BTP a 30 anni: ecco perché acquistare queste obbligazioni conviene

I BTP, acronimo che sta ad indicare i Buoni Pluriennali del Tesoro, sono uno degli investimenti sicuri più interessanti nel medio / lungo termine. Considerando che si tratta di un investimento sicuro, essi hanno il vantaggio di garantire il rimborso del denaro speso per acquistarli, oltre a garantire una certa remunerazione dovuta al pagamento di una cedola periodica.

In questi mesi uno dei migliori investimenti in questo senso è quello dei BTP a 30 anni. Perché? Quali sono le motivazioni che stanno dietro alla bontà di questo investimento?

Tutto dipende dall’andamento dei tassi sui depositi, che sono ancora oggi in negativo. Se a questo aggiungiamo che Mario Draghi, presidente della BCE, sta cercando in ogni modo di far salire l’economia della zona euro, anche grazie al programma di acquisto di obbligazioni, ecco che l’obiettivo dichiarato è quello di aumentare l’inflazione, che al momento si trova ancora su livelli molto bassi.

Sappiamo tutti che l’inflazione standard, in termini di obiettivo attorno al quale “viaggiare”, è del 2% circa. La BCE vorrebbe riuscire a raggiungere questo obiettivo entro quest’anno, ma con ogni probabilità dovrà rimandare al prossimo a causa di un ribasso dei prezzi delle materie prime e della crescita ancora molto debole.

La Banca Centrale Europea punta anche ad indebolire la nostra moneta, nella speranza di attrarre investitori grazie proprio al fatto che si può fare di più, in Europa, spendendo esattamente gli stessi importi in dollari o sterline.

Questo ci porta a pensare a due ordini di obiettivi per l’euro: il primo è legato al rapporto tra la moneta unica e l’euro, che alcuni dicono potrebbe toccare la parità entro la fine di quest’anno o il prossimo, l’altro è legato invece al rapporto di cambio tra euro e sterlina, che attualmente si trova attorno a 0,80 e che potrebbe scendere ancora (anche se ci sono i rischi del Brexit che potrebbero indebolire la valuta britannica).

Tornando un attimo al taglio dei tassi di deposito, proponendo un tasso negativo, la banca centrale dell’Europa vuole spingere le banche a non lasciare il denaro in giacenza, ma usarlo per permettere a privati ed imprese di fare acquisti e rilanciare così l’economia. Inoltre, rispetto a quanto fatto fino ad ora da Draghi, è possibile vedere ancora altri tagli (la Svizzera e la Danimarca, ad esempio, hanno tagliato il loro tasso sui depositi fino a -0,75%).

Considerando tutto questo, ne consegue che il rendimento dei BTP a 30 anni potrebbe scendere nel corso del prossimo futuro, dunque siamo di fronte ad un buon momento per comprare, oggi, i bond con scadenza 2046.

Da ricordare che gli investimenti in BTP sono ideali per chi vuole farlo in maniera sicura, senza rischi, con la certezza di poter riavere, alla scadenza, il denaro speso, a cui aggiungere anche la remunerazione periodica. Sono da evitare, invece, se avete intenzione di spendere il vostro denaro, a breve, in altro modo, nel qual caso potrebbero essere migliori delle soluzioni più immediate, come i BOT o i conti di deposito.

BTP: tutto sui buoni del tesoro poliennali e le loro scadenze

I BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, sono dei titoli di credito che vengono emessi dal Tesoro e che hanno una scadenza di medio / lungo termine: 3, 5, 7, 10, 15 e 30 anni. Per tutta la durata della vita dell’investimento, chi li ha acquistati riceve una cedola costante e, alla scadenza, ha indietro la somma di denaro investita inizialmente (il valore nominale dei titoli).

I BTP si differenziano dai BOT per la durata dell’investimento: nel primo caso si tratta di medio / lungo termine, nel secondo, invece, di breve termine. Altra differenza è che nel caso dei BOT il profitto si ricava dalla differenza tra prezzo di acquisto e di rimborso, mentre per i BTP, come detto in precedenza, bisogna considerare anche la cedola periodica.

Per acquistare i BTP bisogna necessariamente passare per l’asta che il Tesoro fa, in maniera periodica, solitamente una volta al mese. In queste aste non viene definito alcun valore di base del buono, ma si lascia fare agli investitori. La somma minima che si può investire è di 1.000 euro, o multipli di questo importo.

Il mercato sul quale essi vengono venduti è noto come “secondario”.

Solitamente i BTP sono degli investimenti senza rischi, nel senso che si ha la certezza di non perdere il capitale investito. L’unico rischio che si potrebbe correre è quello di mercato, ovvero la volatilità del titolo nel caso in cui venisse venduto prima della scadenza. In linea generale, la volatilità è tanto maggiore quanto è lunga la vita residua del titolo.

Di solito, se i tassi di mercato si alzano, il valore del BTP in sé scende: questo accade perché, per poter eguagliare il maggior rendimento, c’è bisogno necessariamente di una quotazione in discesa. Al contrario, se i tassi di mercato scendono, il valore del BTP aumenta. Da tutto questo ne consegue che i rischi sono tanto maggiori quanto è lunga la durata della vita del buono: pertanto quelli che durano 15 o 30 anni sono indubbiamente più rischiosi rispetto a quelli che invece hanno una vita di 3 o 5 anni.

Conviene investire in BTP?

La risposta a questa domanda dipende dal tipo di investitore che si è. I BTP convengono se si è alla ricerca di un investimento senza rischi, sicuro (perché indipendentemente dalla durata si riavrà comunque, alla scadenza, il capitale investito), ma solo se si è disposti a “vincolare” i propri soldi a lungo termine.

Se avete in programma di investire il denaro in altro, magari nel breve periodo, allora i BTP non fanno per voi, e potreste optare per i BOT.

Quando conviene investire in BTP?

In linea generale possiamo dire che se si prevede un abbassamento dell’inflazione, allora l’investimento in BTP conviene, perché si potrà beneficiare in futuro di tassi di remunerazione più alti di quelli che si potranno avere tra qualche anno e, volendo, si potranno rivendere i BTP ad un prezzo più elevato.

Al contrario, se le previsioni di inflazione sono in calo, l’investimento in BTP non è una buona scelta perché il rendimento potrebbe essere inferiore rispetto a quello futuro, con la conseguenza che l’unico modo per non perdere soldi è quello di attendere la fine della vita dell’investimento.

Forex o Borsa: le differenze tra questi due mercati

In questo articolo vogliamo spiegare la differenza tra l’investimento nel Forex e l’investimento in borsa. Soprattutto per chi non ha esperienza di trading potrebbe esserci un po’ di confusione nella scelta del giusto mercato, quello cui dedicarsi per cercare di guadagnare denaro in maniera costante. Forex (noto anche come mercato delle valute) e mercato borsistico sono due delle principali scelte tra cui optare. Entriamo ora nel dettaglio delle differenze e cerchiamo di capire di più.

