Forex, gli indicatori principali vs gli indicatori in ritardo

Quando si fa forex è importante riuscire a trovare degli strumenti che consentano di analizzare le opportunità potenziali di trend e di gamma del commercio.

Prima di scegliere gli indicatori grafici è importante comprendere appieno i punti di forza e di debolezza di ogni strumento, in modo da essere in grado di determinare quelli che funzionano meglio per sé e quali, invece, no.

Parliamo prima di tutto di alcuni concetti importanti. Ci sono due tipi di indicatori: quelli principali e quelli che si sviluppano in ritardo.

Un indicatore di tendenza principale dà un segnale prima che il nuovo trend sia realizzato. Un indicatore in ritardo emette il suo segnale dopo che il trend è iniziato e praticamente sta dicendo al trader: “Attenzione, la tendenza è iniziata e stai facendo partire la nave.”

Il trader novizio potrebbe pensare che, tra i due, il segreto è quello di scegliere gli indicatori principali perché si potrebbe essere in grado di beneficiare di una nuova tendenza fin dall’inizio. E’ vero, si potrebbe “catturare” il trend di crescita se l’indicatore principale è corretta ogni volta. Ma non è sempre così (purtroppo).

Quando si utilizzano gli indicatori principali si rischia di cadere in un sacco di falsi segnali, indicazioni ingannevoli che ci fanno sbagliare. I principali indicatori sono infatti noti per dare dei falsi segnali che possono “ingannare”.

E’ dunque importante usare anche gli indicatori di ritardo, che non sono così inclini a dare dei falsi segnali.

Gli indicatori in ritardo tendono a dare dei segnali dopo che la variazione di prezzo si è formata e dopo che c’è chiaramente una tendenza. Lo svantaggio è che sono un po’ più lenti a ridare un segnale e dunque si entra in una tendenza già iniziata. Spesso i guadagni più grandi di una tendenza si verificano nelle prime fasi ed ecco che utilizzare un indicatore di ritardo potrebbe potenzialmente far perdere gran parte del guadagno. D’altra parte, usare solo indicatori principali fa rischiare tanto. La scelta finale dipende dal trader e da che grado di rischio egli vuole correre.

Avendo approfondito questo concetto, diciamo che la scelta migliore, a nostro avviso, è quella di optare per un mix tra indicatori principali ed indicatori secondari. In questa maniera si potranno avere dei segnali più chiari sul trend che sta per iniziare e, magari, riuscire ad entrare quell’attimo prima sufficiente per guadagnare denaro in maniera più semplice e veloce, con meno rischi.

Autore: Guglielmi Franco

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