Petrolio : rottura del triangolo di periodo | Analisi commodity

Petrolio : rottura del triangolo di periodo | Analisi commodity

Il quadro tecnico del petrolio presenta un contestuale break out che ha sbloccato la perenne fase di costrizione la quale ha mantenuto i prezzi all’interno di livelli tecnici tanto fondamentali quanto ben evidenti sul grafico sottostante. Dal punto di vista squisitamente grafico, si tratta di un’accelerazione che ha consentito ai prezzi spot del petrolio, di raggiungere saldamente i massimi della scorsa estate, in area 114$ per barile e come apprezzabile dal quadro tecnico sottostante illuminato per mezzo di candele settimanali, questa prova di forza è scaturita in accordo con la rottura della barriera dinamica discendente di medio corso.

Durante gli aggiornamenti e le analisi condotte nelle mensilità recenti, ho più volte posto in luce la difficoltà di operare sul petrolio in assenza di una ben definita direzionalità e volontà del mercato; volontà che in accordo con le vicissitudini di carattere macro, ha smobilitato una fase di costrizione regalando due interessanti candele cumulate rialziste sorrette da volumi crescenti; tutto ciò è funzionale, utile e necessario per avere un outlook rialzista anche per le prossime settimane. Settimane nelle quali sarà possibile e probabile, osservare i prezzi spot del petrolio nei pressi della barriera e soglia psicologica e statica dei 115$ al barile. Al momento tuttavia, concentriamoci sul quadro tecnico corrente, cercando di avvalorare la tesi che vuole il petrolio, sorretto da un sentment rialzista di breve – medio periodo.

Analisi tecnica

Durante la seconda settimana di giugno, i prezzi del petrolio son stati sospinti in su di oltre 3 punti percentuali, in accordo con il break out direzionale che sembrerebbe aver dato adito ad una volontà rialzista, andando così a smobilitare quella fase di costrizione e di compressione che aveva determinato il bello ed il cattivo tempo, sull’andamento spot dei prezzi. L’area operativa caratterizzata dalla lunga coda superiore inerente detta settimana di contrattazioni, è stata successivamente colmata dalla candela rialzista relativa invece alla corrente settimana nella quale, al momento, i prezzi presentano un apprezzamento di oltre 1,5 punti percentuali. In accordo con tale evidenza empirica e con il sentment di periodo, è lecito proiettare i prezzi su livelli top; livelli che potrebbero essere raggiunti nel breve e che consentirebbero di validare il baricentro operativo del petrolio, su livelli tecnici più elevati.

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Livelli tecnici

La barriera statica e tecnica di periodo, è sita sui 116$ per contratto ma ad ogni modo, il primario livello over the market da osservare con premura, si districa nell’intorno dei 115$ al barile, in accordo con quella psicologia che affibbia ai livelli a cifra tonda, una sostanziale precedenza e contestuale attrattiva. La distanza che intercorre tra i prezzi spot del petrolio e detta barriera psicologica, si andrà via via accorciando in accordo con la volontà bullish la quale, lascia intendere che lo scenario più probabile tra i possibili annoveri ancora una prospettiva rialzista in seguito al break out partorito nelle sedute precedenti. In accordo con tale ottica operativa, è necessario sottolineare come il corrente movimento direzionale implicitamente, potrà avere delle ripercussioni interessanti nel medio – lungo periodo e per tali motivi, dobbiamo necessariamente proiettarci in un ottica rialzista il cui unico interesse al momento, è quello di confermare un innalzamento tecnico del baricentro.

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Argento : prezzi l’oncia oltre le barriere di periodo | Analisi tecnica

Il quadro tecnico di medio periodo dell’argento, è caratterizzato da un contestuale movimento rialzista il quale avvalora l’ipotesi di una prosecuzione del sentment bullish, almeno sino al raggiungimento della soglia psicologica sita sui 20$. Nell’ultima seduta di contrattazioni, i contratti dell’ argento sono passati di mano per 16,69$ l’oncia, ma un primo ed audace tentativo di affondo verso l’area top indicata pocanzi, è già stato protratto. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo ad analizzare l’andamento di medio – lungo periodo della commodity argento, in accordo con degli spiragli rialzisti che pian piano stanno lasciando passare delle perentorie conferme bullish, le quali potranno influire in modo decisivo sull’andamento prossimo venturo dei prezzi dell’ argento.

Forza relativa in area 20$

Il quadro tecnico sottostante, mostra i medesimi livelli e riferimenti tecnici delle analisi condotte nelle settimane scorse; da ciò si evince quindi che, i livelli di barriera (dinamica e statica) sono stati effettivamente e positivamente infranti, da una pressione rialzista contestuale. Pressione che, sui minimi di livello siti sui 18.60$, ha trovato la carica e lo slancio necessari per compiere un rimbalzo tecnico di tutto rispetto; tecnicamente parlando, il vero livello di supporto statico sarebbe dovuto essere in prossimità della cifra tonda 18,50$ ma ad ogni modo l’evidenza empirica è ciò che interessa ogni qualvolta si parla di mercati finanziari ed in quest’ottica è bene prendere come riferimento, i livelli sanciti dalla volontà del mercato.
Ad ogni modo, l’area bottom si è ben delineata e ciò risulterà di elevato interesse qualora i prezzi spot dell’ argento, dovessero rituffarsi nelle recenti profondità ma è verosimile che tale scenario non può candidarsi al momento come il più probabile tra i possibili. Il perché è presto detto : la spinta rialzista di periodo, ha concesso ai prezzi dell’ argento di rompere a rialzo, due deterministici livelli tecnici i quali hanno funto da argine nei confronti di una  iterata pressione rialzista di periodo.

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Approfondimento

La barriera statica sita sui 19,60$ è un livello importante ma ancor di più lo è il livello dinamico discendente ottenibile unendo i massimi decrescenti relativi alle contrattazioni dell’anno in corso. Il break out di tale barriera rappresenta infatti qualcosa di emblematico per la prosecuzione ovvero per l’affermazione di una rinnovata verve rialzista la quale, potrebbe veder consacrata la propria volontà effettivamente solo e soltanto in seguito ad una conferma sostenibile, oltre il livello tecnico dei 20$. Ad ogni modo, la view per l’argento può etichettarsi come “timidamente” rialzista.

(© riproduzione riservata)

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Oro : commodity in area 1.270$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico dell’ oro è caratterizzato da un importante tentativo di recupero sui massimi ad un mese, nei pressi della barriera statica e storica di area 1.270$. L’interessante fase di acquisto scaturita dai livelli minimi siti sui 1.240$ per oncia, ha ridato così speranze per quanti hanno assunto una posizione rialzista di breve, in accordo con il livello di bottom cementificatosi in suddetta area. La presenza di una successione pressoché stabile di minimi di periodo, congiuntamente ad un livello di rischio tuttavia non trascurabile, ha sancito la creazione di un rally di breve che ha riportato i prezzi dell’ oro su livelli interessanti, ma ad ogni modo succubi di una pressione costantemente ribassista di medio – lungo corso.

Con l’ausilio di candele giornaliere, andiamo ad osservare il corrente movimento dei prezzi dell’ oro, nell’ottica di individuare degli interessanti livelli tecnici la cui violazione potrebbe far partorire un nuovo corso direzionale, in ottica bullish.

