Considerazioni sulle coppie durante la presa di profitto

Mettiamo il caso che si disponga di un segnale di entrata solido reso noto dalla Forex Heatmap e di un segnale di acquisto fionda su una coppia particolare senza che essa sia vicina alla resistenza, se si sta operando, ad esempio, con il NZD / USD potrete chiudere la metà dei vostri lotti con + 50 pips. Un segnale simile su una coppia come il GBP / CHF potrebbe generare molto più pips e non potrebbe essere necessario scalare fuori la metà dei vostri lotti fino a 100 o forse 150 pips. La volatilità del GBP / CHF sarebbe molto superiore al NZD / USD in modo da scalare un sacco di pips, cosa che potrebbe non essere una buona strategia di profitto. Si scala dalla metà dei vostri lotti utilizzando la regola del pollice, ma a due diversi livelli di profitto in quanto tutte le coppie non si muovono allo stesso modo. Quindi terrete i restanti lotti con una sosta di pareggio e più tardi potrete ancora rivalutare il mercato.

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Incorporare le tendenze del mercato nella presa di profitto

Se si acquista la coppia EUR / JPY, per esempio, e tutte le coppie JPY sono trend al rialzo sul time frame D1, allora è meglio tenere su il vostro commercio EUR / JPY. Perché si dovrebbe uscire?

Molti siti di brokeraggio concedono una serie di indicatori di tendenza liberi che ruberebbero a qualsiasi commerciante del forex meno di 5 minuti per esaminare le coppie JPY e prendere una decisionesuli rimanere in buy con la coppia EUR / JPY o almeno valutare se eventuali rischi esistano veramente. Se ci sono rischi è possibile tornare indietro e utilizzare la regola del pollice per scalare alcuni lotti.

Incorporare il supporto e la resistenza nella presa di profitto

Ci vogliono solo circa 90 giorni per diventare veramente bravi nel leggere il supporto e la resistenza se si guardano le charts quotidiane. Quando si entra in un trade dove non c’è resistenza a breve termine oppure dove non c’è l’aspettativa che credevate, dovrete passare al successivo livello di resistenza. Se comprate il GBP / CHF a 1,5500 ed il successivo livello di resistenza sul grafico H4 è 1,5600, è possibile scalare la metà dei vostri lotti lì usando la regola del pollice e quindi spostare la fermata al pareggio sui lotti rimanenti.

Più tardi, sempre nella giornata, dopo che le coppie sono state tutte consolidate nella sessione asiatica è possibile ottenere una migliore lettura sulle tendenze e “forare2 le tabelle delle coppie di EUR e CHF per vedere se  GBP / CHF può continuare più in alto. Se le tendenze sono forti si possono tenere su i lotti rimanenti; controllate la prossima importante resistenza sui grafici D1 e H4 sulle coppie GBP e CHF per stimare il successivo punto di presa di profitto. Ci vogliono 5 – 10 minuti. In un paio di giorni se si “macchia” la prossima importante la resistenza e la coppia che avete comprato si sta avvicinando a questo prezzo o sta andando in stallo nei pressi di questo prezzo, sarebbe saggio scalare i lotti complementari o forse tutti i lotti. Un pò di esperienza e un grafico dei prezzi aiutrebbe di certo.

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Incorporare le coppie parallele e Inverse nella presa di profitto

Se avete una buona entrata con il Forex Heatmap è possibile scalare su alcuni lotti utilizzando la regola del pollice quando il commercio diventa redditizio, ma a volte è proprio meglio tenere a tutti i lotti. È possibile iniziare a guardare i tempi più alti sulle coppie di valute nello stesso gruppo di coppia.

Ad esempio, se si vende l’ AUD / CAD e la coppia EUR / CAD e USD / CAD stanno cadendo, non c’è motivo di scalare troppo. Anche se l’ AUD / CAD non ha alcun supporto importante nelle vicinanze e il tempo più grande è in trend su tutte le tre coppie, ancora una volta non c’è una vera ragione per ridimensionare eventuali lotti. In questo caso continuare a controllare tutte e tre le coppie di CAD e, a volte ci farà vedere che le tre le coppie di CAD non avranno alcun sostegno nelle vicinanze e che possono continuare a cadere per giorni e giorni in continua forza CAD. In questo caso non si utilizza la regola e non c’è a breve termine una presa di profitto, tenete quindi tutti i lotti. Verificate che la decisione di tenere sia stata fatta guardando altre coppie  questa non è una decisione arbitraria. Usate questa stessa logica su qualsiasi coppia e di gruppo valuta.

 

Analisi parallela ed inversa nel forex

L’analisi parallela ed inversa nel forex può essere utilizzata in due modi diversi: nell’analisi del mercato globale o nel punto di entrata in commercio. Troppo pochi sono i trader del forex che non conoscono questi concetti, ma si tratta di informazioni fondamentali. Se non si capisce l’analisi parallela ed inversa non si ha quasi nessuna possibilità di essere un trader di successo.

Analisi parallela ed inversa

L’analisi parallela ed inversa è lo studio di come le singole valute influenzano i movimenti delle coppie e dei loro cicli di movimento intra -day o nel contesto di una tendenza. E’ stata anche chiamata correlazione valutaria e analisi della singola divisa. Conoscendo questi concetti il successo nel forex trading dovrebbe salire alle stelle, anche perchè l’apprendimento dell’analisi in parallelo ed inverso può avvenire velocemente, in due o tre settimane a qualsiasi livello.

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Le otto maggiori valute individuali

Qui ci sono le otto singole valute più negoziate nel forex che esamineremo in questo articolo:

USD Dollaro americano
CHF Franco svizzero
EUR Euro
GBP Sterlina britannica
JPY Yen giapponese
CAD Dollaro Canadese
AUD Dollaro Australiano
NZD Dollaro neozelandese

Si prega di notare che una singola valuta non è una coppia di valute, sembra molto semplice e scontato, ma è il punto cruciale di questa lezione numero 6 ed essenziale per imparare il forex trading. Una volta capito che una coppia di valute si compone di due valute distinte i vostri occhi si apriranno maggiormente nei confronti dei pips.

