Segnali di inversione deboli dell’analisi candlestick: harami e tweezers

Tra i minor reversal pattern, ossia tra quelle figure che hanno un valore previsivo meno accentuato rispetto ad altre ma che non per questo risultano meno utili nel preannunciare un’eventuale inversione di tendenza del mercato vi è il pattern noto come Harami.
Tale figura è simile all’engulfing in quanto costituito da due candele di cui una che ingloba con il suo real body completamente l’altra ma è il contrario dell’engulfing per via del fatto che è il corpo della prima candela a contenere completamente quello della seconda.

Struttura e conformazione del pattern

haramiLa prima candela della figura di solito è una long candle e la seconda è una candela il cui corpo ha delle dimensioni ridotte e che risulta completamente contenuta all’interno del range di valori della prima. In genere la seconda candela è una spinning top ma può anche essere costituita da una doji, nel qual caso si ha un segnale potenziato di inversione fornito dal pattern, che in questo caso prende il nome di harami cross.
L’harami cross preannuncia un rallentamento o un consolidamento del trend corrente: infatti, se la prima candela è per la prosecuzione del trend la seconda denota incertezza, che sarà tanto più elevata quanto più la doji risulta compresa all’interno del real body della prima candela.
Generalmente nell’harami la prima candela assume una colorazione opposta alla seconda ad indicare che dopo una prima fase di continuazione del trend si ha un rallentamento dello stesso che potrebbe sfociare in una vera e propria inversione di tendenza.

Ulteriori segnali di affidabilità da considerare

Vi sono alcuni elementi la cui lettura risulta indispensabile per poter supporre con maggiore attendibilità l’inversione di prossima attuazione del trend; ad esempio la posizione della seconda candela. In particolare nell’harami bearish, la spinning top dovrebbe trovarsi posizionata almeno in corrispondenza della metà del corpo della prima candela perchè se si trovasse troppo vicina all’upper shadow, e quindi ai limiti superiori della candela precedente, si dovrebbe attribuire alla spinning top una valenza di segnale di prosecuzione del trend piuttosto che di inversione.
In genere, una conferma ulteriore dell’avvenuto compimento del pattern è la comparsa di una candela successiva alla seconda che chiude superando il limite costituito dal prezzo di apertura della prima long white candle (stiamo parlando sempre di harami ribassista).

Un ulteriore minor reversal pattern: il Tweezer

tweezertopL’altro pattern appartenente alla categoria dei minor reversal è il tweezer. Esso è una figura che può comparire tanto ai massimi, prendendo il nome di tweezer top, quanto a minimi con il nome di tweezer bottom. Il tweezer top si riconosce dalla presenza, in un trend al rialzo, di due o più candele caratterizzate da massimi allo stesso livello. Pur non essendo un vero e proprio pattern d’inversione, spesso viene utilizzato per conferma di ulteriori pattern o di particolari candele di inversione nel qual caso si rafforza la portata previsiva dello stesso. Nella pratica, spesso si riscontra questa tipologia di pattern all’interno di grafici con orizzonti temporali lunghi (settimanali, mensili) in quanto maggiore è la volatilità che caratterizza le serie storiche dei prezzi in questi frangenti temporali.

Pattern di inversione rari: il diamante e l’ascending top/descending bottom

Tra le figure di inversione del trend una figura che non spicca per la sua frequenza di realizzazione e di non facile rilevazione è il diamante.
In realtà, facendo il raffronto con altre figure di inversione del trend, quali il testa e spalle, doppi e tripli massimi/minimi, questa figura non sempre preannuncia un cambiamento della direzione del trend; infatti, non è raro trovare questa figura all’interno di trend marcatamente al rialzo o al ribasso, come pausa, ed assumere quindi la veste di una tipica figura di continuazione.
Quando il diamante appare in un trend rialzista per preannunciarne la fine si parla di “diamond top”. Al contrario, in un trend orientato al ribasso, la figura assume una valenza rialzista e si parla di “diamond bottom”.
Questa formazione è una formazione composta nel senso che nella sua forma finale risulta costituita da due ulteriori figure: la broadening top nella fase iniziale e il triangolo simmetrico in quella finale.

Quali sono le fasi che portano alla formazione del diamond top?

diamanteIn una fase iniziale, i prezzi si espandono mirando sempre più al rialzo, con le oscillazioni che si fanno sempre più ampie. Successivamente, però, la situazione frenetica del mercato, vicina ai massimi, tende a smorzarsi portando così le oscillazioni a contrarsi sempre più fino a far sì che la compressione dei prezzi si tramuti in una vera e propria corsa al ribasso, segnalando l’inversione del trend. Anche in questo caso come negli altri già visti, il definitivo mutamento di rotta dei prezzi si ha solamente con la rottura della parte bassa della formazione.
I volumi seguono l’evolversi tumultuoso delle contrattazioni tra gli operatori di mercato, esplodendo in fase di breakout e seguendo una velocità crescente successivamente.

Alcune considerazioni sulla formazione

In questo pattern, non sempre si assiste ad una formazione delle due aree (broadening top e triangolo) in maniera simmetrica, dal momento che frequentemente si assiste al formarsi della parte del triangolo molto più allungata rispetto alla prima parte della figura. Ciò si spiega anche considerando che i triangoli come formazioni grafiche sono più comuni e quindi più facili da individuare, a differenza delle formazioni broadening le quali risultano, invece, piuttosto episodiche.
A livello operativo, è possibile individuare il prezzo target andando a proiettare l’ampiezza massima che la figura ha registrato (quella nella parte centrale della formazione), dal punto di rottura nella direzione dell’inversione.

Ascending Top (Massimo ascendente) e Descending Bottom (Minimo discendente)

VreversalCosì come il diamante anche l’ascending top (o descending bottom) è un modello raro ed insolito da trovare graficamente. Il primo si verifica quando ad una forte ondata rialzista segue immediatamente un’ondata improvvisa al ribasso, portando alla formazione di una V rovesciata. Questa figura è tipica di reazioni improvvise di panico e di emotività del mercato, che si scatena prevalentemente in conseguenza di notizie di mercato improvvise e negative.
La versione rialzista di questa figura è quella che graficamente si presenta a forma di V e che si crea a partire da un netto trend negativo dei prezzi a cui fa immediatamente seguito un improvviso mutamento al rialzo, a causa di un brusco cambio di sentiment tra gli operatori che riporta, in un nuovo slancio verso l’alto dei prezzi, ottimismo all’interno del mercato.

