BCE e BOE dovrebbero lasciare i tassi invariati, gli USA potrebbero mostrare una crescita di posti di lavoro

Le riunioni della Banca centrale europea e della Banca d’Inghilterra, nonché gli indicatori del mercato del lavoro per gli Stati Uniti e gli indici dei responsabili degli acquisti per la maggior parte delle principali economie del mondo sono alcuni dei punti salienti di questa settimana.

Iniziando dalla BoE e dalla BCE, si pensa che le due banche non modificheranno i rispettivi tassi di interesse. Con l’inflazione in calo in entrambi i paesi – al suo livello più basso nel Regno Unito da quando le rilevazioni sono cominciate nel 1996 e in deflazione nella zona euro – le due banche centrali dovrebbero mantenere l’attuale politica e ne daranno conferma nel corso delle riunioni di giovedì.

Tuttavia, nel corso della riunione della BCE di oggi, la banca pubblicherà le sue previsioni economiche aggiornate. L’aspettativa è che le previsioni di crescita del prodotto interno lordo nel 2015 e nel 2016 saranno riviste al rialzo, tuttavia dovrebbe essere rivista anche l’inflazione per tener conto del calo dei prezzi del petrolio, dato che la precedente previsione è stata prodotta nel mese di dicembre e non ha preso molto di questo calo in considerazione.

Passiamo ora agli Stati Uniti, dove negli ultimi mesi la creazione di posti di lavoro ha accelerato. Negli ultimi sei mesi la crescita del numero dei lavori disponibili è aumentata a circa 277.000 da 244.000 nel corso dei sei mesi precedenti. I libri paga non agricoli, che vengono rilasciati venerdì, dovrebbero mostrare un lieve rallentamento nel mese di febbraio, con una crescita che cade a 240.000 da 257.000.

Tuttavia, alcuni dettagli inclusi nel rilascio saranno forse più interessanti della figura stessa. I mercati statunitensi andranno a guardare alla crescita dei salari per dare un’indicazione della misura in cui la deflazione sta alimentando le aspettative di inflazione e se la stessa dovesse promuovere un ciclo negativo. Il tasso di partecipazione sarà strettamente sorvegliato.

Si tratta di un fine settimana particolarmente importante per l’euro, per la sterlina e per il dollaro. Andando a vedere i trend attuali, notiamo come l’euro dovrebbe continuare a perdere ancora terreno contro la valuta americana, anche in considerazione del fatto che ha toccato di recente il minimo da 11 anni.

Relativamente al rapporto di cambio tra euro e sterlina, invece, gli ultimi problemi del paese britannico e il pensiero che forse la BOE potrebbe ancora abbassare i suoi tassi di interesse (che attualmente si trovano allo 0,50%) potrebbero dare alla nostra valuta un po’ di respiro e farle recuperare terreno.

Autore: Guglielmi Franco

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