Mercati Finanziari: a maggio manca ancora una chiara direzione

Il mese di maggio non è cominciato alla grande per i mercati finanziari, che hanno mostrato alcune problematiche anche difficili da risolvere di fronte a delle turbolenze che era magari difficile attendersi.

Prendiamo la borsa di Milano, ad esempio. L’indice azionario è stato vittima della quotazione delle azioni bancarie ed è scivolato ancora una volta sotto la quota 18.000 . I problemi degli istituti di credito che abbiamo visto nel corso delle scorse settimane di sono riflessi, ovviamente, anche sulle quotazioni.

L’S&P 500 ha come supporto la media a 200 giorni, che si trova al momento agli stessi livelli del 2013. Solo in caso di rottura potremmo attenderci un movimento più forte al ribasso.

L’indice Vix è ancora sotto quota 15.

L’Italia non è ovviamente la sola ad aver accusato questi problemi, con il resto d’Europa che non se la passa certamente meglio. Ma le performance peggiori da un punto di vista dei rendimenti sono quelle dei mercati asiatici, che hanno avuto dei cali anche del 4%.

Meglio gli indici americani che, anche grazie alla debolezza del dollaro, potrebbe riuscire a breve a toccare nuovamente i massimi del 2015. C’è anche da dire che negli Stati Uniti la ripresa economica sta andando meglio, è più forte. Lo testimonia anche l’incremento dei tassi di interesse da parte della FED di qualche tempo fa, prima banca centrale di un’economia avanzata a farlo dopo la crisi dei mutui subprime. Nel 2016 la crescita del paese a stelle e strisce non è partita in quinta, ma dovrebbe crescere secondo ogni previsione e si parla già di rialzo dei tassi. Resta solo da vedere quando, considerando che a giugno c’è il referendum sul Brexit e a novembre l’elezione del presidente USA.

Ad influire sulla situazione economica mondiale è anche il prezzo del petrolio, che è tornato ancora una volta al di sotto della quota di 45.

Il mercato europeo delle auto incrementa le vendite

Le immatricolazioni di nuove auto nell’Unione europea hanno continuato a recuperare nel mese di febbraio, dopo un buon inizio di anno, grazie ai rimbalzi significativi in ​​paesi che sono stati colpiti duramente dalla crisi economica.

Con la crescita economica che va verso la proiezione di crescenti segnali di ripresa, le immatricolazioni di nuove auto, un proxy per la vendita di auto, sono salite del 7,3% rispetto all’anno precedente arrivando a 924.440 veicoli. Mentre la regione ha registrato una crescita per il 18 ° mese consecutivo, il ritmo della ripresa è rallentato leggermente da gennaio.

Dall’inizio dell’anno, le vendite di auto nuove sono aumentate del 7% a 1,9 milioni di veicoli, con la maggior parte dei principali mercati che stanno contribuendo alla ripresa generale del mercato europeo. Il mercato automobilistico europeo è finalmente tornato in pista dopo un lungo periodo di siccità secondo Peter Fuss, partner di Ernst & Young. Fuss ha detto che la bassa inflazione, la debolezza del prezzo del petrolio e il calo della disoccupazione stanno incrementando il potere d’acquisto in Europa. Le vendite in Spagna sono aumentate del 27% a febbraio rispetto all’anno precedente, mentre l’Italia e il Regno Unito hanno registrato una crescita del 13% e del 12% rispettivamente. Portogallo e Irlanda hanno registrato una crescita a due cifre. In Germania, il mercato auto più grande dell’Europa, le vendite di auto nuove sono aumentate del 6,6% il mese scorso, mentre sono aumentate del 4,5% in Francia. La fiducia dei consumatori ha ravvivato nei mesi scorsi nella parte sud-est dell’Europa, le persone stanno vedendo la luce alla fine del tunnel.

Le vendite di auto europee, tuttavia, sono rimaste ben al di sotto dei livelli pre-crisi nella maggior parte dei mercati. Finora il 20% in meno delle vetture sono state vendute in Europa quest’anno rispetto al 2007, con le vendite in Germania e nel Regno Unito che sono più vicine o sopra ai livelli pre-crisi. Anche se i mercati delle auto in tutta l’Europa del Sud hanno guadagnato slancio, la situazione in Europa orientale è rimasta cupa, con le vendite diminuite del 2% con la spesa dei consumatori della regione che ha continuato a fermarsi a causa della crisi in Ucraina.

Tra i singoli marchi, quelli tedeschi hanno sovraperformato il mercato in maniera più ampia. I produttori di auto di lusso BMW AG e Daimler AG hanno registrato incrementi a doppia cifra del 17% e del 13%, rispettivamente, mentre la crescita delle vendite di Audi è rallentata del 2,9% nella regione. Le vendite di Volkswagen AG, il più grande produttore di auto in Europa con una quota di mercato del 12,4%, è aumentato del 13%, mentre Renault SA e Ford Motor Co. hanno registrato incrementi del 9,9% e 6,9%, rispettivamente. Opel è stata l’unica casa automobilistica a segnalare un calo delle vendite del 7,8% anno su anno a febbraio.

I mercati cinesi salgono dopo il taglio dei tassi

Nell’apertura di oggi i mercati cinesi sono saliti dopo la decisione, da parte della banca centrale del paese, di tagliare i tassi di interesse nel fine settimana – il secondo taglio in tre mesi – nel tentativo di contribuire a sostenere l’economia in fase di rallentamento e scongiurare la minaccia di deflazione. L’indice Hang Seng di Hong Kong e lo Shanghai Composite sono saliti dello 0,7 per cento. L’Australia, che si basa sulla Cina come acquirente per la gran parte delle risorse, ne ha beneficiato, abbiamo infatti visto la spinta dell’ASX a un livello record da sette anni. Il settore immobiliare cinese ha portato dei guadagni in aumento dell’1,8 per cento.

La Banca Popolare di Cina ha tagliato, come detto, il tasso di riferimento del prestito di 25 punti base, arrivando al 5,35 per cento, e il tasso di deposito a un anno dello stesso importo, portandolo al 2,5 per cento nella notte di Sabato, una decisione efficace da mezzanotte. E’ stato il primo taglio dei tassi PBOC per la prima volta in oltre due anni, ma molti analisti cinesi e responsabili politici hanno chiesto un ulteriore allentamento monetario dato che la crescita continua a scivolare e la deflazione erge all’orizzonte.

I prezzi alla produzione cinesi sono in calo da tre anni, il periodo più lungo mai registrato, e l’indice dei prezzi al consumo, l’indicatore principale di inflazione, è aumentato solo dello 0,8 per cento nel mese di gennaio rispetto all’anno precedente, il ritmo più debole dal novembre 2009, in seguito alla crisi finanziaria globale. Negli ultimi mesi la portata degli aumenti dei prezzi al consumo è scesa e la scala di produzione, dopo la caduta dei prezzi, si è ampliata, questo ha avuto l’effetto di far lievitare il livello dei tassi di interesse reali.

La Cina ha superato gli Stati Uniti come prima economia del mondo in termini di potere d’acquisto lo scorso anno, ma è anche cresciuta al ritmo più lento da diversi anni: solo il 7,4 per cento.

Il Cina il settore manifatturiero si è ridotto per il secondo mese consecutivo a febbraio, secondo l’indice dei responsabili degli acquisti ufficiali che è stato pubblicato Domenica. Il PMI si è attestato a 49,9 nel mese di febbraio, leggermente superiore al 49,8 di gennaio, ma ancora al di sotto del livello dei 50 punti che separa la crescita dalla contrazione. La lettura di gennaio è stata la peggiore in 28 mesi, contribuendo al quadro più ampio di un rallentamento dell’economia.