Note di chiusura

E’ evidente che si tratta di figure molto difficili da anticipare, sia a causa del breve tempo impiegato per la loro formazione sia per la possibilità di confonderle con altre figure.
La singolarità e la rarità di queste figure sta nel fatto che in esse le quotazioni non percorrono una fase intermedia, più o meno lunga, di ricerca di equilibrio prima di invertire direzione ma lo fanno in maniera del tutto improvvisa e repentina.

Alcuni noti pattern di continuazione dell’analisi candlestick

Esistono dei segnali dell’analisi dei grafici a candele giapponesi che assumono uno specifico significato ed, in particolare, che confermano la tendenza già presente nel mercato. Nell’ambito di queste figure vi è il “three white soldiers”: pattern che va a confermare il trend rialzista e che, solitamente, si verifica dopo che questo trend ha sperimentato un po’ di indecisione.

Come si presenta il Three White Soldiers?

threewhite

Graficamente si compone di tre candele bianche, collocate in direzione crescente, con ognuna delle stesse che si apre all’interno del corpo della candela precedente.
Generalmente, si tratta di candele che non hanno una upper shadow, a significare che la loro chiusura avviene ai massimi di giornata e che il mercato sta riprendendo la sua direzionalità ascendente dopo una fase temporanea di incertezza. In generale, è bene prestare attenzione alla formazione delle ultime due candele che possono dare indicazioni di inversione piuttosto che di continuazione del trend se la chiusura delle stesse non avviene attorno al prezzo massimo di seduta.

Figure in mood decrescente: il Three Black Crows

Parlando di pattern di continuazione non è possibile non citare la figura speculare alle precedente e nota come “three black crows”. Essa si compone di tre candele nere in graduale ribasso, con apertura di ognuna all’interno del real body della candela precedente e con prezzi di chiusura che si assestano attorno ai minimi della seduta, con assenza, o comunque poca estensione, delle ombre inferiori delle candele.
In alcuni casi capita che il pattern si verifichi all’interno di un trend rialzista producendo quindi un segnale di inversione al ribasso del trend.

Segnali per puntare al rialzo con il Rising Three Methods

risingSe consideriamo ulteriori figure composte da più candele, e nello specifico da cinque, ci riferiamo prevalentemente al rising o falling three methods, due pattern di continuazione al rialzo e al ribasso del trend.
Questi pattern si manifestano con una serie di candele nelle quali la prima e l’ultima forniscono un segnale distintivo del pattern. Approfondendo il rising three methods, ossia la figura in uptrend, troviamo la prima candela, bianca e lunga, seguita da tre candele di correzione nere, di solito di piccole dimensioni. L’ultima candela, la cui comparsa segnala il pattern e la continuazione del trend al rialzo, è una lunga candela bianca con chiusura al di sopra della chiusura della prima candela della configurazione e con apertura al di sopra della chiusura della candela precedente.

Una breve descrizione del Falling Three Methods

fallingIn maniera simile ma opposta, il falling three methods sarà composto da una prima candela nera e lunga, a cui faranno seguito tre ulteriori candele bianche al rialzo, seguite da una candela finale lunga e nera che va a confermare la ripresa della tendenza discendente intrapresa dal mercato.
Solitamente questa configurazione grafica si manifesta con tre candele intermedie ma non è raro trovare configurazioni con un numero diverso di candele, l’importante è che queste piccole candele restino all’interno del range di valori identificato dalla prima candela, bianca o nera, a seconda della direzione del trend di mercato.
In questi ultimi due casi si tratta, comunque, di segnali di fasi di riaccumulazione del mercato che nell’analisi tecnica normale vengono spesso identificate con figure quali bandiere e pennoni.
Guardando i volumi si dovrebbe avere conferma di quanto affermato poc’anzi: elevati in corrispondenza della prima candela della formazione per poi assottigliarsi con il completamento della restante parte della formazione.

Analisi candlestick: Dark Cloud Cover e Piercing Line

Parliamo di segnali d’inversione del trend dell’analisi condotta mediante l’utilizzo di candele giapponesi quando parliamo di dark cloud cover e di piercing line.
Quando si è all’interno di un movimento rialzista di mercato, ed in particolare alla fine di esso, una figura in cui spesso ci si imbatte è il dark cloud cover, ossia un pattern d’inversione composto da due candele, con corpo molto lungo ma di colore opposto: mentre la prima è una lunga candela bianca la seconda è una lunga candela nera. Il significato è evidente: con la prima si ha un segnale di trend al rialzo, la seconda candela, invece, apre al di sopra dei massimi della candela precedente per poi chiudere al di sotto della metà del corpo della stessa, indicando un principio di inversione di mercato. Quanto più la candela nera va in profondità rispetto alla candela bianca, ed in particolare al corpo di quest’ultima, tanto maggiore sarà l’intensità della forza ribassista che si sta manifestando. E’ possibile sfruttare questo segnale andando quindi a posizionarsi short sulla base del presunto futuro movimento di mercato.

Alcuni fattori che attribuiscono valenza alla figura

Per avere ulteriore conferma, si possono guardare altri elementi come i volumi. Se questi ultimi subiscono un netto e deciso aumento in corrispondenza dell’ultima candela, è probabile che il movimento ribassista sarà abbastanza forte e prolungato. Un altro elemento che è possibile prendere in considerazione, nella fase di ponderazione operativa, è guardare la candela con riferimento ad un importante livello di resistenza. Se, ad esempio, la candela dovesse aprirsi al di sopra di tale soglia di prezzo ma chiudersi al di sotto di essa, a seguito di una brusca correzione, è lecito attendersi un probabile movimento d’inversione ribassista del trend rialzista in corso.
Come tutti gli altri pattern d’inversione è bene attendere ulteriori conferme dal mercato, ed in particolare nella dark cloud cover occorrerà che compaia un’ulteriore candela negativa che attesti la flessione del trend.

Inversione del trend ribassista in atto con la Piercing Line

Il caso speculare al dark cloud cover è quello della piercing line. In questa ipotesi ci troviamo all’interno di un trend ribassista e la comparsa di tale figura avviene proprio alla fine del movimento discendente per implicare una nuova dinamica di mercato tesa al rialzo.
Come nel caso precedente, la figura risulta composta da due candele. Tuttavia, la differenza significativa sta nel colore delle stesse (la prima nera e l’altra bianca). Entrambe le candele sono delle candele lunghe. La candela bianca finale segnala la perdita di forza degli orsi di mercato, mettendo in discussione il movimento predominante dei prezzi fino a quel momento.

