Regole fondamentali nel Forex

Una delle regole cardine del Forex trading è quello di mantenere piccole le nostre perdite. Avendo solo delle piccole perdite è possibile sopravvivere a quei periodi di tempo in cui il mercato si muove contro di noi. Il miglior metodo per mantenere piccole le nostre perdite Forex è quello di impostare la perdita massima prima ancora di aprire una posizione. La perdita massima è la maggiore quantità di capitale che possiamo perdere su uno qualsiasi dei nostri scambi. Bisognerebbe impostare la nostra perdita massima come una piccola percentuale del nostro conto Forex, il che ci permetterebbe di avere anche una serie di perdite senza impedirci la negoziazione.

Che cosa succede se non si imposta una perdita massima? Vediamolo con un esempio concreto. Ipotizziamo di avere un importo nel nostro account Forex pari a 1.000 dollari e di iniziare a fare contrattazioni per un valore di 100 dollari ognuna. Dobbiamo pensare che potremmo anche avere tre perdite di seguito. Questo ridurrebbe il nostro capitale 700 dollari. La maggior parte dei trader potrebbero pensare che dopo tre perdite di seguito c’è spazio solo per un guadagno, con il quale magari tornare quanto meno in pari. Dunque si potrebbe anche pensare di aprire la posizione successiva per un ammontare globale di 300 dollari, essendo sicuri di guadagnare. Potremmo però perdere anche sulla posizione seguente, il che porterebbe il nostro capitale a $ 400 dollari. Se avessimo impostato una perdita massima non ci saremmo trovati in questa situazione.

Il motivo legato a questo errore è dovuto al fatto che il trader ha rischiato troppo e non ha applicato una buona gestione del denaro. L’obiettivo è quello di mantenere le nostre perdite le più piccole possibile e fare fare in modo che le posizioni in guadagno siano le più grandi possibile. Questo è possibile applicando delle corrette regole di gestione del denaro.

Correlazione tra tassi di interesse e volatilità, parte 2

Correlazione tassi di interesse - volatilità

Abbiamo iniziato a vedere nello scorso articolo la correlazione esistente tra i tassi di interesse del mercato e la volatilità. Cerchiamo ora di illustrare meglio questa considerazione affermando che solitamente nei momenti in cui c’è un crescente divario tra i tassi di interesse tra le nazioni, questo ha portato ad una volatilità forex ridotta.

Vediamo anche un esempio pratico. Consideriamo il periodo tra il 2000 e il 2007, dividendolo in due fasi. La prima fase è stata dominata dalla caduta dei tassi di interesse in tutto il mondo, avviata da Alan Greenspan, allora governatore della FED, a seguito della scelta di portare i tassi di interesse degli Stati Uniti verso il basso, all’1 per cento, e il conseguente mantenimento di tali tassi fino a quando non sono stati poi sollevati da Ben Bernanke quattro anni più tardi. Durante questo periodo, la volatilità è scesa ai livelli più elevati.

Durante la seconda parte di questa fase temporale, ancora una volta avviata da un comportamento della Fed americana, ha portato ad un aumento dell’inflazione. Poiché molti mercati emergenti hanno portato ad un innalzamento dei tassi di interesse per combattere l’inflazione durante questo periodo, l’esperienza suggerisce che un periodo di rallentamento era probabile, ma che avrebbe richiesto un aumento della volatilità.

Tutto questo ci suggerisce che i divari di ampliamento tra i tassi di interesse dovrebbero essere uniti ad un aumento della volatilità. Tuttavia questo può richiedere molto tempo prima che i partecipanti al mercato riescano a riconoscere un cambiamento al profilo di rischio, riconsiderando i rapporti di leva finanziaria e le modalità di margine.

Gli shock di mercato costringono spesso gli operatori a riconsiderare tutto ciò che hanno fatto fino a quel momento, creando una forte volatilità nel breve periodo a cui segue un periodo di calma.