Forza relativa in area 1.270$

La successione di candele marcatamente rialziste, in relazione alle ultime sedute di contrattazioni, ha dipinto di verde l’ascesa contestuale che ha consentito alla commodity oro di approdare al di sopra dell’ex barriera statica indicata in precedenza. Correntemente quindi, per la legge dell’analisi tecnica, tale livello si è tramutato in supporto la cui bontà tuttavia, dev’essere ancora validata nel breve – medio periodo. In contrasto a questo movimento bullish di periodo, c’è da tenere in considerazione un andamento perentorio ed impostato al ribasso, in accordo con la successione di massimi decrescenti palesatasi nel periodo a cavallo tra aprile e maggio scorso. In quest’ottica un tentativo di allungo verso la barriera dinamica discendente, rappresenterebbe una contestuale prosecuzione della prova di forza scaturita dai minimi recenti ma non ancora un’auspicabile inversione di medio corso, dato che siamo ancora sotto una pressione ribassista.

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Livelli tecnici

Nel breve – medio periodo quindi, il livello statico di area 1.270$ rappresenterà il più importante riferimento tecnico suscettibile ad una certa volatilità dei prezzi; la barriera dinamica discendente invece rappresenta il target ovvero l’obiettivo naturalmente imposto dal mercato, il quale potrebbe testare tale riferimento tecnico anche nelle prossime sedute imminenti.  Ad ogni modo, come indicato in precedenza, un’operatività rialzista in un siffatto contesto, comporta una massiccia mole di rischio operativo dato che, sebbene ci siano dei contestuali segnali di ripresa, dobbiamo considerare che il quadro a tutto tondo della commodity oro, è palesemente impostato a ribasso. In accordo con ciò, solo e soltanto un break out sostenibile e sostenuto di detto livello, potrebbe avvalorare la tesi (ed il posizionamento long) di quanti continuano a ritenere insostenibili, tali livelli di prezzo dell’ oro.

(© riproduzione riservata)

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Argento : commodity sotto pressione in area 19$

Il quadro tecnico dell’ argento è caratterizzato da una prevalente pressione ribassista la quale ha condotto i prezzi l’oncia della commodity corrente, nei pressi del livello psicologico dei 19$ per contratto. Dando una prima occhiata alla tipologia delle candele relative al quadro tecnico di periodo, è possibile cogliere una sostanziale debolezza; caratteristica che emerge dall’osservazione delle lunghe code superiori che imperversano sul quadro tecnico sancendo un’incapacità del mercato di mantenere i prezzi spot dell’ argento, su livelli tecnici più elevati. I diversi tentativi di spostare il baricentro operativo in su, sono via via stati disattesi da una schiacciante forza ribassista di periodo la quale, nel corso delle recenti settimane di contrattazione, ha delineato delle pesanti candele di color rosso, in accordo con il segno relativo alla variazione intraday per l’appunto, negativa. Grazie ad uno scenario tecnico illuminato per mezzo di candele giornaliere, è possibile concentrare la nostra attenzione sulla dinamica discendente di periodo; dinamica che riguarda il quadro tecnico più probabile tra i possibili, nel futuro prossimo venturo.

Forza ribassista in corso

Non servono particolari indicatori o codici di linguaggio macchina  complicati per asserire che l’andamento dell’ argento spot nel medio periodo, è decisamente bearish ed è imperterritamente indirizzato verso un duplice test : della barriera dinamica discendente – nel caso di un tentativo di apprezzamento dell’ argento – ovvero del supporto statico e di periodo, sito sui minimi apprezzabili sui 18.70$. Approfondiamo le prospettive relative a questi due potenziali scenari: nel primo caso, sarà necessario assistere ad un deciso supermento a rialzo della media mobile a 20 periodi, per andare a validare la barriera dinamica e discendente di lungo corso. D’altro canto è proprio questo il movimento iterato che il mercato ha abbozzato nelle recenti settimane di contrattazioni, a partire dai primi di maggio. La presenza di (delle) lunghe code superiori indicate in precedenza, non lascia adito ad interpretazioni errate : la barriera  dinamica e discendente di medio periodo è al momento, il più importante livello tecnico la cui (eventuale) rottura, potrebbe contestualmente sancire un’inversione di periodo.

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Ipotesi ribassista

Di contro ed in accordo con l’andamento bearish di medio corso, potrebbe essere possibile assistere ad una prosecuzione del down trend magari proprio in seguito ad un test fallito della barriera dinamica discendente; in tale contesto ci sarebbe da testare la validità del supporto over the market, apprezzabile in corrispondenza dei prezzi minimi di periodo, in particolare dei prezzi a cavallo tra il 30 maggio ed il 5 giugno scorso.

Operatività

Al momento è bene tenersi fuori dal mercato ed attendere uno sviluppo ovvero una maggiore nitidezza di quello che potrebbe essere lo scenario che si delineerà a breve. In accordo con ciò, per prendere posizioni rialziste e di lungo, è necessario assistere ad un contestuale break out delle barriere dinamiche corrispondenti sia alla media mobile a 20 periodi, sia al livello discendente over the market il quale, al momento, pesa come un macigno sulla bilancia dell’ argento.

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Oro : long legged doji in area 1.250$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico dell’oro, illuminato per mezzo di candele daily, mostra una sostanziale debolezza di medio – lungo periodo deducibile dalla presenza di candele marcatamente ribassiste le quali hanno incrinato pesantemente l’andamento dell’oro, nelle ultime mensilità operative. Il break down palesatosi in area 1.270$, ha spinto il prezzo l’oncia dell’ oro sino ai minimi di inizio anno dove, in accordo con il supporto di breve di area 1.240$, si è cementificato un livello tecnico di sostegno, ad ogni modo abbastanza labile. Nelle recenti sedute di contrattazioni tuttavia, c’è stata una reazione che dai livelli bottom indicati pocanzi, ha sospinto i prezzi spot dell’ oro sino al raggiungimento della barriera più psicologica che tecnica, di area 1.250$. Ad ogni modo il quadro tecnico sembra correntemente impostato verso il basso ed in accordo con questa view, andiamo a condurre una puntuale analisi tecnica sui prezzi spot dell’ oro.

Indecisione sui minimi a cinque mesi

L’apparizione di un’estesa long legged doji line, in seguito ad una contestuale candela rialzista di breve, pone un’alea d’incertezza sul rialzo che contestualmente ha caratterizzato le recenti sedute di contrattazioni. La spinta dai minimi di periodo, livellatisi sul supporto statico  e puntuale di 1.240$, ha impresso una non sufficiente elasticità la quale si è dissipata non appena i prezzi spot dell’ oro hanno raggiunto la barriera statica posta in area 1.250$. Non si può parlare né di tentativo di inversione tantomeno di rinnovata vitalità rialzista di breve dato che ad ogni modo, il vero livello tecnico d’interesse relativo ad una view rialzista, è insito nei pressi di 1.275$.

