I segreti del Trading Cfd: cosa sono e come si usano i contract for difference

Che cos’è il Forex Trading

Il Forex Trading è l’attività di commercializzazione delle diverse valute dei Paesi stranieri ma, ovviamente, anche dell’Euro. Il guadagno di chi si dedica a questo tipo di attività è dato dalla differenza di prezzo che esiste fra il momento dell’acquisto della valuta straniera e il momento della sua vendita.

Il mercato del Trading Forex è riservato sia agli operatori aziendali – come banche, intermediazioni, etc – che al mercato dei privati ma questi ultimi per accedervi devono necessariamente operare tramite l’utilizzo di un intermediatore che viene definito broker.

Negli ultimi anni si è diffuso sempre più l’utilizzo dei broker online che operano nei diversi punti del mondo attraverso piattaforme web che permettono la gestione del proprio pacchetto di titoli, valute, etc.

Ovviamente, il Forex Trading rientra in un mondo molto più complesso di compravendite che comprende non solo le valute nazionali ma anche azioni, titoli, metalli preziosi, petrolio, etc. Gli strumenti a disposizione per coloro che desiderano fare trading online sono tanti. Fra questi ci sono, ad esempio, le opzioni binarie, lo scalping ma anche il Trading CFD.

Fare Trading CFD

La sigla Cfd sta ad indicare l’espressione inglese ‘contract for difference’ ossia contratto per differenza. Nel Trading CFD, dunque, si compravende la differenza (spread) fra il valore di un titolo o di un bene al momento dell’acquisto e quello che invece ha al momento della chiusura di questo contratto di acquisto: l’oggetto dello scambio, di conseguenza, non è l’asset in sé per sé ma piuttosto la differenza – sia in positivo che in negativo – del suo valore fra questi due momenti.

Più tecnicamente, si può affermare che il Cfd sia un prodotto cosiddetto ‘derivato’ il cui valore è basato sul bene sottostante al quale è legato.

Come in quasi tutti i prodotti oggetto di Trading online – ma a differenza delle azioni – anche nel caso del Trading Cfd il bene della compravendita non è mai realmente in possesso dell’acquirente ma il profitto deriva piuttosto dalle oscillazioni del mercato di riferimento: se il mercato si muove in modo ‘positivo’ allora anche la negoziazione avrà un esito positivo. In realtà, però, con il Trading Cfd il profitto può essere realizzato anche in una condizione negativa di mercato.

Infatti, se l’oggetto della negoziazione è sostanzialmente l’oscillazione naturale del mercato, allora l’investitore dovrà aprire quella che viene definita una posizione di acquisto se si ritiene che il bene sia destinato ad aumentare di valore, mentre ne aprirà una di vendita se si intuisce che il valore del bene è invece destinato a scendere. La posizione di vendita è anche definita breve mentre quella di acquisto è conosciuta anche come lunga.

L’andamento del mercato, dunque, è il principale fattore che determina non solo la realizzazione di un profitto o di una perdita ma anche, ovviamente, l’entità in entrambi i casi.

E’ importante sottolineare che i Cfd sono un prodotto a leva: ciò vuole dire che è possibile depositare anche un budget minimo per essere esposti, però, in maniera molto più ampia rispetto a quello che è il valore effettivo del deposito. In pratica, se il valore complessivo della posizione da aprire è 100, è possibile depositare anche soltanto 25 ma l’esposizione successiva coprirà comunque l’intero valore sul mercato.

Questa circostanza da un lato può comportare profitti notevoli ma dall’altro richiede una buona strategia per evitare ingenti perdite. Occorre quindi
un’ottima conoscenza di piattaforme e strategie di base per far diventare il Trading CFD un’effettiva fonte di guadagno.

Le piattaforme di Trading CFD

Per operare nel Trading Cfd è possibile utilizzare delle piattaforme virtuali che rendono l’investitore in un certo senso autonomo nella gestione del suo portafoglio. Grazie alle piattaforme, infatti, è possibile decidere se puntare sul rialzo o sul ribasso di un titolo piuttosto che dell’oro, del petrolio, etc: più il valore si alzerà – o, viceversa, si abbasserà, ovviamente sempre in base all’andamento sul quale si è investito – e più il guadagno crescerà.

Operando attraverso una piattaforma di Trading Cfd è necessario che per ogni investimento venga stabilita la durata del contratto. Infatti, le negoziazioni con i Cfd non hanno una scadenza naturale ma questa è decisa dall’investitore stesso: occorre, quindi, una certa sensibilità per capire quale sia il momento migliore per effettuare le compravendite.

Le piattaforme di Trading Cfd sono lo strumento migliore che può essere utilizzato anche dagli utenti meno esperti. Innanzitutto, infatti, è possibile iniziare ad investire con i Cfd anche prevedendo un budget davvero limitato.

Su quasi tutte le piattaforme, poi, è possibile allenarsi al Trading attraverso uno speciale conto demo: si tratta di una sorta di portafoglio di prova con il quale è possibile simulare quasi tutte le operazioni solitamente offerte dalla piattaforma.

In questo modo, l’utente neofita potrà iniziare a prendere confidenza con lo strumento e decidere di investire il suo budget reale soltanto quando si sentirà effettivamente pronto.

Infine, tramite le piattaforme online di Trading Cfd è possibile seguire l’andamento dei mercati in tempo reale per riuscire a capire immediatamente se è il momento di puntare sulla ‘breve’ o sulla ‘lunga’.

Le previsioni dei mercati: l’utilità delle previsioni dei mercati nel Trading Cfd

Le previsioni dei mercati nel Trading Cfd sono un elemento di valutazione essenziale: si può dire, forse, che i Contract for difference si basino proprio ed esclusivamente sulla sensibilità dell’investitore di intuire quale sarà l’andamento di un determinato mercato.

Ma laddove la sensibilità dell’investitore non riesce a comprendere effettivamente quale sarà il movimento dei prezzi dei prodotti sui mercati azionari, allora le previsioni dei mercati fatte da esperti di settore possono ovviamente aiutare molto nella decisione di vendita o di acquisto.

Attualmente per seguire l’andamento dei mercati Cfd e realizzare delle previsioni attendibili esistono software specifici, alcuni anche molto complessi, che si basano sia sull’andamento storico di un determinato bene che sull’analisi delle variabili possibili. Ma le previsioni dei mercati sono comunque molto più complesse di una semplice analisi e la strumentazione tecnologica è solo un primo passo verso una maggiore attendibilità.

La scelta della piattaforma Trading da utilizzare per operare con i Cfd diviene, dunque, di primaria importanza in quanto è in primo luogo la piattaforma a fornire gli strumenti principali per realizzare delle previsioni veritiere che porteranno alla decisione per una tipologia di investimento piuttosto che per un’altra.

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Fare forex in direzione del trend, trucchi e segreti

Il mercato Forex sembra essere costruito su misura per una strategia che segue il trend. I movimenti direzionali a lungo termine sono evidenti nelle principali coppie di valute, in ognuna di esse.

