La Crisi in Ucraina non peggiora, lo yen in calo

AZIONI

Quasi tutti i mercati mondiali sono fortemente in positivo questa mattina dopo dei dati incoraggianti sulla produzione industriale degli Stati Uniti. Il Nikkei ( 14.431,40, 1,08 %) ha raggiunto il nostro obiettivo iniziale di 14400 e può scendere ulteriormente al nostro prossimo supporto obiettivo di 14000. Una rottura sotto 14000 potrebbe accelerare il declino a 13750 e poi a 13200.

Lo Shanghai ( 2.021,16, -0,12 %) ha rotto sotto il supporto a 2020-15 per testare il minimo di gennaio. Gli orsi dominano saldamente e fintanto che il trend rimane al di sotto di 2040-50, l’inversione arriverà solo su una rottura sopra 2080. Una rottura sotto 1980-1975 potrebbe portare il valore a 1950-1945.

Il Dow ( 16.247,22, 1,13 %) ha tenuto sopra il nostro sostegno a 15900 per ora e può consolidare tra 15900 e 16600 per qualche tempo prima di farci vedere la prossima mossa. Il principale trend rialzista sarà minacciato solo su una rottura inferiore a 15500.

COMMODITIES

L’oro ( 1.360,64) è sceso da 1388 come i dati USA hanno fatto vedere una frenata della domanda prima della riunione della FED di oggi. Attualmente il valore del metallo giallo è scambiato appena sopra il supporto vicino a 1.357,98, se dovesse andare al di sotto potrebbe testare il prossimo supporto vicino a 1.350,9 e a 1351.

L’argento ( 21.08) è caduto e sta testando il supporto vicino a 20.98. Può consolidare da qui per un paio di sedute all’interno delle regioni 20,75-21,5 prima di farci vedere ulteriori mosse.

Il rame ( 2,9770) ha rimbalzato dal supporto a lungo termine nei pressi di 2.90 come previsto. Ora può salire a 3 mentre si trova sopra 2.90. Un aumento sostenuto sopra 3 potrebbe indicare un ulteriore movimento verso l’alto.

I mercati petroliferi sono caduti sulla speculazione che le sanzioni degli Stati Uniti e dell’Unione Europea contro la Russia possano difficilmente perturbare le spedizioni. Il Nymex WTI ( 97.34) e il Brent ( 106,35) sono diminuiti drasticamente come previsto.

VALUTE

L’euro ( 1,3933) ha girato tra 1,3830 e 1,3970. Il principale supporto di 1,3830 non è stato violato, ma per generare slancio verso l’alto i tori devono tenere il valore della nostra moneta sopra quota 1,3980 e a quota 1,4070. Altrimenti, si può avere un maggior consolidamento.

La sterlina ( 1,6638) è in una correzione del principale uptrend e si trova a formare un modello di bandiera rialzista. Può raggiungere quota 1,69-1,7050 al termine della correzione attuale.

L’Aussie ( 0,9086) ha raggiunto un importante valore sul grafico orario e i tori devono riuscire a rompere nel corso del prossimo futuro sopra il valore di 0.9150 o di 0,92, non oltre la prossima settimana, per poter confermare una inversione di medio termine, in alternativa un forte calo potrebbe portare il prezzo indietro verso 0.87.

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