FMI: pubblicate le stime di crescita per il 2015 e il 2016

Il Fondo monetario internazionale prevede una media di crescita del 3,6 per cento per i paesi del G20. Cina in cima alla lista con il 6,8 per cento, mentre la Russia dovrebbe decrescere.

Tra i paesi del G20, le 19 maggiori economie del mondo e l’Unione europea, la Cina dovrebbe avere i dati di crescita più elevati per il 2015, circa il 6,8 per cento, mentre la Russia sarà in fondo alla lista con una contrazione economica del 3 per cento . La Turchia è destinata a crescere del 3,4 per cento.

Secondo le informazioni raccolte dal Fondo monetario internazionale (FMI) il tasso di crescita dei paesi del G20, fatta eccezione per l’Unione europea, sarà di circa il 3,6 per cento quest’anno e del 3,7 per cento l’anno prossimo. Le proiezioni di crescita del FMI stimano una crescita del 6,8 per cento per la Cina, il valore più alto tra i paesi del G20, seguita dall’India con il 6,3 per cento e dall’Indonesia con il 5,2 per cento, mentre la Corea del Sud è il quarto paese della lista con una crescita stimata del 3,7 per cento, seguito dagli Stati Uniti al quinto posto con un tasso di crescita del 3,6 per cento. La Turchia crescerà intorno al 3,4 per cento secondo le stime del FMI, e sarà la sesta più alta economia in crescita tra i paesi del G20, lasciando dietro altri 13 paesi del G20 e la Commissione europea. L’economia del nostro paese dovrebbe crescere dello 0,4% nel 2015 e dello 0,8% nel 2016. Si tratta di stime ottimistiche che, tuttavia, potrebbero essere reali.

Nel 2016, il Messico è destinato a crescere del 3,2 per cento, l’Arabia Saudita del 2,8 per cento, Australia e nel Regno Unito del 2,7 per cento, del 2,3 per cento il Canada e del 2,1 la Turchia. Quest’anno, la Germania crescerà del 1,3 per cento, la Francia dello 0,9 per cento, il Giappone dello 0,6 per cento, l’Italia – come detto – dello 0,4 per cento, il Brasile dello 0,3 per cento e l’Unione europea intera del 1,6 per cento. Inoltre, l’economia argentina si ridurrà del 1,3 per cento e quella della Russia avrà invece un calo del 3 per cento.

Il prossimo anno sorriderà all’India, che dovrebbe vedere un tasso di crescita stimato intorno al 6,5 per cento. Il paese asiatico si lascerà alle spalle un altro grande paese dell’Asia, la Cina, che dovrebbe invece avere un tasso di crescita di circa il 6,3 per cento, seguito a sua volta dall’Indonesia con il 5,5 per cento e dalla Corea del Sud con il 3,9 per cento. Mentre è prevista una crescita zero per l’Argentina e ancora un calo – anche se di solo l’1% – per l’economia russa.

Autore: Guglielmi Franco

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