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Riferimenti top

In altre parole, al momento non possiamo far altro che dar per assodata una predominante pressione ribassista che, sul quadro tecnico dell’ oro, sta facendo il bello ed il cattivo tempo; in accordo con questa tesi, ogni tentativo di allungo verso lidi più elevati dovrà essere interpretato come una potenziale occasione nell’aprire delle posizioni ribassiste da livelli più elevati, a meno che tali livelli non si trovino ad un gradino superiore rispetto la barriera statica apparsa in area 1.275$. L’ampia area operativa sita tra in corrente livello di supporto e la barriera statica indicata pocanzi, rappresenta lo scenario tecnico entro il quale sarà possibile osservare il movimento dei prezzi dell’ oro, nel breve periodo prossimo venturo; un ritorno al di sotto dei valori minimi di periodo, al momento, potrebbe non rappresentare lo scenario più probabile tra i possibili premettendo che, ad ogni modo, la pressione predominante è correntemente impostata a ribasso.

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Petrolio : prezzi al barile sospesi in area 108$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico di medio – lungo periodo relativo alla commodity petrolio, ci conduce nell’osservazione dei prezzi giunti al vertice del triangolo tecnico apprezzabile sul grafico sottostante. I contratti passano di mano per circa 108,80$ al barile ma ad ogni modo, è la situazione generale che implica una sostanziale attenzione ed incertezza in relazione a quello che potrebbe essere lo scenario tecnico futuro più probabile tra i possibili. La successione di minimi crescenti contrasta con il medesimo andamento discendente dei massimi e ci costringe ad osservare il tutto con uno sguardo distaccato ed al contempo attendo, in modo da evitare di porre in essere un’operatività che non sia nè direzionale, né in accordo con il sentment del mercato.

Andamento di periodo

A dire il vero, il quadro tecnico del petrolio da almeno inizio anno, non ha mostrato dei decisi segnali direzionali; tutt’al più ha offerto spunti per una sporadica operatività in trading range, oggettivamente nella parte sottostante il corrente movimento dei prezzi. Gli iterati tentativi di affondo nei pressi di area 105$, hanno offerto dei contestuali input di operatività long sulla debolezza, anche se ad ogni modo, l’impostazione previgente in quel frangente era oculatamente indirizzata verso il basso. In accordo con il sentment di medio – lungo periodo, non è tuttavia possibile ancor oggi, determinare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili anche se, pian piano ci stiamo avvicinando ad un possibile punto di volta che potrebbe modificare profondamente il quadro tecnico del petrolio, in accordo con potenziali break rialzisti o ribassisti.

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Barriere e supporti

L’unione dei massimi discendenti nel medio – lungo periodo, fa si che il quadro tecnico del petrolio rispetti pedissequamente tale argine superiore il quale al momento, è stato oggetto solo e soltanto di sporadici tentativi di allungo contestualizzati e ridimensionati d’altronde, da una forte pressione ribassista che – con il senno di poi – avrebbe riportato i prezzi al barile del petrolio, nei pressi delle aree bottom under the market. In opposizione a tale scenario, è possibile osservare il persistente supporto dinamico ascendente di medio – lungo periodo sul quale tuttavia, più e più volte si sono concretizzati gli estremi di un’operatività rialzista sulla debolezza. Non è mancata certo la volatilità ma è necessario ammettere che, ogni qualsivoglia idea di operatività nei pressi dei livelli anzidetti, avrebbe comportato un serio rischio innato; l’unica aspettativa reale è quella che poi si concretizzerà quindi al momento è bene seguire ancora da spettatori l’andamento adirezionale del petrolio, ma tuttavia esser pronti nel porre in essere un’operatività direzionale, obbligatoria, impulsiva e tuttavia necessaria. Prima di far ciò ad ogni modo, è necessario attendere una conferma del mercato.

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Platino : lentamente verso i 1.500$ l’oncia | Analisi tecnica commodity

Il quadro tecnico del platino, metallo prezioso per eccellenza, mostra un andamento contestualmente impostato verso un rialzo di breve – medio periodo. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele cumulate settimanalmente, è possibile apprezzarne le fattezze ed il movimento predominante. I prezzi per oncia troy (circa 31,1 grammi) sono arenati nei pressi dei 1.445$ in accordo con un rialzo di periodo che, dai minimi relativi al supporto storico di area 1.300$, ne ha consentito il raggiungimento di livelli top. Utilizzando elementi base di analisi tecnica, possiamo condurre un’analisi tecnica di medio – lungo corso, con l’obiettivo di determinare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili.

Forza rialzista in atto

Osservare l’allineamento crescente di prezzi minimi, impone necessariamente una view ed un outlook positivista nei confronti del platino, i cui prezzi per oncia troy si stanno muovendo all’interno di un contestuale trading range laterale di lungo periodo, caratterizzato da una pressione leggermente rialzista nel medio – breve termine. Fino a qualche settimana fa, la tendenza rialzista stava cercando di cementificare un supporto dinamico ascendente, validato tuttavia nel corso delle ultime sedute di contrattazioni, in soccorso delle quali si è palesata un’interessante coda inferiore che, dal livello mimino settimanale di 1.420$ l’oncia troy, è riuscita a sospingere i prezzi sui livelli correnti.

Come apprezzabile dal grafico storico sottostante, i volumi di contrattazioni sul platino, hanno raggiunto livelli esorbitanti specie nelle recenti annualità e nell’ultimo biennio si sono mantenuti su livelli top; il tutto lascia intendere un certo rinnovato interessamento nei confronti di una commodity che risulta essere tanto preziosa quanto soggetta al vincolo della scarsità.

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Oggettività

Osservando l’andamento di periodo, è presumibile aspettarsi i prezzi del platino nei pressi della barriera storica sita sui 1.500$ per oncia troy; tale barriera rappresenta non solo un importante livello tecnico over the market ma congiuntamente anche un livello di soglia psicologico che – data la propria natura – potrebbe rappresentare un ostacolo artefice di una certa volatilità. I margini operativi nel breve – medio corso sono tuttavia ristretti ma in un ottica d’investimento direzionale sul platino, un break out del livello tecnico e psicologico anzidetto, servirebbe per validare la bontà della tesi introdotta e discussa in precedenza.

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Gas Naturale : in costruzione un nuovo corso rialzista | Analisi commodity

Il quadro tecnico del gas naturale, ospita un interessante movimento rialzista di breve – medio periodo, impreziosito dalla presenza di candele rialziste le quali, nelle recenti settimane di contrattazioni, hanno consentito ai prezzi del gas, di staccarsi dal livello di supporto statico per ambire al raggiungimento di lidi più elevati. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo ad osservare la corrente conformazione strutturale dei prezzi, il cui movimento corrente lascia intendere una rinnovata voglia di rialzo e di sostenibilità; ad ogni modo i livelli tecnici over the market non mancano, ed un test proficuo e positivo avvalorerebbe la tesi rialzista, in un ottica di continuation trend.

Analisi tecnica Gas Naturale

Con l’ausilio di semplici tool di analisi grafica, è possibile tracciare delle linee dinamiche mediante le quali ingabbiare il corrente movimento dei prezzi del gas naturale, cercando di delineare quello che potrebbe essere lo scenario principe più probabile tra i possibili. In accordo con una ritrovata forza rialzista legata in maniera indiscutibile, al corrente rimbalzo tecnico sul supporto statico di ara 4,35$, può concretizzarsi l’intenzione bullish del mercato, di sospingere i prezzi del gas naturale, al di sopra delle barriere di periodo.

