Contratti di Lavoro Atipici: Quali Sono E Cosa C’è Da Sapere

In Italia la lista dei contratti di lavoro atipici, cioè quei contratti diversi da quello a tempo indeterminato, classico, è mediamente lunga. Possiamo distinguere:

  • Apprendistato, cioè quel particolare contratto che può essere sottoscritto per giovani da 15 a 20 anni tramite richiesta nominativa, oppure fino a 29 anni nel solo settore artigianato. La lunghezza massima di questi contratti è pari a 5 anni
  • Contratto di formazione lavoro, una soluzione che permette un inserimento più facile dei giovani all’interno del mondo del lavoro. Si tratta di un contratto che può essere stipulato con i giovani di età compresa tra 16 e 32 anni. E’ sempre un contratto con durata fissa, che può essere di 12, 18 o 24 mesi. Alla scadenza può diventare un contratto a tempo indeterminato
  • Contratto part- time, si tratta di un contratto con orario di lavoro ridotto, fino a 20 ore settimanali (massimo la metà della durata di un contratto di lavoro standard) e può essere a tempo indeterminato o determinato
  • contratto di lavoro in affitto, ovvero quando tra il datore di lavoro e il dipendente si inserisce anche una terza figura, precisamente quella dell’Agenzia che opera da intermediazione tra le due parti
  • contratto di telelavoro, un contratto di lavoro per chi opera direttamente a casa pur essendo assunto presso una ditta

Solitamente i contratti di lavoro atipici sono firmati per far fronte a delle particolari esigenze di impiego da parte dell’azienda: in maniera particolare vengono usati per i lavori stagionali, come ad esempio gli stabilimenti balneari in estate o le località di montagna in inverno, per svolgere dei lavori artistici (il contratto termina alla realizzazione del lavoro), in sostituzione di un altro dipendente, ad esempio per la maternità, oppure ancora se l’azienda deve far fronte ad una necessità temporanea di incremento della produzione e dunque necessita di più personale (pensiamo alle aziende che producono giocattoli in vista del Natale).

La principale caratteristica del contratto atipico è che ha una scadenza precisa, che può essere a tempo (ad esempio, 3 o 6 mesi), oppure in seguito al raggiungimento di un certo obiettivo. Si tratta di un contratto che dà ovviamente diritto ad una remunerazione economica e ai contributi per la pensione. Alla scadenza, il contratto può estinguersi, oppure venire rinnovato a seconda delle necessità del committente (volendo, può anche diventare un contratto a tempo indeterminato).

La legge permette la continuazione del rapporto di lavoro, dopo la scadenza del contratto, per un periodo compreso tra 20 e 30 giorni. Durante questo periodo, però, il dipendente riceverà una retribuzione maggiore rispetto a quella di base.

Il contratto a tempo determinato ha l’indubbio vantaggio per il lavoratore di trovare un posto di lavoro al fine di incassare denaro ed arricchire le credenziali lavorative, mentre per l’azienda si tratta della possibilità di avere una persona alle sue dipendenze senza assumerla oltre il necessario.

Sono molti ad affermare che il contratto atipico sia una salvezza per l’economia italiana, il che è anche vero considerando che sono sempre di più le aziende che ne fanno uso.

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