INPS, aliquote 2016: gestione separata per i professionisti

Quando si parla di INPS, i liberi professionisti che non sono iscritti a nessuna cassa in particolare ma che fanno capo alla gestione separata, devono versare ogni anno dei contributi che vengono calcolati in percentuale. Lo stesso trattamento è riservato anche ai collaboratori a progetto e a quelli parasubordinati che sono iscritti alla gestione separata INPS.

Sappiamo che il versamento dell’INPS è obbligatorio per tutte le categorie di lavoratori, tranne in alcuni casi specifici che sono disciplinati dalla legge, come ad esempio chi lavora con un contratto di collaborazione occasionale.

Tra tutte le varie categorie, quella maggiormente penalizzata dalla normativa previdenziale 2016 sono i parasubordinati senza partita IVA, i quali devono pagare un’aliquota del 31% + lo 0,72% di aliquota aggiuntiva, per un totale del 31,72%. L’incremento, rispetto al 2015, è stato di un punto percentuale.

Le previsioni per questa categoria di lavoratori non sono certo rosee, infatti si prevede un incremento di un punto percentuale anche per il 2017 e per il 2018, quando si arriverà al 33,72%.

I lavoratori autonomi che hanno partita IVA e che non sono iscritti a nessuna cassa in particolare, continueranno a versare anche per quest’anno il 27,72%, così come gli anni precedenti. Grandi rincari a partire dal prossimo anno, quando si dovrebbe versare un’aliquota del 29,72%, mentre per il 2018 è previsto un pareggio di aliquota con i parasubordinati, dunque 33,72%.

Alla gestione separata sono iscritti anche i collaboratori a progetto occasionali e chi vende porta a porta. In questo caso la percentuale da versare è del 31,72%.

Una precisazione: nel caso in cui un lavoratore parasubordinato, un collaboratore occasionale o un venditore porta a porta sia iscritto anche ad un’altra tutela pensionistica, l’aliquota da pagare all’INPS scende al 24%.

Come vengono pagati i contributi

I contributi per la gestione separata sono per 2/3 a carico dell’azienda committente e per 1/3 a carico del collaboratore. Per i parasubordinati, il versamento “pratico” viene fatto dal “datore di lavoro” entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento tramite uso del modello F24.

I liberi professionisti, invece, devono pagare tutto il contributo facendolo gravare sulle proprie tasche e usando sempre il modello F24.

Massimale e minimale

Per il 2016 sono rimasti invariati massimale e minimale, rispettivamente 100.324 € (pertanto l’aliquota si applica fino a che si raggiunge questa soglia) e 15.548 € . Ne consegue che il contributo minimo che bisogna versare ogni anno è pari a:

  • 931,83 € nel caso di aliquota al 31,72%;
  • 309,91 € nel caso di aliquota al 27,72%;
  • 731,52 € nel caso di aliquota al 24%.

Aliquote 2016: bloccate al 27% per i professionisti

I professionisti che non sono iscritti a nessuna cassa si sono visti bloccare, per quest’anno, l’aliquota INPS da pagare al 27% (a cui aggiungere sempre lo 0,72% di aliquota aggiuntiva.

La decisione è stata presa dalla Legge di Stabilità 2016 e ha interessato i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata che non sono iscritti presso altre gestioni di previdenza obbligatoria e non sono pensionati.

In sostanza, questo blocco ha permesso di evitare l’aumento del provvedimento che era originariamente previsto dalla legge Fornero che, invece, voleva un aumento della percentuale di contributi da versare alla gestione separata INPS.

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