4 passi verso il successo nel forex

Sul mercato dei cambi solo una manciata di commercianti riescono a fare profitti nel lungo periodo. Altri perdono inesorabilmente i loro soldi. Per evitare grandi delusioni offriamo una piccola guida in quattro fasi per ottimizzare al meglio il proprio business.

Una buona formazione

Per avere successo nel forex è importante capire prima il funzionamento di questo mercato così speciale. Come funziona, conoscere la sua storia, il suo gergo, le strategie, ecc Puoi interessarti anche agli strumenti, alle risorse e alle analisi varie (tecnica e fondamentale). Una volta che avrai fatto questo lavoro potrai scaldarti sulla piattaforma dimostrativa offerta dal broker.

Una buona capacità di sfida

Prima di iniziare a fare trading sul mercato forex, si dovrebbe capire se si è pronti a sopportare la pressione emotiva imposta da questo particolare mercato. Il forex non è un mercato facile, è anche il più volatile nel mondo. In cima a questo, è pieno di truffatori che cercano di abusare delle debolezze di operatori inesperti. Pertanto, prima di iniziare, bisogna chiedetersi se si è in grado di evolversi in questo mondo difficile.

Una buona strategia

Quando si inizia a fare trading con il forex, si può certamente avere successo, ma il più delle volte si rischia di incontrare delle perdite. Per non vivere queste perdite come un affronto personale per la tua persona è importante stabilire degli obiettivi precisi da raggiungere (che non siano troppo difficili) e una buona strategia di trading. Con questo piano di attacco si sarà sicuramente in grado di gestire correttamente le vincite e le perdite.

Una buona conoscenza di sé

Per raggiungere il successo nel forex si deve avere una buona conoscenza di sé come persona. In effetti, il trading finanziario permette di vivere forti emozioni e bisognerebbe sempre essere in grado di anticiparle e controllarle. In altre parole, è come reagiamo quando si verifica un evento imprevisto a determinare tante volte se si riesce a far fronte al forex e al guadagno (e ai rischi) di questo mercato. Se tutti sanno più o meno in che maniera reagiscono emotivamente agli imprevisti possono essere più consapevoli di come operare (inoltre conoscere questa cosa è utile anche per la vita al di fuori del trading).

Naturalmente, non vi è alcun metodo che garantisce di avere un successo del 100% nel forex, ma riuscire a razionalizzare al massimo le attività che si svolgono è senza dubbio il modo migliore per raggiungere gli scopi prefissi.

Principi di base dell’analisi tecnica nel Forex

L’analisi tecnica è una delle modalità con cui si può investire nel mercato valutario. Per chi fosse novizio e non sapesse come avvicinarsi al mercato valutario, ecco alcuni dei più importanti principi di base da conoscere (e rispettare).

Linee di supporto: si tratta di una zona di prezzo in cui si ritiene improbabile che esso possa scendere ulteriormente da quel punto. La conoscenza che abbiamo di queste linee è fondamentale per un’analisi di successo.

Linee di resistenza: E’ l’opposto delle linee di supporto, vale a dire che un livello di resistenza è un livello di prezzo in cui si ferma la sua ascesa e c’è probabilmente una caduta dello stesso.

Tendenze: un trend (la parola inglese che sta per tendenza) si ha quando il prezzo medio di una data coppia di valute aumenta o diminuisce per un certo periodo di tempo. E’ un concetto utile per gli investitori al fine di osservare e confrontare il movimento dei prezzi nel corso del tempo e decidere, di conseguenza, come entrare o uscire dal mercato.

Ritracciamenti: il momento in cui i prezzi si allontanano un po’ dalla tendenza attuale, prima di tornare alla direzione iniziale. Sono dei movimenti contro la tendenza ma la cosa fondamentale è che si muovono fino ad una percentuale prevedibile (33%, 50%, 66%).

Canali: quando i prezzi si muovono in due linee parallele. Gli analisti tecnici usano questo concetto in maniera che quando il prezzo tocca il minimo di un canale esso andrà a salire, mentre quando tocca il massimo andrà a scendere.

Grafici: sono utilizzati nell’analisi tecnica e possono essere utili per rappresentare l’evoluzione del prezzo di mercato e prevedere i prezzi futuri. Il grafico più usato in assoluto è quello a candele, dove delle barre di colore verde indicano una salita del prezzo, mentre delle barre di colore rosso ne indicano una discesa. Se ci sono più barre rosse consecutive si parla di una tendenza al ribasso, se invece ci sono più barre verdi consecutive si parla di una tendenza al rialzo.

A volte si potrebbero vedere più barre verdi seguite da alcune barre rosse (meno grandi), seguite a loro volta da altre barre rosse. Siamo in un trend in salita che ha avuto dei ritracciamenti (le barre rosse). Al contrario, se si vedono più barre rosse seguite da alcune barre verdi (meno grandi), seguite ancora da altre barre verdi, siamo in un trend in discesa che ha avuto dei ritracciamenti (formati dalle barre verdi).

Guadagnare nel Forex con 3 piccoli segreti

Molti commercianti sognano di diventare sufficientemente abili nel mercato per essere in grado di lavorare da casa e avere un reddito costante. Uno degli mercati in cui si potrebbe investire in tal senso è quello del forex, strumento finanziario dagli alti rendimenti. Ecco alcuni consigli fondamentali per avere successo.

La strategia

La prima cosa da avere per raggiungere un chiunque tipo di obiettivo è ordine, il che significa usare dei metodi di investimento ottimali, fino a trovare una strategia con cui ci si trova bene e che possa andar adattarsi al proprio stile di vita, piuttosto che il contrario.

Tanti commercianti forex usano un sistema commerciale che li porta a stare svegli tutta la notte cercando delle opportunità, questo tipo di comportamento è semplicemente insostenibile nel tempo. Forse l’elemento più importante della fase di strategia è il test, ovvero provare la strategia prima di fare negoziazione dal vivo su fondi reali. Questa fase è fondamentale perché aiuta ad eliminare l’assassino comune dei conti di trading, ovvero l’uso di una strategia non buona.

Avere un registro delle operazioni

Un altro passo spesso trascurato per diventare un trader professionista, particolarmente pertinente se si mira all’investimento in forex (mercato delle valute), è quello di creare un registro delle posizioni. Esso mette in evidenza le prestazioni del proprio trading e permette di capire come si sta operando.

