Conoscere la direzione del mercato : il trend

Abbiamo visto come si legge la domanda e l’offerta quindi come si leggono i comportamenti dei compratori e dei venditori, abbiamo visto i movimenti che il prezzo compie continuamente analizzando i quali possiamo comprendere l’azione degli operatori, capire chi controlla il mercato, comprendere se c’è un eccesso di offerta o di domanda o se sta perdendo forza. Siamo messi bene, meglio di tanti trader che seguono alla cieca i mercati senza analizzare le forze in gioco e senza osservare ciò che il prezzo gli dice, fare trading cosi è molto pericoloso perchè si rischia di confondere le idee con i fatti, in questo mestiere invece bisogna decidere per quello che il mercato ci dice, non la nostra testa.

Il trend

Oggi andiamo a vedere una cosa fondamentale : il trend. Potremmo parlarne per ore, senza aggiungere nulla di nuovo alla marea d’informazioni presente in giro per la rete o sui vostri libri. Quindi andiamo a rivedere solo i punti fondamentali : 1 – Conoscere la direzione del mercato è fondamentale perchè ci permette di privilegiare un determinato tipo d’operatività. 2 -Per guadagnare abbiamo bisogno di un mercato in movimento in modo definito, uno fermo, nervoso o in laterale non ci permette di fare soldi. Quindi abbiamo bisogno non solo di conoscere la direzione del trend ma anche la sua intensità, la sua forza. Allora ci costruiremo un semplicissimo indicatore basato sulle chiusure che ci permetterà di conoscere la direzione del mercato e l’intensità del trend.

Canale di volatilità

L’ho chiamato canale di volatilità perchè spesso questa misura può essere fatta con le chiusure, quindi seppur in versione semplice non ha nulla da invidiare ad altri canali di volatilità ben più compressi. Il codice dell’indicatore da applicare su Pro real time è il seguente :

n=6
massimo=0
minimo=1000000
media=0

while (n>1) do
n=n-1
if close[n]>massimo then
massimo=close[n]
endif
if close[n]<minimo then
minimo=close[n]
endif
wend

media=abs(((massimo-minimo)/2)-massimo)
return massimo,minimo,media

In dettaglio

E’ molto semplice, calcola le ultime n chiusure (potete sperimentare nuovi valori) e individua la chiusura massima e quella minima formando un canale. Quando il prezzo chiude al di sopra la direzione del trend è al rialzo, quando chiude sotto è al ribasso. Chiaramente non sono segnali operativi, serve solo per conoscere la direzione del mercato più probabile finchè non viene attivata la condizione contraria : cioè se il mercato rompe al ribasso il canale finchè non rompe al rialzo tendenzialmente è destinato a scendere e viceversa.Esempi :

aussie

cable

Conoscere soltanto la direzione non è sufficiente per lavorare, dobbiamo interessarci ad un mercato solo quando questo trend diventa intenso, definito, netto. Ci serve quindi un modo per capire l’intensità del trend. Questo lo vedremo la prossima volta perchè vorrei che i lettori guardassero e osservassero l’indicatore per un po’ di tempo cercando di scoprire da soli come può esserci utile per stabilire la forza e l’intensità di un movimento al rialzo o al ribasso. In ogni caso la prossima volta lo vedremo insieme ma io penso che con un minimo di attenzione osservando cosa fa il prezzo sia possibile arrivare alla risposta, chiunque avesse un’idea non esiti a scriverla anche la più semplice, anzi le cose più solide sono spesso le più semplici. Una volta stabilito il trend e la sua intensità lavoreremo solo in presenza di quest’ultima integrando nel sistema i concetti visti in precedenza che ci serviranno da segnali d’entrata.

Alla prossima

Pattern medi e deboli : avere le basi solide

Nell’articolo precedente abbiamo studiato e visto i pattern più forti cioè quando il mercato con i suoi movimenti, che sono la conseguenza delle azioni degli operatori, ci dice chiaramente chi sta controllando il mercato. Adesso vedremo i pattern medi e poi quelli deboli.

