Cambio storico valute: Euro-Dollaro dal 1999 al 2016

Il rapporto di cambio tra euro e dollaro nasce il 1° gennaio 1999, 3 anni prima dell’arrivo della moneta unica nelle tasche delle persone di mezza Europa. Al 1999 sono state segnate, infatti, le prime transazioni tra le neonata euro e il più “anziano” dollaro americano, la prima valuta al mondo. Si trattava esclusivamente di transazioni bancarie e finanziarie, che tuttavia valgono per la storia e faranno segnare, nel prossimo anno, il 18° anno di vita di questo rapporto di cambio che, oggi, è il più scambiato in assoluto al mondo.

Il tasso di cambio iniziale per questo rapporto di valute si attesta su un valore di 1,1667, dunque per acquistare un euro erano necessari poco meno di 1,17 dollari americani.

Nel corso del tempo, come è ovvio che sia, in virtù dei tassi di cambio flottanti, il valore di questo rapporto di cambio è molto cambiato, toccando un minimo di 0,83 dollari nel 2000 ed un massimo di poco superiore a 1,60 dollari nel 2008, in piena crisi post Lehman Brothers, che in quell’epoca colpì prevalentemente gli Stati Uniti prima di spostarsi, qualche anno dopo, anche nel vecchio continente.

Ecco alcune delle tappe più importanti del valore di questo rapporto di cambio.

  • Esordio, 1° gennaio 1999, 1,1667;
  • minimo storico, 26 ottobre 2000, 0,8230;
  • entrata in circolazione, 1° gennaio 2002, 0,8813;
  • massimo storico, 15 luglio 2008, 1,5990

Ecco, invece, i valori massimi e minimi toccati da questo rapporto di cambio nel corso degli anni:

  • 1999, massimo 1,1909 – minimo 0.9986;
  • 2000, massimo 1,0416 – minimo 0.8225;
  • 2001, massimo 0.9597 – minimo 0.8344;
  • 2002, massimo 1,0507 – minimo 0.8560;
  • 2003, massimo 1,2649 – minimo 1,0332;
  • 2004, massimo 1,3668 – minimo 1,1759;
  • 2005, massimo 1.3582 – minimo 1,1638;
  • 2006, massimo 1,3367 – minimo 1,1798;
  • 2007, massimo 1,4966 – minimo 1,2864;
  • 2008, massimo 1,6038 – minimo 1,2328;
  • 2009, massimo 1,5144 – minimo 1,2455;
  • 2010, massimo 1.4582 – minimo 1,1875;
  • 2011, massimo 1,4939 – minimo 1,2856;
  • 2012, massimo 1,3486 – minimo 1,2335;
  • 2013, massimo 1,3892 – minimo 1,2745;
  • 2014, massimo 1,3992 – minimo 1,2095;
  • 2015, massimo 1,2110 – minimo 1,0538.

Abbiamo visto un notevole cambiamento nel corso degli anni del prezzo di questa coppia di valute, in maniera particolare legato all’andamento della situazione economica delle due potenze.

Lo scoppio della crisi mondiale causata dai mutui subprime, l’arrivo delle difficoltà economiche in Europa, che hanno portato alla quasi uscita della Grecia dall’Unione Europea, ora il timore del Brexit, che farebbe entrare il mondo in un tunnel “oscuro”, in quanto mai prima d’ora un’economia aveva lasciato l’UE (né in maniera volontaria che involontaria), le decisioni delle banche centrali (FED e BCE) che sono in grado di influenzare in maniera notevole l’andamento dei prezzi di queste due valute l’unica nei confronti degli altri.

Sono tante le notizie economiche e macroeconomiche a cui bisogna stare attenti per poter investire nel cambio euro dollaro, che si conferma tuttavia come uno dei più interessanti e proficui.

L’alta volatilità del tasso di cambio, soprattutto in particolari condizioni di mercato, e la liquidità che lo contraddistingue (euro dollaro è la prima coppia di valute al mondo da questo punto di vista) sono le prime due componenti che contraddistinguono questa coppia di valute rispetto alle altre.

Tra tutte le major, ovvero le coppie di valute più importanti, possiamo dire senza ombra di dubbio che questa è “la” major in assoluto.

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