Giornata tranquilla per i mercati azionari

AZIONI

E’ una giornata tranquilla finora per i mercati, dato che né con il colpo di stato militare in Thailandia né i disordini ucraini hanno creato increspature. La maggior parte dei mercati sono in un intervallo di breve termine, ma bisogna tenere un occhio sul Nikkei per una possibile inversione rialzista.

Il Dow ( 16543,08, +0,06 %) si muove lateralmente nell’intervallo 16.300-16.600 come previsto dopo il rimbalzo dalla zona di supporto di 16.350-300. La tendenza al ribasso non è ancora invertita e possiamo aspettarci che il trend laterale possa continuare.

Il Dax ( 9.720,91, +0,24 %) tiene il commercio in 9500-9800 ma deve rompere sopra 9800 per superare l’attuale debolezza e riprendere il maggiore trend rialzista. Fino ad allora, un nuovo test di 9400 rimane una possibilità concreta.

Il Nikkei ( 14.476,22, 0,97 %) è a 4 settimane e una rottura sopra 16650 potrebbe innescare una inversione di breve termine e un rally verso 15.200-300 o addirittura superiore. Lo Shanghai ( 2019,13, -0.11 %) non può avanzare oltre 2042 ed è sceso. In laterale c’è la più ampia gamma di movimento 1990-2080 che può continuare per qualche tempo in un processo di costruzione di basi. I supporti sono a 2010-1990.

Il Nifty ( 7.276,40, 0,32 %) può aver fatto un top molto importante a 7563, che non può essere rotto presto. Ancora gli orsi avrebbero bisogno di una pausa sotto 7200-7190 e infine a 7080 per confermare davvero la perdita di slancio rialzista. La struttura non supporta ancora alcun aumento veloce ma teniamo d’occhio ogni possibile sviluppo di base.

COMMODITIES

I metalli preziosi stanno consolidando lateralmente con il rame è su un rally verso l’alto. Il greggio può vedere una correzione a breve termine prima di riprendere un ulteriore aumento.

L’oro ( 1.294,96) ha cercato di salire sopra 1300 ma è tornato a testare il supporto del canale vicino 1290 con il dollaro che si rafforza nei confronti delle principali valute. Il consolidamento a breve termine potrebbe continuare, ma ulteriormente la direzione non può essere garantita a meno di una pausa sostenibile su entrambi i lati delle regioni 1280-1310. L’argento ( 19,443) è stabile per ora e mentre si trova sotto 19.66, può variare all’interno dei livelli 19-19,5. Il rame ( 3.1415) ha rimbalzato dal supporto a 3.12 e può indirizzare a 3,20-3,25 mentre si trova sopra 3.15. Il rally al rialzo potrebbe continuare dato che il recente trend rialzista è in vigore.

Il brent ( 110,37) è fuori dopo aver effettuato un massimo intra -day a 111.04 e se questo livello dovesse valere possiamo vedere il pericolo di un forte calo a 109-108. Altrimenti, un aumento al di sopra di 110,58 porterebbe più in alto a 112. Si ha necessità di tenere d’occhio i livelli. Complessivamente il lungo termine rialzista persiste. Il Nymex WTI ( 103.68) è in aumento costante e se continua così può indirizzare a 105.22 nel breve termine. Ma vi è anche la possibilità di una caduta ai livelli attuali in quanto sta testando la resistenza sui grafici settimanali.

Dow ancora bloccato nella banda di 500 punti, lo Shangai potrebbe invertire a breve

AZIONI

Il Dow ( 16.323,06, 0,36 %) è ancora bloccato nella banda di 500 punti compresa tra 16.000 e 16.500. Questa gamma si sta contraendo e una mossa importante potrebbe venire più prima che poi, ma questa mossa a medio termine può essere presa come un consolidamento rialzista prima di salire fino a 17000.

Lo Shanghai ( 2.033,17, -0,42 %) rimane in modalità di consolidamento. La debolezza sarà confermata al di sotto di 2030-20 e la forza sarà confermata solo sopra 2080-85. Il valore potrebbe essere ancora influenzato dai cattivi dati cinesi e da tutto il trambusto legato al fatto che il mercato orso di 6 anni sta arrivando al termine.

Il Dax ( 9.451,21, +0,03 %) sta testando la fascia più alta della nostra zona di resistenza di 9400-9460. Una pausa sopra 9460 può portarlo a 9700-9900, ma occorre stare attenti alla zona di approvvigionamento intermedia tra 9600 e 9650. In questo momento è uno dei mercati più forti.

Il Nikkei ( 14.758,94, 0,43 %) ha rotto sopra il range di 14.200-14.700, ma il trend ribassista resta in vigore fino a 15000. Ci aspettiamo una pausa di 14200 in grado di confermare l’impulso ribassista.

COMMODITIES

L’oro ( 1.297,29) ha rimbalzato dal supporto a 1285 come previsto, e può rimanere a distanza a 1285-1309. Una caduta al di sotto di 1.285 potrebbe spingere fino a 1274-1.260. Il rapporto oro – argento ( 65,427) ha iniziato a ripercorrere il recente aumento e può indirizzare fino a 64-63,82 nel breve termine. L’argento ( 19,779) sta testando un supporto cruciale nei pressi di 19.66 e può consolidare all’interno di 19,5-20,5 prima di un movimento brusco all’insù.

Il rame ( 3,0325) è sceso di nuovo verso quota 3 e sta trovando delle difficoltà a muoversi oltre il valore di 3,05 per ora. Anche se questo valore dovesse continuare a variare tra 3 e 3.10, bisogna fare attenzione.

Il Brent ( 107,85) è fuori da quota 108,3 e può variare tra 107 e 108 per ora. Esso può indirizzare fino a 109-110 nel breve periodo se dovesse rompere sopra 108. Il Nymex WTI ( 101,44) si è staccato da 102,2 e può indirizzare fino a 103-104 nelle prossime sedute. Complessivamente nel breve termine il trend sembra rialzista.

VALUTE

L’euro ( 1,3753) resta debole sotto 1,3810-50 e lo slancio ribassista può intensificare su una rottura sotto 1.37. Il prossimo importante supporto si trova a 1.3650.

La sterlina ( 1,6631) ha raggiunto il nostro obiettivo iniziale di 1,6650 dopo la ripresa del trend rialzista di medio termine. Ora un ulteriore aumento di 1,67-1,6750 può essere previsto con il supporto principale a 1,6520-1,6500.

L’aussie ( 0,9246) hanno rotto sopra il valore di 0.92 e la cosa potrebbe segnalare un aumento di medio termine fino a quota 0,9380 e fino a 0,94. Qualsiasi correzione dovrebbe essere limitata a quota 0,9150 e a 0,91 in estensione. E’ una valuta a cui stare molto attenti.

Lo Shangai apre sotto il supporto, potrebbe scendere sotto quota 2.000

AZIONI

Il Dow ( 16.103,30, -0,19 %) sta consolidando tra 16.000-240. Con il trend rialzista intatto, può salire fino a 16400, se dovesse riuscire a rompere sopra 16240. Rimanendo al di sotto di 16240, può tornare a 15.950-800 prima di un nuovo rally.

Il Nikkei ( 14.874,36, +0,06 %) continua il pattern triangolare e si muove in maniera evidente spinto dalla mancanza di poter andare oltre un certo livello. Si può rimanere all’interno della più ampia gamma di 14.000-15.200 per un paio di sedute prima di qualsiasi mossa di trend.

Lo Shanghai ( 2.065,82, -2,27 %) ha aperto sotto la forte zona di supporto a 2120-2095 e si è schiantato per testare la zona di supporto a 2060-50. Una mancata presa di questo supporto può estendere la caduta fino a 2020, inizialmente, e poi fino a 2000-1985. Tutte le manifestazioni sono tenute ad affrontare la pressione a vendere.