Questo articolo descrive la strategia “trend following”, mostrando come può essere applicata al mercato Forex, parleremo delle insidie e dei benefici della strategia e mostreremo un esempio di quanto può essere di successo operare in questa maniera.

Solitamente nel forex si opera vendendo a nuovi massimi e acquistando a nuovi minimi. E’ questo il modo ideale di entrare nel mercato. Altre scuole di pensiero cercano di mettere a punto il metodo tradizionale con l’acquisto di pullback in tempi più brevi nell’ambito del trend rialzista generale di lungo termine. Di solito i seguaci della tendenza ritengono che il prezzo sia l’unica cosa che conta quando si prendono decisioni di trading. Essi tendono a dare per scontati i dati critici, ritenendo che tutte le informazioni sui prezzi sono inerenti in sé.

Ecco i passi da seguire per fare commercio con il trend following in maniera tradizionale:

  • Accertati di sapere in che modo la coppia di valute si sta muovendo. Dai un’occhiata al grafico annuali, si è in un trend verso l’alto o verso il basso? Supponiamo che la coppia scelta sia in un trend in salita
  • Il modo migliore per entrare in un commercio è guardare la tendenza, come abbiamo detto. I commercianti di tendenza compreranno ogni volta che viene raggiunto un nuovo minimo.
  • Bisogna pazientemente attendere che la tendenza inizi a muovesi in direzione contrara per un certo periodo di tempo. Questa è la parte più difficile per la maggior parte dei commercianti, considerando che ogni trend è seguito da una lenta fase di rettifica (ritracciamento).
  • Bisogna infine uscire dal commercio quando la tendenza è arrivata al massimo e sembra aver iniziato a cambiare completamente. La domanda più difficile a cui rispondere è se il cambio di tendenza sia definitivo o meno (in questo caso si parla, ancora, di ritracciamento). La risposta a questa domanda deve essere trovata in ogni trader, anche in considerazione della sua esperienza.

La cosa migliore da fare è mettere in piedi una combinazione di trend following e ricerca di notizie chiave, due cose che possono dare adito ad una perfetta strategia di trading.

Operare in trend è più difficile di quanto sembri, anche perché il mercato Forex ha delle altalene intraday molto forti che possono buttare fuori tutti quelli che non sono disciplinati.

Perché bisognerebbe apprendere il forex

Quando si parla di Forex a molte persone si “accappona” la pelle. In realtà questo mercato è efficiente ed efficace, nel senso che è eccellente per poter guadagnare e per difendersi da eventuali movimenti sbagliati in una valuta. Perché bisognerebbe apprendere il forex? Quali sono le cose che occorre sapere? Che vantaggi dà?

Per prima cosa diciamo che il trading è adatto a tutti. E’ possibile farlo da casa con un computer ed una connessione ad internet, indipendentemente dal fatto se si fa o meno un altro lavoro. Per hobby o per migliorare la propria situazione finanziaria, gli investimenti nel forex sono importantissimi.

Il forex è un settore di investimento molto flessibile, nel senso che non ha impatto sulla propria vita lavorativa o familiare. Essendo un mercato aperto 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì, è possibile “tradare” quando meglio si riesce, senza doversi preoccupare di sacrificare del tempo prezioso con il partner, con i figli o con i genitori.

Il rischio, inoltre, è tenuto sotto controllo (se si sa come farlo). Questo significa che si può investire una piccola parte del proprio capitale e limitare il rischio di perdite solo ad esso. Ci sono delle tecniche e degli strumenti “ad hoc” da poter usare per limitare al massimo i rischi legati al forex, come gli stop loss e i take profit. Entrambi sono noti anche come strumenti di money management (gestione del denaro) e permettono di guadagnare in maniera più sicura e veloce, senza correre grandi rischi.

Il mercato delle valute, inoltre, è importante per poter guadagnare denaro anche se il mercato scende. In questo caso è importante sapere che il mercato valutario permette di aprire posizioni sia in salita che in discesa (rispettivamente, si dice long e short). Nel primo caso si “scommette” che il valore di una data coppia di valute salga, nel secondo che scenda.

Un investimento in sé stessi. Imparare a fare forex è un investimento per sé stessi. Il discorso è semplice: il forex è basato sulle valute, sul denaro, e il denaro c’è sempre stato e sempre ci sarà. Quello che cambia è la valuta (euro o valute nazionali, ad esempio), oppure il movimento del mercato stesso, ma, con un fatturato di oltre 4.000 miliardi di dollari al giorno, il mercato del Forex è assolutamente sufficiente per poter investire con successo e guadagnare una rendita costante, per sé e per la propria famiglia. Con l’obiettivo di lasciare il lavoro.

Soluzioni per guadagnare nel forex

Il mercato del Forex è aperto 24 ore al giorno per 5 giorni a settimana, si tratta del mercato finanziario globale più liquido e importante del modo, con oltre 4 trilioni di dollari scambiati ogni giorno. Con una leva molto alta (fino a 400 volte) e la forte possibilità di notevoli guadagni in breve tempo, il forex è scelto da tantissimi trader per investire, ma non bisogna dimenticare che anche il rischio di perdita è massimo.

Non c’è nessun segreto da poter mettere in pratica, la maggior parte degli investitori deve lavorare ogni giorno per poter avere successo in questo mercato.

Il mercato del forex è un gioco a somma zero, il che significa che, a prescindere dai guadagni di un commerciante, molti altri perdono denaro. Secondo il “The Wall Street Journal”, solo il 5% dei commercianti è redditizio, questo significa che il rimanente 95% perde.

Per dirla semplicemente, quando un commerciante vince, altri 9 perdono. Quando abbiamo capito questo, abbiamo capito anche che è difficile essere un trader di successo. Per poter guadagnare occorre avere un vantaggio competitivo rispetto ad altri.

Tale vantaggio può essere messo in pratica in due modi: un robot di trading o l’investimento manuale.

Il 99,99% dei robot di trading che si trovano in vendita in internet non funzionano. Non sprecate soldi e tempo. Perché non funzionano? Un robot non funziona, almeno non nel lungo periodo, semplicemente perché il mercato è in continua evoluzione, e un robot è stato programmato, testato e ottimizzato per sostenere un certo periodo. Per avere successo con un robot occorre necessariamente ottimizzare il suo comportamento nel corso dei mesi.

La soluzione migliore è dunque il trading manuale, che da lungo tempo ha successo per tanti trader. Certamente questa tipologia di trading ha i suoi vantaggi, soprattutto è in grado di adattarsi alle condizioni di mercato, ma d’altro canto presenta anche molti svantaggi.

Oltre al fatto che richiede molta presenza al computer, porta anche ad una notevole dose di stress.