Forex

  • Aperto 24 ore al giorno, uno dei grandi vantaggi del mercato valutario. Questa ampia tempistica di apertura, da domenica sera fino a venerdì sera, è un grande vantaggio anche per coloro che vogliono fare forex e hanno un altro lavoro. Immaginate di lavorare per 8 ore al giorno e di voler investire una volta tornati a casa: con il forex potete farlo.
  • Possibilità di fare trading in maniera permanente, il che significa poter investire sia di giorno che di notte. Certo è che non sempre si tratta di un buon momento per aprire posizioni, dipende molto dalle condizioni del mercato.
  • Minor varietà in termini di possibilità di transazioni, il che significa prendere delle decisioni più semplici.
  • Più facile determinare il modello di movimento e anticipare le decisioni del mercato.
  • Grazie alla grandezza del mercato è molto difficile per le grandi banche, per i fondi di investimento e per le istituzioni finanziarie riuscire a controllare e cambiare l’andamento del mercato.
  • Possibilità di guadagnare denaro sia con l’acquisto che con la vendita di valute, indipendentemente dall’andamento del mercato.

Borsa

  • Apertura per 8 o 9 ore al giorno, il che rende disponibile il trading azionario solo in favore di coloro che hanno la giusta libertà oraria.
  • Possibilità di fare trading limitatamente agli orari di apertura e solo attraverso banche o altre istituzioni finanziarie che danno questo servizio.
  • Difficoltà nel determinare il modello di movimento del mercato data la limitata accessibilità ai dati fondamentali dello stesso.
  • Rischio di perdere anche più denaro rispetto a quello che si è investito inizialmente.
  • Fluttuazioni maggiori perché fortemente influenzate anche dalle condizioni di mercato, dai dati delle singole aziende (che non sempre è possibile conoscere) e da tutta una serie di dati che non sono liberamente accessibili

A questo punto, dopo aver visto le differenze tra questi due mercati, è possibile riuscire a scegliere con maggior attenzione dove investire. Per chi vuole fare trading da casa investendo magari piccole somme di denaro per non rischiare troppo denaro, il Forex è una scelta nettamente migliore.

Euro in calo contro il dollaro, che è forte anche contro le altre valute

L’euro è rimasto in pista dopo la più grande caduta trimestrale facendo registrare il miglior primo trimestre da un punto di vista azionario dell’era euro proprio martedì. Il programma di quantitative easing della Banca centrale europea, lanciato questo mese, ha spinto gli investitori ad accumulare azioni sulle scommesse che un euro debole, i bassi costi finanziari e il valore minimo del petrolio potranno aiutare i profitti aziendali.

L’indice FTSEurofirst è salito dello 0,2 per cento con i commercianti che attendono la fine del trimestre. Si tratta di un guadagno enorme del 16 per cento dal 1 gennaio, con il tedesco DAX che si trova in crescita del 23 per cento e il francese CAC che si trova in crescita del 19 per cento, valori ottimi rispetto ad un più modesto guadagno del 5 per cento dal FTSE di Londra.

Tuttavia, la situazione in Grecia rimane di primaria importanza. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha parlato ieri e ha detto che il paese aveva un certo grado di flessibilità sulle riforme da attuare. Alla domanda “può e vuole che la Grecia soddisfi le aspettative che tutti noi abbiamo?” ella ha risposto “si”. Intanto, il leader greco Alexis Tsipras ha risposto facendo appello a un “compromesso onesto”, ma ha avvertito che non avrebbe accettato richieste “incondizionate”.

Le borse asiatiche hanno rintracciato i guadagni della notte dopo gli Stati Uniti, con il più ampio indice MSCI delle azioni dell’Asia-Pacifico che ha chiuso in rialzo dello 0,5% e del 4 per cento per il trimestre. Il Nikkei N225 ha chiuso con un grosso 10 per cento di guadagno nel Q1 e lo Shanghai Composite ha seguito con un’altra salita che ha colpito un massimo di sette anni dopo un incremento del 17 per cento quest’anno. I tagli alle tasse, le riduzioni per gli acconti sulle seconde case insieme ad ulteriori mosse che migliorano la situazione nel paese, sono state ottime decisioni in grado di aiutare il settore immobiliare della Cina.

L’euro era in calo dello 0,4 per cento contro il dollaro a 1,0788 dollari. Il calo è stato visto contemporaneamente ad un guadagno del dollaro contro la maggior parte delle valute, con il biglietto verde che ha registrato i maggiori guadagni trimestrali dal 2008.

Il dollaro australiano ha trovato poco sostegno dopo le prospettive di maggior stimolo e dopo l’allentamento monetario dalla Cina, principale partner commerciale dell’Australia. L’australiano ha perso lo 0,4 per cento a 0,7626 dollari dopo aver perso oltre l’uno per cento durante la notte tra le aspettative persistenti di ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank of Australia.

L’euro rimbalza appena dopo le elezioni greche, le borse in salita

L’euro è rimbalzato da una due giorni di forti perdite ieri, anche dopo che il partito greco anti-piano di salvataggio è stato vittorioso nelle elezioni greche, mentre gli indici azionari mondiali sono risaliti sulla fiducia nel nuovo programma QE della Banca centrale europea.

I risultati elettorali hanno spinto verso nuovi livelli di preoccupazione l’instabilità nella zona euro, anche se la possibilità che la Grecia possa lasciare il blocco è considerata remota. La BCE ha annunciato un massiccio piano di acquisto di obbligazioni che dovrebbe aiutare la ripresa dell’economia interna. Secondo alcuni “c’era un sacco di trepidazione nel mercato legato al risultato delle elezioni in Grecia, ma questa mattina la vittoria di Syriza è stata già valutata.

A Wall Street, il Dow Jones .DJI è salito di 6,1 punti, o lo 0,03 per cento, a 17,678.7, l’S & P 500 ha guadagnato 5.27, o lo 0,26 per cento, a 2,057.09, e il Nasdaq Composite .IXIC ha aggiunto 13,88 punti, o lo 0,29 per cento , a 4,771.76.

Una bufera di neve sta piombando su New York e ha svuotato gli uffici di Wall Street ieri e forse anche oggi. Le borse, tra cui il New York Stock Exchange, dovevano essere aperte per le normali ore di funzionamento oggi, ma chissà.

Le scorte di energia sono aumentate dopo che Abdulla al-Badri, segretario generale dell’Opec, ha detto a Reuters ieri che i prezzi del petrolio potrebbero aver raggiunto un minimo e potrebbero muoversi verso l’alto molto presto.

L’indice principale di Atene è sceso, però, e i rendimenti dei titoli greci sono saliti. I rendimenti decennali GR10YT sono saliti a oltre il 9 per cento, mentre il principale indice azionario .ATG è sceso del 3,2 per cento. Dopo l’esito del voto di domenica, l’euro ha colpito il suo minimo più basso nei confronti del dollaro dal settembre 2003 a 1,1098 dollari nel commercio asiatico.

Le richieste di Syriza per una ristrutturazione del debito hanno sollevato la prospettiva di una situazione di stallo tra Atene e altri leader europei, che potrebbe condurre alla famosa e temuta “Grexit”, anche se i mercati finanziari stanno trattando la cosa come un rischio marginale.

Il leader di Syriza, Alexis Tsipras, ha promesso ai greci che i cinque anni di austerità imposta nel quadro di programmi di salvataggio erano finiti. In seguito ha raggiunto un accordo con il partito anti-salvataggio di destra per formare un governo.

Nel mercato del Tesoro USA, intanto, i prezzi del debito sono scesi e i rendimenti dei benchmark a 10 anni del paaese americano hanno tenuto con calma nei pressi del 1,82 per cento, intorno al livello di chiusura di venerdì.

Previsioni sul prezzo del petrolio nel 2015

Questo è quello che gli analisti si aspettano riguardo al prezzo del petrolio nel corso del 2015.