Con gran parte del mondo impantanata nella crescita, molte economie flirtano con la deflazione, in particolare in Europa e in Giappone. La scorsa settimana, i banchieri centrali della zona euro e del Giappone hanno espresso ottimismo circa il fatto che le loro politiche di quantitative easing e di deprezzamento della moneta sarebbero state un successo.

Investitori Esteri più Attivi nell’Azionario Italiano

L’anno che si è appena chiuso ha visto l’aumentare della presenza di investitori esteri nel mercato azionario italiano.

Come testimoniato dal report annuale della CONSOB, nel 2014 il 61% delle segnalazioni pervenute di variazioni delle partecipazioni rilevanti è stato inoltrato da soggetti esteri. Un notevole incremento considerando il dato relativo al 2013 pari a 44%.

Una segnalazione su quattro (il 27%) è stata ad opera di investitori istituzionali tra i quali società assicurative, banche, SGR, istituti di credito, fondi d’investimento e fondi pensione.

La maggior internalizzazione del mercato italiano ha richiesto una maggiore cooperazione tra le autorità di vigilanza italiane ed estere. Le richieste provenienti dall’Italia sono passate da 66 nel 2013 ad 83 nel 2014 e, allo stesso modo, le domande verso l’Italia sono cresciute a 83 nel 2014 da 59 del 2013.

La maggiore attività sul mercato azionario ha accompagnato la crescita delle segnalazioni per market abuse (da 7 nel 2013 a 11 nel 2014). Per la precisione 7 si sono riferite ad ipotesi di market manipulation e 4 ad insider trading.

Per contrastare il proliferare dei reati informatici, la Consob ha potenziato la sua attività ispettiva sul web individuando 505 siti internet colpevoli di abusivismo finanziario (articolo 166 TUF). Ciò a riprova del preoccupante numero crescente di truffe sul web che vedono come vittime i clienti retail.

Nell’ultimo anno sono più che raddoppiate anche le richieste di ammissione alla quotazione (da 4 a 11). Tuttavia solo la metà sono arrivate alla quotazione in quanto le condizioni avverse del mercato hanno fatto desistere la seconda metà.

Infine l’aumento delle domande di revisione dell’informativa necessaria all’aumento di capitale è principalmente dovuta alla crisi del settore bancario italiano, basti ricordare ai casi Mps e Carige.

Regno Unito: il prossimo le case non aumenteranno di prezzo

I prezzi delle case nel Regno Unito saliranno nel 2015 ma solo ad un ritmo moderato, lo dice Halifax, una delle principali banche del paese britannico. Secondo la banca, infatti, le elezioni generali e l’aumento dei tassi di interesse andranno a creare un migliore equilibrio tra domanda e offerta di abitazioni.

I prezzi delle case nel Regno Unito sono dunque destinati ad aumentare solo dal 3% al 5% nel 2015, anche considerando, come detto, la prospettiva di tassi di interesse più elevati a un certo punto del 2015 che potrebbe giocare il ruolo di deprimere la domanda.

L’istituto di credito prevede che i prezzi degli immobili nel Regno Unito alla fine di quest’anno si saranno mossi di circa l’8%, anche se riconosce che questo valore è l’estremità superiore della previsione 4%-8% fatta un anno fa.

“Un ulteriore rallentamento della crescita dei prezzi delle case è probabile nel 2015, così che l’offerta e la domanda diventino sempre più equilibrate”, ha detto Martin Ellis, economista di Halifax. Nonostante le pressioni al ribasso, il mercato è stato probabilmente aiutato da una continua ripresa economica, dalla crescita dell’occupazione e dai tassi ipotecari ancora bassi.

Ellis ha continuato dicendo che “la prospettiva degli alti tassi di interesse a un certo punto nel corso dell’anno nuovo e una ridotta accessibilità al credito dovrebbero essere fattori chiave per contenere la domanda di abitazioni. Le elezioni politiche che si profilano potrebbero anche aumentare l’incertezza con una conseguente stasi dell’attività nei primi mesi dell’anno”.

Alcuni esperti hanno definito la città di Londra come in preda a un rallentamento pronunciato nelle attività di mercato negli ultimi mesi. Ellis a tal proposito ha detto che “le preoccupazioni economiche globali potrebbero anche ridurre la domanda e l’attività nella fascia alta del mercato immobiliare di Londra nel 2015”.

Altri esperti hanno annunciato che le loro previsioni per il 2015 prevedono che il mercato immobiliare del Regno Unito potrebbe vedrebbe solo un aumento del 2% dei prezzi delle case nel 2015. A suo avviso il mercato di Londra sarà piatto il prossimo anno. Howard Archer, economista presso IHS Global Insight, ha detto invece di aspettarsi che i valori immobiliari potrebbero aumentare di circa il 5% nel corso del prossimo anno.

Per chi fa forex questa notizia è fondamentale perché le valute si basano molto sul mercato immobiliare dato che un incremento degli acquisti di case significa anche un miglior benessere dell’economia nel suo complesso, dunque una valuta più forte.

Mercato USA in correzione, oro al rimbalzo

AZIONI

Il mercato statunitense non ha corretto sulle preoccupazioni geopolitiche ma sulle delusioni degli utili e l’Eurozona è ancora alle prese con quanta sanzione la Russia dovrebbe ottenere. Il mercato indiano si trova nel punto centrale di un mercato globale cauto e un possibile nuovo mercato toro emergente in Cina.

Il Dow (16.960,57, -0,72%) ha mantenuto il modello negativo visibile da inizio giugno. Con l’estremità inferiore della gamma di due mesi a 16850 che fornisce del sostegno, può rimbalzare verso 17.200-30 nuovamente. Il Dax (9.644,01, -1,53%) ha spazzato via gli utili dei tre giorni precedenti in una singola sessione, ma la cosa più importante resta da vedere è se i compratori emergono dalla zona di supporto a lungo termine di 9500-350, che non dovrebbe essere rotta al primo tentativo.

Il Nikkei (15.531,01, 0,47%) viene scambiato al massimo da 6 mesi, ma ha ancora bisogno di commerciare al di sopra del valore di 15600 per sostenere i livelli più alti, altrimenti potrebbe tornare a testare nuovamente i livelli di 15.300-100. Lo Shanghai (2171,12, 2,09%) ha raggiunto il nostro obiettivo iniziale di 2150 ed è molto vicino al prossimo obiettivo di 2180. Il mercato toro previsto può essere iniziato e ora una chiusura sopra 2135-40 questo mese potrebbe portarlo alla finale sfida a lungo termine a 2260-70.

Il Nifty (7.790,45, -0,51%) ha prodotto la prima correzione di oltre 60 punti dal 7840, e, di conseguenza, 7750 risulta essere il valore da rompere a breve termine per i tori Nifty. Il trend rimane rialzista sopra 7750, ma una rottura sotto 7750 potrebbe mirare a 7710 e a 7660.

COMMODITIES

L’oro (1.302,92) ha rimbalzato bruscamente Venerdì da 1287 come previsto, ma mentre si trova sotto 1325 la pressione ribassista esiste ancora. Una caduta a 1280-1260 sembra una possibilità nel breve termine, mentre la tendenza generale resta giù.

L’argento (20,573) è anche in una fase di scambio al rialzo ma rimane ribassista nel breve termine. Si potrebbe presto testare il supporto in prossimità di 20,108, mentre la correzione attuale può estendersi nel breve termine. In generale la tendenza a lungo termine è in calo. Il Rame (3,2285) è caduto e può indirizzare a 3,17-3,18 e mentre tiene questo valore, il breve termine sembra rialzista.

