L’ ABC del Trading: Conclusioni del nostro percorso

Giunti al termine del nostro viaggio nell’ Abc del Trading, non possiamo non concludere con delle principali conclusioni sull’ argomento affrontato.

 Dai concetti base al piano di Trading, dai rischi alle minimizzazioni dei costi tra i primi elementi analizzati nell’ ABC del Trading

 Quali terminologie più comuni sono utilizzate dal Trader?

Questa è una delle prime domande poste nella nostra rubrica e la cui risposta, ci ha permesso di analizzare principi importanti come il Trend, il momentum ed i prezzo. Per passare ad una analisi delle prime sfide da affrontare nel mondo del Trading, quali la minimizzazione e le trappole dei costi di Slippage o slittamento di un prezzo, o ancora della valutazione dei rischi da dover necessariamente affrontare nel Trading, da limitare attraverso la creazione di un buon piano di Trading e la relativa divisione tra trader aggressivi con strategie meno prudenti  e orientate  ad un maggiore rischio e moderati con strategie più prudenti e scrupolose. Sono stati definiti  i principali vantaggi da ricercare sul mercato, che possono prevalentemente suddividersi in due grandi categorie: vantaggio matematico ( laddove  si dia una maggiore priorità al raggiungimento di un profitto) o vantaggio legato alla probabilità di un evento (laddove si vada oltre il solo profitto e si miri anche ad una maggiore probabilità che si verifichi un determinato evento sul mercato).

 Da Charles Dow a Ralph Eliott, da Leonardo Fibonacci a Munehisa Homma, tra i principali autori affrontati nell’ ABC del Trading

 Quali sono le teorie più importanti da conoscere per operare nel Trading? La risposta è stata analizzata nel dettaglio affrontando le principali teorie alla base di un classico ABC del Trading, come quelle di persistenza del Trend e delle fasi di un mercato rialzista ( accumulazione, realizzazione e distribuzione) di Charles Dow, e le onde di Ralph Eliott che considerano elementi aggiuntivi sulle possibili correzioni presenti sul mercato. Sono stati illustrati alcuni degli strumenti grafici più importanti del Trading dalle applicazioni delle griglie multiple di Leonardo Fibonacci, utilizzate prevalentemente per piazzare degli ordini stop- loss, alla teoria delle Candlestick o grafici a candela di Munehisa Homma, che garantiscono  una osservazione più immediata delle variazioni in termini di domanda ed offerta.

 Le fasi essenziali di un Trade e le principali strategie utilizzate per sfruttare le diverse opportunità di prezzo sul mercato, come ultimo argomento dell’ ABC del Trading

Quando entrare in una posizione? Quando uscire? E quale profitto massimo da accettare queste le principali domande affrontate le fasi essenziali di un Trade come l’ opportunità, l’ entrata, la gestione e l’ uscita. Definendo i principi che determinano le decisioni da attuare come il livello atteso del prezzo e la resistenza a fattori esterni, che possono incidere comunque sull’ attività del Trading come la pressione e lo stress. E’ stato definito un concetto di Trade setup, per analizzare le diverse opportunità di prezzo che si possono presentare sul mercato e l’  attuazione di particolari strategie di allontanamento e ritorno verso la media per osservare i comportamenti dei prezzi intorno alla media, offrendo un quadro completo di ulteriori strategie che un Trader deve necessariamente conoscere in un classico ABC del Trading.

 

I come Inversione del Trade

A differenza delle strategie analizzate in precedenza, quella dell’ inversione assume una linea diversa, in quanto mira ad ottenere il massimo nella vendita partendo da un acquisto al minimo.

 Le caratteristiche principali presenti in una strategia di Inversione del Trade ( come un elevato rischio)

La suddetta strategia parte dal presupposto che un Trader che opera sul mercato, potrebbe restare fisso su alcune strategie piuttosto che su altre, ignorando spesso dei segnali provenienti sul mercato in quando troppo accecati da quella posizione assunta sul mercato o da quella particolare strategia. Il trader potrebbe essere legato ad un risultato che magari in passato ha comportato dei notevoli vantaggi, di profitti che però non  è detto che si ripetano, in quanto il mercato è sempre in continuo cambiamento e il successo di una strategia non si traduce necessariamente in un successo universale.  La strategia di inversione del Trade è di conseguenza molto rischiosa in quanto è collegata ad una logica potenzialmente pericolosa, di ottenere un massimo da una vendita partendo da un acquisto però al minimo.

