Il dollaro sale sugli ottimismi greci, forte anche la sterlina

Il dollaro ha guadagnato nei confronti dello yen e dell’euro durante la sessione asiatica di oggi, con il sentimento che migliora dopo i recenti segni di progresso nei colloqui di salvataggio della Grecia e dopo dei dati economici ottimistici.

L’effetto complessivo dell’ottimismo rinnovato ha portato l’euro a perdere terreno nei confronti del dollaro, scendendo a 1,1265 dollari da 1,1341. Inoltre, la valuta unica è scesa rispetto allo yen a 139.46 da 139.86.

Il WSJ Dollar Index, una misura del dollaro contro un paniere di altre valute, è salito dello 0,41% arrivando a 86,20.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, era convinto che ieri ci sarebbero stati dei passi in avanti e che il programma di salvataggio del paese sarebbe stato finalizzato questa settimana, in seguito alla presentazione di una proposta da parte della Grecia, con cui il paese ha offerto nuove concessioni.

Il biglietto verde si estende durante la notte continuando lo slancio generato dalla notizia greca, insieme ai dati ottimistici degli Stati Uniti. Questi fattori combinati hanno scatenato il più grande rendimento “daily” del biglietto verde.

Il miglioramento del sentiment è stato dimostrato anche da un aumento del Nikkei Stock Average, salito dell’1,9% nella sessione pomeridiana.

Gli investitori ora spostano gli occhi sui dati economici, con gli ordini di beni durevoli di maggio che dovrebbero plasmare il loro parere sulla probabile tempistica di una decisione della Federal Reserve per quanto riguarda l’alzare i tassi a breve termine.

Eppure, mentre il dollaro dovrebbe salire più che scendere, le plusvalenze saranno probabilmente limitate nel breve periodo. Il valore di 125 contro lo yen è ora “lontano” ed è difficile continuare a comprare dove siamo. Tra le altre cose da tenere in considerazione vediamo anche il discorso di Kuroda, governatore della BOJ, che ha portato il dollaro a scivolare contro lo yen a 124.60 (ha detto che lo yen solo in maniera improbabile continuerà ad indebolirsi).

Il dollaro rimane rangebound contro lo yen ed è tenendo questo in mente che bisogna poter operare.

La situazione rimane favorevole per la sterlina, che ha guadagnato terreno sia contro l’euro che contro la divisa americana. Siamo tuttavia di fronte ad una situazione in cui la valuta britannica sta diventando troppo forte e potrebbe far male alle imprese inglesi che esportano i loro beni/servizi. Per questo motivo potrebbe essere necessario considerare un intervento da parte del governo o della Boe per svalutare il valore della valuta (senza però incappare in una “guerra”).

Autore: Guglielmi Franco

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