Oro sotto di 80 dollari dal max del 2014. Euro vicino a 1.38

Questa mattina l’euro è tornato vicino a 1.38, dopo l’allungo di ieri sera a 1.3876. Il mercato è in attesa di nuovi sviluppi, dopo i forti acquisti sul dollaro della settimana scorsa. Prosegue la corsa al ribasso dell’oro, sceso sul supporto dei 1310 dollari, 80 dollari in meno dal massimo dell’anno toccato lo scorso 17 marzo.

Cambio di programma alla Fed, sale il dollaro!

Possibile rialzo dei tassi USA nel 2015 e l’abbandono del dato sull’occupazione, come riferimento per le politiche monetarie della Fed, sono state le novità più importanti presentate ieri dalla Yellen. I mercati hanno reagito con forti acquisti sul dollaro americano. Vendite anche sull’oro, sceso a quasi 60 dollari dal massimo del 2014 toccato lunedì scorso a 1389$.

Le analisi sui cambi contro USD e oro per il meeting della Fed

E’ uno dei market movers più attesi dagli operatori: il meeting della Federal Reserve. Questa sera alle 19, l’annuncio sui tassi e sull’acquisto di asset (si prevede un’ulteriore riduzione di 10 miliardi di dollari) e soprattutto alle 19.30, la conferenza stampa della Yellen. Nella video analisi di oggi, i livelli grafici da seguire questa sera sui cambi più importanti del mercato delle valute e sull’oro.

L’euro vede 1.40, l’oro verso i 1400 dollari.

La moneta americana torna a perdere terreno nei confronti dell’euro e di tutte le altre principali valute. Anche sull’oro, dove è stata violata un’importante resistenza che potrà adesso proiettare il metallo giallo verso i 1400 dollari. Dopo 3 anni, salgono i tassi in Nuova Zelanda.
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C’è ancora tanta strada al rialzo per l’euro

Dopo il dato sull’inflazione del 28 febbraio, l’euro attendeva solo la conferma, oramai scontata, di un nulla di fatto da parte della BCE per superare la doppia resistenza in zona 1.38. Indicazioni al rialzo per la nostra moneta arrivano anche dal cambio USDCHF. Scivola lo yen contro il dollaro e l’euro. L’oro resta dentro la resistenza dei 1355 dollari.

Sale l’euro con l’inflazione. I venti di guerra spingono al rialzo l’oro e CHF

Venerdì scorso è cambiato il quadro grafico dell’euro con il dato sull’inflazione della Zona Euro in crescita. Si allontana così il pericolo deflazione e quindi un possibile taglio dei tassi della UE. I venti di guerra che arrivano dall’Est europeo spingono al rialzo l’oro ed il franco svizzero.

Torna a muoversi il Forex! Forte ribasso dell’euro

La volatilità era scesa parecchio su molti cambi nell’ultimo periodo, prima o poi qualcosa doveva accadere. E l’euro ha aperto le danze con un forte movimento al ribasso. Per il momento, USDCHF resta tranquillo. C’è fermento sui cross contro AUD, CAD e GBP. Il dollaro si apprezza anche contro l’oro.

EURUSD e USDCHF dentro le trend line

Continuano a marcarsi stretti i cambi EURUSD e USDCHF. Ieri, l’acuto del dollaro/franco svizzero sopra 0.89 è poi rientrato a fine giornata. Ogni rialzo/ribasso viene respinto dalle trend line in cui si trovano adesso. Tornano gli acquisti sulla sterlina. Interessante la correlazione tra AUD e CAD. Non si ferma la corsa al rialzo dell’oro.

Terza settimana in rosso per il dollaro USA contro EUR e CHF. Acquisti sull’oro.

Terza ottava consecutiva in negativo per il dollaro americano nei confronti dell’euro e del franco svizzero. Deboli anche la sterlina ed il canadese. Si conferma al rialzo l’oro verso nuovi massimi dell’anno in corso.

Da seguire con molta attenzione EURUSD e USDCHF

Questa mattina l’euro perde terreno nei confronti del dollaro USA, mentre la moneta americana recupera sul franco svizzero. La correlazione negativa tra questi 2 cambi, potrebbe avere delle importanti conseguenze nello scacchiere del Forex. Si rivedono gli acquisti sull’oro.

Mercato delle valute su livelli grafici importanti

L’euro ha toccato oggi 1.3773, un paio di pips sotto il max del 2014 e prossimo al test della resistenza in zona 1.38. Il cambio con cui è inversamente correlato, USDCHF, vede il supporto a 0.8850, sui minimi del 2013. La sterlina è in difficoltà nei confronti di USD ed EUR, ma potrebbe presto riprendere vigore. Prese di beneficio sull’oro, dopo aver registrato, lunedì scorso, un nuovo max dell’anno sopra i 1330 dollari.