Analizzare il mercato Forex, parte 2

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Continuiamo lo studio su come possiamo analizzare nel modo migliore il mercato del Forex e fare in modo che il nostro trading sia sempre migliore. Nello scorso articolo abbiamo parlato di analisi fondamentale e di analisi tecnica, come due possibilità che abbiamo per poter tentare di prevedere il movimento futuro delle valute.

Uno strumento più sofisticato da usare è il rischio “Probability Calculator“, che ci aiuta a scoprire quali operazioni hanno una maggiore possibilità di riuscita rispetto ad altri.

Nel momento in cui avremo tutte queste informazioni a portata di mano, potremo prendere una decisione corretta su quale valuta sarà il miglior investimento per noi, considerando precisamente le condizioni attuali del mercato. I vari tool a nostra disposizione, dunque, aiutano a minimizzare i rischi e a massimizzare i profitti.

Tra tutti questi tools, non possiamo dimenticare i pivot point, di cui abbiamo già approfondito in passato, che sono degli ottimi strumenti per poter calcolare il momento migliore per entrare e per uscire dal mercato.

Solitamente, tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno per poter fare trading ci vengono messi a disposizione direttamente dal nostro broker, spesso direttamente all’interno della piattaforma. Un’altra tipologia di indicazioni che comunemente viene fornita è quella relativa alla nostra quantità di scambi in corso e all’importo massimo che possiamo ancora investire.

Concludiamo dicendo che altri due ottimi strumenti da usare sempre sono lo stop loss, che limita le nostre perdite, e il take profit, ovvero uno strumento che ci consente di chiudere in positivo le nostre operazioni e di incassare quanto abbiamo guadagnato. Ovviamente, né lo stop loss né il take profit sono strumenti che bisogna necessariamente usare, anche se prenderli in considerazione è altamente consigliato in termini di money management, ovvero di gestione del denaro.

Analizzare il mercato Forex

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Il mercato dei cambi valute, noto anche come Forex, è utilizzato sia per l’acquisto che per la vendita delle valute. Ovviamente, soprattutto per i meno esperti, il mercato del Forex potrebbe risultare molto confuso, dato che ci sono tante valute sul mercato. Per fortuna abbiamo degli strumenti che ci permettono di analizzare il mercato per capire in maniera più semplice come e quando poter acquistare o vendere.

Gli strumenti più efficaci sono sicuramente i vari software che si trovano all’interno dei siti dei broker, così come le opzioni che possiamo usare nella nostra piattaforma di broker. Conoscere l’andamento attuale circa una valuta e come potrebbe ipoteticamente muoversi in futuro ci consente di effettuare degli investimenti più consci e maggiormente ad hoc.

Gli scambi nel Forex potrebbero essere sia restrittivi che speculativi. Il primo caso si ha quando una valuta è influenzata dai cambiamenti delle politiche o delle condizioni economiche di un paese. E’ un approccio molto più diretto di negoziazione che può essere usato anche dai trader alle prime armi. Il trading speculativo, invece, consiste nel prendere delle decisioni sulla base di ciò che l’investitore prevede, in maniera oggettiva, relativamente all’andamento di una valuta. Questa previsione tiene ovviamente conto degli eventi che stanno accadendo e decide come il mercato sarà influenzato da quelli che si verificheranno in futuro. Il trading speculativo è dunque più complesso, per cui viene solitamente usato dai trader professionisti.

Allo stesso modo vediamo due diverse modalità di analisi del mercato: tecnica e fondamentale. L’analisi fondamentale studia la situazione attuale del mercato, le varie condizioni politiche, economiche, i modelli commerciali, i tassi di interesse e i tassi di disoccupazione. L’Analisi tecnica, invece, lavora su un raggio più ampio, che prende in considerazione tutti i cambiamenti storici che sono accaduti nel corso del tempo e come essi hanno influenzato le valute. Con gli strumenti che il broker ci mette a disposizione, abbiamo la possibilità di usare entrambe queste metodologie.

Nel prossimo approfondimento continueremo questo interessante articolo.

