Grecia, i colloqui continuano

La Grecia e i suoi creditori hanno tentato di alleviare le preoccupazioni legato all’eventualità che il paese sia buttato fuori della zona euro. Yanis Varoufakis, il ministro delle Finanze greco, ha detto che le parti dovrebbero terminare i negoziati entro la fine della prossima settimana.

Il governo greco ha tempo fino a venerdì per pagare gli stipendi del settore pubblico, la settimana prima del primo di una serie di rimborsi di giugno pari a circa 1,6 miliardi di euro che devono essere dati al Fondo monetario internazionale. Nikos Voutsis, il ministro greco degli Interni, a fine settimana ha detto che “questi soldi non saranno pagati perché non c’è n’è da dare”. Ma Martedì Varoufakis ha insistito che “faremo il pagamento perché non c’è alcun dubbio che avremo un accordo sulle misure di austerità greche”.

Se Atene non dovesse pagare la Grecia potrebbe essere in default e lasciare la zona euro. Ma le speranze che si possa trovare un accordo salgono di ora in ora. Nel frattempo Christian Noyer, numero uno della Banca centrale francese, ha cercato di minimizzare i timori di contagio: non è un rischio che considero importante per il settore bancario francese, è soprattutto un rischio per la Grecia”.

Nonostante i commenti confortanti, l’euro è scivolato di oltre lo 0.4% contro la sterlina, in parte riflettendo le preoccupazioni della politica spagnola. L’indice principale della Spagna, l’Ibex, ha subito una seconda giornata di perdite, in calo dello 0.7% dopo che le elezioni regionali hanno visto dei guadagni per i partiti anti-austerità durante il fine settimana.

Varoufakis ha detto che i creditori del paese devono “agire insieme” dato che le scadenze si avvicinano prestito per il paese. Alexis Tsipras è in grado di negoziare un accordo che sia accettabile per numero sufficiente di deputati del suo partito. Pierre Moscovici degli affari finanziari UE ha detto che i colloqui necessari per capire se la Grecia andrà avanti in UE sono ancora in corso. Egli ha detto “Siamo consapevoli dei problemi di liquidità in Grecia e questo è il motivo per cui è così importante ora che i negoziati che si svolgono a Bruxelles devono essere accelerati. Noi vogliamo un accordo, lo vogliamo in fretta e stiamo lavorando per raggiungerlo”.

Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, ha detto che “l’incertezza” dei negoziati creano “gravi tensioni che potrebbero essere destabilizzanti”.

Si tratta di giorni difficili per la Grecia e per l’UE, si spera che possano migliorare.

Autore: Guglielmi Franco

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