 

petrolio

 

Per il breve periodo è difficile fare previsioni precise, ma per il lungo periodo si consiglia di acquistare!

Se quindi siete dei fan delle commodities e volete guadagnare con le opzioni binarie e magari sfruttare bonus come quelli di 24 Option questo può essere un ottimo investimento!

 

Borse asiatiche ad un prezzo record, il greggio ancora in calo

Le scommesse sono per un maggiore sostegno della banca centrale ai fini di mantenere le borse europee ad un valore massimo da due mesi a questa parte e i rendimenti obbligazionari della regione ai minimi storici, influenzati dai prezzi del petrolio che si trovano a poco meno di 80 dollari al barile in vista della riunione dell’OPEC di questa settimana. I mercati stanno ancora cercando di riprendere fiato dopo i frenetici ultimi giorni di rialzi azionari, di oscillazioni di valuta e di nuovi minimi per i rendimenti dei titoli della zona euro.

Le borse asiatiche sono scese nonostante un altro record fatto segnare da Wall Street durante la notte, le borse europee hanno visto un inizio sommesso con il britannico FTSE 100, il tedesco DAX 30 e il francese CAC 40 che hanno mosso i primi movimenti della giornata in maniera un po’ sottotono.

I rendimenti dei titoli di Stato della zona euro tengono a minimi record e l’euro si trova in un range compreso tra 1,2430-40 dollari americani, con i mercati finanziari cullati dal voto della Banca centrale europea e il presidente Draghi che ha detto di voler fare di tutto per sollevare l’inflazione. Secondo le ultime novità, abbiamo avuto dei nuovi segnali di facilitazione di denaro proveniente dalla Cina e dei segnali forti da parte di Mario Draghi e della BCE. Ci sono rischi reali di recessione e deflazione, ma ci sono anche delle ragioni per ritenere che il 2015 sarà un anno migliore per la zona euro rispetto a quello di quest’anno. Questi risultati vanno nella giusta direzione e devono essere consolidati nei prossimi mesi.

Tra i banchieri centrali della regione, il dibattito su un ulteriore allentamento sembra continuare. Il membro francese della BCE Christian Noyer ha detto a Tokyo che la banca centrale dovrebbe rafforzare il suo bilancio di circa 1 miliardo di euro.

Lo yen è salito dopo che la Banca del Giappone ha mostrato delle minute che potrebbero far pensare ad un ulteriore allentamento quantitativo. Il dollaro australiano, al contrario, ha colpito un minimo di quattro anni dopo che il vicegovernatore Philip Lowe della Reserve Bank of Australia (RBA) ha detto che la moneta è stata sopravvalutata e che si aspettava una sua caduta.

I prezzi del petrolio sono rimasti l’altro obiettivo chiave per i mercati finanziari e hanno tenuto a poco meno di 80 dollari al barile, caduti di quasi il 30 per cento dalla metà dell’anno. La leva ridotta che l’OPEC ha ora sul mercato del petrolio rischia di rendere più cauti i tagli alla produzione ed influire ancora sui prezzi del greggio.

Dow in calo, Nikkei in target

AZIONI

Il Dow (16.429,47, -0,84%) è sceso di nuovo dopo la pausa proprio come previsto e ha raggiunto la più vicina zona di supporto di 16.300-200, da dove alcuni acquirenti sono emersi a spingere fino a 16.600 ancora una volta. Il Dax (9189,74, 0,39%) ha fermamente abbattuto il supporto a lungo del canale di 2 anni 9400-350 per segnalare la debolezza a lungo termine. Per ora, un rimbalzo correttivo si può aspettare da questa area di supporto a breve termine e a 9150-9000 più in calo.

Il Nikkei (15.167,60, -1.00%) ha raggiunto il nostro livello target di 15200 in una brusca caduta, segnando una grave debolezza. Se la banda di supporto di 15.100-50 non riesce a tenere, il prezzo potrebbe cadere a 14.800-600. Lo Shanghai (2.200,77, -0,86%) si trova ad affrontare un attacco di prenotazione di profitto da 2.230, proprio come previsto. Dopo questa correzione, si ha un raduno di nuovo verso la resistenza finale a lungo termine di 2260-70.

Il Nifty (7.746,55, 0,82%) ha chiuso la giornata con un guadagno di salute dopo che l’SLR è stato tagliato dalla RBI. Per estendere il rally a livelli più elevati di 7810-40, si ha bisogno di commerciare sopra 7760 ora, altrimenti qualche prenotazione si può avere.

COMMODITIES

La forza del dollaro sta spingendo i metalli più in basso e prosegue così nella bearishness a breve termine per i metalli. I mercati petroliferi sono in trading così basso. L’oro (1.289,63) è stabile e scambia un po’ più in alto. Noi non vediamo alcun consolidamento laterale nel breve termine nella regione di 1280-1300 a meno che questa gamma dovesse rompere. Una ulteriore direzione non può essere determinata. In generale la tendenza a lungo termine è giù.

L’argento (19.845) è sceso bruscamente ieri e ancora una volta testa il supporto cruciale nei pressi di 19,5-18,5 nel breve termine. La pressione ribassista si libra nelle prossime sedute. Il rapporto oro-argento (65 015) è salito bruscamente e la resistenza obiettivo nei pressi di 65,5 nel breve termine è ancora valida. Il Rame (3,1950) è così sceso ora al di sotto di 3,20 e si potrebbe vedere qualche correzione verso 3,15-3,10 nel breve termine.

Il Nymex WTI (97.67) perciò rientra come detto in precedenza e presto potrebbe testare il supporto settimanale a lungo termine nei pressi di 96 da cui potremmo vedere un rimbalzo verso l’alto. Il Brent (104,96) sembra essere di nuovo entrato in un consolidamento a breve termine dopo la caduta da 107,86 di recente. Senza una direzione chiara è una cosa che non può cambiare. Gli orsi sembrano dominare per ora, mentre si trova sotto 106 mentre si trova sopra 104.39 in un movimento laterale che potrebbe essere previsto.

Dow in pausa, il Nikkei ai massimi. Oggi attenzione alla RBI

AZIONI

Il grande evento di oggi è la Credit Policy della RBI  che dovrebbe indicare la direzione a breve termine per il mercato indiano. A livello globale i mercati stanno commerciando in modo divergente, anche in Europa, dove il mercato tedesco scende, mentre il mercato francese si alza. Ognuno sulla propria strada?

Il Dow (16.569,28, 0,46%), sta prendendo la pausa prevista dopo la caduta a 16450. Dopo questa pausa, la caduta potrebbe di nuovo testare il supporto in area 16.300-200. Il Dax (9.154,14, -0,61%) ha fermamente abbattuto il supporto lungo del canale 9400-350 per segnalare la debolezza a lungo termine. Per ora, un rimbalzo correttivo ci si può aspettare da questa area di supporto a breve termine da 9150-9000 e poi più in calo.

Il Nikkei (15.437,49, -0,24%) è scambiato vicino ai massimi di giugno-luglio fino a 15.450 e meno che torna sopra 15.600 presto, nel qual caso un viaggio a 15200 non può essere escluso. Oggi lo Shanghai (2.218,10, -0,24%) ha toccato un nuovo massimo a 2227 dopo la chiusura del mese precedente a 2140 e mira alla resistenza finale a lungo termine fino a 2260-70. Alcuni prese di profitto si può attendere in materia di 2230-70.

