Forex – I grafici Renko

Il grafico Renko è un grafico costruito su “mattoni” e realizzato analizzando i prezzi di chiusura dei vari momenti di una quotazione. La parola Renko deriva da renga, che in italiano significa mattone.

Al grafico va aggiunto un “mattone” ogni qualvolta il prezzo si scosta da una somma predefinita.

grafico renko
esempio grafico renko

Per poter costruire correttamente un grafico Renko, bisogna decidere una data ben precisa dalla quale partire. La grande del movimento minimo richiesto dal minimo per poter tracciare un mattone dello stesso colore, ovvero nella direzione del trend, può essere scelta come valore assoluto (quindi un dato importo) oppure come percentuale. Tra i due è migliore il valore percentuale perchè è molto più significativo rispetto al valore assoluto.

A questo punto, se siamo in un trend rialzista, ovvero il prezzo di chiusura del mattone attuale è maggiore di quello del mattone subito precedente, bisogna aggiungere un numero di mattoni  dato dalla differenza di prezzo diviso il valore unitario di ogni mattone. Per ogni mattone, inoltre, bisogna spostarsi di una colonna.

Se il trend cambia direzione per un ammontare superiore al valore di un mattone, occorre spostarsi di una colonna ed aggiungere un numero di mattoni, di colore diverso rispetto ai precedenti, dato dalla differenza di prezzo diviso il valore unitario di ogni mattone. Se invece l’inversione del trend è inferiore al valore di un mattone, si consiglia di ignorarlo.

Forex – Lo scalping

Lo Scalping è quell’insieme di operazioni fatte durante uno stesso giorno di contrattazioni, la cui durata è molto limitata e va da pochi secondi a qualche minuto, solitamente non più di cinque o dieci minuti.

Poichè sono operazioni che vengono aperte e chiuse in poco tempo, il guadagno che se ne può ottenere è relativamente basso, ma considerando che, proprio per la breve durata delle operazioni, in un giorno si possono fare anche oltre 40 operazioni, il guadagno a fine giornata può essere importante.

Lo scalping è una tecnica non facile da mettere in atto, che richiede molta concentrazione e studio critico della situazione, per riuscire a determinare il momento esatto di entrata e di uscita, poichè un minimo errore potrebbe portare ad una perdita invece che ad un profitto, essendo il tempo in cui si “gioca” ridotto al minimo.

Per questo motivo, una regola generale sempre valida è quella di fare scalping soltanto su un titolo per volta, già seguirne due contemporaneamente fa diminuire la concentrazione e, di conseguenza, si può perdere denaro.

Simile alla tecnica dello scalping può essere vista la tecnica dell’ intraday trading, anche in questa le operazioni si svolgono tutte in un giorno, ma la differenza è che nell’intraday occorre scegliere il momento in cui entrare ed uscire, mentre chi fa scalping cerca un guadagno immediato.

Forex – Metodo Profste

Il Metodo Profste è il metodo ideato da Stefano Bargiacchi. Il suo metodo si basa su quattro principi fondamentali dell’analisi tecnica:

  1. un trend molto forte ha più probabilità di continuare che di invertirsi;
  2. i trend molto spesso terminano con un momento di euforia, il cosidetto climax;
  3. il momentum precede i prezzi;
  4. il mercato alterna fasi di espansione e fasi di contrazione. Ad esempio, questo si evince quando un grafico mostra una candlestick lunga seguita da una candlestick corta, e viceversa.

Il metodo profste permette di decidere l’ingresso in un trend già iniziato, attraverso lo studio del trend esistente, ma solo se c’è un impulso iniziale forte, ovvero se il trend inizia in maniera molto decisa (se quindi ha una candlestick molto lunga). La condizione alla base è, ovviamente, saper rintracciare l’inizio di un trend.

Prima di entrare, inoltre, occorre stabilire lo stop loss, ovvero quanto vogliamo perdere nel caso ci vada male, il primo target, ovvero l’inizio del trend, il trailing stop, ovvero quanto vogliamo guadagnare da quel dato trend, e il risk reward, ovvero si consiglia di effettuare un trade solo se il rapporto rischio / rendimento è maggiore di 1/2, cioè se si rischia 100 ma si può guadagnare almeno 200.

