I segreti del Trading Cfd: cosa sono e come si usano i contract for difference

Che cos’è il Forex Trading

Il Forex Trading è l’attività di commercializzazione delle diverse valute dei Paesi stranieri ma, ovviamente, anche dell’Euro. Il guadagno di chi si dedica a questo tipo di attività è dato dalla differenza di prezzo che esiste fra il momento dell’acquisto della valuta straniera e il momento della sua vendita.

Il mercato del Trading Forex è riservato sia agli operatori aziendali – come banche, intermediazioni, etc – che al mercato dei privati ma questi ultimi per accedervi devono necessariamente operare tramite l’utilizzo di un intermediatore che viene definito broker.

Negli ultimi anni si è diffuso sempre più l’utilizzo dei broker online che operano nei diversi punti del mondo attraverso piattaforme web che permettono la gestione del proprio pacchetto di titoli, valute, etc.

Ovviamente, il Forex Trading rientra in un mondo molto più complesso di compravendite che comprende non solo le valute nazionali ma anche azioni, titoli, metalli preziosi, petrolio, etc. Gli strumenti a disposizione per coloro che desiderano fare trading online sono tanti. Fra questi ci sono, ad esempio, le opzioni binarie, lo scalping ma anche il Trading CFD.

Fare Trading CFD

La sigla Cfd sta ad indicare l’espressione inglese ‘contract for difference’ ossia contratto per differenza. Nel Trading CFD, dunque, si compravende la differenza (spread) fra il valore di un titolo o di un bene al momento dell’acquisto e quello che invece ha al momento della chiusura di questo contratto di acquisto: l’oggetto dello scambio, di conseguenza, non è l’asset in sé per sé ma piuttosto la differenza – sia in positivo che in negativo – del suo valore fra questi due momenti.

Più tecnicamente, si può affermare che il Cfd sia un prodotto cosiddetto ‘derivato’ il cui valore è basato sul bene sottostante al quale è legato.

Come in quasi tutti i prodotti oggetto di Trading online – ma a differenza delle azioni – anche nel caso del Trading Cfd il bene della compravendita non è mai realmente in possesso dell’acquirente ma il profitto deriva piuttosto dalle oscillazioni del mercato di riferimento: se il mercato si muove in modo ‘positivo’ allora anche la negoziazione avrà un esito positivo. In realtà, però, con il Trading Cfd il profitto può essere realizzato anche in una condizione negativa di mercato.

Infatti, se l’oggetto della negoziazione è sostanzialmente l’oscillazione naturale del mercato, allora l’investitore dovrà aprire quella che viene definita una posizione di acquisto se si ritiene che il bene sia destinato ad aumentare di valore, mentre ne aprirà una di vendita se si intuisce che il valore del bene è invece destinato a scendere. La posizione di vendita è anche definita breve mentre quella di acquisto è conosciuta anche come lunga.

L’andamento del mercato, dunque, è il principale fattore che determina non solo la realizzazione di un profitto o di una perdita ma anche, ovviamente, l’entità in entrambi i casi.

E’ importante sottolineare che i Cfd sono un prodotto a leva: ciò vuole dire che è possibile depositare anche un budget minimo per essere esposti, però, in maniera molto più ampia rispetto a quello che è il valore effettivo del deposito. In pratica, se il valore complessivo della posizione da aprire è 100, è possibile depositare anche soltanto 25 ma l’esposizione successiva coprirà comunque l’intero valore sul mercato.

Questa circostanza da un lato può comportare profitti notevoli ma dall’altro richiede una buona strategia per evitare ingenti perdite. Occorre quindi
un’ottima conoscenza di piattaforme e strategie di base per far diventare il Trading CFD un’effettiva fonte di guadagno.

Le piattaforme di Trading CFD

Per operare nel Trading Cfd è possibile utilizzare delle piattaforme virtuali che rendono l’investitore in un certo senso autonomo nella gestione del suo portafoglio. Grazie alle piattaforme, infatti, è possibile decidere se puntare sul rialzo o sul ribasso di un titolo piuttosto che dell’oro, del petrolio, etc: più il valore si alzerà – o, viceversa, si abbasserà, ovviamente sempre in base all’andamento sul quale si è investito – e più il guadagno crescerà.

Operando attraverso una piattaforma di Trading Cfd è necessario che per ogni investimento venga stabilita la durata del contratto. Infatti, le negoziazioni con i Cfd non hanno una scadenza naturale ma questa è decisa dall’investitore stesso: occorre, quindi, una certa sensibilità per capire quale sia il momento migliore per effettuare le compravendite.

Le piattaforme di Trading Cfd sono lo strumento migliore che può essere utilizzato anche dagli utenti meno esperti. Innanzitutto, infatti, è possibile iniziare ad investire con i Cfd anche prevedendo un budget davvero limitato.

Su quasi tutte le piattaforme, poi, è possibile allenarsi al Trading attraverso uno speciale conto demo: si tratta di una sorta di portafoglio di prova con il quale è possibile simulare quasi tutte le operazioni solitamente offerte dalla piattaforma.

In questo modo, l’utente neofita potrà iniziare a prendere confidenza con lo strumento e decidere di investire il suo budget reale soltanto quando si sentirà effettivamente pronto.

Infine, tramite le piattaforme online di Trading Cfd è possibile seguire l’andamento dei mercati in tempo reale per riuscire a capire immediatamente se è il momento di puntare sulla ‘breve’ o sulla ‘lunga’.

Le previsioni dei mercati: l’utilità delle previsioni dei mercati nel Trading Cfd

Le previsioni dei mercati nel Trading Cfd sono un elemento di valutazione essenziale: si può dire, forse, che i Contract for difference si basino proprio ed esclusivamente sulla sensibilità dell’investitore di intuire quale sarà l’andamento di un determinato mercato.

Ma laddove la sensibilità dell’investitore non riesce a comprendere effettivamente quale sarà il movimento dei prezzi dei prodotti sui mercati azionari, allora le previsioni dei mercati fatte da esperti di settore possono ovviamente aiutare molto nella decisione di vendita o di acquisto.

Attualmente per seguire l’andamento dei mercati Cfd e realizzare delle previsioni attendibili esistono software specifici, alcuni anche molto complessi, che si basano sia sull’andamento storico di un determinato bene che sull’analisi delle variabili possibili. Ma le previsioni dei mercati sono comunque molto più complesse di una semplice analisi e la strumentazione tecnologica è solo un primo passo verso una maggiore attendibilità.

La scelta della piattaforma Trading da utilizzare per operare con i Cfd diviene, dunque, di primaria importanza in quanto è in primo luogo la piattaforma a fornire gli strumenti principali per realizzare delle previsioni veritiere che porteranno alla decisione per una tipologia di investimento piuttosto che per un’altra.