Il Nifty (7.683,65, 1,07%) ha rimbalzato più in alto in sincronia con il Dow proprio come previsto e ora il prossimo movimento direzionale sarà deciso dalla politica del credito RBI questa mattina. Tenete d’occhio la resistenza a 7710-25 ed il supporto a 7635-2.

COMMODITIES

Il mercato del petrolio sembra alla fine di una brusca correzione e ci aspettiamo qualche mossa rialzista. I metalli sono vari per ora con slancio inferiore. L’oro (1.288,98) sta lottando nella regione 1280-1300. Il momentum rimane basso e il metallo continuerà a rimanere in rangebound questa settimana. 1280 è stato un supporto fondamentale e dobbiamo vedere se è in grado di lanciare il metallo a livelli superiori.

L’argento (20.207) si sta dirigendo ad un valore inferiore verso 20-19,7 nel breve termine mentre i livelli di 21,50 sono ancora forti. Il rapporto oro-argento (63 768) è in ripresa e si trova a 64-64,5 nel breve termine. Ma se i metalli rimangono stabili, il rapporto potrebbe consolidare per qualche tempo prima di salire ulteriormente.

Il Rame (3,2390) è in fase di consolidamento laterale mentre si trova in un trend short.

Il Nymex WTI (98.41) ha rimbalzato da 97,00 e fino a che si trova sotto 99 ci potrebbe ancora esserci qualche possibilità di testare i livelli più bassi a 96. Un rimbalzo potrebbe portare il greggio ad un livello superiore a 102-104 nelle prossime sedute. Il Brent (105,58) ha recuperato ieri in caduta di rimbalzo dal supporto a 104.39 come previsto.

Oro in calo, Dow ancora laterale

AZIONI

Niente è veramente accaduto nei mercati degli Stati Uniti, anche dopo che i reclami senza lavoro sono stati a 284k contro 308k previsto o il Markit PMI è a 56,3 vs 57,5 previsto e nulla è stato diffuso in quasi tutti i mercati ad eccezione della Cina, dove forse un mercato toro sta cercando di emergere. Il Dow (17.083,80, -0.02%) mantiene la negoziazione lateralmente senza alcun tipo di slancio e la gamma, leggermente modificata a 16.850-17.200, prevale per ora, ed è richiesta una pausa per un movimento di tendenza. Il Dax (9794,06, 0,42%) ha raggiunto 9800 come previsto dopo aver rimbalzato quasi dal supporto a lungo termine a 9500-9350. Se dovessimo vedere un calo ora potremmo vederlo contenuto all’interno di 9500, quindi avremo una configurazione rialzista.

Il Nikkei (15.360,56, +0,50%) ha raggiunto uno stato stazionario con volatilità appaltante al massimo da 5 settimane della serie 15.000-500, che può rimanere ancora intatta. Lo Shanghai (2.112,49, +0,35%) si rivolge a 2150-80 ora dopo aver registrato il suo primo massimo negli ultimi 18 mesi, che è un segnale molto significativo. Ogni calo ora dovrebbe ottenere il sostegno a 2090-75. Il Nifty (7.830,60, +0,45%), può entrare nella nostra area di destinazione a 7850-7900 questa mattina. Il trenx rialzista rimane completamente intatto sopra 7775.

COMMODITIES

L’oro (1.293,19) è in calo come previsto, riprendendo la tendenza al ribasso a lungo termine e il targeting a 1290. Mentre si trova sotto il valore di 1300 c’è la possibilità di vedere 1.280-1.260 al ribasso. I titoli azionari globali sono in fase di raduno e il dollaro sembra positivo, il che può portare alla negoziazione dell’oro a livelli più bassi per ora. Da guardare il supporto a 1290.

L’argento (20.46) è sceso bruscamente ieri e potrebbe presto testare il supporto nei pressi di 20,108. La correzione attuale può estendersi nel breve termine. In generale la tendenza a lungo termine è in calo.

Il Rame (3,2590) estende il suo rally verso l’alto come previsto e può ora raggiungere il nostro precedente obiettivo di 3,32-3,33. Nel breve termine è rialzista.

Il Nymex WTI (102.02) è scambiato tra supporto e resistenza ai livelli cruciali di 101,8 e di 103,3 rispettivamente. Ma mentre la tendenza generale rimane in su, potremmo vedere un eventuale rialzo verso la quota di 104.29, che potrebbe essere molto significativa.

Il Brent (107,16) è altamente legato alla regione di 106-108,6 e una rottura su entrambi i lati sembra difficile per ora. La direzione nel breve termine non è chiara per ora. C’è necessità di aspettare e guardare per un paio di sedute ancora in che maniera il prezzo potrebbe muoversi. Complessivamente il lungo termine rialzista persiste ancora.

Dow in movimento laterale, il Nikkei stazionario

AZIONI

Nessuno sviluppo in un discorso geopolitico, il che significa che i dati commerciali giapponesi Nomura / JMMI PMI e i dati PMI del HSBC cinese possono creare l’atmosfera giusta per la regione Asia-Pac.

Il Dow (17.086,63, -0,16%) continua in una negoziazione laterale senza alcun tipo di slancio e la gamma si è leggermente modificata a 16.850-17.200, che prevale una pausa per un movimento di tendenza. Il Dax (9.753,56, +0,20%) ha raggiunto 9800 come previsto dopo il rimbalzo dal supporto a lungo termine del 9500-9350. Se dovessimo vedere un calo contenuto all’interno di 9500, vedremo una configurazione rialzista.

Il Nikkei (15.344,92, 0,11%) ha raggiunto uno stato stazionario con volatilità appaltante e il massimo da 5 settimane a 15.000-500 può rimanere ancora intatto. Lo Shanghai (2090,07, 0,56%) ha registrato il suo primo massimo negli ultimi 18 mesi, il che è un segnale molto significativo. Ora su una rottura sopra 2110 può raggiungere 2150-80, oltre il quale vediamo una inversione importante con enormi implicazioni per i mercati globali. Il Nifty (7.795,75, 0,36%) ha finito esattamente in correzione di 60 punti, tenendo sopra 7750 e pronto a raggiungere il valore di 7.850-7.900 in ogni momento.

COMMODITIES

L’oro (1.299,39) è sceso in linea con le nostre aspettative e può mirare la quota di 1290. Mentre si trova sotto la quota di 1300 c’è anche la possibilità di vedere la quota di 1.280-1.260 al ribasso. I titoli azionari globali si sono radunati e il dollaro sembra positivo, il che può portare alla negoziazione del metallo giallo ai livelli più bassi per ora. Da guardare il supporto a 1290.

L’argento (20.81) è scambiato ad un livello un po’ inferiore, ma si trova al di sopra dei livelli di  20.5. Lo slancio rialzista sembra indebolirsi e se dovessimo vedere un calo al di sotto di 20,5, una brusca caduta potrebbe verificarsi verso la quota di 20.00. Il rapporto oro-argento (62.41) ha consolidato lateralmente è può continuare ancora così per qualche tempo. In generale la tendenza a lungo termine è in calo.