Il Dax ( 9656,95, +0.40 %) deve rompere sopra 9700-800 per riprendere il trend rialzista di breve termine e raggiungere 10000. In caso contrario, il consolidamento tra 9800 e 9500 può continuare ancora per qualche tempo.

COMMODITIES

L’oro (1320.693) è variato e sta testando la resistenza vicino ai livelli di 1325. E’ in un forte trend rialzista dal 14 gennaio ( 1.182,35) e potrebbe vedere qualche presa di profitto nel breve termine. Una rottura sopra 1325 porterebbe più in alto fino a 1340-1350 e addirittura fino a 1.400 nel lungo periodo, altrimenti si potrebbe vedere qualche correzione verso 1300. L’argento ( 21,605) rimane scambiato nella regione 21,98-21,3 ed è probabile che continui così per un po’ di tempo ancora, prima di risalire verso 22,50-23, mentre c’è un supporto nei pressi di 21.48. Il rapporto oro / argento ( 61,133) sta consolidando lateralmente dopo il recente forte calo. Esso può vedere qualche rialzo nel breve termine che indica la forza dell’argento. Il Rame ( 3,2500) è sceso dalla resistenza vicino a 3,28-32. I movimenti possono variare all’interno di 3,20-3,32 per un paio di sedute.

Il Brent ( 110,05) è scambiato un po’ più in alto. Mentre la zona di supporto cruciale di 108-109,8 tiene, potrebbe salire ulteriormente verso 111,28-112 nelle prossime sedute. Il Nymex WTI ( 102.46), mentre la resistenza nei pressi di 103.29 tiene, può muoversi lateralmente all’interno di 103,29-101,5 prima di salire ulteriormente a 104.

VALUTE

L’euro ( 1,3736) è riuscito a rompere al di sopra della resistenza principale a 1,3750, ma lo slancio rialzista atteso è ancora mancante. Sopra 1.37, c’è la possibilità di una forte manifestazione fino a 1.3850, anche se una rottura sotto 1,3685-75 potrebbe portare ad una certa debolezza.

La sterlina ( 1,6635) ha segnalato la prossima fase del principale trend rialzista e ora è in una piccola correzione che può estendersi fino a 1,6540-1,65 se dovesse rompere il supporto a 1.66. Può raggiungere il prezzo di 1,69-1,7050 al termine della correzione attuale.

Gli USA deludono, borse e dollaro in calo

AZIONI

Le azioni di tutto il mondo sono crollate ieri in seguito ai deboli dati cinesi del PMI ( 49,6, in calo da 50,5) e dopo la notizia della svalutazione del peso argentino Tian. Il Dow ( 16.197,35, -175,99, -1,07 %) è sceso sotto il supporto a 16300 e potrebbe indirizzare nel breve termine fino a 16000.

Il Nikkei ( 15458, -236, -1,51 %) è sceso un po’ in linea con il nostro avvertimento di ieri di una caduta verso 15.500-400. Questo indice potrebbe essere in pericolo di un’ulteriore flessione verso 15.000. Tutta la zona Asia – Pac è in calo, ad eccezione dello Shanghai ( 2051, 0,44 %), che sembra voglia costruire nel breve la copertura vista un paio di giorni fa. Detto questo, è necessario tornare al valore di 2150 per rompere la tendenza al ribasso a lungo termine.

Il Dax ( 9631,04, -89,07, -0,92 %) è sceso nella giornata di ieri nonostante il forte aumento dei dati PMI della zona euro, diffusi ieri. Si sta testando il supporto immediato a 9600, da cui potrebbe salire. Una pausa potrebbe invece spingere verso il basso a 9400-9350,  supporto a lungo termine.

COMMODITIES

L’oro ( 1.260,83) è aumentato notevolmente ed estende il suo raduno fino al massimo della metà di dicembre 2013, con la domanda fisica in aumento in Cina. Ora l’obiettivo di giugno, a 1280, può essere toccato nel breve termine se i livelli attuali dovessero sostenere il prezzo. L’argento ( 20,055) continua a consolidare all’interno della gamma di valori 19,5-20,5. Si spazia entro tali livelli dalla metà di novembre 2013 e una rottura sopra 20,5 sembra difficile per ora. Il rame ( 3,2944) è fortemente diminuito in ribasso da 3,30, dopo i dati cinesi sulle PMI. Se non dovesse riuscire a salire oltre quota 3,30 nelle prossimi sedute, vediamo un calo verso il valore di 3,25 o di 3,20, cosa che non è molto probabile.

Il Brent ( 107,69) è scambiato un po’ più in basso nella giornata di oggi, dato che gli orsi dominato il mercato non permettendo al prezzo di andare oltre 108,28. Attualmente sta testando il supporto della MA a 200 giorni, che deve tenere per vedere una salita del prezzo fino a 108,5. Mentre si trova sopra 107, ci aspettiamo un aumento verso il valore di 109-110. Nel complesso il trend rialzista a lungo termine persiste. Il Nymex WTI ( 97.35) continua il suo rally verso l’alto con destinazione 98,75-99, oltre che 101-102 nelle prossime settimane. La zona di 100-102 è una zona di resistenza cruciale che potrebbe far tornare indietro i prezzi fino a 98-99. Nel complesso la tendenza a lungo termine rimane in rialzo.

VALUTE

L’euro ( 1,3680) ha visto un aumento stellare ieri, prima della rottura al di sopra della resistenza a 1.3600. Il rally ha fatto recuperare alla nostra valuta tutte le perdite della scorsa settimana. Un ulteriore aumento verso 1,38 potrebbe essere visto.

Le borse ancora al rialzo, USD/JPY vicino ai massimi del 2013

AZIONI

Il Nikkei ( 15.631,35, 1,18 %) continua il suo rally verso il massimo dell’anno a 15.900-940. Nessun segno di debolezza è visibile fintanto che rimane al di sopra di 15400. Lo Shanghai ( 2223, +1%) è scambiato vicino alla resistenza principale a 2235-45. Una rottura di questa resistenza segnalerebbe un nuovo rialzo verso 2330 e verso 2380.

Il Dow ( 16.097,33, +0,15 %) sta consolidando in prossimità della principale area di resistenza a 16.100-150, prima di andare verso 16.500-600. Finché tale indice riesce a rimanere sopra 15830-900, lo slancio rialzista rimane intatto. Il pericolo di un declino derivante dalle prese di profitto verso 15.500 sarà minore se ci sarà una stretta sopra 16100.

Il Dax ( 9351,13, 0,66 %) continua il suo rally, ma potrebbe anche essere il momento di essere un po’ cauti. Anche se l’indice sta semplicemente accelerando, la zona di 9400-9600 è piena di resistenze. Un movimento veloce sopra questi livelli potrebbe tradursi in una bolla, mentre un fallimento della rottura delle resistenze potrebbe portare ad una rapida discesa verso 9000-50.

COMMODITIES

L’oro ( 1.239,30) è sceso da un massimo di 1.254,62. Ora è scambiato nella zona di supporto sui grafici a linee settimanali. L’obiettivo di 1225-1200 è tranquillamente possibile. L’argento ( 19.71) ha perso valore e il nostro obiettivo precedente di 18.5 sarà confermato nel caso di una pausa sotto il supporto vicino a 19.5. Il rapporto oro – argento ( 62.88) permette di vedere un certo consolidamento per qualche tempo. Il Rame ( 3.22) è aumentato un po’ di valore, ma ha continuato a variare lateralmente nella regione di 3,10-3,30.

Il Brent ( 111,43) è ai massimi e vicino alla zona di resistenza a 112. La mancata salita oltre questo valore ci potrebbe far vedere un calo verso 109-108. Una rottura sopra 112 invece potrebbe portarci al prezzo di 116. Il Nymex WTI ( 92.15) si è tuffato ed è probabile che venga scambiato nelle regioni 92-96 per qualche tempo.