Suggerito da: FXGM

Teoria delle onde di Elliott

Analizzando da vicino 75 anni di Borsa, Elliott ha scoperto che i mercati azionari si comportano in modo un po’ caotico. Quando aveva 66 anni, egli finalmente ha raccolto prove sufficienti (e fiducia) per condividere la sua scoperta con il mondo. Ha pubblicato la sua teoria in un libro chiamato “The Wave Principle”, ovvero “Il principio dell’onda”.

Secondo lui, il commercio ha dei cicli ripetitivi, causati anche dall’emozione degli investitori causata dalle influenze esterne, oltre che dalla psicologia predominante delle masse. Elliott ha spiegato che le oscillazioni verso l’alto e verso il basso sono causati dalla psicologia collettiva e si presentano sempre nello stesso schema ripetitivo. Egli chiamò queste oscillazioni “onde”.

Egli ritenne che, se è possibile identificare correttamente la ripetizione di modelli di prezzo si può essere in grado di prevedere dove si sposterà il prezzo. Questo è ciò che rende le onde di Elliott così attraente per i commercianti. Dà loro un modo per individuare i punti precisi in cui il prezzo potrebbe invertire. In altre parole, Elliott si avvicinò ad un sistema che consente agli operatori di avere notevoli vantaggi.

Così, in mezzo a tutto il caos dei prezzi, Elliott ha trovato l’ordine. Naturalmente, come tutti i geni, egli aveva bisogno di rivendicare questa osservazione e gli si avvicino con un nome preciso: la teoria delle onde di Elliott.

Prima di approfondire le onde è necessario capire cosa sono i frattali, perché sono un concetto ad esse legato. Fondamentalmente, i frattali sono strutture che possono essere suddivise in due parti, ciascuna delle quali è una copia molto simile. I matematici amano chiamare questa struttura “auto-similarità”.

Non c’è bisogno di andare lontano per trovare esempi di frattali. Si possono trovare in tutta la natura! Una lumaca è un frattale. Un fiocco di neve è un frattale. Una nuvola è un frattale. Una lampadina è un frattale.

Allora, perché sono i frattali importanti? La cosa fondamentale da sapere è che le onde di Elliott sono dei frattali. Come le conchiglie e i fiocchi di neve, le onde di Elliott potrebbero essere suddivise in altre piccole onde di Elliot.

Questo concetto ci permette di capire la base sulla quale sono state create tali onde.

Relativamente al perché sono importanti, possiamo dire che dato che esse sono considerate da tutti i commercianti, e dunque tutti si muovono sulla base delle loro indicazioni, è normale che in corrispondenza di punti fondamentali i prezzi si muovano in maniera ben precisa e notevole.

Le più importanti candele forex

Le candele ci danno una migliore comprensione del valore di una moneta, o più precisamente ci permettono di interpretarne il valore agli occhi degli investitori. Essi sono anche in grado di aiutarci ad avere una migliore comprensione della psicologia degli investitori (che sono di solito guidati dalle emozioni come paura, avidità, speranza, ecc). Prima di cercare di capire il pattern candlestick, è necessario capire ciò che ogni candela rappresenta di per sé.

Le candele grandi descrivono una pesante pressione per acquistare o vendere. Il prezzo si trova in salita o in declino di molto rispetto al prezzo di apertura. Quando si parla di “grandi” candele ci riferiamo al corpo di ogni candela. Ma, grande rispetto a che cosa? Sappiamo che una candela è grande quando mettiamo a confronto la lunghezza di una candela con quelle precedente e successiva. Un grande candela si distingue chiaramente dalle altre.

Le candele piccole possono invece rappresentare due cose: un periodo di tempo con poco volume (poche transazioni) o periodi di indecisione (quando la domanda è uguale all’offerta). Le candele piccole sono di solito confrontate con la lunghezza delle candele precedenti per determinare la validità delle stesse.

Le candele Marubozu sono delle candele molto “forti”. Non hanno ombra, ciò significa che il prezzo di apertura è pari al massimo o al minimo di un determinato periodo ed il prezzo di chiusura è pari al minimo o al massimo dello stesso periodo. L’interpretazione di queste candele dipende dal luogo in cui sono state formate. Se una candela Marubozu rialzista appare in un trend al ribasso, può segnalare una inversione di tendenza nel breve periodo (i compratori hanno preso il controllo dei prezzi dal primo minuto fino all’ultimo). Se una caldela si trova sul tetto di una gamma può segnalare una spinta finale. Se la candela Marubozu rompe un livello importante (ad esempio, di supporto o di resistenza), ci si può aspettare il mercato continui nella direzione del breakout.

Le candele Doji rappresentano dei periodi di indecisione tra acquirenti e venditori. Queste candele si formano quando il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura è uguale o molto simile. Idealmente, l’apertura e la chiusura devono essere uguali, ma bisogna ricordare, quando si analizzano le candele, che l’elemento più importante è l’essenza della candela.

Tra le candele doji possiamo vederne due: dragonfly e gravestone. La prima ha una grande ombra inferiore, i venditori hanno preso il controllo dei prezzi all’inizio del periodo ma poi gli acquirenti sono stati attratti da valori bassi e hanno preso il controllo del mercato. La seconda è esattamente la situazione opposta della dragonfly.

Fibonacci nella pratica del Forex, ecco perché è importante

Fibonacci è uno degli strumenti utilizzati nell’analisi tecnica di ogni giorno da tanti trader che vogliono operare con maggior precisione sul mercato. I livelli di Fibonacci sono solitamente utili per determinare “i livelli di supporto e resistenza” e sono quei punti in cui il mercato potrebbe probabile cadere (quando il movimento principale è rialzista) prima di fare un rimbalzo verso l’alto a formare una “estensione”.

Ci sono cinque livelli di supporto e resistenza principali di Fibonacci: 23,6%, 38,2%, 50%, 61,8% e 78,6%. I numeri di Fibonacci ci aiutano a prevedere i livelli di prezzo in cui esso potrebbe avere delle reazioni interessanti.

Se c’è un calo di prezzo, il mercato potrebbe trovare dei livelli di supporto (o resistenza) al livello di 23,6%, anche se questo è di solito parte del consolidamento di prezzo, oppure a 38,2%, quindi a 50%, dopo 61,8% ed infine a 78,6%. Quando il mercato viene rifiutato da questi livelli, il prezzo può continuare con il trend precedente. Per verificare ci si può aspettare che il prezzo possa fare un’inversione dall’attuale modello di movimento ed in questo caso il discorso sarebbe il contrario di quello appena detto.

Al contrario, se il prezzo rompe tutti i livelli, è possibile modificare l’andamento del mercato.

Per trovare i livelli attuali di Fibonacci bisogna identificare sempre 2 punti (A e B) con il primo che è il più basso per il tempo di riferimento preso, il secondo il più alto (si tratta dei livelli 0 e 100%) e da  lì partire per tracciare una linea retta e definire i prezzi che corrispondono alle percentuali stabilite dal matematico italiano.

Il livello di supporto o di resistenza più importante attorno a cui commerciale è il 61,8%. Si tratta del livello più comune e redditizio. Di solito, quando il prezzo si muove verso il livello del 61,8% rimbalza leggermente verso i livelli di 38% e di 50%. Questa è una cosa che accade per la maggior parte delle volte ed ecco perché la teoria di Fibonacci è così utile per fare trading nella pratica.

