La BCE potrebbe mettere in campo il suo QE

La Banca centrale europea ha inviato un forte segnale ieri che è pronta ad agire in modo più aggressivo per combattere l’inflazione ultrabassa con l’acquisto di grandi quantità di debito del settore privato e forse anche di titoli di Stato.

I responsabili delle politiche della banca centrale sono unanimi nella loro disponibilità a sostenere più stimoli, se necessario. Lo ha detto il Presidente della BCE Mario Draghi nel corso della sua conferenza mensile. A seguito di questa novità, l’euro è sceso a un valore minimo di due anni. Le misure espansive delle banche centrali, che in genere portano ad un aumento dell’inflazione, tendono a indebolire una valuta mentre alzano le prospettive per le imprese e i consumatori.

Draghi ha anche detto che al personale della BCE e dei comitati è stato chiesto di garantire “la tempestiva preparazione di ulteriori misure da attuare, se necessario”. La barra appare tuttavia ancora elevata per il presidente della banca centrale tedesca ai fini dell’approvazione di un allentamento ulteriore, nonostante la dichiarazione unanime.

La BCE ha finora tenuto fuori gli acquisti su larga scala delle sue attività del settore pubblico. La Federal Reserve ha invece recentemente interrotto gli acquisti di QE in mezzo ad una più solida attività economica e in seguito ad un dato di inflazione superiore a quello della zona euro. Nel frattempo la Banca del Giappone, la scorsa settimana, ha ampliato il suo programma di acquisto di asset con ulteriori acquisti di titoli di Stato, azioni e fondi immobiliari.

I funzionari della BCE hanno trascorso molto tempo a discutere l’esperienza di altre banche centrali e le lezioni da trarre per l’Europa. L’acquisto di titoli di Stato è un’opzione per la BCE a condizione che tale politica non finanzi i governi europei. La BCE potrebbe evitare questa restrizione con l’acquisto di obbligazioni sui mercati finanziari. Ora è una questione di quando, piuttosto che se.

Nel mese di ottobre, la BCE ha iniziato l’acquisto di obbligazioni bancarie garantite nel quadro di un programma approvato nel mese di settembre. Ha detto che avrebbe anche iniziato a comprare titoli garantiti da attività a fine mese, ma molti analisti dubitano che questo sarà sufficiente a raccogliere l’offerta di moneta, per quanto necessario, date le dimensioni di questi mercati.

sua dichiarazione del mese di settembre della BCE ha voluto aumentare le dimensioni del suo bilancio verso i livelli di inizio 2012. Staremo anche a vedere in che maniera l’euro reagirà a questa novità.

Autore: Andrea Luzzi

Andrea ha una laurea in economia, un Master in Finanza Quantitativa e diverse certificazioni internazionali. Ha lavorato per banche ed hedge fund in qualità di risk manager, analista quantitativo e portfolio manager. Nel 2009 ha fondato la Quantyx, una società di consulenza operante in Italia ed in Svizzera, che si occupa di risk management, sviluppo di software finanziari ed analisi di investimenti non tradizionali. Vive in Svizzera e lavora fra Milano e Zurigo (almeno per ora).

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