VALUTE

L’Euro ( 1,3563) non è riuscito a rimanere sopra 1,6 per lungo tempo. Ora questa valuta si sta prendendo una pausa dopo aver colpito la nostra zona di supporto a 1,3555, anche se una rottura al di sotto di essa aprirebbe le porte a 1,3490-1,3520. Le resistenze rimangono a 1,3630-50.

Il Dollar Index ( 80.71) ha trovato il supporto, ancora una volta, nella zona di 80,35-50, come accennato ieri. Una mossa sopra 80.80 è necessaria per portare tale valore alla prossima importante resistenza di 81-81,05. Il supporto rimane lo stesso, a 80,35-50.

Il rapporto Dollaro Yen ( 102,04) si è radunato vicino al massimo del 2013. La forza dei tori è stata mostrata nel ritracciamento superficiale visto ieri. Il modello si prenderà ora un giorno o due di pausa, anche in vista della chiusura dei mercati USA oggi. Possiamo quindi aspettarci delle nuove salite per l’inizio della prossima settimana.

Le borse sono tutte verdi, l’euro continua con la sua forza

AZIONI

La maggior parte del mercato Asia-Pac è comodamente verde. Il Nikkei ( 15.584, 1,32 %) è particolarmente forte, spinto da una debolezza dello yen ( 101,68). Continuiamo ad avere a bersaglio 16.200. Tuttavia, lo Shanghai ( 2193, -0.15 %) continua ad esitare nel rompere la regione di resistenza cruciale a 2200-25. Non ci resta che aspettare e vedere.

Il Dow ( 16.064,77, 54,78, 0,34 %) aveva chiuso appena sotto la cruciale resistenza di 16100, lo scorso venerdì. Ora si stanno cercando delle candele rialziste che potrebbero portarlo verso 16500 in caso di una rottura sopra 16100. Bisogna aspettatersi una forte presa di profitto a 16500.

COMMODITIES

L’oro ( 1.241,70, -0,23 %) è calato un po’ e rimane sotto 1250. Vicino al supporto nei pressi di 1233,5 e in seguito vicino a 1225, se tale livello tiene può aiutare il prezzo a rimbalzare verso 1260-1280. L’argento ( 19.77, -0.68 %) è fortemente in calo ed è in una tendenza ribassista generale. Siamo ribassisti sul nostro precedente obiettivo di 18,5. Il rame ( 3,2125) è caduto dopo aver registrato un massimo di 3.263. Possiamo aspettarci una mossa nella regione 3,15-3,22.

Il Brent ( 108,64, -2,17 %) è scambiato vicino alla MA a 50 giorni a 108,56 dopo essere venuto fuori da una resistenza a 111,4. Questo calo è attribuito all’allentamento delle tensioni con l’Iran sulle sue attività nucleari. Ora siamo nei pressi di un sostegno fondamentale nei livelli 107,5-107,8. Il Nymex WTI ( 94, -0.95 %) è sceso considerevolmente. Possiamo vedere un movimento nella regione 93-96. Se la resistenza a 96 dovesse tenere, il prezzo può ripiegare verso 93.

VALUTE

L’Euro ( 1,3545) sta lottando un po’ dopo aver raggiunto la zona di resistenza a 1,3550-80. Rimanendo sopra 1,3510, si può tentare ancora una volta di superare questa zona oltre la quale il prezzo di 1,3650-85 sarebbe chiaro.

Il Dollar Index ( 80.77) continua a oscillare intorno al livello di 80.50. Tenendo sopra di esso, i tori dovrebbero cercare di invertire la tendenza al ribasso, ma un fallimento potrebbe portare il prezzo a 79.75. La resistenza immediata è vista a 80,85-80,95, mentre il supporto è nella zona di 80,50-65.

Dollaro Yen ( 101,65) mantiene la forza del rally, continuiamo a guardare ai nostri livelli target di 104-105 e più. EUR/JPY ( 137,70), è stato spinto in alto dalla debolezza simultanea dello Yen e dalla forza dell’Euro rispetto alle altre valute. Da tenere d’occhio l’enorme zona di resistenza a 138,35-75, che dovrebbe essere un osso duro adesso.

La sterlina ( 1,6233) si trova nei pressi del massimo del 2013 a 1,6260, un movimento sopra di questo livello sarebbe un segnale di breakout. Una chiusura settimanale sopra 1,6260-1,63 potrebbe essere il segnale per un mese di rally.

L’aussie ( 0,9167) continua la sua caduta, in linea con le nostre aspettative. Il prezzo può ancora raggiungere i livelli di 0,91 se non dovesse riuscire a rimenere sopra 0,92.

L’occidente sale, l’oriente scende

AZIONI

Il divario tra occidente e oriente continua. L’emisfero occidentale si sta muovendo, mentre l’emisfero orientale scambia a livelli inferiori. Il Dow Jones ( 15509,21 , 95,88 ) ha ripreso la sua ascesa verso il valore di 15800. Il Nasdaq ( 3928,96 , 21,89 ) è aumentato e si rivolge a quota 4000. Il Dax ( 8980,63 , 60,77 ) si è spostato fino ad oltre la resistenza in precedenza registrata, nei pressi di 8965-75 e può salire ulteriormente fino a 9100-9200. L’ Asia, invece, è giù. Il Nikkei ( 14.325,85 , -160,56 ) è sceso ulteriormente e possiamo vederlo con obiettivo 14.100-14.000 . L’indice di Shanghai ( 2.157,70 , -6,62 ) si è tuffato ulteriormente al di sotto del supporto sul grafico quotidiano. Il valore può andare fino a 2100-2050 nel caso in cui dovess scendere sotto 2150 .

COMMODITIES

L’oro ( 1.344,40 ) continua a puntare a quota 1.400 . L’argento ( 22.67 ) sembra troppo rialzista e potrebbe mirare presto a quota 24 . Il rame ( 3,2680 ) potrebbe rimbalzare a quota 3,30 e se il supporto a 3.25 dovesse tenere, continuare ancora a salire.

VALUTE

L’euro si trova su dei livelli di resistenza per i livelli attuali e nella regione 1,385-1,40 la cosa può spingere indietro la moneta verso quota 1.34 nel medio termine.

Il pound ( 1.6199 ) si trova tra la resistenza a 1.625 e il supporto a 1.610. Se la resistenza dovesse rompersi, potremmo vedere una salita fino a 1.64 nel medio termine. La coppia di valute dollaro yen ( 97,292 ) è scesa drasticamente e potrebbe testare il supporto vicino a 97.00 che di pensare ad altre salite fino a quota 99.00 . La coppia di valute potrebbe consolidare per qualche tempo nella regione 96,95-99 prima di decidere relativamente ad un ulteriore spostamento, altrimenti il range di prezzi 96-100 è la gamma più ampia in cui si può fare trade. L’aussie ( 0,9617 ) è nettamente in calo con la MA a 200 giorni che ha tenuto bene, a prova del supporto verso i livelli attuali.

TASSI DI INTERESSE

Il tasso di interesse sui titoli a 10 anni degli Stati Uniti ( 2,51% ) è leggermente più alto, all’interno di una tendenza ribassista generale che ha come obiettivo quello di 2,25 %. I tassi ipotecari americani si stanno invece muovendo più al ribasso. Lo spread con i titoli tedeschi a 10 anni ( -0.75 % ) ha iniziato in calo. Come accennato in precedenza, abbiamo una forte resistenza nei pressi di -0.65 %. Anche lo spread a 2 anni ( -0.13 % ) si sta muovendo lateralmente anziché in maniera nettamente superiore. Così, l’Euro potrebbe trovare una certa difficoltà a rompere oltre la regione di resistenza a 1.3850-1.4000. Lo spread tra USA e Giappone, sempre per i titoli a 10 anni si trova a 1,90% e rimane ribassista, con il targeting a 1,80%. Sono dati da tenere in considerazione per le coppie di valute.

