Come non cadere nell’atteggiamento sbagliato

Dall’esperienza personale come trader si noterà che non si può fare a meno (purtroppo) di fare errori. Uno dei più gravi, che bisognerebbe cercare di risolvere come primo se si vuole investire con successo, è quello che riguarda l’atteggiamento sbagliato di fare forex. Senza il giusto modo di fare le cose non si va da nessuna parte.

La base è che il voler fare soldi è fortemente compatibile con l’apprendimento. A volte, però, il desiderio di guadagnare con il forex in maniera anche veloce porta a dei risultati disastrosi.

Il problema non è se si vince o si perde il denaro (in linea generale, tuttavia, si tende a perdere finché non si sarà imparato davvero come fare trading), piuttosto quello legato al non riuscire ad imparare al meglio a fare forex, quindi a progredire su quel cammino il cui obiettivo è di superare la soglia di redditività.

Fare forex con fretta tende a mettere in campo delle operazioni sbagliate, a scegliere delle coppie di valute di cui non si è in grado di capire bene il trend ed il movimento (ricorda che non tutte le coppie di valute sono uguali) e, in linea generale, che non rientrano nella propria strategia di trading. E tutto per la voglia di fare soldi velocemente.

Se si vuole essere in grado di imparare, bisogna liberarsi dal desiderio di fare soldi. Si tratta di un problema di priorità. Se volessi iniziare a guadagnare denaro in maniera solida e vincente nei mercati si deve separare l’illusione di poter fare denaro a breve termine (avere qualche euro in più in tasca) dalla realtà che guadagnare con il mercato delle valute è una cosa lunga e complessa.

Non si può dire a se stesso: “Va bene, da oggi decido di voler guadagnare con il forex.” Il desiderio di guadagnare soldi, profondo dentro di noi e nel nostro istinto, non combacia con il far trading in maniera corretta e sostenibile.

Tuttavia, è possibile controllare abbastanza bene il proprio desiderio di guadagnare se ci si riesce a concentrare su questi punti:

  • opera con un bilancio predefinito. Stabilisci un importo da investire nel mercato valutario e rimani “legato” ad esso;
  • non aumentare la dimensione del conto e né quella delle posizioni che si aprono fino a quando non si è in grado di gestire più denaro senza troppo stress (un minimo potrebbe sempre esserci);
  • usare sempre uno stop loss che sia in grado di bloccare le eccessive perdite.

Investimenti in oro, ecco tutto quello da sapere nel 2015

Nelle ultime settimane ci sono stati due momenti degni di nota che indicano che ci sono grandi opportunità di investimento in oro. Vediamo ciò che sta accadendo ora e ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi e anni tenendo presente che nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto due tendenze importanti:

  • Il maggior numero di investimento short fatti nel metallo giallo degli ultimi 15 anni
  • Il minor numero di investimenti long sull’oro che si sono mai visti.

Entrambe le indicazioni ci fanno capire che c’è grande pessimismo sul mercato. Nella tabella storica dei prezzi dell’oro si vede usando una semplice onda Elliott come ci sono dei riferimenti di prezzo importanti.

Nel corso del 2012 abbiamo visto i prezzi dell’oro salire notevolmente ed arrivare anche a quasi 1.900 dollari per ogni oncia. Da lì in poi i prezzi sono scesi e abbiamo visto una forte calata, che ha preso di sorpresa molti investitori. Siamo di fronte ad una possibile nuova salita del metallo giallo, considerando che il costo attuale di un’oncia è attualmente di 1.185 dollari per un’oncia.

Le potenzialità del prezzo dell’oro possono ancora essere interessanti, anche particolarmente.

Sappiamo, infatti, che il metallo giallo sale di prezzo quando le condizioni economiche mondiali sono deboli e oggi, soprattutto a causa della situazione economica della Grecia e dell’Europa in generale.

Tutti gli occhi sono al momento puntati sulla famosa “grexit”, ovvero sull’uscita della Grecia dalla zona euro. Qualora questo dovesse avvenire, l’euro potrebbe perdere di valore (il condizionale è da sottolineare, non è detto che invece il mercato possa premiare la nostra valuta in quanto finalmente la zona Euro si è liberata di un grande peso come può essere proprio il paese ellenico).

Se questo dovesse accadere, se l’uscita della Grecia dall’eurozona dovesse destabilizzare l’economia mondiale (come qualche giorno fa Tsipras aveva avuto l’ardore di affermare) allora potremmo essere di fronte nuovamente ad un buon momento per comprare l’oro.

Con un’economia mondiale in bilico, infatti, il metallo giallo rappresenta l’unica ancora di salvezza per non perdere tutto il proprio denaro in investimenti eccessivamente rischiosi.

Qualora anche non fosse così, in ogni caso l’oro è una delle scelte migliori che si possa fare per investire nel medio/lungo termine. Un po’ come il “mattone”, che si tratta di un investimento sempre sicuro, anche acquistare dell’oro rappresenta una buona scelta per tutti quegli investitori che vogliono diversificare il loro grado di rischio.

Teniamo d’occhio il mercato, perché potrebbe riservare belle sorprese.

Forex ed analisi dei prezzi, quello che devi conoscere

Il potere di determinare le fasi di trend del ciclo dei prezzi è l’essenza dell’analisi tecnica ed è fondamentale per operare sui mercati. Per dirla con un linguaggio più chiaro e semplice, nel mondo dell’analisi tecnica ci sono solo due tipi di formazioni: tendenze e gamme.

Le tendenze possono essere rialziste se dirette verso l’alto, ribassiste se invece vanno verso il basso. Un movimento in gamma, invece, porta i prezzi a muoversi all’incirca all’interno di uno stesso prezzo massimo e minimo.

In maniera semplice possiamo vedere queste quattro voci che ci possono aiutare a capire meglio il concetto:

  • Trend Rialzista: successione di massimi e minimi crescenti
  • Trend Ribassista: successione di massimi e minimi decrescenti
  • Movimento in Gamma sui minimi: stesso minimo e massimo variabile
  • Movimento in Gamma sui massimi: stesso massimo e minimo variabile

L’inizio di un trend in crescita viene rilevato quando l’ultimo massimo per la tendenza al ribasso precedente è rotta verso l’alto, ponendo fine alla successione di massimi ribassisti e lasciando le possibilità di un movimento laterale.

Il completamento del trend al rialzo viene rilevato quando l’ultimo minimo del trend rialzista pone fine alla successione di minimi crescenti, lasciando anche in questo caso una formazione di prezzi laterale.