Forse l’elemento più importante della creazione di un registro è quello di verificare i risultati in maniera tangibile, giorno dopo giorno, il che permette di capire se si sta andando sulla buona strada o meno.

Questo consiglio è rivolto a persone con poca o nessuna esperienza professionale, e molto probabilmente solo una piccola quantità di capitale inizialmente.

Essere disposti a correre rischi

E’ uno dei consigli più importanti da tenere a mente. Fare forex comporta dei rischi e bisogna essere disposti a perdere denaro per poter guadagnare. Nessuno è immune dalle perdite, il vero segreto è averne meno rispetto ai guadagni. Poter investire con successo è tutta una questione di strategia, non solo per decidere in che maniera investire e quale posizione aprire, ma anche a soprattutto relativamente alla gestione del denaro e delle posizioni che vengono aperte di volta in volta.

Il forex è un bell’investimento, una scelta che permette di guadagnare denaro anche in maniera costante, bisogna essere disposti a farlo seriamente e senza la convinzione di aver successo in una notte. Il guadagno nel mercato valutario è frutto di duro e lungo lavoro.

Manipolazione del Forex, è possibile?

Sulla scia dello scandalo della manipolazione del Libor (avvenuto tra il 2005 e il 2009 e in conseguenza del quale la Deutsche Bank dovrà pagare una multa da 2,5 miliardi di dollari) l’ultima affermazione rivolte alle banche è che esse cospirano per manipolare i tassi di cambio. E’ un argomento di cui si è già parlato ma, data la complessità delle accuse, non è mai stato adeguatamente spiegato.

In che modo si è affermato che il mercato Forex possa essere stato manipolato? Questo mercato vede mestieri per oltre 5.000 miliardi di dollari al giorno. Circa l’80% di questo mercato è controllato da 10 grandi istituzioni. Quattro banche – Deutsche, Citi, Barclays e UBS – hanno una quota di circa il 50% del mercato (tutte insieme).

I tassi di cambio sono in continua evoluzione. Un punto di riferimento popolare è il London Fix delle 16:00, che fissa i tassi in base alla mediana di tutte le posizioni nella finestra di un minuto alle 16:00. I gestori di portafoglio spesso fanno operazioni proprio in quel momento. Conoscere questa informazione in anticipo crea un potenziale abuso.

Due sono i tipi principali di manipolazione del Fix di Londra che sono denunciati. Il primo, noto come “pre-hedging”, è quando una banca conosce un grande ordine che deve essere posto in correzione e va ad incidere sul tasso di riferimento. La banca fa posizioni sulla base di tali informazioni prima della correzione al fine di realizzare un profitto dopo. Il secondo riguarda la concentrazione degli ordini dei clienti nei momenti prima e durante il fix di 60 secondi. Questo consente agli operatori di manipolare il tasso fisso di una particolare coppia di valuta permettendo di trarre profitto. Anche in questo caso ci sono accuse secondo le quali le banche hanno condiviso informazioni sui loro traffici in modo da poter allineare le loro strategie a scapito dei clienti.

Il London Fix viene utilizzato per valutare un gran numero di attività, quali le partecipazioni straniere nei fondi comuni di investimento. La manipolazione pertanto è in grado di influenzare le valutazioni.

Si stanno ancora svolgendo delle indagini su tali accadimenti ma una cosa è certa: non sarà sicuramente facile provare questo eventuale abuso.

Quello che sappiamo è che il mercato del forex è talmente ampio che è davvero difficile (per non dire impossibile) manipolarlo. Le accuse di cui abbiamo parlato ora rimangono tali fino a quando (e se) verranno provate. Nel frattempo, il mercato valutario rimane uno dei migliori investimenti possibili.

Forex e tassi di interesse, perché è importante?

Parlare di forex equivale a tenere presenti anche tutta una serie di indicatori economici fondamentali che sono in grado di spostare il valore dei prezzi delle valute. Tra i tanti indicatori economici da considerare, uno dei più importanti è sicuramente il tasso di interesse.

A che tasso di interesse ci riferiamo? In che maniera esso può influenzare le valute?

Per prima cosa diciamo che il nostro riferimento va al tasso di interesse deciso dalle banche centrali. Si tratta del tasso di riferimento al quale vengono calcolati i prestiti ed i mutui, ad esempio, ed è importante valutare con attenzione sia il tasso in sé ma soprattutto le “aspettative” di tasso.

In pratica, si tratta dei futuri movimenti che i tassi di interesse potrebbero fare e che si possono evincere, tra le altre cose, dalle parole dei banchieri centrali, che vengono dette nel corso delle riunioni periodiche note come minute.

Oltre che le attese dei tassi che si possono intuire dalle parole, è importante anche tenere presenti gli indicatori economici di un paese, che sono poi quegli indicatori che i decision maker delle banche guardano per valutare se aumentare il tasso o meno. Tra i dati più importanti in tal senso ci sono i dati sulla spesa dei consumatori e sugli acquisti di immobili. I primi sono importanti perché nella maggior parte delle economie sono la componente principale del PIL (il Prodotto Interno Lordo), mentre i secondi lo sono perché quello delle case è uno dei settori da cui si evince la forza di un’economia. In linea generale diciamo che se questi due indicatori sono in crescita, l’economia è migliore, di conseguenza è possibile vedere un rialzo dei tassi di interesse.

Parlando proprio di rialzo, abbiamo capito che esso solitamente accade se l’economia di riferimento migliora, l’effetto sulla valuta è positivo. Parlando invece della situazione contraria, ovvero un rimbalzo dei tassi di interesse, esso solitamente accade se l’economia di riferimento peggiore e l’effetto sulla valuta è, ovviamente, negativo.

Dal momento in cui c’è un rialzo o un ribasso dei tassi di interesse per poter fare soldi nel forex occorre agire velocemente, aprendo posizioni in direzione del trend oppure chiudendo quelle che potrebbero muoversi al contrario da esso.

L’obiettivo è quello di fare tutto molto velocemente perché spesso, dopo la dichiarazione dei tassi, i movimenti dei prezzi delle valute sono sempre molto veloci, tanto che si possono vedere anche diverse decine di pips di spostamento.

