Aliquota IVA e accise: dopo lo stop di quest’anno, aumenti nel 2017

Nel 2016 non ci sarà alcun aumento di IVA ed accise varie. E’ questo quello che ha deciso il governo Renzi per cercare di salvaguardare la situazione economica in Italia e non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Si tratta, però, di una situazione solo temporanea, anche perché a partire dal prossimo anno, 2017, l’IVA e le accise torneranno ancora una volta a salire fino a toccare dei livelli che, in tanti, pensano saranno “impressionanti”.

Aumento IVA 2017, ecco cosa attenderci

Secondo le ultime novità del governo Renzi, ecco cosa dobbiamo attenderci relativamente all’aumento dell’Iva cui dovremo far fronte nel corso dei prossimi anni:

  • per il 2016 l’IVA ridotta rimarrà al 10%, quella normale al 22%
  • nel 2017 la prima verrà portata al 13%, la seconda al 24%
  • nel 2018 la prima rimarrà sempre al 13%, la seconda invece salirà ancora di un punto percentuale, arrivando al 25%.

Questo è stato possibile grazie ad una modifica della normativa dell’incremento IVA che era in vigore fino a qualche tempo fa, che invece aveva previsto quest’altra “roadmap”:

  • aumento dell’IVA già nel 2016, per arrivare al 12% per quella ridotta e al 24% per quella normale;
  • incremento al 13% per l’IVA ridotta nel 2017, e aumento al 25% per quella normale;
  • incremento al 25,5% per l’IVA normale, mentre quella ridotta ferma al 13%.

Aumento delle accise, rinviato al 2018

La nuova Legge di Stabilità modifica anche le tempistiche per l’incremento delle accise statali rinviandole al 2018. In maniera particolare si parla delle accise sui carburanti.

La normativa, all’articolo 1 comma 7, afferma che viene dimezzato l’aumento delle accise sui carburanti previsto per il 2018, dunque l’incremento di entrate che si avrà sarà pari a 350 milioni di euro, invece di 700 milioni. Inoltre, le accise non saranno incrementate entro il 2016, come era invece precedentemente previsto, in maniera da rispondere alla mancata autorizzazione, da parte delle varie istituzioni europee, rispetto al meccanismo di reverse charge IVA.

Effetti dell’aumento dell’IVA e delle accise

Quali saranno, dunque, gli effetti dell’incremento delle accise e dell’IVA sull’economia italiana? Il primo rischio, secondo gli esperti, sarà quello di una diminuzione dei consumi, e sappiamo che essi sono fondamentali per ogni economia.

Ma, d’altronde, con una tassa ancora più alta da dover pagare e che ricade in toto sul consumatore finale, non c’è da aspettarsi altro. In linea teorica, Federconsumatori dice che per poter comprare esattamente le stesse cose, tra 2016 e 2017, ci sarà una differenza globale di circa 840 euro in più a carico del prossimo anno.

In maniera particolare, l’aumento dell’IVA peserà molto sui medicinali e sul genere alimentare, anch’essi colpiti da questa stangata.

Ma non c’è davvero altro modo di poter evitare l’aumento di queste tasse? In teoria ci sarebbe la lotta all’evasione fiscale, che nei piani più rosei del governo dovrebbe permettere di aumentare le entrate per far fronte ai debiti del nostro paese.

In ogni caso, per il prossimo anno, dobbiamo essere preparati a questa novità, che non farà certo piacere alla maggior parte dei nostri connazionali.