Futures sullo stagno: come iniziare il trading

tin_futuresI contratti futures sullo stagno

Scarsa ossidazione e resistenza alla corrosione: sono queste le due caratteristiche principali dello stagno come metallo, ma si può andare oltre le sue proprietà fisiche, cercando di focalizzare l’attenzione sugli aspetti più interessanti dal punto di vista finanziario. I contratti futures sullo stagno non sono altro che strumenti standardizzati in cui l’acquirente si accorda con il venditore per ottenere la spedizione di una quantità specifica di metallo a un prezzo predeterminato e in una data futura. Fino a qui il funzionamento è lo stesso di tutti gli altri contratti, perché un investitore dovrebbe preferire proprio lo stagno?

Caratteristiche delle quotazioni

Gli strumenti in questione vengono scambiati e gestiti sul London Metal Exchange. Nel caso dello stagno, le quotazioni avvengono in dollari e centesimi per ogni singola tonnellata, mentre il lotto singolo di negoziazione ammonta a cinque tonnellate (11.023 libbre se si vuole far riferimento ai sistemi americani). I consumatori e i produttori del metallo possono gestire il rischio di prezzo acquistando o vendendo i futures: anche gli speculatori sono molto interessati, in quanto per loro rappresenta una possibilità per sfruttare il profitto derivante da un movimento favorevole del prezzo.
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Come si inizia a fare trading sullo stagno

Per acquistare o vendere un contratto futures che è collegato all’andamento di questo metallo non prezioso è necessario aprire un conto con un broker: non sono moltissimi comunque i broker che mettono a disposizione i prodotti in questione, ma si possono scovare in rete delle piattaforme virtuali in cui anche i principianti possono cominciare a investire e a diversificare il loro portafoglio con futures e opzioni, sfruttando le condizioni reali del mercato e senza utilizzare denaro. A questo punto, però, bisogna dividere le strategie tipiche che si ripetono nel London Metal Exchange, gli acquisti e le vendite.

Acquisizione (Long) dei futures sullo stagno

Questa prima operazione serve a trarre il massimo profitto da un rialzo dei prezzi del metallo di cui si sta parlando. Di conseguenza, l’investitore e il trader assumono una posizione lunga sul mercato dei futures, cioè si comprano i contratti nella convinzione che essi cresceranno in futuro. Ciò è possibile anche con una sola acquisizione di un contratto. Ad esempio, si può decidere di andare lunghi con un contratti al prezzo di 11.550 dollari la tonnellata. Visto che ogni future rappresenta cinque tonnellate di stagno a Londra, il valore complessivo ammonta a 57.750 dollari, ma invece che pagare il totale viene richiesto il deposito di un margine iniziale pari a 11.700 dollari.

Vendita (Short) dei futures sullo stagno

È il caso speculare a quello appena esaminato. La posizione corta (Short) permette di ottenere ottimi profitti dalla discesa del prezzo dello stagno, anche con un solo contratto venduto. I numeri dell’esempio citato per la posizione Long sono gli stessi, ma ovviamente vanno presi in considerazione in maniera opposta, dato che stiamo cedendo degli strumenti finanziari. Ci sono due ulteriori dettagli che non si devono dimenticare con tali futures, vale a dire i margini e il cosiddetto leverage.

Cos’è e come funziona il leverage

Gli esempi che sono stati fatti offrono l’opportunità di un aumento dei prezzi (nel caso Long) di appena dieci punti percentuali e un ROI (Return On Investment) pari al 49%. Il leverage, o leva finanziaria, si concretizza grazie al margine relativamente basso (approssimativamente il 20%) richiesto per controllare un grande ammontare di stagno (rappresentato da ogni singolo contratto). La leva è uno strumento da sfruttare con la massima attenzione, visto che, ad esempio, se il mercato va contro le nostre intenzioni finanziarie, la posizione sui futures potrà rimanere aperta “ricaricando” il conto per venire incontro alle richieste di margini.
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Autore: Simone Ricci

Classe 1982, laureato in Economia delle Imprese e dei Mercati all’Università di Roma Tre, si occupa da cinque anni di giornalismo finanziario e si sta perfezionando in Economia dell’Ambiente, dello Sviluppo e del Territorio. La grande passione è quella della storia economica, materia conosciuta e approfondita nella sua tesi e in diversi articoli. L’altro amore sconfinato è l’opera lirica, non a caso si diletta in recensioni teatrali, nel Lazio, Marche e Umbria.

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