Fare forex con timeframe multipli, ecco perché

Analizzare i grafici forex è una questione importante per investire con successo. E’ sicuramente il metodo più accurato con il quale si può analizzare e studiare una coppia di valute. Ci vuole ovviamente impegno e questo va contro ciò che la maggior parte dei commercianti novizi vogliono, dato che pensano che il forex sia qualcosa di semplice e veloce. La maggior parte dei commercianti in generale guarda solo un lasso di tempo. Per chi, invece, vuole realmente capire l’andamento del mercato, sia a livello generale che più specifico, è indispensabile un’analisi più approfondita, che può essere fatta solo studiando diversi timeframe.

Questo modo di fare forex è spesso sottoutilizzato perché chiede più lavoro e, considerando che la maggior parte dei commercianti sono alla ricerca di scorciatoie (come un robot, ad esempio), viene spesso messa da parte. Quei pochi commercianti che riescono a padroneggiare lo studio di più timeframe riescono ad investire al meglio.

Studiare diversi timeframe consiste nel controllare indicatori e grafici di tendenza molto semplici a partire da tempi più lunghi, quelli durante i quali si verificano i maggiori trend, e andando a ritroso fino ad arrivare a timeframe più piccole per vedere come sono i movimenti attuali e per capire come i più piccoli movimenti sono in grado di formare le tendenze più grandi. Quando i movimenti più piccoli sono in accordo con le tendenze più grandi è possibile aprire una direzione nella direzione del trend ed avere una sicurezza relativamente buona di avere successo. Se non c’è nessuna tendenza particolare in una coppia di valute è meglio, invece, rimanere un attimo fuori dal mercato.

I principi dell’analisi di timeframe multipli sono abbastanza semplici da implementare e, se usati tutti i giorni, saranno in grado di migliorare il commercio delle valute e permetteranno di avere una conoscenza completa di come funziona il mercato del forex. Quando si utilizza più di una analisi temporale si ha, inoltre, maggior sicurezza e si possono prendere delle decisioni di trading migliori.

Il metodo dello studio di più timeframe è oramai provato e permette realmente di avere maggior successo. E’ inoltre applicabile a qualunque tipologia di coppia di valute, di materia prima, di azione e, in generale, a qualunque tipologia di investimento che si vuole fare.

Considerando che l’obiettivo di un trader deve essere sì quello di guadagnare denaro, ma anche di non perderlo,  il timeframe multiplo lo copre pienamente, permettendo un trading più soddisfacente e migliore.

Consigli per imparare a fare forex

Come con la maggior parte delle cose nella vita, il modo migliore per imparare è quello di sbagliare. Questo non significa che è necessario aprire un conto dal vivo e perdere tutto il capitale. Iniziare con un conto demo permette di investire senza rischiare nulla, una volta che si sarà fatta pratica si può passare ad un conto micro, passo fondamentale per conoscere la psicologia del trading e gli effetti dell’operare in un mercato reale. Un conto micro permette di operare in un ambiente relativamente sicuro dato che se anche si dovesse perdere tutto si rischia davvero molto poco.

La psicologia è molto importante per fare forex con successo, oltre che imparare le basi, cosa che si può fare sia leggendo in rete informazioni che iscrivendosi a corsi online o offline. Quindi, se siete veramente interessati a fare forex con successo bisogna essere attivi: imparare la teoria, scegliere un conto demo e magari anche perdere il denaro investito. Presto si potrà sapere se si tratta di un percorso (quello del mercato delle valute) che si desidera seguire o meno.

Sempre relativamente al conto demo è importante usarlo per il tempo necessario, che solitamente è molto più lungo di quanto si pensi: almeno sei mesi in cui bisogna monitorare molto attentamente i progressi fatti. Bisogna prepararsi un buon obiettivo da raggiungere, per esempio fare X pips a settimana o una certa percentuale Y di guadagno al mese, tenendo ferma la convinzione di non aprire alcun conto live fino a quando non si dimostra a sé stessi che si opera in maniera costantemente positiva.

Molti operatori esperti vi diranno che non c’è alcuna utilità nel trading demo e che è la vera negoziazione che fa la differenza, dato che quest’ultima, poiché ci sono i propri soldi “in prima linea”, è molto diversa. È vero, operare con un conto vero è molto diverso, ma nonostante questo c’è un enorme valore nel fare trading con un conto demo. Il consiglio che possiamo darvi è di tenerlo e continuare ad usarlo anche dopo aver aperto un conto live dato che l’apprendimento non si fermerà mai.

Chiudiamo con il dire che è fondamentale anche capire che il forex è strettamente collegato al concetto di rischio, proprio come qualsiasi altro investimento. Così si potrebbero perdere tutti i soldi.

Con la convinzione di voler provare per avere successo e seguendo i consigli che vi abbiamo dato, potrete riuscire ad avere successo nel mercato valutario.

La mentalità da gregge dei commercianti di forex

Nel forex la mentalità del gregge si riferisce alla capacità dei commercianti di seguire ciecamente la tendenza delle masse. Questi operatori in genere aderiscono al mercato sulla base del detto “il trend è tuo amico”. Questo principio è suscettibile di dare dei rendimenti migliori nel forex rispetto ad altri mercati, per diversi motivi.

Prima di tutto, il forex è probabilmente più influenzato dall’analisi tecnica di quanto lo sia dall’analisi fondamentale. In secondo luogo, il mercato forex è il mercato finanziario più liquido del mondo, con un fatturato giornaliero stimato in oltre 5.000 miliardi di dollari al giorno. Sei coppie di valute rappresentano i due terzi di questo volume: EUR / USD, USD / JPY, USD / GBP, USD / AUD, USD / CHF e USD / CAD. (Al contrario, ci sono diverse migliaia di titoli disponibili sui principali mercati azionari).

Queste coppie di valute sono strettamente monitorate da “legioni” di commercianti in tutto il mondo, tutti che tracciano gli stessi livelli tecnici al fine di decidere quando comprare e vendere. Quando i prezzi raggiungono questi livelli tecnici altri operatori entrano nel mercato e rafforzano la tendenza iniziale, aumentando così ciò che è noto come “effetto gregge”.

Essere una parte del gregge nel mercato del forex è semplice. È sufficiente posizionare il commercio sulla base del parere della maggior parte dei commercianti.

Sul mercato azionario, essere un bastian contrario può aiutare a fare soldi supponendo che si sia abbastanza intelligenti da uscire dai mercati al momento giusto. Tuttavia, questa strategia può essere una ricetta per il disastro quando si parla di valute.