Dopo il ritracciamento solitamente il prezzo va a generare un’estensione (chiamata anche “espansione”), cioè una nuova mossa nella stessa direzione del trend originale. Il punto di estensione è calcolato da quello più basso dell’altalena delle percentuali: si avrà così un’estensione fino al 161,8% se il calo è stato del 38,2%, del 50% o del 61,8%, mentre  si avrà un’estensione fino al 127.20% se il calo è arrivato fino a 78,6%.

Usare Fibonacci è fondamentale per impostare delle posizioni sulla base dell’andamento del trend, uno dei segreti per avere successo nel forex.

La strategia delle medie mobili esponenziali

Le migliori strategie di trading basate sulle medie mobili sono tra le più semplici e familiari. Di seguito vediamo una strategia che utilizza 3 medie mobili esponenziali (EMA) ed è stata progettata per operare con qualsiasi strumento di trading.

La configurazione di sistema prevede delle fasce orarie di 1 ora e di 15 minuti. Anche se inizialmente progettato per operare nel mercato Forex, può essere utilizzato praticamente in qualsiasi mercato grazie alla sua semplicità. Nel caso di operatori che operano nel Forex, il sistema può essere applicato a qualsiasi periodo di tempo, ma bisogna considerare il fatto che alcune coppie, come EUR / JPY e GBP / JPY, sono più volatili e l’EMA può prendere più tempo per reagire ai cambiamenti di prezzo rispetto a quanto farebbe con altre coppie di valute.

Le tre medie mobili esponenziali con le seguenti impostazioni:
EMA 10
EMA 25
EMA 50

Le regole di entrata del sistema sono diverse a seconda del fatto se si acquista o si vende. L’apertura della posizione si ha quando l’EMA a 10 periodi incrocia sopra la EMA di 25 periodi e poi attraversa l’EMA a 50 periodi in direzione verso l’alto. Si ha invece un segnale di vendita quando la EMA a 10 periodi incrocia sotto l’EMA a 25 periodi e poi attraversa l’EMA a 50 periodi.

Le regole di uscita devono essere ben definite. In realtà si possono applicare due criteri per chiudere una posizione con questo sistema:

Criterio 1: posizione chiusa quando l’EMA 10 attraversa l’EMA 25 periodi in direzione opposta al trend.
Criterio 2: chiudere la posizione nel momento in cui l’EMA 10 tocca l’EMA a 50 periodi

Come stop loss il sistema non definisce una regola in materia. Comunque il consiglio è di usare uno stop posto a 10 pips sotto l’EMA 25 (nel caso di una posizione long) o sopra l’EMA 25 periodi (nel caso di una posizione short). A seconda della propensione al rischio di ciascun operatore, è possibile implementare uno stop loss più stretto o più largo.

La strategia è abbastanza semplice da implementare e in grado di generare buoni risultati, soprattutto quando i mercati sono trend. Può anche essere redditizia quando si rompono i prezzi e si entra in un mercato rialzista o ribassista. Grazie alla sua semplicità, può essere applicata in qualsiasi mercato.

Come ogni strategia basata sulle medie mobili, produce molti falsi segnali nei mercati con andamento laterale. Per questo motivo si consiglia il suo utilizzo in combinazione con indicatori che confermano la forza e la direzione del trend, come l’ADX (Average Directional Index).

Rischi e criteri di base del carry trade

Come trader sai già che la prima domanda che ci si dovrebbe chiedere prima di entrare in una posizione è “Qual è il mio rischio? “. Prima di entrare in una posizione è fondamentale valutare sempre il rischio massimo che si corre e capire se esso sia o non accettabile in base alle proprie regole di gestione del rischio.

Quando si esegue un carry trade qual’è il rischio? Diciamo che potrebbe essere doppio. Da un lato si rischia (come in ogni altra posizione forex, d’altro canto) di perdere denaro perché la posizione che si è aperta va contro il trend. Il secondo rischio è che a questa prima perdita se ne aggiunge una relativamente al tasso di interesse. Se, infatti, si compra una valuta che ha un tasso di interesse più basso rispetto a quella che si vende, ogni notte si perdono un po’ di soldi a causa di questa differenza.

Ovviamente, se guardiamo il discorso al contrario, il guadagno può essere duplice: si guadagna denaro se la posizione aperta va in direzione del trend, a questo si aggiunge altro guadagno nel caso in cui si compri una valuta che ha un tasso di interesse più alto rispetto a quella che si vende e dunque ogni notte si guadagnano un po’ di soldi grazie a questa differenza.

Come si fa per trovare una coppia di valute adatta per un carry trade? Bisogna cercare due cose:

  • per prima cosa un differenziale di interesse elevato
  • poi una coppia in cui la valuta con il maggior tasso di interesse si trovi in una tendenza rialzista

Abbastanza semplice, vero? Facciamo un esempio reale di carry trade per capire meglio.

Guardiamo al grafico settimanale di una coppia di valute. Se una banca mantiene una politica dei tassi di interesse bassi (ad esempio lo 0,25%) e l’altra vanta uno dei tassi di interesse più alti tra le principali monete (ad esempio il 2%), molti commercianti possono acquistare la valuta della seconda banca e vendere quella della prima banca dato che c’è una grande differenza tra i tassi di interesse. Così facendo ogni notte si guadagnerà il differenziale del tasso di interesse, nello specifico l’,175%.

Oggi trovare una buona coppia di valute con cui fare carry trade non è semplice perché tante grandi banche centrali hanno delle politiche di bassi tassi di interesse, ma indubbiamente acquistare dollari australiani e vendere, ad esempio, dollari USA e euro potrebbe essere una buona scelta.

Che cosa è una divergenza?

Una divergenza riflette il fatto che un indicatore di analisi tecnica va contro il percorso del trend. Ad esempio, l’indicatore mostra un declino, ma il trend continua a salire.

Ci sono due tipi di divergenze:

  • Divergenza Standard
  • Divergenza nascosta

Quali sono le divergenze standard?

Questa tipologia di divergenza a volte appare quando si fa uso di indicatori attraverso l’analisi tecnica. Questo termine è usato per descrivere il fatto che l’indicatore si muove in maniera opposta rispetto al movimento del trend. È possibile utilizzare queste divergenze per ottenere un apprezzamento della forza del trend che potrebbe accadere in segutito. Tuttavia essi non possono essere l’unica indicazione per capire in che maniera si muove il mercato e per decidere per l’acquisto o la vendita di una data posizione.

Possiamo distinguere questa tipologia di divergenza in ribassista e rialzista. Si parla di divergenza ribassista standard quando l’andamento dei prezzi è rialzista mentre l’indicatore ci dice il contrario. L’indicatore raggiunge nuovi massimi mentre i prezzi continuano a scendere. Si parla invece di divergenza rialzista standard quando il trend di corso è ribassista mentre l’indicatore indica il contrario. L’indicatore segnala un aumento dei prezzi, mentre esso continua a cadere. Possiamo analizzare entrambi questi fatti come una potenziale inversione di tendenza a venire.