Strategie di base per investire nel Forex

Investire nel Forex e, automaticamente, guadagnare denaro, non è una cosa automatica. Il Forex, per la sua natura di estrema volatilità, non è un mercato adatto a tutti, ma solo a chi dispone di un buon self-control e di sangue freddo, altrimenti si rischia di entrare nel panico e commettere errori clamorosi.

Tra le regole che occorre osservare, ce ne sono alcune assolutamente basilari.

Siate sicuri di giocare solo denaro che potete perdere, non vi giocate la rata del mutuo.

Siate sicuri del lasso temporale all’interno del quale volete operare. Molti trader, infatti, entrano nel mercato senza sapere con precisione quando intendono uscirne. Ad esempio, decidete se volete operare nel breve periodo, quindi magari puntando a guadagnare qualche punto percentuale, oppure se puntate al lungo periodo e ad un guadagno sicuramente maggiore.

Siate sicuri di quando volete entrare nel mercato. Se avete dubbi, meglio restarne fuori.

Valutate correttamente le tendenze ed accodatevi ad esse. Solitamente, una forte tendenza prosegue nel tempo, quindi se vi accodate ad essa potreste guadagnare del denaro. Tenete sempre presente, però, che un tendenza può controvertirsi. Avrete sicuramente sentito il detto “trend is your friend“, ma valutate sempre e non prendete questa frase per oro colato, perchè dovete individuare il momento che quella data tendenza sta attraversando.

Strategia Forex – L’hedging

Un’altra strategia applicate nel mercato forex:

Con il termine hedging ci si riferisce ad una determinata strategia di investimento mirata a diminuire al massimo il rischio di esposizione del proprio portafoglio, nonchè la sua volatilità.

Per poter fare hedging, ci sono diverse opportunità. Lo si può fare con delle opzioni put e call, con delle vendite allo scoperto, ovvero senza possedere materialmente un titolo ma soltanto prevedendo di averlo, con dei contratti future e dei forward.

mondoforex - strategia hedging
mondoforex - strategia hedging

Le strategie di hedging hanno il chiaro scopo di prevenirci da eventuali e disastrose perdite. Ad esempio, se il nostro investimento più grande non dovesse andare come previsto, gli altri movimenti che abbiamo posto in essere a titolo di hedging vanno a coprire la perdita principale o parte di essa.

Praticamente, per poter realizzare strategie di hedging si va a short sul mercato con lo scopo di vendere la propria valuta per ricomprarla in seguito ad un prezzo minore. Andare short significa semplicemente vendere qualche cosa che non si ha. Ad esempio, vendo un certo numero di valuta o di titoli che non posseggo, incassando il corrispettivo monetario. A questo punto, sono a debito, con un intermediario finanziario, dei titoli che non possedevo ma che ho venduto. Devo quindi, entro un certo termine, ricomprarli per ripagare il mio debito. Il vantaggio economico sta nel ricomprarli ad un prezzo più basso e lucrare sulla differenza.

Le probabilità dei trend

I trader con una limitata esperienza iniziano sin da subito a comprendere come non occorre considerare ogni più piccolo movimento di mercato. Ci sono dei modi per capire quali dati prendere in considerazione per calcolare la probabilità del andamento dei trend.

Studiare in combinazione i trend e delle tecniche di Fibonacci posso fornire dei segnali preziosi per calcolare le probabilità dei trend.

L’obiettivo è capire esattamente quando è il miglior momento di entrare in un trend.

Ipotizziamo di avere una candlestick negativa, quindi in discesa. Se la chiusura di questa candlestick è più bassa rispetto al massimo raggiunto nel periodo considerato, questo fa presupporre una discesa.

Maggiore è la differenza tra il punto di chiusura e il punto di massimo raggiunto, maggiore sarà la probabilità che il trend sia discendente.

Lo stesso discorso vale anche per trend positivi: maggiore è la differenza tra il punto di chiusura e il punto di minimo raggiunto durante il periodo considerato, maggiore è la probabilità che il trend sia ascendente.

Non esiste un periodo ideale per analizzare i trend grafici del Forex. Per abitudine, conviene utilizzare un grafico la cui durata di ogni candlestick sia di 60 minuti.