UK e Italia, ecco le novità in arrivo dalle borse

I mercati azionari globali sono stati spinti, ieri, dall’attenzione rivolta all’incontro chiave dei policymakers degli Stati Uniti, previsto entro questa settimana. Gli analisti sono sempre più ottimista sul fatto che i membri della Federal Reserve sminuiranno la prospettiva di un taglio imminente a sostegno di una rinnovata emergenza verso la ripresa economica del paese. La speculazione ha portato in alto l’indice FTSE-100, che ha guadagnato 22,2 punti. I mercati mondiali sono scesi bruscamente dopo aver raggiunto dei massimi pluriennali a maggio, proprio tra i timori che gli Stati Uniti possano mettere fine al loro vasto programma di quantitative easing. Nella sessione di ieri, anche il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi hanno guadagnato.

Sui mercati valutari, attenzione a quello britannico, con la sterlina che è stata poco scambiata contro il dollaro e contro l’euro, in maniera particolare oggi 1 sterlina vale 1,57 dollari e 1,18 euro.

Rimanendo nel Regno Unito, una delle prime borse al mondo per grandezza, vediamo come i titoli migliori sono stati quelli di Vodafone (in seguito alla speculazione che la società di telefonia mobile dovrà spendere circa 9,3 miliardi di sterline per unirsi al grande operatore di TV via cavo tedesco, Kabel Deutschland). Tra le altre aziende, Wine Majestic ha guadagnato terreno in seguito all’annuncio di un piccolo aumento dei profitti per l’intero anno, dicendo di aver massimizzato le vendite oltre il periodo di scambio più importante dell’estate.

In Italia, invece, occhi aperti a Saipem, aziende controllata Eni, che solo ieri ha perso il 29%, arrivando a bruciare, dallo scorso gennaio, ben 7 miliardi di euro. La causa è stata legata alle stime attese degli utili per il 2013, che in realtà sono delle perdite, previste tra 300 e 350 milioni di euro. E’ stata la seconda revisione dei conti in pochi mesi, dopo quella di gennaio, quando l’azienda aveva dimezzato le sue stime e il titolo aveva perso, in una sola seduta, il 34,9%.

Borse e dollaro ancora su

Continuano le dinamiche che abbiamo visto da alcuni giorni ormai. Le Borse continuano a salire e in alcuni casi a far realizzare dei massimi assoluti, anche se stanno crescendo a dei tassi decrescenti. Il dollaro continua con la sua salita contro tutte le major. Siamo ancora dunque in una fase di pressione su diversi rapporti di cambio, in maniera particolare per l’eurodollaro, che ieri ci ha fatto vedere altre violazioni al ribasso dei più importanti supporti statici. Questo rapporto di cambio è sceso al di sotto di 1,29 ed è poi andato leggermente a correggersi in corrispondenza dell’area di 1,2840, che è decisamente interessante. Per quanto riguarda questo rapporto di cambio, a farla da padrone è l’orientamento di politica monetaria delle due banche centrali, ovvero la BCE e la FED, oltre al divario di aspettative dei dati fondamentali tra Eurozona e Stati Uniti.

La BCE difficilmente potrà sostenere il valore dell’euro, almeno nel medio periodo, anche in considerazione del fatto che ha già fatto sapere di stare pensando ad un altro ritocco al ribasso dei tassi di interesse, con obiettivo far andare in negativo il tasso di deposito overnight, ovvero quello che le banche incassano per poter depositare la liquidità overnight nelle casse della BCE. Ovviamente molto dipenderà anche dalla crescita economica generale e dall’inflazione, ma per entrambi i fronti la situazione non è positiva: il PIL tedesco e quello francese sono stati inferiori alle attese, mentre il nostro paese, per il settimo trimestre consecutivo (quasi due anni) ha fatto registrare un calo del Prodotto Interno Lordo. Anche guardando ad altri dati macro, come l’indice PMI Manifatturiero degli Ordinativi, so nota come l’attività economica sia praticamente in stallo. Il mercato del lavoro, tranne la Germania, si trova ancora in condizioni critiche, con la fiducia dei consumatori che scende ancora. Dal punto di vista dell’inflazione, la situazione potrebbe essere peggiore del previsto, anche in considerazione del fatto che la crisi del credito sta paralizzando le attività produttive, che frenano e a volte dismettono gli investimenti, con effetti a catena sull’occupazione, la quale a sua volta non fa aumentare la spesa dei privati, con conseguenti problemi da un punto di vista della deflazione.

Ecco dunque che acquista credito una possibile azione da parte della BCE, che potrebbe avere degli effetti al ribasso per la nostra moneta.

Eccoci dunque di fronte al fatto che il dollaro americano è il vero termometro del mercato delle valute, con delle evidenti ripercussioni sugli altri mercati.

EurUsd

Questo rapporto di cambio ha toccato dei nuovi minimi, in grado ieri di andare oltre il valore di supporto a quota 1,2885 , fino a testare il prezzzo di 1,2840 che si trova all’interno del canale ribassista che accompagna in maniera interessante la price action, anche grazie all’aiuto della media mobile esponenziale oraria a 21 periodi. Andando a guardare il grafico a 4 ore, vediamo le possibilità di una divergenza rialzista, con il fallimento dei nuovi minimi e con la formazione di un doppio minimo a quota 1,2840. Potremmo vedere un andamento “long” al di sopra di quota 1,2885 , con i primi obiettivi fissati in area 1,2935. Se invece dovessimo vedere una rottura dei minimi, la cosa potrebbe farci scendere fino a quota 1,2790 , valore che anticipa il supporto cruciale di medio periodo, a quota 1,2745.

UsdJpy

Il rapporto di cambio UsdJpy si trova su dei livelli molto sostenuti, con dei nuovi massimi relativi in area 102,75 . Dopo aver toccato questo valore, il rapporto di cambio ha ritracciato quasi di una figura, per poi riprendere in salita fino a 102,40. Sul grafico a 4 ore siamo di fronte alla formazione di una doppia pin candle di ritracciamento sul livello di supporto a quota 101,90 , che ci potrebbero far pensare ad un approfondimento fino a quota 103,00 .

EurJpy

Il rapporto di cambio EurJpy si trova ancora in una fase di lateralità. Ci sono stati dei tentativi di rotture ribassiste del supporto che si trova a quota 131,50. I massimi decrescenti che abbiamo visto di recente potrebbero essere un segnale di una tendenza ribassista, che però non è ancora attuabile se non vedremo prima una violazione decisa dei supporti che si trovano tra 131,50 e 131,20. Le prime resistenze si trovano a quota 132 e a 132,45 , con dei massimi relativi a quota 132,85.

GbpUsd

Il cable ci mette in evidenza un quadro tecnico decisamente interessante, dal momento che abbiamo visto una rottura decisa del canale rialzista, che insiste ancora sul cambio dei minimi a quota 1,48, con un preciso pullback del punto di rottura in area 1,5375 . Da questo valore è partito il movimento che, anche in considerazione dei buoni dati britannici sull’occupazione e delle parole ottimistiche del numero uno della Bank of England, Sir King, continua ad avere dei contorni al ribasso. Il primo punto di supporto si trova a quota 1,5155. Dopo la violazione della correzione del triangolo che si trova sul grafico orario, in caso di superamento al di sopra di quota 1,5270 potremmo ragionare in prospettiva rialzista, con primo obiettivo a quota 1,5330.

AudUsd

Il dollaro australiano si trova ancora di fronte ad uno scenario decisamente deprimente, avendo toccato dei nuovi minimi relativi una volta rotto il prezzo di 0,9855. La soglia psicologica di 0,98 è sempre più vicina ai grafici di riferimento nell’intraday, sia sul grafico a 4 ore che su quello orario, senza dei segnali di ritracciamento. Se dovessimo vedere un ritorno al di sopra di 0,9875 potremmo avere un’indicazione di possibile ritorno a quota 0,9945.