Pullback long

Il pullback long è un pattern medio che ci da la possibilità di entrare in un potenziale trend quando sta per nascere, è di valore medio perchè il prezzo non forma un nuovo massimo e quindi noi non abbiamo la conferma che il mercato è controllato dai compratori. Il minimo crescente ci informa che i venditori stanno perdendo forza, è un pattern che può essere preso in relazione al rischio del trader. Quindi il prezzo forma un massimo, inferiore a quello precedente perchè se non fosse cosi ci troveremmo il primo pattern studiato, quello di tipo forte, poi il mercato scende ma non riesce a superare il minimo precedente e ne forma uno crescente entrare alla ripresa del trend.

pullback longPullback short

Il pullback short è lo stesso ma al contrario, quindi il mercato registra un minimo, che non è un nuovo minimo altrimenti avremmo il pattern forte, poi risale ma non supera il massimo precedente, questa mancanza di forza è una chiara prova d’indebolimento dei compratori, con la formazione del massimo descrescente possiamo vendere quando riparte il movimento al ribasso.

pullback short

 

Adesso andiamo a vedere due esempi, il primo esempio è al rialzo il secondo sia al rialzo sia al ribasso, i cerchi in viola rappresentano gli altri pattern, al momento ignorateli alla fine della lettura di questo articolo tornate ad osservare.

intesa long

unicredit pullback short

Pattern deboli : Doppio massimo e doppio minimo

I pattern deboli sono quelli che inizialmente un neofita può anche evitare, sono deboli perchè stiamo vendendo un mercato forte, quindi un mercato che è salito nell’ultimo periodo o perchè stiamo comprando un mercato debole, quindi un mercato che è sceso nell’ultimo periodo. I pattern medi sono i migliori per prendere le inversioni, i pattern forti ci fanno seguire il trend il momentum, ma a volte capita che il prezzo non riesce a fare un massimo decrescente o un minimo crescente fa esattamente lo stesso minimo o lo stesso massimo, oppure sfora di qualche pips/ticks. Questi pattern consentiranno al trader di prendere posizione anche in questo caso.

Sono i pattern più famosi dell’analisi tecnica classica, ma anche i più deboli, noi con i nostri punti di swing sappiamo individuare minimi e massimi in modo chiaro e oggettivo ma per noi un nuovo massimo non è quando il prezzo supera e basta ma deve chiudere oltre quel massimo. Quindi noi abbiamo un nuovo massimo ogni volta che identifichiamo un massimo che ha una chiusura maggiore, noi abbiamo un nuovo minimo ogni volta che questo chiude oltre l’ultimo minimo identificato. Se non chiude oltre per noi è come se avesse fatto lo stesso minimo/massimo. Cosi facendo possiamo identificare in maniera oggettiva e trasparente i doppi massimi e i doppi minimi.

Doppio massimo : definizione

Abbiamo un doppio massimo quando identifichiamo due massimi uguali : e per uguali si intende che l’ultimo non abbia superato quindi chiuso superiore del precedente.

doppio massimo

Doppio minimo : definizione

Abbiamo un doppio minimo quando identifichiamo due minimi uguali : e per uguali si intende che l’ultimo non abbia superato quindi chiuso inferiore del precedente.

doppio minimoEsempi di doppi massimi e minimi.

doppiominimo unicredit

DOPPIO MASSIMO unicredit

Chiudo questo articolo mostrandovi un altro esempio : doppio minimo ci fa prendere l’inversione immediatamente, altrimenti per i più conservativi si attende il pattern forte. Osservate come con queste tecniche semplici ma chiare abbiamo la possibilità di assecondare il mercato, leggendo i suoi movimenti. Io consiglio ai trader principianti di iniziare solo con i pattern forti, poi pian piano passare a tutto il resto.

pattern forte intesa

Adesso avete gli strumenti per studiare, per capire la domanda e l’offerta e per adattarvi continuamente all’azione del prezzo, senza prevedere nulla, ma danzare con lui in armonia, seguirlo senza nessuna opinione senza farsi condizionare da nulla. Avete gli strumenti per capire le prossime mosse del mercato! Adesso avete le basi per costruire un trading system completo, ma dovete imparare a leggere il prezzo quindi i prossimi interventi non saranno prima di due settimane. Per qualsiasi dubbio scrivete.

