Dopo il QE della BCE Renzi vuole delle riforme ancora più veloci

Nessun primo ministro italiano ha operato con tanto vigore e sfrontata sicurezza di sé come Matteo Renzi. Nonostante le critiche, il toscano sta facendo progressi: il 21 gennaio il Senato ha approvato una misura che dovrebbe garantire il passaggio di una nuova legge elettorale. Il suo Partito Democratico (PD) è ancora in testa nei sondaggi, ma la sua popolarità è in calo. L’unica grande riforma economica strutturale che ha fatto è stata una revisione del mercato del lavoro che deve ancora essere emanata.

Renzi ha goduto dell’appoggio di due ottime figure: il presidente uscente, Giorgio Napolitano, e Silvio Berlusconi, leader del principale partito di destra in Italia, Forza Italia. Ora che l’89enne Napolitano ha abbandonato la sua carica lo scorso 14 gennaio, ora Renzi si trova di solo di fronte a Berlusconi.

Renzi e i suoi consiglieri ritengono che i problemi economici e politici dell’Italia siano sostanzialmente istituzionali e che nessun primo ministro li possa risolvere senza il controllo a titolo definitivo del parlamento.

Nel frattempo egli ha detto oggi che l’Italia avrebbe accelerato il suo programma di riforme dopo il programma di acquisto di bond da parte della Banca centrale europea e dopo altri recenti sviluppi economici positivi. Anche per questo il governo del Parlamento da parte di Renzi è importante per il nostro paese.

Parlando durante una nuova conferenza congiunta a Firenze con il cancelliere tedesco Angela Merkel, Renzi ha accolto un atteggiamento più flessibile in materia di politica di bilancio da parte della Commissione europea, un programma di investimento previsto in tutta l’UE, gli ammortamenti dell’euro e il più recente annuncio del piano di quantitative easing della BCE.

Il nostro primo ministro ha detto che “questi cambiamenti non devono interrompere o bloccare il nostro percorso di riforme. Tutti i fattori sono estremamente importanti per l’Italia e quanto è successo ci obbliga a fare le riforme ancora più velocemente”.

A proposito di BCE, l’euro si trova in netto calo contro le altre valute dopo la notizia del QE da parte di Draghi. L’annuncio dell’acquisto di 60 miliardi di euro al mese in bond da parte della Banca Centrale, nonostante l’opposizione della Germania, dovrebbe permettere ai paesi di respirare e all’economia della nostra zona economica di riprendersi in maniera chiara e netta. Ci auguriamo tuttavia che gli effetti e l’efficacia del QE possano essere migliori di quanto accaduto in UK e negli USA, dove ci sono stati grandi limiti.

Autore: Guglielmi Franco

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