Il Nymex WTI (101.53) è stato molto fluttuante nella regione 101-103,5 per un paio di sessioni oggi. Il supporto immediato nei pressi di 101.15 è visto da dove può rimbalzare verso 104-104,29.

Il Brent (107,98) continua a muoversi nella regione 106-108,6 e una rottura su entrambi i lati sembra difficile in termini di mantenimento della direzione di breve termine poco chiara. C’è necessità di aspettare e guardare per un paio di sedute. Complessivamente il lungo termine rialzista persiste.

Il mercato USA corregge, l’euro anche

AZIONI

Una correzione del mercato statunitense ha diffuso i suoi effetti nella regione Asia-Pac. I mercati indiani aspettano il bilancio di domani.

Il Dow (16.906,62, -0,69%) mantiene la negoziazione nel mese di 300 punti, invece del rally come previsto. Si deve rompere oltre 16.800-17.120 per un movimento in trend. Il Dax (9.772,67, -1,35%) sta testando la banda di supporto principale a 9800-700 entro due settimane in una grande mostra di debolezza. Se un rimbalzo non si materializza in questo momento, si può cadere ai livelli 9550-9440.

Il Nikkei (15.276,25, -0,25%) sta gradualmente assestandosi nella gamma di 15.000-500 e qualsiasi ampliamento della gamma ora potrebbe essere piccolo e lento, dominante per poche sedute. Lo Shanghai (2.056,67, -0,36%) mantiene la negoziazione in una gamma amministrazione degli ultimi mesi, in cui la gamma si è ridotta con i livelli di breakout in arrivo a 2000 e 2075. La rottura sotto 2050 è ora possibile fino a 2020-2000, ancora una volta.

Nifty (7.623,20, -2,11%) ha invertito la sua direzione bruscamente per negare le aspettative di tutti sopra 7800. I tori devono proteggere 7.600-7.590 per sopravvivere e produrre un rimbalzo, o la caduta può estendersi a 7500. Si può continuare a guardare il BankNifty per i primi indizi di test della zona di supporto principale a 14.900-700.

COMMODITIES

L’Oro (1321.535) e l’argento (21,076) hanno rimbalzato un po’, ma continuano a rimanere a distanza, rispettivamente, nelle regioni 1310-1325 e 20,5-21,5. Una rottura sopra questo intervallo è necessaria per portare la vista rialzista. L’oro è stato scambiato lungo il supporto del canale giornaliero che, se tiene, può portare più in alto a 1340-1345, mentre l’argento sembra essere in un consolidamento laterale.

Il rame (3,2540) si è ripreso. Nessuna “bearishness” è visibile per ora. Obiettivo di breve termine sarebbe la resistenza vicino a 3,32-3,33 da dove qualche correzione può accadere. Può anche rimanere a distanza nella regione 3,24-3,26 per un paio di sessioni.

Il Brent (108,83) si è rotto ben al di sotto di 110, ripercorrendo quasi tutto il recente rally 107,7-115,7. Questo è un fattore cruciale che può ridurre la debolezza della Rupia nel breve termine. Ora può indirizzare a 106 nelle prossime sedute.

Il Nymex WTI (103.41) è stato anche in calo che, se dovesse continuare, può indirizzare a 102,3-101,8. Si noti inoltre che attualmente sta testando il supporto fondamentale delle candele settimanali che se tiene può aiutarlo a riprendersi un po’ verso 106-107.

FOREX

Un calo dei rendimenti del Tesoro degli Stati Uniti ha mantenuto il dollaro debole. L’Euro (1,3611) sta già affrontando 1,3625, prima di raggiungere 1,3640-50. Ma il rimbalzo in EUR/GBP (0,7945) dal supporto del canale di 0,7905-0,7900 mantiene i tori in fase ok, ma deve rompere sopra 0,7960-70 per rendere il movimento veramente significativo.

I mercati attendono le decisioni delle banche e i dati economici

AZIONI

I mercati stanno commerciando in silenzio in attesa delle grandi decisioni sul QE da parte della BCE e dei dati sui salari non agricoli di Giovedì, in questa settimana accorciata.

Dow (16.826,60, -0.15%) è bloccato in 300 punti. La correzione attuale è simile all’azione dei prezzi nel periodo maggio-ottobre 2013, suggerendo un maggiore rally. Soltanto una rottura inferiore a 16700-600 può segnalare una correzione più profonda. Il Dax (9.833,07, +0,18%) sta testando il principale sostegno di 9800-700 e i tori devono spingere il prezzo per evitare qualsiasi passo falso. Il segno iniziale di forza si ha da una rottura sopra 9915-35.

Il Nikkei (15.361,03, 1,31%) ha rimbalzato bruscamente dopo la creazione di un modello Harami Doji e ha rotto sopra il valore di 15350 per segnalare un raduno a 15.600-700. Lo Shanghai (2046,70, -0.08%) mantiene la negoziazione di una gamma per gli ultimi mesi, quando l’intervallo è stato in calo di 200-75 punti, ora con i livelli di breakout prossimi a 2000 e 2075.

Nifty (7.611,35, +1,37%) di fronte al nostro obiettivo di 7610 e ha rotto sopra la resistenza principale di 7610. Questo segnala un possibile aumento a 7900-8000 nei prossimi giorni. Ogni correzione deve essere limitata a 7580 o 7555-35 al momento.

COMMODITIES

Le materie prime sono tutte miste. I metalli sembrano rialzisti nel breve termine, mentre i mercati petroliferi possono commerciare più in basso prima di decidere un ulteriore rimbalzo. Il rame può dirigersi verso un grande movimento verso l’alto nelle prossime settimane, da guardare con molta attenzione.

L’oro (1328.144) è salito bruscamente ieri rompendo il valore di 1325 e se dovesse sostenere al di sopra di questo livello, potrebbe presto colpire la quota di 1350. Da notare che la resistenza settimanale è vicina a 1330 e in seguito nei pressi di 1350-1360 e che potrebbe rivelarsi abbastanza forte da spingere i prezzi di nuovo a 1300, livelli importanti.

L’argento (21,106), è stato finalmente in aumento nelle ultime sedute e potrebbe presto colpire la quota di 21,5-22,5 nel breve termine. Nel vicino termine il trend è rialzista all’interno di un trend ribassista di lungo termine.

Il Brent (112,45) è caduto come previsto e ora può testare 111.74 e in seguito 110,8 prima di rimbalzare in direzione 114-115, mentre il Nymex WTI (105.58) ha rimbalzato da appena sopra i cruciali livelli di 104,27, che indicano una certa pressione rialzista. C’è necessità di vedere se il prezzo dovesse rimbalzare a 107 o andare a testare di nuovo la quota di 104,27 prima di decidere per ulteriori movimenti.

Il Rame (3,1905) è salito bruscamente ieri vicino al nostro precedente obiettivo di 3,20 e mentre continua così può salire verso 3.23, al di sopra del quale la “bullishness” può essere confermata.

Le minori previsioni di crescita nel 2014 interessano tutti i mercati

AZIONI

Il calo delle previsioni di crescita nel 2014 da parte della Banca Mondiale dal 3,2% al 2,8% ha interessato quasi tutti i mercati globali, tra cui il mercato con più bassa volatilità degli Stati Uniti e quello Asia-Pac.

E’ stato detto che l’azione dei prezzi del Dow (16.843,88, -0.60%) in qualche modo ricorda il top del settembre 2012, garantendo cautela e ora la più grande correzione negli ultimi mesi è emersa. Solo su una rottura sotto 16800 questa correzione si estenderà all’area di supporto 16.600-300. Il Dax (9.949,81, -0,79%) ha corretto troppo, ma il supporto immediato a 9850 può venire in aiuto per i tori. Un’altra spinta fino a 10300-400 rimane forte fino a che il prezzo rimane sopra 9800-700.