Il trading manuale è un’arte, e come in tutta l’arte ci sono dei virtuosi e altri che non lo sono. Non tutti hanno le qualità necessarie per essere commercianti, ma soprattutto non ci improvvisa commercianti in 5 minuti. Ci vogliono anni di esperienza per diventare un trader di successo, e il 99% dei commercianti manuali che iniziano con nessuna esperienza nel Forex perdono la loro scommessa.

Per essere dalla parte giusta della “barricata” è necessario approcciare al forex in maniera calma, un giorno alla volta, senza grandi pretese sin da subito. L’uso di una corretta strategia e soprattutto il saperla mettere in pratica è una cosa importantissima.

Perché è importante creare un proprio sistema di trading e come fare

Vediamo un semplice sistema di forex trading intraday progettato per grafici a 1 ora che permette di avere dei vantaggi interessanti se usato in combinazione con grafici a 15 minuti. È necessario essere ovviamente consapevoli che il forex comporta dei rischi, in ogni caso, e che è fondamentale poter gestire il rischio che si corre per salvare il denaro che si investe. E’ importante ricordare che un controllo del rischio eccellente può trasformare un sistema di negoziazione cattivo in uno buono, ma uno scarso controllo del rischio può rovinare il miglior sistema di trading.

La creazione di un valido sistema di trading richiede alcuni concetti basilari, tra i quali il più importante è quello di non utilizzare mai sistemi ad aspettativa negativa, dato che sono perdenti per definizione.

Il sistema commerciale che proponiamo è positivo, nel senso che se correttamente applicato permette di guadagnare concretamente. Esso si basa sull’utilizzo di due medie mobili esponenziali, una EMA a 5 periodi (EMA5) e una a 10 periodi (EMA10). Inoltre c’è bisogno della RSI a 10 periodi. Mentre l’uso classico del RSI è quello di indicare uno stato di ipercomprato (RSI> 80) o ipervenduto (RSI <20), qui lo usiamo solo per il livello medio di 50 (l’RSI si muove su una scala da 0 a 100 ).

Prima di entrare in una posizione lunga, l’RSI deve attraversare il livello di 50 dal basso verso l’alto e confermare la traversata verso l’alto delle due medie mobili.

Al contrario, per entrare nel mercato in una posizione short, il sistema deve muoversi esattamente al contrario. Cioè, l’RSI deve attraversare il livello 50 dall’alto verso il basso e confermare un attraversamento ribassista delle medie mobili esponenziali. Questa posizione sarà annullata quando l’RSI supera ancora una volta il livello di 50 dal basso verso l’alto.

Possiamo aggiungere che in ogni sistema di trading la cosa più importante è il prezzo, ovvero qualsiasi oscillatore, indicatore, media, ecc che permette di capire in che maniera esso si muove. C’è da dire che questi strumenti sono un modo di rappresentare ciò che il prezzo sta facendo, ecco perché è così importante operare in base all’azione dei prezzi e basare il nostro sistema su di esso.

Ogni sistema di trading dovrebbe basarsi sui prezzi in ogni momento, in maniera che essi siano lo strumento usato per capire se il trend sta crescendo o sta decrescendo e, dunque, agire di conseguenza per investire.

Come non cadere nell’atteggiamento sbagliato

Dall’esperienza personale come trader si noterà che non si può fare a meno (purtroppo) di fare errori. Uno dei più gravi, che bisognerebbe cercare di risolvere come primo se si vuole investire con successo, è quello che riguarda l’atteggiamento sbagliato di fare forex. Senza il giusto modo di fare le cose non si va da nessuna parte.

La base è che il voler fare soldi è fortemente compatibile con l’apprendimento. A volte, però, il desiderio di guadagnare con il forex in maniera anche veloce porta a dei risultati disastrosi.

Il problema non è se si vince o si perde il denaro (in linea generale, tuttavia, si tende a perdere finché non si sarà imparato davvero come fare trading), piuttosto quello legato al non riuscire ad imparare al meglio a fare forex, quindi a progredire su quel cammino il cui obiettivo è di superare la soglia di redditività.

Fare forex con fretta tende a mettere in campo delle operazioni sbagliate, a scegliere delle coppie di valute di cui non si è in grado di capire bene il trend ed il movimento (ricorda che non tutte le coppie di valute sono uguali) e, in linea generale, che non rientrano nella propria strategia di trading. E tutto per la voglia di fare soldi velocemente.

Se si vuole essere in grado di imparare, bisogna liberarsi dal desiderio di fare soldi. Si tratta di un problema di priorità. Se volessi iniziare a guadagnare denaro in maniera solida e vincente nei mercati si deve separare l’illusione di poter fare denaro a breve termine (avere qualche euro in più in tasca) dalla realtà che guadagnare con il mercato delle valute è una cosa lunga e complessa.

Non si può dire a se stesso: “Va bene, da oggi decido di voler guadagnare con il forex.” Il desiderio di guadagnare soldi, profondo dentro di noi e nel nostro istinto, non combacia con il far trading in maniera corretta e sostenibile.

Tuttavia, è possibile controllare abbastanza bene il proprio desiderio di guadagnare se ci si riesce a concentrare su questi punti:

  • opera con un bilancio predefinito. Stabilisci un importo da investire nel mercato valutario e rimani “legato” ad esso;
  • non aumentare la dimensione del conto e né quella delle posizioni che si aprono fino a quando non si è in grado di gestire più denaro senza troppo stress (un minimo potrebbe sempre esserci);
  • usare sempre uno stop loss che sia in grado di bloccare le eccessive perdite.

Fare forex con le medie mobili, come e perché

Se potessimo spiegare la quantità di variazioni di prezzo attraverso delle medie mobili su un grafico, siamo sicuro che ci vorrebbero almeno un libro (o due). La cosa fondamentale, tuttavia, è solo concentrarsi sulle applicazioni più comuni della media mobile e fare sempre riferimenti ad esse.

Anche se più di un lettore può pensare che l’uso delle medie mobili può essere un po’ di base ed elementare nell’analisi tecnica, possiamo stabilire che fare un investimento sul mercato usando dei sistemi complessi non porta a nessun beneficio reale. E’ fondamentale rimanere semplici.

La conoscenza generale del mercato attraverso le medie mobili su un grafico permette di capire meglio il movimento dei prezzi.

Oggi l’uso di diversi tipi di media mobile è importante e permette di investire nel mercato delle valute in maniera ancora più semplice e diretta. Ci sono molti investitori che preferiscono un insieme molto specifico di medie mobili esponenziale, usando diversi periodi, altri invece che preferiscono utilizzare delle medie mobili semplici.

Una media mobile esponenziale aumenta la quantità di fattori di ponderazione utilizzati, dando più peso ai dati di prezzo più recenti, riducendo così la ponderazione del prezzo all’estremità inferiore del tempo, un concetto in ogni caso giusto. La media mobile esponenziale si adatta bene in un modo di fare trading più veloce nel corso del periodo di tempo assegnato perché semplicemente dà più peso ai dati più recenti.

