La Banca di Inghilterra mantiene il tasso di interesse allo 0,5%

Il Monetary Policy Committee della Banca centrale inglese ha lasciato i tassi di interesse allo 0,5%, valore che continua ad essere inalterato sin dal marzo 2009. Verrà inoltre lasciato inalterale anche lo stimolo monetario che la banca sta dando al paese con il suo programma di quantitative easing. A differenza dell’annuncio fatto il mese scorso, il nuovo governatore della Banca inglese, Mark Carney, non ci sono altri commenti sulla politica da seguire.

Ora il Monetary Policy Committee, MPC, della BoE farà un annuncio la prossima settimana per far sapere se adotterà una politica di “forward guidance”, ovvero una manovra che potrà dare nuovi indizi sulle mosse future e aiutare gli investitori a pianificare in anticipo cosa fare. Sembra improbabile che il QE possa essere aumentato in tempi brevi e che i bassi tassi di interesse saranno mantenuti ancora per un lungo periodo, cosa che fornirà un ambiente stabile per le imprese.

MPC ha l’obiettivo di avere un’inflazione pari al 2%, come prima cosa, e solo in secondo luogo deve sostenere la politica del governo sulla crescita. Anche se l’inflazione è stata al di sopra di tale livello per diversi mesi, l’economia è stata ritenuta troppo debole per portare un rialzo dei tassi di interesse, per paura di rendere i prestiti più costosi e di rallentare l’offerta di moneta nell’economia.

La scorsa settimana, i dati ufficiali hanno mostrato che l’economia ha continuato a migliorare, facendo registrare una crescita del PIL nel secondo trimestre pari allo 0,6%. Un ulteriore suggerimento che l’economia del Regno Unito sta raccogliendo forza è stato fornito dall’indice dei responsabili degli acquisti per il mese di luglio, che ha mostrato come la produzione cresce al ritmo più veloce degli ultimi due anni. Tuttavia, l’economia è ancora del 3,3% più bassa rispetto ai livelli raggiunti prima della crisi. Dato in ogni caso il continuo miglioramento dell’offerta di moneta, la Banca dovrebbe aumentare le sue previsioni di crescita.

Autore: Andrea Luzzi

Andrea ha una laurea in economia, un Master in Finanza Quantitativa e diverse certificazioni internazionali. Ha lavorato per banche ed hedge fund in qualità di risk manager, analista quantitativo e portfolio manager. Nel 2009 ha fondato la Quantyx, una società di consulenza operante in Italia ed in Svizzera, che si occupa di risk management, sviluppo di software finanziari ed analisi di investimenti non tradizionali. Vive in Svizzera e lavora fra Milano e Zurigo (almeno per ora).

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