Nel caso di divergenza ribassista si avrà una possibile inversione di tendenza al ribasso, mentre nel caso di divergenza rialzista si parla di una possibile inversione di tendenza a salire.

Che cosa è, invece, una divergenza nascosta?

La divergenza ribassista nascosta si rileva in un trend al ribasso in corso. Si parla di divergenze ribassiste nascoste quando l’indicatore tocca dei nuovi massimi mentre il prezzo fa dei nuovi minimi. Abbiamo concluso che la tendenza al ribasso è forte.

La divergenza rialzista nascosta si può rilevare in una tendenza rialzista in corso. Per evidenziare questa divergenza dobbiamo riuscire a mettere in evidenza e a fare un confronto delle differenze tra l’indicatore e i trend. Si parla di divergenza rialzista nascosta quando l’indicatore fa nuovi minimi mentre il prezzo riesce a fare nuovi massimi. Abbiamo concluso che il trend rialzista è forte.

A che servono le divergenze e come usarle nel Forex? In maniera principale le divergenze possono essere usate per cercare di trovare una possibile inversione del trend attualmente in corso. A volte capitano delle discrepanze tra indicatori e prezzi e spesso sono i primi a vincere. Certo, l’attenzione è d’obbligo perché le sorprese potrebbero sempre esserci, ma le opportunità di guadagno sono interessanti.

Un esempio di come funziona il carry trade

Nel mercato forex le valute sono scambiate in coppie (per esempio, se si acquista USD / CHF, in realtà si sta acquistando dollaro USA e si sta vendendo franchi svizzeri, allo stesso tempo). Come l’esempio di cui sopra, si pagano interessi sulla posizione nella valuta che si vende e si guadagna il tasso di interesse applicato sulla posizione in valuta che si acquista.

Ciò che rende speciale il carry trade nel mercato del forex è che i pagamenti degli interessi ci sono ogni giorno in base alla posizione commerciale che viene aperta. Tecnicamente, tutte le posizioni sono chiuse alla fine della giornata del mercato.

Il broker chiude e riapre la posizione, poi addebita / accredita la differenza nei tassi di interesse del giorno tra le due valute.

La quantità di leva a disposizione del broker ha reso il carry trade molto popolare nel mercato forex spot. La maggior parte dello scambio di moneta è basato sul margine, il che significa che bisogna solo mettere una piccola quantità di denaro nella posizione e l’intermediario farà il resto. Molti broker chiedono un minimo compreso tra l’1% e il 2% per ogni posizione.

Vediamo un esempio per mostrare quanto interessante questa cosa possa essere.

Dal momento in cui si apre una posizione, bisogna tenere presente che ci possono essere tre diverse possibilità. Diamo un’occhiata a ciascuna di esse.

La posizione perde valore. La coppia di valute scelta dal trader perde di valore. Se la perdita porta il conto in negativo, la posizione è chiusa e tutto ciò che viene lasciato in conto è il margine.

La coppia termina allo stesso valore dell’apertura. In questo caso non si vince né si perde, ma a seconda del tasso di interesse che viene applicato ad ogni singola coppia di valute si può guadagnare denaro sulla base del carry trade.

La posizione guadagna denaro. La coppia di valute che viene scelta dal trader sale e va nella direzione prevista. Pertanto, oltre che il guadagno in termini di carry trade, ci sono anche dei guadagni derivanti dai pips nella posizione.

A seconda della leva che si usa nel trading i guadagni possono essere aumentati in proporzione. Ovviamente, anche le perdite possono salire di conseguenza, dunque la leva è una cosa che va trattata con molta attenzione.

Questo è un esempio perfetto di come funziona il carry trade, un modo di fare forex che, se usato bene, può dare grandi soddisfazioni al trader.

Tattiche di trading

1. Serenità, freddezza

Non si può mai entrare nel mercato chiedendosi cosa si sta per comprare o per vendere. Prima di entrare bisognerebbe sapere con precisione e con attenzione in che maniera si sta facendo trading, quali coppie di valute andare a comprare al fine di trovare le migliori possibilità di investire nel mercato. Questo punto è essenziale, non è possibile operare d’istinto ma bisogna studiare con attenzione e pianificare ogni singola mossa che si decide di fare in questo settore di investimento.

2. Pazienza

Se l’operatore decide di prendere una posizione perché c’è un preciso motivo dietro tale scelta, il modo migliore per entrare è quello di stabilire un prezzo che permetterà di aprire la posizione e attendere che il mercato lo raggiunga.

3. Un passo alla volta

L’obiettivo del forex non è quello di fare un trading da 100.000 euro in una volta sola e diventare ricchi con una notte. Al contrario, ciò che conta è essere in grado di eseguire tante operazioni più piccole (ad esempio, da 10.000 euro alla volta) cercando di arrivare ad un guadagno costante ed attento, così da diversificare il rischio di perdere denaro.

4. Scegliere un piccolo gruppo di strumenti finanziari

È importante concentrarsi su una o due coppie di valute in modo da avere una maggiore familiarità con esse, non solo dal punto di vista del grafico ma piuttosto del mercato stesso. Una cosa che non tutti considerano è che, ad esempio, la coppia di valute EUR/USD ha dei movimenti diversi da quelli della coppia di valute EUR/GBP, che a sua volta differisce dalla USD/JPY.

5. Informazioni

In generale si consiglia di informarsi prima di entrare nel mercato. Inoltre, non bisogna mai seguire pedissequamente un trader esperto per copiarne le mosse, è meglio studiare e prendere le proprie decisioni in maniera autonoma, senza possibili influenze esterne. Il trader può prendere spunto da esperti ed analisti, ma deve essere consapevole che deve mantenere un alto livello di pensiero critico.

6. Formazione

Per cominciare ad osservare il mercato e a fare trading con successo è importante apprendere le basi della finanza al fine di prendere le decisioni migliori.

7. L’analisi fondamentale

Quando si fa forex bisogna tenere d’occhio sempre anche l’analisi fondamentale, ovvero lo studio delle notizie che influenzano il forex e le valute. E’ fondamentale sapere quali avvenimento sono in grado di spostare le valute, di influenzarne i prezzi, ed agire di conseguenza a quello che accade sui mercati e nelle politiche.

Fibonacci, perché è importante e come usarlo

Gli standard di Fibonacci sono stati sviluppati dall’omonimo matematico italiano nel 12 ° secolo e sono stati successivamente resi popolari da Ralph Elliot. L’obiettivo principale di questa tecnica è quello di prevedere i possibili livelli di supporto o resistenza del mercato. La sequenza di Fibonacci è: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 622 …

L’elemento interessante in questa serie è che la somma di ogni numero consecutivo determina il successivo numero Fibonacci (13 + 21 = 34, 2 + 3 = 5). Un altro elemento importante è che il rapporto di qualsiasi numero dopo i primi 5 approssima a 0,618.