Tale media mobile è stata sviluppata nella seconda guerra mondiale per tenere traccia degli aeromobili. Applicando una progressione geometrica di una ponderata media mobile più vicina, gli Stati Uniti avrebbero potuto proiettare il futuro percorso di volo in base alla tendenza dei movimenti degli aeromobili e dei cambiamenti a breve termine.

Riportato nel forex, questo concetto diventa sempre più importante, si tratta infatti del modo ottimale per costruire una strategia di investimento.

Come in tutte le cose è fondamentale averne fatto pratica prima di usarla al meglio, dunque si consiglia l’uso di un conto demo, dove si può investire senza rischiare di perdere denaro reale.

Investire nel mercato con le medie mobili (in maniera particolare quelle esponenziali) può essere un modo semplice e poco stressante per riuscire a prevedere i movimenti futuri dei prezzi.

Consigliamo le medie mobili sia ai trader novizi, che ancora devono capire per bene come poter investire, che ai trader già più esperti, che invece hanno già diversi concetti assimilati a loro disposizione con cui fare forex.

E tu, guadagni con il forex?

Speculare sul mercato a breve termine è divertente. Investire a lungo termine non è niente di divertente né noioso, è solo qualcosa di completamente diverso. Il primo ha un sacco del fascino del gioco, con l’aggiunta della sfida personale sul fatto che si sta svolgendo un’attività di puro caso.

Uno studio pubblicato nel 2006 intitolato “Quanto i singoli investitori perdono dal trading?” è stato visto che i singoli trader che investono nel brevissimo termine (day trader) perdono soldi in generale, e anche in grandi quantità. In particolare lo studio (fatto sul mercato azionario di Taiwan, ma che si può riportare anche nel forex) stima che i singoli investitori nel loro complesso hanno registrato un rendimento annuo importante.

Questi risultati sono in linea con quello di molti altri studi che concludono che di fatto i singoli investitori ottengono risultati non positivi.

In un mercato ad alto rischio come il Forex, la percentuale di investitori che perde denaro in termini assoluti (non relativi rispetto ad un indice di riferimento) si attesta a circa il 60-70%.

Qual è il segreto per vincere? Oltre che avere mezzi adeguati e le risorse giuste, le conoscenze e le esperienze, le persone che sono in grado di guadagnare soldi con il “trading” hanno una particolare capacità nel rilevare i “modelli” del movimento dei prezzi.

Sanno cosa cercare attraverso dei complessi modelli algoritmi matematici, alcune persone lo fanno in modo più intuitivo, altre sono aiutate da semplici strumenti di analisi tecnica o di mera osservazione del mercato.

Ciò che è importante da capire è che non esiste un sistema che permette di fare automaticamente denaro sul mercato. La chiave è la capacità della persona di eseguire tale sistema. Anche se un investitore copia esattamente il sistema di trading di un altro investitore, egli potrebbe molto probabilmente perdere denaro.

La ragione di questo è che ogni strategia di trading deve essere impostata e “praticata” in maniera esatta, cosa che non tutte le persone sono in grado di fare.

L’anali tecnica è un chiaro esempio di questo. Molte persone imparano l’analisi tecnica come uno strumento che, applicato in modo uniforme, permetterà di guadagnare denaro. Ma non è così semplice, naturalmente. L’analisi tecnica è un insieme di strumenti che sono in grado di “aiutare” a rilevare dei modelli di trading. Ma per avere successo in tale processo di pattern matching bisogna avere un’abilità di percezione che non tutti hanno, ed ecco la vera differenza tra chi ha successo e chi no.

I cinque gruppi in cui possiamo dividere gli indicatori forex

Ci sono diversi tipi di indicatori tecnici che si possono usare nel forex, alcuni più utili altri meno. In linea generale essi possono essere raggruppati in cinque categorie:

  • Indicatori di trend. Le tendenze mostrano il persistere di direzioni di prezzo: in salita, in discesa o lateralmente. Gli indicatori di tendenza appianano i prezzi storici per mostrare la direzione del mercato in maniera generale. Il più comune di questi indicatori è la media mobile. Una linea di tendenza può unire i punti di massimo e di minimo su un determinato tratto di tempo, e tali punti sono utilizzati per la costruzione dei triangoli e di altri strumenti di analisi popolari. Le linee di tendenza sono inoltre utilizzate per trovare supporti e resistenze.
  • Indicatori di forza. Sono essenzialmente degli indicatori di volume e sono molto popolari nei mercati a termine.
  • Indicatori di volatilità: misurano le fluttuazioni che un dato prezzo ha nel corso di un determinato periodo di tempo. L’aiuto di questi indicatori è importante per trovare i punti di supporto e resistenza ed il più popolare è senza dubbio quello delle Bande di Bollinger.
  • Indicatori di livello. Si tratta di una serie di indicatori che si usano per trovare dei modelli, o più correttamente dei cicli ripetitivi. Sempre più popolari anche in altri mercati finanziari, l’indicatore di ciclo più popolare è quello delle onde di Elliot.
  • Indicatori di Momentum, o oscillatori. Questi indicatori controllano la velocità con cui i prezzi delle valute si muovono nel periodo di tempo indicato. Essi determinano anche la forza o la debolezza di un trend mano a mano nel corso del tempo.

Lo slancio è più alto all’inizio di un trend e più basso nei momenti in mezzo al trend. Qualsiasi divergenza tra le direzioni di prezzo e la quantità di moto è un avvertimento della debolezza del mercato, mentre degli estremi di forza indicano una mossa più chiara nella direzione. Se la quantità di moto è abbastanza forte e i prezzi sono piatti, questo segnala un potenziale cambiamento di direzione degli stessi. Gli indicatori di momentum più popolari sono lo stocastico, il MACD e l’RSI.

Abbiamo fatto una panoramica davvero completa degli indicatori forex che si possono usare per fare analisi tecnica. Abbiamo anche indicato, per ognuna delle tipologie di indicatori che abbiamo visto, quelli più usati e quelli che anche tu potresti usare per le tue strategie di forex.

Non ci resta che augurarti un buon trading.

L’avidità nel trading, tutto quello che devi sapere (ed evitare)

L’avidità è la prima delle emozioni che un professionista del forex deve affrontare quando si tratta di fare trading per la prima volta. Come si può immaginare, è una delle cause maggiori di fallimenti negli investimenti che si fanno giorno dopo giorno.

Sono tante le storie di trader che hanno perso gran parte del proprio conto di trading (quando non tutto) a causa di questo problema, di questa avidità. Essi hanno investito per bene una o due volte, hanno creduto di essere già esperti, sono stati attirati dai guadagni che il mercato delle valute può permettere di realizzare, e anche per questo motivo hanno sbagliato tantissimo.

Vediamo cosa fa un trader quando diventa prigioniero dell’avidità e in quali condizioni questo problema è particolarmente dannoso.

