Dow, momento cruciale. L’oro in calo.

AZIONI

E’ un momento cruciale per il Dow ( 15.698,85, -0,94 %), in quanto si avvicina al maggiore gruppo di supporto a 15.300-450. Se non dovesse andare di molto inferiore al minimo di venerdì a 15600, potrebbe rimbalzare a rompere sopra 15950 e andare più in alto. Altrimenti potremmo vedere il test del supporto finale a 15300-450 prima di avere un primo segno di indebolimento dello slancio.

Il Nikkei ( 14.673,42, -1,62 %) ha segnato la fine del suo mercato toro dalla fine del 2011, cosa che deve ancora essere confermata dallo Yen. Non è riuscito a rompere al di sopra di 15600-700 e testare il supporto finale a 14650-900, sotto al quale può indirizzare fino a 13700 e fino a 13200.

Lo Shanghai dovrebbe andare oltre 2080-90 per puntare a 2150. Il Dax ( 9.306,48, -0,71 %) è in un trend al ribasso, ma qualche acquisto è visibile nei livelli più bassi che possono salire fino a 9500-50 prima della prossima fase di caduta verso 8950 e 8850.

COMMODITIES

L’oro ( 1.245,07) è scambiato al ribasso sulla diminuzione degli acquisti fisici. Mentre si trova sotto 1250, possiamo aspettarci un calo a 1235, da cui può rimbalzare a 1250 e oltre. L’argento ( 19,138) è scambiato in ribasso e può testare il supporto cruciale nella regione 19-18,5 da dove può rimbalzare verso 20. Il rame ( 3,1950) è sceso sotto 3,20, allungando ulteriormente il calo, con la produzione che ha rallentato in Cina. Ora si sta testando il supporto fondamentale ai livelli attuali da dove può rimbalzare a 3,25-3,35. Il mancato rimbalzo potrebbe spingere i prezzi a 3.10.

Il brent ( 106,30) è variato senza grande movimento e può continuare così nelle regioni 106-108. Nel complesso rimane in uptrend di lungo termine. Il Nymex WTI ( 97.11) è sceso con la produzione ai minimi da sei mesi in Cina. Possiamo vedere un eventuale aumento fino a 98,76-99 nel breve termine, mentre si trova nel lungo termine rialzista.

VALUTE

L’euro ( 1.3550) ha segnalato uno spostamento verso 1.33 e 1.31 avendo rotto la zona di supporto importante a 1,35-1,3540 dopo non essere riuscito a rompere al di sopra del livello principale di tendenza a 1,3750, in linea con le nostre aspettative. Il momentum bearish può aumentare sotto 1.3450 mentre l’eventuale rimbalzo può affrontare una buona pressione di vendita.

La sterlina ( 1,6424) rimane nel suo mondo come un outperformer comparativo e può operare nel range di 1,6350-1,67 per qualche tempo ancora.

L’australiano ( 0,8746) ha rimbalzato dal supporto principale di 0,87, ma deve andare al di sopra di 0,8830 e poi di 0.89 per vedere un movimento significativo. In caso contrario, potrebbe essere in pericolo di crollo verso 0.8500.

TASSI DI INTERESSE

Tra i tassi, quello degli Stati Uniti a 10 anni ( 2,66 %) ha visto un calo dopo essere salito al 2,70 %. La caduta può testare il supporto a 2,50 % per poi risalire di nuovo a 2,70 %.

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