 Verso l’ inversione della tendenza prevalente sul mercato:  obiettivi molto più grandi e rischiosi

Rispetto alle operazioni contro Trend, analizzate nel precedente articolo che mirano ad ottenere dei vantaggi puntato sulla direzione completamente opposta alla tendenza prevalente,  i trade su inversione puntano su un ritorno del prezzo verso la media e soprattutto  verso una inversione della tendenza prevalente sul mercato, ossia di obiettivi molto più grandi ed elevati. Il trader deve cioè non valutare solo le perdite ma avere tanta resistenza allo stress, alle emozioni e perché no anche un briciolo di fortuna, in quanto il principio alla base della suddetta strategia è di sovvertire completamente le logiche di due principi molto importanti nel Trading.

 Ricercare il minimo per attuare gli acquisti e il massimo per attuare le relative vendite, gli obiettivi principali di una strategia di Inversione del Trend

Solitamente nella prassi del Trading ci sono più probabilità che il Trend una volta consolidato possa invertire tale tendenza, di un Trend che di per sé non è sempre infinito e periodicamente cambia andamento. Ma assumere una posizione in relazione ad un minimo per attuare i relativi acquisti, per poi spostarsi in una nuova posizione in relazione ad un massimo per ottenere dei più alti profitti dalla vendita, non è facile ed impone una forte esperienza, una forte resistenza emotiva e capacità avanzate nell’ attuare le relative analisi grafiche. Tale metodo cioè offre molti vantaggi dal punto di vista del profitto massimo da realizzare, ma in virtù anche di altre strategie alternative  potrebbe essere preferibile optare per altre soluzioni, permettendo di ottenere comunque dei forti vantaggi dall’ osservazione dei movimenti dei prezzi, ma con minori rischi. Come nel caso della strategia di ritorno verso la media, già analizzata nei precedenti articoli, che analizza i movimenti del prezzo sul mercato, partendo dal presupposto che un prezzo X allontanato inizialmente dalla media, presenti più probabilità di ritorno verso la media stessa con successivo movimento del prezzo. Si tratta sempre di probabilità ovviamente, che se sfruttate bene possono fare la differenza in una buona attività di Trading offrendo molteplici vantaggi al Trader.

 

 

C come contro trend

E’ una strategia utile per definire se un prezzo  supera la media ( sia verso l’ alto che verso il basso). Analizzeremo quindi tali casi specifici.

 Le principali caratteristiche di una strategia contro Trend

Le strategie contro Trend mirano a sfruttare tutte quelle opportunità presenti sul mercato, operando in una direzione completamente opposta  a quelle del Trend  e che presentano maggiori funzionalità in un fase di consolidamento di un range o in una fase di accumulazione di un mercato rialzista, con segnali di “ feedback negativi”. In pratica il Trader vuole sempre acquisire un vantaggio sul mercato da una prima osservazione dei prezzi attorno ad una media, ma puntando su un eventuale punto in cui si è verificato una spinta eccessiva del relativo prezzo, o ad un livello superiore o ad un livello inferiore della relativa media.

 Due casi specifici delle strategie contro Trend: fase crescente del Trend e fase di contrazione

Nelle strategie contro Trend, è quindi possibile osservare due particolari logiche predominanti a seconda della fase in cui si ritroverà il relativo prezzo sul mercato, considerate anche in parte rischiose in quanto si tratta comunque di puntare sull’ opposto. Su una tendenza completamente differente da quella prevalente sul mercato, in relazione ai casi in cui un prezzo osservato si muovi nell’ ambito di Trend di tipo crescente, o in relazione ad una fase presente di contrazione del prezzo. Nel primo caso ( in cui il prezzo si muove nell’ ambito di un Trend di tipo crescente) si mirerà ad individuare soprattutto quei punti in cui il prezzo ha superato il livello della media. In quanto in tale caso sono più alte le probabilità che il suddetto prezzo in salita, scenda verso una media mobile, piuttosto che continuare la relativa salita. Nel secondo caso ( in cui il prezzo il prezzo si muove in una fase di contrazione del range) si mirerà a sfruttare dei livelli di resistenza presenti durante la suddetta fase. In questo caso generalmente il Trader opterà per delle vendite allo scoperto, nel momento in cui il relativo prezzo sale per raggiungere la linea di resistenza superiore, per poi successivamente acquistare nel momento in cui cominciano a registrarsi dei movimenti in calo verso la linea di resistenza inferiore.