Il declino dello yen nel 2013 è un tipico esempio della mentalità del gregge nel forex. Nel mese di aprile 2013 la Banca del Giappone (BoJ) ha annunciato che stava per riacquistare titoli di Stato e per raddoppiare la base monetaria del paese. La BOJ ha intrapreso degli sforzi di stimolo monetario senza precedenti per far salire la crescita e per rompere la spirale deflazionistica che stava affliggendo l’economia giapponese nel corso degli ultimi due decenni. Come risultato, andare long su USD / JPY è stata una delle cose più nel forex durante la prima metà del 2013.

Chi vuole fare trading seguendo l’idea del “gregge” dovrebbe essere a conoscenza di alcune regole specifiche:

  • attenzione alle tendenze a lungo termine perché spesso indicano che vi è un pericolo imminente di un’inversione di mercato. L’andamento valutario può invertirsi bruscamente
  • Mentre si negozia in direzione di un trend bisogna definire la strategia di uscita in anticipo
  • Fermare le perdite è fondamentale in quanto la leva può portare alla rovina

Cosa sta accadendo alla liquidità del Forex?

Per un mercato che commercia una media di 5.3 trilioni di dollari al giorno, la domanda è  imbarazzante: cosa è successo alla liquidità? Negli ultimi mesi abbiamo visto una serie di oscillazioni drammatiche ed impreviste intraday – anche in valute popolari ed ampiamente negoziate – che ha portato gli investitori forex, gli operatori bancari e gli analisti a mettere in discussione i meccanismi del mercato.

Al suo cuore vi è la questione se il mercato OTC sia in un declino ciclico o sia solo l’ultimo a essere colpito dalle nuove tecnologie e dalle resistente regolamentazione.

La preoccupazione più ampia è che la liquidità in calo alimenterà dei movimenti più improvvisi nel forex che possono destabilizzare il mercato.

Molti temono che la cosa stia già accadendo. Matthew Cobon, gestore di fondi presso Threadneedle Asset Management, ha lasciato il suo ufficio in ritardo il 18 marzo, quando l’euro valeva 1,08 dollari. Alla fine del suo viaggio di ritorno, 15 minuti dopo, l’euro era salito a $ 1,10. Tutto si è svolto dopo che il presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha segnalato un approccio dovish della politica monetaria. Eppure, ha detto Cobon, “non vi sono stati pochi negoziati sul picco di 1,10 dollari”.

Quanto detto fino ad ora, insieme ad un ampliamento dello spread bid-ask sui commerci, secondo molti la liquidità si è “notevolmente ridotta”.

Ci sono dei potenziali cambiamenti sotto l’edificio su cui è costruito l’intero mercato Una serie di riforme di mercato e bancarie, contenute nell’accordo Basilea III, hanno ridotto la capacità delle banche di assumere rischi commerciali sui loro bilanci per un certo periodo di tempo. I costi tecnologici sono in costante aumento in un mercato in cui l’80 per cento del volume è scambiato elettronicamente. Di conseguenza alcune banche agiscono più come agenti, semplicemente eseguendo posizioni immediatamente, mentre altre stanno solo perdendo quota di mercato.

Allo stesso tempo, sul mercato si affaccia il controllo senza precedenti dei suoi meccanismi dopo le accuse di brogli da parte di diverse banche di investimento grandi, il che può influenzare il comportamento dei clienti.

In termini di direzione strutturale, la mancanza di liquidità fa poca differenza.

Siamo (o potremmo essere) all’interno di un cambiamento importante nel mercato delle valute forex, per tutti coloro che amano investire direttamente da casa con il computer oppure in giro con il cellulare, le conseguenze potrebbero essere non facilmente “sentibili”, anche se alla lunga bisognerà farci i conti.

Libri paga non agricoli: tutto sulla loro importanza

forex, libri paga non agricoli non agricoli è rilasciata dal Bureau of Labor Statistics USA il primo Venerdì di ogni mese. I dati sono apprezzati da mercati ed economisti per il loro grande valore nello stabilire un punto preciso sulla situazione della disoccupazione attuale, anche per la natura lungimirante di alcune delle sue sezioni.

Oltre ai privati​, i dati libri paga non agricoli sono esaminati anche dalla Federal Reserve come parte del processo che conduce alle decisioni sui tassi di interesse. A causa del doppio mandato dell’istituzione, la Federal Reserve spesso sceglie di ridurre il suo tasso principale nel caso in cui i dati del libro paga non agricolo stiano mostrando un mercato del lavoro sotto pressione, con ovvie conseguenze per i mercati forex, obbligazionari, azionari ecc.

Tra le principali economie nazionali del mondo, l’economia degli Stati Uniti presenta un quadro raro a causa del ruolo cruciale dei consumatori. In Giappone, il settore delle esportazioni è fondamentale per la crescita economica. Nell’Unione europea, le industrie manifatturiere sono fondamentali per la performance economica. In quelle in via di sviluppo, il settore manifatturiero è di grande importanza nel determinare le tendenze economiche. Negli Stati Uniti, invece, il consumatore più di due terzi dell’attività economica.

Nel corso degli anni di questo decennio, ad esempio, il settore manifatturiero ha perso posti di lavoro anche se l’economia globale ne ha creato di numerosi. Così, la salute del consumatore americano è estremamente importante per la crescita, e la sia la banca centrale che i mercati finanziari attribuiscono grande valore alla statistica del lavoro come risultato.

Il valore dello studio dei libri paga non agricoli è dato anche dalla sua tempestività, dalla portata e dalla profondità. La relazione riguarda l’intera economia degli Stati Uniti, con l’eccezione dell’agricoltura, che costituisce una piccola frazione del mercato globale del lavoro. A differenza delle altre indagini, il sondaggio libri paga non agricoli è rilasciato solo dodici volte l’anno, con una minore volatilità, anche se ha i suoi svantaggi.

Se l’economia americana sta creando posti di lavoro a ritmo sostenuto, il costo del lavoro potrebbe aumentare per le imprese, cosa che può riflettersi in un aumento dei salari, quindi se le imprese superano questi salari sui prezzi, ci sarà inflazione.