L’idea centrale della tecnica di investimento sui prezzi è quella di determinare lo stato di un prezzo di mercato per cercare di capirne il movimento futuro. Per effettuare una precisa analisi tecnica bisognerà utilizzare le linee di supporto e di resistenza, che possono essere statiche (orizzontali) o dinamiche (nel senso che proiettano un angolo rispetto all’asse orizzontale). Qui, il buon senso prevale.

E’ importante riuscire a guardare il grafico con “occhi distaccati”, leggendo solo ed esclusivamente quello che ha da dirci. In maniera semplice dobbiamo riuscire a capire se un trend sale o se scende, e di conseguenza andare ad investire nella direzione stessa. In questo caso vale molto forte l’assunto secondo il quale “il trend è mio amico”, il che significa che bisogna sempre aprire una posizione in direzione del prezzo e mai contro.

Farlo, infatti, soprattutto se non si ha esperienza di trading, potrebbe equivalere ad una sorta di “suicidio finanziario”.

Per tutti coloro che cercano un modo per poter investire con l’analisi tecnica, lo studio dei prezzi e dei suoi movimenti è importante, possiamo anzi dire che rappresenta la base per poter avere successo nel mercato valutario, a medio/lungo termine, ed essere parte di quegli investitori che, con il forex, guadagnano.

Fare forex con le medie mobili, come e perché

Se potessimo spiegare la quantità di variazioni di prezzo attraverso delle medie mobili su un grafico, siamo sicuro che ci vorrebbero almeno un libro (o due). La cosa fondamentale, tuttavia, è solo concentrarsi sulle applicazioni più comuni della media mobile e fare sempre riferimenti ad esse.

Anche se più di un lettore può pensare che l’uso delle medie mobili può essere un po’ di base ed elementare nell’analisi tecnica, possiamo stabilire che fare un investimento sul mercato usando dei sistemi complessi non porta a nessun beneficio reale. E’ fondamentale rimanere semplici.

La conoscenza generale del mercato attraverso le medie mobili su un grafico permette di capire meglio il movimento dei prezzi.

Oggi l’uso di diversi tipi di media mobile è importante e permette di investire nel mercato delle valute in maniera ancora più semplice e diretta. Ci sono molti investitori che preferiscono un insieme molto specifico di medie mobili esponenziale, usando diversi periodi, altri invece che preferiscono utilizzare delle medie mobili semplici.

Una media mobile esponenziale aumenta la quantità di fattori di ponderazione utilizzati, dando più peso ai dati di prezzo più recenti, riducendo così la ponderazione del prezzo all’estremità inferiore del tempo, un concetto in ogni caso giusto. La media mobile esponenziale si adatta bene in un modo di fare trading più veloce nel corso del periodo di tempo assegnato perché semplicemente dà più peso ai dati più recenti.

Tale media mobile è stata sviluppata nella seconda guerra mondiale per tenere traccia degli aeromobili. Applicando una progressione geometrica di una ponderata media mobile più vicina, gli Stati Uniti avrebbero potuto proiettare il futuro percorso di volo in base alla tendenza dei movimenti degli aeromobili e dei cambiamenti a breve termine.

Riportato nel forex, questo concetto diventa sempre più importante, si tratta infatti del modo ottimale per costruire una strategia di investimento.

Come in tutte le cose è fondamentale averne fatto pratica prima di usarla al meglio, dunque si consiglia l’uso di un conto demo, dove si può investire senza rischiare di perdere denaro reale.

Investire nel mercato con le medie mobili (in maniera particolare quelle esponenziali) può essere un modo semplice e poco stressante per riuscire a prevedere i movimenti futuri dei prezzi.

Consigliamo le medie mobili sia ai trader novizi, che ancora devono capire per bene come poter investire, che ai trader già più esperti, che invece hanno già diversi concetti assimilati a loro disposizione con cui fare forex.

L’OPEC ha deciso di mantenere la produzione del greggio invariata

Nonostante il mercato petrolifero stia rischiando un’ulteriore volatilità dopo la decisione della settimana scorsa di restare con gli attuali livelli di produzione elevati, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) ha detto nella sua ultima relazione di mercato che si è impegnata a commercializzare la stabilità.

Nel rapporto, uscito ieri, l’associazione dei produttori di petrolio ha giustificato la sua decisione di mantenere la produzione a 30 milioni di barili al giorno, ribadendo le previsioni che l’eccesso di offerta attuale del mercato dovrebbero scendere nei prossimi trimestri in un contesto di ripresa economica globale e di crescente domanda di petrolio. “Le proiezioni per i fondamentali del mercato indicano che l’eccesso di offerta attuale del mercato rischia di scendere nei prossimi trimestri“, ha detto l’Opec nel suo rapporto.

Sulla base di queste aspettative per il secondo semestre dell’anno, la Conferenza OPEC ha convenuto di mantenere la sua produzione a 30 milioni di barili al giorno e ha esortato i Paesi Membri ad aderire ad essa. Accettando questa decisione, i paesi membri hanno confermato il loro impegno per un mercato del petrolio stabile ed equilibrato, con i prezzi a livelli adeguati per i produttori e i consumatori.”

La decisione dell’OPEC è stata ampiamente vista come una continuazione della strategia di fare pressione sugli USA, che invece producono olio di scisto, un minerale che ha costi di produzione più elevati e quindi fa fatica a lottare con dei prezzi del petrolio più bassi, che attualmente stanno commerciando intorno a 65 dollari al barile per il Brent.

L’Arabia Saudita ha detto prima che si sente confortevole ad avere dei prezzi del petrolio più bassi, anche se non tutti i colleghi membri dell’OPEC hanno detto lo stesso. Il Venezuela, la Libia e l’Iran hanno chiesto un taglio della produzione. Nonostante la decisione, l’OPEC ha detto nella sua relazione che è stata presa per commercializzare la stabilità.

La crescita economica significherebbe un aumento della domanda di petrolio, secondo l’OPEC, con la domanda mondiale di petrolio che dovrebbe salire, con un conseguente incremento annuo di 1,2 milioni di barili al giorno rispetto all’anno precedente. Si prevede inoltre che l’offerta non OPEC dovrebbe declinare nel secondo semestre dell’anno a fronte di un aumento nel primo semestre, il che significa che le previsioni di domanda e offerta giustificano il mantenimento del tetto di produzione.

