Dichiarazione dei redditi: senza l’avviso bonario la cartella esattoriale è nulla

La Corte di Cassazione ha reso noto, con la sentenza numero 15312 del 2014, che una cartella esattoriale che viene notificata a seguito di un controllo formale della dichiarazione dei redditi, qualora prima di essa non sia stato comunicato l’esito dello stesso tramite un avviso bonario.

Il controllo formale permette agli Uffici, tra le altre cose, anche di escludere, sia in tutto che in parte, lo scomputo delle ritenute di acconto, le detrazioni di imposta e di reddito non spettanti, di determinare i crediti d’imposta che sono spettanti in base alle dichiarazioni presentate, di liquidare l’eventuale maggiore imposta sul reddito delle persone fisiche, ed infine di correggere degli errori che sono stati commessi in fase di dichiarazione dei redditi. Si tratta, in pratica, di un controllo che viene messo in essere per avere la certezza che tutte le tasse che sono state pagate, sono state corrette.

In ogni caso, la comunicazione preventiva all’iscrizione a ruolo è obbligatoria solo se sono rilevati degli errori nella dichiarazione dei redditi, mentre se il contribuente ha semplicemente omesso di pagare gli importi dichiarati nel caso di dichiarazione regolare, non c’è obbligo di dichiarazione preventiva.

Come a dire: se ci sono degli errori nella dichiarazione dei redditi c’è informazione prima dell’azione, se invece non ci sono errori ma si è voluto non pagare (o si è dimenticato di farlo) allora c’è direttamente l’azione.

L’articolo 6 dello Statuto del Contribuente (L. n. 212/00) al quinto comma stabilisce che la comunicazione preventiva è necessaria a pena di nullità delle azioni, specificando che devono esserci delle incertezze su aspetti importanti della dichiarazione. In questo caso, la comunicazione preventiva serve al contribuente per produrre tutti i documenti mancanti, entro un certo periodo di tempo, per regolarizzare la sua dichiarazione.

I giudici hanno stabilito, inoltre, che l’Agenzia delle Entrate deve sempre comunicare al contribuente qualunque informazione rilevante in merito all’esito del controllo, prima ancora della notifica della cartella di pagamento.

Il legislatore ha inoltre previsto un iter specifico in merito al controllo formale al fine di consentire al contribuente di venire a conoscenza dell’esito dello stesso prima ancora dell’iscrizione a ruolo nel corso di un controllo formale e non automatico. Questa comunicazione è necessaria per rendere pratica la possibilità, da parte del contribuente, di collaborare con il fisco; solo così si potrà rendere possibile l’attuazione concreta di tale idea di aiuto, nel rispetto dei princìpi di buona fede che rappresentano, a loro volta, i princìpi costituzionali.

La Cassazione ha dunque confermato che la notifica della cartella esattoriale dopo un controllo formale, senza una comunicazione preventiva di aver trovato delle irregolarità, è una cosa illegittima e rende nulla la cartella stessa, anche se in realtà non c’è alcuna legge che lo prevede in maniera espressa.

C’è da dire, a conclusione, che la cartella esattoriale senza un preavviso rimane valida per le imposte, mentre perde la sua efficacia esclusivamente per le sanzioni. Pertanto, non si può non dichiarare sperando che arrivi una cartella nulla nella speranza di farla franca con le imposte, che restano comunque dovute.

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