Principi del movimento del prezzo : i pattern più forti

Prima di cominciare a parlare dei movimenti del prezzo,quali sono e come sono vorrei ripassare con un’immagine l’individuazione dei punti di swing attraverso la definizione di minimi e massimi.

dollaroyen

Fatto ciò,andiamo a vedere come si muove il prezzo. Il mercato tende a ripetere continuamente determinati movimenti, essi possono essere suddivisi in tre categorie : forti, medi, deboli. I pattern forti sono quelli dove il mercato dimostra con certezza la forza e il controllo di una fazione rispetto all’altra e sono i migliori pattern che dovete seguire e cercare. I pattern medi sono quelli che ci dicono che una fazione sta prendendo il controllo del mercato ma non abbiamo la certezza, sono pattern che si possono e si devono fare. I pattern deboli sono quelli che ci dicono quando una fazione che prima controllava il mercato comincia a perdere forza, sono pattern che si possono fare in propensione al rischio del trader. Oggi vedremo solo i pattern forti, consiglio di studiarli attentamente e cercare di rivederli sui grafici grazie ai punti precedentemente identificati.

Nuovo massimo con pullback long

nuovo massimo

Andiamo ad analizzarlo attentamente : il mercato registra un massimo, poi il prezzo scende o ritraccia brevemente ad un tratto inverte e crea un nuovo massimo, ritraccia ma non riesce a superare il minimo precedente formando un pullback con minimo superiore alla ripresa del movimento entrare long. E’ un pattern fortissimo perchè abbiamo la certezza che il mercato è controllato dai compratori, il perchè è semplice e intuitivo. Il mercato scende ma poi inverte formando un nuovo massimo, questo ci da la conferma che sul supporto i compratori hanno ripreso in mano il controllo del mercato, altrimenti il prezzo non avrebbe avuto la forza di superare il precedente massimo, dopo il prezzo ritraccia e qui la prova del 9, se supera il minimo precedente allora il mercato nonostante il nuovo massimo resta in mano ai venditori se invece forma un minimo crescente quindi una sorta di pullback e riparte al rialzo allora è chiara la forza della domanda, forza che dovremo assolutamente seguire. Per i principianti questi sono gli unici pattern che dovrebbero seguire, perchè la probabilità è sempre molto alta. Viceversa per lo short.

Nuovo minimo con pullback short

nuovo minimo

Il mercato forma un nuovo minimo, decretando la forza dei venditori adesso attendiamo il massimo decrescente, se avviene vuol dire che il mercato è passato in mano ai venditori quando il movimento riparte entrare short.

Il mercato si ripete sempre!!

Questi sono movimenti che il prezzo forma continuamente, dobbiamo solo individuarli leggere domanda e offerta ed entrare a favore di chi controlla il mercato. Sono sempre stati idealmente dei concetti bellissimi ma poi in pratica mai utilizzati, perchè questo? Perchè non si riusciva a rendere oggettivi questi movimenti, se io devo attendere un nuovo minimo dal mercato quello che per me è un minimo può non esserlo per un’altra persona quindi tutto bello in teoria poi in pratica non si poteva sfruttare nulla. Con l’individuazione oggettiva dei minimi e massimi e quindi degli swing del prezzo noi sappiamo in maniera chiara e semplice quali sono questi punti, unendo questi punti cerchiamo di capire come hanno agito i compratori e i venditori. Di seguito due esempi reali entrambi su USD/CAD daily. L’esempio long è con l’HMA con la quale identifichiamo più punti e quindi swing data la sua natura, mentre il secondo esempio è con l’RSI a 2 periodi che è molto più conservativo.

esempiolong

esempioshort

Riassumendo

Ricapitolando : ogni volta che un mercato forma un nuovo minimo o un nuovo massimo mostra la forza dei venditori nel primo caso e dei compratori nel secondo. Non bisogna però aprire una posizione, ancora è presto, dobbiamo attendere la conferma che il mercato è passato in mano alla fazione che ha formato il nuovo punto. Se non avessero realmente forza e il mercato fosse ancora controllato dagli altri dopo il nuovo punto il prezzo va a ritracciare tornando indietro se invece forma un pullback quindi o un massimo descresente in caso di posizioni al ribasso o un minimo crescente in caso di posizioni al rialzo allora abbiamo la conferma del loro controllo. Abbiamo tutto : minimi e massimi identificati in maniera oggettiva, unione di questi punti formano gli swing, andiamo leggendo gli swing a studiare la domanda e l’offerta, quando abbiamo la sicurezza che il mercato è sotto controllo di una fazione attendiamo la conferma per entrare a mercato, quindi l’RSI sarebbe la violazione delle soglie 70 e 30, mentre con l’HMA il passaggio da verde a rosso o viceversa.

Per oggi è tutto, la prossima volta vedremo i movimenti medi e poi quelli deboli.