Troppa leva. Si tratta di uno strumento che il trader usa quotidianamente e permette di scambiare guadagnando di più rispetto a quello che si potrebbe guadagnare se si investisse senza. La leva è pericolosa però, e deve essere usata correttamente, con abilità.

Quando si entra nel mercato e non si fa uso di stop loss si rischia altrettanto. Operare senza stop loss perché non si vogliono accettare le perdite non fa altro che aumentare i rischi. L’obiettivo di un trader deve essere quello di realizzare dei profitti e di limitare le perdite.

Operare senza una giusta gestione del denaro o con una gestione monetaria molto rischiosa. Se non si utilizza una corretta gestione monetaria, operare sui mercato diventa particolarmente rischioso. Se si utilizza una gestione monetaria eccessiva, dove magari si rischia fino al 10% del proprio conto di trading in ogni transazione, si rischia altrettanto.

Non chiudere le posizioni positive in tempo. Per un commerciante preda dell’avidità, chiudere le operazioni positive è quanto di più difficile ci sia. Si vede la posizione andare sempre più in guadagno e sembra che questo non finisca mai. Peccato che poi la posizione si inverte, si inizia a perdere quello che si stava guadagnando e si lascia ancora aperta la posizione sperando in un ritorno “di fiamma”. A lungo termine si può rischiare tutto quello che si sta guadagnando, una situazione psicologicamente forte, in grado di abbattere l’autostima di ogni trader.

E’ fondamentale operare con la giusta conoscenza psicologica, sapendo in maniera precisa e corretta quando uscire dal mercato, quando accettare un guadagno e, perché no, anche quando accettare una perdita.

Il trading sarà molto più semplice, più bello e più redditizio.

Raccomandazioni per non cadere in errore nel mercato del Forex

Fare pratica su demo conti per almeno due mesi. Non bisogna accontentarsi di aprire un conto, ma bisogna imparare a fare forex nella pratica usando i conti demo, gratuiti e senza impegno. Proprio perché sono gratis è importante poter registrare almeno tre o quattro conti demo con diversi broker e piattaforme. Questo dà la possibilità di confrontare la qualità, la facilità, gli spread, la grafica, il tipo di lotto, ecc, tra diverse piattaforme; e alla fine scegliere quello che meglio si adatta ai mezzi e alla personalità di ognuno.

Durante il tempo in cui si sta negoziando in demo (non meno di 2 mesi), bisogna imparare tutto il possibile sull’analisi tecnica, in modo da essere in grado di identificare i modelli per determinare supporti e resistenze, valori di Fibonacci, e prendere familiarità con gli opportuni indicatori.

Quando finalmente si è acquistata padronanza si può pensare di aprire un conto reale. Per poterlo fare è necessario scegliere un broker il cui tipo di account permette di aprire un’operazione con un massimo del 3% del capitale investito. Supponiamo di avere un conto in cui l’operazione minima si apre a 5 euro ed una leva di 200:1. In tale account il capitale iniziale non deve essere inferiore a 170 euro (il 3% di 170 euro sono 5,1 euro).

Durante il primo mese di operazioni reali non si dovrebbero mai aprire operazioni simultanee. Il massimo numero di operazioni che si dovrebbero tenere aperte è un’operazione con lotto minimo. Questa raccomandazione è essenziale per rendere l’esperienza la più rilassante possibile.

Durante le operazioni del primo mese bisogna usare degli stop loss ragionevolmente stretti e fare profitti non troppo pretenziosi. Il capitale è ancora piccolo, l’esperienza è limitata, dunque è meglio non intraprendere operazioni a lungo termine.

Mai legare una posizione in perdita ad un’altra posizione in perdita, rispettare sempre lo stop loss e non espanderlo mai quando l’operazione è in perdita. Se il prezzo raggiunge lo stop loss, bisogna avere pazienza e prendersi il tempo di recuperare.

Quando si fa forex bisogna sapere che si sta facendo un lavoro serio. Andresti a lavorare in pigiama e in pantofole? Ovviamente no. Nello stesso modo, prima di sedersi davanti al computer per operare nel forex bisogna assicurarsi di essere pronto, vestito adeguatamente e riposato, inoltre l’ambiente intorno deve essere in ordine e in armonia.

Infine, la cosa più importante: stabilire in maniera rigorosa gli obiettivi di profitto. L’intenzione è quella di imparare a senza farsi travolgere dalla cupidigia.

Forex, gli indicatori principali vs gli indicatori in ritardo

Quando si fa forex è importante riuscire a trovare degli strumenti che consentano di analizzare le opportunità potenziali di trend e di gamma del commercio.

Prima di scegliere gli indicatori grafici è importante comprendere appieno i punti di forza e di debolezza di ogni strumento, in modo da essere in grado di determinare quelli che funzionano meglio per sé e quali, invece, no.

Parliamo prima di tutto di alcuni concetti importanti. Ci sono due tipi di indicatori: quelli principali e quelli che si sviluppano in ritardo.

Un indicatore di tendenza principale dà un segnale prima che il nuovo trend sia realizzato. Un indicatore in ritardo emette il suo segnale dopo che il trend è iniziato e praticamente sta dicendo al trader: “Attenzione, la tendenza è iniziata e stai facendo partire la nave.”

Il trader novizio potrebbe pensare che, tra i due, il segreto è quello di scegliere gli indicatori principali perché si potrebbe essere in grado di beneficiare di una nuova tendenza fin dall’inizio. E’ vero, si potrebbe “catturare” il trend di crescita se l’indicatore principale è corretta ogni volta. Ma non è sempre così (purtroppo).

Quando si utilizzano gli indicatori principali si rischia di cadere in un sacco di falsi segnali, indicazioni ingannevoli che ci fanno sbagliare. I principali indicatori sono infatti noti per dare dei falsi segnali che possono “ingannare”.

E’ dunque importante usare anche gli indicatori di ritardo, che non sono così inclini a dare dei falsi segnali.

Gli indicatori in ritardo tendono a dare dei segnali dopo che la variazione di prezzo si è formata e dopo che c’è chiaramente una tendenza. Lo svantaggio è che sono un po’ più lenti a ridare un segnale e dunque si entra in una tendenza già iniziata. Spesso i guadagni più grandi di una tendenza si verificano nelle prime fasi ed ecco che utilizzare un indicatore di ritardo potrebbe potenzialmente far perdere gran parte del guadagno. D’altra parte, usare solo indicatori principali fa rischiare tanto. La scelta finale dipende dal trader e da che grado di rischio egli vuole correre.

Avendo approfondito questo concetto, diciamo che la scelta migliore, a nostro avviso, è quella di optare per un mix tra indicatori principali ed indicatori secondari. In questa maniera si potranno avere dei segnali più chiari sul trend che sta per iniziare e, magari, riuscire ad entrare quell’attimo prima sufficiente per guadagnare denaro in maniera più semplice e veloce, con meno rischi.

