La Grecia rimane ottimista sulle prospettive di un accordo

Con Alexis Tsipras che va a Bruxelles per cercare di riavviare i colloqui con i creditori, molti greci sono sorprendentemente ottimisti circa le possibilità di un nuovo accordo nonostante gli avvertimenti da Berlino e Bruxelles che la pazienza è esaurita e non ci saranno ulteriori concessioni.

A dispetto delle indicazioni chiare che i tedeschi, in particolare, ne hanno avuto abbastanza della politica del rischio calcolato di Tsipras, una gran parte della popolazione greca è fiduciosa che presto ci sarà un accordo e la Grecia non sarà abbandonata a sé stessa.

Si dice che il referendum di domenica, in cui quasi il 62 per cento degli elettori ha rifiutato nuove misure di austerità, ha rinforzato la situazione del primo ministro e ha rafforzato il suo mandato.

Siamo ora in una posizione più forte per combattere con l’Europa per un accordo, dicono i grecei a gran voce. Ovviamente il paese deve pagare i suoi debiti, ma il popolo cerca anche i suoi diritti umani. Non è possibile pagare domani. L’economia deve tornare a crescere e se non si fanno soldi, non si può pagare il debito.

C’è anche chi va contro il primo ministro ellenico, accusato di aver giocato in maniera completamente sbagliata (sin dallo scorso gennaio) contro la Troika, finendo per inimicarsi senza motivo i creditori e ponendo le basi per un confronto disastroso che potrebbe vedere il paese ritornare alla dracma (con tutto quello che ne consegue, ovviamente).

Il problema principale della situazione è che il governo di sinistra radicale Syriza fatica a trovare simpatia dal resto d’Europa.

Tspiras chiederà ora la rinegoziazione del debito, ma se i sostenitori della linea dura in Europa dovessero dirgli di prendere o lasciare (dunque o si fa come dicono loro o il paese potrebbe uscire dall’euro), alla fine i rischi di una Grexit possono notevolmente aumentare.

Fitch, l’agenzia di rating, ha detto che la vittoria del No al referendum di Domenica “aumenta notevolmente” il rischio del paese di lasciare la zona euro. Secondo l’agenzia, una soluzione si può ancora trovare ma il tempo sta per scadere.

Jeroen Dijsselbloem, alto funzionario della zona euro, ha detto che vuole che la Grecia rimanga nella zona euro, ma ha avvertito che “non ci sono soluzioni facili”.

La Germania, nel frattempo, ha ribadito che non contempla la ristrutturazione del debito fino a quando i Greci non presenteranno un pacchetto di riforme credibili e di tagli di bilancio.

Perché è importante unire l’analisi fondamentale e quella tecnica

Una delle prime cose importanti da controllare il lunedì, prima ancora di iniziare ad aprire e chiudere posizioni nel mercato, è verificare le notizie in arrivo dai rapporti settimanali che potranno avere un forte impatto macroeconomico nella settimana che verrà. Oltre a questo, diventa anche indispensabile fare il monitoraggio quotidiano del contesto economico in cui la massa degli investimenti si trova ad operare.

Se pensiamo che la teoria del prezzo Dow si trova in una zona che riflette il tutto intorno ad essa, è fondamentale capire l’ambiente in cui ci si trova, ed ecco perché non si può prescindere dall’analisi fondamentale.

Per trovare la tendenza dominante del mercato bisognerebbe in ogni caso far corrispondere la nostra analisi tecnica con la nostra analisi fondamentale, cosa che accade per la maggior parte delle volte, ma non sempre.

Una volta capito che l’analisi tecnica ha in sé tutta una serie di informazioni su cui tutti gli operatori si basano, si capisce anche che per completare queste informazioni è fondamentale poter unire l’analisi fondamentale.

Allo stato attuale, il mercato ha dei trend temporali che possono cambiare anche in breve tempo, soprattutto quando c’è alta volatilità nel mercato. Ecco perché dobbiamo essere vigili ogni istante che ci si trova sul mercato, al fine di capire meglio i cambiamenti che si verificano e cercare di sfruttare la bidirezionalità delle nostre operazioni. L’obiettivo finale è ovviamente quello di estendere il numero di trade vincenti, di minimizzare le perdite e di migliorare le probabilità di successo, ogni settimana e ogni mese.

E’ importante anche capire che il mercato non si discute, esso va capito. Bisogna per questo motivo seguire le indicazioni dei trend principali (che sono poi quelli definiti dall’analisi fondamentale, che torna in auge ancora una volta) al fine di capire se aprire una posizione long o short.

Bisogna ricordare che una buona combinazione di analisi fondamentale e analisi tecnica è la base per un trading produttivo e sostenibile. D’ora in poi, bisogna trovare il modo di investire con entrambe, non ci si può più concentrare su una delle due.

C’è ancora chi dice che una delle due analisi è migliore dell’altra, la realtà è che sono entrambe importanti. Certo, ci sarà sempre chi preferisce una delle due, ma da qui a non usare proprio l’analisi che non si preferisce, è un errore che non bisognerebbe fare se si vuole avere la certezza di guadagnare denaro in maniera costante.

I segreti del Trading Cfd: cosa sono e come si usano i contract for difference

Che cos’è il Forex Trading

Il Forex Trading è l’attività di commercializzazione delle diverse valute dei Paesi stranieri ma, ovviamente, anche dell’Euro. Il guadagno di chi si dedica a questo tipo di attività è dato dalla differenza di prezzo che esiste fra il momento dell’acquisto della valuta straniera e il momento della sua vendita.

Il mercato del Trading Forex è riservato sia agli operatori aziendali – come banche, intermediazioni, etc – che al mercato dei privati ma questi ultimi per accedervi devono necessariamente operare tramite l’utilizzo di un intermediatore che viene definito broker.

Negli ultimi anni si è diffuso sempre più l’utilizzo dei broker online che operano nei diversi punti del mondo attraverso piattaforme web che permettono la gestione del proprio pacchetto di titoli, valute, etc.

Ovviamente, il Forex Trading rientra in un mondo molto più complesso di compravendite che comprende non solo le valute nazionali ma anche azioni, titoli, metalli preziosi, petrolio, etc. Gli strumenti a disposizione per coloro che desiderano fare trading online sono tanti. Fra questi ci sono, ad esempio, le opzioni binarie, lo scalping ma anche il Trading CFD.

Fare Trading CFD

La sigla Cfd sta ad indicare l’espressione inglese ‘contract for difference’ ossia contratto per differenza. Nel Trading CFD, dunque, si compravende la differenza (spread) fra il valore di un titolo o di un bene al momento dell’acquisto e quello che invece ha al momento della chiusura di questo contratto di acquisto: l’oggetto dello scambio, di conseguenza, non è l’asset in sé per sé ma piuttosto la differenza – sia in positivo che in negativo – del suo valore fra questi due momenti.

Più tecnicamente, si può affermare che il Cfd sia un prodotto cosiddetto ‘derivato’ il cui valore è basato sul bene sottostante al quale è legato.