Candlestick: falling three methods

Il Falling Three Methods è sostanzialmente la situazione contraria a quella analizzata nel Rising Three Methods. In parole povere è la continuazione di un trend negativo, anch’esso formato da cinque candlestick in serie, dei quali primo e ultimo sono neri, quindi sono una chiusura negativa mentre i tre in mezzo sono bianchi, quindi sono una chiusura positiva.

Anche in questo caso, prima di decidere se puntare su questa situazione o meno, occorre verificare che:

  • la chiusura del primo candlestick deve essere minore della sua apertura, quindi deve essere una candela nera, cioè negativa;
  • le tre candele situate nel mezzo devono essere invece positive. La chiusura di queste candele centrali deve essere minore rispetto alla chiusura della candela immediatamente successiva (le tre candele devono salire l’una rispetto all’altra);
  • il valore massimo delle tre candele bianche all’interno deve essere in ogni caso maggiore rispetto al valore di chiusura della prima candela;
  • il minimo di ogni candela bianca nel mezzo deve essere inferiore rispetto al valore di apertura della candela successiva;
  • l’ultima candela deve essere megativa, come la prima, e deve avere una chiusura minore rispetto alla chiusura della prima candela nera.

Se ci sono tutte queste condizioni, allora il trend negativo è rispettato correttamente e molto probabilmente quel titolo o quell’indice continuerà il suo trend negativo.

Candlestick

Il Candlestick è un tipo visualizzazione dei dati in un grafico usata soprattutto nel mercato finanziario, simile ad un grafico a barre ma contenente maggiori informazioni.

Per poter costruire un grafico a candele occorre avere i valori di apertura e di chiusura, nonchè di massimo e di minimo per un titolo, un indice o una valuta.

grafico candlestick
grafico candlestick

Ogni singola candela è chiamata Candle Line, mentre il rettangolo derivante dal prezzo di apertura e dal prezzo di chiusura, indipendemente dal fatto se è positivo o negativo, è chiamato Real Body.

Le linee che vanno dal prezzo massimo a quello di chiusura, sono chiamate Upper shadow, quelle che vanno da prezzo di apertura al minimo, sono chiamate Lower shadow.

E’ possibile vedere 4 tipologie di candele:

  • Long days, che possono essere sia bianche (positive) che nere (negative) e sono tutte le candele con un real body ampio tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura;
  • Short days, invece, sono le candele che hanno un real body tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura molto piccolo;
  • Spinning tops, che sono come le candele short days ma devono avere delle shadows molto estese. Le spinning tops rappresentano un forte indecisione del mercato;
  • Doji, sono invece le candele in cui il prezzo di apertura è identico al prezzo di chiusura, oppure quando questi due prezzi sono molto simili, anche se non uguali.

Le valute più importanti

Nel mercato forex viene presa in considerazione una coppia di valute e molto spesso ci si imbatte in alcune più frequanti rispestto ad altre. La valuta per eccellenza è l’ US Dollar ( USD ) : è la più importante currency nel mondo, la misura universale usata per valutare ogni altra currency commerciata sul Forex.Al dollaro americano seguono l’ Euro (EUR), Japanese Yen (JPY), British Pound (GBP), il Franco svizzero (CHF), Dollaro Canadese (CAD), Dollaro Australiano (AUD).

L’Euro, oggi come il dollaro ha una forte presenza internazionale infatti la coppia di valute più potente è proprio quella tra Euro e Dollaro americano ( EUR/USD ) . Lo Yen Giapponese ha una minore presenza internazionale rispetto all’EURO e al dollaro Americano.
La Sterlina prima della fine della seconda Guerra mondiale era la valuta di riferimento. Infine, il Franco Svizzero è una delle 4 maggiori valute, nonostante l’economia della Svizzera è relativamente piccola.

Miglior momento di trading per EUR/USD e per GBP/USD è durante la fine della sessione di Tokyo e l’inizio della sessione di Londra. USD/JPY miglior orario di trading durante la sessione di Tokyo, invece i volumi sono molto bassi durante la sessione di Londra.

via: forex-facile.it