HMA : ordine al caos dei mercati

Abbiamo visto come individuare minimi e massimi di un mercato in modo oggettivo e univoco. Adesso non resta che unire questi punti, per dare ordine al caos, per creare un grafico molto più pulito. Cosi facendo possiamo vedere gli swing del prezzo in maniera semplice e obiettiva. Niente pensieri, niente supposizioni, niente discrezionale, lo swing è immediatamente riconosciuto.

cableunito

looney unito

Hull Moving Average

Questa media mobile è molto diversa dalle altre, senza entrare troppo nel dettaglio da un punto di vista tecnico, il web è pieno di risorse, ci basti sapere che è molto più reattiva rispetto ai movimenti del prezzo mantenendo tuttavia un andamento smussato. Applichiamo al nostro grafico un HMA a 6 periodi e poi clicchiamo su “Applica a” e selezioniamo “Typical : (H+L+C)/3”, nella casella dello stile selezioniamo “Linea + punti”, questo perchè vogliamo che l’indicatore cambi colore quando sale verde e quando scende rosso.

hma finestra

HMA : uso pratico

Questa media mobile la utilizzeremo allo stesso modo dell’RSI a 2 periodi, per individuare minimi e massimi. Anche qui la regola è semplice e immediata :

Massimo: abbiamo un massimo quando la media diventa verde e poi diventa rossa, andiamo a vedere il massimo del prezzo raggiunto durante la fase verde, questo è il nostro massimo.

Minimo: abbiamo un minimo quando la media diventa rossa e poi diventa verde, andiamo a vedere il minimo del prezzo raggiunto durante la fase rossa, questo è il nostro minimo.

Concettualmente quindi il procedimento è del tutto simile all’RSI, solo che invece di avere zone di ipercomprato e ipervenduto abbiamo una media che cambia di colore da verde a rosso, sfruttiamo questi passaggi per definire i minimi e i massimi, la media mobile come potete vedere resta molto vicino al prezzo, è molto reattiva e ci consente di avere dei punti di breve termine.

looneyhma

looneyhmaunito

Basi fondamentali per costruire il ts

Entrambi gli indicatori possono essere utilizzati in modo efficace. Per il sistema che andremo a progettare si adatta meglio per un’operatività più aggressiva l’HMA, mentre per un’operativa leggermente più conservativa l’RSI a 2 periodi. Si possono utilizzare entrambi per mixare l’operatività. Postate domande o dubbi cosi in base alle difficoltà eventualmente riscontrate posso anche fermarmi e postare nuovi grafici e nuovi esempi in modo da comprendere meglio, in caso contrario andrò avanti dando per scontato che i concetti sono stati assimilati, nel prossimo articolo vedremo i principi dei movimento del prezzo per capire praticamente come utilizzare questi swing. Alla prossima.

Gli indicatori tra mito e realtà : RSI in azione!

Partiamo da un concetto fondamentale : gli indicatori vengono costruiti con i prezzi, quindi dati a noi conosciuti : massimo, minimo, chiusura e vengono poi elaborati con algoritmi dai più semplici ai più complessi per rappresentare un determinato fattore, il momentum, la forza, la velocità, le zone di ipercomprato e ipervenduto e tante altre cose. Possiamo quindi scrivere la prima regola: gli indicatori non servono per predire i prezzi perchè sono costruiti con i prezzi stessi. Se riflettete un momento vi sembrerà del tutto normale, se i prezzi hanno già scontato tutto e io costruisco un indicatore con i prezzi stessi non mi potrà mai dare nessuna indicazione di domani. Esistono indicatori capaci di dare indicazioni sui movimenti futuri in termini probabilistici? Si, si chiamano indicatori anticipatori e sono proprietari delle banche d’affari e degli hedge fund. Siamo costretti quindi a cercare nuove strade per utilizzarli in modo alternativo.

Individuare gli swing del prezzo

Immaginiamo un indicatore che ci mostra le zone di ipercomprato e ipervenduto, se accettiamo questo concetto: ogni ipercomprato è un massimo e ogni ipervenduto è un minimo, possiamo individuare i minimi e i massimi del mercato. Questo è importante perchè unendo questi punti possiamo tagliare un po’ di rumore quindi movimenti casuali del prezzo nonché identificare in modo univoco gli swing del mercato, uno swing non è altro che un movimento al rialzo o al ribasso di varia lunghezza. Studieremo due indicatori che ci permetteranno in modo quasi equivalente di ottenere questo risultato : RSI settato a 2 periodi e HMA settato a 6 periodi.

