IRPEF: calcolo delle aliquote e dello stipendio netto

Calcolo delle aliquote IRPEF e dello stipendio netto

L’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, viene calcolata in maniera proporzionale sui redditi che sono percepiti dal contribuente. La percentuale di imposta è calcolata a seconda degli scaglioni di reddito e, mano a mano che si supera uno scaglione, tale aliquota aumenta.

Per il 2016 sono state confermate le aliquote dello scorso anno, come segue:

  • I scaglione, reddito da 0 a 15.000 € . L’aliquota IRPEF è del 23% , pari ad una tassazione massima di 3.450 €;
  • II scaglione, reddito da 15.001 € a 28.000 € , in questo caso l’aliquota è del 27% . La tassazione massima è di 6.960 € con il reddito più alto. E’ da considerare che la percentuale del 27% viene calcolata solo sull’eccedenza che rientra in questo secondo scaglione. Ipotizzando una persona fisica che guadagna 20.000 € in un anno, sui primi 15.000 € è applicata l’aliquota base del primo scaglione (23%), sui rimanenti 5.000 € è invece applicata l’aliquota al 27%;
  • III scaglione, reddito da 28.001 € a 55.000 € , aliquota del 38%. L’aliquota IRPEF sarà pari a 17.220 € nel caso di reddito massimo;
  • IV scaglione, reddito da 55.001 € a 75.000 € , aliquota del 41%. L’onere fiscale massimo è pari a 25.420 € ;
  • V scaglione, reddito superiore a 75.000 € , aliquota del 43% . In questo caso l’imposta da pagare sarà pari a 25.420 € più il 43% sul reddito eccedente

Le quote percentuali sono calcolate sulla base del reddito annuo netto e rimarranno tali anche nel 2017. Per il 2018, invece, è attesa la riforma del Fisco voluta dal governo Renzi, che porterà a 4 gli scaglioni IRPEF, come segue:

  • I scaglione, redditi fino a 8.000 € , 0%;
  • II scaglione, redditi da 8.001 € a 15.000 € , 27,5%;
  • III scaglione, redditi da 15.001 € a 28.000 € , 31,5%;
  • IV scaglione, redditi superiori a 28.000 € l’anno, quota del 42% o del 43%

Calcolo dello stipendio netto

Differente è il calcolo dello stipendio netto, che segue delle regole precise e che parte, ovviamente, dallo stipendio lordo.

Le regole da considerare in questo calcolo sono le seguenti:

  • Ammontare del lordo annuo, da cui verrà conteggiata l’aliquota IRPEF come descritto in precedenza;
  • Aliquota applicata dalla cassa pensionistica a cui si appartiene (INPS in primo luogo, ma non solo);
  • Aliquote del comune, della provincia o della regione di residenza;
  • Bonus degli 80€ a cui si ha eventualmente diritto, ma solo se si è lavoratori dipendenti e se si è lavorato per tutto l’anno. Se così non fosse, tale bonus deve essere calcolato in percentuale;
  • Spese che sono legate allo svolgimento della propria attività e che possono essere dedotte dal conteggio finale IRPEF, solo per autonomi e professionisti.

Se non si è avvezzi a questi conteggi e si cerca un modo per poter calcolare lo stipendio netto in maniera più veloce, il consiglio è di sottrarre, dallo stipendio lordo, una percentuale che varia dal 25% al 40% (all’incirca è questo l’importo che viene pagato tra imposte e balzelli vari).

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