Fare Forex nel lungo periodo

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Parlare di lungo periodo nel Forex è una cosa relativa, per il semplice motivo che il lungo periodo potrebbe cambiare a seconda del trader e del suo modo di operare in questo mercato delle valute. In linea generale, possiamo dire che fare un investimento Forex per un lungo periodo comporta il fatto di tenere aperte le nostre posizioni da un minimo di poche settimane fino anche ad alcuni mesi. Quindi, gli investimenti di lungo termine possono durare un anno o anche di più. Anche se molti trader Forex iniziano a fare trading applicando delle strategie di breve termine, è importante anche imparare a mettere in pratica delle tecniche di investimento nel lungo termine.

Il Forex offre infatti alcuni vantaggi significativi per gli investitori di lungo termine. Alcuni di questo vantaggi sono inoltre degli svantaggi per chi investe nel breve termine.

Sicuramente la prima influenza è quella dei tassi di interesse. Se sono alti ci sono dei vantaggi nel lungo periodo e degli svantaggi nel breve periodo. Ricordiamo che il tasso di interesse è fissato dalla banca centrale del paese o della zona economica.

Cambia anche la percezione di rischio, che ovviamente non sparisce del tutto. Ad esempio, nel trading di breve periodo possono essere delle influenze significative se c’è una variazione di 40 pips, mentre nel lungo termine le variazioni globali sono spesso pari a 1.000 o più pips, dunque c’è molta più flessibilità.

Uno dei vantaggi più significativi di fare trading nel lungo periodo è l’impatto delle differenze di rendimento tra le varie valute. Ad esempio, per molti anni la Banca del Giappone ha mantenuto i tassi di interesse molto bassi, mentre altri paesi hanno mantenuto i loro tassi di interesse molto alti. I trader si sono dunque rivolti verso valute più proficue, come la sterlina britannica.

Come possiamo vedere ci sono dei vantaggi nel fare trading di lungo periodo. Ovviamente, bisogna anche investire molto più denaro rispetto a chi fa trading di breve termine, dunque non è una cosa adatta a tutti o che interessa a tutti.

Psicologia di Forex Trading

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Uno degli aspetti che bisogna sempre controllare nel momento in cui si va a fare trading Forex è quello delle nostre emozioni. Per questo motivo si consiglia ai principianti di farsi aiutare da dei sistemi di trading automatici, ovvero dei sistemi computerizzati che possano darci delle indicazioni sui momenti migliori per aprire o per chiudere delle posizioni, basandosi sui dati iniziali che noi impostiamo all’interno del software e sull’andamento attuale del mercato.

Controllare le nostre emozioni è assolutamente fondamentale per fare un buon trading Forex, dato che l’oggettività nella scelta delle operazioni da fare o anche di quelle da non fare è una condizione fondamentale. Molte delle tecniche psicologiche che solitamente vengono applicate nella pratica possono essere utili a coloro che vogliono fare Forex per aiutarli a tenere separate le strategie da mettere in pratica dalle emozioni.

Tra i problemi di tipo psicologico che bisogna affrontare quando si va a fare Forex, questi sono i più importanti:

  • evitare di aprire posizioni alla rinfusa, senza una corretta strategia;
  • lasciarsi abbattere eccessivamente da operazioni negative, ovvero operazioni che apriamo e dalle quali prendiamo una perdita di denaro;
  • non gettarsi a capofitto nel recupero di posizioni dalle quali abbiamo perso denaro, solo nel tentativo di voler recuperare denaro, dato che si rischia solo di peggiorare la situazione;
  • mancanza di disciplina;
  • mancanza di confidenza con la materia.

Per poter imparare la psicologia Forex non ci sono dei testi o delle guide specifiche da seguire, dato che è un aspetto molto delicato che riguarda in maniera differente ognuno di noi, dato che ogni trader è diverso dagli altri e approccia alla materia in maniera diversa.

