Lasciare l’UE potrebbe rafforzare la Gran Bretagna: parola di Paterson, ex ministro inglese

Owen Paterson, ex ministro del Governo conservatore, ha detto che lasciare l’Unione europea potrebbe rafforzare l’economia britannica. Parlando dopo che la Banca d’Inghilterra ha accidentalmente inviato via email i dettagli del suo piano segreto per studiare l’impatto di lasciare l’Unione europea, Paterson ha detto che era sbagliato suggerire che il settore bancario sarebbe minacciato dalla mossa.

Dire che la Gran Bretagna potrebbe rimanere un membro chiave di un mercato unico rivitalizzato in Europa liberandosi dalla partecipazione politica e giuridica con il resto d’Europa, potrebbe non essere così sbagliato. Alla fine, la decisione potrebbe essere “positiva” per il Paese e per la sua economia. Lasciare l’Unione europea, in fondo, non significa abbandonare lo Spazio economico europeo, composto dai 28 Paesi della UE tra cui Islanda, Norvegia e Svizzera, né il mercato unico europeo, cui la Gran Bretagna ha votato in favore dell’unione in un referendum del 1975. Paterson ha detto che “l’Unione europea è una costruzione politica, i posti di lavoro e la prosperità sono forniti dal mercato”.

Abbiamo l’opportunità di tornare alla disposizione votata nel 1975. E’ molto importante essere in grado di galvanizzare di nuovo e completamente il mercato dei servizi.

Paterson, ex segretario all’Ambiente, ha detto anche che la Gran Bretagna potrebbe essere costretta fuori dell’UE dopo essere stata lasciata da parte da alcuni paesi dell’Eurozona poiché essi effettivamente formato un “nuovo paese” in termini di definizione delle politiche al fine di sostenere le economie in difficoltà come la Grecia. Egli ha detto che “il paese non potrebbe mai aderire all’euro”.

Ci sono varie opzioni in grado di fornire la prosperità e posti di lavoro. E la scelta non è solo rimanere nell’Unione europea o fare un salto nel buio. Ci sono altre opzioni. Nel frattempo, la Banca d’Inghilterra, in una e-mail interna pubblicata per errore, ha già in mente di lavorare su un piano per analizzare l’impatto del “Brexit” – l’uscita britannica della UE.

David Cameron, andato nella capitale lettone Riga per un vertice UE, ha detto di essere al lavoro per iniziare un processo di rinegoziazione dell’adesione britannica in UE.

Che impatto potrebbe avere un Brexit sull’euro? Indubbiamente maggiore rispetto a quello di un Grexit (ovvero l’uscita della Grecia della zona euro qualora il paese dovesse andare in default, ad esempio sul prossimo pagamento al FMI previsto per il 5 giugno). Non c’è dato sapere se, in caso di Brexit, la zona euro sia infine destinata a fallire come progetto o meno, ma c’è chi è pronto a giurare che non sarà così.

Autore: Guglielmi Franco

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