Il Nikkei (14.952,77, -0.77%) ha avuto una correzione che si è estesa a 14.850 e che può andare avanti per qualche tempo ancora. Lo Shanghai (2.048,97, -0,29%) ha cercato di salire in maniera debole per le ultime 2 sedute, ma ha sempre resistito ai massimi precedenti in 2055-61. Questa area, 2055-61, deve essere solidamente spezzata per segnalare un buon rally.

Il Nifty (7.626,85, -0,39%) ha perso tutti i guadagni intraday appena dopo aver toccato 7700, implicando che come previsto la correzione da 7680 era finita e potrebbe finire a 7540. Tenete d’occhio 7580 dato che una rottura sotto tale valore potrebbe segnalare una modalità di correzione o almeno una modalità laterale.

COMMODITIES

L’oro (1.260,44) è scambiato sopra i cruciali livelli di  1260 e se essi tengono potremmo vedere 1280 nelle prossime sedute. Nel breve termine il trend è rialzista, mentre nel lungo periodo è ancora ribassista.

L’argento (19.18) ha toccato un massimo da 19.33 ieri, può indirizzare a 19,4-19,5 nelle prossime sedute e una rottura sopra 19.5 può portare più in alto verso 20-20,5. Ci sono le possibilità di una resistenza vicino a 19,5, valore che poi potrebbe mantenere i prezzi sotto 19.5. Il Nymex WTI (104,61) si è spostato e si rivolge a 105,22-105,25 nel breve termine, mentre la tendenza generale rimane alta.

Il brent (110.35) è l’ultima tappa del movimento iniziato nel 2012. Si è optato per un settore molto ristretto a 108,5-111 e, come detto in precedenza, qualsiasi interruzione su entrambi i lati del campo può portare ad un movimento brusco. Il trend è rialzista con un obiettivo a breve termine di 112.

Il prezzo del rame (3,0425) è variato all’interno della regione 3,01-3,07 e può continuare a consolidare lateralmente per alcune sedute prima di decidere la sua ulteriore direzione. Una caduta verso 2,95-2,90 non è ancora del tutto negata. Dobbiamo aspettare e guardare per qualsiasi segnale di un ulteriore movimento del prezzo. In generale la tendenza a lungo termine rimane ancora al ribasso.

Il mercato inizia la settimana in un mood positivo

AZIONI

I libri paga degli Stati Uniti, i dati di crescita giapponesi e i dati commerciali cinesi hanno battuto le attese e hanno creato un sentimento molto positivo per tutti i mercati questa mattina.

I mercati bull di lungo termine del Dow (16.924,28, 0,52%) ampliano la salita verso 17000-200 come previsto, ma se la correzione non emerge da 17.000-200 presto i tori possono generare più slancio per spingere l’indice fino a 17.400-600. Il Dax (9987,19, +0.40%) mantiene il test di 10000, ma l’ultima correzione implica una forza rialzista di lungo termine, che sembra abbastanza forte da spingerlo fino a 10.300-400 fintanto che rimane al di sopra di 9800-700.

In un mercato orso a lungo termine, il Nikkei (15.161,71, 0,56%) sta cercando di spingere il suo limite superiore ma può trovare difficoltà a rompere immediatamente sopra 15.200-400. La prenotazione del profitto può emergere nella zona di 15200-400 se la Double Top dovesse essere negata. Lo Shanghai (2039,98, 0,49%) mantiene la negoziazione nel range di 1990-2080 in un processo di costruzione delle basi, ma bisogna tenere d’occhio 2010 e 2060 per dei segnali precoci.

Il mercato a lungo termine bull per il Nifty (7.583,40, 1,46%) ha radunato a 7550 come il BankNifty non ha affrontato l’ultima resistenza a lungo termine a 7600-40. 2-3 giorni di chiusura sopra 7640 possono portare ad un aumento verticale verso 8000-8200, dove anche 8500 non sarebbe una cosa impossibile. Ma una rottura intorno a questi livelli significherebbe di nuovo una caduta verso 7300-200.

COMMODITIES

L’oro (1.252,88) è salito da 1.240 ma mentre si trova all’interno della zona 1240-1260 non possiamo negare il pericolo di una caduta verso il valore di 1225. Tuttavia, una rottura sopra 1260 (se vista) può prendere più in alto a 1280. Da notare che un rimbalzo dal supporto a 1.240,48 sul settimanale potrebbe essere interessante.

L’argento (19.04) è in una tendenza ribassista generale entro il quale può muoversi verso 19,4-19,5 nel breve termine, mentre si trova sopra 19.

Il Nymex WTI (102.78) aveva rimbalzato da 101,6, livelli della scorsa settimana, ma la correzione forse non è ancora finita in quanto si sta dirigendo verso 102.94 da dove si può vedere ancora un altro calo verso 101.5-101 prima di iniziare un nuovo aumento. Il Brent (108,65) dopo il rimbalzo da 107.76 è stabile per ora. La pressione ribassista rimane mentre si trova sotto 109.5 e può consolidare all’interno della gamma 108,5-109 per un paio di sessioni. Obiettivo a lungo termine rimane vicino 111-112.

Il rame (3,0470) ha avuto l’ultima tappa del suo rally di breve termine la scorsa settimana e ha deciso di riprendere il suo andamento a lungo termine verso la tendenza al ribasso per tornare ai precedenti livelli di 3,07-3,00, la cui rottura del supporto a 3.07 può vedere i livelli di 3-2,95 nelle prossime sessioni.

I mercati USA mancano di slancio rialzista

AZIONI

Non c’è letteralmente alcun cambiamento nei mercati statunitensi o europei o addirittura nella maggior parte dei mercati asiatici, mentre agli indici come il Nifty hanno goduto di una grande salita in vista della riunione politica della RBI di oggi. L’implicazione della politica di questa banca ha molteplici implicazioni.

La mancanza di slancio rialzista e di una gamma contraente del Dow ( 16.743,63, 0,16 %), nonostante gli alti e i bassi, può mantenere i tori un po’ ansiosi. Tenete d’occhio il valore di 16400 al ribasso e di 16.800-900 al rialzo per un breakout esplosivo al di là di questa gamma. Il Dax ( 9950,12, 0,07 %) sta prendendo una pausa vicino alla resistenza minore a 9.985-10.050, mentre il maggiore trend rialzista sembra abbastanza forte da spingerlo fino a 10.300-400.

Il Nikkei ( 15.031,23, 0,64 %) si sta muovendo molto vicino alla nostra area di destinazione di 15.200-300 come previsto, dove una correzione di breve termine può essere prevista. Alcune prenotazioni di profitto possono emergere a 15.200-300. Lo Shanghai ( 2.041,67, +0,12 %) ha affrontato una buona pressione di vendita vicino a 2060-65, come previsto, ma la mossa potrebbe essere lateralmente nella più ampia gamma di 1.990-2.080 che può continuare per qualche tempo in un processo di costruzione delle basi.

Il Nifty ( 7.362,50, 1,83 %) si trova in una manifestazione di 7360-65, anche se perfettamente in linea con le nostre aspettative, ha reso il quadro molto chiaro questa mattina e sarà risolto solo dopo la politica della RBI. Se l’area 7400-50 fosse attraversata facilmente, la rettifica è finita e nuovi massimi vicino a 7600 possono essere previsti. Ma una rottura vicino a 7400-50 può produrre un downmove in un modello triangolare. Nessuna chiara tendenza in questo momento.