Possiamo concludere dicendo che, per migliorare il nostro approccio psicologico a questa materia economica, sicuramente ci aiuta andare per gradi, a partire dall’uso di un account demo e passando per l’apertura di posizioni di piccoli importi, che non ci preoccupano più di tanto nel caso di una perdita.

I primi passi nel Forex

Il Forex è una disciplina alla quale ognuno di noi si approccia in maniera differente. C’è chi preferisce fare scalping, chi trading intraday, chi ancora trading di lungo periodo. Ancora, c’è chi usa l’analisi classica, chi l’analisi ciclica, altri l’econometria, ecc.

Solitamente, per i trader “fai da te”, il primo approccio è quello dell’analisi tecnica, poiché è concettualmente molto più semplice rispetto agli altri e, quindi, alla portata di tutti.

Per usare, però, correttamente l’analisi tecnica bisogna conoscere bene quali strumenti abbiamo a disposizione e cercare di usare strumenti con differenti basi.

Ad esempio. Se un trader usa l’indicatore MACD in aggiunta alle medie mobili, bisogna sapere, con un po’ di esperienza, i dati che ci vengono forniti dall’indicatore MACD sono ricavabili dalle medie mobili stesse.

A volte, usare troppi indicatori potrebbe portare ad avere un eccesso di informazioni. Abbiamo diversi segnali, molti dei quali a volte non riusciamo a far “fondere” per ricavare una strategia unica, tanto che:

  1. potremmo bloccarci, non sapendo quale dei tanti seguire;
  2. usiamo il segnale che preferiamo, facendo, però, trading discrezionale, ovvero un trading che segue in maniera incosapevole i nostri desideri e le nostre devianze.

Diventa quindi importante conoscere le nostre preferenze in fatto di trading e le nostre preferenze psicologiche, ovvero se preferiamo più fare operazioni brevi oppure operazioni lunghe, la nostra propensione al rischio, ecc. Quando sappiamo tutte queste informazioni è possibile cercare di creare un sistema di trading Forex che si adatti al meglio alle nostre personali esigenze.

Dobbiamo sapere che nessun indicatore di AT (ma il discorso vale anche per tutti gli indicatori, in generale) ci fornirà abbastanza informazioni, e soprattutto sarà assolutamente efficiente e senza margine di errore in ogni condizione di mercato. Diventa quindi fondamentale modificare il nostro  modo di fare trading a seconda di come si muove il mercato.

Quindi è importante creare una serie di tecniche personali e personalizzate.

Broker Forex

I Broker Forex sono delle figure essenziali per poter agire in questo mercato. Dato che i privati non possono operare direttamente nel mercato Forex, c’è necessità di queste figure che fungono da intermediari tra la persona che vuole operare e il mercato stesso.

Grazie all’avvento di internet si sono diffusi numerosissimi broker online: per poter operare nel Forex con un broker, piuttosto che con un altro, conviene soppesare attentamente la scelta e optare per il broker che ci ispira più fiducia e magari del quale ne leggiamo meglio.

Quali sono le caratteristiche che un broker dovrebbe avere? Sicuramente, la prima cosa da guardare è l’affidabilità del broker stesso, sia in termini di pagamenti (se richiedete un pagamento, questo vi viene effettivamente fatto), sia in termini di piattaforma, che deve essere sicura, non avere bug che possano inficiarne la sicurezza e rispondere prontamente ai nostri comandi, dato che molte volte nel Forex è questione di un solo secondo tra aprire una posizione positiva oppure negativa, soprattutto se facciamo scalping.

Dato che tutti i broker online ci danno la possibilità di provare un conto demo, prima di aprire un conto con soldi veri, sfruttiamo questa possibilità e proviamo diverse piattaforme, per trovare quella con la quale sentiamo un feeling maggiore.

Controlliamo che il broker sia contattabile attraverso diverse modalità: deve rispondere alle e-mail, deve avere un numero di telefono (magari italiano), dovrebbe avere una chat live per rispondere alle nostre domande. Se non riuscite a contattare un broker, scartatelo. Se avete difficoltà a parlare con loro quando volete diventare loro clienti, immaginate quando volete ritirare i vostri soldi.

