La Camusso va giù duro su Renzi e sulla sua riforma del lavoro

“Affermare: Rimettiamo il lavoro al centro di tutto, non serve davvero a nessuno. Attraverso l’arrivo del decreto Poletti andremo verso la direzione del tutto opposta, e ci sarà molta più precarietà”. Questo è quanto dichiarato in un tweet, da Susanna Camusso. Il segretario generale della Cgil ha criticato moltissimo il pacchetto lavoro del nuovo governo Renzi e tutto il discorso relativo ai contratti a termine e di apprendistato.

Camusso: “La jobact non fa altro che danneggiare il percorso formativo e l’apprendistato”

“L’apprendistato rappresenta la crescita più importante del percorso formativo. Il jobact non fa altro che danneggiarlo. Ai giovani occorre una regolamentazione e maggiori certezze, questo non conduce a nulla più di un ulteriore deregolazione”, continua a twittare la Cgil che rimprovera anche il ben noto contratto unico a tutele crescenti: “La proposta in auge è un contratto a tutele scemanti. Non possono essere supportati 3 anni di prova in un mondo così terribilmente veloce”, ha affermato la rappresentante del sindacato che rimarca come “non si migliora l’economia e l’occupazione, rimuovendo i diritti e le certezze dei lavoratori”.

Le misure sulla legge delega sul lavoro, non bastano davvero mai

Stando a quando afferma la Camusso, interceduta anche al XV congresso per il sindacato a Palermo, “Tutto quello che abbiamo visto fino a questo momento per quanto concerne il decreto realizzato dal governo Renzi e che le misure sulla legge delega sul lavoro, non bastano davvero mai. Stiamo andando nella direzione opposta a tutto ciò che è stato annunciato”.
“Occorre fare molta più attenzione a tutto ciò che si sta facendo all’interno del mercato del lavoro”. “Tutti coloro che pensano che il tema della crescita all’interno del nostro Paese siano le regole del mercato del lavoro, non fa altro che inseguire una politica che abbiamo visto davvero troppe volte e che non ha condotto a nulla. Non facciamo altro che continuare a insistere nella direzione sbagliata”.

La Camusso attacca con forza Poletti:

“Mi piacerebbe dire al ministro del Welfare che le metamorfosi, spesso, possono essere ancora più rapide. Faccio molta fatica a identificare tutte le dichiarazioni compiute oggi con quelle dei tempi in cui lavoravo alla Legacoop. Da un lato non si fa altro che affermare che il lavoro deve essere sempre al centro di tutto e, dall’altro, si continua a negare la dignità del lavoro stesso. In tutto questo non faccio altro che leggere un segnale di rinuncia”.

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