Come in quasi tutti i prodotti oggetto di Trading online – ma a differenza delle azioni – anche nel caso del Trading Cfd il bene della compravendita non è mai realmente in possesso dell’acquirente ma il profitto deriva piuttosto dalle oscillazioni del mercato di riferimento: se il mercato si muove in modo ‘positivo’ allora anche la negoziazione avrà un esito positivo. In realtà, però, con il Trading Cfd il profitto può essere realizzato anche in una condizione negativa di mercato.

Infatti, se l’oggetto della negoziazione è sostanzialmente l’oscillazione naturale del mercato, allora l’investitore dovrà aprire quella che viene definita una posizione di acquisto se si ritiene che il bene sia destinato ad aumentare di valore, mentre ne aprirà una di vendita se si intuisce che il valore del bene è invece destinato a scendere. La posizione di vendita è anche definita breve mentre quella di acquisto è conosciuta anche come lunga.

L’andamento del mercato, dunque, è il principale fattore che determina non solo la realizzazione di un profitto o di una perdita ma anche, ovviamente, l’entità in entrambi i casi.

E’ importante sottolineare che i Cfd sono un prodotto a leva: ciò vuole dire che è possibile depositare anche un budget minimo per essere esposti, però, in maniera molto più ampia rispetto a quello che è il valore effettivo del deposito. In pratica, se il valore complessivo della posizione da aprire è 100, è possibile depositare anche soltanto 25 ma l’esposizione successiva coprirà comunque l’intero valore sul mercato.

Questa circostanza da un lato può comportare profitti notevoli ma dall’altro richiede una buona strategia per evitare ingenti perdite. Occorre quindi
un’ottima conoscenza di piattaforme e strategie di base per far diventare il Trading CFD un’effettiva fonte di guadagno.

Le piattaforme di Trading CFD

Per operare nel Trading Cfd è possibile utilizzare delle piattaforme virtuali che rendono l’investitore in un certo senso autonomo nella gestione del suo portafoglio. Grazie alle piattaforme, infatti, è possibile decidere se puntare sul rialzo o sul ribasso di un titolo piuttosto che dell’oro, del petrolio, etc: più il valore si alzerà – o, viceversa, si abbasserà, ovviamente sempre in base all’andamento sul quale si è investito – e più il guadagno crescerà.

Operando attraverso una piattaforma di Trading Cfd è necessario che per ogni investimento venga stabilita la durata del contratto. Infatti, le negoziazioni con i Cfd non hanno una scadenza naturale ma questa è decisa dall’investitore stesso: occorre, quindi, una certa sensibilità per capire quale sia il momento migliore per effettuare le compravendite.

Le piattaforme di Trading Cfd sono lo strumento migliore che può essere utilizzato anche dagli utenti meno esperti. Innanzitutto, infatti, è possibile iniziare ad investire con i Cfd anche prevedendo un budget davvero limitato.

Su quasi tutte le piattaforme, poi, è possibile allenarsi al Trading attraverso uno speciale conto demo: si tratta di una sorta di portafoglio di prova con il quale è possibile simulare quasi tutte le operazioni solitamente offerte dalla piattaforma.

In questo modo, l’utente neofita potrà iniziare a prendere confidenza con lo strumento e decidere di investire il suo budget reale soltanto quando si sentirà effettivamente pronto.

Infine, tramite le piattaforme online di Trading Cfd è possibile seguire l’andamento dei mercati in tempo reale per riuscire a capire immediatamente se è il momento di puntare sulla ‘breve’ o sulla ‘lunga’.

Le previsioni dei mercati: l’utilità delle previsioni dei mercati nel Trading Cfd

Le previsioni dei mercati nel Trading Cfd sono un elemento di valutazione essenziale: si può dire, forse, che i Contract for difference si basino proprio ed esclusivamente sulla sensibilità dell’investitore di intuire quale sarà l’andamento di un determinato mercato.

Ma laddove la sensibilità dell’investitore non riesce a comprendere effettivamente quale sarà il movimento dei prezzi dei prodotti sui mercati azionari, allora le previsioni dei mercati fatte da esperti di settore possono ovviamente aiutare molto nella decisione di vendita o di acquisto.

Attualmente per seguire l’andamento dei mercati Cfd e realizzare delle previsioni attendibili esistono software specifici, alcuni anche molto complessi, che si basano sia sull’andamento storico di un determinato bene che sull’analisi delle variabili possibili. Ma le previsioni dei mercati sono comunque molto più complesse di una semplice analisi e la strumentazione tecnologica è solo un primo passo verso una maggiore attendibilità.

La scelta della piattaforma Trading da utilizzare per operare con i Cfd diviene, dunque, di primaria importanza in quanto è in primo luogo la piattaforma a fornire gli strumenti principali per realizzare delle previsioni veritiere che porteranno alla decisione per una tipologia di investimento piuttosto che per un’altra.

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L’euro rimane abbastanza stabile, ignorando per ora il dramma greco

Nel dramma greco, l’euro è stato come un mattone: lo puoi buttare, ma non molto lontano. A dirlo è Goldman Sachs. Questa settimana l’euro è salito, ma questo non ha senso. Continuiamo a vedere le tensioni sulla Grecia come un catalizzatore per la parità euro-dollaro, soprattutto se il contagio ad altre economie periferiche dovesse portare la Banca centrale europea (BCE) ad accelerare il quantitative easing.

La Grecia ha mancato un rimborso di 1,6 miliardi di euro al FMI, diventando il primo paese avanzato ad andare in default sul debito. I colloqui per trovare una soluzione sono ad un punto morto dopo una mossa a sorpresa di Alexis Tsipras, primo ministro greco, di chiedere un referendum per decidere se accettare le proposte dei creditori, anche se alla fine del referendum stesso quelle proposte potranno non essere più sul tavolo. Il paese è ora oggetto di controlli capitali e non si possono prelevare più di 60 euro al giorno.

Nonostante tutto, l’euro è sceso solo per arrivare a 1,096, da 1,12 dollari venerdì. Inoltre, è sceso leggermente anche fino a mercoledì, arrivando a 1,1086 dollari, dopo aver raggiunto un picco vicino a 1,115 dollari nel corso della giornata.

Dopo anni di suspense, il mercato continua ad aspettarsi un accordo all’ultimo minuto, magari all’indomani dell’annuncio del referendum. Alla fine, pochi sono disposti a vendere l’euro, anche se le possibilità di un aumento della deflazie è concreta.

A dire il vero, alcuni mercati continueranno a vedere la montagna greca come un granello di sabbia. Effettivamente l’economia della Grecia è piccola, molto piccola, rispetto a quella della zona euro (circa il 2% del PIL totale).

Piuttosto che al paese ellenico bisogna guardare allo spread tra i bond a 10 anni dell’Europa (ad esempio quelli italiani) e quelli a 10 anni del Tesoro USA, che sono un indicatore importante del fatto che la Grecia sta avendo un effetto contagio anche su altri paesi europei.