Uso errato degli indicatori

La maggior parte dei traders usano gli oscillatori di ipercomprato e ipervenduto in modo inverso al loro corretto utilizzo, andando a cercare possibilità di vendite durante le fasi di ipercomprato magari con divergenze o altre amenità varie e comprando durante le fasi di ipervenduto. E’ un approccio perdente semplicemente perchè è esattamente il contrario di quello che bisogna fare per guadagnare, cioè sostanzialmente le persone tendono a comprare nuovi minimi e vendere nuovi massimi, comprando la debolezza e vendendo la forza. Per ottenere risultati concreti e creare ts vincenti occorre fare il contrario, comprare la forza e vendere la debolezza.

Avere idee può essere pericoloso

Bisogna imparare a non pensare, a non avere idee, a seguire il sistema senza nessun tipo di condizionamento emotivo e mentale. La gente ha paura a comprare la forza, perchè la mente umana è incredibilmente debole, ci condiziona con frasi del tipo “è salito abbastanza”, “ormai non compro più il trend è partito,ho perso l’attimo”, “di più non può salire”. E viceversa con lo short. Ma allora se è cosi facile perchè le persone non si adattano e seguono l’approccio corretto? E’ una domanda a cui sinceramente non so dare risposta se non cercandola nella debolezza della massa e nei luoghi comuni che cinema e disinformazione creano continuamente. Alle persone è stato inculcato questo falso adagio : “compra basso, vendi alto”. Una frase tipica di Wall Street che ha creato più danni che altro. Alle persone piacciono le occasioni, comprare basso è allettante, la nostra società ci fa crescere con la convinzione che è sempre positivo ed è sempre buona cosa comprare “con lo sconto”. Vendere i massimi è ancora più eccitante, ti fa sentire il brivido dell’essere contrarian, e quando becchi il punto giusto prima di un’inversione è qualcosa di emozionante sia per le tue tasche sia per il piacere di aver centrato il massimo.

Utilizzo corretto degli indicatori

Abbiamo visto che sono costruiti con i prezzi quindi non servono per predire i prezzi stessi, abbiamo visto che un semplice indicatore di ipercomprato e ipervenduto non va utilizzato nel modo classico, un uso alternativo e quindi uno degli usi corretti è quello di identificare minimi e massimi : ogni ipercomprato è un massimo, ogni ipervenduto è un minimo. Andiamo quindi a vedere da vicino l’RSI a 2 periodi per capire come individuare questi punti. Definiamo un massimo in modo univoco e oggettivo:

Massimo = quando l’rsi taglia oltre il livello 70 entrando in ipercomprato e poi taglia al ribasso il livello 30 andiamo a individuare il punto massimo raggiunto dal mercato durante la fase di ipercomprato, questo è il nostro massimo.

Minimo = quando l’rsi taglia oltre il livello 30 entrando in ipervenduto e poi taglia al rialzo il livello 70 andiamo a individuare il punto minimo raggiunto dal mercato durante la fase di ipervenduto, questo è il nostro minimo.

Le condizioni importanti da ricordare sono che andiamo a selezionare un massimo solo quando l’rsi taglia il livello 30 e non prima, andiamo a selezionare un minimo quando l’rsi taglia il livello 70. Fino a quando non taglia il lato opposto non possiamo esprimerci. La prima barra che chiude sotto il livello opposto ci segnala il momento in cui dobbiamo immediatamente andare a osservare il punto più alto raggiunto dal mercato o il punto più basso, questi sono i nostri punti identificati in maniera oggettiva, cosi che TUTTI possano identificare gli stessi punti. Questi punti sono identificabili in tempo reale chiaramente, però per questioni didattiche mostro diversi esempi su alcuni cambi, nella prima immagine potete vedere una descrizione grafica con i tre punti da seguire. Provate a identificare questi punti su decine di grafici e se avete domande o dubbi chiedete, qualsiasi cosa, stiamo costruendo le basi, le fondamenta, devono essere solide per costruire poi una bella casetta!!

cable

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Come creare un sistema completo

Oggi andremo a vedere in pratica come e con quali strumenti studieremo e analizzeremo il mercato comprendendone i movimenti secondo la lettura della domanda e dell’offerta. Infine andremo a descrivere una metodologia completa che andremo a sviluppare pian piano durante il corso di questa rubrica.