Esempi di coppie di raggruppamento parallele ed inverse

Un esempio di gruppo parallelo di coppie di valuta è il seguente:

EUR / USD
EUR / JPY
EUR / CHF
EUR / GBP
EUR / CAD
EUR / NZD
EUR / AUD

L’ Euro è a sinistra in tutte le coppie ed è la singola valuta comune.

Un esempio di gruppo parallelo ed inverso di coppie è il seguente:

GBP / CHF
AUD / CHF
NZD / CHF
EUR / CHF
USD / CHF
CHF / JPY

Il CHF si trova sulla destra in tutte le coppie, ma a sinistra sul CHF / JPY. Il CHF è la valuta individuale comune.

Discussione base su come e perché le coppie di valute si muovono

Primo esempio:

Se la coppia EUR / USD è in aumento e l’ USD / CHF è in calo, la debolezza del USD sta controllando e “guidando” il movimento di entrambe le coppie, l’USD è debole .

Secondo esempio:

Se la coppia EUR / USD è in aumento e l’ USD / CHF è anch’essa in aumento, l’USD non ne controlla il movimento. La forza dell’EUR sta facendo muovere verso l’alto EUR / USD e la debolezza del CHF sta causando la salita dell’USD / CHF. In questo caso l’euro è forte e il CHF è debole, quindi la coppia migliore da acquistare per il commercio sarebbe quella EUR / CHF. L’ USD è completamente fuori dal quadro nel secondo esempio in quanto è lontana dal guidarne il movimento.
Questi sono due degli esempi più elementari. Non conoscere queste informazioni di base rappresenta il più grande difetto dei trader di tutto il mondo.
Questa semplice logica funziona per tutte le 28 coppie di valute derivate ​​dalle otto singole principali e più ampiamente negoziate nel forex, viste sopra, che sono in grado di generare dai 500 a 1000 pips di profitto nel forex trading in una sola settimana di negoziazione, se il mercato dovesse essere in trend su diverse coppie. Vediamo un altro esempio di utilizzo su diverse coppie e valute e che utilizza la stessa logica.

Se l’ AUD / USD è in aumento e l’USD / CAD è in calo, la debolezza USD sta controllando e “guidando” il movimento di entrambe le coppie,  l’ USD è debole. Ma se entrambe queste coppie sono in aumento, l’USD non ha più il controllo del movimento e la coppia migliore per il commercio sarebbe quella AUD / CAD. Questa è la stessa logica degli esempi EUR / CHF di cui sopra, ma questa volta stiamo utilizzando diverse coppie e gruppi di valute.
Ancora una volta ogni coppia è composta da due singole valute e andando ad analizzare altre coppie negli stessi gruppi è possibile determinare rapidamente quelle che ne stanno guidando il movimento.

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Nell’esempio sopra la coppia EUR / JPY è calata per diversi giorni sulla base di alcuni semplici indicatori di tendenza come le medie mobili esponenziali; è possibile controllare diverse coppie EUR o più coppie JPY nello stesso periodo di tempo in ascisse e determinare rapidamente se il movimento verso il basso della coppia EUR / JPY in questo periodo di tempo si è basata sulla debolezza dell’EUR o sulla forza del JPY o, magari, su entrambe le cose.
Se le coppia EUR / CAD, EUR / GBP, EUR / USD e EUR / CHF sono tutte in calo rispetto allo stesso periodo di tempo, allora la debolezza dell’EUR sta guidando il movimento in questo ciclo; se le coppia GBP / JPY, CAD / JPY e AUD / JPY sono tutte in calo rispetto allo stesso periodo di tempo, allora la forza del JPY è la ragione per cui la coppia EUR / JPY è scesa. Questo è incredibilmente semplice, ma viene ignorato da quasi tutti i trader del forex.
Ora bisogna applicare questa logica ad una delle 28 coppie di valute comprese nelle otto principali. Quasi subito si inizierà a capire perché le coppie si muovono e si potrà anche iniziare ad ottenere molti più pips dal vostro trading utilizzando i movimenti di base delle valute individuali. Questa logica di mercato del forex si presenta ogni giorno ai trader, ma quasi senza nessun preavviso; gli indicatori del forex e i sistemi disponibili oggi per i trader non prendono questa semplice logica in considerazione.

Utilizzare l’analisi parallela e inversa per analizzare il mercato Forex

Quando si analizza il mercato del forex bisogna sempre analizzare le coppie di valute come gruppo, non individualmente come una singola coppia. Analizzate prima tutte le coppie USD insieme, poi tutte le coppie JPY insieme e per finire analizzate tutte le coppie CAD insieme, ecc. Se si esegue questa operazione ogni giorno le tendenze del mercato, le oscillazioni e i cicli di consolidamento salteranno fuori dai grafici. Se all’interno di un particolare gruppo di coppie esse si stanno comportando tutte allo stesso modo, è molto difficile gestire un trade in queste condizioni. Ma è assolutamente necessario analizzare attentamente le coppie dato che in questo modo vi permetterà di prendere decisioni migliori in merito a quando eseguire il trade. Ad esempio, se si acquistano le coppie AUD / CAD, AUD / JPY e AUD / USD che hanno un trend al rialzo sarà molto più facile fare uno sforzo per rimanere in commercio per un periodo di tempo più lungo basato sulla forza complessiva dell’AUD. Questo concetto funziona per qualsiasi coppia ed è solitamente un metodo solido.
Ecco un esempio di come utilizzare correttamente l’analisi in parallelo ed inverso per analizzare la condizione di una coppia di valute particolare. Ad esempio, se si desidera condurre un’analisi sul USD / CHF si dovrebbe prima eseguire una analisi di diverse coppie USD utilizzando un analisi di time frame multipli, poi bisogna condurre un’analisi di time frame multipli del USD / CHF ed infine ripetere l’analisi su EUR / USD e GBP / USD. Dovrete quindi cercare una forza o una debolezza coerenti, le tendenze, le oscillazioni o i cicli di movimento in USD. Nel caso in cui non vi sia un accordo tra le 3 coppie USD si potrebbe anche condurre un’analisi del GBP / CHF e EUR / CHF in cerca di tendenze coerenti e di cicli di movimento sulla base della forza o della debolezza del CHF.
Analizzando prima l’USD e quindi il CHF è stata completata l’analisi del USD / CHF. Purtroppo questa facile operazione non viene fatta dalla maggior parte dei trader; se l’USD / CHF è in trend o oscillante e se il motivo era la forza o la debolezza dell’USD, allora avrete fatto l’analisi correttamente ed accuratamente.