L’OPEC ha aggiunto, tuttavia, che “date le attuali incertezze di mercato” l’OPEC potrebbe seguire da vicino il mercato e rivalutare la situazione nella sua prossima riunione di dicembre.

Calcolo della speranza matematica nel forex

Il calcolo della speranza matematica nel forex è una parte fondamentale di un sistema. Tutti a un certo punto abbiamo cercato di creare un sistema di trading vincente, o lo abbiamo trovato navigando in internet e alla fine, dopo averlo testato, siamo rimasti delusi perché abbiamo effettuato un’operazione in perdita, avendo poi magari dei pensieri del tipo: “il commercio non è per me”.

Ma non ci rendiamo conto che perdere è implicito nel mondo della borsa. In altre parole: “Non possiamo evitare di perdere “: ricorda questa frase, perché per guadagnare nel mercato azionario si deve imparare a convivere con le perdite occasionali.

La speranza matematica, dunque, ci permetterà di creare e testare diversi tipi di strategie di trading e, grazie ad essa, saremo in grado di sapere se operare in un modo o nell’altro e con quale abbiamo più possibilità di vincere o perdere.

La formula che usiamo per testare il nostro sistema di investimento è:

SM = (PG x RM) – (PP x PM)

Queste sono le diverse variabili della formula che utilizziamo:

SM = speranza matematica
PG = Probabilità di aver successo con la strategia
RM = reddito medio dei trade vincenti.
PP = probabilità di perdere con la nostra strategia.
PM = perdita media

Nel calcolo possiamo trovare tre diverse situazioni:

Risultato maggiore di zero, SM> 0
Risultato uguale a zero, SM = 0
Risultati meno di zero, SM <0

Non ci resta che trovare dei sistemi di negoziazione che presentino un SM positivo!

Facciamo alcuni esempi.

PG = supponiamo di aver guadagnato 6 volte su 10, vale a dire 0,6
M = supponiamo di guadagnare in media 50 €
PP = supponiamo di perdere 4 volte su 10, vale a dire 0,4
PM = supponiamo di perdere in media 75 €

La formula sarà (0,6 x 50) – (0,4 x 75) = 0

In questo caso il valore del SM è uguale a 0, il che indica che alla fine il nostro sistema non ci dà nessun vantaggio strategico, il che a lungo andare è un sistema perdente.

Se fossimo in grado di trovare un sistema di trading con un valore di SM maggiore di zero e fossimo in grado di operare rigorosamente, allora il sistema ci farà ottenere dei profitti a lungo termine.

Al contrario, se avessimo un sistema con SM negativo, a lungo termine si perderebbe denaro. Si tratta, ovviamente, di un sistema di trading da evtare assolutamente. Se il nostro sistema si trasformasse, piano piano, in uno in cui si va da un SM positivo ad uno negativo, allora bisogna necessariamente trovare una soluzione.

E tu, guadagni con il forex?

Speculare sul mercato a breve termine è divertente. Investire a lungo termine non è niente di divertente né noioso, è solo qualcosa di completamente diverso. Il primo ha un sacco del fascino del gioco, con l’aggiunta della sfida personale sul fatto che si sta svolgendo un’attività di puro caso.

Uno studio pubblicato nel 2006 intitolato “Quanto i singoli investitori perdono dal trading?” è stato visto che i singoli trader che investono nel brevissimo termine (day trader) perdono soldi in generale, e anche in grandi quantità. In particolare lo studio (fatto sul mercato azionario di Taiwan, ma che si può riportare anche nel forex) stima che i singoli investitori nel loro complesso hanno registrato un rendimento annuo importante.

Questi risultati sono in linea con quello di molti altri studi che concludono che di fatto i singoli investitori ottengono risultati non positivi.

In un mercato ad alto rischio come il Forex, la percentuale di investitori che perde denaro in termini assoluti (non relativi rispetto ad un indice di riferimento) si attesta a circa il 60-70%.

Qual è il segreto per vincere? Oltre che avere mezzi adeguati e le risorse giuste, le conoscenze e le esperienze, le persone che sono in grado di guadagnare soldi con il “trading” hanno una particolare capacità nel rilevare i “modelli” del movimento dei prezzi.

Sanno cosa cercare attraverso dei complessi modelli algoritmi matematici, alcune persone lo fanno in modo più intuitivo, altre sono aiutate da semplici strumenti di analisi tecnica o di mera osservazione del mercato.

Ciò che è importante da capire è che non esiste un sistema che permette di fare automaticamente denaro sul mercato. La chiave è la capacità della persona di eseguire tale sistema. Anche se un investitore copia esattamente il sistema di trading di un altro investitore, egli potrebbe molto probabilmente perdere denaro.

La ragione di questo è che ogni strategia di trading deve essere impostata e “praticata” in maniera esatta, cosa che non tutte le persone sono in grado di fare.

L’anali tecnica è un chiaro esempio di questo. Molte persone imparano l’analisi tecnica come uno strumento che, applicato in modo uniforme, permetterà di guadagnare denaro. Ma non è così semplice, naturalmente. L’analisi tecnica è un insieme di strumenti che sono in grado di “aiutare” a rilevare dei modelli di trading. Ma per avere successo in tale processo di pattern matching bisogna avere un’abilità di percezione che non tutti hanno, ed ecco la vera differenza tra chi ha successo e chi no.

I cinque gruppi in cui possiamo dividere gli indicatori forex

Ci sono diversi tipi di indicatori tecnici che si possono usare nel forex, alcuni più utili altri meno. In linea generale essi possono essere raggruppati in cinque categorie:

  • Indicatori di trend. Le tendenze mostrano il persistere di direzioni di prezzo: in salita, in discesa o lateralmente. Gli indicatori di tendenza appianano i prezzi storici per mostrare la direzione del mercato in maniera generale. Il più comune di questi indicatori è la media mobile. Una linea di tendenza può unire i punti di massimo e di minimo su un determinato tratto di tempo, e tali punti sono utilizzati per la costruzione dei triangoli e di altri strumenti di analisi popolari. Le linee di tendenza sono inoltre utilizzate per trovare supporti e resistenze.
  • Indicatori di forza. Sono essenzialmente degli indicatori di volume e sono molto popolari nei mercati a termine.
  • Indicatori di volatilità: misurano le fluttuazioni che un dato prezzo ha nel corso di un determinato periodo di tempo. L’aiuto di questi indicatori è importante per trovare i punti di supporto e resistenza ed il più popolare è senza dubbio quello delle Bande di Bollinger.
  • Indicatori di livello. Si tratta di una serie di indicatori che si usano per trovare dei modelli, o più correttamente dei cicli ripetitivi. Sempre più popolari anche in altri mercati finanziari, l’indicatore di ciclo più popolare è quello delle onde di Elliot.
  • Indicatori di Momentum, o oscillatori. Questi indicatori controllano la velocità con cui i prezzi delle valute si muovono nel periodo di tempo indicato. Essi determinano anche la forza o la debolezza di un trend mano a mano nel corso del tempo.