Disclaimer

Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, o altre informazioni contenute in questo documento sono fornite come commento generale del mercato e non costituiscono un consiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilità per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione, qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare, direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su tali informazioni. Il contenuto di questo documento è soggetto a modifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed è previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prendere decisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia ha adottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezza delle informazioni contenute nel documento, tuttavia, non garantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente o indirettamente dal contenuto o la vostra incapacità di accedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimento della trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni o avvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documento non è destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da parte di qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui tale distribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o alla regolamentazione.

Superborse

Stiamo vedendo che le borse e l’euro viaggiano a due velocità e in due direzioni diverse. La giornata di ieri ha visto la pubblicazione dei dati PMI da parte di Francia e Germania, oltre che dell’area euro. Sia la Germania che l’intera area euro hanno fatto segnare dei dati peggiori del previsto. Nel paese tedesco abbiamo avuto un PMI manifatturiero di 47.9 (le attese erano pari a 49, come la rilevazione di marzo), mentre il dato dei servizi è stato a quota 49.2 (le aspettative ipotizzavano un aumento da 50.9 a 51.0). L’intera area euro ha fatto registrare un 46.5 dal punto di vista manifatturiero (le attese erano per un valore di 46.7). L’euro ha reagito bruscamente a questi dati, perdendo 100 pips in pochissimo tempo, ma senza andare oltre i livelli di supporto di breve periodo. Siamo comunque rimasti attorno al valore di 1.3000 che rappresenta il prezzo da superare per vedere delle discese importanti dell’euro. Dal punto di vista delle borse, il Dax tedesco ha tentato il superamento dei prezzi di supporto, per poi andare fortemente al rialzo. L’Ftse Mib, le borse europee e quelle americane si sono comportate in maniera ottimale, il tutto senza guardare a delle vendite di dollari americani ma osservando invece l’uscita di capitali in yen e in franco svizzero. Se dal punto di vista “nipponico” il tentativo di ritorno a quota 100 yen per un dollaro non è certo una novità, per la valuta elvetica l’allontanamento dall’area compresa tra 1.2130/50 indica che le coppie di valute EurUsd e UsdChf non si muovono in maniera speculare. Questa de correlazione di breve periodo è una cosa a cui prestare attenzione, soprattutto nell’ambito dell’analisi intermarket.

EurUsd

Per questo rapporto di cambio l’area di resistenza attorno al valore di 1.3070 , anche grazie al mancato superamento del prezzo di 1.3085, ha portato ad un forte calo dell’euro . La nostra valuta, dopo aver toccato l’area compresa tra 1.2975 e 1.3000 , non ha rotto fino a 1.2940 che rappresenta il primo livello importante per pensare ad un ulteriore andamento ribassista. Il prezzo si trova ora al di sotto della media mobile a 21 periodi e abbiamo di fronte a noi l’area che si trova in corrispondenza del prezzo di 1.3025 che indica una buona resistenza fornitaci da precedenti punti statici. Per poter vedere una salita di questo rapporto di cambio occorrerà in ogni caso attendere il superamento di 1.3050 , valore che, insieme con il prezzo di 1.3085 visto ieri, indica una forte resistenza. In linea generale potremmo impostare operazioni long al di sopra di 1.3050 e operazioni short al di sotto di 1.2970.

UsdJpy

Il rapporto di cambio in questione si è appoggiato su dei prezzi di supporto formati dalla parte inferiore del canale orario rialzista (punto che corrisponde anche a dei valori statici già sentiti nel recente passato) e ha raggiunto quota 99.15 , estendendo poi la salita fino a 99.45 , senza però riuscire a raggiungere la “fatidica” quota di 100.00 . Al momento siamo al di sopra della media mobile oraria a 21 periodi, la quale, insieme all’area attorno al prezzo di 99.00 (dove passano dei punti precedenti e dove si trova anche la media mobile oraria EMA a 100 periodi) potrebbe essere un ottimo supporto per pensare di andare “long” sulla valuta americana. Se dovessimo avere un superamento al ribasso del prezzo di 98.75 , potremmo vedere altri cali fino a 98.50 ed in superamento fino a 98.35. Se anche questo valore dovesse essere rotto, allora potremmo attenderci ulteriori discese fino a 98.00. Se invece dovessimo avere un superamento rialzista del prezzo di 99.75, potremmo vedere dei tentativi di rottura del prezzo di 100.00, che potrebbe divenire definitiva solo in caso di superamento del valore di 100.40.

EurJpy

Gli acquisti che abbiamo visto nell’area di prezzi attorno a 128.50 sono stati sbagliati, segno che la situazione tecnica per questo rapporto di cambio è confusa, ma la strategia difensiva che prevedeva uno stop e reverse al di sotto di 128.35 ha dato dei buoni risultati. Ora siamo di fronte ad un periodo di incrocio delle medie e di andamento laterale. Prima di pensare di andare long, occorre attendere il superamento del prezzo di 129.85 . In questo caso potremmo comunque impostare come obiettivo i massimi, mentre osservando dei ribassi al di sotto di 128.75 , potremo pensare a delle discese fino a 128.25.

GbpUsd

Anche in questo caso è stato importante usare delle strategie difensive, dato che il mercato è arrivato in corrispondenza del prezzo di 1.5200, senza romperlo, per poi tornare nuovamente verso quota 1.5300. La fase laterale leggermente ribassista che stiamo vedendo in questi momenti ci mette di fronte a delle medie orarie passanti tra 1.5250 e 1.5270. E’ difficile valutare degli stop e reverse al di sopra di quest’area a causa di vari punti presenti.

AudUsd

Per la giornata di oggi possiamo riproporre, per questa coppia di valute, nuovamente i livelli di ieri . Il prezzo di 1.0220 è dunque il supporto principale da tenere presente, la cui rottura potrebbe far scendere il prezzo fino a 1.0200. I prezzi si stanno muovendo attorno alla media oraria a 21 periodi, la quale, insieme al prezzo di 1.0270 (dato da minimi precedenti che hanno operato come supporto), potrebbe essere una buona area di resistenza per andare “long” sul dollaro americano. Se il prezzo dovesse andare oltre quota 1.0285 , allora potremmo attenderci una ulteriore salita fino a 1.0315, che possiamo valutare per delle rotture rialziste.

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Analisi dei Mercati: La Cina fa tremare il mondo, valute e indici profondo rosso

Massiccia vendita di oro, argento e petrolio. I timori di un lento declino della economia mondiale hanno inaugurato la sessione europea dei mercati finanziari con i maggiori indici che hanno salutato il lunedì in territorio negativo. Timori e allarmismo,  alimentati dal rilascio dei dati sulla produzione industriale e sul PIL cinese,  resi noti  nel corso della sessione asiatica. Le reazioni degli investitori di fronte ai segnali di un possibile rallentamento della crescita economica globale hanno innescato immaginabili effetti collaterali anche sul mercato valutario. L’euro che venerdì scorso si è spinto a quota 1.3125 appare in palese fase di consolidamento dopo aver raggiunto il minimo e chiuso  la  sessione asiatica a 1,3064.  Per la valuta unica i l livello di 1.3040 (ritracciamento Fibonacci) si conferma essere un supporto chiave che  nel breve potrà fornirci indicazioni più precise sulla direzionalità della coppia. Solo in caso di violazione di questo importante livello statico potremmo immaginare l’avvio di un nuovo trend ribassista che potrebbe portare la valuta principe  a incrociare nuovamente la soglia psicologica di 1.30. Contrariamente a coloro che già la settimana scorsa attendevano un breakout rialzista attraverso la violazione della resistenza in area 1.3115 (situazione che avrebbe impresso una forte direzionalità verso l’alto), alla prova dei fatti la coppia ha chiuso al di sotto di questo livello che suggestiona i compratori, con molta probabilità non ancora pronti a spingere l’euro verso nuovi massimi. Come dicevamo la resistenza statica in area 1.3150 si conferma quale livello chiave da superare e ulteriori movimenti bullish sono prevedibili solo attraverso la violazione di questo livello. Nel breve  il grafico orario indica il posizionamento del prezzo EURUSD al di sopra della SMA a 20 periodi. Ciò significa che con l’Euro in territorio positivo, potrebbe essere ragionevole  valutare l’opportunità di aprire posizioni in acquisto, considerando il dovuto e prudenziale stop loss secondo un ottimale rapporto risk/reward.  Riepilogando, al di sotto di 1.3040, proiezione di prezzo  sul livello statico e psicologico a 1.30.  Resistenze da considerare a livello 1.3115, 1.3150 e in proiezione dinamica a 1.3185.