La prima barriera è rappresentata da un livello tecnico dinamico discendente ottenibile unendo i massimi decrescenti relativi alle ultime settimane di contrattazioni; livelli storici e statici sono invece evidenziati per mezzo di linee orizzontali tratteggiate finemente ed in accordo delle quali è possibile individuare dei livelli over the market che al momento, rappresentano il più importante obiettivo da raggiungere (e possibilmente superare), in modo da poter garantire una sostenibilità del rialzo, anche nel medio – lungo periodo. Tuttavia nelle recenti mensilità, il quadro tecnico del gas naturale ha (già) ospitato un simile movimento rialzista di breve, scaturito dal rimbalzo tecnico di area 4,35$; ad ogni modo dal grafico sottostante è possibile osservare come si sia risolto tale tentativo di recupero verso area 5$ ed in accordo con la storia recente, possiamo ipotizzare alcuni scenari plausibili.

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Andamento di periodo

Da un lato, un break out della corrente barriera dinamica discendente potrebbe offrire lo spunto necessario per un break contestuale della barriera statica di area 4,70$. Un siffatto movimento avrebbe come obiettivo ultimo, il raggiungimento dell’area target 4,86$; area che rappresenta la parte superiore di un importante trading range laterale entro il quale potrebbero esser decise le sorti bullish  o bearish del gas naturale. In uno scenario simmetricamente opposto, una rinnovata forza ribassista dovrebbe scaturirsi proprio nei pressi del corrente livello dinamico discendente ed in quest’ottica, area 4,50$ assumerebbe un significato molto più emblematico che un semplice sostegno statico di periodo.

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Cacao : commodity al test di area 3.000$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico del cacao, illuminato per l’occasione per mezzo di candele cumulate settimanalmente, pone in luce un interessante movimento rialzista al di sopra della media mobile a 20 periodi la quale correntemente, è transitata nei pressi di area 2.960$. Il prezzo del cacao quindi si è assestato poco al di sopra del livello tecnico e psicologico di periodo e correntemente, un contratto relativo ad una tonnellata della commodity medesima, passa di mano sul mercato FUTURE ICE US, per circa 3.070$.

Con l’ausilio di tools elementari di analisi tecnica, andiamo quindi ad osservare il movimento contestuale della serie storica dei prezzi del cacao, cercando di individuare – senza alcuna pretesa predittiva – quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili al quale assistere nelle ottave a venire.

Forza relativa in atto

Un break out (ovvero una rottura dal basso verso l’alto) della media mobile a 20 periodi in area 2.900$ per contratto, ha ridato al cacao quella verve necessaria per riportarsi sui massimi di periodo e contestualmente raggiungere dei livelli top che latitavano dal lontano agosto 2011.  In quell’occasione, l’andamento previgente di medio – lungo periodo, era impostato a ribasso ed il sell – off (vendita) scaturito da area 3.600$, spinse i prezzi del cacao sino ai minimi psicologici (ma non assoluti) di area 2.000$. Contestualmente invece, il raggiungimento dei massimi relativi in area 3.082$, si è delineato per mezzo di un movimento che dal basso, ha sorretto e sostenuto questo rally di periodo culminato nei pressi della barriera statica e storica di area 3.000$.

La commodity cacao è quindi alle prese con un test abbastanza importante e non è da escludere che tuttavia, in un ottica di continuation trend, si possa assistere ad una prosecuzione bullish dello straordinario andamento di medio – lungo periodo; un segnale di conferma della bontà dello stato di salute del titolo.

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Analisi japanese canldestick

Le ultime candele apparse sul quadro tecnico del cacao, fanno riferimento alle recenti settimane di contrattazioni le quali sono state caratterizzate da un’interessante alea positivista, in altre parole bullish. In particolare, l’apparizione della candela artefice del break out relativo alla media mobile a 20 sedute, ha un che d’interessante poiché l’estesa mole del proprio real body è andata ad inglobare un’insieme di candele precedenti apparse sui medesimi livelli tecnici qualche mese fa. Siamo quindi in presenza di una straordinaria forza rialzista la quale, anche in aree top riesce a dar prova della propria schiacciante vitalità volta a sostenere i contratti del cacao, su livelli davvero interessanti.

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Argento : commodity sui minimi ad un anno | Analisi tecnica

Il quadro tecnico dell’ argento, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un andamento di periodo decisamente impostato verso il basso. Le lunghe code inferiori palesatesi in area 18,60$ hanno lambito i minimi dello scorso luglio quando la commodity argento era schiacciata da un’impressionante pressione ribassista che fece sprofondare i valori l’oncia, sino al livello di supporto statico di area 18.50$. Correntemente sembrerebbe essere proprio questo il livello target raggiungibile a ribasso da un mercato che oramai, sembra non aver altra direzionalità al di fuori di quella bearish. Tuttavia, in accordo con il sentment di periodo, andiamo ad analizzare il quadro tecnico della commodity argento, cercando di cogliere ed identificare quello che potrebbe essere lo scenario più probabile tra i possibili, nelle settimane a venire.

Forza ribassista in corso

Il break down apprezzabile in area 19$ l’oncia delineatosi nella scorsa settimana per mezzo di un’estesa candela ribassista, è etichettabile come conferma dell’andamento discendente di periodo che, dal mese di marzo 2014 ha imperversato sul quadro tecnico dell’argento, segnando nettamente a ribasso l’andamento della serie storica relativa al movimento dei prezzi. Un quadro tecnico sul quale prevale un’alea bearish (ribassista per l’appunto) che potrebbe spingere l’ argento sino al test del supporto statico sito in area 18.50$. A ben vedere tuttavia, l’area di supporto non è ascrivibile meramente al livello puntuale anzidetto; tutt’al più possiamo considerare il range [18,70$ – 18,50$] come possibile ed ultimo argine utile per impedire una prosecuzione della discesa dei prezzi, oltre il livello bottom corrente.

In un ottica di continuation trend, è presumibile attendersi un ulteriore affondo oltre i minimi annui e contestualmente, l’apparizione di lunghe code inferiori in detta area, potrebbe rappresentare una fase embrionale del consolidamento del livello di bottom. Livello di bottom  dal quale si spera, i prezzi dell’ argento possano attingere l’energia e l’elasticità necessaria, per inscenare un rimbalzo tecnico almeno sino ai 19$.

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View

In accordo con l’analisi effettuata è presumibile quindi attendersi nel breve periodo, una prosecuzione o al massimo l’attraversamento di una fase di stasi al di sopra del supporto statico e storico under the market; i tempi per l’apertura di posizioni long non sono ancora maturi anche se la storia ci insegna che l’argento, da tali livelli, è si è quasi sempre reso artefice di impressionanti ascese di lungo periodo; teniamo d’occhio questo quadro tecnico.

