L’Engulfing Line come segnale affidabile di inversione del trend

Negli articoli precedenti ci si è soffermati su alcune figure grafiche, costituite da una sola candela, che provocano inversioni di tendenza, come l’hanging man, l’hammer e la shooting star. Esistono poi anche delle configurazioni d’inversione, note anche come “reversal pattern”, costituite da due o più candele. In genere, le indicazioni fornite da queste figure sono molto chiare, sebbene necessitino sempre di essere confermate nelle sedute di contrattazione successive dovendo attestare il segnale di inversione rialzista o ribassista ottenuto dalla candlestick analysis.
La prima configurazione di reversal prende il nome di “engulfing line”. Esso rappresenta uno dei pattern più forti in assoluto. Un valido segnale di inversione in genere prevede che questo pattern sia inserito all’interno di un forte e persistente movimento direzionale.
Esistono due tipi di conformazioni engulfing: la bullish engulfing, di inversione rialzista e la bearish engulfing, di direzione ribassista.

Un’inversione al rialzo tramite la Bullish Engulfing

engbullLa bullish engulfing graficamente è composta da due candele di diverso colore con corpi di dimensione diversa. In questa conformazione, non sono importanti le ombre in quanto gran parte del significato della stessa discende dalla dimensione e dal colore del corpo delle candele che la compongono. Il pattern ha una maggiore probabilità di successo se si verifica alla fine di un trend ribassista, sancendo un inizio di trend al rialzo. Difatti, dopo una seduta negativa contraddistinta da una candela nera, la giornata successiva riapre con un prezzo di apertura al di sotto della chiusura della seduta precedente: ciò sta a significare che i venditori hanno una maggiore forza rispetto agli acquirenti, facendo si che il mercato sia leggermente sbilanciato a favore dei primi.

Come avviene la formazione di questo pattern

Tuttavia, successivamente, il mercato vede rimontare i compratori con un conseguente deterioramento della forza contrattuale dei venditori e con la conseguente formazione di una candela bianca. Affinché questa formazione grafica sia completa è necessario che la candela nera, che rappresenta la precedente sessione di contrattazioni, sia completamente “inglobata” o contenuta nella candela bianca, di più grosse dimensioni, indicando appunto il maggior peso assunto nel mercato dai compratori che hanno, pertanto, spinto i venditori a liquidare le proprie posizioni di vendita per assecondare il nuovo spirito di mercato.

Un’inversione al ribasso grazie alla Bearish Engulfing

engbearLa bearish engulfing, invece, essendo il pattern esattamente opposto al bullish, tende a preannunciare un’inversione di tendenza verso il basso. Anche in questo caso, non è importante andare a considerare le ombre delle candele, quanto piuttosto guardare la dimensione e il colore del corpo delle stesse. Nella fattispecie la prima candela sarà di colore bianco e il corpo sarà completamente contenuto all’interno della seconda candela, più grande (con prezzo di apertura al di sopra del prezzo di chiusura della candela precedente e prezzo di chiusura al di sotto dell’apertura della candela bianca precedente) e di colore nero. Questo pattern quando si verifica all’interno di un trend rialzista dei prezzi ha una particolare valenza di inversione.

Le caratteristiche principali delle due candele

La prima candela, di colore bianco, segnala una prima giornata di contrattazioni positiva, con un prezzo di chiusura al di sopra di quello d’apertura. Durante la seduta successiva, però, la forza al rialzo dei compratori, testimoniata da un’apertura a quota più elevata rispetto alla chiusura del giorno precedente, subisce una battuta d’arresto a favore dei venditori i quali spingono così le quotazioni del titolo verso il basso fino alla determinazione di un prezzo di chiusura inferiore a quello d’apertura di giornata, con la conseguente formazione di una candela nera.

Autore: Emanuela Bisceglia

Emanuela ha conseguito la laurea in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari con specializzazione in Mercati Finanziari e Finanza Quantitativa presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Incuriosita dal mondo dei derivati finanziari, ha deciso di approfondire la materia durante la stesura della sua tesi di laurea. Successivamente, ha scoperto il mondo del trading sul Forex appassionandosene. E' il crescente interesse verso questo argomento a spingerla a scrivere nella sua rubrica intitolata "Pillole di Forex".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *