L’affascinante storia di Jesse Livermore

Jesse Livermore è una delle figure di spicco nel mercato degli investimenti, dalla cui biografia si capisce come sia un uomo che ha sfidato i mercati in diverse occasioni, in particolare nel 1907 e nel 1929. Tuttavia, pur avendo fatto una fortuna pari ad oltre 100 milioni di dollari ha perso anche quasi tutto e ha deciso di porre fine alla sua vita in modo tragico.

Nato il 26 Luglio 1877 in Massachusetts, Jesse Livermore ha iniziato la sua carriera come trader all’età di 14 anni (erano altri tempi) scappando di casa con l’aiuto della madre. Ha iniziato la sua carriera a Boston.

Mentre lavorava, ha scritto le sue impressioni circa il comportamento futuro dei prezzi e poi le ha confrontate con l’effettivo sviluppo che esso avrebbe preso. Subito dopo, un amico lo ha convinto ad investire soldi veri in questo “hobby”.

Per 15 anni ha accumulato guadagni per 1.000 dollari circa (pari più o meno a 23.000 dollari oggi). Negli anni successivi ha continuato ad investire iniziando a guadagnare sempre di più. Si è poi trasferito a New York, dove ha messo tutta la sua energia nelle operazioni di mercato e quest’ultima esperienza lo ha portato a creare una nuova serie di regole importanti da usare nel funzionamento del mercato.

Durante la sua vita Livermore ha vinto e perso fortune per svariati milioni di dollari. La più notevole delle sue fortune (di 3 e 100 milioni di dollari) sono state ottenute dal crollo del mercato nel 1907 e nel 1929. Oltre che un certo successo come commerciante, Livermore ha lasciato una filosofia di lavoro per operare con i titoli sottolineando l’importanza di aumentare le dimensioni delle posizioni mentre la direzione va lungo la strada giusta, ma incassando le perdite quando le posizioni sono sfavorevoli.

Livermore, però, a volte non ha seguito le proprie regole e ha osservato che questa mancanza di aderenza alle regole è stata il motivo principale per cui ha perso le sue più grandi fortune.

La carriera di Livermore prende fama dopo il panico del 1907, quando il mercato ha venduto di colpo. Egli ha spiegato che questo è stato dovuto all’aspettativa che molti operatori avrebbero dovuto vendere sulle richieste di margini legate alla leva finanziaria (come in effetti è successo). Dopo quell’autunno, la sua ricchezza ha raggiunto 3 milioni di dollari.

Successivamente ha perso il 90% della sua fortuna nel commercio del cotone, violando molte delle sue regole e non ascoltando i consigli degli altri. Nei mercati orizzontali ha continuato a perdere soldi tra il 1908 e il 1912, chiudendo con un debito di 1 milione di dollari e andando in bancarotta. In seguito ha recuperato le perdite e, infine, la sua fortuna durante il mercato toro della prima guerra mondiale e il successivo mercato orso.

Teoria delle onde di Elliott

Analizzando da vicino 75 anni di Borsa, Elliott ha scoperto che i mercati azionari si comportano in modo un po’ caotico. Quando aveva 66 anni, egli finalmente ha raccolto prove sufficienti (e fiducia) per condividere la sua scoperta con il mondo. Ha pubblicato la sua teoria in un libro chiamato “The Wave Principle”, ovvero “Il principio dell’onda”.

Secondo lui, il commercio ha dei cicli ripetitivi, causati anche dall’emozione degli investitori causata dalle influenze esterne, oltre che dalla psicologia predominante delle masse. Elliott ha spiegato che le oscillazioni verso l’alto e verso il basso sono causati dalla psicologia collettiva e si presentano sempre nello stesso schema ripetitivo. Egli chiamò queste oscillazioni “onde”.

Egli ritenne che, se è possibile identificare correttamente la ripetizione di modelli di prezzo si può essere in grado di prevedere dove si sposterà il prezzo. Questo è ciò che rende le onde di Elliott così attraente per i commercianti. Dà loro un modo per individuare i punti precisi in cui il prezzo potrebbe invertire. In altre parole, Elliott si avvicinò ad un sistema che consente agli operatori di avere notevoli vantaggi.

Così, in mezzo a tutto il caos dei prezzi, Elliott ha trovato l’ordine. Naturalmente, come tutti i geni, egli aveva bisogno di rivendicare questa osservazione e gli si avvicino con un nome preciso: la teoria delle onde di Elliott.

Prima di approfondire le onde è necessario capire cosa sono i frattali, perché sono un concetto ad esse legato. Fondamentalmente, i frattali sono strutture che possono essere suddivise in due parti, ciascuna delle quali è una copia molto simile. I matematici amano chiamare questa struttura “auto-similarità”.

Non c’è bisogno di andare lontano per trovare esempi di frattali. Si possono trovare in tutta la natura! Una lumaca è un frattale. Un fiocco di neve è un frattale. Una nuvola è un frattale. Una lampadina è un frattale.

Allora, perché sono i frattali importanti? La cosa fondamentale da sapere è che le onde di Elliott sono dei frattali. Come le conchiglie e i fiocchi di neve, le onde di Elliott potrebbero essere suddivise in altre piccole onde di Elliot.

Questo concetto ci permette di capire la base sulla quale sono state create tali onde.

Relativamente al perché sono importanti, possiamo dire che dato che esse sono considerate da tutti i commercianti, e dunque tutti si muovono sulla base delle loro indicazioni, è normale che in corrispondenza di punti fondamentali i prezzi si muovano in maniera ben precisa e notevole.

Che cosa è una divergenza?

Una divergenza riflette il fatto che un indicatore di analisi tecnica va contro il percorso del trend. Ad esempio, l’indicatore mostra un declino, ma il trend continua a salire.

Ci sono due tipi di divergenze:

  • Divergenza Standard
  • Divergenza nascosta

Quali sono le divergenze standard?

Questa tipologia di divergenza a volte appare quando si fa uso di indicatori attraverso l’analisi tecnica. Questo termine è usato per descrivere il fatto che l’indicatore si muove in maniera opposta rispetto al movimento del trend. È possibile utilizzare queste divergenze per ottenere un apprezzamento della forza del trend che potrebbe accadere in segutito. Tuttavia essi non possono essere l’unica indicazione per capire in che maniera si muove il mercato e per decidere per l’acquisto o la vendita di una data posizione.

Possiamo distinguere questa tipologia di divergenza in ribassista e rialzista. Si parla di divergenza ribassista standard quando l’andamento dei prezzi è rialzista mentre l’indicatore ci dice il contrario. L’indicatore raggiunge nuovi massimi mentre i prezzi continuano a scendere. Si parla invece di divergenza rialzista standard quando il trend di corso è ribassista mentre l’indicatore indica il contrario. L’indicatore segnala un aumento dei prezzi, mentre esso continua a cadere. Possiamo analizzare entrambi questi fatti come una potenziale inversione di tendenza a venire.

Nel caso di divergenza ribassista si avrà una possibile inversione di tendenza al ribasso, mentre nel caso di divergenza rialzista si parla di una possibile inversione di tendenza a salire.

Che cosa è, invece, una divergenza nascosta?

La divergenza ribassista nascosta si rileva in un trend al ribasso in corso. Si parla di divergenze ribassiste nascoste quando l’indicatore tocca dei nuovi massimi mentre il prezzo fa dei nuovi minimi. Abbiamo concluso che la tendenza al ribasso è forte.

La divergenza rialzista nascosta si può rilevare in una tendenza rialzista in corso. Per evidenziare questa divergenza dobbiamo riuscire a mettere in evidenza e a fare un confronto delle differenze tra l’indicatore e i trend. Si parla di divergenza rialzista nascosta quando l’indicatore fa nuovi minimi mentre il prezzo riesce a fare nuovi massimi. Abbiamo concluso che il trend rialzista è forte.

A che servono le divergenze e come usarle nel Forex? In maniera principale le divergenze possono essere usate per cercare di trovare una possibile inversione del trend attualmente in corso. A volte capitano delle discrepanze tra indicatori e prezzi e spesso sono i primi a vincere. Certo, l’attenzione è d’obbligo perché le sorprese potrebbero sempre esserci, ma le opportunità di guadagno sono interessanti.

Tattiche di trading

1. Serenità, freddezza

Non si può mai entrare nel mercato chiedendosi cosa si sta per comprare o per vendere. Prima di entrare bisognerebbe sapere con precisione e con attenzione in che maniera si sta facendo trading, quali coppie di valute andare a comprare al fine di trovare le migliori possibilità di investire nel mercato. Questo punto è essenziale, non è possibile operare d’istinto ma bisogna studiare con attenzione e pianificare ogni singola mossa che si decide di fare in questo settore di investimento.

2. Pazienza

Se l’operatore decide di prendere una posizione perché c’è un preciso motivo dietro tale scelta, il modo migliore per entrare è quello di stabilire un prezzo che permetterà di aprire la posizione e attendere che il mercato lo raggiunga.

3. Un passo alla volta

L’obiettivo del forex non è quello di fare un trading da 100.000 euro in una volta sola e diventare ricchi con una notte. Al contrario, ciò che conta è essere in grado di eseguire tante operazioni più piccole (ad esempio, da 10.000 euro alla volta) cercando di arrivare ad un guadagno costante ed attento, così da diversificare il rischio di perdere denaro.

4. Scegliere un piccolo gruppo di strumenti finanziari

È importante concentrarsi su una o due coppie di valute in modo da avere una maggiore familiarità con esse, non solo dal punto di vista del grafico ma piuttosto del mercato stesso. Una cosa che non tutti considerano è che, ad esempio, la coppia di valute EUR/USD ha dei movimenti diversi da quelli della coppia di valute EUR/GBP, che a sua volta differisce dalla USD/JPY.

5. Informazioni

In generale si consiglia di informarsi prima di entrare nel mercato. Inoltre, non bisogna mai seguire pedissequamente un trader esperto per copiarne le mosse, è meglio studiare e prendere le proprie decisioni in maniera autonoma, senza possibili influenze esterne. Il trader può prendere spunto da esperti ed analisti, ma deve essere consapevole che deve mantenere un alto livello di pensiero critico.

6. Formazione

Per cominciare ad osservare il mercato e a fare trading con successo è importante apprendere le basi della finanza al fine di prendere le decisioni migliori.

7. L’analisi fondamentale

Quando si fa forex bisogna tenere d’occhio sempre anche l’analisi fondamentale, ovvero lo studio delle notizie che influenzano il forex e le valute. E’ fondamentale sapere quali avvenimento sono in grado di spostare le valute, di influenzarne i prezzi, ed agire di conseguenza a quello che accade sui mercati e nelle politiche.

Come diversificare gli investimenti

Come faccio a creare un portafoglio adeguato?

La scelta di un prodotto finanziario deve avvenire non solo in base alle proprie preferenze. In primo luogo, un investitore prenderà la sua decisione in base alla sua tolleranza al rischio e al rendimento. Dal punto di vista fiscale, il reddito totale è un approccio utile per scegliere il giusto investimento.

Nel decidere quale prodotto finanziario sia meglio per un investitore, il commerciante dovrà ripetutamente rispondere alle domande fondamentali di sicurezza, rendimento e liquidità. Ma la responsabilità morale è sempre più importante da sondare.

Questi quattro responsabili sono stati studiati dagli economisti moderni e sono stati messi in pratica per impostare un modello interessante che possa permettere a tutti di operare. La conoscenza che è stata acquisita dal modello indica anche i quattro obiettivi di un investimento finanziario: la sicurezza, il rendimento, la liquidità e la responsabilità. Sono quattro obiettivi in netta concorrenza tra di loro.

Ad esempio, gli investitori che danno grande importanza alla sicurezza di un prodotto devono aspettarsi dei rendimenti più bassi.

Per assicurarsi degli investimenti che siano in grado di non ridurre i rendimenti attesi, il fondatore della moderna teoria del portafoglio, Harry Markowitz, raccomanda la strategia di diversificazione. Con un’attenta selezione dei prodotti finanziari i rischi di ciascun investimento si mettono da parte e non si accumulano. Utilizzando i giusti fattori di rischio-rendimento, un portafoglio equilibratoè importante.

Per ottimizzare le proprie decisioni di investimento è ragionevole che l’investitore consideri non solo i singoli prodotti, ma riconosca il sistema nel suo complesso.

Uno dei deficit chiari ed irreversibili di un portafoglio diversificato è un rendimento relativamente più basso. Finché il professionista varia il investimento, riceverà più o meno dei risultati non massimali.

Il portafoglio specializzato è una valida alternativa?

Per avere un rendimento elevato molti investitori limitano gli scambi commerciali solo dei prodotti con massimi rendimenti. L’accento è posto su 5-8 prodotti. Questa strategia aumenta il rendimento, ma ovviamente fa incrementare anche il rischio. Bisogna però saper scegliere, perché investire in valuta estera permette di operare in maniera ottimale, con buoni rendimenti e, se si sa come operare, anche minimizzando i rischi.

Uno dei limiti di un portafoglio specializzato è l’incertezza sul contributo finanziario e il rischio di perdita di denaro.

La diversificazione mirata si presenta dunque come una buona soluzione, che si trova a metà strada tra un portafoglio largo e uno stretto, forse la scelta migliore da fare in assoluto.

Come usare concretamente le onde di Elliott

Ogni trader ed analista ha delle tecniche preferite da utilizzare quando fa trading. Elliot è uno strumento fondamentale per poter investire con successo ed ecco cinque modi con i quali l’onda migliora la negoziazione.

1. Identifica il trend

Il principio dell’onda identifica la direzione del trend dominante. Un anticipo di cinque onde identifica la tendenza generale che aumenta. Al contrario, un calo di cinque onde determina che la tendenza più grande è in calo. Perché queste informazioni sono importanti? Perché è più facile fare commercio in direzione del trend dominante che contro di esso.

2. Identifica la controtendenza

Il principio dell’onda identifica anche come si muove la controtendenza. Il modello delle tre onde è una risposta correttiva all’onda di impulso precedente. Sapere che una recente mossa di prezzo è solo una correzione all’interno di un mercato con un trend più ampio è particolarmente importante per i commercianti perché le correzioni sono opportunità per i commercianti di posizionarsi nella direzione del trend più ampio di un mercato.

3. Determina la maturità di un trend

Come ha osservato Elliott, i modelli ad onda formano delle versioni più grandi e più piccole di se stesse. Questa ripetizione significa che l’attività prezzo è in un frattale. Ogni onda si suddivide in cinque piccole onde, ma è parte di un più ampio schema a cinque onde. Quanto è utile questo concetto? Molto, perché aiuta i commercianti riconoscono la maturità di una tendenza.

4. Fornisce degli obiettivi di prezzo

Quando Elliott ha scritto il principio dell’onda, ha dichiarato che la sequenza di Fibonacci è stata la base matematica per il principio dell’onda. Le onde di Elliott, sia impulsive che correttive, aderiscono a delle specifiche proporzioni di Fibonacci. Ad esempio, gli obiettivi comuni per l’onda 3 sono 1.618 e 2.618, multipli dell’onda 1. In termini di correzioni, l’onda 2 termina in genere vicino a 0,618, ritracciamento dell’onda 1 e 4. Questa struttura dispone di obiettivi di prezzo di fiducia che consentono agli operatori di fissare degli obiettivi di profitto o di identificare le regioni in cui si verificherà la prossima inversione dei prezzi.

5. Le norme

Ci sono tre regole legate alle onde di Elliott:

  • l’onda 2 può mai ripercorrere più del 100% dell’onda 1
  • l’onda 4 non può mai finire nel territorio di prezzo dell’onda 1
  • delle tre onde di impulso – 1, 3 e 5 – l’onda 3 non può mai essere più breve

Una violazione di una o più di queste norme implica che il conteggio dell’onda operativa è corretto, tutti dati importanti per chi fa trading dal punto di vista tecnico.

I pro e i contro dello Scalping, dell’Intraday e dello Swing Trading, parte 2

Eccoci alla seconda parte dell’articolo in cui andiamo ad analizzare pro e contro di scalping, intraday e swing trading. Finiamo di parlare dell’intraday dicendo che tra i pro vediamo che la quantità di pips che si possono guadagnare da ogni posizione vanno da 15 a 45. Con un paio di buone posizioni si può facilmente raggiungere la somma di 100 pips in un giorno. Il commercio intraday richiede l’uso di determinate strategie di trading, come quelle sull’azione dei prezzi o sui pivot points. L’ntraday è anche un trading piuttosto a basso rischio. Per aprire una posizione si richiede solo una piccola quantità di capitale e uno stop loss inferiore a 10 pips o ancora più piccolo a seconda della strategia utilizzata nel commercio.

Tra i contro vediamo una maggior necessità di stare di fronte al compute e più margine di errore rispetto allo scalping (ma meno rispetto allo swing). Una buona strategia di trading è fondamentale, così come l’uso dello stop loss.

I commercianti intraday si espongono ad una maggiore volatilità del mercato rispetto a chi fa swing e rimangono esposti (con delle posizioni aperte) per più tempo di uno scalper.

L’ultima forma di negoziazione nel mercato Forex è lo swing trading, si tratta di un modo di operare che richiede molta pazienza. Le posizioni sono tenute più a lungo ma i guadagni sono massicciamente più grandi.

Tra i pro vediamo degli utili che arrivano anche a 250 pips in una volta sola, dei segnali sui grafici giornalieri generalmente più significativi e delle posizioni meno vulnerabili a cambiamenti improvvisi. Grazie al fatto che una posizione viene tenuta per un periodo di tempo più lungo, un trader non deve stare davanti al computer tutto il tempo, né controllare costantemente la posizione durante il giorno.

Tra i contro vediamo che il mercato può essere comunque molto imprevedibile. Uno comunicato stampa inaspettato e il mercato può girare improvvisamente e far andare via i profitti guadagnati fino a quel momento

Per gli swing trader bisogna considerare solo una nuova candela ogni giorno, il che significa che ci saranno meno compravendite effettuate in qualsiasi momento rispetto agli altri due stili di negoziazione. Questo significa che è necessario utilizzare una strategia di trading profittevole e seguire le regole in maniera pedissequa.

Ogni stile di negoziazione ha i suoi pro e contro, come abbiamo visto. Ogni stile di trading si presta a diversi livelli di rischio e ha una potenziale ricompensa. Scegliere quale stile si adatta meglio a sé dipende da una serie di cose tra cui il livello personale di abilità, l’impegno e la capacità di attenzione.

I pro e i contro dello Scalping, dell’Intraday e dello Swing Trading, parte 1

Imparare a commerciare nel mercato del Forex può essere una cosa difficile da fare. Proprio come qualsiasi altra carriera o qualsiasi altra cosa ci sia bisogno di imparare, ci vuole tempo. Ci sono molte parti della negoziazione che bisogna tenere in considerazione, compresa la lettura dei grafici, delle candele e le tempistiche di trading. Indipendentemente da tutto questo, la prima cosa che un nuovo trader deve decidere è la tipologia di trader che si è.

Ci sono tre tipi di possibilità di trading: scalping, intraday e swing trading. I fattori che contribuiscono a determinare lo stile di trading sono: quanto tempo si vuole mantenere una posizione aperta, le dimensioni della posizione e il tipo di strategia di gestione del denaro che viene utilizzata. Confrontando i pro e i contro di tutti e tre gli approcci si può capire meglio quale stile di trading si addice meglio a sé stessi.

Lo scalping è in genere lo stile di trading a più breve termine in assoluto, con il quale gli scalper cercano di ridurre l’esposizione al rischio abbassando il tempo di permanenza sul mercato. Lo scalping di solito permette di avere solo piccoli guadagni.

Tra i pro vediamo che le posizioni sono in genere tenute solo per brevi periodi di tempo, permettendo meno possibilità alle inversioni di far rischiare troppo. Questo significa anche che c’è meno bisogno di pazienza e che bisogna attendere di meno per chiudere una posizione. Lo scalper tipicamente prende dei profitti 1: 1. Dato che la posizione è tipicamente mantenuta per un breve periodo di tempo, c’è anche meno bisogno di conoscenza delle strategie di lungo termine.

Tra i contro vediamo il fatto che non tutti i broker permettono di fare scalping sulle proprie piattaforme. Dato che si tratta di posizioni con poco rischio, è una cosa che non sempre al broker conviene far fare. Dal momento che i rendimenti sono spesso di 5 pips o meno, potrebbe essere necessario aprire molte posizioni (anche diverse decine) in un giorno per raggiungere gli obiettivi finanziari.

Lo stile di negoziazione successivo che andiamo a vedere, il trading intraday, è il più comune tra i commercianti. Il trading intraday, conosciuto anche come negoziazione giornaliera, si riferisce al tenere una posizione aperta per meno di un giorno. È comune per un commerciante di questo genere chiudere tutte le posizioni a sera o comunque entro poche ore. Vedremo nel corso del prossimo articolo pro e contro di questo modo di fare trading.

Il PIL degli USA influisce su azioni e commodities

AZIONI

La revisione del PIL degli Stati Uniti è passato da una crescita dello 0,1% a una contrazione del 2,9%. I mercati scartano questi dati con il senno di poi. Lo stato d’animo positivo prevale.

Dei rally più brevi e più piccoli sono visibili sul Dow (16867,51, +0.29%) che rimane bloccato nell’intervallo 16.700-17.000 (+ / – 50) per le ultime 3 settimane. Soltanto una rottura inferiore a 16700-600 può segnalare una correzione più profonda verso 16300. Il Dax (9.867,75, -0,71%) è vicino al grande sostegno a 9800-700 ancora una volta e ora potrebbe rimbalzare verso 10000-50, valore sopra il quale ci sarà una grande manifestazione con target di 10300-40.

Il Nikkei (15.314,23, 0,31%) si trova ad affrontare la pressione di vendita a 15.400-700 come previsto, ma ora il movimento direzionale può venire solo se lo Yen riesce a rompere sopra 102,75. Esso può ancora mobilitare verso i livelli di 15.900 se si può tenere sopra 15200 e sopra 15.450. Lo Shanghai (2036,47, 0,54%) ha rimbalzato esattamente dai nostri livelli di 2010 per mantenere intatto il movimento laterale più ampio e può ora testare i livelli 2040-50 .

Il Nifty (7.569,25, 0,14%) ha preso una pausa ieri esattamente in linea con le nostre aspettative. Qualsiasi correzione long è limitata a 7540-20 e possiamo vedere 7630 in un giorno o due, al di sopra di 7900-8000 che entra in scena.

COMMODITIES

Le materie prime sono cadute in basso il PIL degli Stati Uniti del primo trimestre, ad eccezione del rame. Nel complesso vi è una contrazione a lungo termine nel movimento strutturale della merce.

L’oro (1.318,90) ha altamente oscillato nella regione 1325-1310. Da notare che la zona 1325-1330 è cruciale e ha il potenziale per spingere i prezzi verso il basso a 1300-1290 e in seguito a 1250. Il rapporto oro-WTI (12.35) è fuori dalla resistenza a 12.5 e ora può cadere a 12-11,3, livelli che indicano che  prezzi dell’oro potrebbero scendere nelle prossime sedute.

L’argento (21,04) può consolidare lateralmente per alcune sedute entro 20,5-21,5. Dobbiamo vedere se il recente rally da 19,57 è indice di un mercato toro fresco o è solo una correzione a breve termine. Una rottura sopra 21,5-22,5 può indicare la venuta di tutti i tori.

Il Brent (113,96) e il Nymex WTI (106.69) sono in forte calo su un aumento crescente della violenza in Iraq. Il greggio è in modalità di pausa dopo il recente rally e può continuare a crescere dopo il movimento a distanza di un paio di sedute. Mentre la tendenza a lungo termine è alta, il Brent e il WTI possono indirizzare a 115-117 e dirigersi verso 110.

Il rame (3,1665) è salito su un migliore PMI cinese al di sopra della resistenza chiave a 3.15. Può ora andare verso i livelli di 3,20-3,23. Da notare que il metallo è in una contrazione a lungo termine e una rottura sopra 3,23 nel lungo periodo può avviare ad un movimento tagliente.

Segnali di inversione deboli dell’analisi candlestick: harami e tweezers

Tra i minor reversal pattern, ossia tra quelle figure che hanno un valore previsivo meno accentuato rispetto ad altre ma che non per questo risultano meno utili nel preannunciare un’eventuale inversione di tendenza del mercato vi è il pattern noto come Harami.
Tale figura è simile all’engulfing in quanto costituito da due candele di cui una che ingloba con il suo real body completamente l’altra ma è il contrario dell’engulfing per via del fatto che è il corpo della prima candela a contenere completamente quello della seconda.

Struttura e conformazione del pattern

haramiLa prima candela della figura di solito è una long candle e la seconda è una candela il cui corpo ha delle dimensioni ridotte e che risulta completamente contenuta all’interno del range di valori della prima. In genere la seconda candela è una spinning top ma può anche essere costituita da una doji, nel qual caso si ha un segnale potenziato di inversione fornito dal pattern, che in questo caso prende il nome di harami cross.
L’harami cross preannuncia un rallentamento o un consolidamento del trend corrente: infatti, se la prima candela è per la prosecuzione del trend la seconda denota incertezza, che sarà tanto più elevata quanto più la doji risulta compresa all’interno del real body della prima candela.
Generalmente nell’harami la prima candela assume una colorazione opposta alla seconda ad indicare che dopo una prima fase di continuazione del trend si ha un rallentamento dello stesso che potrebbe sfociare in una vera e propria inversione di tendenza.

Ulteriori segnali di affidabilità da considerare

Vi sono alcuni elementi la cui lettura risulta indispensabile per poter supporre con maggiore attendibilità l’inversione di prossima attuazione del trend; ad esempio la posizione della seconda candela. In particolare nell’harami bearish, la spinning top dovrebbe trovarsi posizionata almeno in corrispondenza della metà del corpo della prima candela perchè se si trovasse troppo vicina all’upper shadow, e quindi ai limiti superiori della candela precedente, si dovrebbe attribuire alla spinning top una valenza di segnale di prosecuzione del trend piuttosto che di inversione.
In genere, una conferma ulteriore dell’avvenuto compimento del pattern è la comparsa di una candela successiva alla seconda che chiude superando il limite costituito dal prezzo di apertura della prima long white candle (stiamo parlando sempre di harami ribassista).

Un ulteriore minor reversal pattern: il Tweezer

tweezertopL’altro pattern appartenente alla categoria dei minor reversal è il tweezer. Esso è una figura che può comparire tanto ai massimi, prendendo il nome di tweezer top, quanto a minimi con il nome di tweezer bottom. Il tweezer top si riconosce dalla presenza, in un trend al rialzo, di due o più candele caratterizzate da massimi allo stesso livello. Pur non essendo un vero e proprio pattern d’inversione, spesso viene utilizzato per conferma di ulteriori pattern o di particolari candele di inversione nel qual caso si rafforza la portata previsiva dello stesso. Nella pratica, spesso si riscontra questa tipologia di pattern all’interno di grafici con orizzonti temporali lunghi (settimanali, mensili) in quanto maggiore è la volatilità che caratterizza le serie storiche dei prezzi in questi frangenti temporali.

I mercati delle commodities sono tutti al rialzo

AZIONI

Il sentimento rialzista del mercato espresso in questo spazio ieri si è manifestato, con gli indici che hanno incontrato la condizione necessaria per una manifestazione immediata.

Il Dow ( 16.437,18, 1,11 %) è rimbalzato fortemente come previsto e ha diminuito il pericolo di caduta immediata al di sotto di 16000 dopo le minute della FED che hanno segnalato un approccio più conciliante per quanto riguarda qualsiasi rialzo dei tassi di interesse. Rimaniamo rialzisti, ma questo aumento è necessario fino a 16600-650 e come ulteriore segnale di rally fino a 17000.

Il Dax ( 9506,35, 0,16), mantiene le speranze rialziste in vita, ma ha bisogno di una pausa sopra 9730-9800 per segnalare la prossima fase di crescita. I mercati asiatici stanno commerciando in maniera mista. Il Nikkei ( 14.398,19, 0,69) è scambiato molto vicino al valore di supporto di lungo periodo a 14.200-150. Una rottura sotto 14150, se vista, richiederebbe molta gente per rielaborare le prospettive rialziste.

COMMODITIES

Le commodities generali sono tutte in salita. L’pro (1315.510) è salito per andare a testare la MA 21 giornaliera sui grafici a linea quotidiana. Il targeting di 1325 nel breve termine, se dovesse superare questo livello, può salire verso la resistenza vicino a 1375. Una caduta potrebbe essere visto da entrambi i livelli di 1325-1330 o da ulteriori livelli di 1375-1380.

L’argento ( 19,997) è ben vario tra i rapporti cruciali 19.6 e 20.25 e può continuare così per altre sessioni in quanto si tratta di un consolidamento dopo il recente calo da 21,78 a 19,67. I prezzi possono testare i livelli cruciali di 20,2-20,5, che possono spingere indietro il prezzo fino a 20-19,6.

Il rame ( 3.037) continua a rimanere nella regione 3-3,07 e sembra possa continuare così per un paio di sedute ancora. Fino ad allora non è previsto alcun movimento importante.

Il Brent ( 107.52) è venuto fuori da 108,14 ed è attualmente in negoziazione al di sotto di 108. Esso non può trovare difficoltà ad imporsi ai livelli di 108-108,75 e potrebbe continuare ad aumentare il targeting fino a 108.98-109-110 nel breve termine. Ma se la resistenza tiene, potremmo vedere un altro calo fino a 106. Il Nymex WTI ( 103.28) è salito ulteriormente ed è venuto fuori dopo aver testato la resistenza nei pressi di 103.77. Se questo discorso vale, potremmo vedere un calo fino a 102-100, altrimenti potremmo indirizzare fino a 104-106 nelle prossime sedute. C’è necessità di aspettare e vedere dove si muove entro la giornata di oggi.

VALUTE

L’euro ( 1,3849) ha rotto al di sopra della resistenza di 1,3820-40 contrariamente alle nostre aspettative, ma la vecchia zona di approvvigionamento di 1,3885 non può cedere ai tori che facilmente possono emergere e vendere di nuovo.

Le fasi conclusive del piano di trading

Fase 4 – Condurre una parallela e inversa

Per fare un esempio, se si esamina i passaggi da1 a 3,  tutte le coppie JPY sono in downtrends, allora il JPY rafforzerà tutta la linea e farà del suo meglio per pianificare in quella direzione. Questa è una semplice logica a disposizione di chiunque, ma ignorata da quasi tutti i commercianti di forex. Allo stesso modo, se si esaminano tutte le coppie JPY e nessuno di loro è in trend, saranno tutte oscillanti nelle gamme strette e mosse, si può solo scegliere di non commerciare qualsiasi coppia nel gruppo JPY e guardare in altri singoli gruppi la coppia di valute per potenziali operazioni. Ad esempio si potrebbe spostare sulle coppie GBP e cercare nuove opportunità. Dopo aver determinato cosa sta succedendo con le più grandi strutture di tempo nel gruppo JPY, quindi se il commercio ha un senso è possibile guardare i tempi minori e i numeri di supporto intraday e resistenza per stimare i vostri allarmi di prezzo.

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Fase 5 – Settare Prezzo Allarmi

Come dovrete rivedere i grandi tempi dai passi 1-3 si dovrebbe anche tenere sotto controllo le aree di supporto e resistenza sui grandi tempi. Se tutte le coppie JPY sono in downtrends è ora possibile controllare i time frame più piccoli per il supporto intraday e resistenza, impostando allarmi di prezzo sulle varie coppie di JPY (allarmi di sostegno in questo caso, dal momento che sono tutti in downtrends ) per assistere alla preparazione dei vostri piani di trading di vendita.

Fase 6 – Controllare le Novità in Calendario

Le notizie possono far muovere le coppie di valute con la tendenza o contro di essa a breve termine. 80-90% delle entrate commerciali sono solide e sostenibili se verificate dopo l’inizio della sessione di Londra e attraverso la sessione USD a causa della grande volatilità e la partecipazione al mercato. Le notizie volatili che sono in programma per la prossima sessione di negoziazione principale potrebbero influenzare il movimento del mercato e sono facili da controllare da parte del nostro processo di pianificazione. Sapere quando il mercato può muoversi è parte integrante di qualsiasi processo di pianificazione commerciale.

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Fase 7 – Stima di Pip potenziale e rapporto rischio – ricompensa

Prima di entrare in un trade bisognerà identificare il breve termine, il sostegno a lungo termine e la resistenza prima di entrare nel commercio. Se si inserisce un ordine di acquisto e la successiva resistenza è a 100 pips di distanza, si inizia con 30 pip per fermare il potenziale di pip a breve termine a 100 pips e il rapporto di remunerazione del rischio è di 100 /30 o 3,3-1 positivo. Se si esegue questa operazione nel processo di pianificazione è possibile prendere una decisione in anticipo se non si vuole nemmeno prendere in considerazione il commercio sulla base del noto rapporto rischio / rendimento. Se un arco di tempo più ampio sta iniziando una nuova coefficienza di remunerazione del rischio tendenza, questo può essere alto con 50:1 positivo. Se il rischio rispetto al rapporto con la ricompensa è inaccettabile, si può decidere di non scambiare la coppia che si stanno prendendo in considerazione su base anteriore in base al potenziale di pip troppo basso.

 

Le commodities si muovono in maniera varia, attenzione agli indici

AZIONI

Il Dow (16.417,01, -0,39%) ha corretto un po’ ma la forza dovrebbe tornare a 16340-70 e sarebbe confermata sopra 16530. Il trend rimane in rialzo ma occorre tenere d’occhio la fascia più ampia compresa tra 16.800-17.600 dato che lì ci sono un sacco di proiezioni. Il segno iniziale di debolezza arriverà solo al di sotto di 16.050-100. Il Dax (9.717,71, -0,17%) ha rotto al di sopra della gamma di 3 settimane 9350-9650 e ha rapidamente ha raggiunto i nostri livelli a 9750 per consolidare. Il prossimo obiettivo sarebbe 9950, sopra 9.750-9.800. Il Nikkei (15.653,64, -0,59%) corregge dalla nostra area di resistenza a 16.000-150. Ora deve rompere al di sopra di questa zona per confermare la forza ed estendere il rally. Gli obiettivi di 15150-200 sono ancora aperti sotto il supporto di 15400. Lo Shanghai (2.004,60, -0,94%) ha sempre resistito al valore di 2030, che rimane un segno di pericolo per i tori. Ora il calo può estendersi sotto i 2000 fintanto che rimane sotto 2030.

COMMODITIES

Le materie prime sono in generale mescolate. L’oro (1.243,80) rimane stabile e può continuare a rimanere così per qualche sessione all’interno di 1250. Una manifestazione verso l’alto non può essere garantita se non dovessimo vedere un aumento sostenuto oltre quota 1250. L’argento (20,158) è stabile senza un grande movimento, almeno ieri. Il metallo ha testato la 13 giorni MA nelle ultime tre sessioni ma non stato è in grado di rompere 20.5 che sembra essere un’importante  resistenza. Il livello di 20,5-20,65 è cruciale e la rottura dello stesso è necessaria per garantire una crescita verso 21.5. Sotto 20.5 possiamo vedere alcuni movimenti fino a 19,5-19. Il rame (3,3370) è aumentato in linea con la nostra aspettativa di targeting nei pressi di 3.40.

Il brent (105,48) è invece sceso con il supporto immediato che si trova vicino a 104,8-105, da dove può rimbalzare verso 106-108. In linea generale la tendenza a lungo termine rimane al rialzo. Il Nymex WTI (94.15) è stabile. Esso può consolidare per un paio di sessioni, con la resistenza immediata che si trova a 94.86, che se dovesse tenere può spingere i prezzi di nuovo a 93. Altrimenti potremmo vedere una nuova salita fino alla prossima zona di resistenza a 95,92-96,98.

AUD / NZD

Dopo aver rimbalzato dal livello di resistenza intorno a 1,1223 alla fine di novembre, AUD / USD ha continuato il suo movimento trend ribassista al di sotto di una linea di tendenza al ribasso. Il livello di supporto intorno a 1,0544 è stato in grado di proteggere da ulteriori perdite e i tori si trovano di fronte a delle richieste che potrebbero far salire il prezzo fino alla banda centrale di Bollinger. Tuttavia, un certo numero di indicatori implica che un ulteriore calo potrebbe essere visto se il supporto non fosse abbastanza forte.

Scrivere un piano di trading basandosi sulle coppie

Ci sono essenzialmente due approcci per le coppie

1 . Scrivere un piano di trading per una coppia
2 .Valutare l’intero mercato scegliendo le coppie migliori sulla base dell’analisi

Ci concentreremo sul secondo concetto. Molti specialisti ed educatori del forex vi diranno di “concentrarvi su una coppia” perché sanno che la maggior parte dei trader commerciano la EUR / USD. Qualora veniate invogliati da esperti del settore verso questo tipo di approccio cercate di allontanarvene subito perché chi vi dirà questo probabilmente non ha mai eseguito un’analisi di mercato totale e tanto meno ha scritto un piano di trading nella propria vita.

In questo articolo ci concentreremo su un “analisi di mercato globale” scegliendo le migliori coppie, non dolo EUR / USD. Questa coppia non è il forex, ma è solo una coppia di valute in un mercato pieno di opportunità commerciali, sulla base di una corretta pianificazione e valutazione del mercato. Se la coppia EUR / USD è increspata sarà difficile da scambiare, se il GBP / CHF è in un trend solido identificheremo questa opportunità con l’analisi generale del mercato e scriveremo un piano di trading per il GBP / CHF. Forzare i trade in EUR / USD ogni giorno è un suicidio finanziario, soprattutto quando il GBP / CHF è solidamente in trend e lo spostamento è di un centinaio di pips. Ci sono 28 coppie di valute costituite dalle 8 principali valute che possono utilizzare queste tecniche di programmazione.

Analisi completa del mercato

La portata e l’approccio in questo articolo è quello di eseguire una completa analisi del mercato forex e preparare dei piani commerciali per utilizzare la migliore opportunità di trading che il mercato presenta. A volte la migliore opportunità di trading sarà la coppia EUR / USD. Forzare il commercio nella coppia EUR / USD è sbagliato e porta al fallimento, se si commerciano 28 coppie invece di una sola coppia, logicamente, è possibile effettuare molti più pips di negoziazione di una coppia e, anzi, si hanno 28 volte più opportunità. Il trading di una coppia di valute limita completamente il potenziale di rialzo e l’opportunità di profitto del forex. Lo scopo di questo articolo è quello di insegnarvi ad analizzare l’intero mercato e il commercio delle migliori coppie e delle tendenze disponibili sulla base dell’analisi complessiva del mercato, non di insegnare a chiunque di forzare arbitrariamente gli scambi in una singola coppia ripetutamente. In questo articolo e nei successivi andremo ad imparare a scrivere piani commerciali per qualsiasi coppia di valute che comprendono le otto principali valute dei singoli.

Qual è lo stile di trading che potete progettare?

I commercianti del forex hanno tre stili di trading di base: scalping , swing trading e il trading sulla tendenza a lungo termine.

Quasi tutti i commercianti del forex sono scalper. La definizione generale di scalping è quella di entrare generalmente in un commercio forex per meno di 15 minuti fino ad un’ora cercando di fare dai 10 ai 20 pips di profitto, a volte anche meno. Gli scalper si concentrano su una o due coppie. L’intero concetto di condurre una completa analisi di mercato e analisi dei trend seguito da un piano scritto è qualcosa che non hanno mai fatto o nemmeno preso in considerazione.

Lo scalping è un meccanismo di difesa per una mancanza di conoscenza e quasi certamente per mancanza di un piano di trading. Le persone senza piani commerciali e senza sistemi di gestione efficaci commerciano con paura, quando si fa scalping il rapporto di gestione del denaro è negativo e alla fine vi farà perdere il vostro conto di trading. Anche gli scalper ammettono di non avere un grande futuro e si sa che i trader vogliono fare un sacco di pips.

Il rapporto di gestione del denaro di qualsiasi commercio è la quantità di pips ci si aspetta di fare rispetto a ciò che si rischia, i segni attesi rispetto al valore di stop iniziale sono negativi con lo scalping. Per ogni pip a rischio non si sta cercando di fare più di un pip di profitto, i rischi con lo scalping sono elevati e spesso il sistema porta il trader a farlo anche se in realtà non lo vuole fare, ma vanno avanti e lo fanno comunque. Questa è l’avidità che costringe a compravendite nel mercato senza un sistema.

Conclusioni

Gli scalper non sanno quello che stanno facendo ed è per questo che prendono rischi incredibili e non hanno alcun piano di trading o metodologia da verificare. Anche loro sono consapevoli che non possono fare scalping per sempre. Li usura mentalmente mentre i commercianti di posizione lavorano sui loro trade per settimane alla volta, chiunque commercia con successo deve tenere su i trade a lungo, anche lo scalper sa questo, ma alcuni di loro non lo ammettono. Quando commerciate nel forex è necessario lasciare il vostro ego alla porta.

 

Dow in movimento laterale, le commodities sono per la maggiore parte in mano ai tori

AZIONI

Il Dow ( 16.437,05, -0,05%) rimane in modalità di correzione laterale superficiale tra 16400 e 16600, formando una bandiera rialzista. Può di nuovo radunarsi sopra 16.570-16.600. E’ stato detto in precedenza che ogni caduta fino a 16100-200 può essere solo una correzione normale. Il trend rimane al rialzo ma occorre tenere d’occhio la fascia più ampia compresa tra 16.800-17.600 dato che tante proiezioni convergono lì. Il segno iniziale di debolezza arriverà solo sotto 16100.

Il Dax tedesco ( 9473,24, 0,55 %) sta consolidando tra 9350-9650. Qualsiasi mossa importante arriverà solo al di là di questa gamma. La resistenza è a 9750-800 e il supporto è a 9350 e 9200.

Il Nikkei ( 15.912,06, +0.20 %) è chiuso per oggi. E’ stato spinto indietro dal principale gruppo di resistenza a 16.050-16.120 per riprendere la caduta, esattamente in linea con le nostre aspettative. Attualmente si trova di fronte al supporto a 15700-750, sotto al quale la caduta sarà più veloce e gli obiettivi di 15150-200 si apriranno. La forza tornerà sopra 16150.

Lo Shanghai ( 2.014,35, +0,05 %) è sempre di fronte alla resistenza a 2030, che è un segno di pericolo per i tori. Ora la discesa può estendersi sotto i 2000 fintanto che rimane sotto 2030.

COMMODITIES

Le materie prime sono in generale in un mercato “toro”, con l’eccezione dei mercati del greggio, in cui gli orsi sono ancora dominanti. L’oro (1251.707) è aumentato ed è scambiato sopra 1250. Sta ora testando la resistenza cruciale dei grafici settimanali e se è in grado di sostenere i livelli sopra 1250 si può vedere un eventuale aumento verso 1275-1300. L’argento ( 20,228) si trova di fronte ad uno scambio con targeting 20.5. Un aumento sopra 20,5-20,65 potrebbe portare più in alto verso 21.5. Il rame ( 3,3510) è aumentato fino a rompere la resistenza del canale. I tori sembrano essere forti sui prezzi, per ora. Un movimento entro le regioni di 3,30-3,40 può rimanere valido per qualche tempo. Soltanto una rottura al di sopra o al di sotto di questi livelli potrebbe indicare ulteriori movimenti.

Il Brent ( 107,100) è variato nelle regioni 106-108. Da notare che gli orsi sono ancora in bilico e possono spingere i prezzi più in basso. Mentre il prezzo si trova sopra 106, possiamo aspettarci un consolidamento per qualche tempo. Il Nymex WTI ( 92.47) è stabile e può arrivare fino a 90 nelle prossime sedute mentre si trova sotto 93.

VALUTE

L’Euro ( 1,3678) si è ripreso dalla zona di approvvigionamento principale a 1,3660-90 una volta di più. Il momentum ribassista tornerà solo al di sotto di 1,3550-70. Solo un rally sopra 1,3725-65 può mitigare la debolezza nell’immediato.

Il rapporto Dollaro – Yen ( 103,35) è caduto esattamente dalla nostra resistenza di 105.40 e ha rotto sotto 103.50 per confermare la tendenza al ribasso. Ora può raggiungere 101,50-102,50.

Le commodities operano con calma in attesa del tapering della FED

AZIONI

Il Dow ( 15.739,43, -0.66 %) è sceso sotto il supporto a 15800. Senza supporto a breve termine possiamo ora aspettarci che il bersaglio sia 15500. Il Nasdaq ( 3.998,40, -0,14 %) è sceso sotto 4000 ed ora può indirizzare fino al supporto del canale nei pressi di 3900 prima di risalire fino a 4000. Il Dax ( 9017,00, -0.66 %) è sceso ulteriormente ed è scambiato vicino al nostro obiettivo di 9000. Ci sono delle possibilità di un rimbalzo da questo valore dato che siamo vicini al supporto della 13MA sul settimanale. Se tale supporto dovesse tenere, potremmo vedere una salita a 9200-300.

Il Nikkei ( 15.402,21, 0,39 %) ha rotto al di sotto della 21MA quotidiana. Lo Shanghai ( 2.199,12, -0,17 %) è calato e, se dovesse venire respinto dalla zona di 2200-175, potremmo vedere un aumento a 2250.

COMMODITIES

Le materie prime sono in una di trading calmo a causa della speculazione che la Fed ridurrà lo stimolo già la settimana prossima. L’oro ( 1.227,43) è sceso bruscamente e viene scambiato vicino al supporto del trend. Come detto in precedenza, è difficile sostenere dei livelli più alti con la pressione ribassista in arrivo, in quanto la domanda Asia rischia di diminuire. L’argento ( 19.34) è in calo e può arrivare fino a 18,8-18,1. Il rame ( 3,2890) è rimasto stabile senza alcun grande movimento, ma nel breve termine si rivolge a 3,35-3,40.

Il Brent ( 108,70) è scambiato più in basso dopo una brusca caduta, ieri, dalla 21Ma giornaliera. Abbiamo potuto vedere un certo consolidamento arrivare ad avere un movimento costante verso il basso. Il Nymex WTI ( 97.49) è rimasto stabile e si trova sopra la MA a 50 giorni. Potremmo aspettarci un consolidamento nelle prossime poche sedute all’interno della regione 96,8-98,8.

VALUTE

I timori del taper da parte della Fed la prossima settimana hanno portato il dollaro ad avere una certa forza. L’indice del dollaro ( 80,22) ha recuperato un po’ dopo un calo. La resistenza a 1,3800-25 ha tenuto bene sull’euro ( 1,3748) che ora è vulnerabile ad un calo correttivo a 1.3650 entro la prossima settimana. Da notare che l’euro non è debole contro la maggior parte delle altre valute. Il rapporto Dollaro – Yen ( 103,55) ha girato drammaticamente dal minimo di 102.15 e può salire ulteriormente la prossima settimana con supporto a 103,00-102,80. Il cross Euro – Yen ( 142,39) è salito oltre 141,20, ritracciamento del 61,8 % della caduta da 169.92 a 94,10 e potrebbe crescere ulteriormente con il supporto a 141,20.

La sterlina ( 1,6348) è scesa di nuovo questa settimana dopo essere salita a 1,6465. Con EUR/GBP ( 0,8410) che sta guardando un movimento rialzista, la sterlina potrebbe cercare di rompere al di sotto del supporto a 1,63 per indirizzare fino a 1,62 entro la settimana prossima.

Gli indici azionari sono al ribasso, le commodities anche

AZIONI

Il Dow ( 15976,02 , 14,32 , +0,09% ) è riuscito a chiudere solo di poco superiore, spendendo buona parte della giornata di ieri sopra 16.000. Continuiamo a vedere 16100 come una resistenza molto critica che potrebbe spingere il mercato più in basso. Al di là, invece, il valore di riferimento potrebbe essere quota 16.600.

L’Asia-Pac è giù per la giornata di oggi, soprattutto il Nikkei ( 15.054 , -110,32 , -0,73 %) e lo Shanghai ( 2192-5,16 , 0,23 % ) . Il Nikkei è al ribasso ma è destinato ad aumentare dopo la forte rottura rialzista della scorsa settimana. Cerchiamo il prezzo di 15.600 ed oltre nelle prossime settimane. Lo Shanghai ha una buona resistenza nei pressi di 2220-25.

COMMODITIES

Le materie prime sono giù complessivamente. L’oro ( 1.273,85 ) è sceso bruscamente ed è ora sotto il livello critico di 1275. Ci sono però delle possibilità di un aumento verso la resistenza a 1298-1300 se dovesse rompere il prezzo di 1275. Nel breve termine il prezzo è probabile che sia ribassista. L’rgento (20.256) è sceso e si trova vicino ai livelli di supporto a 18.5, da dove può rimbalzare indietro verso 21. Il rame ( 3,1375 ) è caduto e sembra ribassista nel breve termine. Il supporto a 3.10 sul quotidiano può essere toccato.

Il Brent ( 108,10 ) è sceso ma tiene ancora al di sopra del supporto a 108. Se questo valore dovesse tenere, potremmo vedere un rimbalzo verso 110. Il Nymex WTI ( 93.60 ) è scambiato al ribasso.

VALUTE

L’euro ( 1,3513 ) ha testato l’ultimo massimo a 1,3540, ma ancora non è riuscito a cancellare l’area di resistenza a 1,3550-65. Questo può consentire agli orsi di spingere il prezzo fino a 1,3420-25 in qualsiasi momento. D’altra parte, al di sopra del prezzo di 1,3550-65, la nostra moneta può raggiungere 1,3595-1,36 contro il dollaro USA.

Il rapporto di cambio Dollaro – Yen ( 99,68 ) è il più critico in questo momento. Ha toccato un massimo di 100.43, molto vicino all’ultimo grande rialzo di 100,61, rottura del triangolo che durava da mesi. Ora il prezzo sta testando il limite superiore di quel triangolo. Se dovessimo vedere una tenuta della resistenza, il prezzo potrebbe tornare a 99.50, altrimenti potremmo vedere un forte movimento rialzista verso 101-104 e di più.

EUR/JPY ( 134.77 ) è stato rifiutato dalla vecchia zona di resistenza a 135.50 e ha trovato un supporto a 134.50. Una pausa al di sopra di questa zona ci permetterebbe di vedere i prezzi fino a 138-138,50.

La Sterlina ( 1,6113 ) non è riuscita a rompere al di sopra della zona a 1,6130-60 e ha trovato un supporto al livello di 1.6080, come accennato prima. Solo un breakout da questo range potrebbe portare ad un movimento decisivo di tendenza. I supporti sono a 1,6045 e a 1,60. La resistenza è a 1,62-1,6260.

L’aussie ( 0,9372 ) non dovrebbe salire molto oltre 0,9420, cosa che mostra una debolezza di fondo.