Il rapporto inverso di 0,618 è 1,618, valore comunemente indicato come la sezione aurea, un numero presente in quasi tutti i fenomeni naturali (come nella struttura di topi, delle api e delle mucche, nei petali di una rosa, ecc). La sequenza di Fibonacci è presente anche nelle piramidi d’Egitto.

Non è un concetto rilevante per noi perché è presente nei fenomeni naturali, noi ci andremo a concentrare su come la serie di Fibonacci ci può aiutare nel forex. Tali numeri, infatti, ci aiutano a prevedere possibili livelli di reazione quando il mercato ha un flashback nelle tendenze. I maggiori livelli di ritracciamento sono 38%, 50% e 61,8%.

Il mercato può trovare livelli di supporto o di resistenza in corrispondenza del 38%, poi del 50% ed infine del 61,8%. Quando il mercato è respinto da questi livelli, è probabile che il mercato continuerà con l’andamento iniziale. D’altra parte, se rompe questi livelli, è possibile che lo stesso si modifichi.

Abbiamo misurato il movimento del mercato totale (da 1% a 100%) al fine di calcolare le potenziali inversioni dello stesso. E’ fondamentale studiare Fibonacci perché di solito i commercianti operano molto in corrispondenza di tali livelli. D’altra parte, se il mercato passa attraverso di essi, si può avere una correzione più pronunciata o una possibile inversione di tendenza.

Come altri strumenti di analisi tecnica, ess produce risultati migliori quando combinata con altre tecniche. Ricordate che alcuni indicatori operano meglio quando il mercato è in trend, mentre altri fanno meglio quando il mercato è in gamma. Per questo motivo abbiamo bisogno di scegliere diversi indicatori per diverse condizioni di mercato. Ad esempio, possiamo utilizzare un oscillatore per prevedere minimi e massimi in un range di mercato, ma una volta che la gamma è penetrata e la tendenza è confermata, possiamo usare il CCI per prendere i segnali quando l’indicatore stesso raggiunge valori estremi nella direzione della tendenza.

È importante comprendere che i mercati cambiano e che è impossibile utilizzare un unico indicatore per tutte le condizioni.

Fare copertura per essere protetti dalle perdite

La copertura è uno strumento utilizzato per tutelare i trader contro le perdite. Significa l’acquisto di un contratto che aumenterà in valore e andrà a negare la perdita causata da un altro contratto. La copertura è consigliata solo ai commercianti forex esperti. Solitamente usata dalle aziende per negare i rischi legati al cambio delle valute, possiamo vedere diverse tipologie di copertura.

Copertura diretta. Si ha quando più operatori aprono un contratto che acquista una coppia di valute e allo stesso tempo ne aprono un altro per vendere la stessa coppia di valute. Il risultato è nullo quando entrambi i mestieri sono aperti (non ci sono né guadagni e né perdite), ma si possono fare davvero un bel po’ di soldi senza prendere rischi aggiuntivi se il market timing è giusto. Il vantaggio è che la seconda posizione può fare profitti anche se la direzione della prima è contro le previsioni.

Copertura complessa. Ci sono modi diversi per fare questo tipo di copertura come coprire una determinata valuta utilizzando due differenti coppie di valute. Ad esempio, il professionista può andare lungo su EUR / GBP e short su GBP / USD. Se la sterlina apprezza nei confronti delle altre valute, allora il commerciante potrebbe essere esposto alle fluttuazioni delle coppie di valute.

In questo caso il trader potrebbe andare long su EUR / USD a tutela delle altre due posizioni. Egli ha investito su tre diverse valute con tre posizioni, e tutte e tre aprono pro e contro una valuta. Indipendentemente dal movimento del mercato, il trader non perde denaro (ma neanche guadagna). E’ una situazione perfetta per rimanere vigili sulla situazione del mercato e attendere eventuali movimenti più forti senza correre rischi. Dal momento in cui ci sarà uno spostamento dei prezzi delle valute, sarà possibile chiudere una o due posizioni e lasciare aperte le altre per far correre i profitti.

Contratti a termine su valute esotiche di copertura. In questo caso si parla di un contratto che ha impostata una data di scadenza futura e che permette di scambiare importi in valuta specifici ad un tasso stabilito in un particolare giorno di negoziazione. Il vantaggio è che il futuro cambio è stato già impostato. Di conseguenza, i cambiamenti dei tassi di interesse futuri non influiranno sui contratti a termine.

Le valute esotiche possono essere usate in combinazione con le valute major per offrire altre tipologie di investimenti. Attenzione però al rischio di fare trading con queste valute, meno diffuse e meno liquide.

Per concludere, l’apprendimento delle tecniche di copertura non è molto semplice ma, con un po’ di pratica, sarà possibile ottenere dei buoni risultati davvero.

Perché costruire una buona strategia di trading

Una strategia Forex Trading, se adeguatamente sviluppata e seguita, vi permetterà di sopravvivere e progredire nel mercato Forex. Senza una strategia sarete in balia del prossimo racconto eccitante o inseguendo un breakout (che può rivelarsi una trappola). Vediamo i componenti chiave e i benefici di una specifica strategia di trading Forex.

Una delle migliori analogie che si può dire relativamente al forex è quella di immaginare sè stessi come un cacciatore che vive in una capanna isolata nei boschi. Il cacciatore sa che può mangiare solo ciò che hanno ucciso e che molti degli animali erano pericolosi, così ha bisogno di pianificare l’attacco con precisione. Il piano consiste nell’uscire dalla capanna quando passa nelle vicinanze un animale ferito, ucciderlo e portarlo dentro senza troppi rischi.

Il collegamento con il cacciatore è importante. Si dovrebbe sempre essere alla ricerca del miglior set-up, che non è mai garantito possa produrre un profitto bensì solo delle opportunità con rischio controllato. Continuando con l’analogia, un commerciante senza un sistema è come un cacciatore senza capanna, sempre esposto agli attacchi.

Così, come si fa a sviluppare una strategia che possa riuscire a mantenere il rischio al minimo. Bisogna trovare una serie di aspetti fondamentai in una strategia:

  • imparare come identificare una tendenza degna di essere commerciata
  • identificare un movimento valido tra i grafici
  • utilizzare il risk management
  • definire il lasso di tempo che meglio si adatta alle proprie preferenze

In primo luogo, con una strategia di trading ben ponderata, si sarà in grado di monitorare gli scambi con facilità secondo il piano di trading. In secondo luogo, un piano di trading può portare coerenza, il che può aiutare a trasformare il trading in un vero business. Infine, un piano di trading aiuterà a qualificare le opportunità di mercato attuali e a conoscere le opportunità su cui, invece, non vale la pena di negoziare.