STERLINA, SENTIMENT “BEARISH”, MA A BREVE DIVERGENZA RIALZISTA

La sterlina continua a mantenere posizione al di sopra di 1.53. Anche per il cable, quella appena trascorsa, è stata una settimana dal bilancio caratterizzato nel complesso dal segno positivo. Sul fronte orario è possibile individuare quale livello resistenziale più prossimo l’area di 1.5360. Di contro abbiamo la maggior parte degli indicatori  in direzione contraria rispetto al trend rialzista, oggi  difficilmente ipotizzabile in un quadro complessivamente negativo. La sterlina, come è possibile osservare su timeframe a 4 ore, appare in decisa fase di consolidamento. Il supporto più prossimo sul quale eventualmente fare più opportune considerazioni e dunque valutare l’apertura di posizioni,  è rappresentato dalla fascia di prezzo oscillante fra 1.53 e 1.5310. In uno scenario ribassista, la violazione di tale supporto suggerisce in profondità il proprio target in area 1.5258 – 60 (ritracciamento Fibonacci 50%).  Il rischio di una ripresa del trend ribassista si manifesterebbe  in modo più evidente  con un breakout al di sotto del livello di prezzo a 1.5290 con proiezione a 1.5220. Per quanto concerne i livelli resistenziali il quadro  rialzista vede come primo livello di prezzo 1.5360, e in successione  1.5410 e 1.5445. Per la sterlina quella attuale non si prospetta essere una settimana ottimale. Influenzata dai dati cinesi in apertura d’ottava, è atteso domani   l’appuntamento con la pubblicazione dei dati relativi alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo su base annuale e mensile, il PPI, seguito mercoledì dai verbali della BoE, dal tasso di disoccupazione e giovedì dall’indice sulle vendite al dettaglio.

L’AUSSIE IN CORREZIONE, SCARSA VENDITA DI MATERIE PRIME

 Sul fronte delle commodities currencies uno sguardo al dollaro australiano. Il sentiment degli investitori, dopo il grande successo dell’Aussie contro il dollaro, registra cenni di tentennamento, seguendo l’ondata emotiva  dei dati sull’economia cinese. L’australiano ha perfettamente ignorato il buon andamento dell’indice legato ai mutui nel mercato immobiliare, reagendo  in modo negativo e più consistente (100 basis point)   rispetto ai dati sul PIL cinese e alla scarsa performance nella vendita di materie prime. Resta il fatto che l’AUDUSD, secondo gli osservatori, mantiene nel complesso una buona tonicità sebbene nel breve si stia assistendo ad una fase di forte consolidamento. Il grafico orario mostra il prezzo al di sotto della 20 SMA,  con gli stocastici  in territorio negativo. Nel grafico a 4 ore prevale una sostanziale quadro neutrale  in attesa che il prezzo recuperi terreno. L’area a 1.0470 rappresenta  il supporto chiave sul quale optare eventuali posizioni di acquisto. Il primo target è rappresentato dalla resistenza in area 1.0550. Più profonde accelerazioni potrebbero portare l’Aussie verso 1.0620.  Al contrario i livelli di supporto sono fissati rispettivamente a 1.0500,  1.0470  e 1.0440.

 

Analisi Mercati: Attenti ai Supporti, EurUsd e GbpUsd in correzione. Riflettori accesi degli azionari sull’Eurogruppo

Riflettori accesi nel corso della giornata sul vertice dell’Eurogruppo. A tenere banco nel corso del meeting sarà ancora una volta l’argomento Cipro con il possibile innalzamento del piano di aiuti all’Isola per un ammontare superiore a quanto previsto nel piano di salvataggio e il prolungamento dei piani di bailout per quanto riguarda il Portogallo e l’Irlanda. Temi da seguire come abbiamo detto con attenzione poiché potrebbero determinare significativi movimenti sui mercati finanziari che questa mattina cominciano a dare segnali di rilievo soprattutto in riferimento ad alcune valute. In primo piano ancora una volta la coppia EURUSD che dopo aver testato la resistenza a 1.3137 non è riuscita ad ottenere una adeguata spinta propulsiva per raggiungere l’importante livello di prezzo in area 1.3163 (ritracciamento Fibonacci 50%). E’ evidente, anche dal punto di vista grafico osservando i movimenti su dinamica temporale a 4 ore, come la fase di consolidamento in atto possa nuovamente spingere la coppia sul livello Fibo 38.2  in area 1.3045 considerando tale soglia statica come miglior punto di equilibrio tra compratori e venditori e considerando pure la formazione di una chiara  divergenza ribassista. Tale supporto statico è il primo livello gerarchico da tenere sotto osservazione per valutare, in caso di rimbalzo tecnico,  l’apertura di posizioni al rialzo o contrarie in uno scenario decisamente ribassista. Ulteriori perforazioni porterebbero il pair  a testare i supporti in area 1.3015 e 1.2970. La ripresa del trend al rialzo si paleserebbe in modo più determinante solo attraverso il superamento del livello di prezzo indicato a 1,3170. Al di là di quanto potrà accadere in questa ultima seduta d’ottava, possiamo considerare sul fronte macroeconomico l’incidenza delle news in rapporto alla pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo in Spagna e in Italia, nonché dell’indice di produzione industriale in area Euro.

RIPIEGANO GLI AZIONARI, SCARSA PROPENSIONE AL RISCHIO

Ancora, sul fronte delle valute, uno sguardo d’insieme al Cable che rispetto a quanto previsto nel report di ieri, ha risposto in modo millimetrico alle sollecitazioni del mercato che hanno spinto la sterlina a toccare la resistenza evidenziata sul grafico a 1.5411. Avevamo fra l’altro,  nel corso delle nostre osservazioni, annotato il fatto che il cable pur non vivendo momenti di forte emotività, peraltro poco condizionato dalle notizie sul fronte economico, sembra aver superato la fase ribassista.  Condizione quest’ultima  che prenderebbe maggior forma con una  proiezione al rialzo verso l’area resistenziale a 1.5446 e in ulteriore spinta a 1.5460. Ciò che è importante considerare in questo  momento è la palese decorrelazione esistente tra i vari mercati : indici azionari, valute e commodities currencies. Il dollaro australiano nella sua estrema forza e dinamicità ha violato i massimi risalenti al gennaio scorso nonostante la pubblicazione dei dati negativi sulla disoccupazione. Attualmente l’Aussie, come era prevedibile, ha intrapreso una fase correttiva ripiegando in area 1.05430,  movimento che asseconda le logiche degli investitori attivando azioni  di scarico e di contestuali prese di profitto. Il sentiment dei mercati rispetto all’australiano risultano essere tendenzialmente “bullish” confermando l’ipotesi che il massimo di 1.05956  potrebbe essere agevolmente raggiunto nel breve periodo. In questa situazione a beneficiarne sarebbero i mercati azionari. Quale più diretto e immediato riflesso il DAX che si muove molto spesso in perfetta sintonia con l’Aussie, il cui andamento fornisce solitamente elementi di maggiore chiarezza sull’andamento tendenziale nel quadro intermarket. L’indice tedesco si sta dirigendo nuovamente verso il supporto statico a 7790.