 Puntare in una direzione completamente opposto al Trend prevalente: i rischi presenti

Tuttavia quando si parla di strategie contro Trend è anche opportuno considerare che si tratta di per sé di operazioni molto complesse, in quanto nel Trading è prassi comune che ci sia una maggiore probabilità  che un Trend una volta consolidato continui tale tendenza piuttosto che invertirla. Di conseguenza puntare su una strategia che al contrario mira a cogliere dei vantaggi operando in direzioni completamente opposte al suddetto Trend è  molto rischiosa, né consegue nella maggior parte dei casi quindi di un nuovo atteggiamento di attesa di un ritorno verso la media del prezzo sul relativo mercato. Altra strategia in generale più rischiosa è poi rappresentata dal Trade su inversione, che mira ad ottenere dei vantaggi puntando, come dice la parola stessa sull’ inversione del Trend e i cui aspetti saranno analizzati a breve nel prossimo articolo.

 

 

S come strategia di allontanamento dalla media

Considereremo alcune strategie per osservare i comportamenti dei prezzi, ed in particolare quando ci sono degli allontanamenti dalla media.

 Un breve riepilogo sulla strategia di ritorno verso la media

Nel Trade setup, esistono due tipologie di opportunità strettamente collegata all’ osservazione di una media, per cercare di supportare il Trader nell’ osservazione di un preciso comportamento del prezzo in un mercato:  di ritorno verso la media e di  allontanamento dalla media. Tuttavia prima di passare ad una analisi della seconda strategia, ci preme attuare un breve riepilogo sulla prima strategia affrontata nel precedente articolo, al fine di offrire al lettore una visione unitaria dei suddetti concetti. Una strategia di ritorno verso la media parte dal presupposto che un prezzo X allontanato inizialmente dalla media , presenta più probabilità di ritorno verso la stessa con successivo movimento del prezzo. Anche se si tratta comunque non di una teoria assoluta ma mera probabilità, che se sfruttata al meglio dal Trader stesso può contribuire alla creazione di molteplici vantaggi.

 Dalla strategia di ritorno verso la media alla strategia di allontanamento dalla media: il primo caso di Trade sui breakout

La strategia di allontanamento dalla media  offre come nel caso della prima strategia di ritono della media, dei notevoli vantaggi per il Trader dall’ osservazione di un comportamento dei prezzi attorno alla media, ma con una logica completamente opposta: ossia di un prezzo che generalmente non ritorna  verso la media ma tende ad allontanarsi man mano dalla stessa. Esistono in quest’ ultimo caso due classici modelli: il trade sui break out e i trade sui ritracciamenti. Nel primo caso ( trade sui breakout) si fa riferimento ad un principio di alternanza del prezzo, in cui generalmente il prezzo esce da un posizione di contrazione per entrare in una nuova posizione di espansione del range. In questo caso il Trader cercherà un prezzo molto vicino ad un breakout già confermato per ottenere tuttavia dei vantaggi, considerando però che tale caso può essere soggetto anche a delle “ trappole” create nei casi in cui un prezzo può uscire da un limite precedentemente stabilito per poi ritornarvi subito dopo, bloccando delle strategie presenti in precedenza.

 Dalla strategia di ritorno verso la media alla strategia di allontanamento dalla media: il secondo caso di Trade sui ritracciamenti

Nel secondo caso ( trade sui ritracciamenti)  si fa riferimento all’ utilizzo di principi importanti come il Momentum o il Trend, in cui il Trader cerca di definire se in quel determinato mercato si stia formando un Trend crescente o decrescente,  puntando sulla continuazione del relativo Trend ( crescente o non) individuato per ottenere dei relativi vantaggi sullo stesso mercato. Tale caso a differenza del breakout potrebbe portare ad un minor vantaggio dal punto di vista economico, compensato tuttavia ad un maggiore risultato e aumenti delle probabilità di successo del Trade. Non ci  resta che analizzare le ultime strategie di un Trade setup come quelle contro Trend, utilizzate per definire la strategia da attuare se un prezzo  supera la media verso l’ alto che verso il basso e di inversione del Trade per cercare di  ottenere il massimo nella vendita partendo da un acquisto al minimo.

