L’ effetto leva

Si parla di effetto leva, nel linguaggio finanziario, quando ci si riferisce al meccanismo grazie al quale, a seguito di un investimento in un dato prodotto, il guadagno che se ne deriva è amplificato rispetto a quello che se ne deriverebbe direttamente attraverso l’attività sottostante.

effetto leva
effetto leva


Ad esempio. Se il warrant di un determinato titolo ha un effetto leva di 12, il guadagno che si ha dall’investire correttamente in quel dato warrant è 12 volte superiore rispetto ad un investimento direttamente su quel titolo.

Una regole generale è di non abusare mai delle leve. E’ vero che questa permette al trader di comprare o di vendere valuta avendo come margine disponibile una minima parte dell’importo con cui si intende aprire una nuova posizione, infatti la leva finanzaria è si indicatore di potenzialità di guadagno, ma indica anche la rischiosità di un investimento.

La leva è calcolata utilizzando tre elementi:

  • importo versato a garanzia;
  • importo dell’operazione da compiere sul mercato;
  • margine dell’intermediario.


Attualmente, quasi tutti gli intermediari danno la possibilità di operare con leve fino a 50 o addirittura 100.

Portando un esempio pratico, con una leva di 50, se il trader apre un conto di 20.000 euro, la posizione massima disponibile è di 1.000.000 di euro, ovvero 20.000 x 50. Per calcolare l’impatto della propria posizione sul capitale versato, occorre calcolare la leva effettiva, data dal rapporto tra importo dell’operazione e capitale ad essa dedicato. Se il trader investe 100.000 euro, allora sta operando con leva 5, ovvero 100.000 / 20.000 .

In questo caso, i guadagni e le perdite saranno pari al 5% del capitale totale.

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