Come sono costruite le coppie di valute

Questa sezione è incredibilmente semplice, ma quasi ogni trader è completamente cieco ad essa. La coppia EUR / USD è composta da due valute singole ciascuna con il proprio comportamento, i propri fondamentali, le condizione attuali di mercato e diverse ragioni per muoversi su e giù. Alla fine la coppia EUR / USD deve essere necessariamente analizzata separatamente, prima la valuta EUR e poi USD. Guardate questo esempio che è spesso fonte di confusione:

EUR / USD, o meglio, EUR USD

L’EUR e USD sono due valute separate che possono entrambe essere deboli, forti o entrambe possono essere in movimento in direzioni opposte in qualsiasi momento all’interno di una sessione di negoziazione o nel contesto delle attuali tendenze di mercato. La somma delle parti è uguale all’intero e 1 +1 è uguale a 2 nel forex; il momento in cui si inizia a vedere la coppia EUR / USD come due valute distinte e ogni valuta è analizzata separatamente, questo genererà una possibilità di successo nel forex trading creando anche molti pips.

Forza e Debolezza della valuta individuale

Quasi tutti i trader applicano degli indicatori tecnici alle coppie di valute, ciò non è però la tecnica migliore.  Se si acquista la coppia EUR / USD l’unico modo per portarla al rialzo è che l’ euro come valuta individuale sia forte o il dollaro come valuta individuale sia debole oppure che lo siano entrambe. Lo scenario migliore è che lo siano entrambe. Comprare l’EUR / USD implica l’acquisto della valuta di sinistra o di base e la vendita di una quantità equivalente di quella di destra o preventivo per pagare la valuta di base. Per esempio, l’acquisto di EUR / USD significa che si sta comprando l’Euro e utilizzando i dollari per fare il buy, ovvero si stanno vendendo i dollari. Questo concetto deve essere pienamente compreso. Gli indicatori tecnici non prendono in considerazione la forza o la debolezza della singola valuta; ci sono oltre 150 indicatori tecnici e oltre 100 tipi di grafici disponibili per i trader. Ma gli indicatori non guidano il movimento su una coppia di valute. L’unica cosa che guida il movimento su una coppia di valute è la forza di valuta o la debolezza delle due valute singoli che sono in coppia; la forza di una valuta individuale e la sua debolezza sono il pedale del gas per le coppie di valute, questo è ciò che li fa muovere veramente.

Le tipologie di candele giapponesi, parte 3

Ecco altre tipologie di candele giapponesi che bisogna conoscere per poter investire al meglio con l’analisi tecnica. La Evening Star è una candela che si trova alla fine di un pattern rialzista ed indica una possibile inversione ribassista. La Doji star indica un rovesciamento del trend attuale. Le Doji sono le candele più forti in assoluto, che hanno un corpo praticamente nullo e delle ombre più o meno lunghe. Questo modello di solito indica una inversione dopo un lungo periodo di indecisione. È necessario attendere una conferma con degli indicatori prima di entrare nel mercato con una candela doji.

Shooting Star, un modello che suggerisce una inversione del trend quando si trova dopo un rally. La candela deve avere una lunga ombra superiore.

Altre tre candele Doji sono la long legged doji, una candela che indica spesso un punto di inversione del trend e che si ha quando il prezzo di  apertura e di chiusura sono uguali, una Dragonfly doji, che si verifica quando il prezzo di apertura e di chiusura sono uguali e il minimo è notevolmente inferiore ai prezzi di apertura, una Gravestone doji, una candela che si ha quando i prezzi di apertura, di chiusura e di minimo basso sono uguali, mentre il massimo è molto più elevato.

Una candela Harami indica una diminuzione nella quantità di movimento che fa una data valuta. Questa candela si verifica quando, tra due candele, il corpo della seconda è più piccolo rispetto a quello della prima, tanto da essere completamente incluso in esso.

Come abbiamo potuto vedere, la conoscenza della candele e delle loro formazioni è fondamentale nel mercato delle valute forex, tanto che senza di esse no è possibile fare trading in maniera corretta usando l’analisi tecnica. Con costanza e pazienza si riuscirà sicuramente ad investire al meglio, conoscendo sempre di più i mercati.

Le tipologie di candele giapponesi, parte 2

Abbiamo parlato nello scorso articolo delle candele Forex e abbiamo iniziato a vedere le tipologie di candele su cui si può investire. Vediamo ora altre candele da prendere in considerazione nell’analisi tecnica.

Engulfing rialzista, un modello che è fortemente rialzista se si verifica dopo un ribasso significativo, ovvero agisce come un buon pattern di inversione. Tale candela si ha quando una piccola candela ribassista è inghiottita da una grande candela rialzista. Una engulfing ribassista è un modello fortemente ribassista che si verifica dopo un rialzo significativo. Anche in questo caso agisce come un buon pattern di inversione. Tale candela si ha quando una piccola candela rialzista è inghiottita da una grande candela ribassista.

Morning Star, un pattern rialzista che indica che il mercato ha toccato un minimo potenziale. Questo indicatore indica una possibile inversione rialzista e, dato che è composta da una candela verde alla fine di un trend in discesa, si ha anche una sorta di conferma.

Bullish doji star, una candela che indica una inversione dopo un lungo periodo di indecisione del mercato. Prima di entrare nel mercato è necessario attendere una conferma, ad esempio con una Morning Star, candela appena vista, come prima candela di negoziazione dopo la doji star.

La candela Hanging Man, si verifica dopo un trend significativo. Se questo modello lo si trova sul grafico dopo un ribasso significativo, allora si chiama Hammer, candela che abbiamo visto nello scorso articolo.

Una candela engulfing ribassista è un modello fortemente ribassista che si verifica dopo un significativo trend al rialzo, praticamente agisce come un pattern di inversione. Questo pattern si verifica quando una piccola candela rialzista si trova completamente all’interno di una grande linea ribassista.

Nel prossimo articolo andremo ancora avanti a vedere altre forme di candele forex. Ricordiamo che le candele forex sono perfette per tutti i trader, dai più esperti ai meno esperti.