La moneta unica europea si muove in accordo con i rendimenti obbligazionari europei e viceversa. E’ il contrario di quello che ci si aspetterebbe nel caso di un contagio. Un deterioramento del credito in zona euro, soprattutto nelle sue economie più importanti, comporterebbe un forte calo dell’euro se il mercato dovesse ritenere che l’economia della zona euro è minacciata proprio dagli eventi greci.

Ma non è detto che si arrivi fino a questo punto, soprattutto se i numeri UE continueranno ad essere positivi come visto in passato.

Fare forex in direzione del trend, trucchi e segreti

Il mercato Forex sembra essere costruito su misura per una strategia che segue il trend. I movimenti direzionali a lungo termine sono evidenti nelle principali coppie di valute, in ognuna di esse.

Questo articolo descrive la strategia “trend following”, mostrando come può essere applicata al mercato Forex, parleremo delle insidie e dei benefici della strategia e mostreremo un esempio di quanto può essere di successo operare in questa maniera.

Solitamente nel forex si opera vendendo a nuovi massimi e acquistando a nuovi minimi. E’ questo il modo ideale di entrare nel mercato. Altre scuole di pensiero cercano di mettere a punto il metodo tradizionale con l’acquisto di pullback in tempi più brevi nell’ambito del trend rialzista generale di lungo termine. Di solito i seguaci della tendenza ritengono che il prezzo sia l’unica cosa che conta quando si prendono decisioni di trading. Essi tendono a dare per scontati i dati critici, ritenendo che tutte le informazioni sui prezzi sono inerenti in sé.

Ecco i passi da seguire per fare commercio con il trend following in maniera tradizionale:

  • Accertati di sapere in che modo la coppia di valute si sta muovendo. Dai un’occhiata al grafico annuali, si è in un trend verso l’alto o verso il basso? Supponiamo che la coppia scelta sia in un trend in salita
  • Il modo migliore per entrare in un commercio è guardare la tendenza, come abbiamo detto. I commercianti di tendenza compreranno ogni volta che viene raggiunto un nuovo minimo.
  • Bisogna pazientemente attendere che la tendenza inizi a muovesi in direzione contrara per un certo periodo di tempo. Questa è la parte più difficile per la maggior parte dei commercianti, considerando che ogni trend è seguito da una lenta fase di rettifica (ritracciamento).
  • Bisogna infine uscire dal commercio quando la tendenza è arrivata al massimo e sembra aver iniziato a cambiare completamente. La domanda più difficile a cui rispondere è se il cambio di tendenza sia definitivo o meno (in questo caso si parla, ancora, di ritracciamento). La risposta a questa domanda deve essere trovata in ogni trader, anche in considerazione della sua esperienza.

La cosa migliore da fare è mettere in piedi una combinazione di trend following e ricerca di notizie chiave, due cose che possono dare adito ad una perfetta strategia di trading.

Operare in trend è più difficile di quanto sembri, anche perché il mercato Forex ha delle altalene intraday molto forti che possono buttare fuori tutti quelli che non sono disciplinati.

Gap, cosa sono e come fare forex

Un’inversione isola è una combinazione di gap in continuazione e di rottura, nella direzione opposta. Questo tipo di approccio grafico appare come un’isola, separata dal resto dei prezzi per il vuoto, in cui non vi sono state operazioni. Inizia come un gap di continuazione, seguito da un trading range compatto con elevati volumi di scambio.

Considerando la forza di questa figura, vale sempre la pena cercarla sui grafici, soprattutto se in alcuni asset c’è, in altro no. Se l’oro mostra un divario, un gap, ma non anche l’argento o il platino, allora si può avere la possibilità di entrare nel mercato prima che il prezzo raggiunga il movimento massimo e aprire delle posizioni migliori.

I gap possono servire anche come supporti e resistenze. Se il volume è cresciuto dopo un gap verso l’alto è un segno di supporto molto solido. Se l’aumento di volume è venuto invece dopo il gap, il supporto è meno solido.

Gli indicatori tecnici consentono di identificare i tipi di gap e sono davvero utili. In maniera molto particolare sono i grafici settimanali che possono mostrare alcuni gap di apertura rispetto alla chiusura della settimana precedente, soprattutto quando i prezzi si aprono al di fuori della gamma del periodo precedente.

Il gap accade spesso quando ci sono delle notizie importanti nel corso del fine settimana, che portano diverse aziende e diversi trader ad operare sul mercato (che rimane comunque aperto, anche se in realtà non è possibile fare trading direttamente).

Riuscire a prevedere i gap è una cosa assolutamente utile, perché permette di realizzare dei buoni guadagni. Certo, è anche rischioso perché se il gap va contro la posizione corrente, si rischia invece di perdere molto denaro. E’ anche per questo motivo che si può provare a fare trading sfruttando questi particolari momenti del mercato, ma bisogna sempre operare in maniera saggia impostando anche gli stop loss, che sono i migliori amici del trader.

Questo ordine, in sostanza, dice alla piattaforma che se il prezzo di mercato scende al di sotto di un determinato valore (nel caso di posizione long) o vi sale al di sopra (nel caso di posizione short), allora bisogna fermare la perdita e chiudere la posizione.

Sembra difficile poter accettare la perdita, ma ne va del rischio di poter incorrere in perdite ancora più grandi, quelle che possono porre fine al proprio conto di trading anche con pochissime posizioni ancora da svolgere.

Come e dove comprare Bitcoin

Molti considerano la possibilità di acquisto e di investimento in Bitcoin, una delle più note monete virtuali. Vediamo in questo articolo le opzioni che abbiamo a nostra disposizione per comprare Bitcoin e guadagnare denaro con essi.
Perché acquistare / investire in Bitcoin? Vedendo la scena internazionale, ci sono molte confusioni e movimenti imprevisti, anche perché le valute classiche dipendono molto dagli accadimenti politici ed economici del mondo (i Bitcoin no, invece).

In molti vedono i Bitcoin come un investimento e medio/lungo termine.

Che cosa sono i Bitcoin? Il concetto si basa su un accordo volontario tra un gruppo di utenti internet di utilizzare 21 milioni di unità come scambio valuta. I Bitcoin utilizzano una comunicazione attraverso Internet (P2P) per la creazione di una rete attraverso la quale tutte le transazioni vengono trasmesse. Si tratta di una rete decentralizzata, in cui i nodi interagiscono l’uno con l’altro su un piano di parità.

Il denaro si può ricevere o inviare attraverso qualsiasi punto della rete, la quale utilizza una crittografia per garantire la sicurezza delle transazioni, l’inviolabilità del controllo dei fondi e l’emissione di nuova moneta. In questo modo i Bitcoin sono emesse in maniera controllata e non potrà mai superare 21 milioni di unità, quindi la valuta non può essere svalutata mediante emissione incontrollata.