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Oro : break down in area 1.280$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico dell’ oro, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un sintomatico peggioramento di periodo legato all’apparizione di una poderosa bearish belt hold line che, in data 27 maggio ha spinto i prezzi della commodity in giù, di oltre 2 punti percentuali, delineando così un break down di valoroso interesse. Sul quadro tecnico dell’ oro aleggiava una sorta alea ribassista di periodo, apprezzabile tuttavia per mezzo dell’andamento ribassista dei prezzi, costantemente inferiori alla barriera dinamica discendente over the market. Tutto ciò per asserire che, in accordo con il sentment di periodo del mercato, tale sell – off ha incrinato in maniera significativa, l’andamento spot dei prezzi dell’ oro per il quale, un’oncia vale 1.249$.

Con l’ausilio di una serie storica relativa all’ultimo anno di contrattazioni, andiamo ad analizzare il quadro tecnico spot dell’ oro, senza la pretesa di prevederne l’andamento futuro ma quantomeno individuare quelle aree target che, nel breve – medio periodo, rappresenteranno lo scenario principe.

Forza ribassista in atto

Nelle ultime mensilità, i prezzi spot dell’ oro si sono mantenuti costantemente al di sotto della barriera dinamica discendente; livello over the market oltre il quale, per motivi meramente tecnici, le quotazioni son rimaste costantemente al di sotto. Tale barriera è stata ottenuta unendo semplicemente, i massimi decrescenti di periodo e col senno di poi, è lecito apprezzare come, ogni tentativo di ritracciamento verso l’alto in seguito al rimbalzo tecnico di breve sul supporto statico di area 1.280$, abbia contestualmente rappresentato una nitida occasione per aprire, da livelli più elevati, delle posizioni short sull’ oro.

Il break down di area 1.280$ ha sospinto tuttavia i prezzi spot dell’ oro al di sotto del livello psicologico e di soglia di 1.250$ l’oncia; contestualmente ed in senso lato, siamo dinanzi ad un test del supporto relativo a detto livello statico il quale – tuttavia – nel recente passato, ha funto da argine rialzista ogni qual volta il mercato cercava di spostare verso il basso, il baricentro operativo dell’ oro.

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Operatività sull’ oro

Il deterministico sell – off di periodo, sembrerebbe aver posto un macigno sul braccio della bilancia relativo alla voce “ribasso”; in quest’ottica è di conseguenza sconsigliabile una qualsivoglia operatività rialzista di posizione. Tutt’al più sarà interessante osservare come il mercato reagirà una volta assestatosi nei prezzi del livello tecnico e psicologico di area 1.250$; livello che – come asserito pocanzi – rappresenta un supporto statico di periodo e contestualmente l’ultimo argine in grado di scongiurare una prosecuzione del sell –off. In quest’ottica, sul grafico a candele daily in testa, è possibile apprezzare nitidamente i rispettivi livelli target a ribasso; per quanto riguarda i medesimi livelli in senso opposto, area 1.280$ rappresenterà la più importante – e contestualmente  più avvincente – barriera statica di periodo. Ad ogni modo, la view sull’oro permane incentrata a ribasso, nel medio – lungo corso.

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Petrolio : prezzi al barile in area 110$ | Analisi commodity

I prezzi al barile per il petrolio, scambiato sul mercato NYMEX, si sono correntemente assestati nell’intorno dei 110$; si tratta di un livello tecnico e psicologico attorno al quale ruotano tutte le previsioni circa un possibile andamento direzionale di periodo.Andamento che verrebbe avvalorato qualora tale area tecnica e psicologica fungesse da volano per un pronto ritorno dei valori nei pressi di aree top. A ben vedere, il quadro tecnico di medio – lungo periodo della commodity odierna è incanalato in un ampio trading range orizzontale, dove la fanno da padrone il supporto di area 105$  (altra soglia psicologica) e la barriera di area 111$, target rialzista di periodo. In un’accezione semplicistica, si potrebbe subito pensare che effettivamente, una volta noti i livelli limite di detto trading range, un’operatività direzionale dai limiti ben definiti, avrebbe rappresentato la migliore opzione tra le possibili. Tuttavia non è così semplice come potrebbe apparire dato che, il quadro tecnico del petrolio, possiede una volatilità innata di brevissimo corso, che spesso ha reso difficile una corretta interpretazione della più logica (e consona) operatività ponibile in essere.

Analisi tecnica del petrolio

Il rimbalzo tecnico sul supporto superiore di area 106$ al quale abbiamo assistito nelle scorse settimane di contrattazione, pone in luce una flebile forza rialzista che pian piano ha riportato i livelli del petrolio nei pressi di aree target non indifferenti e tra le quali è possibile – e necessario – annoverare proprio il livello psicologico di area 110$. Anche la media mobile a 20 periodi si è girata in un territorio positivo, andando così a raggiungere livelli dinamici che latitavano da circa due mesi. Tutto sommato quindi, il quadro tecnico del petrolio è impostato correttamente e correntemente a rialzo nel breve periodo ed in accordo con tale sentment congiunturale,  possibile attribuire qualche probabilità in più all’ipotesi che, l’imminente trading range superiore ospiterà il baricentro tecnico per le settimane a venire.

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Immagine 2

Test di area 110$

Il livello tecnico  e psicologico di area 110$ rappresenta correntemente un supporto statico sul quale sia prezzi che il mercato del petrolio, sono in attesa di conferme. Nell’intorno di tale livello, come possibile osservare per mezzo delle candele daily delineatesi, c’è stata una sufficiente volatilità positiva che tuttavia si è indirizzata verso la creazione di una doji line prorompente, proprio nei pressi del livello anzidetto a cifra tonda.

La volatilità non è mancata nemmeno nella recente fase ascendente  ma tuttavia – in questo frangente – ha poggiato su di un livello tecnico e dinamico rialzista che ha funto da supporto inamovibile; la prosecuzione di questo andamento potrebbe spingere i prezzi del petrolio sino al raggiungimento della barriera statica e storica di area 111$ ma prima di proiettarci in detto scenario, è bene che il test del supporto tecnico corrente, venga validato positivamente.

 

(© riproduzione riservata)

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Gas Naturale : tentativo di reazione in area 4,50$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico del gas naturale, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un andamento decisamente rialzista nel brevissimo periodo, avvalorato dalla presenza di due bullish candlestick le quali, hanno consentito un ritorno dei prezzi per contratto, al di sopra della barriera statica e storica di area 4,50$. Tale movimento impreziosisce e cementifica la struttura tecnica e di supporto sita sui 4,35$; struttura che è stata messa più e più volte sotto pressione e che ha sempre offerto – almeno nelle recenti mensilità –  degli interessanti spunti operativi sulla debolezza. Spunti operativi di questo tipo si sa, in un contesto adirezionale, possono rappresentare delle vere e proprie trappole qualora il mercato si dovesse riversare contro la nostra “previsione” e quindi, per tali motivi, potrebbe essere più consono allearsi con la forza anziché con la debolezza.

Break out di periodo

Un’operatività sulla forza come quella protrattasi nelle recenti sedute sulla commodity gas naturale, lascia intendere con un ristretto margine d’errore che il sentment del mercato nei confronti del titolo medesimo potrebbe aver subito qualche cambiamento migliorativo. Come indicato nell’introduzione, la tenuta fondamentale del supporto statico under the market, ha avvalorato la tesi di quanti desideravano un baricentro operativo più elevato per i prezzi del gas naturale. In accordo con questa evidenza empirica e con i volumi di contrattazioni in netta crescita, possiamo essere abbastanza neutrali nell’asserire che, sul gas naturale, si è attivato un input volto all’immissione di un ordine long di breve periodo.