IL BUND IN DECISO RIALZO

Nel corso della giornata potremmo assistere ad ulteriori movimenti direzionali verso il basso considerando l’andamento generale dei listini azionari che fino a questo momento offrono indicazioni decisamente ribassiste. In decorrelazione assistiamo ad una marcata ripresa dell’obbligazionario tedesco, il BUND che ovviamente risente della minore  propensione al rischio da parte degli investitori con spostamenti di masse fluide di capitali verso i beni rifugio. Oro e argento, in questo caso rappresentano la dimostrazione concreta di un andamento quasi isterico dei mercati, oggi più che mai sensibili alle news macroeconomiche, e molto meno alle logiche di trasferimento degli investimenti. I due metalli sono decisamente al ribasso, con l’oro in rapida discesa sull’area supportiva a 1548 e l’argento destinato a testare al ribasso il supporto a 27.241.

Il derivato sull’indice Ftse Mib è contro un’ostica resistenza, massima attenzione

Analisi tecnica 

L’indice Ftse Mib, nonostante non provengano notizie confortanti dall’economia reale, mette a segno un altro incremento (il terzo di fila) e guadagna l’importante livello dei 16000 punti nel corso della giornata di ieri. La stessa cosa non si può dire del derivato sull’indice che rimane sotto la resistenza in area 15800/15820 chiudendo a 15731 punti, poco sotto il massimo in area 15750. Adesso si trova contro un’importante resistenza che è quella posta tra 15760 e 15940. Solo un superamento deciso e confermato di questi livelli potrebbe far ripartire realmente il derivato sull’indice. Il mancato superamento di questi livelli resistenziali potrebbe spingere il derivato ad un nuovo test di area 15400/15500 prima e poi verso un nuovo minimo in area 14640.

Cosa muove il Ftse Mib 

Sicuramente l’enorme flusso di denaro che le banche centrali mondiali stanno immettendo nel mercato sta dando un serio impulso alla salita, ma come indicato nella giornata di mercoledì anche i rumors sul titolo Telecom Italia stanno incidendo e non poco sull’andamento dei titoli dell’indice. Ieri pomeriggio Telecom Italia ha rilasciato una nota riguardo alla fusione con l’altro gestore telefonico mobile 3Italia in seguito ai contatti con il suo azionista di controllo Hutchison Wampoa. Questi contatti in realtà ci sono stati tra le due società, quella cinese e appunto Telecom e si è discusso della fusione mediante l’incorporazione di 3Italia in Telecom Italia. Per fare questo la società cinese dovrebbe acquisire le quote azionarie di Telecom Italia della società Telco e per verificare l’interesse degli acquirenti Telecom ha costituito un comitato presieduto dal Presidente del CdA Franco Bernabè. Questo comitato dovrà occuparsi di verificare in tempi ragionevoli, l’interesse della società acquirente alla prosecuzione del percorso di fusione. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di incaricare il suo management per verificare il percorso da seguire e soprattutto la fattibilità dello scorporo della rete. In presenza quindi di questa offerta concreta, i benefici per il titolo Telecom e per tutti i suoi azionisti tra gli investitori istituzionali saranno elevati e per questo potrebbe anche essere possibile che il rialzo dell’indice possa continuare anche per la giornata di oggi, almeno finché non saranno diffusi i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona alle ore 11,00 e quelli relativi alla produzione industriale americana alle ore 14,30. Altri appuntamenti chiave saranno i dati delle ore 16,00 tra cui l’indice sulla fiducia dei consumatori americani fornito dall’Università di Michigan. 

Suggerimenti operativi

Chiuse le operazioni di ribasso per il titolo Intesa Sanpaolo e per il derivato sull’indice italiano (stop scattato a 15585 a 335 punti dal livello di ingresso in area 15250), adesso restiamo rialzisti sul titolo Banco Popolare dell’Emilia Romagna che ieri ha chiuso a 5,64. Suggeriamo di alzare lo stop profit a 5,51 e di cavalcare il guadagno perlomeno finché il titolo non raggiunga area 5,90, resistenza molto ostica per il titolo. Suggeriamo di acquisire l’azione ordinaria Telecom Italia non oltre i 64 centesimi e di porre come stop loss il livello di 61 centesimi, livello necessariamente da tenere in chiusura di giornata visto che una chiusura sotto questo livello rappresenterebbe un’enorme segnale di incertezza e quindi di debolezza per il titolo.

La scelta di Napolitano alla prova dei mercati

C’è molta attesa di verificare le reazioni del mercato alle decisioni del Presidente della Repubblica prese nel corso del fine settimana. 

Situazione politica italiana

Il Presidente Napolitano sabato, dopo il secondo giro di consultazioni, a sorpresa non incarica un Presidente del Consiglio in grado di formare un Governo, né revoca il mandato a Pierluigi Bersani, bensì incarica 2 commissioni, rispettivamente di 4 e 6 persone con la finalità di stendere un programma di Riforme istituzionali ed economiche. Probabilmente queste commissioni non avranno solo il compito di individuare un programma condiviso poiché saranno i loro referenti ad individuare una figura politica capace di realizzare questo programma. Solo una volta individuato questo nome il Presidente della Repubblica potrà dare un mandato esplorativo a questa persona con il compito di verificare se sussiste una maggioranza in Parlamento disposta a sostenere questo Presidente del Consiglio incaricato. Insomma, i tempi per la formazione di un Governo si sono allargati sensibilmente e sembra quasi che il Presidente Napolitano non sia in grado di sciogliere questa matassa. Il Presidente della Repubblica poteva anche rassegnare le dimissioni per affrettare l’elezione del nuovo Presidente, ma non ha operato in tal senso forse perché sarebbe stato come lasciare la nave senza un comandante e ci sarebbe stata una reazione sicuramente scomposta dei mercati. Adesso la situazione è perlomeno incerta e, come si sa, i mercati sono pronti a reagire istintivamente all’incertezza, a volte costringendo gli attori a comportarsi di conseguenza un po’ come accadde nel Novembre 2011 quando Berlusconi fu costretto alle dimissioni e venne incaricato Monti a guidare il Paese di fatto fino ad oggi.

Situazione tecnica 

Il future sull’indice Ftse Mib nel corso della giornata di Venerdì aveva testato l’area di 15040. Di conseguenza un rimbalzo potrebbe essere possibile almeno temporaneamente. Purtroppo la violazione di area 15300 mette il derivato sotto pressione e fin quando non si rompe con forza area 15945 e poi area 16250, il quadro resterà sempre molto precario. Il supporto da monitorare è sempre quello dei 14400, ma potrebbe divenire un supporto intermedio tra 14780 ed area 14000 dove il mercato sembra destinato ad approdare una volta mollati i primi due supporti.

Suggerimenti operativi

Difficile consigliare di acquistare “a mercato” in presenza di una situazione così difficile dal punto di vista tecnico e politico. Venerdì consigliammo di acquisire un titolo che abbiamo monitorato per quasi due settimane, ossia Banco Popolare dell’Emilia Romagna. Abbiamo consigliato di acquistare questo titolo in ottica speculativa, con stop loss in area 5,13 che suggeriamo di lasciare invariato per la giornata di oggi, mentre consigliamo un take profit in area 5,90. Siamo invece in posizione di ribasso da area 1,15 sul titolo Intesa Sanpaolo con uno stop loss  in area 1,19/1,21. Suggeriamo di prendere profitto nell’eventualità il titolo raggiungesse area 1,02/1,03. Per quanto riguarda il derivato italiano sull’indice siamo ribassisti da area 15250 e suggeriamo di abbassare lo stop loss in area 15705. Suggeriamo per il derivato di prendere profitto in area 14415.