Chiudiamo con quattro interessanti consigli che ben si adattano ad ogni trader e ad ogni strategia:

  • bisogna fare trading senza paura né eccessiva fiducia (overconfidence)
  • bisogna percepire ciò che il mercato sta offrendo
  • bisogna rimanere completamente concentrati sull’occasione del momento
  • bisogna avere una forte convinzione di un esito a proprio favore (sempre analizzando oggettivamente il mercato)

Mentre alcuni di queste componenti possono sembrare strane in un primo momento, esse rientrano tutte in una sorta di saggezza del trader, che viene dopo anni di negoziazione, e sono una vera e propria  pietra angolare di una carriera di successo da un punto di vista commerciale.

Come diversificare gli investimenti

Come faccio a creare un portafoglio adeguato?

La scelta di un prodotto finanziario deve avvenire non solo in base alle proprie preferenze. In primo luogo, un investitore prenderà la sua decisione in base alla sua tolleranza al rischio e al rendimento. Dal punto di vista fiscale, il reddito totale è un approccio utile per scegliere il giusto investimento.

Nel decidere quale prodotto finanziario sia meglio per un investitore, il commerciante dovrà ripetutamente rispondere alle domande fondamentali di sicurezza, rendimento e liquidità. Ma la responsabilità morale è sempre più importante da sondare.

Questi quattro responsabili sono stati studiati dagli economisti moderni e sono stati messi in pratica per impostare un modello interessante che possa permettere a tutti di operare. La conoscenza che è stata acquisita dal modello indica anche i quattro obiettivi di un investimento finanziario: la sicurezza, il rendimento, la liquidità e la responsabilità. Sono quattro obiettivi in netta concorrenza tra di loro.

Ad esempio, gli investitori che danno grande importanza alla sicurezza di un prodotto devono aspettarsi dei rendimenti più bassi.

Per assicurarsi degli investimenti che siano in grado di non ridurre i rendimenti attesi, il fondatore della moderna teoria del portafoglio, Harry Markowitz, raccomanda la strategia di diversificazione. Con un’attenta selezione dei prodotti finanziari i rischi di ciascun investimento si mettono da parte e non si accumulano. Utilizzando i giusti fattori di rischio-rendimento, un portafoglio equilibratoè importante.

Per ottimizzare le proprie decisioni di investimento è ragionevole che l’investitore consideri non solo i singoli prodotti, ma riconosca il sistema nel suo complesso.

Uno dei deficit chiari ed irreversibili di un portafoglio diversificato è un rendimento relativamente più basso. Finché il professionista varia il investimento, riceverà più o meno dei risultati non massimali.

Il portafoglio specializzato è una valida alternativa?

Per avere un rendimento elevato molti investitori limitano gli scambi commerciali solo dei prodotti con massimi rendimenti. L’accento è posto su 5-8 prodotti. Questa strategia aumenta il rendimento, ma ovviamente fa incrementare anche il rischio. Bisogna però saper scegliere, perché investire in valuta estera permette di operare in maniera ottimale, con buoni rendimenti e, se si sa come operare, anche minimizzando i rischi.

Uno dei limiti di un portafoglio specializzato è l’incertezza sul contributo finanziario e il rischio di perdita di denaro.

La diversificazione mirata si presenta dunque come una buona soluzione, che si trova a metà strada tra un portafoglio largo e uno stretto, forse la scelta migliore da fare in assoluto.

Le candele spinning, cosa sono e quando si formano

Le “Spinning” si formano quando le candele hanno una lunga ombra superiore, una lunga ombra inferiore e dei piccoli corpi. Il colore del corpo non ha alcuna rilevanza.

Quando ci si trova di fronte ad una candela di questo genere sui grafici, siamo di fronte ad un’indecisione tra compratori e venditori; cioè, nessuno dei due è in grado di avere il controllo completo della coppia.

Il piccolo corpo reale (indipendentemente dal colore) dà indicazioni di poco movimento tra il prezzo di apertura e quello di chiusura.

Come identificare le candele spinning?

Nel caso in cui il corpo sia bianco o verde (l’ombra superiore e quella inferiore sono sempre più lunghe del corpo) siamo di fronte a dei grafici che muovono ad un prezzo superiore e inferiore in maniera rapida, prima di chiudere sopra il prezzo di apertura.

Di conseguenza, questa candela ha il corpo bianco, che rappresenta una situazione di stallo tra compratori e venditori da cui nessuno dei due riesce a vincere.

Se si forma una candela spinning bianca dopo un forte trend rialzista significa che la pressione rialzista sta lentamente morendo e che un’inversione potrebbe essere imminente. Se una candela spinning bianca si forma invece dopo una forte tendenza al ribasso, significa che la pressione ribassista sta lentamente morendo e che un’inversione potrebbe essere imminente. In entrambi i casi siamo di fronte ad una situazione che richiede attenzione sul mercato delle valute.

Nel caso in cui, invece, il corpo sia nero o rosso (l’ombra superiore e quella inferiore rimangono più lunghe del corpo) siamo di fronte a dei grafici che si sono mossi rapidamente tra un prezzo superiore ed uno inferiore e hanno poi chiuso sotto il prezzo di apertura.

Di conseguenza, come nell’esempio di prima, questa candela ha il corpo nero, che rappresenta una situazione di stallo tra compratori e venditori da cui nessuno dei due riesce a vincere (anche se i venditori sono leggermente più forti).

Se questa candela si forma dopo un forte trend rialzista o ribassista, significa che in entrambi i casi la pressione (rispettivamente rialzista e ribassista) sta lentamente morendo e che presto si potrebbe avere un’inversione.

Trovarsi di fronte a delle candele di questo genere sul mercato delle valute indica una interessante possibilità di investimento, proprio in virtù della possibile inversione che si potrebbe sfruttare praticamente fin dall’inizio.

Queste candele si trovano indifferentemente su grafici di breve o di lunga durata.

I frattali nel mercato delle valute

Uno degli strumenti che si possono usare per fare trading sono i frattali. In questo articolo spieghiamo i principi e l’idea alla base di una strategia sviluppata attorno a questo strumento dicendo, per prima cosa, che i frattali sono un indicatore che ci indica che la direzione del mercato potrebbe invertirsi.

Quando appare un frattale sul grafico siamo di fronte ad una situazione in cui un particolare tipo di azione dei prezzi è avvenuta sul mercato e un’inversione è probabile. Il frattale si forma perché è successo quanto segue:

  • il prezzo ha toccato due massimi, ovvero gli acquirenti fatto due tentativi di spingere il prezzo più in alto
  • il prezzo ha toccato un valore ancora più in alto dei due massimi di prima
  • il prezzo ha toccato due massimi inferiori, ovvero gli acquirenti hanno cercato di spingere il prezzo ma hanno avuto ancora meno forza dei tre precedenti tentativi

Questo modello è molto comune nei mercati e quando esso accade, il software di trading inserisce un frattale al di sopra del massimo assoluto. Gli acquirenti in questo caso hanno tentato di spingere il prezzo ad un livello superiore per non meno di cinque volte, ma la pressione alla vendita era troppo grande e questo segnala che i venditori sono in controllo della situazione e quindi che probabilmente il prezzo si invertirà al ribasso.

