Gli swap sui metalli non preziosi: al sicuro dalle oscillazioni di prezzo

lmeswapChe cosa sono gli LMEswap

Gli swap del London Metal Exchange sono una tipologia piuttosto “nuova” di contratto per quel che riguarda la piazza inglese. Il loro scopo è presto detto: sono stati introdotti per consentire alla community dei metalli non preziosi di coprirsi dai movimenti avversi del MASP. Questa sigla sta a identificare il Monthly Average Settlement Price, cioè il prezzo medio mensile, solitamente calcolato in dollari americani per tonnellata. Inoltre, questi stessi swap si ottengono dalla differenza tra questo prezzo fluttuante e un altro prezzo, fisso e stabilito sul momento.

Una sicurezza contro le fluttuazioni dei prezzi

Il lancio ufficiale di quelli che ormai si chiamano LMEswap risale al gennaio del 2012, dunque hanno poco più di due anni di vita: la piattaforma che fin da allora li ha ospitati è LMEselect, oltre al mercato telefonico attivo ventiquattro ore su ventiquattro. In poche parole, i contratti di cui stiamo parlando sono stati progettati per riflettere il trading dei metalli fisici, il quale prende spesso a riferimento il già citato MASP. Non è semplice mettersi al riparo dai principali rischi dei metalli non preziosi, gli swap possono rappresentare se non altro una buona soluzione.
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Per chi sono disponibili i contratti

Questi strumenti finanziari sono disponibili per i membri del London Metal Exchange, oltre ai loro clienti con cui intendono stabilire dei rapporti e degli scambi. I vantaggi principali sono quelli dell’estrema trasparenza e della protezione della controparte, una sicurezza che riguarda soprattutto le ipotesi malaugurate di default. Tutti i metalli di base che sono quotati a Londra vengono associati alla negoziazione degli swap, ma vi sono anche altri investitori che potrebbero essere interessati a loro, ad esempio chi è in grado di scambiare soltanto Etp (Exchange Traded Products, vale a dire Etf, Etc e Etn).

I principali benefici degli swap londinesi

Volendo riassumere al massimo i pregi di questi prodotti, se ne possono citare sette. Anzitutto, la copertura del rischio si ottiene in modo semplice ed effettivo. Inoltre, essi riflettono i prezzi dell’industria fisica, di conseguenza la visione del mercato è pressoché perfetta. Bisogna anche aggiungere che il calcolo dell’esposizione ai rischi in ogni singolo momento è molto chiaro, senza dimenticare la trasparenza e la protezione. I rischi di spedizione non esistono (un vantaggio che magari è più frequente nei futures), per non parlare della facilità di accesso alle piattaforme e ai sistemi di negoziazione e la mitigazione ben sviluppata del rischio di controparte.

Un esempio del loro funzionamento

Supponiamo che un cliente A voglia coprirsi dalle oscillazioni avverse del prezzo su un ordine di acquisto fisico di cento tonnellate di rame da spedire quattro mesi dopo. Questo stesso cliente pagherà un margine iniziale (gli swap dell’Lme prendono a riferimento il Notional Average Price). L’acquisto dei contratti avviene a 7mila dollari, mentre quattro mesi dopo il MASP è pari a 8mila dollari. La differenza tra i due valori appena citati viene pagata in denaro contante, dunque bisognerà moltiplicare i mille dollari di differenza per venticinque tonnellate (la dimensione singola di un lotto) e per il numero totale dei lotti. Se i lotti fossero, ad esempio, quattro, il calcolo ci darebbe 100mila dollari, ovvero il profitto del cliente A.
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Autore: Simone Ricci

Classe 1982, laureato in Economia delle Imprese e dei Mercati all’Università di Roma Tre, si occupa da cinque anni di giornalismo finanziario e si sta perfezionando in Economia dell’Ambiente, dello Sviluppo e del Territorio. La grande passione è quella della storia economica, materia conosciuta e approfondita nella sua tesi e in diversi articoli. L’altro amore sconfinato è l’opera lirica, non a caso si diletta in recensioni teatrali, nel Lazio, Marche e Umbria.

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