Se volete leggere delle recensioni sui Broker Forex, consultate tranquillamente quelle inserite su Mondoforex, che riusciranno a darvi le prime informazioni di cui avete bisogno.

Un ultimo consiglio: se vi avvicinate al Forex per la prima volta, aprite sempre un conto di prova prima di farne uno vero, altrimenti vi ritrovereste, molto probabilmente, a perdere molto denaro in quanto non siete ancora entrati nei meccanismi giusti.

I fattori che influenzano il Forex

Abbiamo sempre detto che il mercato del forex è un mercato di per sé molto volatile, per il semplice motivo che sul mercato forex vengono trattate delle valute, soggette a variazioni di prezzo sulla base di svariati fattori. Andiamo ad analizzare i principali fattori.

Producer Price Index

Questo indice misura la variazione in percentuale dei prezzi dei prodotti che sono inseriti in un determinato paniere di beni. E’ un indice che considera il settore manifatturiero, per questo motivo è molto importante perché spesso i prezzi di questo settore anticipano i prezzi al consumo. Il valore di questo indice ha influenza imediata sul mercato perché gli investitori, proprio attraverso il Producer Price Index, possono prevedere l’andamento dell’inflazione nei prossimi mesi. Questo indice viene di solito usato con il PPI Core, che è un indice dei prezzi un po’ più stretto, in quanto esclude le categorie del cibo e dell’energia.

Consumer Price Index

Questo indice misura il livello generale dei prezzi. Pertanto, da esso si può arrivare a calcolare il livello di inflazione. Questo indice ha un forte impatto sul PIL, perché determina una possibile riduzione dei consumo.

Consumer Sentiment

Molto importante è questo indice che misura la fiducia del consumatori. L’indice viene elaborato ogni mese dall’Università del Michigan, su un campione di 500 persone. Lo studio del Consumer Sentiment ci permette di capire il grado di spesa nell’immediato futuro. E’ un indice molto importante perché i consumi rappresentano i 2/3 dell’intera economia mondiale.

Retail Sales

In qualche modo legato a quello analizzato prima, l’indice Retail Sales ci indica l’andamento delle vendite di beni durevoli e di beni al consumo, escludendo il settore automobilistico, perché è  molto volatile e falserebbe il risultato finale.

Forex per principianti: i volumi

I volumi sono una delle variabili più importanti da tenere in considerazione quando facciamo trading sul Forex. Studiare i volumi, infatti, ci permette di capire la dimensione degli scambi, relazionandoli con il movimento e con la tendenza dei prezzi.

I volumi possono essere interpretati come la forza dei movimenti dei prezzi. Se il volume di un trend in salita è molto alto, allora significa che sono molti  di più i trader che hanno comprato rispetto a quelli che hanno venduto. Al contrario, se il volume in salita è basso o addirittura nullo, significa che le quantità che sono state comprate dai trader sono uguali, o quasi, a quelle vendute.

I volumi non sono mai considerati come valori assoluti. Quando quindi si parla di volumi crescenti, si fa riferimento al livello dei volumi attuali confrontato con il livello dei volumi passati.

La teoria classica afferma che i volumi devono sempre confermare il trend. Se quindi un trend è in salita, allora il volume di acquisto deve essere sempre aumentare rispetto al volume di vendita. Nella realtà questa affermazione non corrisponde sempre a realtà. Per cui, prima di aprire posizioni azzardate, bisogna analizzare con attenzione i segnali che ci vengono dati dai grafici.

Per capire se i volumi scambiati sono alti o bassi, usando un grafico candlestick, è sufficiente guardare il corpo della candela. Più il corpo della candela è lungo, più volumi saranno stati scambiati nell’intervallo di tempo considerato.  Al contrario, se il corpo della candela è molto piccolo o quasi inesistente, significa che le quantità acquistate sono molto simili a quelle vendute. In questo caso ci si trova in una fase di indecisione del mercato.