COMMODITIES

L’oro ( 1.245,56) è scambiato sui livelli più bassi e può supportare la destinazione nei pressi di 1230-1225 o rimanere a distanza nella regione di 1240-1260. Mentre l’argento ( 18,835) ha rimbalzato da appena sopra il supporto nei pressi di 18,5 e può variare nella regione 18,5-19 per un paio di sedute prima di una rottura sopra 19.00. La tendenza generale resta in calo. Il rapporto oro – argento ( 65.95) è stabile per ora all’interno della regione 66,9-65,75 ma sembra ribassista nel breve termine con targeting a 65.5.

Il rame ( 3,1535) è in un eventuale aumento verso 3,20-3,25 con una diminuzione della quantità di moto. Nessun movimento importante è previsto per ora, mentre si trova in un trend rialzista a breve termine.

Il Brent ( 108,94) è in forte calo e può testare il supporto nei pressi di 108,5 che se detiene può aiutare il Brent a riprendersi a 110, altrimenti la correzione potrebbe estendersi verso il basso a 108-107,5 prima di ricominciare una nuova vita.

Il Nymex WTI ( 102.51) è stato in calo e potrebbe testare il 102 per ora. Un fallimento della ripresa da 102 può spingere verso il basso a 101.9-101.5-100.

I mercati si muovono tranquillamente

AZIONI

Quasi tutti i mercati si stanno muovendo molto tranquillamente davanti ai dati del PIL degli Stati Uniti e anche di fronte ad un calo peggiore del previsto sulle vendite al dettaglio giapponesi che non ha prodotto alcun ripple significativo. La gamma visibile del Dow (16.633,18, -0,25%) sta producendo un movimento sempre più piccolo per quanto riguarda entrambi i raduni e i cali. Tenete d’occhio il 16400 al ribasso e 16.800-900 al rialzo per un breakout esplosivo di là di questa gamma.

Il Dax (9939,17, -0.02%) si trova al livello più vicino ad una resistenza minore a 9.985-10.050, ma il maggiore trend rialzista sembra abbastanza forte da spingerlo fino a 10.300-400. Il Nikkei (14.649,27, -0.15%) può mobilitarsi verso 15.200-300 o anche di più e ogni correzione dovrebbe essere limitata a 14.300-250. Lo Shanghai (2.049,64, -0,03%) è stato scambiato a 1990-2080 per l’ultimo mese e ora è vicino alla fine superiore di 2060-65, dove alcune vendite si possono ancora avere.

La mossa lateralmente più ampia della gamma di 1990-2080 può continuare per qualche tempo in un processo di costruzione delle basi. La speculazione sul prossimo passo della RBI sta andando a prendere un livello febbrile, ma il Nifty (7.329,65, 11,65) è contenuto in un intervallo di amministrazione per gli ultimi due giorni. La rianalisi del valore multiplo di 7275-70 lo rende un sostegno importante, ma questa correzione può raggiungere 7130 o anche meno.

Tenete d’occhio il 7200-7190 e il 7080 per i principali supporti.

COMMODITIES

L’oro (1257.126) ha avviato un forte calo che può mirare a 1225 nelle prossime sedute. Anche se si sta testando un supporto a breve termine nei pressi di 1257-1260, le probabilità di una rottura al di sotto è più alta. Tuttavia, se rimbalza dai livelli attuali potrebbe indirizzare a 1280, prima ancora di riprendere la caduta. Nel complesso la nostra visione ribassista di più lungo termine tiene.

Il rame (3,1625) è stabile per ora, ma alla fine si rivolge a 3,20-3,25 nel breve termine. Il rapporto Rame Oro (0.161) è in aumento da marzo 2014 (0.14), e si rivolge livelli superiori, per ora, che indica la potenza delle azioni. Complessivamente il breve termine è rialzista per il rame.

L’argento (19,046) è stabile mentre si trova al di sopra di 19. Il consolidamento laterale può continuare all’interno della regione 19-19,66. A meno che una rottura su entrambi i lati di questa gamma possa esserci, ulteriormente la direzione non può essere determinata. Il rapporto oro-argento (66,003), è caduto come previsto e può indirizzare a 65.50 nelle prossime sedute.

Breve periodo rialzista per il greggio

Il Brent (109.90) è entrato in una modalità di correzione, mentre si trova in una tendenza rialzista come la resistenza nei pressi di 111.04 tiene bene. La caduta può spingere per supportare vicino a 109.5-109-108.94 da cui possiamo aspettarci un rimbalzo indietro verso i livelli di 110. Il Nymex WTI (102.96) è fortemente diminuito dalla resistenza vicino a 104,45-104,50.

Oggi i mercati USA e UK sono chiusi, pochi movimenti previsti

AZIONI

Il sentimento nella regione Asia -Pac questa mattina è ben in positivo dopo un aumento degli acquisti negli Stati Uniti, ma l’azione dei prezzi può essere disattivata oggi con il mercato americano chiusi per il Memorial Day.

C’è una contrazione visibile del Dow ( 16.606,27, 0,38 %) a causa dei raduni sempre più piccoli. Tenete d’occhio il 16300 al ribasso e 16.800-900 al rialzo per un breakout esplosivo al di là di questa gamma di valori. Il Dax ( 9768,01, 0,48 %) mostra una analoga contrazione dei prezzi oltre i confini della gamma a 9600 e 9900. È anche vicino al massimo storico di 9800, quindi bisogna aspettarsi alcune buone mosse.

Il Nikkei ( 14.565,06, 0,71 %) è a 4 settimane e ormai una rottura sopra 16650 potrebbe innescare una inversione di breve termine e un rally verso 15.200-300 o addirittura superiore. Lo Shanghai ( 2.038,18, +0,18 %) sta testando la banda 2040-50 in resistenza per la seconda volta in altrettanti giorni senza molto slancio a favore. La mossa lateralmente più ampia della gamma 1990-2080 può continuare per qualche tempo. I supporti sono a 2010-1990.

Un calo nelle sofferenze del SBI ha trasformato una buona giornata per il Nifty ( 7.367,10, +1,25 %) in una giornata migliore, con le azioni che si sono radunate di oltre il 10 % oggi. Il rally sembra una correzione di un nuovo upmove dai minimi di 7130 con il pullback del taglio più profondo. Tenete d’occhio il movimento dei prezzi in prossimità di 7400-15 per un andamento futuro.

COMMODITIES

Rame e greggio sembrano forti, mentre oro e argento sono stabili. L’oro ( 1.293,62) è stabile ed è stato scambiato nella regione 1284-1297 per le ultime sedute. A meno che ci sia una rottura oltre 1303, il movimento laterale può continuare a tenere 1.284 al ribasso. Nessun grande movimento previsto per ora.

L’argento ( 19,457), è stato anche stabile e può salire a 19.66 in poche sedute. Il rapporto oro – argento ( 66.46) appare ribassista, il targeting 66-65 nel breve termine indica un forte calo o un movimento range- bound nel breve termine.

Il rame ( 3,1845) è aumentato notevolmente e può indirizzare verso la resistenza del canale nei pressi di 3,20-3,23, da dove possiamo vedere piccola correzione a 3.15. Nel vicino termine il prezzo sembra rialzista.

Il Brent ( 110,030) è venuto fuori dopo aver testato la resistenza vicino a 110,58 e mentre tiene potrebbe cadere un po’ di più verso 109 prima di ri – testare la quota di 110,58. Ma nel complesso è in una tendenza rialzista.

Il Nymex WTI ( 104.09) continua il suo rally di targeting della resistenza vicino a 105-105,22, da dove potrebbe venire fuori a 103-102. Vi è anche la possibilità di una caduta a 102.94 prima di riprendere la salita verso 105.22.

