Grafici a candela contro grafici a barre

Attueremo un confronto tra i grafici a candela e quelli a barre, per evidenziare le principali differenze e i vari utilizzi.

 Le caratteristiche principali dei grafici a candela e dei grafici a barre

Nel corso dei vari articoli sull’ argomento sono stati evidenziati anche dei grafici alternativi per evidenziare i prezzi sul mercato, come i grafici a barre che presentano vantaggi e svantaggi rispetto alle già citate Candlestick. Le Candlestick o grafici a candela, ad esempio permettono in generale di evidenziare delle importanti variazioni sul mercato, per individuare dei punti di inversione del prezzo tale da suggerire una entrata in una specifica posizione, laddove  il prezzo presente sul mercato sale ad un livello superiore o inferiore rispetto alla già individuata candela di inversione. E’  tuttavia una teoria complessa e non sempre di facile attuazione, perché prevede analisi più dettagliate e soprattutto una certa bravura da parte dello stesso Trader, nel individuare e capire i diversi segnali provenienti dal suddetto grafico. Tali elementi spingono di conseguenza nella maggior parte dei casi a non optare sempre per tale grafico, soprattutto laddove si faccia riferimento ad un Trader principiante con poca esperienza e pratica, su un mercato di per sé non statico e difficile da prevedere, che opterà per un più facile ed immediato grafico a barra. I grafici a barra infatti sono quasi sempre “ predefiniti” nei principali programmi di Trading e permettono un primo iniziale utilizzo, senza dover necessariamente valutare ed interpretare ogni segnale del mercato.

 I grafici a barre: semplicità e primo utilizzo da parte dei Trader non professionisti

I grafici a barre permettono con rappresentazioni grafiche semplici ed intuitive di poter analizzare dei prezzi presenti sul mercato, evidenziano principalmente i prezzi di apertura e di chiusura presenti. Sono utilizzati inoltre prevalentemente in orizzonti temporali di lungo termine e dai trader alle prime armi, che ancora non conoscono appieno le strategie da utilizzare e le tendenze presenti sul mercato. In quanto bisogna considerare che il Trader è la chiave del suo successo in una operazione di Trading, dove la conoscenza dei prezzi è importante e può garantire dei profitti, ma la vera differenza nel realizzare un  maggiore profitto, potrebbe invece essere dettata dalla capacità dello stesso di andare oltre, interpretando cioè anche degli importanti segnali provenienti dal mercato.

 I grafici a candela: variazioni intervenute sul mercato e migliori strategie per il Trader professionista

Le candlestick o grafici  a candela permettono infatti a differenza dei grafici a barre di ottenere dei segnali su delle variazioni intervenute sul mercato, evidenziando non solo le classiche informazioni sui prezzi di apertura e di chiusura, ma anche delle relazioni presenti tra la domanda ed offerta sul mercato, e segnali ( in anticipo rispetto ai grafici a barre) di probabili inversione del Trend. Che se ben interpretati dal Trader possono garantire un buon risultato, entrando o uscendo da una posizione ai minimi cambiamenti di condizioni al rialzo o al ribasso. Ciò accade osservando  la cosiddetta lunghezza delle ombre o degli stoppini, ossia della volatilità di una barra, che rappresenta una delle terminologie più comuni da dover conoscere per operare con delle Candlestick ( come vedremo a breve nel prossimo articolo).

 

Autore: Iolanda Piccirillo

Classe 1985, laureata nel 2009 in Economia e Commercio all' Università Parthenope di Napoli con la votazione di 104/110. E’ La forte passione per il mondo finanziario maturata prima e dopo gli studi a spingere verso l’ avventura editoriale, al fine di poter dare la sua voce sulle diverse tematiche che girano attorno all'economia e al mondo del Trading.

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