Stocastico: divergenze rialziste e ribassiste

Quando si parla di oscillatore stocastico uno dei concetti più importanti da tenere in considerazione riguarda le divergenze, delle differenze che si formano quando un nuovo prezzo alto o basso non è confermato o ricambiato dall’oscillatore stocastico. La divergenza rialzista si verifica quando il prezzo genera dei minimi più bassi mentre dei minimi crescenti si trovano nell’indicatore. Questo fenomeno indica una diminuzione della quantità di moto ribassista che può essere un segno di una possibile inversione rialzista.

Una divergenza ribassista si forma quando il prezzo crea massimi più elevati, ma l’oscillatore stocastico si muove in maniera meno forte. Questo indica una diminuzione del momentum rialzista, che potrebbe segnalare una possibile inversione ribassista.

Una volta che viene rilevata una discrepanza, gli analisti dovrebbero cercare un segno per confermare che ci si trova di fronte ad un cambiamento nella tendenza dei prezzi. Una divergenza ribassista può essere confermata da una rottura del supporto sul grafico dei prezzi o da una pausa dell’oscillatore stocastico al di sotto del livello di 50, che è la linea centrale. Nel frattempo, una divergenza rialzista può essere confermata con una pausa di prezzo sul grafico dei prezzi o da una pausa dell’oscillatore stocastico sopra il livello di 50.

50 è infatti un livello che è sempre importante notare. L’oscillatore stocastico è compreso tra zero e cento, dunque 50 è la linea centrale. Per usare un’analogia, possiamo vedere questo livello al centro di un campo di calcio, che quando una squadra è in attacco ha una migliore possibilità di segnare rispetto a quando si trova nella propria linea mediana.

Un cross fatto dall’oscillatore stocastico verso l’alto oltre il livello 50 indica che i prezzi stanno commerciando nella metà superiore del range. Questo suggerisce che, per così dire, il “bicchiere è mezzo pieno”. Al contrario, un cross di questo indicatore al di sotto del livello 50 significa che i prezzi stanno commerciando nella metà inferiore del range, suggerendo che il “bicchiere è mezzo vuoto”.

Un’altra forma di divergenza, nota come set-up “orso” si verifica quando il prezzo forma un nuovo minimo mentre l’oscillatore stocastico genera un minimo inferiore. Anche se il prezzo rimane al di sopra del suo precedente minimo, il minimo più basso nell’oscillatore stocastico mostra un aumento della quantità di moto ribassista. Quando si ha questa condizione, si può prevedere che ci sarà un aumento del prezzo, dunque si può entrare nel mercato in maniera più sensata e aprire delle posizioni con meno rischi di perdita.

Manuale di base per iniziare a fare forex

Molte persone che vogliono investire e speculare nel mercato Forex non sanno davvero cosa sia. Molti hanno l’idea che sia possibile fare soldi senza lavorare, in realtà prima di iniziare bisognerebbe sapere alcune cosa fondamentali che spiegano molto chiaramente quello che è il Forex.

Il forex è il mercato internazionale dei cambi, in cui gli investitori traggono benefici sulla base delle differenze che si generano tra il valore di una coppia di valute. Il mercato forex che conosciamo oggi è quello legato agli accordi di Bretton-Woods, che hanno eliminato il legame tra dollaro ed oro e hanno reso volatili (o flottanti) le valute, creando la possibilità per quella serie di movimenti che danno origine ad opportunità speculative.

Chi è coinvolto nel Forex? Le banche centrali (ed i governi) controllano la loro politica di scambio denaro, in modo da cercare di apprezzare o svalutare la propria moneta nel loro interesse. In teoria, le banche centrali non intervengono sui tassi di cambio. In pratica, lo fanno. Ci sono poi le grandi banche d’investimento. Tre quarti del volume di trading è fatto da loro. Possono fare operazioni speculative o non speculative. Queste ultime sono i prestiti alle imprese. Ci sono poi le società che operano nel Forex per comprare e vendere prodotti. Ad esempio, una società europea che opera negli Stati Uniti fa forex. Aggiungiamo infine i fondi pensione di grandi dimensioni e tutte le persone che accedono al mercato attraverso le piattaforme elettroniche (anche da casa).

Come funzionano le quotazioni di mercato? Le banche forniscono un prezzo di acquisto e un prezzo di vendita tra le valute. Le quotazioni sono in tempo reale ed aggiornate in maniera costante. Le differenze di prezzo che si verificano tra il tempo che intercorre durante l’acquisto e la vendita di una valuta è il ricavo che si ottiene dall’investimento.

Il capitale minimo di cui si ha bisogno per partecipare al mercato del Forex dipende dalla società di brokeraggio con cui si apre il conto, ci sono broker che permettono di aprire un conto con solo 100 euro, altri che, invece, chiedono più denaro. Il 90% delle transazioni di mercato Forex sono effettuate a fini speculativi, per guadagnare sulla differenza di prezzo. Questo è possibile anche grazie alla volatilità dei cambi.

Anche se molte persone sono interessate nel Forex, si dovrebbe sapere che si tratta di un mercato in cui è difficile fare soldi. Se ci si riesce, però, le soddisfazioni sono immense.

Come leggere un grafico forex

I grafici Forex sono facili da interpretare, soprattutto per chi ha già investito o operato intraday sul mercato azionario. Quando vediamo un grafico in tempo reale, l’investitore deve selezionare il periodo (1 giorno, 5 minuti, 15 minuti, ecc) e l’azione desiderata. L’investitore sceglie la coppia di valute (dollaro USA nei confronti dello yen giapponese, euro nei confronti del dollaro, ecc) e il periodo che si desidera vedere per ciascuna candela. L’immagine qui sopra mostra un grafico a candele di 15 minuti in tempo reale dell’euro nei confronti del dollaro statunitense (EUR / USD).

Il grafico mostra un forte movimento dell’Euro nei confronti del dollaro, un prezzo minimo di 1,2747 e uno massimo di 1,2991. Si tratta di una differenza di 0,0244, o 244 punti. In dollari, questa mossa è equivalente alla quantità di 2.440 dollari per lotto. Con un margine iniziale di 1.000 dollari per lotto, questo coincide con un guadagno di oltre il 240%! In altre parole, mentre un movimento che va da 1,2747 a 1,2991 è solo circa l’1,9%, con una leva finanziaria di 100 a 1 il guadagno è del 240%.

Interpretare un grafico come quello sopra non è difficile, anzi. Ci sono tutta una serie di tool e strumenti di analisi tecnica che possono essere utilizzati per far fronte ad ogni necessità. Metatrader 4, la più diffusa piattaforma di forex in assoluto, scaricabile gratuitamente, mette a disposizione numerosi indicatori tecnici da poter scaricare (anch’essi gratuiti) ed installare, in grado di aiutare a capire il futuro movimento delle valute.