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natural gas

Area target

In accordo con la forza rialzista di breve, la resistenza statica presente nell’intorno dei 4,80$ per contratto, rappresenta l’obiettivo ambito dai prezzi del gas naturale; sospinti dal corrente rimbalzo tecnico di  periodo, i prezzi potrebbero generare un allungo valoroso e tuttavia sostenibile. E’ pur vero che, un ritorno dei prezzi del gas naturale al di sopra della barriera dinamica di lungo periodo, ottenibile unendo i minimi crescenti relativi alle ultime mensilità, avvalorerebbe la tesi di quanti aspirano (ed ambiscono) alla chiusura del gap storico delineatosi qualche mese fa, in area 5$. Tuttavia è bene fare un passo per volta e per il momento, godiamoci questo (tentativo di) rialzo di breve periodo che ripetiamo, ambisce al raggiungimento dell’area target di 4.80$ per contratto.

(© riproduzione riservata)

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Cacao : assalto alla barriera di area 3.000$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico del cacao, illuminato per mezzo di candele giornaliere, è caratterizzato da un andamento rialzista di breve – medio periodo, per mezzo del quale i prezzi hanno raggiunto la barriera tecnica e statica sita sui 3.000$ per contratto. Obiettivo di breve termine è quello di validare il corrente movimento al di sopra del livello di soglia psicologico ed in accordo con la volontà del mercato la quale – nel breve – è decisamente fondata su delle aspettative rialziste.

Analisi tecnica Cacao

Scendendo nel dettaglio daily, il principale riferimento statico di periodo è apprezzabile sul livello puntuale dei 3.052$; si tratta del tetto massimo raggiunto dalla commodity cacao nel corso dell’ultima seduta di contrattazioni che tuttavia non si di certo privata di una consistente volatilità in area top. La presenza di una long – legged doji line a rimorchio dell’area psicologica corrente, è un segnale ineccepibile dell’interesse ma anche delle aspettative contrastanti che, il raggiungimento della soglia 3.000$ può scaturire. Se da un lato abbiamo quindi un ineccepibile tendenza rialzista di breve caratterizzata d’altronde da una certa inclinazione interessante, dall’altro c’è il rischio “reversal” sancito dal raggiungimento della barriera corrente ed avvalorato dalla poderosa volatilità che, in area top, può divenire artefice di qualche falso senale operativo.

Tra la linea tratteggiata finemente (area 3.052$) e la barriera storica sita sui 3.064$ per contratto è possibile apprezzare un’esigua banda operativa di trading range che rappresenterà un banco di prova per l’effettiva tenuta rialzista (ed eventuale prosecuzione) del movimento di medio periodo, sin’oltre la corrente soglia psicologica over the market. Ciò per dire che, solo e soltanto un break out di detto livello tecnico, potrà avvalorare la tesi di quanti vogliono i prezzi del cacao, su di un baricentro operativo più elevato. D’altro canto, la forte volatilità sorretta da volumi logicamente consistenti, può essere tenuta a bada solo e soltanto operando in presenza di movimenti direzionali e ben definiti.

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Immagine 3

In attesa di un non – failure swing

La conformazione che si delineerà qualora i prezzi del contratto future sul cacao dovessero infrangere la barriera statica e psicologica corrente, potrà essere etichettata come non-failure swing sui massimi relativi, date le iterante prove di break out (non andate buon fine) che, in questa prima metà del 2014, hanno caratterizzato il quadro tecnico del cacao. A voler  essere tecnici fino in fondo, stiamo assistendo alla creazione di un triplo massimo davvero interessante ma questa volta, a carica rialzista viene da un livello bottom storico : il supporto di area 2.800$.

Lo scenario più probabile tra i possibili lascerebbe propendere verso una prosecuzione della tendenza rialzista di periodo; tuttavia una possibile fase di sosta di breve, sarebbe ugualmente lecita ed attendibile.

(© riproduzione riservata)

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Argento : volatilità in area 19,50$ | Analisi commodity

Il quadro tecnico dell’ argento spot ospita un andamento di medio periodo caratterizzato da una sostanziale adirezionalità in area 19,50$; nelle recenti sedute di contrattazioni, è stato possibile racchiudere il trading range operativo all’interno dei valori compresi tra il limite inferiore di rea 19$ ed il limite superiore sito in area 20$. Sono questi infatti i valori a cifra tonda che caratterizzano lo scenario principe entro il quale i prezzi dell’ argento potrebbero continuare a muoversi nelle sedute a venire tuttavia non sorretti da una ben definita operatività di periodo la cui assenza condiziona effettivamente, il tipo di (non) operatività, solitamente consona in questi casi.

Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele giornaliere, andiamo ad osservare l’andamento spot dei prezzi dell’ argento all’interno di contesto caratterizzato da una volatilità improduttiva che ad ogni modo lascia invariato – nel breve – medio periodo – lo scenario principe che, introduciamo essere correntemente impostato prevalentemente a ribasso.

Debolezza relativa di periodo

In accordo con quanto asserito pocanzi, è possibile incasellare il corrente quadro tecnico, sotto la voce “bearish” dato che, nel medio periodo, sono i massimi ad essere prevalentemente decrescenti e non i minimi a crescere in maniera costante. Malgrado ci sia stato un labile tentativo di recupero dai minimi storici e relativi di area 19$, il quadro tecnico nel medio periodo, ospita ancora una debolezza oggettiva ed operativa che allinea i prezzi all’andamento discendente della media mobile a 20 periodi. Delle fugaci scorribande rialziste palesatesi nelle recenti sedute, non rimangono che delle lunghe code superiori le quale sono la testimonianza palese e congiunturale del fatto che, correntemente, il mercato non è in grado di sostenere i prezzi dell’ argento, al di sopra o comunque nei pressi del livello psicologico di area 20$.

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Debolezza relativa dell'argento
Debolezza relativa dell’argento

Operatività

Come indicato nell’introduzione, il quadro tecnico dell’ argento non è di certo attrezzato nel migliore dei modi per poter sorreggere un investimento calibrato sulla forza e sul rialzo; serve un segnale forte, deciso, che smuova questa fase di stallo entro la quale sono impantanati i prezzi da ormai un paio di settimane. Contestualmente, un ritorno della forza bullish sorretta da volumi di contrattazioni esplosivi, contribuirebbe nell’infrangere l’argine superiore caratterizzato dalla barriera statica di area 20$ l’oncia.

Outlook

Nel breve periodo quindi, potremmo continuare ad assistere a dei tentativi rialzisti volti nel portare i prezzi dell’ argento, al di là della barriera anzidetta; tuttavia tale scenario non dev’essere necessariamente associato all’apertura di posizioni rialziste di periodo. Per far ciò è necessario che il mercato dia una sostanziale prova di forza che vada oltre un mero superamento di un livello tecnico e psicologico; serve ritrovare una sostenibilità di medio periodo.