Il rame (3,2325) si rivolge a quota 3,25-3,30 nelle prossime sedute, mentre il supporto si trova a 3,17-3,18 e detiene ancora. Nel vicino termine è rialzista. Il Nymex WTI (103.08) è salito bruscamente ieri e sembra oscillare tra i livelli di  101-104. Lo spread oro-WTI (12.81) ha rimbalzato da 12,5 e può indirizzare a quota 13-13,5 nel breve termine. Il Brent (108,09) sembra muoversi nella cruciale regione di  109-106. A meno che ci sia una rottura su entrambi i lati di questa regione, è difficile determinare un ulteriore senso di direzione di questo indicatore. C’è dunque la necessità di aspettare e di guardare per ancora un paio di sessioni da oggi.

Metalli in calo, la fiducia degli investitori in Europa anche

AZIONI

Il Dow (17.060,68, +0.03%) ha colpito il limite superiore del range di 16.800-17.150 come previsto, ma la mancata rottura sopra 17.150 può rimanere senza slancio e mantenere l’azione intatta. Il Dax (9.719,41, -0,65%) corre il rischio di testare a lungo termine l’importante area di supporto di 9450-350 fintanto che negozia sotto 9800-30.

Il Nikkei (15.391,39, -0.02%) si trova in una costante nella gamma di 15.000-500 e qualsiasi ampliamento della gamma ora potrebbe essere piccolo e lento con la dominante intervallo per poche sedute. Lo Shanghai (2068,66, -0.08%) sta testando l’estremità superiore della gamma e una rottura sopra 2080-90 segnalerebbe una notevole inversione rialzista verso 2140-80.

Il Nifty (7.526,65, 0,97%) ha rimbalzato molto bruscamente esattamente in linea con le nostre aspettative e può affrontare qualche pressione di vendita nell’area di resistenza intermedia di 7570-7630 con una rottura sopra 7630 che segnalerebbe una inversione rialzista.

COMMODITIES

Oro (1.296,86) e argento (20,74) in forte calo rispetto alle ultime due sessioni. Ciò potrebbe suggerire che il rally al rialzo a breve termine è finito e i metalli hanno ripreso il trend ribassista di lungo periodo. L’oro può testare i livelli del 1260 mentre l’argento può vedere i livelli precedenti di 19,66-18,5.

Rame (3,2515) stabile per ora a distanza nella regione 3,22-3,26. Si può continuare a consolidare lateralmente per alcune sessioni prima di decidere ulteriori movimenti. Il trading appena sotto la resistenza vicino a 3,32-3,33, può finalmente farci scendere a 3,20-3,15 se è in grado di rompere 3,33-3,34.

Il Nymex WTI (100.31) ha fatto un intra-day basso di 99.02, ma è rimbalzato da lì. Questo potrebbe suggerire che il prezzo può rimbalzare dai livelli attuali? O andrà a testare 99-98 per continuare il suo attuale raduno verso il basso?

Il Brent (106,93) ha oscillato fortemente ieri tra 107,57 e 105,95. Nessuna chiara intimazione è visibile. O vedremo una caduta a 104 e poi un rimbalzo verso 108 o un rimbalzo da 106. C’è bisogno di vedere e valutare per il prossimo paio di sessioni. Esso si muove in un trend laterale di lungo termine.

FOREX

La fiducia degli investitori in Europa è scesa a 27,1 da 29,8 del mese scorso, il calo più forte del previsto che ha trascinato l’euro ad un valore inferiore. Il dollaro ha forte contro Euro e Yen può riflettersi anche contro la Rupia.

L’euro (1,3565) non è riuscito a rompere al di sopra di 1,3640 e di conseguenza potrebbe ritestare l’area di supporto a lungo termine di 1,3500-1,3475. Sta consolidando nella più ampia gamma di 1,35-1,37 per le ultime sei settimane e la gamma può sopravvivere per un paio di sedute. La debolezza sostiene 1,3630-40.

Il rapporto Dollaro-Yen (101,74) continua a commerciare lateralmente nella vecchia gamma di 101,20-102,75.

Oro in salita, argento anche ma con meno slancio

AZIONI

L’Asia-pac è spento dato che la crescita delle esportazioni cinesi è stata minore del previsto e la bilancia commerciale è stata al di sotto delle aspettative di questa mattina.

Il Dow (16.985,61, 0,47%) mantiene il commercio nei 300 punti classici, deve rompere oltre 16.800-17.120 per un movimento in Trend. Il Dax (9808,20, 0,36%) sta testando la banda di supporto principale a 9800-700 alla ricerca di una grande debolezza. Se un rimbalzo non si materializza in questo momento, si può cadere ai livelli di 9550-9440.

Il Nikkei (15.265,16, -0,24%) sta gradualmente assestandosi nella gamma di 15.000-500 e qualsiasi ampliamento della gamma ora potrebbe essere piccolo e lento. Lo Shanghai (2.039,07, +0,02%) mantiene la negoziazione in una gamma degli ultimi mesi, che si è ridotta con i livelli di breakout in arrivo a 2000 e 2075. Si sta indebolendo dopo la rottura sotto 2050 come previsto e può raggiungere 2.020 presto.

Il Nifty (7585, -0.50%) non ha chiuso molto lontano dalla zona di supporto intermedio a 7550-15 e una rottura sotto questo valore potrebbe invitare ad una caduta a 7.200-7.100. Se un rimbalzo si materializzasse ora, non dipende dal budget.

COMMODITIES

I metalli sono bullish nel breve termine, mentre il mercato del petrolio è scambiato al ribasso. L’oro (1.329,54) è salito bene ieri con la rottura sopra 1325 dopo il rilascio del verbale FED, portando il dollaro sotto pressione. Potremmo vedere qualche tendenza al rialzo in arrivo per l’oro nelle prossime sedute che può portare più in alto verso 1340-1350. Il rapporto Gold-WTI (13.05) è in rally verso l’alto dopo la rottura del supporto iniziale canale vicino a 12.5 e ora può indirizzare a 13.5 da dove potrebbe cadere indietro verso 12.

L’argento (21,197) è in aumento, ma con slancio inferiore. Può rimanere variato con un obiettivo superiore a 21,5 per ora. Il rapporto oro-argento (62.73) è anche variato nella regione 62,5-63 dopo la recente caduta da 67. Il consolidamento laterale può continuare per alcune sessioni.

Il rame (3,2470) è variato nei pressi di 3,24-3,25. Si tratta di un inizio di una nuova correzione o sarà un rimbalzo a 3,32-3,33? Si noti che aveva fatto un alto intra-day di 3,30 lunedì, che ha tenuto fortemente. Vi è anche la possibilità che potrebbe rimanere spaziato nella regione 3,24-3,26 per un paio di sessioni.

Brent (108,14) in forte calo, si può concentrare sui livelli di 106 nel breve termine, mentre il Nymex WTI (101.80) ha registrato un netto calo ieri ed è stato scambiato vicino ai nostri livelli attesi. Si ha necessità di guardare se continua la caduta da qui verso 101,65-100,94 o se rimbalza verso 103,5-104.

FOREX

Anche i chiari segni del QE rivelati dal FOMC non sono in grado di aiutare i tori del dollaro, l’Euro rimbalza con la sterlina già scambiata a livelli più alti.

Le azioni ai massimi, oro e argento stabili

AZIONI

Il Dow (17.024,21, -0,26%) ha chiuso a 5 settimane di massimo e sopra quota 17050 sul retro dei buoni dati NFP e può salire a 17.250-300. Il Dax (9.906,07, -1,03%) è fuori da 10.050, anche se 10.200-250 può essere prevista subito dopo il breakout e dei livelli ancora più elevati non si può escludere.