Il discorso del frattale vale anche al contrario, ovvero quando:

  • il prezzo ha toccato due minimi, ovvero i venditori fatto due tentativi di spingere il prezzo più in basso
  • il prezzo ha toccato un valore ancora più in basso dei due minimi di prima
  • il prezzo ha toccato due minimi superiori, ovvero i venditori hanno cercato di spingere il prezzo ma hanno avuto ancora meno forza dei tre precedenti tentativi

 

I venditori, in questo caso, hanno tentato di spingere il prezzo ad un livello inferiore per ben cinque volte, ma la pressione all’acquisto era troppo grande e questo segnala che gli acquirenti sono in controllo della situazione, quindi è probabile che il prezzo si invertirà al rialzo. Quando questo accade, il software di trading mette un frattale sotto il minimo più basso.

Quando ci si trova di fronte ad un frattale è interessante sia andare contro la direzione del trend avuta fino ad ora (inversione) che aspettare la rottura del frattale, perché se esso fornisce un segnale forte che il mercato può invertirsi, un frattale rotto dà un segnale ancora più forte che il mercato continuerà.

Come usare concretamente le onde di Elliott

Ogni trader ed analista ha delle tecniche preferite da utilizzare quando fa trading. Elliot è uno strumento fondamentale per poter investire con successo ed ecco cinque modi con i quali l’onda migliora la negoziazione.

1. Identifica il trend

Il principio dell’onda identifica la direzione del trend dominante. Un anticipo di cinque onde identifica la tendenza generale che aumenta. Al contrario, un calo di cinque onde determina che la tendenza più grande è in calo. Perché queste informazioni sono importanti? Perché è più facile fare commercio in direzione del trend dominante che contro di esso.

2. Identifica la controtendenza

Il principio dell’onda identifica anche come si muove la controtendenza. Il modello delle tre onde è una risposta correttiva all’onda di impulso precedente. Sapere che una recente mossa di prezzo è solo una correzione all’interno di un mercato con un trend più ampio è particolarmente importante per i commercianti perché le correzioni sono opportunità per i commercianti di posizionarsi nella direzione del trend più ampio di un mercato.

3. Determina la maturità di un trend

Come ha osservato Elliott, i modelli ad onda formano delle versioni più grandi e più piccole di se stesse. Questa ripetizione significa che l’attività prezzo è in un frattale. Ogni onda si suddivide in cinque piccole onde, ma è parte di un più ampio schema a cinque onde. Quanto è utile questo concetto? Molto, perché aiuta i commercianti riconoscono la maturità di una tendenza.

4. Fornisce degli obiettivi di prezzo

Quando Elliott ha scritto il principio dell’onda, ha dichiarato che la sequenza di Fibonacci è stata la base matematica per il principio dell’onda. Le onde di Elliott, sia impulsive che correttive, aderiscono a delle specifiche proporzioni di Fibonacci. Ad esempio, gli obiettivi comuni per l’onda 3 sono 1.618 e 2.618, multipli dell’onda 1. In termini di correzioni, l’onda 2 termina in genere vicino a 0,618, ritracciamento dell’onda 1 e 4. Questa struttura dispone di obiettivi di prezzo di fiducia che consentono agli operatori di fissare degli obiettivi di profitto o di identificare le regioni in cui si verificherà la prossima inversione dei prezzi.

5. Le norme

Ci sono tre regole legate alle onde di Elliott:

  • l’onda 2 può mai ripercorrere più del 100% dell’onda 1
  • l’onda 4 non può mai finire nel territorio di prezzo dell’onda 1
  • delle tre onde di impulso – 1, 3 e 5 – l’onda 3 non può mai essere più breve

Una violazione di una o più di queste norme implica che il conteggio dell’onda operativa è corretto, tutti dati importanti per chi fa trading dal punto di vista tecnico.

Vantaggi di un’alta leva

Nel Forex tutte le operazioni possono essere effettuate tramite dei lotti standard, mini lotti o micro lotti. Ogni account ha un valore diverso in termini di pip (1 pip = 10 dollari per un lotto standard, 1 dollaro per il mini lotto e 0,10 dollari per un micro lotto. Per poter fare trading è fondamentale capire e fare proprio anche il concetto di leva finanziaria, ovvero una sorta di moltiplicatore degli effetti del nostro trading.

La maggior parte delle volte che si parla di leva finanziaria e di forex si mettono in guardia gli investitori contro le possibilità offerte da una leva maggiore rispetto a 100: 1. Cosa c’è dietro a questi avvertimenti? Spesso c’è la visione implicita che il tipico trader novizio usa tutta la leva a sua disposizione senza curarsi del rischio di perdere denaro (a volte capita, è vero).

Prima del 2010, negli Stati Uniti i broker potevano offrire delle leve pari a 100: 1 o a 200: 1. Non di più. Il governo degli Stati Uniti è sempre stato iperprotettivo e nel 2010 ha agito per proteggere ancora di più l’investitore forex da sé stesso, costringendo tutti i broker americani a rispettare una leva massima di 50 : 1, una regola entrata in vigore nel mese di ottobre 2010. Ora, gli Stati Uniti limitano la leva a 50: 1, il Giappone la limita a 25: 1, mentre la maggior parte degli altri paesi hanno possono contare su una maggiore leva.

La verità della questione è che un’alta leva finanziaria in sé per sé non è pericolosa. La leva non cambia il valore del lotto e non è necessariamente più rischioso avere più forza di contrattazione. Una leva superiore conferisce la possibilità di scambiare dei lotti più grandi (o più lotti) con meno capitale. Se tu avessi solo 500 euro, per esempio, puoi aprire un conto micro con una leva di 400: 1 e potresti controllare fino a 20 micro lotti con solo 2,5 dollari per ogni margine.

Siamo d’accordo che avere più effetto di leva può essere pericoloso per i commercianti avidi, ma ogni trader avido dovrebbe allontanarsi dal mercato, indipendentemente dalla leva. Se un commerciante ha 1000 euro sul conto e usa una leva di 400: 1 per aprire solo 3 lotti standard (con un margine utilizzato di 750 euro) sta rischiando tantissimo e una piccola mossa di solo 30 pips contro la posizione costerebbe la bellezza di 900 euro e porterebbe il broker a fare una chiamata di margine.

Detto questo, concludiamo dicendo che usare una leva elevata non è necessariamente negativo, il segreto è farlo con la testa.

Il martello, segnale di inversione rialzista

Il martello è un pattern di inversione rialzista che si verifica dopo una tendenza al ribasso. È un indicatore significativo su tutte le unità temporali e gli elementi che lo caratterizzano sono:

  • il martello deve apparire dopo un trend al ribasso
  • l’ombra superiore deve essere praticamente inesistente
  • il corpo dovrebbe essere piccolo e sulla sommità della candela. Esso può essere verde o rosso, ma idealmente verde
  • l’ombra deve essere lunga ed essere idealmente più di 2 volte la lunghezza del corpo

Questa tipologia di candela si forma quando, a seguito di una tendenza al ribasso, ci sono dei movimenti al minimo che poi tornano a chiudere in prossimità del livello di apertura. Questo dimostra che sta emergendo una forza verso l’alto. E’ preferibile che il corpo della candela sia verde perché significa che il trend, alla fine, è riuscito a chiudere sopra il livello di apertura, il che promette bene per la sessione successiva.