Elementi utili alla definizione della figura

Anche in questo caso occorre osservare con attenzione quanto la candela bianca “buca” con il proprio corpo la candela nera; se ad esempio, essa raggiunge oltre la metà del body è un buon segnale di affidabilità d’inversione proveniente dal pattern. Per avere certezza della formazione di questo pattern è necessario che si abbia dopo di esso un’ulteriore candela bianca a conferma del mutamento del trend.
Per poter sfruttare vantaggiosamente questo segnale, aprendo posizioni long in concomitanza all’affermarsi delle spinte ascensionali del mercato, è sempre utile dare uno sguardo ai volumi, controllando che per esempio si sia verificato un netto incremento degli stessi in corrispondenza della formazione dell’ultima candela e avere come riferimento importanti livelli di prezzo.

Le figure di continuazione dell’analisi tecnica: i triangoli

Quando si parla di triangoli in analisi tecnica si fa solitamente riferimento ad una figura di consolidamento che viene utilizzata per anticipare la continuazione del trend principale.
Il range in cui i prezzi tendono ad oscillare in queste configurazioni grafiche tende a ridursi man mano che si avvicina il momento della rottura, andando a creare una certa compressione della volatilità.

3 tipologie principali di triangoli

triangoli

Questa configurazione grafica si può presentare in 3 differenti modalità: triangoli simmetrici, ascendenti o discendenti.
Vi sono degli elementi che sono comuni alle diverse configurazioni, come ad esempio la base, ossia il lato verticale alla sinistra della figura che rappresenta anche l’altezza della stessa, generalmente utilizzata per determinare la lunghezza dell’obiettivo di prezzo. Inoltre, la figura del triangolo si forma, in genere, quando i prezzi raggiungono una zona di valutazione divergente tra gli investitori: alcuni considerano l’attività finanziaria sopravvalutata, mentre altri la considerano sottovalutata. Il risultato è che le quotazioni cominciano ad oscillare attorno ad una zona che si restringe sempre più sino a decretare il successo di una delle due fazioni.

Il triangolo simmetrico e quello ascendente

In particolare, passando in rassegna le varie tipologie accennate di triangolo, nel triangolo simmetrico, i prezzi tendono a muoversi in un range di valori sempre più ristretto, a causa sia di una costante riduzione dei massimi sia di un costante aumento dei minimi. La figura ha un aspetto simmetrico che è di difficile interpretazione. Per individuare la direzione nella quale si avrà la futura rottura occorrerà basarsi sul trend principale.
Anche nel triangolo ascendente si avrà una riduzione del range di valori entro i quali saranno compresi le oscillazioni dei prezzi, tuttavia, questa riduzione è interamente ascrivibile ad un aumento dei minimi piuttosto che ad una diminuzione dei massimi, i quali rimangono pressoché costanti. Questa conformazione tende ad evidenziare la maggiore forza dei compratori che spingono le quotazioni verso l’alto.

Il triangolo discendente

Una valenza ribassista è da attribuire, infine, al triangolo discendente. In questa figura, al contrario della precedente, sono i minimi a rimanere invariati ed i massimi a subire un progressivo decremento. Come in tutte le altre figure grafiche, al fine di identificare correttamente la direzione del trend, è necessario integrare l’analisi dei prezzi con un’analisi di tipo volumetrico. Nella fattispecie considerata, i volumi dovrebbero ridursi in maniera progressiva. Mentre, al momento della rottura, si dovrebbero osservare dei volumi nettamente crescenti e un contestuale aumento della volatilità.

Dal punto di vista operativo

A livello operativo, si può stabilire il livello dei prezzi obiettivo, ossia quel livello che con molta probabilità sarà raggiunto dai prezzi in seguito alla rottura, andando a misurare l’altezza della base del rettangolo (e quindi l’ampiezza massima che questa figura ha registrato durante la sua formazione al principio della sua formazione), per poi andare a proiettare tale altezza dal punto di rottura verso il basso o verso l’alto, a seconda che la direzione del trend sia discendente o ascendente rispettivamente.
Occorre, in ogni caso, ricordare che il primo movimento al di fuori del triangolo potrebbe essere un falso allarme e quindi i prezzi potrebbero ritornare all’interno dello stesso subito dopo. Inoltre, data la complessità di questa figura, il grado di aleatorietà nella sua identificazione è molto elevato per cui è sempre bene attendere ulteriori segnali operativi per poter scommettere su una data direzione di mercato.

triangolo

Le figure di continuazione nell’analisi grafica dei prezzi

Le figure di continuazione, dette anche continuation pattern, sono delle particolari configurazioni grafiche che si formano sul grafico dei prezzi. E’ importante identificare eventuali momenti di pausa o di consolidamento del trend grazie a queste figure per poter comprendere i diversi segnali provenienti dal mercato e riuscirne ad anticipare l’evoluzione futura degli stessi.
Di solito, occorre prestare attenzione a diversi elementi per poter individuare queste configurazioni; tra questi vi è ad esempio il decremento nei volumi scambiati e la drastica diminuzione della volatilità rispetto a quanto rilevato durante la fase di trend.
Esistono comunque, come per le figure di inversione, diversi pattern da distinguere. Ad esempio, delle tipiche figure di continuazione del trend sono i rettangoli, i triangoli, le bandiere, i pennoni e i cunei.

Qual è il principio razionale che ha ispirato i traders a credere in queste formazioni grafiche?

In genere, sotto questi nomi si nascondono una varietà di conformazioni grafiche e quindi di formazioni comuni che sono state osservate in passato da molti traders e per questo classificate secondo determinati parametri. L’utilizzo di queste figure nasce dall’applicazione di uno dei principi cardine dell’analisi tecnica, ossia quello in base al quale la storia si ripete; così come la storia, anche le configurazioni grafiche formate dai prezzi si ripetono. Ed è, pertanto, per tale motivo che ciascun trader accorto dovrà, nel momento di formazione iniziale delle stesse, prevedere l’andamento futuro sulla scorta di ciò che è avvenuto in passato. Naturalmente, tali conformazioni grafiche non danno certezza alcuna sull’effettivo andamento previsto dei prezzi ma sono comunque molto utili nel prevedere i momenti in cui le probabilità favoriscono o meno il completamento della formazione.

Alcuni elementi tipici dei pattern di continuazione

Anche in questo caso occorre ricordare che l’affidabilità di una figura è direttamente proporzionale alla sua durata e alla sua grandezza, per cui maggiore sarà il tempo necessario per portare al completamento della figura maggiore sarà la portata del modello, ossia la sua validità.
Generalmente, nelle figure di continuazione, si assiste ad un rallentamento del trend (sia esso ascendente o discendente) in atto ed è per questo motivo che solitamente si sviluppano proprio nella fase intermedia del trend. Ciò spiega il motivo per cui, una volta giunti alla fine della figura di continuazione, si assiste ad un aumento delle oscillazioni e dei movimenti dei prezzi nella direzione del trend principale.