Si tratta quindi di una rete di consensi, in cui tutti i nodi cercano di raggiungere un accordo sulle transazioni e sui movimenti. Tutte le transazioni sono valide solo se registrate e pubbliche (sono inoltre completamente irreversibili).

Prima di iniziare ad investire in Bitcoin c’è bisogno di avere un portafoglio virtuale, da usare per metterne da parte. Tale portafoglio potrà essere usato per effettuare e ricevere pagamenti in tutto il mondo, in maniera veloce e gratuita.

Come nella vita reale, è importante essere diligenti e proteggere adeguatamente i propri Bitcoin, sono comunque denaro.
Dove comprare Bitcoins? Se vogliamo avere dei Bitcoin nel nostro portafoglio virtuale, possiamo acquistarli in internet oppure attraverso un broker Forex (Markets.com permette, tra gli altri, di operare con questa valuta virtuale).

Una volta che si avranno da parte un certo numero di Bitcoin sarà possibile convertirli in moneta “sonante”, come gli euro, le sterline o i dollari, per poterli usare anche nella vita reale e non solo in quella virtuale.

Investire in Bitcoin potrebbe essere considerata una valida alternativa per tutti coloro che desiderano diversificare il portafoglio di investimenti nella maniera più ampia possibile e minimizzare i rischi.

E se la Gran Bretagna fosse entrata nell’euro?

Il referendum sull’adesione del Regno Unito all’UE è ancora lontano, ma gli attacchi retorici sono già cominciati, chiamando all’attenzione coloro che volevano la Gran Bretagna aderire all’euro, la maggior parte dei quali hanno ritrattato questa volontà o hanno tentato di dimenticarla.

Uno degli argomenti più “caldi” in tema è se la Gran Bretagna se la sarebbe cavata meglio nella crisi all’interno della moneta unica rispetto a quanto sta facendo fuori.

La terribile performance economica della zona euro ha pesato fortemente sulla Gran Bretagna, facendo precipitare le speranze di una ripresa guidata dagli investimenti e dalle esportazioni. Questo è successo perché i leader europei non sono riusciti a perseguire delle politiche migliori, in particolare a causa della loro incapacità di porre fine alla crisi del credito e allentare prima le condizioni monetarie.

La questione importante, quindi, è come il Regno Unito sarebbe cambiato all’interno dellUE. La risposta è: in un modo che avrebbe portato ad una crescita più veloce.

Prendiamo la politica monetaria. La Banca d’Inghilterra sarebbe un peso massimo all’interno l’euro, non solo a causa delle dimensioni della sua economia. Il peso che avrebbe la BoE sulle questioni monetarie e la sua sensibilità verso i mercati finanziari, affinata da secoli di esperienza nel centro della City di Londra e ora anche a Canary Wharf.

La BoE ha compreso la necessità di una politica straordinariamente aggressiva molto meglio rispetto alla BCE. Nell’ottobre 2008, la BCE ha alzato i tassi, mentre la BoE ha intrapreso un taglio di quattro punti percentuali in sei mesi. Li ha mantenuti allo 0,5 per cento dal marzo 2009, mese in cui ha lanciato un programma di acquisto di asset che valeva un quinto del reddito nazionale annuo.

Al contrario, la BCE ha aumentato i tassi due volte nel 2011, il che ha contribuito a portare la zona euro in recessione con forti ricadute anche sulla crescita del Regno Unito. E ci sono voluti sei anni per Francoforte per seguire l’esempio di altre banche in merito al QE.

Non possiamo sapere quanto successo ci sarebbe stato, ma è chiaro che la politica monetaria della zona euro si sarebbe volta in una direzione più favorevole alla crescita, con una maggiore sicurezza nei mercati finanziari.

Anche in ambito fiscale l’adesione all’euro da parte degli UK avrebbe inclinato la politica in una direzione di crescita. E l’influenza poteva essere sostanziale: ricordiamo il “veto” del primo ministro David Cameron sulla contrazione del fiscal compact.

Forse, oggi, ci saremmo trovati in un’altra situazione.

Triangoli

I triangoli sono molto comuni, delle formazioni grafiche facili da trovare. Si tratta sostanzialmente di indicazioni che ci mettono di fronte ad possibile consolidamento del mercato, mentre è difficile avere un’inversione di tendenza dopo una figura del genere, anche se a volte può capitare.

Esso si verifica quando la curva dei prezzi varia tra movimenti ascendenti o discendenti, con delle oscillazioni in diminuzione (tranne nel triangolo rovesciato, in cui le oscillazioni sono in aumento). Queste oscillazioni consentono di disegnare una linea di supporto e una linea di resistenza che si vanno ad unire, formando la punta di un triangolo, che dà appunto il nome alla figura.

I triangoli sono ottenuti collegando la linea di massima tendenza al ribasso e la linea di uptrend, che invece unisce i minimi crescenti. Dei segnali di acquisto o di vendita vengono rilevati quando questo equilibrio è rotto e il prezzo sfugge bruscamente verso l’alto o verso il basso del rettangolo.

L’inaffidabilità di questa figura se presa da sola ci porta per la maggior parte delle volte ad aspettare che il prezzo prenda una posizione più chiara, cioè la rottura del supporto o della resistenza nel caso in cui venga rotta. Come di consueto nelle figure grafiche, si ha un segnale di acquisto o di vendita quando i prezzi vanno oltre un certo prezzo di oltre il tre per cento.

Il volume di trading deve scendere lungo la formazione triangolare, se poi la rottura è superiore ed esso va ad aumentare al momento della rottura, il che conferma il segnale di acquisto. Viceversa, se la rottura avviene al ribasso, non è necessario avere un aumento del volume per confermare il segnale di vendita.

Il significato di questa figura è che ci sono tanti venditori che hanno fretta di vendere le loro operazioni perché pensano che il mercato sia in una fase di imminente cambio di trend, rialzista o ribassista. D’altra parte, gli acquirenti non sono d’accordo e pensano di poter ancora salire. La distanza tra acquirenti e venditori è sempre più stretta col passare del tempo. E’ proprio il momento vitale per decidere in che direzione il mercato andrà in futuro.

Il volume nella formazione dei triangoli tende a diminuire quando essi si verifica, e aumenta notevolmente quando il prezzo è riuscito a rompere il triangolo stesso.

Si tratta, alla fine, di una formazione grafica interessante da seguire, che se combinata con altri indicatori può dar adito a buoni movimenti.

La zona euro cresce velocemente, i dati Markit

L’economia della zona euro è di fronte al suo stato di forma più forte in quattro anni, nonostante i continui timori di una risoluzione disordinata alla crisi del debito greco.

Le aziende di tutto il blocco della moneta unica hanno riferito una maggiore crescita delle assunzioni nel mese di giugno, secondo la società di servizi finanziari Markit.

Il Purchasing Managers Index di Markit (PMI) – un indicatore strettamente sorvegliato che mette in evidenza la salute economica della zona euro – è aumentato di mezzo punto, arrivando a 54,1 nel mese di giugno.