 

 

S come strategie di ritorno verso la media

Analizzeremo alcune strategie per osservare i comportamenti dei prezzi, ed in particolare quei casi in cui lo stesso si avvicina ad una media.

 Dal Trade setup ad una prima strategia di ritorno verso la media per sfruttare i vantaggi di una  osservazione dei prezzi

Come analizzato nel precedente articolo, il Trade setup rappresenta un importante elemento da considerare per completare il nostro discorso sull’ ABC del Trading, in quanto permette di analizzare le maggiori opportunità presenti sul mercato, e le varie direzioni che inevitabilmente il prezzo potrebbe prendere nel corso del tempo, in un mercato che di per sé non è affatto statico.  Il Trade setup infatti può essere quindi inquadrato come  un ulteriore elemento da considerare per una buona operatività del Trader e come uno  strumento essenziale per definire non solo l’ andamento di un prezzo, ma anche delle opportunità da ricercare per ottenere dei notevoli vantaggi sul mercato.

 L’ importanza della media per analizzare al meglio il comportamento dei prezzi sul mercato

Nel Trade setup, esistono due tipologie di opportunità strettamente collegata all’ osservazione di una media. In questa prima parte osserveremo la prima strategia di ritorno verso la media e dei vantaggi offerti dall’ osservazione dei comportamenti in relazione ad un avvicinamento verso la media, mentre nella seconda parte osserveremo la seconda strategia di allontanamento dalla media ed i comportamenti dei prezzi in relazione alla media stessa di per sé lontana. Innanzitutto va subito specificato che per osservazione di una media, si fa riferimento al concetto di media mobile e dei relativi movimenti dei prezzi nel breve o medio termine. Ad esempio in un caso di un prezzo X che presenta un movimento al rialzo in corrispondenza di una media mobile nel breve termine, ci sarebbero maggiori probabilità verso un successivo movimento al ribasso del prezzo ed un suo ritorno verso la media. Successivamente nel momento in cui il prezzo X è ritornato verso la media, potrebbero definirsi delle maggiori probabilità di condizioni quali un Trend ascendente, ossia di un aumento del prezzo ad un livello superiore rispetto al livello medio.

 La logica predominante nella strategia di ritorno verso la media

In pratica il presupposto di tale strategia è basato sull’ analisi di un movimento del prezzo sul mercato, per cercare di supportare al meglio il Trader nello svolgimento della sua attività su un mercato, che come evidenziato più volte non è di per sé statico, ma caratterizzato da continue variazione del relativo prezzo in un gioco di equilibrio tra le parti presenti sul mercato stesso. E dove considerando che un prezzo X allontanato inizialmente dalla media, presenta più probabilità di ritorno verso la stessa con successivo movimento del prezzo. Parliamo tuttavia sempre di probabilità, che però se sfruttate al meglio dal Trader stesso possono contribuire alla creazione di molteplici vantaggi. Viceversa la seconda strategia di allontanamento dalla media ( che sarà approfondita  a breve nel prossimo articolo) offre sempre dei  vantaggi al Trader per l’ osservazione di un comportamento dei prezzi attorno alla media, ma partendo dal presupposto  che un prezzo non ritorni verso la media, ma tendi ad allontanarsi man mano dalla stessa.

 

 

T come Trade setup

Il Trade setup è importantissimo per definire ed analizzare le opportunità di prezzo che si possono presentare nel mercato. Analizzeremo i vari motivi.

 L’ importanza nel trading del Trade setup per individuare dei probabili movimenti dei prezzi

Il Trade setup rappresenta un importante elemento conclusivo da considerare nella nostra analisi dell’ ABC del trading, in quanto è l’ elemento che permette di concretizzare il Trading stesso, analizzando le maggiori opportunità di prezzo presenti sul mercato. Un mercato infatti di per sé non è statico, così come il relativo prezzo, che cambierà continuamente direzione sulla base di diverse condizioni presenti in un vero e proprio gioco di equilibrio. Grazie ai Trade setup è possibile ad esempio individuare quel punto in cui un determinato prezzo si è fermato, partendo dal presupposto che tale stop non è infinito, ma sarà seguito ad un certo punto da una vera e propria rottura,  o ancora che possono accadere dei casi in cui un prezzo si muove in un range ben consolidato, dove diventa importante cercare di capire la direzione del prezzo verso un nuovo rialzo o verso un nuovo ribasso.