L’utilità delle figure grafiche più popolari nel trading moderno

Ma a cosa serve andare ad analizzare le formazioni grafiche più diffuse? Sia che si tratti di figure di continuazione del trend, sia che si tratti di figure di rovesciamento dello stesso, il beneficio maggiore sta nell’indovinare le profezie che si auto-avverano grazie alla formazione di queste popolari figure. Infatti, capita spesso che quando una figura popolare suggerisce l’entrata in direzione del trend con un’azione altrettanto popolare, i trader si comporteranno in maniera molto prevedibile, entrando nello stesso punto e piazzando gli stop loss ancora una volta nel medesimo punto ed uscendo quindi dalla posizione tutti in maniera sincrona. Se questa è la logica dominante il mercato, si può tentare di trarre beneficio dalla stessa sfruttando queste finestre temporanee di probabilità a proprio favore, ma ricordando al contempo che non esistono figure perfette, che soddisfano tutti i requisiti “da manuale” e che pertanto nessuna di queste formazioni grafiche dà la certezza dell’esito sperato.

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Pattern di continuazione dell’analisi candlestick: i bozu e i marubozu

Quando si parla di pattern di continuazione si fa riferimento a quelle configurazioni grafiche che segnalano, all’interno del movimento dei prezzi di un determinato periodo, una continuazione del trend in atto. Queste figure costituiscono il più delle volte una semplice pausa del trend principale prima che questo riprenda la sua direzione originaria.
Nell’analisi condotta tramite l’utilizzo delle candele giapponesi, il bozu rappresenta un tipico pattern di continuazione del trend: in particolare, quando all’interno di un trend ascendente la candela presenta un corpo chiaro o bianco, si ha un’indicazione sulla futura direzione rialzista del trend. Se invece la candela risulta composta da un corpo molto allungato ma di colore scuro, la figura ha una valenza ribassista della tendenza in atto del mercato.

Le tipologie principali di marubozu

Una particolare tipologia di bozu è quella nota con il nome di “marubozu”. Si tratta di candele che segnalano una forte probabilità che il trend continui nella stessa direzione in quanto il loro corpo molto allungato è sintomatico di una forte intensità di contrattazione tra acquirenti e venditori. La figura, in genere, è priva di shadows e fornisce un forte segnale rialzista o ribassista, in funzione del colore assunto dalla candela. A tal proposito si distinguono due tipologie principali di marubozu: le white marubozu, ossia lunghe candele bianche, nelle quali il prezzo minimo coincide con quello di apertura e quello massimo con quello di chiusura (dette anche marubozu rialziste); vi sono poi le black marubozu (marubozu ribassiste), candele con un corpo molto allungato di colore scuro, nelle quali il prezzo massimo registrato in seduta coincide con quello di apertura e quello minimo con quello di chiusura.

Il significato della candela in termini di domanda/offerta del mercato

Queste candele, a seconda della colorazione assunta, sono eccellenti segnali di entrata se confermati grazie anche all’utilizzo di altri metodi ed indicano che un lato del mercato prevale nettamente sull’altro.
Se consideriamo una marubozu rialzista, in termini di partecipanti al mercato, tale figura indica che gli acquirenti si sono imposti sui venditori spingendo i prezzi al rialzo: questo è un segnale che lascia ipotizzare una probabile continuazione del trend nel periodo considerato nella direzione ascendente. All’opposto, quando si forma una marubozu ribassista ciò significa che i venditori hanno prevalso sugli acquirenti in quanto sono stati più aggressivi, imponendo una netta tendenza dei prezzi al ribasso. Inoltre, la formazione di questa candela in corrispondenza di un livello superiore di resistenza o di un trend ribassista indica la probabilità che i prezzi scendano ulteriormente in futuro.

Eccellenti segnali di continuazione del trend

Entrambe le tipologie di candele inviano quindi il segnale che le probabilità favoriscono una continuazione del trend nella direzione della chiusura della candela, sulla base del principio che è maggiormente probabile ipotizzare una persistenza del trend in corso piuttosto che una sua inversione.
A livello operativo, è utile asserire che il livello di prezzo che si colloca a metà della lunghezza della candela, costituisce un importante livello di supporto o di resistenza che verrà confermato soltanto dopo, nella seduta successiva.

Un’analisi sui reversal pattern

I pattern sono delle configurazioni grafiche che compaiono all’interno del grafico dei prezzi. Queste configurazioni assumono una particolare rilevanza in virtù del valore previsionale ad essi associato. Infatti, queste figure consentono di prevedere il futuro andamento dei prezzi permettendo così la costruzione di valide strategie operative.
Le conformazioni che si possono venire a formare graficamente possono essere di due tipologie principali: da un lato esistono le configurazioni di inversione, dette anche reversal pattern, dall’altro quelle di continuazione, o continuation pattern. Come abbiamo avuto modo di vedere precedentemente, le prime sono quelle che provano un netto cambiamento di tendenza del mercato per cui indicano la presenza di un massimo o di un minimo nel mercato accompagnata da un rovesciamento del trend.

Come si attua un’inversione in un trend crescente?

Per poter dire che il mercato sta invertendo la sua tendenza al rialzo occorre esaminare il diagramma attentamente ed aspettare che arrivi una conferma del ribaltamento dei movimenti dei prezzi. In genere, tale conferma arriva quando il prezzo interrompe la sequenza di massimi e minimi crescenti, creando in tal modo un nuovo minimo relativo (inferiore al minimo precedente) per poi risalire nuovamente e formare un nuovo massimo (inferiore al massimo relativo precedente). L’inversione sarà effettiva se i prezzi tornano nuovamente a riscendere e a collocarsi al di sotto del minimo precedente. In alternativa, l’inversione può avvenire anche senza la formazione del minimo più basso del precedente ma con la sola formazione di un massimo inferiore al precedente per poi posizionarsi su un nuovo minimo al di sotto di un livello di supporto del prezzo precedente.