Analizzare il mercato

Per leggere il prezzo e quindi cosa hanno fatto compratori e venditori e la loro forza studieremo due indicatori : RSI a 2 periodi, Hull Moving Average a 5 periodi. Quindi prima di tutto vedremo nel dettaglio come funzionano questi indicatori e cosa sono in particolare il secondo che è poco conosciuto e usato. Andremo poi a studiare come utilizzarli correttamente, vedremo come ci aiuteranno a individuare i minimi e i massimi di mercato di breve termine, una volta individuati questi punti in modo oggettivo e con regole rigide andremo a unire questi punti con delle rette. Unendoli daremo ordine al caos, avremo un grafico pulito dove possiamo leggere in modo chiaro e semplice i movimenti del prezzo quindi capire chi ha in mano il controllo del mercato. L’indicatore ci permetterà non solo di identificare in modo univoco minimi e massimi ma ci darà anche il segnale d’ingresso.

Metodologia completa

Una volta che abbiamo studiato e imparato a utilizzare correttamente gli indicatori, sappiamo leggere il prezzo, sappiamo seguire il mercato senza prevedere nulla, abbiamo chiari i movimenti del prezzo, sappiamo immediatamente capire chi ha il controllo del mercato allora andremo ad unire queste conoscenze per creare un trading system completo e robusto. L’obiettivo sarà quello di creare una metodologia trend following, un sistema simile ha queste caratteristiche :

1 – Individuare la condizione del mercato (long, short, flat)

2 – Identificare un periodo in cui la direzionalità (stabilita al punto 1) è decisamente forte, quindi il mercato ha un forte momentum

3 – Tramite la lettura del prezzo e l’analisi della domanda e dell’offerta cercare opportunità operative seguendo il trend

4 – Gestione della posizione ( stop loss, take profit, trailing stop)

Per sviluppare il primo punto e il secondo ci costruiremo un indicatore proprietario, una sorta di canale. Per seguire correttamente occorre lavorare con la piattaforma Pro Real Time. Dal sito principale potete scaricare la versione completa, per i dati giornalieri è gratuita, per i dati intraday in tempo reale è a pagamento. Ma per il nostro percorso ci basta quella gratuita, poi le conoscenze e i concetti appresi possono essere applicati per qualsiasi orizzonte temporale.

Percorso educativo interattivo

Mi piacerebbe creare un percorso educativo interattivo, quindi dove posso interagire con voi, rispondere a qualche vostro dubbio, creare degli esercizi lungo il percorso cosi da imparare meglio e mettere alla prova gli argomenti di volta in volta studiati. Per creare un solido sistema di trading occorre una profonda conoscenza dei mercati, è uno studio molto impegnativo ma avendo la fortuna (io quando ho iniziato l’avrei sognato) di avere qualcuno che vi guida passo dopo passo verso la comprensione dei concetti più importanti, verso lo studio alternativo e orientato ai principi corretti e non alle miriadi d’ informazioni false e poco utili in giro per il web, c’è di tutto, una persona pensa di poter studiare correttamente ma oltre il 90% di quello che potete leggere su internet non basta, non è cosi semplice, bisogna crearsi degli strumenti proprietari per acquisire quel piccolo vantaggio competitivo. Per questo vi chiederei di commentare l’articolo in modo da capire quanti siamo, cosi da organizzarmi e preparare un percorso completo di esercizi, tanti esempi, altrimenti sarei costretto a scrivere e basta e poi chi capisce bene altrimenti pazienza, ma non ha senso non è un percorso educativo ma solo una descrizione fredda di una metodologia. Alla prossima.

Perchè è importante imparare a leggere il prezzo

Immaginiamo di avere una tecnica che ci fornisce due tipi di segnali: long e short. Non sarebbe interessante avere un modo per prediligere i segnali long da quelli short o viceversa? Ci saranno sicuramente dei momenti in cui il mercato ha una certa predisposizione per andare da una parte piuttosto che un’altra,se noi fossimo a conoscenza di ciò potremmo seguire il segnale che la tecnica ci fornisce solo in questa direzione avendo maggiori probabilità. In generale i compratori e i venditori con le loro azioni determinano il movimento del prezzo, leggere questi movimenti ci mette in condizioni di capire chi ha il controllo del mercato, capire i segnali di debolezza e di forza. Possiamo quindi utilizzare la lettura del prezzo per decidere quando e perchè applicare una determinata tecnica, ma possiamo anche sfruttare la stessa analisi come strumento per prendere decisioni operative. Quindi ci può servire siamo come filtro sia come metodologia completa.

