Lavoro e contributi: assegno ordinario d’invalidità. Caratteristiche e requisiti dati dall’INPS

L’assegno ordinario di invalidità viene concesso a tutti coloro che, pur lavorando, sono affetti da una qualche forma di invalidità che riduce la capacità produttiva stessa per oltre 2/3.

Non si tratta, dunque, di una vera e propria pensione di invalidità, che viene invece riconosciuta a chi non può lavorare per questioni fisiche, bensì di un contributo economico che lo Stato vuole riconoscere, per tramite dell’INPS, a chi ha problematiche tali da non poter essere efficiente al 100%.

L’ottenimento di questo assegno presuppone una visita medica di controllo: se essa conferma l’invalidità, allora si ha diritto all’assegno per un periodo di 3 anni, terminato il quale bisogna rifare un’altra visita e, se la situazione fosse confermata, l’assegno verrebbe concesso ancora. Qualora si ricevesse l’assegno per 3 volte di seguito (dunque per 9 anni), allora diventerebbe definitivo.

Requisiti per avere l’assegno di invalidità

Possono fare domanda di assegno di invalidità tutti coloro che rientrano nei seguenti requisiti:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori autonomi;
  • Lavoratori iscritti a dei fondi pensione sostitutivi ed integrativi.

Inoltre, è necessario avere:

  • Una riduzione della capacità lavorativa per più di 2/3 a causa di un difetto fisico o mentale;
  • Aver versato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 anni devono essere stati versati entro in quinquennio precedente alla presentazione della domanda di assegno di invalidità.

Assegno di invalidità e situazione lavorativa

L’assegno di invalidità può essere ricevuto anche da chi svolge ancora un’attività lavorativa regolare. In questo caso, però, l’assegno viene ridotto se si superano determinate soglie, che possono venire controllate al momento della presentazione della domanda di pensione tramite una dichiarazione reddituale apposita.

Nel caso in cui il reddito sia compreso tra 25.012 € e 31.265 € , l’importo dell’assegno viene ridotto del 25%, mentre se è superiore a 31.265 € , la riduzione è pari al 50%.

Come ottenere l’assegno di invalidità

Nel caso in cui si presenti domanda per assegno di invalidità, saranno fatti dei controlli per verificare che si è in possesso dei requisiti previsti per legge, che abbiamo visto in precedenza. Nel caso in cui tali requisiti saranno soddisfatti, ecco che l’assegno inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Ad esempio, se si fa domanda a giugno, dal 1° luglio.

Come detto in precedenza, l’assegno di invalidità ha una durata di 3 anni, al termine della quale può essere confermato nuovamente a condizione di avere ancora i requisiti che ne hanno portato alla concessione la prima volta.

Qualora venisse confermato a vita (dopo 3 conferme temporanee), al raggiungimento dell’età pensionabile da parte del lavoratore, l’assegno viene automaticamente trasformato in una pensione di vecchiaia.

Per poter calcolare l’importo dell’assegno di invalidità si possono usare due metodologie di calcolo:

  • Contributivo, nel caso in cui il soggetto in questione abbia iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995;
  • Misto, ovvero una quota che viene calcolata usando il sistema contributivo, l’altra tramite il sistema retributivo.

Come presentare la domanda

La domanda di assegno di invalidità può essere presentata via web, direttamente sul sito ufficiale dell’INPS, oppure via telefono, oppure ancora per tramite dei patronati, che svolgeranno il compito di intermediario tra ente pensionistico e chi presenta la domanda.

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