Se sei un investitore avrai già capito (o già saprai) che i grafici sono fondamentali. Una volta che hai capito come poterli leggere è possibile iniziare a fare trading con l’attuazione dell’analisi tecnica. Uno dei vantaggi dello scambio di monete (cosa che non si ha, invece, nel mercato azionario, è che si hanno poche principali valute da poter comprare e vendere, invece che migliaia di azioni. Pertanto, è molto più facile fare tradin sul mercato delle valute che sul mercato aìazionario.

Per accedere a un grafico forex in tempo reale è possibile aprire un conto di forex gratuito. Ogni broker metterà poi a disposizione diversi grafici di valute in tempo reale, permettendo anche di mettere in pratica gli ordini di forex ai prezzi correnti del mercato (per chi se lo chiedesse, anche il conto demo opera sui prezzi attuali del mercato).

Leggere un grafico forex è molto facile, tutto quello che bisogna fare è fare pratica e testare, dopo un po’ tutto verrà più in automatico.

Trading sulle news e con il trend, alcune considerazioni

Quando si parla di trading e di notizie ci si riferisce all’influenza che le news economiche hanno sui movimenti di prezzo, cosa che solitamente accade poco dopo la diffusione di alcune informazioni come i dati di mercato del lavoro, la crescita del PIL ed i risultati delle elezioni politiche di un paese. In corrispondenza di queste news i mercati possono essere molto volatili e si potrebbe di conseguenza essere tentati di seguire una tendenza emergente poco dopo l’uscita di una news, nel più breve tempo possibile, per prendere un sacco del movimento dei prezzi che si genererà. La seconda opzione per fare trading è quella di agire prima dell’uscita di una news “sperando” che sia come da previsione. Nel primo approccio, il rischio è basso, nel secondo, invece, i rischi sono più alti ma ovviamente le possibilità di guadagno anche. Prima di gettarsi nel secondo approccio c’è da dire che c’è bisogno di un carico di lavoro più alto.

Fare trading con le news porta anche a dover necessariamente seguire la tendenza. Il trade sulle news non è così a breve termine come si potrebbe pensare ed è meglio operare sul medio – lungo periodo, anche per non correre rischi di entrare in un momento troppo volatile del mercato e perdere troppo denaro con una sola posizione. Ad esempio, per gli scalper i momenti poco prima e poco dopo una news importante sono molto rischiosi, anche troppo oseremmo dire, e pertanto è consigliato rimanere fuori dal mercato.

I modelli che seguono il trend sono spesso allineati sul lungo periodo, come detto, il che significa che si può tranquillamente operare con dei livelli di stop loss e di take profit molto larghi (anche 500 pips, per intenderci, e fino a 1.000 pips di stop loss). Ovviamente, bisogna anche avere un fondo monetario importante per potersi permettere di operare in questa maniera. L’obiettivo è quello di identificare le tendenze più stabili e seguirle per settimane o addirittura per mesi. Il livello di Stop Loss è poi posizionato attorno ai livelli di supporto tecnico.

Fare trading secondo le news e seguendo il trend richiede un altissimo grado di disciplina, oltre che una strategia di trading sviluppata per evitare di perdere troppo denaro e ritrovarsi fuori dal mercato. Infine, un ultimo consiglio: in nessun caso si deve intervenire manualmente sulle strategie di trading esistenti solo perché il prezzo del limite di stop loss (o di take profit) si avvicina.

Le più importanti candele forex

Le candele ci danno una migliore comprensione del valore di una moneta, o più precisamente ci permettono di interpretarne il valore agli occhi degli investitori. Essi sono anche in grado di aiutarci ad avere una migliore comprensione della psicologia degli investitori (che sono di solito guidati dalle emozioni come paura, avidità, speranza, ecc). Prima di cercare di capire il pattern candlestick, è necessario capire ciò che ogni candela rappresenta di per sé.

Le candele grandi descrivono una pesante pressione per acquistare o vendere. Il prezzo si trova in salita o in declino di molto rispetto al prezzo di apertura. Quando si parla di “grandi” candele ci riferiamo al corpo di ogni candela. Ma, grande rispetto a che cosa? Sappiamo che una candela è grande quando mettiamo a confronto la lunghezza di una candela con quelle precedente e successiva. Un grande candela si distingue chiaramente dalle altre.

Le candele piccole possono invece rappresentare due cose: un periodo di tempo con poco volume (poche transazioni) o periodi di indecisione (quando la domanda è uguale all’offerta). Le candele piccole sono di solito confrontate con la lunghezza delle candele precedenti per determinare la validità delle stesse.

Le candele Marubozu sono delle candele molto “forti”. Non hanno ombra, ciò significa che il prezzo di apertura è pari al massimo o al minimo di un determinato periodo ed il prezzo di chiusura è pari al minimo o al massimo dello stesso periodo. L’interpretazione di queste candele dipende dal luogo in cui sono state formate. Se una candela Marubozu rialzista appare in un trend al ribasso, può segnalare una inversione di tendenza nel breve periodo (i compratori hanno preso il controllo dei prezzi dal primo minuto fino all’ultimo). Se una caldela si trova sul tetto di una gamma può segnalare una spinta finale. Se la candela Marubozu rompe un livello importante (ad esempio, di supporto o di resistenza), ci si può aspettare il mercato continui nella direzione del breakout.

Le candele Doji rappresentano dei periodi di indecisione tra acquirenti e venditori. Queste candele si formano quando il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura è uguale o molto simile. Idealmente, l’apertura e la chiusura devono essere uguali, ma bisogna ricordare, quando si analizzano le candele, che l’elemento più importante è l’essenza della candela.

Tra le candele doji possiamo vederne due: dragonfly e gravestone. La prima ha una grande ombra inferiore, i venditori hanno preso il controllo dei prezzi all’inizio del periodo ma poi gli acquirenti sono stati attratti da valori bassi e hanno preso il controllo del mercato. La seconda è esattamente la situazione opposta della dragonfly.

Trading automatico: cos’è, vantaggi e svantaggi

Il trading automatico, noto anche come trading algoritmico, consiste nell’uso di programmi per computer o software per fare trading. Nel trading automatizzato l’algoritmo di negoziazione o decide in maniera completa sugli aspetti delle operazioni: dal prezzo alla dimensione dell’ordine, fino a quando si entra e si esce dal mercato. Il tutto senza intervento umano.

Prima di utilizzare dei sistemi di trading automatico, gli operatori devono impostare le regole base che il software poi userà: devono definire la dimensione dell’ordine, gli obiettivi di profitto e i limiti alle perdite (stop-loss). Queste regole e condizioni costituiscono la metodologia operativa trader e sono chiamati strategia di trading.

Un sistemi di trading automatico è un programma che contiene un insieme di condizioni che portano ad ingressi, uscite e a raggiungere gli obiettivi di una strategia di trading. Un sistema di trading è una strategia di trading automatizzata che funziona con poco o nessun intervento umano.