Il Nikkei (15.308,46, -0,46%) è in difficoltà nei pressi della principale area di supporto di 15.300-250 e ancora può salire più in alto, ma un po’ di debolezza potrebbe infiltrarsi nello Shanghai (2.054,20, -0,28%) che mantiene la negoziazione in un intervallo in cui gli ultimi mesi hanno ridotto i livelli di breakout in arrivo a 2000 e a 2075. La rottura sotto 2050 può trascinarlo a 2020-2000, ancora una volta.

Il Nifty (7.787,15, 0,46%) guarda i nostri obiettivi più alti di 7900-8000, dopo la correzione. Teniamo d’occhio il BankNifty se riesce a rompere sopra 15800, portando più slancio.

COMMODITIES

L’oro (1317.721) e l’argento (20,991) sono stabili per ora e potrebbero mostrare i movimenti a distanza per qualche tempo. Una pausa in qualsiasi direzione ci può far aspettare altri movimenti interessanti. Tuttavia, la tendenza a lungo termine è in calo.

Il rame (3,2495) è scambiato più in basso. Il recente aumento è finito? O andrà a salire verso 3,33 dopo una piccola correzione? C’è necessità di aspettare e guardare. Può ancora continuare in un trend ribassista di lungo termine.

Il Nymex WTI (103.42) sta testando il supporto del canale vicino ai livelli attuali e ha una buona possibilità di riprendersi nelle prossime sedute, mentre il Brent (110,06) sta testando il supporto vicino ai livelli attuali. Da notare che la recente correzione del mercato del greggio può essere finita e possiamo vedere un rimbalzo nelle prossime sedute.

FOREX

Tenete d’occhio i dati della banca indiana oggi che possono incidere sul dollaro Rupia. L’Euro (1,3604) sta testando il nostro supporto a 1,3580-50 e una rottura sopra 1,3600 potrebbe produrre un rimbalzo a 1,3640-50 dove i venditori possono tornare di nuovo. La debolezza continua in EUR/GBP (0,7940) il che suggerisce un movimento più in basso, anche fino a 1.35, soprattutto se EUR/GBP non riesce a rimbalzare dal supporto del canale di 0,7905-0,7900.

Con la politica immutata della BOJ e nessun ulteriore QE in vista, il potenziale di rialzo del dollaro-yen (101,79) è limitato e la gamma di 101,20-102,75 può continuare per qualche tempo. L’Euro-Yen (138,48) è sceso bruscamente a causa di un Euro debole e di uno yen stagnante, ma la più ampia gamma di 138-140 deve rompersi prima di una corsa decisiva.

Il Pound (1,7134) è influenzato da tutti questi avvenimenti della BCE o negli Stati Uniti e mantiene il trading in slancio rialzista. Ora può raggiungere 1,72 come previsto o anche di più, dopo che il consolidamento corrente terminerà.

Dopo la falsa rottura sopra 0,9460, l’Aussie (0,9388) ha testato l’intera band di supporto di 0,9350-20 e ora deve rimbalzare ad un livello superiore senza fare alcun nuovo minimo per mantenere il trend rialzista.

Nikkei di fronte ad una pressione di vendita

AZIONI

Le spese dei consumatori degli Stati Uniti a maggio non erano all’altezza e la debolezza risultante nel mercato si è diffusa nella regione Asia-Pac. La correzione attuale del Dow (16.846,13, -0.13%) è molto simile all’azione dei prezzi nel periodo maggio-ottobre 2013, suggerendo altre manifestazioni ancora. Soltanto una rottura inferiore a 16700-600 può segnalare una correzione più profonda verso 16300. Il Dax (9.804,90, -0,64%) sta testando il principale sostegno a 9800-700 e i tori devono spingere il prezzo adesso per evitare qualsiasi passo falso. Il segno iniziale di forza si avrebbe da una rottura sopra 9915-35.

Il Nikkei (15.224,99, -0.55%) si trova ad affrontare la pressione di vendita a 15.400-700 come previsto, ma ora un movimento direzionale può venire solo se lo Yen riesce a rompere sopra 102,75. Esso può ancora mobilitare verso i livelli di 15.900 se può tenere sopra 15200 e con interruzioni sopra 15450. Lo Shanghai (2.029,69, -0,44%) è sceso dopo aver testato il nostro obiettivo a 2040 come previsto, ma la gamma di 2010-50 può continuare per un paio di altre sessioni.

Il Nifty (7.493,20, -1.00%) ha avuto una correzione che non si è limitata a 7540-20 contrariamente alle aspettative e ha avuto un taglio più profondo. Il supporto immediato arriva a 7470, ma se 7442 si rivela essere un falso fondo, allora anche 7430-20 dovrebbe fornire un forte sostegno di acquisto.

COMMODITIES

L’oro (1.317,31) è variato per ora al livello di 1300-1325 e salvo interruzioni su entrambi i lati di questo intervallo, può consolidare lateralmente. La zona di 1325-1330 è cruciale e ha il potenziale per spingere i prezzi verso il basso a 1300-1290 e in seguito a 1250. La visione a lungo termine è ribassista mentre si trova sotto 1400.

L’argento (21.07) è in aumento ma ad un ritmo inferiore e se continua potrebbe eventualmente indirizzare a 21,5-22 nel breve termine. Per ora i movimenti all’interno di 20,5-21,5 potrebbero essere visti. Qualsiasi visione rialzista è ancora da confermare.

Il Brent (113,16) e il Nymex WTI (105,65) sono crollati bruscamente a causa della violenza in Iraq. Mentre la questione Iraq continua, possiamo vedere ancora un po’ di calo dei prezzi del greggio e riprendere ai precedenti livelli di 110.83 e 104.27, rispettivamente. Tuttavia, a lungo termine rimane rialzista, dove il Brent può indirizzare a 115-117 e il WTI potrebbe dirigersi verso 110.

Il rame (3,1642) è stabile e può ora mirare a 3,20-3,23 alla fine. Da notare che il metallo è in una contrazione di lungo termine e una rottura sopra 3.23 nel lungo periodo può avviare ad un upmove tagliente.

FOREX

A 1.3650, l’Euro (1,3621) ha testato la fascia più alta della sua ristretta gamma di 1,3550-1,3650, ma ha bisogno di confermare la tendenza al rialzo da una rottura sopra 1,3680-90, che può portare a rally verso 1,38 o più.

La sterlina (1,7037) è tornata ai suoi livelli massimi di cinque anni anche dopo il tono dovish della BOE. La fine di questa correzione può prendere a 1.7150-7200.

Nuovi massimi marginali delle azioni, argento stabile

AZIONI

I nuovi massimi marginali, senza alcun tipo di slancio nei mercati statunitensi ed europei, continuano. Il Dow (16.937,26, -0.06%) è bloccato nel range di circa 16.700-17.000 (+ / – 50) per le ultime 3 settimane e attualmente non c’è nessun segno di qualsiasi estensione oltre 16600 o 17200. Esso può tenere il trading in questo intervallo per un paio di sedute. Il Dax (9920,92, -0.66%) mantiene il commercio nella gamma di 9.800-10.050 ma un’altra spinta fino a 10.300-400 rimane sulla carta fintanto che rimane al di sopra di 9800-700.