Un’economia ricca di lavoratori consuma molte più merci, mettendo sotto pressione i prezzi delle materie prime. Col tempo, i produttori aumentano la fornitura di beni e servizi per soddisfare la domanda, ma nel frattempo spetta alla banca centrale combattere le pressioni inflazionistiche alzando i tassi, cosa che contrae il credito. Il ruolo del mercato del lavoro nel determinare e chiarire queste pressioni è chiaro e le autorità devono tenere d’occhio queste statistiche, così da reagire in modo prevedibile alle tendenze del mercato del lavoro.

Come fare forex senza avere delle profonde conoscenze

Operare senza avere delle conoscenze specifiche sul forex trading è una cosa che non tutti sanno fare e che non sempre ha successo, ma questo non vuol dire che sia impossibile. Quello che bisogna fare quando non si possiedono delle conoscenze specifiche è guardare con attenzione cosa accade. La strategia migliore per fare forex in maniera facile è, prima di tutto, cercare di capire come funzionano i movimenti di base delle coppie di valute.

Nel complesso mondo dello scambio di monete, le cose vanno semplificate il più possibile. Non necessariamente si ha il tempo di imparare ogni sfumatura del trading, pertanto è necessario andare dritti alla miglior fonte da cui attingere preziose informazioni sul movimento delle valute. E’ necessario trovare una piattaforma di trading da cui sia possibile copiare quello che fanno gli altri trader. Oggi sono diverse le piattaforme che permettono di farlo.

Immaginate la potenza e la saggezza acquisita osservando i modelli di trading dei migliori trader del settore. È possibile sfruttare tutta la loro esperienza in una sola piattaforma.

Questo modo di fare trading è particolarmente utile con il ‘day trading’, termine che indica l’atto di negoziazione delle valute entro lo stesso giorno. I commercianti cercano di fare dei profitti sfruttando grandi quantità di capitale al fine usufruire di piccoli movimenti di prezzo nei mercati altamente volatili.

Alcune valute sono candidate ideali per il day trading. Un tipico commerciante cerca due cose in una valuta: liquidità e volatilità. La liquidità consente di entrare ed uscire ad un buon prezzo, con spread stretti e poco slippage. La volatilità è semplicemente una misura della fascia di prezzo giornaliera prevista, ovvero l’intervallo in cui un commerciante opera. Avere più volatilità significa un maggiore controllo economico. Non bisogna aver paura della volatilità perché, usata in maniera specifica, è di grande aiuto per il trader dato che, ad esempio, permette di recuperare da posizioni aperte in maniera sbagliata.

L’obiettivo finale che si deve avere è quello di poter guadagnare in maniera costante, cosa ancora più facile, anche senza conoscenze profonde, se si usa una piattaforma di trading che offra, da questo punto di vista, un certo vantaggio competitivo. La scelta di una buona piattaforma di trading permette di essere davvero in buone mani.

Infine bisogna ricordare di utilizzare delle strategie di trading forex che siano facili, in maniera da poterle padroneggiare con chiarezza e con costanza, senza correre rischi inutili solo perché si va in confusione.

Caccia allo Stop Loss, che cosa è e come funziona?

Come saprai, un broker forex fa soldi quando si prende una posizione. Essi fanno pagare alcuni pips quando si acquista una coppia di valute. Il numero di pips che i broker incassano quando si acquista una coppia di valuta si chiama spread. Diversi broker hanno spread diversi per diverse coppie di valute. Lo spread è quasi l’unico modo in cui i broker forex fanno soldi.

Un broker affidabile è felice incassa il denaro che fa legittimamente con il forex e non vuole altro denaro. Ovviamente, per un broker il profitto di un trader è una sorta di perdita, e viceversa. La caccia allo stop loss è uno dei modi in cui i broker cercano di non far incassare soldi al trader. Quando un cliente prende una posizione corta e imposta uno stop loss e il mercato va contro la posizione e si avvicina allo stop loss, un robot programmato aumenta lo spread per aiutare il mercato a colpire lo stop loss prima.

Ad esempio, si prende una posizione short con EUR / USD a 1,3180 e si imposta uno stop loss a 1,3280. Se il mercato va contro la posizione aperta dal trader e inizia a salire, ipotizziamo che arriva fino a 1,3275, un valore che si trova a soli 5 pips di distanza dallo stop loss. Dato che lo stop loss provoca una perdita al trader (che, tuttavia, è importante perché evita di avere ulteriori perdite), la quantità di spread deve essere aggiunta al prezzo di mercato. Nei momenti in cui il mercato si trova a soli 5 pips di distanza dal valore dello stop loss, questo non significa che esso debba salire ancora di 5 pips. Se il broker addebita 2 pips per la coppia di valute EUR / USD, questi 2 pips devono essere aggiunti al prezzo di mercato, che è di 1,3275. Il prezzo di acquisto sarà di 1,3277, il che significa che è a soli 3 pips di distanza dallo stop loss. Se il mercato cambia direzione e va giù in questa fase, lo stop loss non sarà attivato. Non appena il mercato arriva ad un valore così vicino rispetto allo stop loss, il broker aumenta lo spread, magari portandolo a 3 invece che 2. Questo avvicina ancora di più il prezzo corrente allo stop loss, cosa che aumenta i rischi per il trader.

Anche per questo motivo bisogna avere la certezza di scegliere un broker che sia professionale e che non faccia certi “giochetti” per guadagnare denaro in maniera non onesta nei confronti del trader.

Gli ordini forex più importanti da conoscere

Un ordine di mercato è definito come un ordine senza restrizioni a comprare e vendere valute al prezzo disponibile. Esso garantisce l’esecuzione dell’operazione in maniera immediata. Oltre che l’ordine di mercato, ci sono altre tipologie di ordini che si possono considerare, una loro completa conoscenza garantisce un miglior movimento nel mercato dei cambi.

Limit entry order. Questo è l’ordine di acquistare al di sotto del prezzo di mercato o di vendere al di sopra del mercato attuale. Ad esempio, USD / EUR è attualmente scambiato a 1,5070. Se il prezzo sale, si guadagnerà e si dà ordine alla piattaforma di trading di eseguire un ordine di vendita automaticamente. Questo tipo di ordine può essere utilizzato quando si ritiene che il prezzo si invertirà dopo aver toccato il prezzo specificato.