Qualsiasi numero superiore a 50 indica che l’eurozona è in crescita, e sorprendentemente la forte lettura di giugno indica che l’economia della regione può essere in fase di slancio. Gli analisti si aspettavano che il PMI avesse fatto registrare, infatti, un decremento questo mese.

Chris Williamson, capo economista di Markit, ha dichiarato: “Nonostante la nube della crisi del debito greco sopra la regione, la zona euro ha registrato una crescita economica accelerata al massimo da quattro anni.”
Teunis Brosens, di ING Bank, ha detto che l’indagine ha mostrato come se la zona euro fosse “immune dalle paure di un Grexit “. Ai livelli registrati da Markit nel secondo trimestre, la zona euro sembra essere sulla buona strada per crescere di 0.4% nel periodo, anche perché la periferia del blocco ha iniziato a guadagnare forza.

La ripresa nel secondo trimestre mette la zona euro sulla buona strada per crescere, inoltre, del 2% in tutto l’anno, anche se gran parte del corso del 2015 dipende dal risultato dei negoziati del debito greco.

L’incertezza generata dalla recente escalation della crisi sembra aver preso forza, ma l’occupazione rispetto al secondo trimestre nel suo complesso ha dimostrato la più grande crescita da quattro anni”.

Sempre più spesso i colloqui del debito greco e le voci di una possibile Grexit sono citati come fonte di incertezza da parte delle imprese. Da questo punto di vista, un accordo tra la Grecia e i suoi creditori questa settimana può essere una cosa fondamentale. Mentre l’economia tedesca sta ancora facendo bene, ciò che veramente spicca è l’imponente recupero dell’economia francese.

Al di fuori della Francia e della Germania, l’indagine di giugno ha fatto segnare il miglior trimestre da otto anni e il terzo miglior trimestre del 2007 a questa parte in termini di crescita della produzione e di creazione di posti di lavoro.

Dei dati positivi che fanno ben sperare.

Perché bisognerebbe apprendere il forex

Quando si parla di Forex a molte persone si “accappona” la pelle. In realtà questo mercato è efficiente ed efficace, nel senso che è eccellente per poter guadagnare e per difendersi da eventuali movimenti sbagliati in una valuta. Perché bisognerebbe apprendere il forex? Quali sono le cose che occorre sapere? Che vantaggi dà?

Per prima cosa diciamo che il trading è adatto a tutti. E’ possibile farlo da casa con un computer ed una connessione ad internet, indipendentemente dal fatto se si fa o meno un altro lavoro. Per hobby o per migliorare la propria situazione finanziaria, gli investimenti nel forex sono importantissimi.

Il forex è un settore di investimento molto flessibile, nel senso che non ha impatto sulla propria vita lavorativa o familiare. Essendo un mercato aperto 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì, è possibile “tradare” quando meglio si riesce, senza doversi preoccupare di sacrificare del tempo prezioso con il partner, con i figli o con i genitori.

Il rischio, inoltre, è tenuto sotto controllo (se si sa come farlo). Questo significa che si può investire una piccola parte del proprio capitale e limitare il rischio di perdite solo ad esso. Ci sono delle tecniche e degli strumenti “ad hoc” da poter usare per limitare al massimo i rischi legati al forex, come gli stop loss e i take profit. Entrambi sono noti anche come strumenti di money management (gestione del denaro) e permettono di guadagnare in maniera più sicura e veloce, senza correre grandi rischi.

Il mercato delle valute, inoltre, è importante per poter guadagnare denaro anche se il mercato scende. In questo caso è importante sapere che il mercato valutario permette di aprire posizioni sia in salita che in discesa (rispettivamente, si dice long e short). Nel primo caso si “scommette” che il valore di una data coppia di valute salga, nel secondo che scenda.

Un investimento in sé stessi. Imparare a fare forex è un investimento per sé stessi. Il discorso è semplice: il forex è basato sulle valute, sul denaro, e il denaro c’è sempre stato e sempre ci sarà. Quello che cambia è la valuta (euro o valute nazionali, ad esempio), oppure il movimento del mercato stesso, ma, con un fatturato di oltre 4.000 miliardi di dollari al giorno, il mercato del Forex è assolutamente sufficiente per poter investire con successo e guadagnare una rendita costante, per sé e per la propria famiglia. Con l’obiettivo di lasciare il lavoro.

Soluzioni per guadagnare nel forex

Il mercato del Forex è aperto 24 ore al giorno per 5 giorni a settimana, si tratta del mercato finanziario globale più liquido e importante del modo, con oltre 4 trilioni di dollari scambiati ogni giorno. Con una leva molto alta (fino a 400 volte) e la forte possibilità di notevoli guadagni in breve tempo, il forex è scelto da tantissimi trader per investire, ma non bisogna dimenticare che anche il rischio di perdita è massimo.

Non c’è nessun segreto da poter mettere in pratica, la maggior parte degli investitori deve lavorare ogni giorno per poter avere successo in questo mercato.

Il mercato del forex è un gioco a somma zero, il che significa che, a prescindere dai guadagni di un commerciante, molti altri perdono denaro. Secondo il “The Wall Street Journal”, solo il 5% dei commercianti è redditizio, questo significa che il rimanente 95% perde.

Per dirla semplicemente, quando un commerciante vince, altri 9 perdono. Quando abbiamo capito questo, abbiamo capito anche che è difficile essere un trader di successo. Per poter guadagnare occorre avere un vantaggio competitivo rispetto ad altri.

Tale vantaggio può essere messo in pratica in due modi: un robot di trading o l’investimento manuale.

Il 99,99% dei robot di trading che si trovano in vendita in internet non funzionano. Non sprecate soldi e tempo. Perché non funzionano? Un robot non funziona, almeno non nel lungo periodo, semplicemente perché il mercato è in continua evoluzione, e un robot è stato programmato, testato e ottimizzato per sostenere un certo periodo. Per avere successo con un robot occorre necessariamente ottimizzare il suo comportamento nel corso dei mesi.

La soluzione migliore è dunque il trading manuale, che da lungo tempo ha successo per tanti trader. Certamente questa tipologia di trading ha i suoi vantaggi, soprattutto è in grado di adattarsi alle condizioni di mercato, ma d’altro canto presenta anche molti svantaggi.

Oltre al fatto che richiede molta presenza al computer, porta anche ad una notevole dose di stress.

Il trading manuale è un’arte, e come in tutta l’arte ci sono dei virtuosi e altri che non lo sono. Non tutti hanno le qualità necessarie per essere commercianti, ma soprattutto non ci improvvisa commercianti in 5 minuti. Ci vogliono anni di esperienza per diventare un trader di successo, e il 99% dei commercianti manuali che iniziano con nessuna esperienza nel Forex perdono la loro scommessa.