Il mercato è in prevalenza senza trend

AZIONI

Tranne il Nifty, quasi tutti i mercati sono sia in un mercato trendless o in una tendenza senza slancio, non importa se alta o bassa. Questo aumenta la probabilità di una qualsiasi sorpresa contro-tendenza.

Il Dow ( 16.511,86, 0,12 %) non mostra alcun grande slancio verso l’alto nonostante un nuovo massimo la settimana scorsa, che prospetta la possibilità di un altra grande caduta prima della prossima vera fase del mercato rialzista. Tenete d’occhio il valore di 16400 per il supporto immediato al di sotto del quale il trend rialzista corrente di breve termine viene negato.

Il Dax ( 9.659,39, +0,31 %) deve rompere al di sopra del vecchio massimo intorno a 9800, dove i livelli devono superare l’attuale debolezza e riprendere il trend rialzista. Fino ad allora, un nuovo test di 9400 rimane una possibilità concreta.

Il Nikkei ( 14.100,77, 0,67 %) rimane in un trend al ribasso dopo lo Yen più forte, ma lo slancio ribassista non è forte. Il rischio di testare il supporto di 13.850 rimane intatto, ma bisogna tenere d’occhio qualsiasi brusco picco massimo. Lo Shanghai ( 2.012,66, +0,37 %) sta cercando di riprendersi dal supporto di 1995, ma ciò richiede una rottura sopra 2036-38 per poter indebolire gli orsi.

La spinta al Nifty ( 7.263,55, 0,84 %) forniti dalle banche e dal settore dei metalli è stata in gran parte compensata dalla debolezza vista nell’indice IT CNX che ha raggiunto il nostro obiettivo di 8.600 oggi. Ci aspettiamo che il consolidamento possa continuare e un crollo della volatilità per vedere un consolidamento necessario nel range di 6700-7500 per i prossimi giorni.

COMMODITIES

Oro e argento restano in gamma limitata mentre Rame, Brent e WTI Crude sono potenzialmente più forti. L’oro ( 1.294,16) e l’argento ( 19,377) continuano a rimanere a distanza all’interno del valore di 1280-1315 e di 19-19,7, rispettivamente. A meno che ci sia una pausa da queste zone, i metalli possono mantenere il consolidamento lateralmente per qualche sessione. Nel complesso del lungo termine la tendenza al ribasso è in vigore.

Il rame ( 3,1635) è in ripresa verso 3,20-3,25, mentre nel breve termine il trend è rialzista. Essa può successivamente staccarsi dalla resistenza del canale vicino a 3.25 per testare 3.10.

Il Brent ( 109,42) si è staccato da appena sotto 110.5 ma mentre si trova sopra 109 può ancora trovare come bersaglio quota 112. Il WTI ( 102.17) sta testando la resistenza nei pressi di 102,6 che se tiene può spingere fino a 101. Se riesce a rompere e sostenere sopra 102,6, può indirizzare a 103,6-103,7. I tori sembrano più forti per ora.

FOREX

Tenete d’occhio i minimi della scorsa settimana per tutte le coppie. Quasi tutti sono supporti importanti. L’Euro – Yen ( 139,24) è in una grande tendenza al ribasso confermata ora e sta testando un importante trendline di supporto che potrebbe inscenare un po’ di rimbalzo.

Mercati positivi, il sentiment è buono

AZIONI

Il sentimento generale nei mercati globali è positivo e oggi vediamo dei guadagni, mentre il debole yen ha aumentato l’Export giapponese. Il Dow ( 16.449,25, +0,25 %) è salito al nostro obiettivo di 16.400-450 come previsto dopo un rimbalzo da 16000 per la terza volta nelle ultime nove settimane. Ma i tori hanno ancora bisogno di un nuovo massimo sopra 16630 per confermare la fine della correzione e una ripresa del trend rialzista.

Il Dax ( 9409,71, 0,99 %) è vicino alla forte resistenza a 6450 e l’azione dei prezzi può decidere il trend di breve termine. Il trend rialzista di lungo termine è danneggiato su una rottura al di sotto della zona di supporto principale a 9150-9050.

Nella zona Asia – pac, lo Shanghai ( 2.061,11, -0,23 %), contrariamente alle nostre aspettative, non è riuscito a riprendere il trend al rialzo e ora può muoversi lateralmente tra 2050-35 verso il basso e 2100-15 al rialzo.

Il Nikkei ( 14.556,52, +0,30 %) diluito il momentum bearish un po’ dopo la chiusura sopra 14350 la settimana scorsa, è aumentato in seguito alla forte resistenza dei 14.675-700. L’attuale quadro tecnico è un po’ fangoso e le prossime 1-2 sedute possono dare la chiarezza necessaria.

Il Nifty ( 6.817,65, 0,56 %), ha registrato un nuovo massimo e segnalato la sua intenzione di andare più in alto verso 6950-7000. Qualsiasi correzione sulla strada per i livelli più alti dovrebbe essere limitata a 6745-20 al momento. Una correzione più nitida porterebbe alla possibilità di un movimento laterale a 6650-6850 nei prossimi giorni, che non può essere escluso alla luce del prossimo risultato delle Elezioni generali. La nostra tendenza rimane rialzista per ora.

COMMODITIES

Greggio forte, oro e argento potenzialmente deboli, il rame può aumentare. L’oro ( 1.286,65) e l’argento ( 19.35) sono stabili a livelli inferiori oggi dopo essere scesi ieri. L’oro è in pericolo di ulteriore calo verso 1270. Tale tuffo, se visto, potrebbe anche tirare l’argento verso la regione di supporto a lungo termine a 19,00-18,50. Il rapporto oro – argento ( 66,495) può muovere un po’ più nel breve termine per testare il massimo di luglio 2013 nei pressi di 67.46.

I WTI Crude Futures ( 104,25) continuano a cercare un trend rialzista per un possibile aumento verso 108. Il Brent ( 109,85), continua ad essere in una ripida salita, il targeting è 112. Notiamo che il WTI Crude, in generale, è forte dato che è in aumento contro l’oro (il rapporto greggio-oro è in aumento verso 0,0830).

Il rame ( 3.05) continua a consolidare lateralmente. Ma sembra essere in preparazione per una salita verso 3.15. Una rottura sopra 3,07 è necessaria come conferma.

TASSI DI INTERESSE

Negli Stati Uniti i titoli a 10 anni ( 2,71 %) hanno visto un lieve aumento, mentre quelli a 5 anni ( 1,72 %) sono rimasti stabili dopo il rimbalzo dal 2,63% e il 1,64 % nella sessione precedente.

Vendita improssiva sui mercati USA, cosa succede?

AZIONI

Una vendita improvvisa si è materializzata nello spazio Tech dei mercati degli Stati Uniti con il Nasdaq caduto di oltre il 3 %, il calo più alto dal 2011, che ha tirato tutti gli altri mercati giù. Molti dei mercati, tra cui il Dow, si sono mossi in una gamma più ampia e il sentimento è sempre da tenere d’occhio.

Il Dow ( 16.170,22, -1,52 %), ancora una volta ha sollevato il sospetto circa la nostra posizione rialzista dato che la vendita tecnica ha colpito in grande stile. Per evitare di essere travolti, è meglio stare rialzisti solo su una chiusura ferma sopra 16600-50, altrimenti meglio andare ribassisti su una rottura sotto 16.000-15.800.

Il Dax ( 9.454,54, -0,54 %) sta lentamente perdendo ogni speranza rialzista in quanto mantiene al di sopra del prezzo di 9730-9800 per segnalare la prossima fase di crescita. Guardiamo il supporto di 9300 in maniera neutrale.

I mercati asiatici stanno commerciando profondamente in rosso. Il Nikkei ( 13.969,65, -2,31) ha rotto sotto il lungo periodo di supporto a 14.200-150 e può scendere a 13750 e poi a 13250 nei prossimi giorni.