 Conoscenza ed esperienza elementi che possono fare la differenza nel Trading

Un qualsiasi Trader professionista o dilettante, si troverà nel momento in cui decide di operare sul Trading, a dover inevitabilmente osservare dei grafici che riflettono l ‘andamento relativo sul mercato. Sono presenti nel Trading infatti molte opportunità di realizzare dei buoni guadagni ed infinite combinazioni per quanto attiene il prezzo e dove una buona osservazione di un grafico e il giusto grado di esperienza possono facilitare il relativo compito. Una prima conoscenza associata ad una giusta esperienza permetteranno al Trader di stabilire come operare e scegliere tra gli innumerevoli strumenti presenti nel Trading e in parte analizzati in questa rubrica: momentum, bandiera rialzista, Candlestick ecc ecc. E delle quattro fasi essenziali presenti in un Trade ( analizzate nel precedente articolo)  relative alla ricerca delle opportunità, entrata, gestione ed uscita, in cui l’ elemento centrale che governa tutte le decisioni del Trader ( oltre al fattore della discrezionalità) è dato da una giusta osservazione anche del prezzo.

 La definizione dell’ andamento di un prezzo e delle opportunità presenti sul mercato

E’ il Trade setup ad essere quindi un ulteriore elemento per una buona operatività del Trader, diventando uno strumento essenziale per definire quello che potrebbe essere l’ andamento di un prezzo, ma soprattutto quelle che sono le opportunità da ricercare. Quei livelli di prezzo cioè che vengono visti come ottimale dallo stesso Trader, in quanto permettono di ottenere quel profitto ( o vantaggio) prefissato già in una prima operatività sul mercato. A tal proposito bisogna specificare che laddove parliamo di Trade setup, si considerano prevalentemente due tipologie di opportunità in tale teoria legate ad un concetto importante come la media. E che prevedono una prima strategia di ritorno verso la media o di allontanamento verso la media. Tali casi saranno analizzati a breve nel prossimo articolo, per i molteplici vantaggi che offrono proprio per l’ osservazione dei comportamenti dei prezzi in relazione ad una media, in due situazioni completamente contrapposte di avvicinamento o allontanamento dalla stessa.

Le fasi essenziali di un Trade: Strategie principali

Ricapitoliamo le fasi essenziali del Trade viste in precedenza, per verificare in una visione unitaria l’ importanza delle suddette fasi, per la realizzazione di un buon profitto e passare al successivo Trade setup.

Le fasi essenziali di un Trade e le relative strategie di valutazione del prezzo

Siamo giunti quasi al termine del nostro viaggio sull’ ABC del trading, con un’ ultima parte relativa al Trade. Osserveremo in un’unica parte tutte le fasi essenziali legate ad un’ opportunità, entrata, gestione ed uscita dal Trade, per poi passare alla successiva fase del Trade setup. Quest’ ultimo concetto, è infatti importantissimo  per definire ed analizzare delle opportunità di prezzo eventualmente presenti sul mercato, associato a delle strategie da utilizzare per osservare i comportamenti dei prezzi nei casi in cui lo stesso si avvicina ad una media ( strategia di ritorno verso la media) o si allontana da una media (strategia di allontanamento dalla media). Infine analizzeremo due strategie come quella contro Trend, per definire se un prezzo supera la media verso l’ alto o verso il basso, e quella dell’ inversione del Trend che mira ad ottenere il massimo nella vendita partendo da un acquisto al minimo.