Le tipologie di candele giapponesi

Le candele giapponesi sono state ideate come metodo di analisi tecnica per analizzare il prezzo dei contratti di riso. Questa tecnica porta alla creazione di grafici a candele, appunto, in cui si può intuire l’andamento futuro del prezzo. Questo tipo di grafici visualizza i prezzi di apertura, il massimo, il minimo e i prezzi di chiusura in un formato simile ad un grafico a barre, ma in un modo migliore e più graficamente semplice. Ogni candela rappresenta un periodo di tempo, per esempio un giorno. Per chi fa analisi tecnica, questi grafici sono veramente “il pane”, nel senso che sono usati ogni giorno per prevedere l’andamento del prezzo, sia nel breve che nel medio / lungo periodo.

Poiché le candele visualizzano il rapporto tra i prezzi di apertura e il massimo, minimo e il prezzo di chiusura, essi contengono tutto ciò di cui si ha bisogno. L’interpretazione dei grafici candlestick si basa principalmente su dei modelli, di cui andiamo a vedere quelli più popolari.

Pattern Rialzista. Una lunga candela di colore bianco o verde, si tratta di una candela rialzista, che si verifica quando i prezzi di chiusura sono più alti rispetto ai prezzi di apertura e quando i prezzi massimi sono in prossimità della chiusura, oltre che quelli minimi sono in prossimità dell’apertura.

Pattern ribassista. Una candela lunga di colore nero o rosso, si tratta di una candela ribassista, che dunque si verifica quando i prezzi di chiusura sono più bassi rispetto ai prezzi di apertura e quando i prezzi massimi sono in prossimità dell’apertura mentre quelli minimi sono in prossimità della chiusura.

Hammer, è una candela rialzista se si verifica dopo un significativo trend al ribasso, se invece si verifica dopo un significativo trend in salita, allora si parla di “hanging man”, la candela praticamente opposta. Un martello è caratterizzato da un piccolo corpo e da una lunga ombra inferiore.

Forex, conosciamo le coppie di valute

Le valute sono scambiate in quantità chiamate “lotti”. Un lotto è pari a 100.000 dollari in valuta e può essere scambiato acquistandolo tramite l’investimento di una somma di denaro che dipende dalla lieva. Ad esempio, con una leva di 100 a 1, per poter fare trading con 100.000 dollari, basta investirne 1.000 .  Le valute nel forex sono scambiate sempre in coppie. Il simbolo per una coppia di valute sarà sempre in forma di EUR / USD, ad esempio. In questo caso la prima valuta è il nostro euro, la seconda è il dollaro americano. Tra le valute più utilizzate nel Forex, possiamo vedere:

  • USD – Il dollaro americano
  • EUR – La moneta dell’Unione europea
  • GBP – La sterlina britannica
  • JPN – Lo Yen giapponese
  • CHF – Il Franco Svizzero
  • AUD – Il dollaro australiano
  • CAD – Il dollaro canadese

Ecco invece alcune delle coppie di valute più comuni sulle quali i trader fanno scambi:

  • EUR / USD
  • USD / JPY
  • GBP / USD
  • USD / CAD
  • AUD / USD
  • USD / CHF
  • EUR / JPY

La prima valuta è la valuta di base, la seconda è la moneta contatore. Quando si effettua un ordine per acquistare la coppia di valute EUR / USD, ad esempio, in realtà si sta comprando euro e si stanno vendendno dollari. Se invece si volesse vendere la coppia, allora si starebbe vendendo euro e si starebbe acquistando dollari. Il grande vantaggio del Forex è che è possibile investire sia in una direzione che in un’altra. Proprio perché, qualunque cosa si faccia, si sta sempre acquistando una valuta, ecco che andare short (ovvero aprire delle posizioni in vendita per una coppia di valute) è possibile e anche proficuo.

La scelta della direzione della posizione da aprire dipende ovviamente dalle analisi del mercato che si fanno e dalle previsioni dello stesso. Investire nel forex è una cosa proficua e decisamente interessante, che si può fare anche da casa e con un investimento minimo.

Come usare i segnali di forex

Con l’avvento di internet tante cose sono cambiate. Nel mercato del forex, che è il settore che a noi interessa, internet ha portato delle novità davvero enormi. Sappiamo che il forex permette di scambiare le valute, dunque operare su questo mercato consiste nell’acquistare e nel rivendere coppie di valute.

Prima di internet il forex era solo per le grandi imprese o per i ricchi. Oggi invece è possibile iniziare a fare trading anche con solo 100 euro, grazie ai mini conti. Basta infatti avere una connessione internet veloce a casa e si può iniziare ad operare. Una cosa importante che i trader novelli possono prendere in considerazione è quella di acquistare dei segnali forex, che sono soluzioni eccellenti per permetterti di trovare delle grandi opportunità sul mercato del Forex.

Per fare in modo di avere dei segnali forex basta rivolgersi ad internet, dato che ci saranno tante opzioni tra cui poter scegliere. Questi sistemi di trading non sono offerti gratuitamente, ma è di solito possibile testare delle versioni di prova in maniera da poter sapere che cosa si sta acquistando prima ancora di procedere con l’acquisto stesso.

Dopo aver selezionato il giusto sistema per sé stessi è necessario acquistare il servizio, che solitamente funziona ad abbonamento, in maniera da ricevere degli avvisi immediati che si possono utilizzare subito nel trading di valute. I segnali forniscono delle segnalazioni relative ai punti di entrata e ai punti di uscita per le diverse coppie di valute principali, come ad esempio il rapporto di cambio tra dollaro e yen giapponese.

Tutti questi segnali sono forniti in tempo reale, permettendoti di fare trading tutto il giorno per tutta la settimana. Una volta che il sistema segnala un’opportunità si riceverà un segnale automatico, solitamente via email o tramite SMS sul cellulare. In generale la maggior parte dei provider offrono delle caratteristiche aggiuntive per i loro segnali di trading, come ad esempio quello di inviare degli SMS.

Come usare i segnali di trading

I segnali Forex sono il sistema di trading più famoso e più usato dai trader. I segnali ti vengono forniti attraverso diversi sistemi, che possono essere ad esempio via SMS, email, attraverso siti web e altro. Questi segnali sono inviati da specialisti esperti nel settore. Sono degli ottimi modi per poter fare trading, dato che ti consentono di mettere in pratica degli studi avanzati e strategici, che puoi applicare direttamente nel tuo trading pratica al fine di fare offerte adeguate nel settore del commercio. Con le competenze più avanzate e degli specialisti Forex puoi riuscire a fare trading in maniera più precisa e con maggiore cognizione di causa.