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Oro : fase di congestione potenzialmente ribassista | Analisi commodity

Il quadro tecnico dell’ oro illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un’adirezionalità di periodo scandita da una perfetta e persistente successione di doji lines e spinning tops; conformazioni che, forti della propria innata volatilità contestuale, non forniscono alcuni segnali operativi di rilevante interesse, nel breve periodo. Tutt’al più sarebbe più opportuno contestualizzare tale movimento di breve, all’interno di un quadro tecnico nettamente impostato al ribasso ed in accordo con la pausa operativa (forzata) relativa al corrente movimento orizzontale, spendere opportunamente il tempo cercando di individuare (e non di predire) quello che sarà il movimento futuro più probabile tra i possibili. Con l’ausilio di strumenti elementari di analisi tecnica, andiamo quindi ad osservare la successione dei prezzi spot dell’ oro, stabilmente al di sotto del livello psicologico di 1.300$ l’oncia.

Oro : impaction test in area 1.3000

La contestuale fase adirezionale in area 1.300$ ha fatto scattare un allarme davvero provvidenziale, in merito all’andamento orizzontale (e compresso) dei prezzi, nel breve periodo. I ristretti real bodies relativi alle ultime sedute di contrattazioni e le slanciate code superiori ed inferiori  che ne contornano le fattezze, sono dei segnali inequivocabili di apprensione, volatilità ed incertezza, a ridosso di un livello tecnico di fondamentale importanza per la commodity oro. Inoltre, considerando che detta fase di compressione si sta sviluppando al di sotto di una contestuale barriera dinamica discendente (e storica) per l’ oro, il pensiero comune – e più plausibile – verte verso una potenziale prosecuzione del dominio bearish, con aree target di breve under the market, site nei pressi dei 1.280$ per ogni oncia d’ oro.

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oro

Operatività

Come accennato pocanzi, la migliore operatività in queste fasi laterali e di compressione è l’attesa; attesa che può essere proficua sia dal punto di vista operativo che metodologico; infatti possiamo prenderci tutto il tempo necessario per impostare correttamente degli ordini condizionati a mercato, in modo da poter cogliere gli eventuali break che – solitamente – rappresentano delle esplosioni fisiologiche successive a dette fasi estenuanti di compressione.

Outlook

Nel breve periodo l’andamento più probabile tra i possibili, è stato sancito a ribasso; area target 1280$ per ogni oncia d’ oro; tuttavia solo e soltanto un break down del supporto statico di area 1.270$ avvalorerebbe la tesi di quanti vorrebbero i prezzi dell’ oro, su baricentri operativi under the market ovvero nettamente inferiori ai livelli correnti di contrattazione.

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Petrolio : prezzi oltre 110$ al barile | Analisi commodity

Riprendiamo il quadro tecnico del petrolio illuminato per mezzo di candele settimanali, sul quale è possibile osservare come i prezzi relativi, si siano portati a ridosso di un’importante barriera dinamica discendente la quale, nel medio – lungo periodo, rappresenta una resistenza primaria di rilevante interesse. I prezzi del petrolio nel corso delle ultime mensilità, si sono inseguiti all’interno di un ampio triangolo isoscele, dettando delle regole relative ad un’operatività all’interno di un anomalo trading – range. Trading range che avrebbe condotto ad una risoluzione positiva o negativa una volta che i prezzi avrebbero raggiunto il vertice alto del triangolo medesimo. Tale vertice, come possibile apprezzare dall’immagine sottostante, è collocato proprio all’interno di un’area emblematica, storica e psicologica : area 110$. Alcuni tentativi di break down si sono delineati nei pressi del supporto dinamico ascendente; tuttavia non sono andati a buon fine per la gioia dei rialzisti.

Forze contrastanti

Osservando attentamente il quadro tecnico illuminato per mezzo di candele settimanali, è possibile individuare un’alea contrastante di medio periodo, la quale vede rialzisti e ribassisti imperterritamente impegnati, in un continuo botta e risposta a suon di long shadow e belt hold lines. Ciò per indicare che, nei pressi dei livelli dinamici (rispettivamente barriera e supporto di medio periodo), è possibile osservare la presenza di lunghe code rialziste le quali – alternativamente – sono la testimonianza di una serie di fallaci tentativi volti a spingere i prezzi del petrolio oltre l’ostacolo, in modo da poter smuovere il quadro tecnico e definire una nitida direzionalità di periodo. Nelle recenti sedute, la forza rialzista sembrerebbe aver avuto la meglio dato che i prezzi del petrolio, si son spostati dal livello statico di supporto 105$, sin’oltre la barriera dinamica discendente sita in area 110$. Tuttavia le candele palesatesi su detti livelli, non sono così convincenti da far asserire con certezza che, una rinnovata forza bullish, possa esser tornata in auge.

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Petrolio : prezzi al barile in area 110$ al
Petrolio : prezzi al barile in area 110$ al

Outlook

In accordo con il quadro tecnico corrente, dobbiamo necessariamente attendere dei segnali più nitidi da parte del mercato prima di porre in essere una strategia operativa volta a cogliere l’eventuale prosecuzione rialzista dei prezzi del petrolio. Certamente il sostare al di sopra di area 110$ è un segnale incoraggiante; segnale che potrà essere avvalorato ed impreziosito, solo e soltanto in seguito ad un deciso break out della barriera dinamica discendente.

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Gas naturale : rimbalzo tecnico in area 4,35$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico ed operativo del gas naturale, nelle recenti sedute, ha offerto un’interessante opportunità di acquisto sulla debolezza palesatasi in seguito ad un rimbalzo tecnico sul supporto statico e fondamentale di area 4,35$.  Rimbalzo che ha consentito ai valori spot della commodity odierna, di raggiungere il livello psicologico di 4,50$ per contratto ma che tuttavia non ha sortito l’effetto di superare a rialzo, la media mobile a 20 sedute che, sita in area 4,60$, rappresenta correntemente la barriera dinamica di periodo. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo quindi ad osservare la successione dei prezzi del gas naturale, il cui andamento tuttavia e impregnato in un’alea ribassista di fondo.

Analisi tecnica gas naturale

Il supporto di area 4,35$, come spesso è accaduto nelle recenti settimane, ha funto da volano per un rimbalzo tecnico di periodo. Nel recente mese di marzo tuttavia, tale livello è stato infranto a ribasso costringendo gli operatori ad individuare, in area 4,20$, un ulteriore livello bottom di periodo il quale correntemente, rappresenta l’ultimo argine inferiore in grado di contenere la pressione ribassista palesatasi di recente. Al momento i prezzi del gas naturale, distano oltre 20 centesimi per contratto da detto livello bottom ma, come anticipato in precedenza, si trovano ad un livello inferiore rispetto alla barriera dinamica di periodo che, rappresentata dalla media mobile a 20 periodi, è apprezzabile in area 4.60$. Un contestuale break rialzista del livello congiunto di resistenza, (area 4,50 – 4,60) sancirebbe certamente il ritrovamento di una verve positivista che potrebbe accompagnare l’ascesa della commodity odierna, almeno sino al raggiungimento di un baricentro operativo over the market.