Apple, vendite iPhone in calo, il titolo ne risente

Apple ha scosso gli investitori del mondo facendo registrare delle vendite di iPhone più basse del previsto e sottolineando il timore che il prodotto che ha contribuito a creare la società di maggior valore al mondo possa perdere il suo fascino. In uno degli ultimi aggiornamenti, infatti, la società di Cupertino ha riferito di aver avuto un aumento dei profitti e delle entrate un po’ in calo, confermando i timori che il suo periodo di iper-crescita stia arrivando al termine.

Ora i numeri. Apple ha venduto 47,8 milioni di iPhone durante il trimestre di Natale, mancando la previsione che, invece, voleva circa 50 milioni di telefoni. Cosa insolita per una società che ha regolarmente superato le aspettative degli analisti, la crescita dei ricavi è stta del 18% base anno su anno, a quota 54,5 miliardi di dollari, al di sotto delle previsioni di 54,9 miliardi di dollari, mentre gli utili sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno, a quota 13,1 miliardi.

Mentre la Apple è rimasta forte in America, con dei ricavi in crescita del 15% a quota 20 miliardi di dollari, ci sono i primi segni che i produttori rivali, come Samsung, possano guadagnare terreno su Apple, anche in virtù della crisi che porta magari a comprare telefoni meno costosi.

Le azioni Apple sono precipitate e ora si trovano al 30% in meno dal suo massimo storico, quota 705,07 dollari nello scorso mese di settembre, con la scorsa settimana che sono scese al di sotto di 500 dollari ad azione per la prima volta in 11 mesi dopo che si è diffusa la notizia che la produzione di schermi a cristalli liquidi era stata diminuita all’inizio di quest’anno a causa di un calo della domanda.

Ora tutto dipende da Apple, dato che se l’azienda potrà convincere gli investitori che può continuare ad avere dei margini anche con un mercato in calo, le azioni faranno un grande 2013. In caso contrario, bisognerà essere pazienti e aspettare che una base di investitori esca e che entri una nuova serie di investitori.

In cosa investire in periodi di crisi

Mentre alcune società possono aver pagato dei dividendi ai loro azionisti per molti anni, la recessione ha riscritto le regole e molte aziende sono state costrette a tagliare gli utili. Anche la GE è stata costretta a tagliare il suo dividendo di due terzi, mentre si fatica a contrastare gli effetti della recessione, con ristrutturazioni e tagli.

Detto questo, le aziende che ancora oggi pagano i dividendi tendono ad essere luoghi ideali in cui investire. Finché si trovano delle aziende abbastanza sane da poter pagare i propri utili, allora si può arrivare ad avere un reddito, anche se il prezzo delle azioni dovesse rimbalzare.

Quando i tempi diventano duri sembra che le quote dei produttori di bevande alcoliche ancora reggono. La stessa cosa con le azioni delle società del tabacco: non importa dove ti trovi, le aziende continuano a fare soldi, nonostante il declino globale del consumo di sigarette. Philip Morris, Altria Group, così come Anheuser Busch InBev e Diageo sono dei buoni investimenti.

Non importa quanto male vada l’economia, bisogna sempre pulire la propria casa o curare la propria igiene. Ecco che il re dei prodotti di consumo, Procter & Gamble ha scoperto che nei periodi di crisi la gente taglia i costi memorizzando i marchi e altri elementi meno generici. Quindi, P & G e i suoi concorrenti, come Colgate-Palmolive e Clorox si concentrano costantemente sull’investimento in marchi che trasmettono valore anche quando il denaro è poco.

Proprio come bisogna curarsi, si deve anche mangiare. Aziende come la Campbell Soup e HJ Heinz, oltre alla PepsiCo e alla Coca-Cola Co. rimangono delle scelte popolari anche durante le recessioni.

Se vuoi saperne di più su cosa comprare è utile guardare indietro a ciò che ha dato buoni risultati in situazioni analoghe in passato. Una teoria denominata “Sector Rotation Model” identifica i tipi di azioni che danno buoni risultati nel corso di specifici cicli economici.

Borse Europee bene in attesa dei dati USA

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Le borse europee si stanno comportando molto bene nella giornata di oggi, in attesa della pubblicazione dei principali dati macro che arriveranno direttamente dagli Stati Uniti e che potrebbero influenzarne l’andamento. Vediamo infatti che la borsa di Londra sta guadagnando lo 0,34%, la borsa di Parigi lo 0,39% e quella di Francoforte lo 0,07%. Decisamente degli andamenti interessanti che chi vuole investire il proprio denaro con un broker Forex, oltre che in valute, anche negli indici.

Relativamente all’andamento in previsione degli indici, vediamo che l’analisi tecnica del DAX, l’indice della borsa di Francoforte, ci fa prevedere un andamento al ribasso, fissando una resistenza verso il valore 5.810 e un supporto verso il valore di 5.745 .

Allo stesso modo, la borsa di Wall Street, aperta da poco, sta girando in positivo. L’indice Nasdaq sta guadagnando lo 0,21% , il Dow Jones lo 0,10% e l’S&P 500 sta invece guadagnandolo 0,10%.

Relativamente alla nostra borsa, nel momento in cui stiamo scrivendo, tutti i nostri indici scendono. L’All Share sta perdendo lo 0,30% , il Mid Cap è in calo dello 0,32% , l’FTSE Mib sta invece perdendo lo 0,32% e l’IT Star è in calo dello 0,36%. Relativamente all’analisi tecnica dell’indice FTSE Mib, vediamo che molto probabilmente questo valore proseguirà al ribasso. Possiamo vedere un supporto in area 22.500 ed un livello di resistenza sul valore di 22.840 .

Consideriamo dunque la possibilità di aprire delle posizioni anche sugli indici, che ci danno la possibilità di investire direttamente sul mercato azionario, che è solitamente più stabile e meno volatile rispetto al mercato delle valute. Anche in questo caso, però, dobbiamo stare attenti alle notizie di carattere macro che vengono pubblicate ogni giorno, dato che hanno una grande influenza sulle valute e sugli stessi indici.

Avvio in calo per le borse

290509

L’inizio settimana delle borse europee più famose è nettamente in calo, a causa del brutto andamento dei mercati asiatici, che sono stati a loro volta influenzati negativamente dalle brutte notizie provenienti dagli Stati Uniti riguardo alla disoccupazione. Riguardo ai dati di avvio delle borse europee, possiamo vedere la borsa di Londra che fa registrare un -0,56%, quella di Parigi fa invece registrare -0,82%, la borsa di Francoforte fa -0,94%, qeella di perdere 0,44 punti percentuali e quella di Amsterdam quasi un punto percentuale.

In Italia l’indice FTSE cede 0,68 punti percentuali e l’FTSE Mib lascia lo 0,75% . Rimanendo in Italia, da cosa dipende questo calo dei nostri indici? Sicuramente hanno influito i titoli bancari, in forte crisi, e quelli petroliferi, in vendita a causa di un calo del prezzo del petrolio, arrivato a 65 dollari al barile. Il peggior titolo è stato quello di Saipem, che lascia il 2,95% , seguito da San Paolo con -2,90% .

Riguardo ai rapporti di cambio, il dollaro acquista valore nei confronti dell’euro. Attenzione agli andamenti delle principali valute mondiali durante i prossimi giorni, quando potranno essere particolarmente volatili a causa della presenza del G8 di L’Aquila. Lo Yen, che solitamente ha una funzionalità di riserva di valore, si è spinto in alto sia contro l’euro che contro il biglietto verde americano.

Nel Forex stiamo attenti dunque al prosieguo di giornata relativamente alle borse europee e mondiali e riguardo ai principali rapporti di cambio. Qualora volessimo aprire delle nuove posizioni è altamente consigliato di cercare ripetute conferme negli indicatori, anche usandone più di uno, per avere la certezza maggiore possibile relativamente all’andamento del trend. Attenzione anche all’andamento del petrolio, per chi invece volesse investire in risorse naturali.