Stop-entry order. Questo è l’ordine piazzato per comprare valute di sopra del prezzo di mercato o di vendere al di sotto del tasso di mercato. Se USD è attualmente scambiato a 1,4050 e si pensa che il prezzo continuerà in progressione fino a che non colpirà 1,5060, si può usare questo tipo di ordine. Bisogna fare attenzione a una delle indicazioni seguenti del mercato, per monitorare e acquistare a 1,5060 o, se possibile, impostare un ordine di stop-entry non appena il prezzo toccherà questo valore. Questa tipologia di ordine è ottima da usare quando si crede che il prezzo sarà mono-direzionale.

Stop-loss order. Questo è un ordine unico collegato ad un commercio che ha l’obiettivo di prevenire le perdite se il prezzo di mercato dovesse andare contro le previsioni. Si tratta di un ordine molto importante ed è molto efficace finché non viene annullato. Questo metodo può essere utilizzato se non ci si vuole trovare a dover controllare il computer tutto il giorno. Tutto quello che bisogna fare è impostare uno stop-order sulle posizioni aperte e attendere.

Trailing stop order. Questo è un ordine che si muove mano a mano che il prezzo oscilla. Ad esempio, se si desidera andare short a 80.70 con un trailing stop di 10 pips, questo significa che lo stop loss iniziale è a 81.00, se invece il prezzo scende e colpisce 80.50, il trailing stop si sposterà rapidamente fino a 80.50. Fino a che il prezzo non va contro le previsioni, il commercio rimarrà aperto. Se il prezzo colpisce il trailing stop si innescherà un ordine di stop-loss e la posizione verrà chiusa automaticamente per salvaguardare il trader ed il suo capitale di investimento forex.

Forex, nuovi regolamenti da parte delle banche centrali

Le principali banche centrali del mondo hanno concordato una nuova serie di linee guida per il mercato dei cambi, la creazione di una road map con cui i regolatori dei singoli paesi devono proteggere le informazioni del cliente.

Il documento, che dovrebbe essere reso pubblico questa settimana, è una risposta alle rivelazioni dello scorso anno che gli operatori delle grandi banche hanno condiviso delle informazioni sulle posizioni dei loro clienti. Nel 2013, le autorità di regolamentazione britanniche hanno lanciato un ampio sondaggio sulla questione, che più tardi si è diffusa negli Stati Uniti e in Svizzera, e ha emesso 4,3 miliardi di dollari di multe a sei banche nel mese di novembre.

I rappresentanti delle commissioni di cambio della Federal Reserve Bank di New York, della Banca del Giappone e della Banca d’Inghilterra, tra gli altri, hanno firmato un documento di otto pagine che vieta esplicitamente agli operatori di condividere le identità e le informazioni dei clienti e la divulgazione dei dati che potrebbero consentire a qualcuno di dedurre le informazioni. I partecipanti al mercato forex non devono condividere le informazioni con gli altri sulle loro posizioni di trading, sui clienti o su altri operatori forex oltre a quelle necessarie per l’esecuzione di una transazione.

Inoltre, sarebbe responsabilità delle banche attuare delle politiche di controllo delle comunicazioni tra gli operatori economici. Queste politiche dovrebbero imporre al proprio personale di astenersi dal trasmettere informazioni che potrebbero essere fuorvianti. Le nuove linee guida sono sostanzialmente in linea con quelle che le autorità di regolamentazione e i gruppi di pressione bancari hanno cercato. Lo scorso agosto, il Financial Stability Board, un gruppo che comprende le principali autorità di regolamentazione, ha detto che gli operatori non devono condividere le informazioni con gli altri circa il commercio di posizioni oltre a quelle necessarie per una transazione.

Il nuovo documento sostituisce il codice di due pagine più generale pubblicato dai comitati nel 2013. Esso lascia ancora qualche margine di manovra in quanto le regole possono essere applicate in ogni paese, ma le stesse norme sono molto più dettagliate e si concentrano in maniera particolare sul comportamento degli operatori nei mercati dei cambi.

Sono intanto in corso delle indagini sugli scambi di moneta per capire in che maniera sono stati fatti i comportamenti nel passato da parte delle banche: negli Stati Uniti il Dipartimento di Giustizia dovrebbe raggiungere degli accordi con diverse banche nei prossimi mesi. Ancora più sicurezza si avvicina al mercato delle valute.

Capire la dinamica dei prezzi

Al fine di comprendere ciò che realmente muove i prezzi o i tassi di cambio sul mercato interbancario, dobbiamo prima capire che per ogni operazione che abbia luogo ci deve essere un acquirente e ci deve essere un venditore. Aprire una posizione nel forex può essere genericamente definita come la combinazione di tutti gli ordini.

Molti operatori impostano tali ordini al di sopra o al di sotto del prezzo corrente. Questi ordini vengono attivati solo quando il prezzo raggiunge il livello impostato. Ad esempio, diciamo che stiamo facendo trading sulla coppia di valute EUR / USD e che il prezzo di offerta corrente è a 1.2500. Abbiamo impostato un ordine con limite di vendita a 1,2501. Una volta che tutti gli ordini di vendita a 1,2500 hanno trovato degli acquirenti, il prezzo di offerta si muoverà fino al prossimo livello disponibile, che è 1,2501.

Una volta che i compratori entrano nel mercato anche a quel prezzo essi diventano la controparte al nostro commercio.

Un modo di vedere le cose è che ci sono essenzialmente due tipi di ordini: ordini limite e ordini di mercato. In realtà ci sono altri tipi di ordini, ma possono essere classificati come sottotipi di questi due.

Gli ordini limite sono impostati per essere attivati se e solo se viene raggiunto il prezzo stabilito, mentre gli ordini di mercato sono impostati per essere eseguiti al prezzo corrente di mercato. Questa è una distinzione molto importante perché è la spina dorsale della dinamica dei prezzi.

Va notato che l’unico rapporto tra bid e ask è che il prezzo chiesto, per sua definizione, non dovrebbe mai essere inferiore al prezzo di offerta. In ogni altro aspetto i due prezzi sono indipendenti, in modo che il differenziale tra i due varia a seconda di dove si muove il mercato.

Durante i periodi di bassa liquidità può non esserci nessuno interessato a comprare sopra 1.2450 e nessuno interessato a vendere sotto 1.2550, cosa che porta lo spread a 100 pips.

Questo tipo di situazione di solito accade quando ci sono delle informazioni importanti ed inaspettate nel mercato, come ad esempio una lettura di dati fuori strada. Lo spread non è un parametro che può essere impostato, ma è piuttosto il risultato della meccanica del mercato al livello di base. Infine, non dovrebbe essere una sorpresa che, anche se la tecnologia di oggi è estremamente veloce, ci sono ritardi tra l’inserimento degli ordini di mercato e la loro esecuzione (slippage).