Perchè il trading è per pochi

I mercati sono un mondo complesso, cercare di comprendere le ragioni che stanno dietro ai movimenti dei prezzi può essere molto pericoloso. I mercati finanziari non si muovono secondo un modello matematico o statistico, se cosi non fosse il mercato stesso non esisterebbe perchè qualcuno con grandi disponibilità economiche prima o poi l’avrebbe trovato. I mercati sono imprevedibili e irrazionali perchè formati da esseri umani, i mercati si muovono per emotività. La maggior parte delle persone non riesce ad arrivare al successo per questo motivo : non riesce ad accettare questo concetto. Non riescono ad accettare che il più grande nemico è dentro di loro e l’unica cosa che possono controllare sono loro stessi. Perdono tutto il loro tempo seguendo un’illusione, è terribilmente difficile per noi esseri umani cresciuti in questa società basata sulle soddisfazioni immediate, sulla razionalità, sul controllo delle cose , sull’ipocrisia poter accettare questo discorso. Le persone vogliono imporre i loro tempi al mercato, ma a lui non frega niente, vogliono avere il controllo, non potranno mai averlo, voglio approcciarsi in maniera logica ma i mercati sono tutto tranne che logica, i mercati non rappresentano la realtà bensì la percezione della realtà, viviamo in un mondo in cui possiamo fingere, continuamente. Se vogliamo qualcosa questa società ci offre gli strumenti per poterla conquistare, possiamo fingere di essere ricchi, poveri, intelligenti, romantici, furbi, fessi, qualsiasi cosa. Davanti al mercato invece non abbiamo nessuna possibilità siamo noi e basta con i nostri difetti e i nostri pochi pregi, riesce solo chi non ha paura di combattere i suoi demoni, le sue paure. Gli antichi cinesi dicevano : il più grande guerriero è colui che vince la battaglia contro se stesso!

Seguire senza predire !

Se facciamo un passo avanti e riusciamo ad accettare tutto questo siamo già messi meglio di molti altri, anzi, quasi tutti. Quello che ci manca è comprendere esattamente il perchè leggere il prezzo è l’unica cosa che noi piccoli trader possiamo fare per continuare a vivere in un bosco pieno di lupi. Gli istituzionali hanno i migliori software, il miglior personale a loro servizio, i migliori analisti quantitativi e converrete con me che non li pagano centinaia di migliaia di euro per tracciare due trendline. Questi analisti scrivono i migliori indicatori anticipatori che restano chiaramente proprietari. Essere competitivi è diventato quasi impossibile, non giochiamo una guerra ad armi pari loro vedono cose che noi non vediamo. Tutti gli indicatori comuni tutta l’analisi tecnica classica è destinata a fallire se non è finalizzata in una certa ottica. L’unico modo che abbiamo è leggere i loro movimenti e seguirli, diventare degli stupidi inseguitori. Analizzare un mercato per capire se la domanda ha battuto l’offerta, se i compratori hanno il controllo del mercato o se i venditori stanno perdendo forza, e questo possiamo capirlo tramite una lettura del prezzo che deve essere oggettiva! Tutto il mio lavoro e la mia ricerca è stata rivolta in questa direzione : rendere oggettivi questi movimenti. L’unica arma che abbiamo è il prezzo, noi non sappiamo cosa faranno domani ma possiamo sapere cosa hanno fatto oggi, possiamo sfruttare il concetto che il mercato tende a continuare il più delle volte quello che sta facendo, se oggi i compratori hanno il controllo nessuno mi potrà garantire che domani continueranno ad averlo ma è l’unica cosa ragionevole che posso pensare. Se un treno cammina per 1000km ad una velocità media di 200km/h, fra tre ore che velocità avrà ? Nessuno può rispondere a questa domanda perchè riguarda una cosa che noi non possiamo fare : prevedere il futuro. Ma ragionevolmente, qual è la risposta corretta? Il treno continua mediamente a 200km/h, magari con qualche piccola differenza ma la risposta più ragionevole è questa. Se i compratori hanno il controllo del mercato e la domanda supera chiaramente l’offerta cosa farà il mercato? Beh ragionevolmente continuerà a salire fino a quando ci saranno i primi segnali di debolezza e poi d’inversione quindi il mercato è passato in mano ai venditori. Non possiamo predire il futuro, ma possiamo leggere quello che giornalmente fanno e seguire chi dimostra di avere più forza. Non avremo sempre ragione a volte il prezzo andrà nella direzione opposta e noi come segugi ci riallineremo, senza nessun condizionamento, senza voler a tutti i costi capire il perchè, siamo solo trader non ci interessa perchè, vogliamo solo far soldi, cercare le correlazioni logiche e i motivi è un’attività che lasciamo con piacere ai giornalisti finanziari. Noi sappiamo che il vero nemico è dentro di noi, è questo nemico che dobbiamo riuscire a capire e controllare dobbiamo conoscere noi stessi, la maggior parte della gente non riesce, non si accetta. Il mercato ci metterà a nudo l’anima come neanche una donna può fare, saremo vulnerabili con le nostre paure e angoscie ma non dovremo mai temerlo perchè lui è il nostro miglior alleato. Un’aforisma molto famoso a Wall street recita: incontrammo il nemico…eravamo noi! Alla prossima