Per essere dalla parte giusta della “barricata” è necessario approcciare al forex in maniera calma, un giorno alla volta, senza grandi pretese sin da subito. L’uso di una corretta strategia e soprattutto il saperla mettere in pratica è una cosa importantissima.

Grecia, è oggi il giorno decisivo

Le azioni globali e le obbligazioni della zona euro sono aumentate sul finire della settimana scorsa dopo un aumento legate alla speranza di trovare presto un accordo tra la Grecia e i suoi creditori internazionali per evitare un default. Le azioni tedesche sono salite fino al 3,5 per cento, il rendimento dei titoli spagnoli e italiani a 10 anni è sceso fino a 14 punti base, le azioni degli Stati Uniti hanno aperto in salita dello 0,7 per cento.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha incontrato i capi della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale oggi in vista di un vertice di emergenza dei leader della zona euro rivolto a raggiungere un accordo sui colloqui del debito.

Il capo di stato maggiore alla Commissione europea, il presidente Jean-Claude Juncker, ha detto che le ultime proposte dalla Grecia sono una “buona base per il progresso” mentre il commissario economico dell’UE Pierre Moscovici ha detto che sarà raggiunto un accordo.

In Spagna, il ministro delle finanze Luis de Guindos ha detto che un accordo non sarà possibile oggi, tuttavia, questo significa che si può trovare una unione di intenti entro giovedì. Le probabilità sembrano cambiare a favore di un compromesso.

Molti investitori sono ancora cauti perché si pensa che saranno necessarie delle proposte migliori in termini di tagli alla spesa e di aumenti delle tasse supplementari. Atene è a corto di soldi per rimborsare un prestito del FMI di 1,6 miliardi di euro previsto per la fine del mese. C’è una speculazione diffusa che, se nessun accordo fosse raggiunto oggi, la Grecia avrebbe bisogno di imporre controlli ai capitali già domani per evitare una crisi bancaria dato che i risparmiatori continuano a ritirare fondi dalle banche.

La BCE giovedì ha aumentato il massimale di liquidità d’emergenza delle banche greche per la terza volta in sei giorni. Il governatore della Banca di Grecia Yannis Stournaras ha detto ai banchieri di prepararsi per una “giornata difficile” domani se non si dovesse trovare nessun accordo. Il mercato si sta preparando ad un raduno di rilievo indipendentemente dalle buone o dalle cattive notizie dalla Grecia. In entrambi i casi, le nuvole di incertezza dovrebbero dissiparsi, sia in bene che in male. L’euro è salito fino a mezzo punto percentuale nella sessione di oggi, per poi ridiscendere di nuovo al valore minimo del giorno a 1,1355 dollari. Sarà una lunga giornata per Atene e per l’euro.

Cosa accadrà all’euro in caso di uscita della Grecia? Ecco le novità

La crescente possibilità di un’uscita della Grecia dal blocco della moneta unica potrebbe far alzare il valore delle valute rifugio sicuro come il dollaro statunitense e la sterlina britannica, mentre altre valute asiatiche emergenti potrebbero perdere valore.

Se la Grecia non ha intenzione di rispettare le misure di austerità messe in atto, entro breve vedremo se il paese potrà rimanere in zona euro o meno.

Ci sono già paesi che stanno mettendo in atto dei piani di emergenza per pararsi dal rischio di fallimento ellenico. Stiamo navigando in acque turbolente, con il rischio di una tempesta che si avvicina al nostro continente.

Gli economisti e gli operatori ritengono che l’euro crollerà nel caso di uscita della Grecia, anche perché c’è chi dice che questa uscita potrebbe portare a rischio anche altri paesi, tra cui Italia e Spagna.

L’euro come moneta potrebbe cadere molto acutamente semplicemente a causa del danno economico e finanziario a breve termine che una rottura può causare.

Le valute rifugio sicuro, come il dollaro, guadagneranno di valore. Secondo alcuni l’euro cadrà nei confronti del dollaro. Altre valute, come la sterlina potrebbero guadagnare valore (forse, considerando che la divisa inglese è legata all’euro in quanto l’Europa è il principale sbocco per le esportazioni britanniche).

Su tutta la linea, ci si potrebbero aspettare dei cali molto significativi nei paesi delle valute asiatiche emergenti.

Un approfondimento è da fare relativamente all’euro, tuttavia. Abbiamo detto prima che molto probabilmente la nostra valuta scenderà contro le altre, addirittura un’uscita della Grecia dall’UE potrebbe portare l’euro sotto la parità contro il dollaro americano (anche se, ad oggi, c’è anche chi dice che non sarà così).

Quello che è certo è che dobbiamo agire con calma e con precisione, non possiamo farci travolgere dal mercato.

Sicuramente ci aspettano dei momenti ad alta volatilità, con l’euro che potrebbe “ballare” molto contro le altre valute, in maniera particolare contro il già citato dollaro USA, ma anche contro lo yen, la sterlina e le principali valute “commodities”, ovvero dollaro neozelandese e dollaro australiano.

Per poter fare forex nei prossimi giorni bisognerà necessariamente agire con stop loss molto stretti per evitare di perdere denaro qualora ci sia un movimento improvviso contro la previsione fatta.

Operando in questa maniera sarà possibile riuscire ad investire in sicurezza e indubbiamente a proteggere i nostri capitali, cosa che è la prima da fare per poter investire con successo e a lungo periodo.

Come non cadere nell’atteggiamento sbagliato

Dall’esperienza personale come trader si noterà che non si può fare a meno (purtroppo) di fare errori. Uno dei più gravi, che bisognerebbe cercare di risolvere come primo se si vuole investire con successo, è quello che riguarda l’atteggiamento sbagliato di fare forex. Senza il giusto modo di fare le cose non si va da nessuna parte.

La base è che il voler fare soldi è fortemente compatibile con l’apprendimento. A volte, però, il desiderio di guadagnare con il forex in maniera anche veloce porta a dei risultati disastrosi.

Il problema non è se si vince o si perde il denaro (in linea generale, tuttavia, si tende a perdere finché non si sarà imparato davvero come fare trading), piuttosto quello legato al non riuscire ad imparare al meglio a fare forex, quindi a progredire su quel cammino il cui obiettivo è di superare la soglia di redditività.

Fare forex con fretta tende a mettere in campo delle operazioni sbagliate, a scegliere delle coppie di valute di cui non si è in grado di capire bene il trend ed il movimento (ricorda che non tutte le coppie di valute sono uguali) e, in linea generale, che non rientrano nella propria strategia di trading. E tutto per la voglia di fare soldi velocemente.

Se si vuole essere in grado di imparare, bisogna liberarsi dal desiderio di fare soldi. Si tratta di un problema di priorità. Se volessi iniziare a guadagnare denaro in maniera solida e vincente nei mercati si deve separare l’illusione di poter fare denaro a breve termine (avere qualche euro in più in tasca) dalla realtà che guadagnare con il mercato delle valute è una cosa lunga e complessa.