Lo slancio è più alto all’inizio di un trend e più basso nei momenti in mezzo al trend. Qualsiasi divergenza tra le direzioni di prezzo e la quantità di moto è un avvertimento della debolezza del mercato, mentre degli estremi di forza indicano una mossa più chiara nella direzione. Se la quantità di moto è abbastanza forte e i prezzi sono piatti, questo segnala un potenziale cambiamento di direzione degli stessi. Gli indicatori di momentum più popolari sono lo stocastico, il MACD e l’RSI.

Abbiamo fatto una panoramica davvero completa degli indicatori forex che si possono usare per fare analisi tecnica. Abbiamo anche indicato, per ognuna delle tipologie di indicatori che abbiamo visto, quelli più usati e quelli che anche tu potresti usare per le tue strategie di forex.

Non ci resta che augurarti un buon trading.

L’avidità nel trading, tutto quello che devi sapere (ed evitare)

L’avidità è la prima delle emozioni che un professionista del forex deve affrontare quando si tratta di fare trading per la prima volta. Come si può immaginare, è una delle cause maggiori di fallimenti negli investimenti che si fanno giorno dopo giorno.

Sono tante le storie di trader che hanno perso gran parte del proprio conto di trading (quando non tutto) a causa di questo problema, di questa avidità. Essi hanno investito per bene una o due volte, hanno creduto di essere già esperti, sono stati attirati dai guadagni che il mercato delle valute può permettere di realizzare, e anche per questo motivo hanno sbagliato tantissimo.

Vediamo cosa fa un trader quando diventa prigioniero dell’avidità e in quali condizioni questo problema è particolarmente dannoso.

Troppa leva. Si tratta di uno strumento che il trader usa quotidianamente e permette di scambiare guadagnando di più rispetto a quello che si potrebbe guadagnare se si investisse senza. La leva è pericolosa però, e deve essere usata correttamente, con abilità.

Quando si entra nel mercato e non si fa uso di stop loss si rischia altrettanto. Operare senza stop loss perché non si vogliono accettare le perdite non fa altro che aumentare i rischi. L’obiettivo di un trader deve essere quello di realizzare dei profitti e di limitare le perdite.

Operare senza una giusta gestione del denaro o con una gestione monetaria molto rischiosa. Se non si utilizza una corretta gestione monetaria, operare sui mercato diventa particolarmente rischioso. Se si utilizza una gestione monetaria eccessiva, dove magari si rischia fino al 10% del proprio conto di trading in ogni transazione, si rischia altrettanto.

Non chiudere le posizioni positive in tempo. Per un commerciante preda dell’avidità, chiudere le operazioni positive è quanto di più difficile ci sia. Si vede la posizione andare sempre più in guadagno e sembra che questo non finisca mai. Peccato che poi la posizione si inverte, si inizia a perdere quello che si stava guadagnando e si lascia ancora aperta la posizione sperando in un ritorno “di fiamma”. A lungo termine si può rischiare tutto quello che si sta guadagnando, una situazione psicologicamente forte, in grado di abbattere l’autostima di ogni trader.

E’ fondamentale operare con la giusta conoscenza psicologica, sapendo in maniera precisa e corretta quando uscire dal mercato, quando accettare un guadagno e, perché no, anche quando accettare una perdita.

Il trading sarà molto più semplice, più bello e più redditizio.

Raccomandazioni per non cadere in errore nel mercato del Forex

Fare pratica su demo conti per almeno due mesi. Non bisogna accontentarsi di aprire un conto, ma bisogna imparare a fare forex nella pratica usando i conti demo, gratuiti e senza impegno. Proprio perché sono gratis è importante poter registrare almeno tre o quattro conti demo con diversi broker e piattaforme. Questo dà la possibilità di confrontare la qualità, la facilità, gli spread, la grafica, il tipo di lotto, ecc, tra diverse piattaforme; e alla fine scegliere quello che meglio si adatta ai mezzi e alla personalità di ognuno.

Durante il tempo in cui si sta negoziando in demo (non meno di 2 mesi), bisogna imparare tutto il possibile sull’analisi tecnica, in modo da essere in grado di identificare i modelli per determinare supporti e resistenze, valori di Fibonacci, e prendere familiarità con gli opportuni indicatori.

Quando finalmente si è acquistata padronanza si può pensare di aprire un conto reale. Per poterlo fare è necessario scegliere un broker il cui tipo di account permette di aprire un’operazione con un massimo del 3% del capitale investito. Supponiamo di avere un conto in cui l’operazione minima si apre a 5 euro ed una leva di 200:1. In tale account il capitale iniziale non deve essere inferiore a 170 euro (il 3% di 170 euro sono 5,1 euro).

Durante il primo mese di operazioni reali non si dovrebbero mai aprire operazioni simultanee. Il massimo numero di operazioni che si dovrebbero tenere aperte è un’operazione con lotto minimo. Questa raccomandazione è essenziale per rendere l’esperienza la più rilassante possibile.

Durante le operazioni del primo mese bisogna usare degli stop loss ragionevolmente stretti e fare profitti non troppo pretenziosi. Il capitale è ancora piccolo, l’esperienza è limitata, dunque è meglio non intraprendere operazioni a lungo termine.

Mai legare una posizione in perdita ad un’altra posizione in perdita, rispettare sempre lo stop loss e non espanderlo mai quando l’operazione è in perdita. Se il prezzo raggiunge lo stop loss, bisogna avere pazienza e prendersi il tempo di recuperare.

Quando si fa forex bisogna sapere che si sta facendo un lavoro serio. Andresti a lavorare in pigiama e in pantofole? Ovviamente no. Nello stesso modo, prima di sedersi davanti al computer per operare nel forex bisogna assicurarsi di essere pronto, vestito adeguatamente e riposato, inoltre l’ambiente intorno deve essere in ordine e in armonia.

Infine, la cosa più importante: stabilire in maniera rigorosa gli obiettivi di profitto. L’intenzione è quella di imparare a senza farsi travolgere dalla cupidigia.