COMMODITIES

L’oro (1319.215) si trova in calo dopo un massimo intraday di 1.325,2 ieri. Mentre si trova sopra 1325 possiamo vedere una salita verso 1340-1375 per poi ammirare una discesa a 1310.

L’argento ( 20,013) è fuori dalla zona di resistenza nei pressi di 20.40, ma può ancora tentare di rompere sopra 20,4-20,5. Il rapporto oro argento ( 65,883) è in un trend rialzista a breve termine e, mentre si trova sopra 65.5, può andare a 66,58-66,75. Ciò può indicare un aumento dei metalli per qualche sessione.

Il rame ( 3.035) rimane scambiato nella regione 3-3,07 e può continuare così per qualche tempo. A meno che si veda una rottura di questa gamma, ulteriori movimenti restano indecisi. Si trova ancora in un trend rialzista a breve termine da metà marzo 2014.

Il Brent ( 107.52) sta testando il supporto sui grafici giornalieri settimanali. Se questo discorso dovesse valere, potremmo vedere un aumento verso 109-110, ma non possiamo negare una caduta a 108 in questo momento. Il Nymex WTI ( 103.26) è in calo dopo aver testato la resistenza del canale vicino a 103,77-80 sui grafici giornalieri.

VALUTE

Nel Dollar Index ( 79,41), gli orsi hanno le migliori possibilità nelle ultime settimane per spingere ulteriormente verso la zona di supporto principale a 79-78, ma ci si può aspettare qualche battaglia a 79,25-79.

L’euro ( 1,3894), sta testando la resistenza a 1,3885-1,39 nella sua migliore settimana negli ultimi mesi e 1,40 sembra possibile. Dal punto di vista più ampio, per avere un maggiore guadagno deve rompere sopra 1,40 e, contemporaneamente, il Dollar Index deve rompere sotto 79.

La sterlina ( 1,6772) si trova ad affrontare alcune vendite a 1,6780-1,6820, come previsto.

I mercati globali sono in consolidamento

AZIONI

I mercati globali sono in una modalità di consolidamento dopo il buon rialzo all’inizio della settimana. Il Dow ( 16.572,55, -0,00 %) ha chiuso la sessione assolutamente invariato dopo aver colpito un nuovo massimo a 16.004. Il trading sopra 16000 segnalerebbe l’inizio dell’ascesa a 17000 o più. Il Dax ( 9.628,82, +0,06 %) è di stallo vicino alla nostra zona di resistenza intermedia a 9600-9700 prima di poter raggiungere quota 9900. Un fallimento nella rottura con decisione sopra 9700 può generare debolezza e può far tornare il prezzo fino a 9400-9350. Lo Shanghai ( 2.045,72, -0,63 %) rimane in modalità di consolidamento. La debolezza sarà confermata al di sotto di 2030-20 e la forza sarà confermata solo sopra 2080-85. Il Nikkei ( 15.091,33, +0,13 %) ha rotto sopra 15000.

COMMODITIES

L’oro ( 1.285,76) è stabile per ora. Potremmo vedere un rimbalzo dai livelli attuali o una caduta a 1270 prima di vedere l’inizio di una salita. Ora sta testando il supporto cruciale vicino ai livelli attuali sui grafici settimanali e se questo prezzo vale potremmo vedere un rimbalzo a 1300-1325 nelle prossime settimane. L’argento ( 19,817) è scambiato al di sopra del supporto a 19,5-19,6 e fino a che tiene possiamo vedere che si muove all’interno di 19,65-20,2 e fino a 20,5.

Il rame ( 3. 0420) è stabile, scambiando sotto 3.05. Mentre gli orsi continuano ad oscillare intorno a questo prezzo non possiamo aspettarci un forte aumento, ma alla fine può salire verso 3.15 nel breve termine.

Il Brent ( 106,16) e il Nymex WTI ( 100.30) hanno entrambi rimbalzato bruscamente e se questo aumento dovesse continuare il Brent può indirizzare nuovamente a 107-108, mentre il WTI potrebbe cercare 101,11-102.

Il rapporto oro – WTI ( 12,7948) è caduto e può indirizzare a 12,5-12. Questo può indicare che il WTI Crude può salire più in alto rispetto all’oro, che può consolidare o cadere un po’ verso 1270.

VALUTE

Il Dollar Index ( 80.48) ha rotto sopra il range di 79,90-80,35 per raggiungere l’obiettivo iniziale a 80.50 e ora, rimanendo sopra 80,30-25, può raggiungere 80,75 e anche 81. L’euro ( 1,3713) sta testando il supporto di 1,37-1,3675, al di sotto del quale l’impulso ribassista può essere forte e spingere fino al prossimo supporto a 1.3600.

Il rapporto Dollaro – Yen ( 103,95) sta testando l’estremità superiore di 101-104 e una salita sopra 103,75-45 può estendere l’ascesa a 105. Il cross Euro – Yen ( 142,54) si è rotto sopra 142 e sembra sulla buona strada per una salita fino a 144-145.

La sterlina ( 1,6587) è in una modalità di correzione dopo il raggiungimento del nostro obiettivo iniziale di 1,6650. Ora un ulteriore aumento a 1,67-1,6750 può prevedere fino a che resta sopra il maggiore supporto a 1,6520-1,6500. L’aussie ( 0,9234) è in lieve correzione dopo la rottura sopra 0.92 per segnalare un aumento di medio termine a 0.9380-0,94. Tale correzione ora dovrebbe essere limitata a 0,9150-0,91.

Mercati globali in consolidamento, oro in guadagno

AZIONI

I mercati globali sono in una modalità di consolidamento dopo il buon rialzo dell’ultima sessione. Lo stimolo del governo cinese e l’aspettativa della BCE che dovrebbe mantenere invariate le tariffe oggi può mantenere il sentimento positivo. Il Dow ( 16.573, 0,24 %) ha testato esattamente il valore a 16.588 e dovrebbe rompere sopra di esso entro domani per segnalare l’inizio dell’ascesa a 17.000 o più.

Il Dax ( 9.623,36, +0,20 %) è in fase di stallo vicino alla nostra zona di resistenza intermedia a 9600-9650, prima di raggiungere 9700-9900. Un fallimento e la rottura con decisione di 9650 può generare debolezza e restituire i livelli di 9400-9350. Lo Shanghai ( 2058,62, -0.02 %) rimane in modalità di consolidamento. La debolezza sarà confermata al di sotto di 2030-20 e la forza sarà confermata solo sopra 2080-85.

Il Nikkei ( 15.076,46, 0,87 %) ha rotto sopra 15000 andando ad indebolire il momentum ribassista e potrebbe estendere il calo fino a 15.450-500.

COMMODITIES

L’oro (1291.486) ha guadagnato un po’ ed è scambiato sopra 1285. Ma questo indica la fine della caduta da 1366? Dobbiamo aspettare e vedere. Ora sta testando il supporto cruciale vicino ai livelli attuali sui grafici settimanali e se questo valore dovesse tenere, potremmo vedere un rimbalzo a 1300-1325 nelle prossime settimane.

L’argento ( 19,922) ha rimbalzato da 19,5-19,6 livelli dopo 4 sedute. Mentre si trova sopra 19.6 può arrivare fino a 20,5. Tuttavia, per ora non possiamo negare una caduta a 19,5-19 se dovessimo vedere la rottura sotto 19.6.

Il rame ( 3. 0247) è scambiato nella regione 3,00-3,08 nelle ultime 3-4 sedute e sta cercando di salire verso 3,15 nel breve termine, ma la pressione ribassista sembra ancora prevalere. E’ necessario attendere un paio di sessioni per decidere l’ulteriore direzione.