In definitiva, i volumi sono una componente molto importante del forex, perché ci aiutano a capire se un trend può continuare o se è in fase di inversione. Di conseguenza, possiamo decidere quali posizioni aprire per guadagnare denaro dalle nostre operazioni.

Forex: la Forza relativa

Quando si studia l’analisi tecnica applicata al Forex, spesso si trascura un aspetto molto importante, ovvero quello relativo alla forza relativa. Per forza relativa si intende il confronto tra due indici, tra due valute, oppure tra un indice di settore e un indice generale. Ma gli esempi possono proseguire ancora, in generale basti sapere che si tratta di un confronto tra due valori.

L’obiettivo è chiaramento quello di confrontare la forza di un determinato fattore in confronto con quella di un altro fattore.

Per poter calcolare, nella pratica, la forza relativa, basta rapportare i due valori presi in considerazione lungo un determinato arco temporale. Questi rapporti forniscono una serie di numeri che, presi singolarmente, non hanno molto senso, mentre ne acquistano se considerati tutti insieme.

E’ ovviamente possibile rappresentare su un grafico l’andamento della forza relativa. A questo grafico, quindi, possono essere applicate tutte le variabili di tendenza e le figure, così come può essere usato per calcolare il valore della media mobile.

In linea generale, se il grafico così tracciato sarà crescente, significa che il secondo valore ha acquistato forza nei confronti del primo. Viceversa se, invece, il grafico avrà un andamento decrescente.

Per poter applicare nell’ambito pratico quanto ci viene detto dai grafici della forza relativa, occorre analizzare di volta in volta la situazione che ci si presenta davanti. Come considerazione generale, vale il discorso di considerare l’incrocio delle due forze relative come un interessante segnale del mercato, che vale la pena analizzare per tentare di capirne il futuro andamento del trend.

Il percorso per investire nel Forex

Tutte le parole in grassetto di questo testo portano ai relativi articoli per uno studio più approfondito.

In questo articolo ricapitoleremo i passi, dalla A alla Z, che bisogna fare per avvicinarsi al Forex ed iniziare ad operare con successo.

Il primo passo che una persona novizia di Forex deve fare per avvicinarsi a questo mondo, è scegliere un broker con cui operare. Dato che questa è una scelta delicata, bisogna farla in maniera ragionata, leggendo le varie recensioni sui broker ed informandosi sui numerosi forum dedicati, sia in italiano che in inglese.

Poiché tutti i broker offrono anche un account di prova, potremmo anche prendere in considerazione l’ipotesi di fare delle prove su broker diversi, per vedere il “feeling” con la piattaforma di trading.

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Proprio l’account di prova è un passo assolutamente fondamentale che i novizi devono fare, per evitare di fare errori e perdere denaro. Alcuni broker ti offrono fino a 100.000 dollari di prova, ovviamente finti, per fare tutte le operazioni che volete. Ricordate sempre che anche in prova gli andamenti degli indici e delle valute sono reali.

Dopo che avete aperto l’account di prova e testato le vostre strategie, tenendo sempre presente i “trucchi” e le strategie che trovate su mondoforex, e vi sentite pronti per aprire un account reale, vi basterà effettuare un versamento ed iniziare a “giocare” sul serio. Il versamento minimo dipende dal broker che avete scelto, solitamente partono da 50 dollari. Potete versare in diversi modi, ad esempio via Paypal, Postepay, bonifico bancario oppure postale.

Il consiglio è di iniziare con alcune materie prime, come ad esempio il petrolio. Il motivo è che, se acquistate il minimo di petrolio possibile, ogni pip varrà 10 centesimi, contro i 50 centesimi dell’acquisto minimo delle valute. Guadagnerete di meno, ma se commettete degli errori, perderete di meno e potrete mettervi rimedio più facilmente.

Ricordate sempre di restare aggiornati sulle vicende finanziare ed economiche del mondo, in quanto influiscono sul valore delle valute e degli indici. Imparate le migliori strategie e la corretta lettura ed interpretazione dei grafici.