Gli strumenti finanziari più comuni per fare forex

Come commerciante di valuta, ci sono numerosi tipi di strumenti finanziari che è possibile utilizzare per fare soldi. Mentre i commercianti di forex al dettaglio in genere utilizzano le opzioni in valuta estera come strumento di copertura, le banche sono più propense a utilizzare gli swap e altri derivati ​​più complessi per soddisfare le loro particolari esigenze di copertura. Alcuni degli strumenti finanziari comuni utilizzati nel Forex sono le transazioni a pronti, i contratti a termine, i futures, gli swap e le opzioni.

Una transazione a pronti, nota anche come “spot”, è un accordo per comprare o vendere una valuta al tasso di cambio corrente. In altre parole, si tratta di un semplice scambio di una valuta per un’altra. E ‘generalmente risolta entro due giorni dopo la data di negoziazione e comporta uno scambio di contanti invece che della creazione di un contratto a lungo termine.

Le valute sono scambiate al tasso di cambio al momento del contratto. Le transazioni spot portano ad un alto rischio perché non forniscono una protezione contro i movimenti sfavorevoli dei tassi di cambio e la necessità di acquistare o vendere la valuta estera.

I forward sono delle operazioni che implicano l’acquisto o la vendita di una valuta estera come regolamento in non meno di tre giorni e a tassi di cambio predeterminati. In breve, un acquirente e venditore si accordano per commerciare una valuta in un momento e ad un tasso di cambio, indipendentemente da come esso è quando la transazione è stata in realtà fatta.

Un contratto futures è un contratto a termine con un predeterminato ammontare di valuta, data di scadenza e importo degli interessi. Si tratta di un accordo per comprare o vendere una valuta ad un prezzo determinato dal compratore e dal venditore. Questi contratti sono standardizzati e negoziati sui mercati a termine, come il Chicago Mercantile Exchange (CME).

In un’operazione di swap una valuta viene scambiata per un’altra per un periodo di tempo specificato. L’operazione è invertita in una data futura, in cui gli importi originari sono scambiati nuovamente. I due scambi avvengono a tassi differenti.

Un’opzione è simile ad un contratto a termine in quanto prevede una transazione valutaria fissata in un futuro punto nel tempo. Un’opzione conferisce al titolare il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o di vendere l’opzione ad un tasso di cambio fisso, chiamato prezzo di esercizio, entro la data di scadenza.

I migliori indicatori di tendenza

Combinando degli indicatori multipli per prevedere l’andamento del trend è una delle cose più interessanti che si possa fare per avere successo nel forex. È possibile combinare più indicatori per prevedere le tendenze, le inversioni e i canali di prezzo in maniera precisa ed affidabile. Gli indicatori Forex consentono di identificare le “tendenze” in modo da poter entrare nel mercato con meno rischi. Ecco alcuni degli indicatori migliori per poter prevedere domanda e offerta, inversioni, dinamica di mercato e per osservare i canali dei prezzi.

Medie mobili. Un indicatore che mostra il prezzo “medio” di una moneta in un determinato periodo di tempo. Molti credono che queste medie possono aiutare a “ridurre” il rumore del mercato e permettono agli operatori di osservare la tendenza generale dello stesso.

Indicatore RSI (Relative Strength Index), un indicatore abbastanza semplice da seguire e capire. Quando il valore del RSI è sopra 70 o è inferiore a 30, è in corso una possibile inversione della tendenza attuale. Può indicare che un mercato è in fase di over-acquisto o di over-venduto.

Le bande di Bollinger, un indicatore che aiuta i commercianti a visualizzare un canale dei prezzi in un dato mercato.

Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) è un indicatore che aiuta a prevedere le tendenze e le inversioni del mercato. Il MACD ha 3 parametri da prendere in considerazione, tra cui la durata delle barre, ovvero 9, 26 e 12 periodi.

Parabolic SAR, un indicatore che è un semplice segnale di acquisto o di vendita. E’ un indicatore che tanti trader non usano spesso, ma che può essere combinato con altri indicatori per trovare dei buoni punti di ingresso.

Commodity Channel Index (CCI), un indicatore che può aiutare a predire se una coppia di valute è troppo acquistata o troppo venduta. Può anche identificare delle inversioni dei prezzi e determinare la tendenza del mercato. E’ possibile provare ad usarlo insieme ad altri indicatori per rafforzare le previsioni.

L’uso di questo indicatori è altamente consigliato nel mercato del forex per prevedere il trend, eventuali inversioni dello stesso. La scelta se usare uno solo, alcuni o tutti gli indicatori da noi descritti in questo articolo spetta sempre al trader, tenendo presente che più indicatori si decide di utilizzare e meno segnali di trading si possono avere dato che un conto è “mettere d’accordo” due soli indicatori e un conto è “metterne d’accordo” cinque. In tutti i casi è sconsigliato usare un solo indicatore, in quanto poco affidabile.

3 errori da non fare per essere redditizi nel forex

Operare con successo nel mercato Forex è probabilmente uno dei lavori più redditizi del mondo. Inoltre, non vi è nulla di simile in termini di guadagno potenziale. D’altro canto sono tanti gli operatori che non riescono a raggiungere questo obiettivo. Alcuni sono attratti al mercato forex per le ragioni sbagliate (ad esempio sono in cerca di denaro facile). Altri arrivano con una mentalità perdente, quindi è solo una questione di tempo perdere tutto.

In questo post cercherò dunque di porre rimedio a tutte queste idee sbagliate.

Errore numero 1: pensare di avere un sistema che funziona nel 100% dei casi. Alcuni principianti (e anche alcuni esperti) arrivano al forex alla ricerca del Santo Graal: il sistema giusto per tutti i segnali. La realtà è che nessun sistema ha questo grado di sicurezza. E’ normale perdere denaro e anche perdere delle opportunità, tutto quello che bisogna fare è fare in modo di guadagnare più soldi di quelli che si perdono. Non c’è bisogno di aver ragione nel 100% dei casi per fare soldi, in realtà è possibile avere successo e guadagnare anche se si ha successo solo per il 50% delle volte.