I segnali che vengono inviati agli utenti sono studiati in maniera precisa. Il mercato è analizzato in ogni secondo ed i segnali sono indicati nello stesso istante in cui il mercato li va a generare. Il trader che decide di sfruttare i segnali per il proprio livello di trading ottiene un’indicazione che descrive la situazione precisa del mercato.

Con i segnali di Forex un trader può operare nella maniera più completa possibile, aprendo e chiudendo posizioni nei metalli preziosi, con le materie prime e anche operando direttamente con gli indici delle principali borse mondiali.

Per poter essere sicuri di avvalersi di segnali attendibili, bisogna accertarsi innanzitutto di avere dei segnali che analizzano la condizione del mercato e ti facciano decidere se investire o se invece vendere. I segnali sono estremamente professionali e possono davvero aiutarvi a capire meglio la condizione del mercato.

Sicuramente l’uso di segnali forex è indicato sia per i trader novizi che per i professionisti che vogliono avere uno sguardo più preciso sull’andamento e sulla situazione attuale del mercato. Bisogna ovviamente essere anche in grado di interpretarli nel modo corretto, altrimenti si rischia solo di perdere denaro nelle posizioni che vengono aperte.

Usare un robot e un generatore di segnali nel Forex è utile?


Usare i robot Forex è una cosa eccezionalmente buona per chi vuole iniziare ad investire denaro nel Forex, dato che grazie ai robot sarà possibile capire ed interpretare in maniera relativamente facile il comportamento del mercato e la definizione di segnali che siano efficaci.

Tuttavia, un principiante potrebbe non essere in grado di elaborare tutti i segnali Forex. Al fine di ammortizzare le perdite causate da imperizia e dalla poca esperienza, un investitore newbie potrebbe preferire usare un generatore di segnali Forex. Questo generatore può consentire di riuscire a competere meglio nel mondo del mercato delle valute.

Cosӏ e come si possono trovare dei buoni generatori di segnali Forex?

I generatori di segnali Forex sono in genere offerti dai broker stessi. E ‘consigliabile, per ottenere un generatore di segnali Forex che sia valido e che si integri perfettamente nella propria piattaforma, rivolgersi allo stesso broker con cui si opera già sul mercato valutario.

Un generatore di segnali Forex è dunque un ottimo modo per i trader novizi per capire il mercato delle valute e capire come poter riconoscere i segnali. Ovviamente, attenzione a scegliere il generatore di segnali, dato che se è sbagliato o non funziona bene, il riscio che si corre è davvero molto grande.

E’ anche bene avere almeno una conoscenza base del mercato delle valute prima di entrare in qualsiasi tipo di investimento. Gli strumenti automatizzati sono molto semplici da usare e ci consentono di facilitare lo svolgimento dei compiti fondamentali della negoziazione. Ovviamente, per avere un successo ancora maggiore, bisognerebbe completare il supporto del generatore di segnali e del robot con le abilità umane e con al conoscenza del Forex, oltre che con delle competenze di analisi e di ricerca.

Soltanto in questo modo si ha la certezza che qualunque generatore di segnali Forex si stia usando, purché sviluppato in maniera corretta, ci possa portare a guadagnare denaro.

Come possiamo usare i robot Forex con i segnali


Per i principianti del trading riconoscere i segnali Forex può essere paragonato alla ricerca di uno spillo in un pagliaio. Immaginate di dover fissare una valuta fluttuante davanti a voi, cercando di dare qualche parvenza di significato alle combinazioni delle candele solo per scoprire che il trend è cambiato, ancora una volta.

Nel Forex Trading gli investitori devono poter riconoscere i segnali familiari, noti anche come schemi di movimento, che indicano il momento perfetto per fare uno scambio di valute.

I servizi di Forex automatizzati offrono degli strumenti di trading che possono aiutare i trader a fare delle operazioni spot di base. Uno di questi strumenti automatizzati è il Forex Signal Generator. Che cosa è un generatore di segnali Forex?

Un Forex Signal Generator è una componente importante nel Forex trading automatizzato. Si tratta di una sorta di software costruito per integrare piattaforme di trading online di Forex, come Forex Expert Advisor. Questa piattaforma rispondere a degli stimoli o a dei segnali basati su combinazioni specifiche di rating delle valute sul mercato Forex. Questi segnali determinano il percorso che il robot Forex dovrebbe prendere, facendogli decidere se acquistare una data valuta o meno.

I robot Forex sono programmati tramite degli algoritmi che dovrebbero reagire ai comportamenti comuni delle valute Forex. I segnali di Forex possono essere riconosciuti dai trader e possono poi essere inviati al robot. Il problema del principiante che sta cercando di iniziare a fare trading è quello di perdersi nella “danza” delle cifre e dei numeri.

Ecco anche perché i robot Forex sono costruiti anche per tentare di riconoscere alcuni dei segnali di Forex più famosi ed usati, che indicheranno delle opportunità commerciali ideali. Per poter funzionare, però, questi segnali di Forex devono essere messi manualmente nel sistema. E’ dunque necessario conoscerli. Nel prossimo articolo continueremo questo interessante discorso.

Tecnica Forex, le candele

La tecnica delle candele nel Forex può essere definita un’invenzione rivoluzionaria. Questa tecnica è nata in Giappone nel corso del 18° secolo ed era utilizzata dai commercianti di riso. La tecnica ha anche del fascino orientale e permette di unire la precisione con la saggezza.

Che cosa è precisamente una tecnica candlestick nel Forex e come possiamo usarla per il nostro trading? Questa tecnica è una rappresentazione dei dati in tabelle diverse e sotto forma di vari modelli. La creazione di un pattern candlestick richiede una serie di dati che contengono diversi valori, come il prezzo di apertura, di chiusura, il massimo e il minimo che sono stati raggiunti durante un certo periodo di tempo.