La media mobile

La media mobile, statisticamente parlando, è uno strumento che viene usato per l’analisi delle serie storiche. Nel mercato Forex online la media mobile può essere usata con successo per mostrare il valore medio dei prezzi in un determinato periodo di tempo. A seconda del cambiamento del prezzo, la media mobile sale o scende.

Esistono quattro diversi tipi di medie mobili, a seconda delle modalità di calcolo applicate per il suo calcolo. Ogni media mobile, quindi, ci fornirà dei segnali che sono più o meno sensibili alle variazioni dei prezzi.

La media mobile semplice è la più usata. E’ detta anche media aritmetica. Viene calcolata sommando i dati di un dato periodo e dividendo il risultato per il numero dei dati considerati.

La media mobile ponderata è stata creata per ovviare a qualche problema di ponderazione della media mobile semplice.

La media mobile esponenziale si calcola dando un peso ai prezzi dei vari periodi.

La media mobile adattiva va a coprire quelle lacune di tutte le altre tipologie di medie mobili, dovute al fatto che è difficile stabilire con esattezza il periodo da prendere in considerazione. La media mobile adattiva, quindi, si adatta alla velocità del mercato.

Le medie mobili ponderate ed esponenziali danno più valore all’ultimo prezzo, che quindi assume un maggior peso nel risultato finale.

Una maniera molto usata per interpretare queste medie è di considerarle come fossero dei supporti e delle resistenze. Quindi bisogna vendere se vengono rotte al ribasso, oppure acquistare se vengono rotte al rialzo.

Il sistema di operazioni sul forex basato sulle medie non è fatto per entrare nel punto esatto del minimo o del massimo, ma serve essenzialmente per capire l’andamento di un trend e “navigarne l’onda”. Quindi, molto probabilmente, si apriranno le operazioni solo a trend iniziato.

Quando conviene aprire una nuova posizione

Il Forex è un ottimo mercato, ideale sia ai principianti che a chi è già esperto del settore. Uno dei maggiori vantaggi è senza dubbio quello di non poter perdere oltre quello che si è giocato mentre è possibile vincere, in teoria, somme illimitate. Ad esempio, esistono tanti broker on line che ti indicano, come quota minima da versare per poter giocare 100 dollari. Ebbene, se anche le posizioni che avete aperto non vanno come avreste voluto, al raggiungimento di una perdita pari alla somma che avete versato, verranno automaticamente chiuse.

Capite bene che è molto importante intuire con precisione quand’è il momento corretto per poter aprire e per chiudere una posizione, per tentare di massimizzare i nostri guadagni.

Il mercato del Forex è attivo 24 ore su 24, dalla domenica sera alle 22 fino al venerdi sera alle 21, orario italiano. Entro questi limiti, potete fare Forex quando preferite. Ci sono però dei momenti in cui è meglio non aprire nuove posizioni.

Ad esempio, è meglio evitare di aprire posizioni la domenica sera, oppure se sono appena uscite le notizie sui trend, il venerdì pomeriggio e durante i periodi di festa e di vacanze.

Un altro consiglio è di tenere sotto controllo i momenti di apertura delle principali borse mondiali, ovvero Tokio, Londra e gli Stati Uniti, in quanto segue quasi sempre un momento di “euforia” e, quindi, di rialzo delle quotazioni.

Studiando i grafici del Forex potrete, in ogni caso, capire quando potrebbe essere il momento giusto per aprire una nuova posizione, tenendo sempre presente che il Forex è un mercato ciclico, quindi dopo un rialzo c’è sempre un ribasso e viceversa. Acquisendo mano a mano esperienza saremo in grado di riconoscere, quanto meno il più possibile, i momenti buoni per aprire una nuova posizione, sia essa in acquisto o in vendita.

I migliori broker forex

Come già detto i forex brokers sono gli intermediari che si occupano di acquistare e vendere ( compravendita ) ordini nel mercato forex in base alle scelte del commerciante.