Teoria delle onde di Elliott

Analizzando da vicino 75 anni di Borsa, Elliott ha scoperto che i mercati azionari si comportano in modo un po’ caotico. Quando aveva 66 anni, egli finalmente ha raccolto prove sufficienti (e fiducia) per condividere la sua scoperta con il mondo. Ha pubblicato la sua teoria in un libro chiamato “The Wave Principle”, ovvero “Il principio dell’onda”.

Secondo lui, il commercio ha dei cicli ripetitivi, causati anche dall’emozione degli investitori causata dalle influenze esterne, oltre che dalla psicologia predominante delle masse. Elliott ha spiegato che le oscillazioni verso l’alto e verso il basso sono causati dalla psicologia collettiva e si presentano sempre nello stesso schema ripetitivo. Egli chiamò queste oscillazioni “onde”.

Egli ritenne che, se è possibile identificare correttamente la ripetizione di modelli di prezzo si può essere in grado di prevedere dove si sposterà il prezzo. Questo è ciò che rende le onde di Elliott così attraente per i commercianti. Dà loro un modo per individuare i punti precisi in cui il prezzo potrebbe invertire. In altre parole, Elliott si avvicinò ad un sistema che consente agli operatori di avere notevoli vantaggi.

Così, in mezzo a tutto il caos dei prezzi, Elliott ha trovato l’ordine. Naturalmente, come tutti i geni, egli aveva bisogno di rivendicare questa osservazione e gli si avvicino con un nome preciso: la teoria delle onde di Elliott.

Prima di approfondire le onde è necessario capire cosa sono i frattali, perché sono un concetto ad esse legato. Fondamentalmente, i frattali sono strutture che possono essere suddivise in due parti, ciascuna delle quali è una copia molto simile. I matematici amano chiamare questa struttura “auto-similarità”.

Non c’è bisogno di andare lontano per trovare esempi di frattali. Si possono trovare in tutta la natura! Una lumaca è un frattale. Un fiocco di neve è un frattale. Una nuvola è un frattale. Una lampadina è un frattale.

Allora, perché sono i frattali importanti? La cosa fondamentale da sapere è che le onde di Elliott sono dei frattali. Come le conchiglie e i fiocchi di neve, le onde di Elliott potrebbero essere suddivise in altre piccole onde di Elliot.

Questo concetto ci permette di capire la base sulla quale sono state create tali onde.

Relativamente al perché sono importanti, possiamo dire che dato che esse sono considerate da tutti i commercianti, e dunque tutti si muovono sulla base delle loro indicazioni, è normale che in corrispondenza di punti fondamentali i prezzi si muovano in maniera ben precisa e notevole.

Forex, gli indicatori principali vs gli indicatori in ritardo

Quando si fa forex è importante riuscire a trovare degli strumenti che consentano di analizzare le opportunità potenziali di trend e di gamma del commercio.

Prima di scegliere gli indicatori grafici è importante comprendere appieno i punti di forza e di debolezza di ogni strumento, in modo da essere in grado di determinare quelli che funzionano meglio per sé e quali, invece, no.

Parliamo prima di tutto di alcuni concetti importanti. Ci sono due tipi di indicatori: quelli principali e quelli che si sviluppano in ritardo.

Un indicatore di tendenza principale dà un segnale prima che il nuovo trend sia realizzato. Un indicatore in ritardo emette il suo segnale dopo che il trend è iniziato e praticamente sta dicendo al trader: “Attenzione, la tendenza è iniziata e stai facendo partire la nave.”

Il trader novizio potrebbe pensare che, tra i due, il segreto è quello di scegliere gli indicatori principali perché si potrebbe essere in grado di beneficiare di una nuova tendenza fin dall’inizio. E’ vero, si potrebbe “catturare” il trend di crescita se l’indicatore principale è corretta ogni volta. Ma non è sempre così (purtroppo).

Quando si utilizzano gli indicatori principali si rischia di cadere in un sacco di falsi segnali, indicazioni ingannevoli che ci fanno sbagliare. I principali indicatori sono infatti noti per dare dei falsi segnali che possono “ingannare”.

E’ dunque importante usare anche gli indicatori di ritardo, che non sono così inclini a dare dei falsi segnali.

Gli indicatori in ritardo tendono a dare dei segnali dopo che la variazione di prezzo si è formata e dopo che c’è chiaramente una tendenza. Lo svantaggio è che sono un po’ più lenti a ridare un segnale e dunque si entra in una tendenza già iniziata. Spesso i guadagni più grandi di una tendenza si verificano nelle prime fasi ed ecco che utilizzare un indicatore di ritardo potrebbe potenzialmente far perdere gran parte del guadagno. D’altra parte, usare solo indicatori principali fa rischiare tanto. La scelta finale dipende dal trader e da che grado di rischio egli vuole correre.

Avendo approfondito questo concetto, diciamo che la scelta migliore, a nostro avviso, è quella di optare per un mix tra indicatori principali ed indicatori secondari. In questa maniera si potranno avere dei segnali più chiari sul trend che sta per iniziare e, magari, riuscire ad entrare quell’attimo prima sufficiente per guadagnare denaro in maniera più semplice e veloce, con meno rischi.

Stocastico: divergenze rialziste e ribassiste

Quando si parla di oscillatore stocastico uno dei concetti più importanti da tenere in considerazione riguarda le divergenze, delle differenze che si formano quando un nuovo prezzo alto o basso non è confermato o ricambiato dall’oscillatore stocastico. La divergenza rialzista si verifica quando il prezzo genera dei minimi più bassi mentre dei minimi crescenti si trovano nell’indicatore. Questo fenomeno indica una diminuzione della quantità di moto ribassista che può essere un segno di una possibile inversione rialzista.

Una divergenza ribassista si forma quando il prezzo crea massimi più elevati, ma l’oscillatore stocastico si muove in maniera meno forte. Questo indica una diminuzione del momentum rialzista, che potrebbe segnalare una possibile inversione ribassista.

Una volta che viene rilevata una discrepanza, gli analisti dovrebbero cercare un segno per confermare che ci si trova di fronte ad un cambiamento nella tendenza dei prezzi. Una divergenza ribassista può essere confermata da una rottura del supporto sul grafico dei prezzi o da una pausa dell’oscillatore stocastico al di sotto del livello di 50, che è la linea centrale. Nel frattempo, una divergenza rialzista può essere confermata con una pausa di prezzo sul grafico dei prezzi o da una pausa dell’oscillatore stocastico sopra il livello di 50.