Il Nikkei (15.313,21, -0,36%) ha rotto sopra il valore di 15250 per terminare la correzione e ha radunato a un massimo di cinque mesi. Questo rally può affrontare un po’ di pressione alla vendita da questa zona di 15.400-700. Lo Shanghai (2.029,68, +0,26%) ha rimbalzato esattamente dai nostri livelli di 2010 per mantenerli intatti e può continuare finché il prezzo tiene sopra 2010-1990 il movimento laterale più ampio.

Una rottura sotto 7480 del Nifty (7.493,35, -0,24%) ha portato a 7450, ma un fondo può essere trovato a 7442, che deve essere confermato da una rottura sopra 7510 e 7560 oggi. Aspettatevi gli orsi intrappolati e Nifty a 7560-90 e superiori.

COMMODITIES

L’argento (20.83) è stabile e si sta muovendo di prezzo attorno a dei livelli superiori a 20.5. Dobbiamo vedere se ci troviamo di fronte ad un po’ di riposo dopo il rally tagliente o se il rally stesso porterà sul targeting 21,5-22,5. Movimenti di breve termine possono essere limitati entro la regione 20-20,8. Il rapporto oro-argento (63,169) è stato in forte calo e potrebbe presto colpire 62,37 prima di iniziare un nuovo aumento.

L’oro (1.316,57) è in aumento da un paio di sedute, ma ora ha testato la resistenza settimanale che se tiene può spingere di nuovo al valore di 1250-1200. Nel complesso il trend ribassista di lungo termine è in vigore.

Il Nymex WTI (105.65) è scambiato più in basso, ma può rimbalzare da un sostegno decisivo vicino a 104,8-105. Si noti inoltre che lo spread Gold-WTI si è spostato verso la resistenza del canale nei pressi di 12,5 esattamente come previsto e ora può venire fuori a 12-11,8, livelli che indicano un aumento del WTI contro l’oro.

Il Brent (113,89) si è staccato nettamente dalla resistenza cruciale nei pressi di 115,6 e può ora ripercorrere il raduno che è iniziato da 107,7. La brusca interruzione della regione di 106-110 ha impostato l’intervallo nei prezzi di 112-117, dove possono essere visti i prossimi movimenti. Per ora possiamo vedere una caduta a 112,6-111,7 prima di rimbalzare verso 115.

Il Rame (3,1395) è venuto fuori dalla resistenza del canale nei pressi di 3.15 sul quotidiano e può ora mirare a 3,10-3,07 prima di riprendere un ulteriore aumento.

Argento : prezzi l’oncia oltre le barriere di periodo | Analisi tecnica

Il quadro tecnico di medio periodo dell’argento, è caratterizzato da un contestuale movimento rialzista il quale avvalora l’ipotesi di una prosecuzione del sentment bullish, almeno sino al raggiungimento della soglia psicologica sita sui 20$. Nell’ultima seduta di contrattazioni, i contratti dell’ argento sono passati di mano per 16,69$ l’oncia, ma un primo ed audace tentativo di affondo verso l’area top indicata pocanzi, è già stato protratto. Con l’ausilio di un quadro tecnico illuminato per mezzo di candele daily, andiamo ad analizzare l’andamento di medio – lungo periodo della commodity argento, in accordo con degli spiragli rialzisti che pian piano stanno lasciando passare delle perentorie conferme bullish, le quali potranno influire in modo decisivo sull’andamento prossimo venturo dei prezzi dell’ argento.

Forza relativa in area 20$

Il quadro tecnico sottostante, mostra i medesimi livelli e riferimenti tecnici delle analisi condotte nelle settimane scorse; da ciò si evince quindi che, i livelli di barriera (dinamica e statica) sono stati effettivamente e positivamente infranti, da una pressione rialzista contestuale. Pressione che, sui minimi di livello siti sui 18.60$, ha trovato la carica e lo slancio necessari per compiere un rimbalzo tecnico di tutto rispetto; tecnicamente parlando, il vero livello di supporto statico sarebbe dovuto essere in prossimità della cifra tonda 18,50$ ma ad ogni modo l’evidenza empirica è ciò che interessa ogni qualvolta si parla di mercati finanziari ed in quest’ottica è bene prendere come riferimento, i livelli sanciti dalla volontà del mercato.
Ad ogni modo, l’area bottom si è ben delineata e ciò risulterà di elevato interesse qualora i prezzi spot dell’ argento, dovessero rituffarsi nelle recenti profondità ma è verosimile che tale scenario non può candidarsi al momento come il più probabile tra i possibili. Il perché è presto detto : la spinta rialzista di periodo, ha concesso ai prezzi dell’ argento di rompere a rialzo, due deterministici livelli tecnici i quali hanno funto da argine nei confronti di una  iterata pressione rialzista di periodo.

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Immagine 1

Approfondimento

La barriera statica sita sui 19,60$ è un livello importante ma ancor di più lo è il livello dinamico discendente ottenibile unendo i massimi decrescenti relativi alle contrattazioni dell’anno in corso. Il break out di tale barriera rappresenta infatti qualcosa di emblematico per la prosecuzione ovvero per l’affermazione di una rinnovata verve rialzista la quale, potrebbe veder consacrata la propria volontà effettivamente solo e soltanto in seguito ad una conferma sostenibile, oltre il livello tecnico dei 20$. Ad ogni modo, la view per l’argento può etichettarsi come “timidamente” rialzista.

(© riproduzione riservata)

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Il Dow ha perso i precedenti guadagni del mercato, oro in aumento

AZIONI

Asia-pac è in uno stato d’animo negativo questa mattina come le violenze in Iraq in aumento. Gli effetti non sono evidenti ancora, ma la possibilità di escalation è sempre lì e i mercati stanno cercando di valutare questo rischio.

Il Dow (16.775,74, +0,25%) ha perso quasi tutti i precedenti guadagni della settimana ma dopo gennaio non abbiamo avuto due settimane consecutive in calo finora. Quindi i tori non sarebbero interessati fino a che 16600-300 viene rotto e la settimana successiva si rivela essere un’altra settimana verso il basso. Il Dax (9.912,87, -0,26%) ha trovato il sostegno della trendline. Un’altra spinta fino a 10300-400 potrebbe rimanere valida fintanto che rimane al di sopra di 9800-700.

Il Nikkei (15.003,83, -0,62%) ha esteso la correzione a 14.850 già e essa può andare avanti per un po’ di tempo con supporto importante in arrivo a 14.700-650. Lo Shanghai (2.070,17, -0,03%) si è rotto sopra 2055-61 in forte crescita e può raggiungere 2080-2105 ma ora un’altra tappa verso il basso può essere sospesa prima di qualsiasi inversione importante.

Il Nifty (7.542,10, 1,41%) si è rotto sotto 7580 e potrebbe ridursi drasticamente a 7525. La caduta può estendersi a 7500 e a 7450, sotto 7525, e ogni rimbalzo dovrebbe affrontare la pressione di vendita nei pressi di 7580-7615. Rimane fuori l’indice principale per un po’, ma le azioni caute possono dare buoni risultati anche in questa condizione.

COMMODITIES

L’oro (1.281,26) è in aumento verso livelli precedenti a 1300. Le prossime sessioni possono essere bullish mentre l’oro può entrare nel valore cruciale 1300-1325, livello in cui esso può essere variato nel breve termine.

L’argento (19,778) ha allungato il suo rally verso 20. Una rottura sopra 20 potrebbe portarlo ad un livello superiore a 20.5, da dove possiamo vedere una correzione. Nel complesso il breve termine è rialzista all’interno di una tendenza a lungo termine verso il basso.