E’ per questo che è strettamente necessario trovare un broker affidabile, che non se ne scappi con i vostri investimenti ma che mostri supporto immediato e soprattutto servizi vantaggiosi. La scelta del broker quindi comporta una ricerca molto accurata: noi abbiamo scelto per voi alcuni dei migliori forex brokers online:

eToro

eToro è un approccio innovativo e creativo al trading di scambio di valuta estera. Grazie all’interfaccia di facile uso e di know-how finanziario eToro, puoi monitorare, condividere e discutere le tue attività di trading, ottenendo, allo stesso tempo, le più aggiornate informazioni finanziarie. Si tratta di una piattaforma di facile uso che consente di utilizzare denaro vero o virtuale per effettuare scambi in tempo reale con un semplice clic di tasto; il mondo complesso delle finanze internazionali diviene semplice e interattivo.

iForex

iFOREX mette in funzione una sala operativa per negoziare sui tassi di cambio delle valute utilizzando i principali strumenti finanziari del mercato valutario internazionale: lo spot e il forward.iFOREX Foreign Exchange é stata creata per permettere ai clienti di interagire direttamente con operatori di cambio esperti, 24 ore al giorno. Questo servizio continuativo e di altissimo livello permette al cliente di ottenere prezzi competitivi ed eseguire operazioni velocemente e in qualsiasi momento.

Acm Broker

Dall’inizio, ACM si è impegnata a creare una cultura aziendale che includesse lo spirito imprenditoriale e che rendesse alti standard di professionalità semplici e accessibili. Questa è la formula che permette ad ACM di sfidare e ridefinire i tradizionali mercati finanziari. Attualmente è questa cultura aziendale, unica nel suo genere, che garantisce ad ACM di mantenere la sua soglia di competitività e di rispondere adeguatamente, allo stesso tempo, alle esigenti aspettative della sua base di clienti globale.

Salex

Con il passare dei mesi SALEX continua a crescere; gli strumenti utilizzati per la trasformazione delle oscillazioni delle valute da rischio ad opportunità aumentano, il servizio di consulenza diventa più completo, qualificato e professionale. Un’attenzione sempre crescente è dedicata all’attività di CONSULENZA ALLE AZIENDE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO DI CAMBIO, seguito in tempo reale dal team di SALEX che condivide con il management aziendale la responsabilità degli sbilanci valutari derivanti da flussi commerciali legati ad importazioni ed esportazioni.

Strategia Forex – L’hedging

Un’altra strategia applicate nel mercato forex:

Con il termine hedging ci si riferisce ad una determinata strategia di investimento mirata a diminuire al massimo il rischio di esposizione del proprio portafoglio, nonchè la sua volatilità.

Per poter fare hedging, ci sono diverse opportunità. Lo si può fare con delle opzioni put e call, con delle vendite allo scoperto, ovvero senza possedere materialmente un titolo ma soltanto prevedendo di averlo, con dei contratti future e dei forward.

mondoforex - strategia hedging
mondoforex - strategia hedging

Le strategie di hedging hanno il chiaro scopo di prevenirci da eventuali e disastrose perdite. Ad esempio, se il nostro investimento più grande non dovesse andare come previsto, gli altri movimenti che abbiamo posto in essere a titolo di hedging vanno a coprire la perdita principale o parte di essa.

Praticamente, per poter realizzare strategie di hedging si va a short sul mercato con lo scopo di vendere la propria valuta per ricomprarla in seguito ad un prezzo minore. Andare short significa semplicemente vendere qualche cosa che non si ha. Ad esempio, vendo un certo numero di valuta o di titoli che non posseggo, incassando il corrispettivo monetario. A questo punto, sono a debito, con un intermediario finanziario, dei titoli che non possedevo ma che ho venduto. Devo quindi, entro un certo termine, ricomprarli per ripagare il mio debito. Il vantaggio economico sta nel ricomprarli ad un prezzo più basso e lucrare sulla differenza.