50 è infatti un livello che è sempre importante notare. L’oscillatore stocastico è compreso tra zero e cento, dunque 50 è la linea centrale. Per usare un’analogia, possiamo vedere questo livello al centro di un campo di calcio, che quando una squadra è in attacco ha una migliore possibilità di segnare rispetto a quando si trova nella propria linea mediana.

Un cross fatto dall’oscillatore stocastico verso l’alto oltre il livello 50 indica che i prezzi stanno commerciando nella metà superiore del range. Questo suggerisce che, per così dire, il “bicchiere è mezzo pieno”. Al contrario, un cross di questo indicatore al di sotto del livello 50 significa che i prezzi stanno commerciando nella metà inferiore del range, suggerendo che il “bicchiere è mezzo vuoto”.

Un’altra forma di divergenza, nota come set-up “orso” si verifica quando il prezzo forma un nuovo minimo mentre l’oscillatore stocastico genera un minimo inferiore. Anche se il prezzo rimane al di sopra del suo precedente minimo, il minimo più basso nell’oscillatore stocastico mostra un aumento della quantità di moto ribassista. Quando si ha questa condizione, si può prevedere che ci sarà un aumento del prezzo, dunque si può entrare nel mercato in maniera più sensata e aprire delle posizioni con meno rischi di perdita.

Domanda e offerta, la legge che disciplina qualsiasi mercato

Suona come qualcosa di astratto? Non lo è. Si acquista dove la domanda supera l’offerta, si vende dove l’offerta supera la domanda. La storia si ripete. Anche il mercato valutario Forex è regolato dalla legge della domanda e dell’offerta

Come qualsiasi altro mercato, in quello valutario Forex il valore delle monete risponde ai cambiamenti della domanda e dell’offerta. Quando il mondo ha bisogno di più dollari, per esempio, il dollaro diventa più prezioso. Quando ci sono troppi dollari sul mercato, o si diminuisce il loro fabbisogno per qualche altra ragione, allora il valore del dollaro scende.

Le reazioni degli operatori al mercato muovono i tassi di cambio del mercato valutario. Potremmo dire che i prezzi scendono quando la maggior parte dei partecipanti pensa che sono molto alti, mentre salgono quando essi pensano che siano molto bassi. Non vi è alcuna intelligenza logica o superiore che deve essere decifrata, è piuttosto il contrario. Il mercato è costituito da una massa di individui razionali, le cui reazioni non sono controllate con precisione dalla logica razionale, vacillante tra periodi di avidità e paura.

Diventare un trader (ovvero un commerciante nel forex o in qualsiasi altro mercato) richiede dover imparare a reagire in un ambiente del genere. E’ essenziale creare un modello che possa essere in grado di individuare diversi modelli creati dai partecipanti al mercato.

Per iniziare a sviluppare le nostre capacità come analista Forex è essenziale conoscere ed identificare i livelli di domanda e offerta, oltre che misurare la loro forza. Un vantaggio della strategia dei livelli della domanda e dell’offerta è la sua consistenza, e lo si vede dai grafici.

La maggior parte dei manuali di negoziazione gettano luce su questo tema in quanto è una pietra angolare di analisi tecnica. E’ un concetto semplice da capire, ma è dove la maggior parte dei commercianti inesperti sbagliano e dove non si sentono sicuri. Chi non ha aperto una posizione per vedere che subito dopo il mercato cambia direzione e chiudere in perdita?

Gli investitori e le istituzioni acquistano e vendono valute allo stesso modo con cui noi facciamo con qualsiasi altro prodotto. Le economie forti hanno valute forti. Quando operiamo nel mercato Forex, stiamo operando con l’economia dei paesi. Pertanto, l’offerta e la domanda per la valuta di un paese dipende sia dalla salute attuale del mercato (quella reale, per capire meglio il concetto) che dalla salute così come è percepita dagli operatori.

Manuale di base per iniziare a fare forex

Molte persone che vogliono investire e speculare nel mercato Forex non sanno davvero cosa sia. Molti hanno l’idea che sia possibile fare soldi senza lavorare, in realtà prima di iniziare bisognerebbe sapere alcune cosa fondamentali che spiegano molto chiaramente quello che è il Forex.

Il forex è il mercato internazionale dei cambi, in cui gli investitori traggono benefici sulla base delle differenze che si generano tra il valore di una coppia di valute. Il mercato forex che conosciamo oggi è quello legato agli accordi di Bretton-Woods, che hanno eliminato il legame tra dollaro ed oro e hanno reso volatili (o flottanti) le valute, creando la possibilità per quella serie di movimenti che danno origine ad opportunità speculative.

Chi è coinvolto nel Forex? Le banche centrali (ed i governi) controllano la loro politica di scambio denaro, in modo da cercare di apprezzare o svalutare la propria moneta nel loro interesse. In teoria, le banche centrali non intervengono sui tassi di cambio. In pratica, lo fanno. Ci sono poi le grandi banche d’investimento. Tre quarti del volume di trading è fatto da loro. Possono fare operazioni speculative o non speculative. Queste ultime sono i prestiti alle imprese. Ci sono poi le società che operano nel Forex per comprare e vendere prodotti. Ad esempio, una società europea che opera negli Stati Uniti fa forex. Aggiungiamo infine i fondi pensione di grandi dimensioni e tutte le persone che accedono al mercato attraverso le piattaforme elettroniche (anche da casa).

Come funzionano le quotazioni di mercato? Le banche forniscono un prezzo di acquisto e un prezzo di vendita tra le valute. Le quotazioni sono in tempo reale ed aggiornate in maniera costante. Le differenze di prezzo che si verificano tra il tempo che intercorre durante l’acquisto e la vendita di una valuta è il ricavo che si ottiene dall’investimento.

Il capitale minimo di cui si ha bisogno per partecipare al mercato del Forex dipende dalla società di brokeraggio con cui si apre il conto, ci sono broker che permettono di aprire un conto con solo 100 euro, altri che, invece, chiedono più denaro. Il 90% delle transazioni di mercato Forex sono effettuate a fini speculativi, per guadagnare sulla differenza di prezzo. Questo è possibile anche grazie alla volatilità dei cambi.

Anche se molte persone sono interessate nel Forex, si dovrebbe sapere che si tratta di un mercato in cui è difficile fare soldi. Se ci si riesce, però, le soddisfazioni sono immense.