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Immagine 2

Scenario possibile

In accordo con la tesi introdotta in precedenza, il livello target di breve – medio periodo, può essere inglobato in quell’area in cui, i picchi massimi relativi alle recenti settimane di contrattazioni, hanno cementificato un tetto; tale livello tecnico è sito nei pressi di area 4.80$ e rappresenta correntemente, il più importante riferimento raggiungibile se e solo se il mercato, riuscirà ad imprimere ai prezzi del gas naturale, quella spinta necessaria per rompere gli argini correnti. Nel medio periodo tuttavia, l’andamento del gas naturale è abbastanza convulso e contestualmente mancano quelle caratteristiche operative e tecniche volte ad impostare un investimento di posizione sulla forza. D’altro canto, il ritorno dei prezzi in area 4,50$, allontana gli spettri di un sell – off deterministico, che incrinerebbe il quadro tecnico nel medio periodo.

Operatività

Per i motivi anzidetti, chi ha già posto in essere un’operatività sulla debolezza volta in seguito al rimbalzo tecnico, può individuare in area 4.60$, una potenziale area target di breve periodo; contestualmente, un superamento a rialzo di detto livello, incrementerebbe le probabilità di vedere la commodity gas naturale, districarsi con maggior sicurezza, verso la barriera statica e storica di area 4.80$. Ad ogni modo, il tutto sarà oggettivamente sostenibile con maggior sicurezza in seguito ad una palese volontà del mercato, di sospingere i valori verso nuovi lidi superiori; al momento quindi, è bene operare con parsimonia ed attribuendo all’operatività, un’orizzonte temporale di breve – brevissimo corso.

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Cacao : allungo verso area 3.000$ | Analisi tecnica

Il quadro tecnico del cacao, illuminato per mezzo di candele giornaliere, mostra un’inversione rialzista di breve corso, sorretta dal rimbalzo tecnico offerto dal nuovo supporto dinamico di medio – lungo periodo. Lo storno dai massimi relativi di area 3.000$ per tonnellata, aveva incrinato leggermente il quadro tecnico del cacao sul quale tuttavia, il supporto dinamico di area 2.800$, rappresenta e rappresenterà nel futuro prossimo, un importante livello di sostegno volto ad impedire le scorribande ribassiste verso aree target inferiori.

Supporti di periodo

L’intreccio congiunto del livello dinamico di sostegno con il corrispondente livello statico, ha generato una sinergia positiva che ha consentito ai prezzi del cacao, di cementificare una base solida dalla quale ripartire e congiuntamente tentare un allungo verso il livello target più importante nel breve – medio periodo : area 3.000$. Il rialzo di breve, è stato sorretto da una mole crescente di volumi di contrattazioni i quali tuttavia, si erano diradati durante lo storno che ha costretto i prezzi a spostarsi su di un baricentro inferiore passando così, dal livello tecnico di area 2.900$, sino ai minimi di periodo, in area 2.830$. Il rimbalzo tecnico congiunturale, ha segnato l’apparizione di una successione di minimi crescenti per i quali è stato possibile far passare una linea diagonale che, avendo come punto d’origine i minimi di area 2.100$, ha funto da nuovo supporto dinamico di medio – lungo periodo. Supporto che ha sostituito un medesimo riferimento tecnico antecedente, in seguito al break down che, in area 3.000$ ha trasformato l’ex sostegno dinamico (linea tratteggiata fine con un’angolazione inferiore), in una potenziale barriera di medio periodo.

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Cacao

Area target

Barriera che tuttavia non fungerà da area target dato che i riflettori sono correntemente puntati sul livello tecnico di 3.000$ per contratto. Livello che potrebbe essere raggiunto in seguito al guizzo di breve periodo che ha spinto i prezzi del cacao su livelli over the market e congiuntamente al di sopra della media mobile a 20 periodi la quale correntemente, sta transitando in area 2.925$ ed alla quale possiamo affibbiare il sostantivo  “supporto” e l’aggettivo “dinamico”.

Outlook ed operatività

A ben vedere, i prezzi del cacao si trovano correntemente in un livello di mezzeria che ad ogni modo, non rappresenta di certo il miglior livello tecnico entro il quale porre in essere un’operatività di breve o medio periodo che sia. Tuttalpiù sarebbe meglio attendere ed osservare il comportamento della commodity cacao, al raggiungimento (probabile) dell’area target 3.000$. Il cacao sembra aver dunque trovato una nuova verve rialzista ma ad ogni modo, solo e soltanto un break sui massimi di periodo, avvalorerebbe la tesi relativa ad un investimento di posizione, fondato su di una forza bullish e sostenibile; al momento potrebbe essere ancora troppo presto.

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Caffè : prezzi in bilico sul supporto di area 180$ | Analisi commodity

Caffè

I contratti da 37.500 libbre di caffè arabica quotato sul mercato FUTURE ICE, passano di mano per un prezzo corrente di 182$ circa. La situazione tecnica della commodity odierna è particolarmente interessante poiché i prezzi stanno sostando minacciosamente a ridosso del supporto statico e psicologico rappresentato dal livello under the market di 180$. Di certo non è mancata la volatilità nelle ultime sedute di contrattazioni, a dimostrazione delle pesanti candele rialziste e ribassiste che si sono alternate nei giorni 15 maggio e 16 maggio; si è trattato di sedute durante le quali il caffè ha rispettivamente guadagnato e successivamente perso circa 6 punti percentuali per volta. Il tutto si è svolto rigorosamente al di sotto dell’andamento della media mobile a 20 periodi la quale si è sensibilmente inclinata verso il basso pur constatando che, lo scenario tecnico del caffè nel medio – lungo periodo, è ancora straordinariamente impostato a rialzo.

Analisi tecnica

Tuttavia nell’ultimo mese, i contratti sul caffè hanno perso circa 40$, passando dai massimi relativi ed annui di area 220$, sino ai più recenti minimi di periodo proprio a ridosso di ara 180$ che tuttavia, si trovano ad un livello nettamente superiore se confrontati con i minimi annui siti in area 110$.  Ebbene si, l’excursus rialzista del caffè nelle ultime mensilità di contrattazioni, è stato letteralmente da cardiopalma e la pressione rialzista non ha fatto sconti ed ha impresso break out su break out spingendo in su i prezzi di oltre 100 punti percentuali, da inizio anno sino ad ora. Quindi per quanto il ribasso dai massimi possa essere considerato un fattore meramente fisiologico, il quadro tecnico del caffè è alle prese con il test di area 180$; test che, se dovesse tramutarsi in un break down farebbe puntare i riflettori sul supporto sttatico inferiore posto sui 170$ per contratto.

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caffè future

Operatività

Al momento quindi sarebbe bene attendere degli eventuali segnali bearish di periodo, prima di intraprendere una nuova posizione ribassista sul caffè; è bene tuttavia prestare attenzione all’elevata volatilità che contraddistingue detta commodity, in modo da non rischiare una porzione troppo elevata del capitale disponibile ed eccedere in perdite spropositate qualora ci trovassimo contro il mercato. Un break down di area 180$ tuttavia, avvalorerebbe la tesi di quanti vedono il attualmente caffè over the market ed oggettivamente, in prossimità dei minimi di periodo, potrebbe esser posto un ordine condizionato short, avente come area target 172$.

Livelli tecnici

Apertura short : 179$

Target short : 172$

(© riproduzione riservata)

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