Occorre prestare attenzione a diversi elementi per poter parlare di inversione

Nonostante la semplicità con la quale è possibile definire le inversioni di mercato, non sempre è agevole l’identificazione di questi pattern. In generale, queste configurazioni assumono maggiore rilevanza in presenza di un trend molto forte e marcato in senso ascendente o discendente. Inoltre, maggiore è il tempo impiegato dai prezzi per portare alla formazione di questa figura e al suo completamento, maggiore sarà la validità della figura e quindi più rilevante sarà l’inversione attesa. Può altresì aversi che una data figura non trovi conferma nei giorni a venire ed in questo caso il segnale principale è quello di una continuazione del trend in atto.
Un altro elemento al quale occorre fare attenzione quando si osservano queste formazioni grafiche è l’ampiezza delle oscillazioni dei prezzi: infatti, quanto più queste oscillazioni diventano ampie tanto più importante sarà il nuovo trend in atto.

L’analisi dei volumi è fondamentale nello studio dell’evoluzione dei prezzi

Inoltre, per poter condurre uno studio accurato sulle future tendenze di mercato sulla base dell’osservazione di queste formazioni è necessario analizzare congiuntamente sia i livelli dei prezzi che i volumi delle contrattazioni. In genere, i volumi si muovono sempre nella medesima direzione dei prezzi, e quindi a trend crescenti dovrebbero essere associati sempre volumi via via maggiori ed il contrario accade in presenza di un trend di mercato inclinato negativamente. Quando il comportamento dei prezzi è diverso da quanto prospettato poc’anzi allora si deve concludere che il trend in atto sta molto probabilmente subendo un’inversione.
Esistono delle figure principali di inversione: il testa-spalle, il doppio/triplo massimo o il doppio/triplo minimo, massimi e minimi arrotondati, le figure che si espandono.

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I pattern di inversione nell’analisi candlestick: Hammer ed Hanging Man

Nell’articolo precedente abbiamo avuto modo di vedere come, definendo le trendlines ed i canali, si possa percepire in maniera immediata la tendenza in atto nel movimento dei prezzi. Molto spesso è utile accompagnare le valutazioni fatte sulla base di questi strumenti di analisi con l’analisi candlestick, per andare a trovare un ulteriore elemento di conferma nella eventuale prossima inversione segnalata dalla rottura della trendline.
Per quanto riguarda quindi i pattern di inversione/esaurimento si può partire con l’andare ad analizzare quelli costituiti da una singola candlestick.

Una figura di inversione: l’Hammer

La prima figura che andremo analizzare è l’Hammer (martello). Questa candela si presenta con una lower shadow molto pronunciata, con una lunghezza doppia o tripla rispetto alla lunghezza del corpo ed un upper shadow molto corta se non addirittura inesistente.
Il colore è irrilevante mentre è significativa la posizione della candela all’interno di un trend; in particolare, essa si situa frequentemente alla fine di un movimento ribassista perché implica un trend al rialzo. La situazione di base della formazione di questa candela è la seguente: all’inizio della formazione della stessa prevalgono sul mercato forze ribassiste che portano a raggiungere il minimo della candela (che si rivelerà essere un importante supporto successivamente). Questo ribasso nel prezzo va a stimolare importanti dinamiche d’acquisto che riportano in alto le quotazioni fino a farle chiudere in prossimità dell’apertura o addirittura oltre.

Il significato operativo dell’Hammer e i segnali di mercato

Maggiore sarà la lower shadow maggiore il segnale fornito dall’Hammer, ossia quello della voglia dei compratori di ribaltare la situazione. Il segnale rialzista si concretizzerà in caso di conferma successiva ad opera del mercato, ossia nel caso vi sia uno sviluppo dei prezzi nei giorni immediatamente successivi alla seduta coerente con il segnale dato. La conferma, nella fattispecie dell’Hammer, è data in caso di superamento del massimo dell’Hammer stesso. Nel caso di concretizzazione del segnale la corrente degli acquirenti avrà dimostrato la sua solidità e scatterà l’acquisto, nel caso di negazione del segnale, ipotesi che si verifica con la perforazione verso il basso del minimo della candela, il trend al ribasso continuerà la sua discesa.

L’Hanging Man

L’altra candela tipicamente di inversione è l’Hanging Man (impiccato). Questa candela è identica a quella precedente con l’unica differenza che riguarda la localizzazione all’interno di un dato movimento di prezzi. Esso infatti appare dopo un movimento rialzista e porta con sé implicazioni ribassiste. Il motivo che porta alla formazione di questo pattern sta nella temporanea perdita di controllo del mercato da parte degli acquirenti. Ciò vale ad affermare che in un trend al rialzo si è verificato un vistoso calo nelle quotazioni del titolo che si sono riprese chiudendo in prossimità dell’apertura o immediatamente sopra di essa.

E’ necessario attendere conferma dal mercato

Dopo questo primo allarme diventa opportuno guardare cosa succede nel mercato nelle sedute successive. Se i prezzi chiudono al di sotto del minimo della candela dell’impiccato si ha un segnale negativo di mutamento del sentiment predominante di mercato. Solo nel caso in cui seguisse, invece, una rottura del massimo del pattern si avrebbe un segnale di ripristino del clima rialzista.
In generale, però, quando questi segnali di inversione si susseguono è bene ipotizzare il rischio di deterioramento del trend in atto.

I Pattern grafici del forex

Questo articolo mostra gli esempi di consolidamento più comuni e i modelli di ritracciamento che si verificano più spesso nel mercato del forex. Quando le coppie di valute non si muovono si stanno consolidando e mentre esse si consolidano presentano modelli di comportamento che sono facilmente riconoscibili. In genere le coppie di valute si muovono nella sessione di commercio di Londra e degli Stati Uniti per poi consolidarsi dopo le prime ore solo nella sessione d’Oltreoceano; questa sequenza si ripete giorno dopo giorno, prima le coppie di valuta si muovono, poi si consolidano, poi si spostano, poi si consolidano e il modello continua a ripetersi così.

I tradizionali modelli di grafici

Alcuni  modelli di grafici convenzionali si verificano di frequente nel forex. I trader devono concentrarsi sul riconoscere pennants, flags, double tops, double bottoms, ascending e descending wedges oppure le oscillazioni, questo è facile farlo grazie a ai pattern grafici che possono, inoltre, contribuire a confermare la direzione di tendenza della coppia di valute o in alcuni casi, anche, una sua potenziale inversione.

Come punto di partenza per ottenere maggiore familiarità con alcuni modelli grafici generalizzati è consigliabile consultare Chartpatterns.com, un sito che permette di iniziare a dare ad un trader un’infarinatura generale sui modelli di grafici. Esiste una differenza tra un modello grafico e un indicatore tecnico. Il primo è qualcosa che si può vedere su un grafico semplice a barre senza l’aggiunta di indicatori. È un dato di fatto che gli indicatori tecnici possono mascherare i modelli di grafici semplici poiché la maggior parte dei commercianti del forex attribuiscono così tanti strati ai loro indicatori tecnici che non è più possibile vedere i vari modelli di grafici che vi stanno al di sotto.