Inoltre, l’ombra al livello inferiore deve essere più grande rispetto alle dimensioni del corpo e più la dimensione dell’ombra superiore è grande, più il martello sarà significativo. Dei grandi volumi possono anche venire a conferma della figura, e anzi sarebbe indicato averli.

Qualunque sia la qualità del martello, è meglio attendere la conferma della figura dalla candela seguente a quella di inversione, che dovrebbe aprirsi al rialzo e dovrebbe concludersi in colore verde, in maniera tale da continuare ad indicare la salita del trend.

La soglia per chiudere la posizione può essere inserita sotto il valore minimo del martello, in maniera da proteggerci da false inversioni di tendenza (che sono rare ma potrebbero sempre accadere, anche con questo indicatore) sia in base all’orizzonte di investimento di chi si trova di fronte al grafico. In ogni caso occorre ricordare che è sempre importante darsi una protezione dagli errori.

Inoltre è interessante combinare l’osservazione di modelli di inversione con le linee di supporto e di resistenza. Un martello viene quindi talvolta a  formarsi in corrispondenza di questi valori e la cosa ha un valore ancora più importante. Attenzione al fatto che è importante guardare sia ai supporti che alle resistenze, in maniera particolare le seconde dovrebbero essere rotte per permettere al trend di continuare. Per cui, quando un’inversione si trova in corrispondenza proprio di questo livello è importante prestare attenzione agli attimi di vicinanza alla resistenza per essere certi proprio della rottura e non del respingimento del prezzo da essa.

Come usare l’RSI

L’RSI, acronimo di Relative Strength Index, è uno dei principali indicatori da poter usare nel mercato del Forex. Facile da usare, chiaro e relativamente sicuro, l’RSI è uno degli indicatori preferiti dei trader, sia i novizi che quelli più avanzati.

Si può usare con ogni tipologia di piattaforma, dalla Metatrader fino a quelle proprietarie, e si può applicare ad ogni tipologia di grafico, a partire da quelli con candele pari a 1 minuto, per finire a quelli in cui una candela dura anche 1 giorno ed oltre.

Non ci sono particolari controindicazioni nell’usare l’RSI con grafici aventi tempistiche corte  – come, appunto, quelli da 1 minuto – pertanto anche i day trader o gli scalper possono sicuramente trarne beneficio.

Come si può usare l’RSI e cosa andare a guardare?

Per prima cosa bisogna conoscere questo indicatore e capire in che maniera ci dà i suoi segnali. Il Relative Strength Index ha un valore che va da 0 a 100 e bisogna prendere in considerazione un’azione concreta già dal momento in cui tale valore si trova al di sotto di 30 o al di sopra di 70. Nel primo caso siamo di fronte ad una possibile inversione di un trend in discesa, mentre nel secondo caso siamo di fronte ad una possibile inversione di un trend in salita. Di conseguenza, l’apertura giusta da fare è in favore di una posizione “long” nel primo caso, di una posizione “short” nel secondo caso.

Oltre che per capire i punti di inversione nel mercato, l’RSI viene spesso utilizzato dai trader per cercare di intuire la direzione del trend. In tal caso bisogna guardare il valore chiave di 50. Se pensi, infatti, che si stia formando un possibile trend in salita, allora cerca di guardare ad un RSI maggiore di 50, se invece pensi che si stia formando un possibile trend in discesa, allora bisogna guardare ad un RSI inferiore a 50.

Sia nell’uso per determinare l’inversione della tendenza, che in quello di capire il trend, l’RSI è molto utile e sicuro.

Certo, c’è sempre da considerare che ogni posizione che si apre nel forex è rischiosa, pertanto bisogna capire che è fondamentale, in ogni momento, aprire posizioni accompagnate da uno stop loss o da un take profit, così da poter garantirsi una certa sicurezza nel momento in cui la decisione presa dovesse essere contraria alle aspettative.

In conclusione, diciamo che l’RSI è un eccellente indicatore per ogni trader, sia principianti che esperto, sia di breve termine che di lungo termine.

Trading con le Ichimoku, un’introduzione

Il sistema di trading Ichimoku è utilizzato con successo in quasi tutti i mercati negoziabili. E’ l’unico di diversi modi per fare trading ma la sua forza principale è l’utilizzo di più punti di dati per mettere in evidenza un trade più profondo ed una visione più completa dell’azione dei prezzi. L’Ichimoku è un sistema molto visivo che permette al trader di discernere e filtrare rapidamente “a colpo d’occhio” le configurazioni di negoziazione di bassa probabilità da quelli di maggiore probabilità.

Il sistema di rilevamento dell’Ichimoku Kinko Hyo è stato sviluppato da un giornalista giapponese di nome Goichi Hosoda. Lo sviluppo di questo sistema è stato fatto prima della seconda guerra mondiale con l’aiuto di numerosi studenti. Il sistema stesso è stato finalmente rilasciato al pubblico nel 1968, dopo più di venti anni di test, quando il signor Hosoda ha pubblicato il suo libro che comprendeva la versione finale del sistema.

Ichimoku Kinko Hyo è stato ampiamente utilizzato negli ambienti commerciali asiatici proprio da Hosoda che ha pubblicato il suo libro ed è stato utilizzato con successo per le valute più commerciali, per le commodities, per i futures e per le azioni. Ichimoku non ha fatto la sua comparsa in Occidente fino al 1990 anche se, a causa della totale mancanza di informazioni in inglese su come usarlo, è stato per lo più relegato alla categoria di indicatore esotocp da parte dei trader. Solo ora, nei primi anni del 21 ° secolo, i commercianti occidentali stanno davvero cominciando a capire la potenza di questo sistema di trading.

Ichimoku utilizza cinque linee, o componenti separati, che non devono essere utilizzati singolarmente, in isolamento, nel prendere decisioni di trading, bensì utilizzati insieme per formare un quadro integrato dell’azione dei prezzi. Così, un semplice sguardo ad un grafico Ichimoku dovrebbe fornire al trader una conoscenza quasi immediata del sentiment, dello slancio e della forza del trend. L’azione dei prezzi è misurata per vedere se è in relativo equilibrio o disequilibrio. Hosoda credeva fermamente che il mercato è un riflesso diretto delle dinamiche umane e dei comportamenti. Egli sentiva che il comportamento umano può essere descritto in termini di movimento ciclico costante. Ognuno dei cinque componenti che costituiscono l’Ichimoku fornisce il proprio riflesso di questo equilibrio.

Investire usando questo indicatore permette di farlo in maniera più consapevole anche di come un certo intervento o una decisione di tipo economica – ma non solo – può influire sulle valute del mondo.