Job Act di Renzi, ecco cosa ne pensa la politica

Ecco cosa hanno detto i protagonisti della politica in merito alla Job Act di Renzi.

Susanna Camusso (Cgil)

«Penso che sia molto favorevole la decisione di agire immediatamente sulla diminuzione del tasso per il lavoro subalterno. Il premier sembra aversi ascoltato. Legittimo adoperarsi anche per coloro che, disponendo di un reddito pari a 8 mila euro, solitamente, non puntano su questi accorgimenti per aver fatto rapporto non sul lavoro dipendente ma non solo, anche sugli assimilati e a tutto il lavoro precario»

Luigi Angeletti (Uil)

«Eccellente. Ci sono voluti 4 anni di scioperi e manifestazioni per riuscire a ottenere che i lavoratori ottengano una robusta diminuzione delle tasse. Senz’altro un ribaltamento. Ora guarderemo i dettagli e, naturalmente, ci auguriamo che ci sono anche i pensionati».

Guido Guidesi (Lega Nord)

«Oggi Matteo Renzi si è di fatto dimenticato di essere anche il presidente del Consiglio. Ha solo chiacchierato di presunti disegni di legge, senza denotare minimamente tutte le coperture economiche e manipolando la realtà e ridicolizzando i cittadini italiani. L’unica innovazione chiarita, al momento, è che ingrosserà le tasse sulle rendite finanziare. Sfortunatamente non è cambiato assolutamente niente, se non la sua capacità di dirigere una volgare televendita».

Raffaele Bonanni (Cisl)

«Ci definiamo soddisfatti, è molto tempo che la Cisl persevera sulla diminuzione delle tasse. Particolarmente evidente, per noi, è senza ombra di dubbio, il sollevamento dal 20% al 26% dell’aliquota su tutte le rendite finanziarie».

Pierferdinando Casini (Udc)

«È la giusta svolta, vera e reale, perché rappresenta il primo e più importante provvedimento di diminuzione della pressione fiscale. Era inservibile impedirlo in mille rivi, è stato giusto raccoglierlo sulle famiglie e sui consumi».

Laura Cantini (Pd)

«Giustizia e redistribuzione, sono i cardini del cambiamento iniziato dal governo Renzi. È una manovra, infine, di sinistra. È lo choc che il Paese attendeva con un taglio importante e concreto delle tasse per i redditi medio-bassi, seguito da un sostegno alle ditte attraverso la riduzione dell’Irap ed il pagamento dei debiti della P.A.».

Giorgia Meloni (per Fratelli d’Italia e anche Alleanza Nazionale)

«Matteo Renzi sembra trovarsi esattamente a metà tra il presidente del Consiglio e il più comune venditore di pentole. Misureremo dalla reale particolarità delle pentole se acquistarle o meno. Desideriamo di non comprendere, quando non saremo accontentati, che sono spariti i soldi per essere ripagati»
In conclusione, chi a favore, chi contro, queste sono le “recensioni” di alcuni protagonisti della politica. Ovviamente, la valutazione più importante è la vostra, non la loro.

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