Non si può dire a se stesso: “Va bene, da oggi decido di voler guadagnare con il forex.” Il desiderio di guadagnare soldi, profondo dentro di noi e nel nostro istinto, non combacia con il far trading in maniera corretta e sostenibile.

Tuttavia, è possibile controllare abbastanza bene il proprio desiderio di guadagnare se ci si riesce a concentrare su questi punti:

  • opera con un bilancio predefinito. Stabilisci un importo da investire nel mercato valutario e rimani “legato” ad esso;
  • non aumentare la dimensione del conto e né quella delle posizioni che si aprono fino a quando non si è in grado di gestire più denaro senza troppo stress (un minimo potrebbe sempre esserci);
  • usare sempre uno stop loss che sia in grado di bloccare le eccessive perdite.

Grecia vicina al tracollo, la Gran Bretagna corre ai ripari

La Grecia è sull’orlo del tracollo economico dopo che la Germania sembra ormai convinta di voler spingere il paese fuori della zona euro.
Con il paese che potrebbe andare in default a breve se non dovesse riuscire a pagare 1,5 miliardi di sterline al FMI entro la fine di giugno, gli alti politici tedeschi hanno avvertito che “quando è troppo è troppo”.

A Londra, l’FTSE 100 è scivolato del 1,1 per cento ad un livello minimo di tre mesi lunedì, con gli investitori che hanno reagito al fallimento della Grecia nel raggiungere un accordo con i suoi creditori proprio il giorno precedente.

Anche i prezzi del petrolio sono scesi dopo che i negoziati sono crollati dopo soli 45 minuti, tra i timori che la Grecia si sta dirigendo verso una vera catastrofe finanziaria.

Mentre la crisi si intensifica, è emerso che George Osborne, il Cancelliere del Regno Unito, presiederà più tardi questa settimana ad una riunione di emergenza dei ministri inglesi, i quali cercano di proteggere l’economia della Gran Bretagna da una potenziale uscita della Grecia dalla moneta unica.

I funzionari vogliono assicurarsi che il governo abbia dei “piani di emergenza” in atto per garantire che le imprese del Regno Unito non siano danneggiati da un’uscita greca. Il portavoce ufficiale del Primo Ministro ha esortato i paesi della zona euro “a trovare una soluzione” alla crisi.

Alexis Tsipras, il primo ministro greco, è stato accusato di aver tentato di “truffare tutto il mondo” in seguito ad una serie di richieste avanzate negli ultimi giorni.

Nonostante la condanna da parte dei leader europei dopo i colloqui degli ultimi giorni, Tsipras, leader di Syriza, ha detto che i creditori internazionali stanno “girando intorno al realismo. Aspetteremo pazientemente fino a quando i creditori guarderanno in faccia la realtà. Non hanno il diritto di seppellire la democrazia nel paese dove è nata.”

La Commissione Europea deve elaborare un piano che possa evitare un peggioramento della situazione nel caso in cui la Grecia dovesse lasciare la zona euro in caso di fallimento.

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha rifiutato di dire quali conseguenze ci sarebbero state se la Grecia non dovesse trovare il denaro per eventuali rimborsi. Egli ha detto “un default ci porterà in acque inesplorate. Abbiamo in ogni caso tutti gli strumenti per gestire la situazione al meglio come abbiamo fatto in altre situazioni. Tutto ciò ci dice anche che le conseguenze a medio e lungo termine per l’Unione non sono qualcosa che siamo in grado di dire oggi”.

Grecia: è emergenza uscita dalla zona euro

La Grecia potrebbe affrontare lo stato di emergenza dal 1° luglio se non si raggiungere un accordo con i creditori. A dirlo è Guenther Oettinger, Commissario UE della Germania.

Dobbiamo elaborare un piano “B” perché la Grecia potrebbe cadere in uno stato di emergenza” Oettinger ha detto. “Credo che la Commissione debba elaborare un piano che possa evitare un peggioramento della situazione nel caso in cui la Grecia dovesse lasciare la zona euro, in caso di fallimento.”

Prima di oggi, il governo greco aveva fatto sapere che si erano fatti dei passi avanti.

Lunedì la Commissione europea è apparsa desiderosa di dimostrare che non c’erano richieste non irragionevoli e che non ci sono divari tra le loro richieste e le proposte della Grecia. I tagli proposti alle pensioni da Atene sono dello 0,04 per cento del PIL, ha detto l’Unione Europea, che sta invece facendo pressione per un taglio dell’1 per cento.

Le proposte greche hanno incluso nella lista anche un incremento delle tasse sulle piscine e sugli yacht, sulla TV e sul videoludico. Atene ha detto che, invece, non avrebbe aumentato le aliquote per i beni di base come le medicine, l’energia e il cibo.

Nel frattempo arrivano i primi giudizi verso la Grecia ed il comportamento dei suoi leader, che non vogliono accettare le richieste UE. Josef Kollar, vice presidente del comitato finanziario della Slovacchia, ha detto che “questa storia non può andare avanti per sempre. La politica non dovrebbe essere limitata alla correttezza, ma dovrebbe essere basata sulla realtà economica e, in realtà, la dracma sarebbe un salvataggio per la Grecia”.

La situazione diventa più difficile ogni giorno che passa per l’Europa e per l’Euro.

Cosa accadrebbe se veramente la Grecia dovesse uscire dalla zona euro?

Il paese potrebbe conoscere una certa ripresa economica grazie ad una dracma super-svalutata, attirerebbe investitori stranieri che potrebbero fare acquisti interessanti a prezzi davvero irrisori.

Tutto questo, nel giro di un paio di anni, potrebbe portare ad una forte crescita economica del paese (che tuttavia potrebbe non risentire molto del contraccolpo “uscita Euro” dato che il 75% del PIL è prodotto internamente e non dipende da altri paesi).

Se tutto questo fosse vero, l’euro si dimostrerebbe un fallimento mentre le monete nazionali tornerebbero in auge (sull’esempio greco). Questo significherebbe forse la vera fine per la nostra valuta, che invece nel breve periodo potrebbe anche beneficiare dell’uscita della Grecia, che oramai è una zavorra.

L’euro è volatile a causa della Grecia, attesa anche per la FED

L’euro è sceso fino ad ora nella giornata di oggi, toccando il minimo da quasi due settimane contro il franco svizzero, dopo gli sforzi, falliti durante il fine settimana, per porre fine ad una situazione di stallo tra la Grecia e i suoi creditori.

I colloqui di Domenica sono durati meno di un’ora, il che suggerisce che ci sono ancora differenze significative tra le parti. Le preoccupazioni che potrebbero lasciare la Grecia in default e costringere il paese a lasciare la zona euro ha sollevato i premi dei rendimenti dei titoli periferici al massimo da quasi sette mesi.

Riflettendo un po’ di nervosismo nel mercato valutario, il costo di copertura contro le forti oscillazioni del cambio euro / dollaro si trova ai massimi da tre mesi.