Come leggere un grafico forex

I grafici Forex sono facili da interpretare, soprattutto per chi ha già investito o operato intraday sul mercato azionario. Quando vediamo un grafico in tempo reale, l’investitore deve selezionare il periodo (1 giorno, 5 minuti, 15 minuti, ecc) e l’azione desiderata. L’investitore sceglie la coppia di valute (dollaro USA nei confronti dello yen giapponese, euro nei confronti del dollaro, ecc) e il periodo che si desidera vedere per ciascuna candela. L’immagine qui sopra mostra un grafico a candele di 15 minuti in tempo reale dell’euro nei confronti del dollaro statunitense (EUR / USD).

Il grafico mostra un forte movimento dell’Euro nei confronti del dollaro, un prezzo minimo di 1,2747 e uno massimo di 1,2991. Si tratta di una differenza di 0,0244, o 244 punti. In dollari, questa mossa è equivalente alla quantità di 2.440 dollari per lotto. Con un margine iniziale di 1.000 dollari per lotto, questo coincide con un guadagno di oltre il 240%! In altre parole, mentre un movimento che va da 1,2747 a 1,2991 è solo circa l’1,9%, con una leva finanziaria di 100 a 1 il guadagno è del 240%.

Interpretare un grafico come quello sopra non è difficile, anzi. Ci sono tutta una serie di tool e strumenti di analisi tecnica che possono essere utilizzati per far fronte ad ogni necessità. Metatrader 4, la più diffusa piattaforma di forex in assoluto, scaricabile gratuitamente, mette a disposizione numerosi indicatori tecnici da poter scaricare (anch’essi gratuiti) ed installare, in grado di aiutare a capire il futuro movimento delle valute.

Se sei un investitore avrai già capito (o già saprai) che i grafici sono fondamentali. Una volta che hai capito come poterli leggere è possibile iniziare a fare trading con l’attuazione dell’analisi tecnica. Uno dei vantaggi dello scambio di monete (cosa che non si ha, invece, nel mercato azionario, è che si hanno poche principali valute da poter comprare e vendere, invece che migliaia di azioni. Pertanto, è molto più facile fare tradin sul mercato delle valute che sul mercato aìazionario.

Per accedere a un grafico forex in tempo reale è possibile aprire un conto di forex gratuito. Ogni broker metterà poi a disposizione diversi grafici di valute in tempo reale, permettendo anche di mettere in pratica gli ordini di forex ai prezzi correnti del mercato (per chi se lo chiedesse, anche il conto demo opera sui prezzi attuali del mercato).

Leggere un grafico forex è molto facile, tutto quello che bisogna fare è fare pratica e testare, dopo un po’ tutto verrà più in automatico.

Trading sulle news e con il trend, alcune considerazioni

Quando si parla di trading e di notizie ci si riferisce all’influenza che le news economiche hanno sui movimenti di prezzo, cosa che solitamente accade poco dopo la diffusione di alcune informazioni come i dati di mercato del lavoro, la crescita del PIL ed i risultati delle elezioni politiche di un paese. In corrispondenza di queste news i mercati possono essere molto volatili e si potrebbe di conseguenza essere tentati di seguire una tendenza emergente poco dopo l’uscita di una news, nel più breve tempo possibile, per prendere un sacco del movimento dei prezzi che si genererà. La seconda opzione per fare trading è quella di agire prima dell’uscita di una news “sperando” che sia come da previsione. Nel primo approccio, il rischio è basso, nel secondo, invece, i rischi sono più alti ma ovviamente le possibilità di guadagno anche. Prima di gettarsi nel secondo approccio c’è da dire che c’è bisogno di un carico di lavoro più alto.

Fare trading con le news porta anche a dover necessariamente seguire la tendenza. Il trade sulle news non è così a breve termine come si potrebbe pensare ed è meglio operare sul medio – lungo periodo, anche per non correre rischi di entrare in un momento troppo volatile del mercato e perdere troppo denaro con una sola posizione. Ad esempio, per gli scalper i momenti poco prima e poco dopo una news importante sono molto rischiosi, anche troppo oseremmo dire, e pertanto è consigliato rimanere fuori dal mercato.

I modelli che seguono il trend sono spesso allineati sul lungo periodo, come detto, il che significa che si può tranquillamente operare con dei livelli di stop loss e di take profit molto larghi (anche 500 pips, per intenderci, e fino a 1.000 pips di stop loss). Ovviamente, bisogna anche avere un fondo monetario importante per potersi permettere di operare in questa maniera. L’obiettivo è quello di identificare le tendenze più stabili e seguirle per settimane o addirittura per mesi. Il livello di Stop Loss è poi posizionato attorno ai livelli di supporto tecnico.

Fare trading secondo le news e seguendo il trend richiede un altissimo grado di disciplina, oltre che una strategia di trading sviluppata per evitare di perdere troppo denaro e ritrovarsi fuori dal mercato. Infine, un ultimo consiglio: in nessun caso si deve intervenire manualmente sulle strategie di trading esistenti solo perché il prezzo del limite di stop loss (o di take profit) si avvicina.

Le più importanti candele forex

Le candele ci danno una migliore comprensione del valore di una moneta, o più precisamente ci permettono di interpretarne il valore agli occhi degli investitori. Essi sono anche in grado di aiutarci ad avere una migliore comprensione della psicologia degli investitori (che sono di solito guidati dalle emozioni come paura, avidità, speranza, ecc). Prima di cercare di capire il pattern candlestick, è necessario capire ciò che ogni candela rappresenta di per sé.

Le candele grandi descrivono una pesante pressione per acquistare o vendere. Il prezzo si trova in salita o in declino di molto rispetto al prezzo di apertura. Quando si parla di “grandi” candele ci riferiamo al corpo di ogni candela. Ma, grande rispetto a che cosa? Sappiamo che una candela è grande quando mettiamo a confronto la lunghezza di una candela con quelle precedente e successiva. Un grande candela si distingue chiaramente dalle altre.

Le candele piccole possono invece rappresentare due cose: un periodo di tempo con poco volume (poche transazioni) o periodi di indecisione (quando la domanda è uguale all’offerta). Le candele piccole sono di solito confrontate con la lunghezza delle candele precedenti per determinare la validità delle stesse.