 Le prime fasi da considerare nel Trade: ricerca delle opportunità e successiva entrata nel mercato

Una prima fase per definire l’ entrata in un trade è in relazione alla valutazione dell’ opportunità, ossia di elementi quali  la ricerca del prezzo, di una analisi continua dei grafici e delle variazioni di prezzo, per definire delle relative possibilità di guadagno da ottenere una volta entrati in quella posizione. E dove fattori come l’ esperienza e le competenze acquisite dal Trader possono creare la differenza in questa prima fase. Tuttavia definita la posizione, lo stesso Trader dovrà definire il livello atteso e come procedere in relazione a tale elemento per definire l’ entrata definitiva nel trade, ossia della seconda fase da considerare. Una volta definite le opportunità infatti ed il relativo prezzo da raggiungere si attueranno varie strategie per acquisire delle determinate posizioni, e se ad esempio il prezzo presente sul mercato,  soddisfa quanto effettivamente ricercato dal Trader, si opterà per una entrata definitiva.

Le ultime fasi da considerare nel Trade: gestione ed uscita dal mercato

La terza fase da considerare in un Trade è poi in relazione alla gestione, il momento più delicato, in cui elementi come la pressione e lo stress influenzano il tipo di strategia da attuare. A differenza infatti della prima fase di entrata del Trade, l’ operatore è pienamente coinvolto nell’ operazione, di conseguenza una analisi magari svolta in precedenza senza ansia e pressioni, in quanto legate solo ad una fase di previsione e nessun rischio di capitale, subisce delle brusche variazioni con il coinvolgimento emotivo previsto nella fase delle gestione. Superata tale fase poi si arriva ad un punto fondamentale in cui ogni Trader, si pone generalmente domande sul profitto massimo da accettare e  sulla  perdita massima, e le cui risposte determinano l’ uscita finale dal Trade. Come possiamo tuttavia notare tutto ruota principalmente attorno alla determinante del prezzo, ecco perché in quest’ ultima parte della rubrica analizzeremo le varie strategie sull’ argomento.

 

B come bandiera rialzista ( 2° parte)

Approfondiremo le caratteristiche principali del modello della bandiera rialzista.

 La spinta iniziale e le prime reazioni presenti sul mercato tra gli aspetti principali legati all’ utilizzo del modello di bandiera rialzista

Il  modello della bandiera rialzista è utilizzato dai Trader per definire essenzialmente dal punto di vista grafico delle  reazioni dello stesso a dei primi impulsi presenti sul mercato. E basa la sua forza su aspetti molto simili del principio del Momentum, ossia che dopo una prima stabilità presente sul mercato, sarà presente una spinta iniziale che inciderà su  delle prime reazioni sul mercato. L’ obiettivo di tale modello è quindi di prevedere con un certo anticipo tale forza, che provocherà inizialmente uno squilibrio tra la domanda e l’ offerta, e successivamente una prima spinta del prezzo relativo verso l’ alto. Il nome inoltre del suddetto modello è in relazione alla forma grafica tipica di una bandiera e dall’ analisi delle singole componenti, che  rappresentano dei momenti specifici presenti sul mercato: dalla parte iniziale dell’ asta utilizzata proprio per indicare degli primi impulsi presenti sul mercato, all’ analisi del drappo per osservare i ritracciamenti, fino alla verifica dell’ altezza della bandiera per evidenziare le prime reazioni verso l’ asta.

 Un diverso comportamento messo in atto ai primi impulsi del mercato dai Trader aggressivi ( più attivi) e moderati ( meno attivi)

 Un ulteriore aspetto da considerare nel modello della bandiera rialzista, è in relazione però anche al comportamento messo in atto dal Trader ai primi impulsi del mercato. Considerando i principi del Momentum nei casi in cui  il prezzo e il momentum formano un nuovo massimo, si aumentano le probabilità che il suddetto prezzo registri un massimo ancora più elevato, a seguito di prime correzioni sul mercato stesso, associate al drappo della bandiera stessa. Per quanto attiene la strategia messa in atto da un Trader aggressivo, si potrebbe verificare un acquisto dello stesso nel punto più vicino alla parte bassa della relativa bandiera. In tale fase infatti,  il prezzo generalmente si muove in un confine nel breve termine di un trend discendente o ancora in una fase di inversione offrendo un maggiore vantaggio al Trader stesso.