7.11-1

Bull Flag senza un ritracciamento

Questa è una bull flag molto semplice. Mettete l’allarme di prezzo sopra gli alti ( 1-2) e intercettate la prossima mossa, in questo caso la coppia si consolida tra i punti 1 e 2 senza ripercorrerli. Questo consolidamento si verifica, di solito, in un mercato in trend in entrambe le direzioni; il più delle volte si verifica su orizzonti temporali intraday M5 e M15, anche se possono verificarsi in qualsiasi altro periodo di tempo. Questa è una bull flag, ma ci sono anche le bear flag per le tendenze verso il basso.

7.11-2

Bull Flag con un ritracciamento

Questa è una forma di bull flag dove la zona dal punto 1 al 2 è un ritracciamento; si verifica sui time frame intra -day M5 e M15 in un mercato in trend, ma può verificarsi in qualsiasi periodo di tempo. Il trend su questa coppia è verso l’alto.

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Aumentare Massimi e Minimi

Aumentare massimi e minimi in un trend rialzista. I cicli di discesa sono consolidamenti e alla base di ogni ciclo di discesa si crea un basso relativo; ogni basso relativo è il punto minimo del ciclo e sono tutti i punti di ingresso quando si torna indietro. Quando vedete che questo accade su un timeframe H1 o più grande è arrivata l’ora di scambiare.

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Choppy market

L’illustrazione superiore è una coppia in una stretta gamma choppy, quella sotto è in una larga gamma choppy o in un cluster di resistenza e supporto. Quando una coppia di valute è mossa in una gamma stretta o larga questa è essenzialmente un consolidamento.
Sarà meglio mettere un avviso di straddle su questa coppia al di fuori del campo della choppiness piuttosto che spostarsi su un’altra coppia o aspettare uno o due giorni. Perché il choppiness si verifica? Perché, per esempio, se questa è una coppia AUD / USD tutte le coppie si saranno mosse o sarranno in cluster di supporto e resistenza.

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Oscillazioni

L’ oscillazione è realmente un consolidamento in quanto non vi è alcun movimento netto. Un altro modo per vederlo è che anche i tops e i bottoms (massimi e i minimi) dei cicli di oscillazione siano dei consolidamenti. Le oscillazioni possono verificarsi in qualsiasi periodo di tempo, ma si dovrebbe guardare di più le charts del calendario H4 o dei tempi più grandi i dove c’è un potenziale maggiore di pips. Questo accade spesso quando il mercato non è in trend o dopo grandi movimenti avvenuti nel corso di settimane e settimane.

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Pennant / Ascendente Triangle

Questo è un triangolo ascendente o un pennant, dove ogni ciclo al ribasso è un consolidamento e ritracciamento. Gli acquirenti continuano ad arrivare fino a quando la resistenza superiore si rompe; alla fine la coppia scoppia al rialzo. Può verificarsi su piccoli o grandi tempi e i pennants si verificano spesso segnando una tendenza continuamente al rialzo.

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Double Top ideale

Un double top avviene quando c’è una lunga mossa verso l’alto, a volte per un paio di settimane, seguita da una doppia inversione verso l’alto e verso il basso. I double top più pronunciati avvengono sull’H4 o su timeframe più grandi; più grande è il lasso di tempo più grande sarà il rovesciamento.

Double tops e double bottoms e il fondo può avvenire su qualsiasi coppia, più frequentemente sulle coppie esotiche e molto spesso sul JPY. Solitamente segnalano inversioni dopo un lungo movimento e sono indicatori abbastanza affidabili sull’inversione.

Come trovare questi grafici

Basta utilizzare l’analisi temporale ogni giorno sul “drill-down” delle charts; se si esaminano i vari time frame attraverso molte coppie si inizieranno a individuare le sintesi settimanali dei modelli di grafici. Se si controllano i grafici sul forex ogni giorno è possibile avvistare le tesi comuni dei modelli di grafici che non forniranno una approfondita analisi o non daranno i punti di ingresso nelle compravendit , ma possono svolgere un ruolo generale nell’analisi del mercato forex.

Market Profile

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Possiamo definire il Market Profile come un grafico che crea una relazione tra il prezzo e i volumi. La particolarità del grafico di Market Profile, a differenza del grafico classico che usiamo nel Forex, è quello che esso esclude totalmente la variabile tempo.

Per poter usare nella pratica il Market Profile è disegnare un grafico che possa esserci utili nelle contrattazioni, ipotizziamo di partire da un grafico con una time line temporale pari a mezz’ora. Questo significa, in un grafico a candele, che tracceremo una candela ogni trenta minuti. Possiamo dunque tracciare delle caselle che abbiano una misura standard per ogni prezzo che è stato toccato in quella mezz’ora di contrattazione. Ogni casella che tracceremo avrà una lettera, che ci sarà utile per identificarla.

Le indicazioni migliori e più proficue in termini di market profile sono quelle che si ricavano dai grafici a somma di volume e non a caselle, dato che è possibile riuscire a capire quanto sul mercato si è scambiato realmente su un determinato livello prezzo. Il nostro obiettivo sarà poi quello di tenere controllato l’andamento della tendenza al fine di stare attenti ad un eventuale break e alla conseguente inversione di tendenza, dato che il livello di break rappresenta un eccellente livello di supporto e di resistenza, sia nella seduta attualmente in corso che nella successiva. Infatti, i livelli di massimo volume che vengono raggiunti all’interno della giornata precedente diventeranno degli ottimi punti di ingresso o di uscita dal mercato.

Per concludere e riepilogare, possiamo dire che il market profile è lo studio dello stato del mercato azionario, con una previsione anche circa il suo andamento futuro, tenendo in considerazione dei macro indicatori, come ad esempio gli indici di mercato. Per questo motivo, ad esempio, se volessimo calcolare una sorta di market profile per il mercato statunitense, allora dobbiamo prendere in considerazione i principali indici, tra cui Dow Jones Industrial Average, Dow Jones Trasport Average, S&P 500, Nasdaq 100 e Russel 2000.