Le candele Marubozu sono delle candele molto “forti”. Non hanno ombra, ciò significa che il prezzo di apertura è pari al massimo o al minimo di un determinato periodo ed il prezzo di chiusura è pari al minimo o al massimo dello stesso periodo. L’interpretazione di queste candele dipende dal luogo in cui sono state formate. Se una candela Marubozu rialzista appare in un trend al ribasso, può segnalare una inversione di tendenza nel breve periodo (i compratori hanno preso il controllo dei prezzi dal primo minuto fino all’ultimo). Se una caldela si trova sul tetto di una gamma può segnalare una spinta finale. Se la candela Marubozu rompe un livello importante (ad esempio, di supporto o di resistenza), ci si può aspettare il mercato continui nella direzione del breakout.

Le candele Doji rappresentano dei periodi di indecisione tra acquirenti e venditori. Queste candele si formano quando il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura è uguale o molto simile. Idealmente, l’apertura e la chiusura devono essere uguali, ma bisogna ricordare, quando si analizzano le candele, che l’elemento più importante è l’essenza della candela.

Tra le candele doji possiamo vederne due: dragonfly e gravestone. La prima ha una grande ombra inferiore, i venditori hanno preso il controllo dei prezzi all’inizio del periodo ma poi gli acquirenti sono stati attratti da valori bassi e hanno preso il controllo del mercato. La seconda è esattamente la situazione opposta della dragonfly.

Trading automatico: cos’è, vantaggi e svantaggi

Il trading automatico, noto anche come trading algoritmico, consiste nell’uso di programmi per computer o software per fare trading. Nel trading automatizzato l’algoritmo di negoziazione o decide in maniera completa sugli aspetti delle operazioni: dal prezzo alla dimensione dell’ordine, fino a quando si entra e si esce dal mercato. Il tutto senza intervento umano.

Prima di utilizzare dei sistemi di trading automatico, gli operatori devono impostare le regole base che il software poi userà: devono definire la dimensione dell’ordine, gli obiettivi di profitto e i limiti alle perdite (stop-loss). Queste regole e condizioni costituiscono la metodologia operativa trader e sono chiamati strategia di trading.

Un sistemi di trading automatico è un programma che contiene un insieme di condizioni che portano ad ingressi, uscite e a raggiungere gli obiettivi di una strategia di trading. Un sistema di trading è una strategia di trading automatizzata che funziona con poco o nessun intervento umano.

Tra i vantaggi di un sistema di trading robotizzato vediamo:

  • Un sistema di trading automatico non ha emozioni. Le emozioni come avidità e paura non esistono quando l’operatore opera con un programma che entra ed esce sulla base di regole di trading prestabilite
  • Una volta che un sistema è vantaggioso, può essere utilizzato per un numero di volte fino a quando le condizioni di mercato richiedono un cambiamento. L’operatore ha più tempo per sviluppare altre strategie perché il sistema è in funzionamento e continua a fare scambi per lui
  • Sfrutta la potenza del computer per identificare e reagire rapidamente alle opportunità di trading
  • Permette di comprendere la logica della gestione di denaro (dimensione del guadagno o limiti alla perdita)
  • I sistemi di trading sono eseguiti automaticamente in qualsiasi momento del giorno o della notte, in qualsiasi giorno dell’anno e in qualsiasi mercato del mondo
  • Riduce gli errori nella gestione degli ordini
  • Gli ordini vengono eseguiti più rapidamente
  • Può operare simultaneamente in molti mercati

Tra gli svantaggi, invece, vediamo:

  • Se il sistema non è correttamente codificato (programmato) e testato, è possibile generare rapidamente delle perdite. A volte è molto difficile, o impossibile, programmare alcune regole di negoziazione quando essere sono legate alla sola intuizione dell’operatore
  • Il cammino verso la libertà finanziaria utilizzando il trading automatico è molto lungo. Non si può diventare milionari durante la notte. Se qualcuno cerca di vendere delle strategie di trading bisogna prendersi tempo per capire i rischi e cercare in Internet opinioni di persone che hanno acquistato questi prodotti
  • Anche se il forex è molto redditizio, può anche essere molto rischioso soprattutto se non si ha la formazione adeguata. Meglio prendersi tempo per imparare il forex prima di fare trading con denaro reale

I segnali Forex, consigli pratici di utilizzo

Il tasso storico di tutte le valute sul Forex è presentato nei grafici che si trovano sulle piattaforme di trading. Questi grafici sono aggiornati in tempo reale in base a come si fa trading sul Forex e il loro studio dovrebbe consentire all’operatore di determinare l’andamento della moneta entro il prossimo futuro. Per fare questo, si deve anche tenere conto degli eventi che potrebbero verificarsi e che potrebbero influenzare il prezzo delle valute, tra cui la pubblicazione di indicatori economici. Un dato favorevole all’euro, ad esempio, aumenterà il prezzo della nostra valuta rispetto alle altre, come il dollaro o lo yen. Le informazioni economiche e macro-economiche sono pubblicate regolarmente su siti finanziari e sulle piattaforme dei broker per aiutare gli operatori a prendere delle decisioni migliori. L’analisi suggerita dagli esperti non è mai da trascurare perché mostra la probabile evoluzione della tendenza di una valuta nel corso della giornata o anche per diversi giorni.

E’ per questo motivo che tanti professionisti mettono a disposizione dei segnali Forex, in modo che essi possano realizzare un profitto. Tuttavia, il commercio non è una scienza esatta ed è sicuramente impossibile sapere se le previsioni di tali professionisti si avvereranno, qualunque sia la loro esperienza. Le possibilità di successo sono alte, ma i rischi di errore sono comunque reali. In caso di perdita di denaro, si deve rimanere calmi e bisogna saper cosa fare. E’ fondamentale, per prima cosa, rispettare i limiti di trading che ci si è imposti e non attraversarli mai, altrimenti si rischia di perdere tutto il proprio capitale.

La regola della prudenza è fondamentale per il commerciante. Esso non dovrebbe in nessun caso agire per un capriccio (magari per cercare di recuperare velocemente una perdita di denaro) perché questo comportamento potrebbe danneggiare il suo piano di trading. In generale possiamo dire che cercare di commerciare per compensare delle perdite è un errore che in tanti fanno (alla fine, a nessuno piace perdere denaro) ed è per questo motivo che è uno degli errori che più probabilmente ti porteranno a chiudere il tuo conto di valuta.

Se hai seguito un segnale forex ma hai comunque perso denaro, la cosa migliore è capire perché è successo (era forse sbagliato il segnale o la sua applicazione pratica?). Quindi ti consigliamo di fermarti per un po’ e ricollegarti un paio d’ore più tardi, potrai fare dei giudizi migliori sulla perdita e capire come fare per non commettere nuovamente lo stesso errore.