Flessibilità Pensioni 2017 e Bonus 500 euro: due punti nell’agenda Renzi

Matteo Renzi, presidente del Consiglio, ha detto di recente che conferma la decisione del consiglio dei ministri di impegnarsi, entro il prossimo anno, a rendere più semplice e flessibile l’uscita lavorativa per andare in pensione, in maniera particolare per tutti coloro che oggi hanno 64 o 65 anni e sono praticamente prossimi al pensionamento.

Il nuovo meccanismo di pensionamento verrà chiamato Ape e si riferisce, in maniera particolare, ai nati negli anni ’51 e ’52, che a causa della riforma Fornero hanno visto sfumata l’opportunità di andare in pensione, e secondo Renzi questo “non è giusto”.

Diminuzione delle aliquote Irpef

Il Premier parla anche dell’Irpef, affermando che c’è in programma uno “sfoltimento” della tassa sulle persone fisiche (al momento ci sono 5 aliquote differenti) e presumibilmente anche una sua diminuzione.

Effettivamente, oggi, la tassazione italiana è tra le più alte in Europa, tra persone fisiche ed imprese. In totale, la media, è di oltre il 64%, una percentuale che strozza famiglie ed aziende, tant’è che poi sono tantissimi a lasciare il nostro paese e andare a cercare fortuna all’estero.

Conferme per il bonus 500 euro

Matteo Renzi ha confermato che ci sarà, tra questo e il prossimo anno, il bonus 500 euro per chi ha 18 anni. La distribuzione dello stesso dovrebbe iniziare proprio nel 2016.

Accordo economico Europa – USA

Renzi ha confermato il suo piacere circa la possibilità di stringere un accordo economico tra USA e Europa, anche se occorre verificare con attenzione le condizioni dello stesso.

Un aiuto alle imprese del sud Italia

Infine, nel suo discorso, il premier ha anche speso delle parole per le aziende del sud Italia, quelle che stanno risentendo maggiormente della crisi. Lo stesso premier ha affermato che per il sud si stanno spendendo davvero tanti soldi, ma che c’è bisogno di farlo e che si farà.

Insomma, un premier che dimostra di essere impegnato su più fronti per cercare di risollevare l’economia del nostro paese.

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