Forex Pattern: lo Spinning Top

In questo approfondimento andiamo a studiare un’altra tipologia di pattern nota come spinning top. Per chi non lo ricordasse, un pattern è sostanzialmente una rappresentazione grafica ben precisa che assume un grafico Forex. Da questi pattern è possibile prevedere con maggiore o minore certezza circa l’andamento futuro di un trend. Possiamo, pertanto, prevedere se il nostro trend possa continuare a seguire il trend (pattern di continuazione) oppure possa seguire la tendenza contraria a quella attualmente in essere (pattern di inversione).

spinning-top

Tra le varie figure riconoscibili all’interno di un grafico Forex a candele, quella spinning top prevede che ci siano delle candele con delle ombre sia superiori che inferiori molto estese e un corpo alquanto ridotto. Questo tipo di candele, senza considerare la colorazione del corpo centrale, indicano un momento di indecisione del mercato. Il corpo, ad esempio, indica un leggero movimento tra il valore di l’apertura e quello di chiusura, mentre le ombre molto pronunciate evidenziamo come i compratori e i venditori sono molto attivi in quel particolare momento.

Questa particolare formazione ha una differenza tra valore di apertura e valore di chiusura alquanto minima, mentre la differenza tra il punto massimo raggiunto, rappresentato dall’ombra superiore, e il punto minimo raggiunto, rappresentato dall’ombra inferiore, sono molto più marcate.

Nonostante questo, nel periodo di tempo considerato né i compratori né i venditori hanno prevalso gli uni sugli altri e il mercato è in una fase di indecisione.

Il significato di questa formazione è semplice. Sia che si trovi dopo un trend ascendente o dopo un trend discendente, la formazione spinning top può rappresentare un segnale debolezza per i compratori e una potenziale inversione del trend. Nel primo caso indicherà un segnale di debolezza tra i compratori, mentre nel secondo caso indicherà un segnale di debolezza tra i compratori.

Forex: Il Pattern Marubozu

Oggi andiamo ad analizzare una delle candele più importanti per quanto riguarda il Forex, di qualunque time frame stiamo considerando. Parliamo della formazione Marubozu, che è una candela che non presenta alcuna ombra, al massimo potrebbe avere un’ombra da un solo lato, diminuendo in questo caso la validità per il trading operativo.

marubozu

Sostanzialmente nel nostro grafico avremo un rettangolo di colore verde, se il trend è rialzista, oppure di colore rosso, se il trend è ribassista.

Cosa significa quando ci troviamo di fronte ad una candela Marubozu? Sostanzialmente siamo di fronte ad una forte direzionalità. La posizione di questa candela diventa fondamentale per poter capire se ci indica una continuazione del trend in corso oppure meno. Nel primo caso questa candela deve comparire in un trend definito, mentre nel secondo caso deve comparire su un minimo oppure su un massimo con il colore inverso al trend in essere.

Questa particolare formazione ci permette anche di spostare gli stop-loss a protezione del nostro capitale oppure di “piramidare” delle posizioni che sono già aperte, nel caso in cui fosse un pattern di continuazione.

Maggiore è il time frame sul quale viene rilevata una formazione Marubozu, più forti sono le indicazioni che questa candela ci fornisce. Facendo un esempio pratico, se abbiamo una candela Marubozu su un grafico a 15 minuti, questo non avrebbe la stessa implicazione di una candela Marubozu avuta su un grafico giornaliero o settimanale.

Non dobbiamo comunque considerare che più il time frame è elevato, più è difficile rilevare queste candele. Il motivo è che non devono avere assolutamente ombre, oppure al massimo una sola ombra. Ad esempio, una ombra di 2 tick avuta su una candela giornaliera Marubozu non è importante ed è possibile non considerarla. Invece un’ombra di 3 tick su una Marubozu avuta su un grafico ad 1 minuto, ad esempio, renderebbe nulla questa particolare formazione, facendola diventare una long line semplice.

Grafici forex: Le barre pinocchio

Tra le diverse modalità di visualizzazione dei grafici che le varie piattaforme di Forex ci mettono a disposizione, il più valido è senza dubbio il grafico a candele, il noto candlestick. Nonostante questo, anche da altre tipologie di grafico riusciamo a trarre notevoli e preziose informazioni.

Analizzando il grafico ad una barra, una delle figure più potenti è la barra pinocchio. Questa barra ha un nome davvero curioso, derivante dal fatto che il trend sembra voler salire, in realtà ad un certo punto ha una brusca flessione, creando così una figura a forma di naso lungo. La barra di pinocchio ha l’apertura e la chiusura dentro la barra precedente, mentre la linea che sta al di sopra o al di sotto del corpo è molto lunga. Ovviamente, il discorso delle barre di pinocchio vale sia in caso di trend in salita che in caso di trend in discesa.

A seconda della posizione in cui otteniamo una barra di pinocchio otteniamo una maggiore o minore importanza della stessa. Ad esempio, se la barra capita in una area di resistenza o di supporto è un chiaro segnale di inversione del trend in corso.

Solitamente, quando si verifica una barra di pinocchio, si entra in una transazione nel momento in cui c’è la rottura del minimo o del massimo. Come sempre, teniamo d’occhio l’andamento reale del trend per verificare che rispetti effettivamente le indicazioni date.

La barra di pinocchio è uno degli indicatori più potenti per la tipologia di grafico ad una linea, in quanto fornisce chiare e forti indicazioni di inversione del trend.

Forex Doji

Nel mercato Forex Online è importantissimo studiare ed analizzare i grafici. Tra i vari grafici con cui possiamo rappresentare l’andamento di un indice o di una valuta quello più significativo è senza dubbio il grafico a candele, noto anche come Candlestick.

Questo grafico prende il nome dal fatto che gli andamento sono rappresentati da delle barre colorate, chiamate candele. Queste candele rappresentano il movimento di un titolo, evidenziandone il massimo e il minimo. L’ampiezza del corpo centrale di ogni candela indica quanti volumi sono stati scambiati in un dato intervallo di tempo.

Può accadere che il corpo centrale non abbia alcuna grandezza, ovvero il valore di apertura e quello di chiusura coincidono. In quest’ultimo caso ci troviamo di fronte ad una candela denominata Doji. Sostanzialmente, una Doji rappresenta una fase di indecisione del mercato, ma può assumere significati diversi a seconda del contesto in cui si trova.

Infatti, se è alla fine di un trend, può essere un forte segnale di inversione dello stesso. Bisogna dare molta attenzione alle Doji che seguono una candela con un ampio corpo centrale, perché molto probabilmente significa che il trend si è esaurito con la forte spinta precedente.

Esistono diverse tipologie di Doji, a seconda che della posizione dell’ombra rispetto al corpo centrale: Doji star, Long-legged Doji, Gravestone Doji, Dragonfly Doji .