Il Brent ( 104,68) è sceso ad un ulteriore supporto cruciale nei grafici settimanali, i ribelli libici hanno detto che avevano un accordo per riaprire le porte del petrolio. C’è bisogno di recuperare immediatamente altrimenti potrebbe affrontare il pericolo di cadere verso 102. La rottura al ribasso del canale potrebbe essere un segnale di un imminente tendenza ribassista ma abbiamo bisogno di aspettare qualche conferma. Il Nymex WTI ( 99.25) si trova in un trend più basso e può testare il supporto nei pressi di 98.23. Il supporto cruciale si trova nei grafici settimanali si trova ai livelli attuali.

TASSI DI INTERESSE

Negli Stati Uniti i titoli a 10 anni ( 2,80 %) e a 5 anni ( 1.79 %) hanno entrambi superato le precedenti zone di resistenza cruciali come previsto e potrebbero farci vedere un ulteriore aumento verso 2,90 % e 1,85 % rispettivamente se dovessero rimanere al di sopra di 2,75% e di 1,75 %. I titoli a 30 anni ( 3,64 %) hanno visto un altro aumento. Possiamo vedere la curva dei rendimenti USA in salita dopo diversi giorni di appiattimento.

I mercati commerciano in territorio positivo

AZIONI

I mercati globali sono in commercio in territorio positivo con i dati migliori delle attese relativi alla produzione degli Stati Uniti che danno una speranza rinnovata. Sul fronte interno, la RBI si è incontrata e la cosa è stata un non-evento dato che lo status quo è stato mantenuto. Il Dow ( 16.532,61, 0,46 %) è a soli 20 punti di distanza dal nuovo massimo, ma dovrebbe farlo entro stasera. Una rottura sopra 16600 segnalerebbe l’inizio di una salita a 17.000 o più.

Lo Shanghai ( 2057,19, 0,48 %) rimane in modalità di consolidamento. La debolezza sarà confermata al di sotto di 2030-20, mentre la forza sarà confermata solo al di sopra di 2080-85.

Il Dax ( 9.603,71, +0,50 %) si trova ad affrontare il rifiuto dalla nostra zona di resistenza intermedia a 9600-9650 prima di poter raggiungere 9700-9900. Un fallimento della rottura sopra 9650 potrebbe generare debolezza e portare indietro ai livelli di 9400-9350. Il Nikkei ( 15.011,43, 1,48 %) ha rotto sopra il valore di 15000 andando ad indebolire lo slancio ribassista ed estendendo l’ascesa a 15.450-500.

COMMODITIES

Le materie prime sono deboli in generale, tranne il rame. Il mercato del petrolio è scivolato nettamente dalla resistenza principale. L’oro ( 1.282,59)  è rimbalzato un po’ dall’aspettativa che può aumentare la domanda fisica in Cina. Mentre le posizioni del metallo giallo sono sotto 1285, ci sono delle possibilità di una caduta a 1.260,8-1.260. Potremmo vedere dunque un rimbalzo tagliente. Si noti che si sta testando il supporto a lungo termine sul grafico settimanale e che potremo vedere un certo movimento verso l’alto. Nel complesso il trend rimane di breve termine e ribassista.

L’argento ( 19,796) rimane a distanza al di sopra del supporto cruciale di 19,6, in linea con le nostre aspettative. Se questo supporto tiene possiamo vedere un eventuale aumento a 20,5, ma allo stesso tempo non possiamo non negare una discesa a 19,5-19 se dovesse rompere sotto 19.6.

Il Rame ( 3. 0430) è in aumento e può finalmente raggiungere 3,10-3,15 come obiettivo nel breve termine. Nessun grande movimento previsto per ora.

Il Brent ( 105,67) è scivolato nettamente dalla zona di resistenza cruciale di 108-108,4, perdendo tutti i guadagni delle ultime 7-8 sedute, in linea con le nostre aspettative. Ora può muovere verso 107 nel corso di un paio di sedute. Gli orsi sembrano essere più potenti per ora. Il Nymex WTI ( 99.76) è fuori dai livelli di 102, come previsto. I movimenti nella gamma 99-100,7 potrebbero essere visti nelle prossime sedute mentre si cerca di andare indietro verso 102.

VALUTE

Il Dollar Index ( 80,07) mantiene la negoziazione nella stretta gamma di 79,90-80,35, ma resta saldamente in corsa fino a 80,50-75 Al termine di questa correzione, se dovesse rimanere sopra 79,70-65, la forza rimane intatta.

I mercati stanno commercializzando in positivo

AZIONI

I mercati globali stanno commerciando in positivo e cercando di recuperare la forza dopo i dati sulla fiducia dei consumatori degli Stati Uniti che hanno raggiunto il punto più alto nel periodo post – recessione. Ma tecnicamente, la maggior parte di loro devono ancora confermare ulteriormente il rally.

Il Dow ( 16.367,88, 0,56 %) è bloccato nella banda di 500 punti da 16.000-16.500 da più di 5 settimane. Questa mossa laterale a medio termine può essere presa come un consolidamento rialzista prima di salire a 17000 in seguito.

Lo Shanghai ( 2.063,60, -0,18 %) non sta cadendo più oggi sui dati cinesi e tutto il trambusto legato ad esso in passato lo sta facendo entrare in un nuovo mercato orso. Questo in realtà porta al sospetto se i sei anni di mercato orso già stabiliti stiano arrivando al termine. In questo momento guardiamo i livelli di 2080-85 per una manifestazione sostenuta o per un’inversione in grado di tornare a livelli più bassi.

Il Dax ( 9338,40, 1,63 %) ha recuperato tutte le perdite subite nella sessione precedente, ma ancora deve rompere sopra la nostra zona di resistenza a 9400-9460 per confermare una manifestazione a 9.700-9.900. Un fallimento della rottura al di sopra manterrà le opzioni ribassiste aperte.

Il Nikkei ( 14456, 0,23 %) sta consolidando nell’intervallo 14.200-14.700, ma il trend ribassista resta in vigore fino a 14.700-800. Ci attendiamo una pausa a 14200 per confermare l’impulso ribassista.

COMMODITIES

L’oro rischia di indebolirsi contro l’argento, mentre il mercato del petrolio sembra rialzista. L’oro ( 1.312,00) sembra ora ripercorrere il recente rally 1182-1388,5. E’ scambiato di fronte ad una bassa resistenza di fronte al cruciale grafico settimanale che se dovesse tenere può vedere i livelli di 1300-1295 ancora validi nel breve termine. Il rapporto oro – argento ( 65.68) è stabile per ora e rischia di spostarsi verso 63,7, che indica che l’oro potrebbe indebolirsi ulteriormente nei confronti dell’argento ( 19,973), che sta testando il supporto vicino ai livelli attuali. Un eventuale aumento verso 20-20,5 potrebbe essere visto nelle prossime sedute.

Il rame ( 2,9975) è aumentato notevolmente e vediamo la formazione di un doppio fondo sui grafici giornalieri. La resistenza cruciale a 3, se è in grado di rompere, può salire fino a 3,15-3,25 ed oltre, da cui potremmo poi vedere un calo a 2,9 di nuovo. La conferma di un upmove si trova sopra la quota di 3.

Il Brent ( 107,15) sta testando i supporti cruciali vicino ai livelli attuali e può salire a 108 in poche sedute. Nel complesso il trend rialzista rimane intatto. Il Nymex WTI ( 99.39) è stabile per ora e viene scambiato vicino a un supporto e a una zona di resistenza cruciali nelle regioni di 97-99. Una pausa sostenuta sopra 100 potrebbe innescare un movimento brusco verso 110-112.