Una candela sarà formata da un corpo principale e da due estensioni che emergono dal corpo a forma di croce. Il modello delle candele ci fornisce delle informazioni che sono in qualche modo simili a quelle di qualsiasi altro metodo di interpretazione utilizzato nella negoziazione Forex. Ma c’è qualcosa in più che è legato a questo metodo, ovvero il modo in cui viene presentato, molto piacevole è più utile rispetto a qualsiasi altro tipo di grafici.

Tra i pro di usare questa tecnica c’è il fatto che le candele mostrano una evidente relazione tra i quattro punti di prezzo più importanti, che vanno a formare un particolare modello. Con un semplice colpo d’occhio i trader sono in grado di conoscere l’azione del prezzo e dunque decidere di conseguenza come meglio agire per poter aprire delle posizioni in guadagno.

Inoltre le candele ci permettono di avere la certezza che esse coinvolgono sempre l’interpretazione di un prezzo, fondamentale per prevedere il prezzo.

Nel prossimo articolo andremo a vedere invece quali sono i contro di usare un’analisi sulle candele, cosa importante per capire come poter correggere tali contro e come poter sfruttare in pieno la potenza delle candele.

Problemi nell’uso dell’istogramma MACD

In uno degli scorsi articolo abbiamo analizzato l’istogramma del MACD, andandone ad analizzare i vantaggi. Per completezza di informazione ora vediamo anche dei possibili svantaggi che si possono avere usando questa tecnica nel nostro Forex.

L’istogramma del MACD è un indicatore derivato. L’istogramma del MACD, come tale, è più lontana dai reali prezzi della coppia di valute a cui si lega. E ovviamente più un segnale è lontano da un prezzo reale, maggiore è la possibilità di dare falsi segnali. Bisogna tenere presente che l’istogramma del MACD è un indicatore di un indicatore. Dunque i dati dello stesso non devono essere confrontati direttamente con l’azione del prezzo della coppia di valute a cui si lega, bensì con il MADC.

Dato che l’istogramma del MACD è stato progettato per anticipare i segnali del MACD, potrebbe essere la tentazione di saltare un passaggio. Questo indicatore deve essere necessariamente utilizzato in combinazione con altri iondicatori dell’analisi tecnica. Questo contribuirà a diminuire la tentazione di entrare in maniera anticipata nel mercato, cosa che potrebbe farci incorrere in grandi errori.

Un altro mezzo per non farci entrare troppo presto nel mercato è quello di combinare i segnali settimanali con i segnali giornalieri. Naturalmente, ci saranno più segnali giornalieri rispetto a quelli che si hanno su cadenza settimanale. Tuttavia, utilizzando solo i segnali quotidiani che sono in accordo con quelli settimanali, ci saranno meno segnali giornalieri con i quali potrebbe essere possibile agire.

Inoltre, usando solo i segnali quotidiani che sono in accordo con i segnali settimanali ci siamo assicurati una diminuzione degli errori e dei falsi segnali.

Prestare inoltre sempre prestare attenzione alle piccole divergenze. Queste infatti possono talvolta portare dei buoni segnali, ma c’è anche un rischio maggiore di creazione di falsi segnali. Un metodo per evitare il rischio delle piccole divergenze è quello di ricercare delle divergenze più grandi.

Vantaggi dell’istogramma del MACD

In uno degli scorsi articoli abbiamo parlato dell’istogramma del MACD. Il vantaggio principale di questo strumento è la sua capacità di anticipare i segnali MACD. Le divergenze di solito appaiono nell’istogramma prima che questo si muova. Armati di questa conoscenza, i trader possono prepararsi meglio ai potenziali cambiamenti di tendenza.

L’istogramma del MACD può essere applicato con successo su grafici che hanno un time frame giornaliero, settimanale o mensile. Nell’utilizzo di grafici settimanali possiamo determinare con successo la tendenza di fondo. Una volta che abbiamo capito tale tendenza, possiamo usare dei grafici giornalieri per capire il momento migliore per entrare e per uscire dal trend stesso, dunque per impostare delle strategie di entrare e di uscita dal mercato.

Inoltre, l’istogramma del MACD con time frame settimanale può essere anche utilizzato per generare un segnale di lungo termine al fine di stabilire il trend negoziabile. Quindi, solo a breve termine, i segnali che sono d’accordo con la tendenza dominante devono venire considerati.

Dopo che il trend è stato stabilito delle divergenze tra il MACD e il suo istogramma possono essere utilizzate per segnalare una imminente inversione di tendenza. Se la tendenza a lungo termine è rialzista, allora una divergenza negativa con crossover ribassista potrebbe essere un segnale di una possibile inversione. Mentre se la tendenza a lungo termine è al ribasso, i trader potrebbero intuire una inversione in caso di divergenza positiva con crossover rialzista.

In questa maniera, usare l’istogramma del MACD, in unione con il MACD stesso, ci dà potenzialmente uno strumento molto forte per intuire l’andamento del mercato. Inoltre è anche importante capire quando entrare e uscire dal mercato, e in questo ci viene in aiuto l’istogramma MACD su base giornaliera.

Ovviamente, l’istogramma del MACD ha anche degli inconvenienti, che andremo ad analizzare nel prossimo articolo, in maniera da avere un’esauriente panoramica dello strumento e capire se può fare per noi o meno.

Come usare l’istogramma del MACD

Il segnale principale che viene generato dall’istogramma del MACD è una divergenza seguita da un crossover sulla media mobile. Un segnale rialzista viene generato quando si forma una divergenza positiva e vi è una Bullish Centerline Crossover. Un segnale ribassista viene invece generato quando c’è una divergenza negativa e un Centerline Crossover ribassista . Tenete a mente che un crossover dell’istogramma del MACD è un crossover della media mobile del MACD.

Le divergenze possono assumere molte forme e molti gradi diversi. In linea generale, possiamo vedere due tipi di divergenze, una slant divergence e una peak trough divergence.

Una Slant Divergence si forma quando c’è un movimento continuo e relativamente tranquillo verso una direzione, che sia verso l’alto o verso il basso, che si muove per formare una divergenza. Una Slant divergence in genere copre un periodo più corto dell’altro tipo di divergenza. Una Slant divergence può contenere anche alcuni piccoli picchi o avvallamenti.