Indici in calo, le commodities anche

AZIONI

Il Dow ( 15.961,70 , +0,36 % ) è aumentato fortemente e si trova vicino alla resistenza a 16.000-16.100. Tutti gli indicatori però lo spingono indietro verso 15600 . Il Nasdaq ( 3.985,97 , +0,33 % ) è a quota 4000, che può essere toccata nei prossimi giorni. Il Dax ( 9.168,69 , +0,21 % ) è risorto ben al sopra della nostra aspettativa di 9120 . Mentre si trova nel trend rialzista a breve termine, sembra bullish.

Il Nikkei ( 15.229,83 , +0,42 % ) è nettamente aumentato in linea con la crescita dei mercati asiatici. Si potrebbe vedere un po’ di aggiustamento verso il basso prima di continuare a salire ulteriormente. Lo Shanghai ( 2.164,10 , +1,32 % ) è salito e la nuova destinazione si trova nella zona 2190-2225.

COMMODITIES

Le materie hanno tutte perso valore. L’oro ( 1285,90 , -0.12 % ) ha perso un po’ il suo obiettivo mentre si trova al di sopra di 1275, anche se si potrebbe pensare ancora ad un aumento verso la resistenza vicina a 1298-1300 . L’argento ( 20,70 , -0,15% ) è sceso e il nuovo supporto è a 19. Il rame ( 3,1710 ) sembra rialzista anche se potremmo avere una correzione. Possiamo aspettarci un aumento verso 3.23 nel breve termine.

Il Brent ( 108.33 , -0.16 % ) è caduto ma, fino a che resta sopra 108, può salire fino a 110. Il Nymex WTI ( 93,61 , -0,25% ) sembra essere consolidativo per ora e può continuare così per un po’ più di tempo, pur continuando un trend ribassista. Lo spread Brent – Nymex è salito a 14,72 .

VALUTE

L’euro ( 1,3487 ) mantiene il suo rally in modo molto debole e continuiamo a vedere la possibilità di raggiungere 1,3520-50 . La rottura dei supporti a 1.3460 e a 1.3390 ci potrebbe far vedere delle discese ulteriori fino a 1.33 o, ancora più in basso, fino a 1,31-1,32 .

Il rapporto Dollaro – Yen ( 100,25 ) si è rotto fuori del triangolo che durava da mesi ed è andato al di la della maggiore resistenza di 99.80. Solo le resistenze di 100,60 e di 100,90 rimangono ancora valide e da superare prima di raggiungere il nostro obiettivo a 104-105, forse di più. Oltre quota 101 il movimento dovrebbe essere verticale e gli obiettivi più elevati potrebbero essere raggiunti in settimane anziché in mesi.

EUR/JPY ( 135.17 ) ha raggiunto la vecchia area di resistenza attorno a 135.50 . Una pausa al di sopra di questa zona ci porterebbe fino a 138-138,50. I supporti sono a 1.35 e 134.50 .

La sterlina ( 1,6110 ) ha raggiunto la forte zona a 1,6130-60 . Il trend rimane ancora in partita, anche se stiamo vedere i primi segni di debolezza. Una rottura sotto 1,6080 potrebbe voler confermare la mossa verso 1.60 . Le maggiori resistenze sono a 1,62-1,6260 .

TASSI DI INTERESSE

I rendimenti a 10 anni degli Stati Uniti ( 2,71% ) e quelli del Giappone, sempre a 10 anni, ( 0,63 % ) sono risaliti. Il differenziale di rendimento US10 – J10 ( 2,08 % ) è scambiato sul supporto ai livelli attuali.

Forex, il volume e il prezzo

Un’analisi utile che ogni trader dovrebbe fare è quella dello studio degli indicatori, soluzione che permette ad ogni investitore di entrare e di uscire dal mercato in maniera ottimale. Vediamo in che maniera gestire i flussi di cassa utilizzando sia il prezzo che il volume per registrare un quadro più completo dei movimenti di prezzo.

Cos’è un flusso di cassa? Si tratta di un indicatore che permette di calcolare il valore di base indicizzato sulla base del prezzo e del volume per un determinato numero di candele. Il prezzo delle precedenti candele viene considerato con un valore medio inferiore al precedente. Gli indicatore di flussi di cassa mostrano gli oscillatori più critici che possono essere utili per identificare in maniera migliore l’eccessivo coinvolgimento del trader.

Prima di tutto, il fenomeno di accumulazione / distribuzione, che è indicativo di una strategia di rottura, si “fonde” nel flusso di finanza. Se i prezzi sono chiusi in un punto al di sopra del punto centrale nella sessione, l’accumulo si ha in quel giorno. Viceversa se invece il prezzo chiude al di sotto del suo punto medio.

Per poter fare un calcolo più preciso si può utilizzare il valore totale del prezzo e l’indicatore di volume al fine di completare il calcolo.

Prezzi e volumi sono molto importanti nel forex per tutta una serie di motivi. Per prima cosa sono i principali indicatori per capire la direzione del trend o eventuali inversioni. Ipotizziamo infatti che i prezzi diminuiscono ma gli indicatori ci danno delle indicazioni contrarie a tale aumento di prezzi. Significa che presto potremmo dover far fronte ad un’inversione del trend. Per poter fare queste valutazioni occorre guardare non tanto il prezzo in sé, quanto il volume degli spostamenti di prezzo per un determinato periodo di tempo, così come si nota su un grafico timeframe.

Strategia di copertura, vantaggi e svantaggi

La strategia di copertura, di cui abbiamo iniziato a vedere nel corso dello scorso articolo, è una strategia alquanto interessante per poter coprire le nostre perdite di capitale con un’altra opzione. Si tratta di un modo di operare le cui possibilità di successo dipendono ovviamente dalla strategia primaria.

Che vantaggi ha questa strategia? Sicuramente il primo vantaggio è quello di coprire eventuali perdite, mentre il secondo è quello di avere un grado di sicurezza in più mentre si opera. Lo svantaggio di questa strategia di trading è invece quello di avere aperto una posizione aggiuntiva contro quella iniziale che, in ogni caso, farà diminuire in maniera considerevole il capitale guadagnato nel caso di giusta previsione. A seconda delle opzioni binarie che si acquistano, il prezzo potrebbe chiudersi in un punto particolare tale da farci perdere due volte.

Questa strategia deriva dal mercato dei futures e delle opzioni classiche, dove è molto usata, in realtà non è molto efficace nel mercato delle opzioni binarie perché diminuirà il capitale sufficiente per guadagnare. Nonostate questo, se dovesse essere ben utilizzata può essere utile per le persone più agitate che vogliono fare trading con una certa protezione.

Occorre inoltre ricordare che questa strategia dovrebbe essere accompagnata da un’altra strategia per analizzare il mercato, dato che non bisognerebbe mai operare a caso dato che, in questo caso, tutto quello che si farebbe è “gettare” denaro. La strategia di copertura è infatti una strategia di protezione e non dovrebbe mai essere utilizzata da sola per investire. Come detto prima, può essere una buona opzione per iniziare ad operare per tutti coloro che sono appena entrati nel mercato delle opzioni binarie e cercano protezione.

Detto questo possiamo concludere ricordando di tenere sempre presente che il mercato delle opzioni binarie è un mercato rischioso, in cui se non si opera attentamente si può perdere denaro: ecco perché attenzione e studio del mercato sono la prima cosa.