I Pivot Points come strumento indispensabile per un’accurata analisi tecnica

I Pivot Points sono uno degli strumenti di trading più utili nell’arsenale di un trader perché consentono di individuare immediatamente quei livelli di prezzi in corrispondenza dei quali si registrano statisticamente le maggiori reazioni di mercato. Grazie al loro aiuto è possibile stabilire quali sono quei livelli che fungono da supporti e resistenze validi per la seduta successiva.
Graficamente i prezzi Pivot corrispondono a 6 linee che vengono calcolate a partire da tre dati fondamentali: il prezzo di chiusura, il prezzo massimo ed il prezzo minimo del periodo precedente. Grazie a questi tre input viene calcolato il prezzo medio che viene utilizzato nel calcolo di ciascun livello di prezzo.

Un utile riferimento per il trading

Calcolate queste linee di supporto e resistenza, occorre osservare il comportamento dei prezzi in prossimità delle stesse ed operare con riferimento ad esse considerandole dei veri punti di supporto o delle vere resistenze, adottando però ulteriori segnali che siano capaci di validare questi livelli tecnici così individuati.
Osservando un qualsiasi grafico con le linee Pivot ci si può subito rendere conto di come il mercato “senta” questi livelli, rimbalzando su di essi per indicare un movimento laterale dei prezzi oppure per segnalare un’inversione di tendenza.

L’interpretazione dei prezzi attraverso i Pivot Points

Alla base del funzionamento dei prezzi Pivot sta la constatazione che i prezzi dei titoli generalmente si trovano contenuti nei loro movimenti più frequenti all’interno di questi livelli importanti, per cui un eventuale superamento di livello è premonitore di un cambiamento della tendenza in atto nel mercato. Ad esempio, se avviene il superamento della prima linea di resistenza R1 si può presumere un andamento dei prezzi verso l’alto e, in base a ciò, considerare la seconda linea di supporto come un prossimo livello obiettivo. Con la perforazione della prima linea di supporto si può ipotizzare una tendenza votata al ribasso che potrebbe spingere a posizionarsi short se i prossimi livelli obiettivo di prezzo possono ragionevolmente considerarsi i livelli S2 e S3.

Quale orizzonte temporale è più consono con l’utilizzo delle linee Pivot?

L’utilizzo dei punti Pivot trova la sua collocazione naturale soprattutto all’interno di timeframe giornalieri, per anticipare eventuali punti di svolta del trend o livelli di violazione attesi, anche se possono generare segnali operativi validi anche su orizzonti temporali più lunghi, come quelli settimanali o mensili.
In generale, è sempre meglio coordinare l’utilizzo di tale strumento di analisi tecnica con altre forme di analisi, tenendo conto di alcune semplici regole inerenti il loro funzionamento.
In linea di massima, quando i prezzi aprono la giornata sopra il Pivot Point centrale, ci sono buone probabilità che i prezzi durante il giorno non scendano al di sotto di esso ma rimangano orientati verso l’alto. Se il pivot viene violato verso l’alto le probabilità che il trend continui in senso ascendente sono ancora più elevate e sulla base di ciò si può operare posizionandosi in acquisto sul titolo. Lo stesso si può ipotizzare nel caso in cui il prezzo di giornata aprisse al di sotto del livello considerato.

Spunti operativi per il posizionamento di ordini di SL e TP

Ovviamente, queste indicazioni sono valide nel brevissimo termine e quindi per il trading intra-day, in quanto ogni giorno i prezzi Pivot vengono ricalcolati automaticamente dal tool apposito presente nel software di trading.
E’ possibile, inoltre, utilizzare con profitto tali livelli come riferimento per il posizionamento di ordini di stop loss o di take profit per una gestione più efficiente della propria operatività giornaliera.
Riportiamo di seguito le formule utilizzate per i Pivot Points:

Prezzo Medio (PM): P.Chiusura (C) + P. Minimo (L) + P. Massimo (H)
1° Pivot di Supporto (S1): S1 = (2 * PM) – H
2° Pivot di Supporto (S2): S2 = PM – (R1 – S1)
3°Pivot di Supporto (S3): S3 = S2 – (H – L)
1°Pivot di Resistenza (R1): R1 = (2 * PM) – L
2°Pivot di Resistenza (R2): R2 = (PM – S1) + R1
3°Pivot di Resistenza (R3): R3 = R2 + (H – L)

Pivot

Autore: Emanuela Bisceglia

Emanuela ha conseguito la laurea in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari con specializzazione in Mercati Finanziari e Finanza Quantitativa presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Incuriosita dal mondo dei derivati finanziari, ha deciso di approfondire la materia durante la stesura della sua tesi di laurea. Successivamente, ha scoperto il mondo del trading sul Forex appassionandosene. E' il crescente interesse verso questo argomento a spingerla a scrivere nella sua rubrica intitolata "Pillole di Forex".

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