Una divergenza peak, o picco – valle, si verifica quando almeno due punti di massimo o due punti di minimo di sviluppano in una direzione per formare la divergenza. Una serie di due o più punti di massimo possono formare una divergenza positiva, mentre una serie di due o più picchi in basso possono formare una divergenza negativa. Solitamente queste divergenze coprono un arco temporale maggiore rispetto all’altro tipo di divergenza. Su un grafico giornaliero questo tipo di divergenza può arrivare a coprire anche un arco di tempo che va da due settimane fino a diversi mesi.

Di solito, più lungo e più netto è il divario e migliore è il segnale che ne deriva. Le divergenze corte possono infatti portare a dei falsi segnali. Inoltre, la seconda tipologia di divergenze è più affidabile rispetto al primo tipo.

L’istogramma del MACD

Da quando il MACD è stato sviluppato, ci sono stati centinaia di nuovi indicatori che sono stati introdotti nell’analisi tecnica. Mentre molti di questi indicatori sono andati e venuti, il MACD ha resistito alla prova del tempo. Il concetto dietro il suo utilizzo è infatti molto semplice, la sua costruzione è semplice, ma nonostante tutto rimane uno degli indicatori più affidabili. L’efficacia del MACD varia ovviamente per titoli e per mercati diversi. La lunghezza delle medie mobili può essere adattata per misura in maniera migliore un determinato titolo o un dato mercato. Come con tutti gli indicatori, il MACD non è infallibile e deve essere utilizzato in combinazione con altri strumenti di analisi tecnica.

Il MACD talvolta perde dei segnali importanti soprattutto se applicato ai time frame settimanali. Dove si usano delle medie mobili più brev, effettivamente il MACD accelera i segnali. Per evitare questi problemi, è stato definito l’istogramma del MACD.

L’istogramma del MACD rappresenta la differenza tra il MACD e la sua linea limite, ovvero l’EMA a 9 giorni. Questa differenza è presentata come un istogramma, rendendo le divergenze facilmente identificabili. Qualora ci sia un crossover della linea media, allora inizia la creazione dell’istogramma. Se il valore del MACD è superiore al valore dell’EMA a 9 giorni, allora il valore dell’istogramma MACD sarà positivo. Al contrario, se il valore del MACD è inferiore all’EMA a 9 giorni, il valore dell’istogramma del MACD sarà negativo.

Ulteriori aumenti o diminuzioni del divario tra il MACD e la sua linea di mediana si rifletteranno nell’istogramma del MACD. Nel caso in cui ci siano dei forti aumenti del valore dell’istogramma del MACD, allora questi indicano che il MACD è in crescita più velocemente rispetto all’andamento della media a 9 giorni dell’EMA, dunque il trend rialzista si sta rafforzando. Se invece c’è un forte calo del valore dell’istogramma del MACD, questo indica che il MACD è in calo più velocemente del valore a 9 giorni dell’EMA, dunque l’andamento del trend ribassista è in aumento.

Svantaggi del MACD

Oltre agli aspetti positivi, che abbiamo analizzato nello scorso articolo, il MACD ha anche diversi aspetti negativi e degli inconvenienti. Le medie mobili, siano essi semplici, esponenziali o ponderate, non correggono il fatto che gli indicatori sono in ritardo rispetto all’andamento attuale del trend. Anche se il MACD viene calcolato usando la differenza tra due medie mobili, questo indicatore ha un certo ritardo. Il ritardo è maggiore se si usa il MACD usando dei time frame settimanali piuttosto che dei time frame giornalieri. Una soluzione a questo problema è l’uso degli istogrammi.

Il MACD non è un indicatore particolarmente indicato per identificare i livelli di ipercomprato e quelli di ipervenduto. Anche se è possibile identificare i livelli che storicamente rappresentano ipercomprato ed ipervenduto, il MACD può continuare ad estendersi anche oltre i suoi estremi storici.

Il MACD infatti calcola la differenza assoluta tra due medie mobili e non la differenza percentuale. Il MACD viene calcolato sottraendo il valore di una media mobile da quello di un’altra media mobile. Mano a mano che aumenta il prezzo, la differenza, sia essa positiva o negativa, tra le due medie mobili è destinata a crescere. Questo rende difficile comparare i livelli del MACD per un lungo periodo di tempo, soprattutto per quelle coppie di valute che sono cresciute in modo esponenziale.

Un’alternativa che può in qualche modo risolvere questo limite è quella di utilizzare l’oscillatore dei prezzi, che mostra la differenza percentuale tra due medie mobili.

La differenza percentuale può infatti essere paragonata anche per un periodo di tempo più lungo. L’oscillatore dei prezzi fornisce un buon confronto nel lungo termine, mentre nel breve termine il valore e l’andamento del MACD e quello dell’oscillatore di prezzo sono sostanzialmente gli stessi.

Nonostante questo, il MACD resta comunque uno degli indicatori di prezzo di analisi tecnica tra i più usati ed affidabili.

I vantaggi del MACD

Uno dei vantaggi principali dell’usare il MACD è quello che ci permette di capire l’andamento del trend. Usato come indicatore di trend-following, infatti, ci darà dei buoni risultati nel tempo. L’utilizzo delle medie mobili assicura inoltre che l’indicatore segua i movimenti della coppia di valute studiata.

Come indicatore di momentum il MACD ha la capacità di farci capire il trend. Le divergenze del MACD possono essere dei fattori chiave per prevedere un cambiamento di tendenza. Possiamo aver ad esempio un segnale che un trend al rialzo è in fase di discesa, dunque questo potrebbe indicarci che siamo di fronte ad un potenziale cambiamento di tendenza, da rialzista a ribassista. Questo può servire come un avviso per tutti i trader, che indica loro di tentare di trarre profitti dalle posizioni long, oppure per quegli operatori più aggressivi, di prendere profitto da una posizione short.

Il MACD può essere applicato con successo usando diversi time frame, come ad esempio quello giornaliero, settimanale o mensile. Il MACD rappresenta una convergenza e una divergenza delle due medie mobili. L’impostazione standard per MACD è la differenza tra le medie mobili a 12 e a 26 periodi. Tuttavia, qualsiasi combinazione di medie mobili può essere utilizzata.

L’insieme delle medie mobili utilizzate per il calcolo del MACD possono essere personalizzate a seconda del proprio metodo di trading individuale.