Tra i vantaggi di un sistema di trading robotizzato vediamo:

  • Un sistema di trading automatico non ha emozioni. Le emozioni come avidità e paura non esistono quando l’operatore opera con un programma che entra ed esce sulla base di regole di trading prestabilite
  • Una volta che un sistema è vantaggioso, può essere utilizzato per un numero di volte fino a quando le condizioni di mercato richiedono un cambiamento. L’operatore ha più tempo per sviluppare altre strategie perché il sistema è in funzionamento e continua a fare scambi per lui
  • Sfrutta la potenza del computer per identificare e reagire rapidamente alle opportunità di trading
  • Permette di comprendere la logica della gestione di denaro (dimensione del guadagno o limiti alla perdita)
  • I sistemi di trading sono eseguiti automaticamente in qualsiasi momento del giorno o della notte, in qualsiasi giorno dell’anno e in qualsiasi mercato del mondo
  • Riduce gli errori nella gestione degli ordini
  • Gli ordini vengono eseguiti più rapidamente
  • Può operare simultaneamente in molti mercati

Tra gli svantaggi, invece, vediamo:

  • Se il sistema non è correttamente codificato (programmato) e testato, è possibile generare rapidamente delle perdite. A volte è molto difficile, o impossibile, programmare alcune regole di negoziazione quando essere sono legate alla sola intuizione dell’operatore
  • Il cammino verso la libertà finanziaria utilizzando il trading automatico è molto lungo. Non si può diventare milionari durante la notte. Se qualcuno cerca di vendere delle strategie di trading bisogna prendersi tempo per capire i rischi e cercare in Internet opinioni di persone che hanno acquistato questi prodotti
  • Anche se il forex è molto redditizio, può anche essere molto rischioso soprattutto se non si ha la formazione adeguata. Meglio prendersi tempo per imparare il forex prima di fare trading con denaro reale

I segnali Forex, consigli pratici di utilizzo

Il tasso storico di tutte le valute sul Forex è presentato nei grafici che si trovano sulle piattaforme di trading. Questi grafici sono aggiornati in tempo reale in base a come si fa trading sul Forex e il loro studio dovrebbe consentire all’operatore di determinare l’andamento della moneta entro il prossimo futuro. Per fare questo, si deve anche tenere conto degli eventi che potrebbero verificarsi e che potrebbero influenzare il prezzo delle valute, tra cui la pubblicazione di indicatori economici. Un dato favorevole all’euro, ad esempio, aumenterà il prezzo della nostra valuta rispetto alle altre, come il dollaro o lo yen. Le informazioni economiche e macro-economiche sono pubblicate regolarmente su siti finanziari e sulle piattaforme dei broker per aiutare gli operatori a prendere delle decisioni migliori. L’analisi suggerita dagli esperti non è mai da trascurare perché mostra la probabile evoluzione della tendenza di una valuta nel corso della giornata o anche per diversi giorni.

E’ per questo motivo che tanti professionisti mettono a disposizione dei segnali Forex, in modo che essi possano realizzare un profitto. Tuttavia, il commercio non è una scienza esatta ed è sicuramente impossibile sapere se le previsioni di tali professionisti si avvereranno, qualunque sia la loro esperienza. Le possibilità di successo sono alte, ma i rischi di errore sono comunque reali. In caso di perdita di denaro, si deve rimanere calmi e bisogna saper cosa fare. E’ fondamentale, per prima cosa, rispettare i limiti di trading che ci si è imposti e non attraversarli mai, altrimenti si rischia di perdere tutto il proprio capitale.

La regola della prudenza è fondamentale per il commerciante. Esso non dovrebbe in nessun caso agire per un capriccio (magari per cercare di recuperare velocemente una perdita di denaro) perché questo comportamento potrebbe danneggiare il suo piano di trading. In generale possiamo dire che cercare di commerciare per compensare delle perdite è un errore che in tanti fanno (alla fine, a nessuno piace perdere denaro) ed è per questo motivo che è uno degli errori che più probabilmente ti porteranno a chiudere il tuo conto di valuta.

Se hai seguito un segnale forex ma hai comunque perso denaro, la cosa migliore è capire perché è successo (era forse sbagliato il segnale o la sua applicazione pratica?). Quindi ti consigliamo di fermarti per un po’ e ricollegarti un paio d’ore più tardi, potrai fare dei giudizi migliori sulla perdita e capire come fare per non commettere nuovamente lo stesso errore.

Fibonacci nella pratica del Forex, ecco perché è importante

Fibonacci è uno degli strumenti utilizzati nell’analisi tecnica di ogni giorno da tanti trader che vogliono operare con maggior precisione sul mercato. I livelli di Fibonacci sono solitamente utili per determinare “i livelli di supporto e resistenza” e sono quei punti in cui il mercato potrebbe probabile cadere (quando il movimento principale è rialzista) prima di fare un rimbalzo verso l’alto a formare una “estensione”.

Ci sono cinque livelli di supporto e resistenza principali di Fibonacci: 23,6%, 38,2%, 50%, 61,8% e 78,6%. I numeri di Fibonacci ci aiutano a prevedere i livelli di prezzo in cui esso potrebbe avere delle reazioni interessanti.

Se c’è un calo di prezzo, il mercato potrebbe trovare dei livelli di supporto (o resistenza) al livello di 23,6%, anche se questo è di solito parte del consolidamento di prezzo, oppure a 38,2%, quindi a 50%, dopo 61,8% ed infine a 78,6%. Quando il mercato viene rifiutato da questi livelli, il prezzo può continuare con il trend precedente. Per verificare ci si può aspettare che il prezzo possa fare un’inversione dall’attuale modello di movimento ed in questo caso il discorso sarebbe il contrario di quello appena detto.

Al contrario, se il prezzo rompe tutti i livelli, è possibile modificare l’andamento del mercato.

Per trovare i livelli attuali di Fibonacci bisogna identificare sempre 2 punti (A e B) con il primo che è il più basso per il tempo di riferimento preso, il secondo il più alto (si tratta dei livelli 0 e 100%) e da  lì partire per tracciare una linea retta e definire i prezzi che corrispondono alle percentuali stabilite dal matematico italiano.

Il livello di supporto o di resistenza più importante attorno a cui commerciale è il 61,8%. Si tratta del livello più comune e redditizio. Di solito, quando il prezzo si muove verso il livello del 61,8% rimbalza leggermente verso i livelli di 38% e di 50%. Questa è una cosa che accade per la maggior parte delle volte ed ecco perché la teoria di Fibonacci è così utile per fare trading nella pratica.

Dopo il ritracciamento solitamente il prezzo va a generare un’estensione (chiamata anche “espansione”), cioè una nuova mossa nella stessa direzione del trend originale. Il punto di estensione è calcolato da quello più basso dell’altalena delle percentuali: si avrà così un’estensione fino al 161,8% se il calo è stato del 38,2%, del 50% o del 61,8%, mentre  si avrà un’estensione fino al 127.20% se il calo è arrivato fino a 78,6%.

Usare Fibonacci è fondamentale per impostare delle posizioni sulla base dell’andamento del trend, uno dei segreti per avere successo nel forex.