I dati Reuters hanno mostrato che la volatilità implicita (un indicatore di come si possono avere forti oscillazioni della valuta) ad un mese della coppia di valute euro / dollaro sono salite a un massimo da 3 anni e mezzo. Le inversioni di rischio, che misurano la domanda delle opzioni su una valuta, mostravano un aumento crescente verso la debolezza dell’euro.

La nostra valuta è scesa contro il franco svizzero, visto come rifugio sicuro, per toccare 1,0422 franchi, il dato più basso dal 3 giugno. Nei confronti del dollaro, l’euro è sceso dello 0,4 per cento a 1,1217 dollari, in ritirata dal massimo della scorsa settimana a 1,1387 dollari.

I negoziati tra la Grecia e i creditori sembrano essere in pasticcio e sono un fattore chiave per l’euro. La volatilità implicita è aumentata e, mentre la Fed è un fattore di rischio chiave anche questa settimana, l’euro continuerà ad essere guidato dai titoli greci.

I ministri delle finanze della zona euro potranno affrontare la questione quando si incontreranno giovedì, un funzionario del ministero delle finanze tedesco ha detto che il tempo sta per scadere per la Grecia. La debolezza dell’euro ha aiutato l’indice del dollaro ad aumentare dello 0,3 per cento a 95.25, tirandosi via da u minimo da un mese a 94,322. Il biglietto verde è dello 0,2 per cento più alto rispetto allo Yen a 123,58 ¥.

Nel frattempo i tori del dollaro sperano che la Federal Reserve offrirà un chiaro segnale sui tempi del primo rialzo dei tassi di interesse nell’incontro del 16-17 giugno. Tuttavia, con la possibilità di un periodo più prolungato di avversione al rischio, c’è bisogno di essere un po’ attenti al breve termine.

Forex ed analisi dei prezzi, quello che devi conoscere

Il potere di determinare le fasi di trend del ciclo dei prezzi è l’essenza dell’analisi tecnica ed è fondamentale per operare sui mercati. Per dirla con un linguaggio più chiaro e semplice, nel mondo dell’analisi tecnica ci sono solo due tipi di formazioni: tendenze e gamme.

Le tendenze possono essere rialziste se dirette verso l’alto, ribassiste se invece vanno verso il basso. Un movimento in gamma, invece, porta i prezzi a muoversi all’incirca all’interno di uno stesso prezzo massimo e minimo.

In maniera semplice possiamo vedere queste quattro voci che ci possono aiutare a capire meglio il concetto:

  • Trend Rialzista: successione di massimi e minimi crescenti
  • Trend Ribassista: successione di massimi e minimi decrescenti
  • Movimento in Gamma sui minimi: stesso minimo e massimo variabile
  • Movimento in Gamma sui massimi: stesso massimo e minimo variabile

L’inizio di un trend in crescita viene rilevato quando l’ultimo massimo per la tendenza al ribasso precedente è rotta verso l’alto, ponendo fine alla successione di massimi ribassisti e lasciando le possibilità di un movimento laterale.

Il completamento del trend al rialzo viene rilevato quando l’ultimo minimo del trend rialzista pone fine alla successione di minimi crescenti, lasciando anche in questo caso una formazione di prezzi laterale.

L’idea centrale della tecnica di investimento sui prezzi è quella di determinare lo stato di un prezzo di mercato per cercare di capirne il movimento futuro. Per effettuare una precisa analisi tecnica bisognerà utilizzare le linee di supporto e di resistenza, che possono essere statiche (orizzontali) o dinamiche (nel senso che proiettano un angolo rispetto all’asse orizzontale). Qui, il buon senso prevale.

E’ importante riuscire a guardare il grafico con “occhi distaccati”, leggendo solo ed esclusivamente quello che ha da dirci. In maniera semplice dobbiamo riuscire a capire se un trend sale o se scende, e di conseguenza andare ad investire nella direzione stessa. In questo caso vale molto forte l’assunto secondo il quale “il trend è mio amico”, il che significa che bisogna sempre aprire una posizione in direzione del prezzo e mai contro.

Farlo, infatti, soprattutto se non si ha esperienza di trading, potrebbe equivalere ad una sorta di “suicidio finanziario”.

Per tutti coloro che cercano un modo per poter investire con l’analisi tecnica, lo studio dei prezzi e dei suoi movimenti è importante, possiamo anzi dire che rappresenta la base per poter avere successo nel mercato valutario, a medio/lungo termine, ed essere parte di quegli investitori che, con il forex, guadagnano.

Fare forex con le medie mobili, come e perché

Se potessimo spiegare la quantità di variazioni di prezzo attraverso delle medie mobili su un grafico, siamo sicuro che ci vorrebbero almeno un libro (o due). La cosa fondamentale, tuttavia, è solo concentrarsi sulle applicazioni più comuni della media mobile e fare sempre riferimenti ad esse.

Anche se più di un lettore può pensare che l’uso delle medie mobili può essere un po’ di base ed elementare nell’analisi tecnica, possiamo stabilire che fare un investimento sul mercato usando dei sistemi complessi non porta a nessun beneficio reale. E’ fondamentale rimanere semplici.

La conoscenza generale del mercato attraverso le medie mobili su un grafico permette di capire meglio il movimento dei prezzi.

Oggi l’uso di diversi tipi di media mobile è importante e permette di investire nel mercato delle valute in maniera ancora più semplice e diretta. Ci sono molti investitori che preferiscono un insieme molto specifico di medie mobili esponenziale, usando diversi periodi, altri invece che preferiscono utilizzare delle medie mobili semplici.

Una media mobile esponenziale aumenta la quantità di fattori di ponderazione utilizzati, dando più peso ai dati di prezzo più recenti, riducendo così la ponderazione del prezzo all’estremità inferiore del tempo, un concetto in ogni caso giusto. La media mobile esponenziale si adatta bene in un modo di fare trading più veloce nel corso del periodo di tempo assegnato perché semplicemente dà più peso ai dati più recenti.

Tale media mobile è stata sviluppata nella seconda guerra mondiale per tenere traccia degli aeromobili. Applicando una progressione geometrica di una ponderata media mobile più vicina, gli Stati Uniti avrebbero potuto proiettare il futuro percorso di volo in base alla tendenza dei movimenti degli aeromobili e dei cambiamenti a breve termine.

Riportato nel forex, questo concetto diventa sempre più importante, si tratta infatti del modo ottimale per costruire una strategia di investimento.

Come in tutte le cose è fondamentale averne fatto pratica prima di usarla al meglio, dunque si consiglia l’uso di un conto demo, dove si può investire senza rischiare di perdere denaro reale.

Investire nel mercato con le medie mobili (in maniera particolare quelle esponenziali) può essere un modo semplice e poco stressante per riuscire a prevedere i movimenti futuri dei prezzi.

Consigliamo le medie mobili sia ai trader novizi, che ancora devono capire per bene come poter investire, che ai trader già più esperti, che invece hanno già diversi concetti assimilati a loro disposizione con cui fare forex.