Supponiamo di effettuare 10 mestieri, 5 in guadagno e 5 in perdita. Quando si vince, si prendono 100 pips, quando si perde, se ne lasciano per strada 50 pips. 5 operazioni da 100 pips fanno 500 pips, 5 operazioni da 50 pips fanno 250 pips. Il punteggio finale è 250 pips in guadagno.

Errore numero 2: più complesso è il sistema, migliori sono i risultati Per qualche ragione ignota, spesso si pensa che più è complesso un sistema di trading e migliori sono i risultati che si possono avere. La cosa potrebbe non essere più lontana dalla verità. In realtà, possiamo dire che più complesso è il sistema e peggiori saranno i risultati che si avranno.

Perché? Perché se continuiamo ad aggiungere strumenti, indicatori, ecc, ci sono più possibilità che il trade vada male e si rischia di perdere tutto il denaro che si è fatto: troppi indicatori confondono e non permettono di prendere buone decisioni.

Errore numero 3: pensare che sistemi come Fibonacci possono aiutare a raggiungere dei risultati migliori. Il mercato delle valute è un discorso di adattabilità: con questo termine vogliamo dire che invece di cercare di indovinare (che è ciò che alcuni operatori chiamano “previsione”) bisogna realmente investire in base a quello che il mercato sta facendo ora. In altre parole, bisogna lasciare che il mercato faccia il suo primo passo, lasciare che dica in quale direzione si sta muovendo e una volta che si ha fiducia in una direzione si può prendere una decisione concreta.

Forex, perché è una questione di probabilità

Ci sono un sacco di sistemi di investimenti che si possono applicare nel mercato delle valute, alcuni dei quali sono migliori rispetto ad altri. Bisogna però fare attenzione a quale tra i vari sistemi si sceglie. In maniera particolare occorre stare lontani da quei sistemi di forex che garantiscono una previsione dei prezzi, ma in questo caso la parola “previsione” viene usata solo come sinonimo di speranza nell’indovinare la direzione dei prezzi di questa o di quella coppia di valute.

Nel forex non c’è assolutamente modo di prevedere con precisione cosa accadrà, i mercati non si muovono secondo delle previsioni scientifiche, non operano ovviamente in maniera casuale ma secondo dei pattern grafici che, tuttavia, potrebbero non essere così precisi e puntuali come si potrebbe sperare.

Per questo motivo non sarà possibile riuscire a guadagnare denaro da ogni posizione che si apre, mentre l’obiettivo è semplicemente quello di cercare di guadagnare più di quanto si perde. Nel forex, per avere successo, è necessario operare in maniera tale da andare ben oltre le speranze, bensì con cognizione di causa, con certezza.

Un p0′ come si fa con il poker: quando si vede una buona mano, un bravo giocatore scommette su di essa in maniera maggiormente sicura, tanto che può avere maggiori possibilità di vittoria. Se si scommette sempre con le probabilità a proprio favore, a lungo termine si vince. Lo stesso vale per il forex: se si investe quando i mercati si sposteranno presumibilmente verso le proprie previsioni, si guadagna con maggior costanza.

Come si fa? E’ semplice, basta guardare quei punti del grafico dove, con maggior probabilità, avverrà un dato movimento dei prezzi. Ammirando qualsiasi grafico si potrà vedere che la maggior parte dei movimenti più importanti partono dai breakout, ovvero dalle rotture dei prezzi. Nello specifico, ci riferiamo alle rotture dei prezzi dei supporti e delle resistenze.

Come supporti e resistenze ci sono tanti altri modi per cercare di capire quando è meglio entrare nel mercato, per trovare quei momenti più “confortevoli” per investire nel mercato, quelli durante i quali le probabilità sono a favore del trader.

La lezione di questo articolo è: per fare forex con successo bisogna dimenticare la previsione e concentrarsi sulle probabilità. Se si fa trading in questo modo si possono davvero fare un sacco di soldi, iniziare a muoversi nel mercato valutario con un buon sistema di trading che parte dai breakout è un ottimo punto di partenza.

Forex, breve termine vs lungo termine

Il trading di breve termine nel forex può essere molto stressante se fatto per un lungo periodo di tempo, sensazione che in tanti di coloro che hanno provato a fare forex hanno sentito sulla propria pelle. È necessario operare velocemente per entrare e uscire dal mercato ed è necessario prendere decisioni ancora più rapidamente. Inoltre, c’è il rischio di affrontare i “requotes” dal broker con cui si opera, problema non da poco se si considera che operare velocemente nel forex permette di guadagnare solo pochi pips per ogni operazione che si compie.

Nel complesso si tratta di una professione molto stressante, ecco il motivo per cui il forex a lungo termine ha generalmente molto più senso e attira molte più persone. Anche se si commercia solo con dei grafici da 1 ora o da 4 ore (invece che con quelli ancora più lunghi a 1 giorno o a 1 settimana), si troverà una notevole differenza nella quantità di tempo che si ha a disposizione per prendere delle decisioni di trading efficaci, per non parlare dell’affidabilità degli indicatori tecnici che si usano.

Se davvero si vuole fare un passo ulteriore è possibile investire con dei grafici a molto lungo termine, come i grafici giornalieri, settimanali e mensili. Questo stile di trading è l’ideale per le persone che vogliono commerciare nel forex ma non hanno tempo per passare ore di fronte al computer ogni giorno, magari perché hanno un lavoro a tempo pieno o perché preferiscono così. Tutto quello che bisogna fare è aspettare che si verifichi il giusto set-up, inserire la posizione e guardare lo svolgersi degli eventi. Ogni posizione può rimanere aperta per giorni, settimane o addirittura mesi, ma almeno si potrà guardare il grafico solo alla fine di ogni giorno per monitorare le cose e decidere cosa fare ancora nel prosieguo, se tenere aperta la posizione o chiuderla.

In conclusione possiamo dire che fare trading sul forex è interessante e proficuo sia nel breve termine che nel medio-lungo termine, ovviamente il modo di investire cambia molto, così come i risultati che si possono avere da ogni singola operazione aperta. Cambia tanto anche in termini di stress, dove operare a lungo termine è una cosa, come abbiamo visto, meno stressante e che richiede molto meno tempo di impegno quotidiano. Quindi, se stai lottando per fare dei profitti consistenti nel trading a breve termine, potresti provare ad aumentare il periodo di tempo di riferimento dei grafici e guardare se si ha un miglioramento nei risultati.