Nymex WTI (107,27) è fuori un po’ ma è scambiato più in alto nei pressi di 107. Nel breve termine rimane rialzista con un target di 110. Il Brent (112,72) è scambiato più in alto dopo il passaggio brusco la scorsa settimana. Se l’aumento sostiene sopra 114 possiamo vedere un target a 116-116,20 nel breve termine. Dobbiamo vedere se continua ad aumentare da qui o si mette in pausa per alcune sessioni prima di riprendere la sua ascesa. Si noti che una resistenza cruciale sta arrivando vicino a 114. Nel complesso il breve termine è rialzista.

Il rame (3,0445) ha rimbalzato dopo il migliore dato IIP cinese e i dati sulle vendite al dettaglio di Venerdì. La gamma precedente di 3,00-3,07 rimane intatta, per ora, e si può vedere un consolidamento di questa gamma per un paio di sessioni.

Argento : commodity sotto pressione in area 19$

Il quadro tecnico dell’ argento è caratterizzato da una prevalente pressione ribassista la quale ha condotto i prezzi l’oncia della commodity corrente, nei pressi del livello psicologico dei 19$ per contratto. Dando una prima occhiata alla tipologia delle candele relative al quadro tecnico di periodo, è possibile cogliere una sostanziale debolezza; caratteristica che emerge dall’osservazione delle lunghe code superiori che imperversano sul quadro tecnico sancendo un’incapacità del mercato di mantenere i prezzi spot dell’ argento, su livelli tecnici più elevati. I diversi tentativi di spostare il baricentro operativo in su, sono via via stati disattesi da una schiacciante forza ribassista di periodo la quale, nel corso delle recenti settimane di contrattazione, ha delineato delle pesanti candele di color rosso, in accordo con il segno relativo alla variazione intraday per l’appunto, negativa. Grazie ad uno scenario tecnico illuminato per mezzo di candele giornaliere, è possibile concentrare la nostra attenzione sulla dinamica discendente di periodo; dinamica che riguarda il quadro tecnico più probabile tra i possibili, nel futuro prossimo venturo.

Forza ribassista in corso

Non servono particolari indicatori o codici di linguaggio macchina  complicati per asserire che l’andamento dell’ argento spot nel medio periodo, è decisamente bearish ed è imperterritamente indirizzato verso un duplice test : della barriera dinamica discendente – nel caso di un tentativo di apprezzamento dell’ argento – ovvero del supporto statico e di periodo, sito sui minimi apprezzabili sui 18.70$. Approfondiamo le prospettive relative a questi due potenziali scenari: nel primo caso, sarà necessario assistere ad un deciso supermento a rialzo della media mobile a 20 periodi, per andare a validare la barriera dinamica e discendente di lungo corso. D’altro canto è proprio questo il movimento iterato che il mercato ha abbozzato nelle recenti settimane di contrattazioni, a partire dai primi di maggio. La presenza di (delle) lunghe code superiori indicate in precedenza, non lascia adito ad interpretazioni errate : la barriera  dinamica e discendente di medio periodo è al momento, il più importante livello tecnico la cui (eventuale) rottura, potrebbe contestualmente sancire un’inversione di periodo.

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Immagine 3

Ipotesi ribassista

Di contro ed in accordo con l’andamento bearish di medio corso, potrebbe essere possibile assistere ad una prosecuzione del down trend magari proprio in seguito ad un test fallito della barriera dinamica discendente; in tale contesto ci sarebbe da testare la validità del supporto over the market, apprezzabile in corrispondenza dei prezzi minimi di periodo, in particolare dei prezzi a cavallo tra il 30 maggio ed il 5 giugno scorso.

Operatività

Al momento è bene tenersi fuori dal mercato ed attendere uno sviluppo ovvero una maggiore nitidezza di quello che potrebbe essere lo scenario che si delineerà a breve. In accordo con ciò, per prendere posizioni rialziste e di lungo, è necessario assistere ad un contestuale break out delle barriere dinamiche corrispondenti sia alla media mobile a 20 periodi, sia al livello discendente over the market il quale, al momento, pesa come un macigno sulla bilancia dell’ argento.

(© riproduzione riservata)

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Dow al rialzo, Nikkei di fronte ad una pressione di vendita

AZIONI

L’azione di prezzo nel Dow (16.945,92, +0,02%) in qualche modo ricorda il top di settembre 2012, cosa che garantisce cautela, ma se la correzione non emerge da 17.000-200 presto, i tori possono spingere l’indice fino a 17.400-600. Il Dax (10.028,80, +0.20%) ha il suo primo closing al di sopra dei livelli di 10.000 e la correzione del carico implica una certa forza rialzista di lungo termine, che implica una imminente spinta fino a 10.300-400 fintanto che rimane al di sopra di 9800-700.

Il Nikkei (15.028,41, 0,22%) si trova ad affrontare la pressione di vendita vicino a 15.200-400 come previsto. Una correzione fino a 14700-500 potrebbe essere salutare anche per i tori. Lo Shanghai (2.051,90, -0,03%) sta colpendo l’estremità superiore del range di contrattazione 2010-55. Da tenere d’occhio il 2055 per un segnale con il breakout principale solo sopra 2080. Ancora una volta una brutta notizia non sta colpendo il prezzo, che è un segno di forza.

Il Nifty (7.656,40, +0,02%) ha chiuso sopra 7640 per il secondo giorno consecutivo, ma deve ancora rompere sopra 7740-60 (in aumento ogni giorno). Il principale trend rialzista resta intatto per un probabile aumento verso 8000-8200 e anche fino a 8500 non sarebbe impossibile, ma è ancora da confermare se la correzione da 7680 è finita.

COMMODITIES

L’oro (1.262,38) è salito da 1.240 entro poche sedute e si rivolge a 1280 nel breve termine mentre si trova sopra 1260-1261. Nel complesso la tendenza a lungo termine verso il basso persiste tranquillamente. L’argento (19.236) è aumentato e indirizza al cruciale valore di 19,36 come livello che se dovesse rompersi potrebbe muoversi più in alto verso 19,50-20 nel lungo periodo. Il rapporto oro-argento (65.59) è sceso dai livelli di 66 come previsto, ma ora potrebbe riprendersi dai livelli attuali. Questi valori indicano un aumento dei metalli preziosi per un paio di sessioni di oggi.

Il Nymex WTI (104,38) ha realizzato un massimo intra-day a 105,06 ieri toccando il target range di 105-105,22. Il valore ci fa vedere un po’ di correzione verso 104, di nuovo prima di riprendere la sua ascesa verso 105,22-105,25. Il rapporto oro-WTI (12,0858) è in calo da gennaio a 11,8-11,9. Questo segnale indica un aumento dell’oro contro WTI nel breve termine.

Il brent (109,71) sembra trovarsi nella regione 108-110 senza fornire ulteriori direzioni. Dobbiamo aspettare e guardare per una sosta su entrambi i lati del campo per determinare in maniera precisa ulteriori mosse. Per ora, il breve termine sembra ribassista con un obiettivo di 111-112.

Il rame (3,0570) è aumentato di ritorno da 3,0185, ma può consolidare un po’ in 3,00-3,10, mentre nel lungo termine si ha una tendenza verso il basso. C’è anche pericolo di una caduta verso 2,95 che non può essere negata a meno che ci sia un movimento sostenuto sopra 3.