Qualora si usa un timeframe settimanale, allora potrebbe essere più veloce avere delle medie mobili più veloci. Per quelle coppie di valute più volatili conviene invece usare delle medie mobili più lente, che ci permettono di rendere più agevole la lettura dei dati. Dato che il livello di flessibilità e di volatilità dipende dal modo di fare trading, che varia da trader a trader, sia in termini di obiettivi che di propensione al rischio, ognuno dovrebbe regolare il MACD al fine di venire incontro al suo stile di trading.

MACD, come combinare i segnali bearish

Utilizzando una combinazione di segnali è possibile identificare un potenziale cambiamento del trend. Ad esempio, se un prezzo ha un forte trend rialzista e il MACD rimane al di sopra del valore 9-EMA a 7 settimane, nel momento in cui c’è un crossover ribassista si segnala anche un rallentamento dell’andamento rialzista. Questo rallentamento può indicare un allarme che deve essere utile per monitorare la situazione alla ricerca di ulteriori indizi di debolezza. La debolezza del trend al rialzo viene confermata quando lo stock rompe la linea di tendenza rialzista e il MACD continua la sua discesa, arrivando al di sotto dello zero.

Una Centerline Crossover ribassista si verifica quando il MACD si muove al di sotto dello zero, in una zona negativa. Questa è una chiara indicazione che il trend cambia direzione, da rialzista a ribassista. Il crossover della linea mediana può agire come segnale indipendente oppure anche confermare il segnale.

Il significato del momento in cui c’è il crossover della linea mediana dipenderà anche dai precedenti movimenti del MACD. Se il MACD è stato positivo per molte settimane e comincia una tendenza verso il basso, fino ad arrivare in una zona negativa, allora questo potrebbe indicare un ribasso del trend. Tuttavia, se il MACD è stato in una zona negativa per diversi mesi, gli andamenti al di sopra dello zero e poi di nuovo al di sotto potrebbero essere una correzione. Al fine di valutare il significato del crossover del valore mediano, l’analisi tecnica tradizionale può essere applicata al fine di capire se ci sia stato un cambiamento di tendenza o meno.

Come nel caso di segnali bullish del MACD, anche i segnali bearish possono essere combinati per creare dei segnali più robusti. Utilizzando gli indicatori come il MACD, l’analisi tecnica a volte può fornire degli indizi utili per trovare e capire una debolezza del trend. Mentre può essere impossibile prevedere la durata del declino, essendo in grado di individuare tale calo può consentire ai trader di prendere una posizione più difensiva.

MACD, i segnali bearish

Nello scorso articolo abbiamo visto quali tipologie di segnali il MACD ci può ridare. Nello specifico, abbiamo parlato di divergenze positive, di Bullish Moving Average Crossover e di Bullish Centerline Crossover. Anche se alcuni trader possono utilizzare solo uno dei segnali indicati sopra per generare dei segnali di acquisto o di vendita, utilizzando una combinazione dei tre siamo in grado di generare dei segnali più robusti.

Ma oltre a generare dei segnali rialzisti, il MACD genera anche dei segnali bearish. Questi segnali sono esattamente opposti dei segnali visti prima. Parliamo di divergenza negativa, di Bearish Moving Average Crossover e di Bearish Centerline Crossover.

Una divergenza negativa si ha quando il MACD inizia a decrescere. Le divergenze negative sono probabilmente il meno comune dei tre segnali bearish, ma di solito sono i più affidabili e possono avvertirci di un imminente picco nella quotazione di una data coppia di valute.

Ci sono due modi possibili di considerare una divergenza negativa. In primo luogo l’indicatore può formare due punti di minimo. Il primo punto di minimo è maggiore del secondo, dunque il MACD sta scendendo. Il trend del MACD è cambiato, da rialzista a ribassista. In secondo luogo, una Bearish Moving Average Crossover, che andremo ad analizzare in seguito, può agire per confermare una divergenza negativa. Finché MACD si trova al di sopra del suo valore EMA 9 è una situazione difficile da confermare. Quando invece il valore del MACD si trova al di sotto dell’EMA 9, allora questo ci indica che la tendenza a breve termine sta scendendo e dunque potrebbe esserci un possibile minimo.

Il Bearish Moving Average Crossover è forse il segnale più comune del MACD. Questo si verifica quando il MACD scende al di sotto dell’EMA 9. Questi sono i segnali più comuni e ovviamente anche quelli che più facilmente potrebbero darci delle false indicazioni. In quanto tale si dovrebbe avere una conferma, tramite altri segnali.

Particolarità del MACD

Abbiamo visto in uno degli scorsi articoli la possibilità di fare trading usando il MACD, che è uno dei migliori indicatori di analisi tecnica che possiamo prendere in considerazione. Vediamo ora alcune particolarità del MACD che ci possono essere utili nel trading di tutti i giorni.

Una divergenza positiva si verifica quando il MACD comincia a crescere. Il MACD può formare una serie di minimi crescenti. Le divergenze positive sono probabilmente il meno comune dei segnali che il MACD ci può ridare, ma di solito è il segnali più affidabile, dunque ci permette di fare le operazioni più interessanti.

Un Bullish Moving Average Crossover si verifica quando il MACD si muove al di sopra del valore 9 EMA. Questi sono probabilmente i segnali più comuni e come tali sono i meno affidabili. Se non sono utilizzati in combinazione con altri strumenti di analisi tecnica, queste indicazioni ci possono portare ad avere dei falsi segnali. I Bullish Moving Average Crossovers sono usati di tanto in tanto per confermare una divergenza positiva. Una divergenza positiva può essere considerata valida quando un Bullish Moving Average Crossover si verifica dopo che il MACD ha il suo secondo minimo.

A volte è prudente applicare un filtro di prezzo al Bullish Moving Average Crossover, al fine di avere una garanzia ulteriore. Un esempio di un filtro di prezzo sarebbe quello di acquistare se il MACD si trova al di sopra della media a 9 giorni EMA e ci resta per tre giorni. Il segnale di acquisto inizia alla fine del terzo giorno.

Un Bullish Centerline Crossover si verifica quando il MACD si muove al di sopra della linea dello zero, in zona positiva. Questa è una chiara indicazione che il trend è cambiato, da negativo a positivo o da ribassista a rialzista. Dopo una divergenza positiva, il Bullish Centerline Crossover può agire come un segnale di conferma.