I mercati finanziari : unione domanda e offerta

Un mercato indica un luogo in cui vengono scambiate materie prime, beni, servizi. In economia politica esso rappresenta l’unione tra la domanda e l’offerta. I mercati finanziari possono essere considerati esattamente allo stesso modo, con l’unica differenza che al loro interno vengono scambiati strumenti finanziari, i compratori formano la domanda, i venditori l’offerta. L’uomo ha una caratteristica : non può conoscere il futuro. Qualsiasi approccio ai mercati che ha come caratteristica quella di prevedere l’andamento futuro dei prezzi è destinato a fallire, quello che succederà domani resterà sempre un’incognita. Lo studio dell’analisi tecnica viene spesso ridicolizzato ed è ormai opinione comune che per trarre profitto dai mercati da solo non basta, questa affermazione è vera, ma in parte. L’analisi tecnica applicata male, quindi utilizzata per predire i prezzi non ha alcuna validità, ma è l’uso che ne viene fatto ad essere sbagliato. Consapevoli quindi dell’impossibilità di predire i movimenti futuri ogni trader dovrebbe arrivare alla conclusione che l’unico utilizzo concreto dell’analisi tecnica e quindi dello studio del grafico sia quello di capire le forze in gioco : domanda, offerta o meglio compratori, venditori. Pensateci bene,se non possiamo predire il futuro non ci resta che capire chi ha più forza, chi controlla il mercato, quando uno dei due mostra segnali di debolezza. Se un mercato è controllato dai compratori, quindi all’interno di esso domina la domanda, è ragionevole pensare che questa forza tenderà a continuare, perchè il mercato ha la tendenza a continuare quello che già sta facendo. Non dobbiamo prevedere nulla, il lavoro di un trader è seguire non predire.

Nuovo percorso educativo

Questa rubrica nasce per questo scopo, vi accompagnerò pian piano alla scoperta di un modo per leggere il prezzo in maniera semplice ed efficace, in modo oggettivo, dove tutti vedranno le stesse cose, con regole chiare e rigide. Daremo ordine al caos dei mercati cercando di eliminare il rumore il più possibile, capirete perchè è importante un approccio corretto rivolto alla lettura del prezzo in modo oggettivo, comprenderete perchè e come gli indicatori possono aiutarci in questo, come utilizzarli correttamente e perchè è deleterio fare il contrario e tante tante altre cose.Una volta fornite le basi solide andremo a integrare il tutto in un completo trading system.

Tanti articoli per imparare in modo semplice

Il percorso educativo vorrei che fosse interattivo, con tanti esempi ed esercizi. Tramite il form dei commenti potremo interagire insieme.Di seguito un brevissimo riassunto dei primi articoli per capire meglio di cosa parleremo, di volta in volta vedremo come verrà strutturato tutto il percorso dovete pensare a una sorta di puzzle, pian piano tutti i concetti si uniranno formando il giusto pensiero con il quale approcciarsi ai mercati in maniera proficua.

Perchè è importante imparare a leggere il prezzo.

Come possiamo creare una metodologia con l’analisi del prezzo.

Gli indicatori tra mito e realtà.

Quali indicatori usare e perchè ?

Utilizzare gli indicatori correttamente.

Unione dei minimi e massimi di mercato,dare ordine al caos.

Adesso è tutto molto più chiaro !

Principi dei movimenti del prezzo.

Applicare questi principi per comprendere le forze in gioco.
E tanto altro..