Nel prossimo articolo analizzeremo con precisione ognuna di queste figure, perché sono molto importanti nel forex e, quindi, riuscire a conoscerle correttamente e capirle ci permette di padroneggiare una tecnica ottima per aumentare i nostri guadagni con il Forex.

I pattern candlestick engulfing

I pattern candlestick engulfing sono una tipologia di pattern costituita da due candlestick successive di colore e di real body (il corpo centralle della candela formato dalla differenza tra la chiusura e l’apertura) diversi.

E’ possibile avere un candlestick engulfing bullish, che indica una tendenza al rialzo, e un candlestick engulfing bearish che, invece, indica una tendenza al ribasso.

Il candlestick engulfing bullish è formato dalla prima candela di colore nero, quindi ribassista e dalla seconda bianca, rialzista. Se il real body della seconda candela include totalmente quello della prima candela, allora abbiamo un forte segnale di crescita, solitamente molto affidabile. L’ingresso deve essere fatto quando la candela bianca ha raggiunto il suo minimo e inizia a risalire.

Il candlestick engulfing bearish, invece, indica una tendenza ribassista. Per verificarsi, le due candele consecutive devono essere bianca (la prima) e nera (la seconda). Il corpo della seconda candela deve essere maggiore e deve inglobare il corpo della prima candela. L’ingresso deve essere fatto nel punto di rottura al ribasso della close della candela. Anche in questo caso, il pattern è solitamente molto affidabile.

Ovviamente, le relazioni tra le candele indicate dai due candlestick engulfing, devono esistere tra due candele consecutive.

I pattern di inversione

Nel forex online è molto importante saper prevedere, con la maggior precisione e prontezza possibile, le possibili inversioni del trend in corso, in maniera da saper rispondere immediatamente alla tendenza di mercato. In tema di candlestick, che sono un particolare tipo di grafico forex, esistono i pattern di inversione, che vanno studiati e conosciuti.

I pattern confermano, sostanzialmente, un’inversione di tendenza o la continuazione della stessa. La conferma di un trend di crescita (bullish confirmation) si ha quando un segnale di buy sia seguito da una candela bianca con i punti di apertura e chiusura maggiori della candela precedente. La conferma di un trend di discesa (bearish confirmation) si ha quando un segnale di sell sia seguito da una candela nera con i punti di apertura e chiusura minori della candela precedente.

Poichè esistono diversi pattern, non è possibile affermare con precisione quale pattern possa essere migliore rispetto ad altri o quale di essi sia più preciso. Come sempre, molto dipende dal nostro modo di fare trading. In ogni caso, per misurare il grado di attendibilità, conviene sempre  vedere se il trend reale ha confermato quello che ci aveva lasciato intuire il pattern o viceversa, in maniera da vedere quali pattern funzionino meglio degli altri.

Forex – La barra di esaurimento

La barra di esaurimento è da ritrovare, solitamente, alla fine di un trend e ne indica la possibile inversione dello stesso. Ha un notevole risvolto psicologico, per cui viene considerata una tra le formazioni ad una sola barra più affidabili.

Analizzando un candlestick, possiamo notare come al di sopra e al di sotto del corpo principale della candela (ovvero di quello color verde o color rosso) ci sono delle linee verticali che proseguono per una data lunghezza. La linea verticale al di sopra, indica che la quotazione è arrivata sino al suo punto massimo per poi ritrarsi, mentre una barra al di sotto indica che la quotazione è arrivata sino al suo punto più basso, per poi risalire.

Per poter rilevare un’inversione di tendenza, occorre la presenza di tre fattori:

  • la barra deve essere molto ampia, ovvero si sviluppa dopo un movimento delle quotazioni molto deciso;
  • la chiusura deve essere superiore all’apertura, se il trend è positivo, inferiore all’apertura se il trend è negativo;
  • la chiusura deve essere situata nella parte superiore della barra per avere un’inversione rialzista, nella metà inferiore della barra per avere, al contrario, un’inversione ribassista.

Maggiore è la grandezza della barra e minore è la larghezza del corpo della candlestick, più azzeccata sarà la precisione di avere indovinato questa inversione di tendenza.

Forex – Metodo Profste

Il Metodo Profste è il metodo ideato da Stefano Bargiacchi. Il suo metodo si basa su quattro principi fondamentali dell’analisi tecnica:

  1. un trend molto forte ha più probabilità di continuare che di invertirsi;
  2. i trend molto spesso terminano con un momento di euforia, il cosidetto climax;
  3. il momentum precede i prezzi;
  4. il mercato alterna fasi di espansione e fasi di contrazione. Ad esempio, questo si evince quando un grafico mostra una candlestick lunga seguita da una candlestick corta, e viceversa.

Il metodo profste permette di decidere l’ingresso in un trend già iniziato, attraverso lo studio del trend esistente, ma solo se c’è un impulso iniziale forte, ovvero se il trend inizia in maniera molto decisa (se quindi ha una candlestick molto lunga). La condizione alla base è, ovviamente, saper rintracciare l’inizio di un trend.

Prima di entrare, inoltre, occorre stabilire lo stop loss, ovvero quanto vogliamo perdere nel caso ci vada male, il primo target, ovvero l’inizio del trend, il trailing stop, ovvero quanto vogliamo guadagnare da quel dato trend, e il risk reward, ovvero si consiglia di effettuare un trade solo se il rapporto rischio / rendimento è maggiore di 1/2, cioè se si rischia 100 ma si può guadagnare almeno 200.

Le probabilità dei trend

I trader con una limitata esperienza iniziano sin da subito a comprendere come non occorre considerare ogni più piccolo movimento di mercato. Ci sono dei modi per capire quali dati prendere in considerazione per calcolare la probabilità del andamento dei trend.

Studiare in combinazione i trend e delle tecniche di Fibonacci posso fornire dei segnali preziosi per calcolare le probabilità dei trend.

L’obiettivo è capire esattamente quando è il miglior momento di entrare in un trend.

Ipotizziamo di avere una candlestick negativa, quindi in discesa. Se la chiusura di questa candlestick è più bassa rispetto al massimo raggiunto nel periodo considerato, questo fa presupporre una discesa.

Maggiore è la differenza tra il punto di chiusura e il punto di massimo raggiunto, maggiore sarà la probabilità che il trend sia discendente.

Lo stesso discorso vale anche per trend positivi: maggiore è la differenza tra il punto di chiusura e il punto di minimo raggiunto durante il periodo considerato, maggiore è la probabilità che il trend sia ascendente.

Non esiste un periodo ideale per analizzare i trend grafici del Forex. Per abitudine, conviene utilizzare un grafico la cui durata di ogni candlestick sia di 60 minuti.