 L’ uscita del prezzo dal drappo come elemento chiave di una strategia attuata da un Trader di tipo moderato, meno propenso al rischio

Strategie più prudenti al contrario e poco propensi al rischio, possono essere messi in moto da un Trader più moderato, che deciderà di intervenire sul mercato solo laddove si sia verificata una  l’ uscita del prezzo dal drappo. In tale fase infatti il prezzo dovrebbe aver terminato il trend al ribasso ed iniziato una nuova fase verso il rialzo. E dove l’ attesa di una conferma sulla operatività in una bandiera di tipo rialzista permette allo stesso di ottenere dei forti vantaggi sul mercato. Come possiamo notare tale modello permette quindi effettivamente di riflettere delle reazioni da parte degli operatori presenti sul mercato ad impulsi iniziali provenienti dal mercato ed a squilibri della domande e dell’ offerta, offrendo molti vantaggi agli operatori presenti, tale da confermare il maggior utilizzo del suddetto modello per definire delle formazioni grafiche dei prezzi.

 

B come bandiera rialzista ( 1° parte)

Analizzeremo le caratteristiche di questo modello utilizzato soprattutto per riflettere le reazioni dei Trader ad un primo impulso sul mercato.

 Le caratteristiche principali presenti in un modello di bandiera rialzista

Il  modello della bandiera rialzista è al pari dei modelli dei triangoli e dei modelli  testa e spalle tra quelli più utilizzati  dai Trader,  per analizzare graficamente delle variazioni di un prezzo, per definire ad esempio una prima entrata in quella posizione, o la relativa uscita che permetta di realizzare il massimo profitto. Così come risulta essere utile anche per riflettere delle prime reazioni del Trader ad un impulso sul mercato. Deve il suo nome a delle caratteristiche grafiche simili proprio ad una bandiera e dove le singole componenti rappresentano dei momenti specifici presenti sul mercato. La parte iniziale dell’ asta ad esempio viene utilizzata proprio per indicare degli primi impulsi presenti sul mercato, per poi passare ad una analisi dei ritracciamenti continuando l’ analisi sul  drappo, ed infine sull’ altezza della suddetta bandiera per evidenziare la reazione verso l’ asta.

 I collegamenti del modello della bandiera rialzista con una teoria importantissima quale quella del Momentum

Va inoltre subito evidenziato che il modello della bandiera rialzista presenta degli stretti collegamenti con una teoria importantissima come quella del Momentum, in quanto presenta al suo interno dei principi importanti della suddetta teoria, come nel caso della spinta iniziale che porta a delle prime reazioni sul mercato, o ancora alle analisi del comportamento del Trader. In pratica il prezzo tende a restare stabile fino a che  una forza proveniente dal mercato non interviene portando a dei primi cambiamenti, che possono essere messi in risalto proprio dal modello della bandiera rialzista. L’ obiettivo è infatti di prevedere con un certo anticipo tale forza, che provocherà inizialmente uno squilibrio tra la domanda e l’ offerta presente sul mercato con una conseguente e prima spinta del prezzo relativo verso l’ alto.

 Le differenti strategie messe in atto da un Trader aggressivo o moderato: un primo accenno in relazione al collegamento  con la bandiera rialzista

Per il principio del momentum inoltre laddove il prezzo e il momentum formano un nuovo massimo, si aumentano le probabilità che il suddetto prezzo, registri un massimo ancora più elevato a seguito di prime correzioni sul mercato stesso. Tale principio può essere applicato proprio al caso della bandiera rialzista, associando all’ elemento del drappo, le prime correzioni sul mercato, e dove l’ individuazione della rottura della bandiera è il momento che si cerca di definire con un certo anticipo per fornire dei maggiori vantaggi allo stesso trader, considerando tuttavia che in tale situazione entrano in gioco anche altri fattori inerenti ai comportamenti da attuare sul mercato. Potrebbe infatti accadere che un trader con strategie più aggressive,  miri ad effettuare il relativo acquisto nel punto più vicino alla parte bassa della relativa bandiera ossia quando il prezzo si muove in un confine nel breve termine di un trend discendente) mentre un trader più moderato attenderà l’ uscita del prezzo dal drappo. Questi ultimi aspetti sono molto importanti nel modello della bandiera rialzista e saranno affrontati a breve nell’ ultimo articolo sull’ argomento.

 

 

T come Triangoli ascendenti e discendenti

Considereremo le due varianti dei triangoli simmetrici:  ascendenti (ossia di mercati al rialzo) e discendenti ( ossia di mercati al ribasso).

 Dal modello dei triangoli simmetrici all’ alternativa dei triangoli ascendenti e discendenti

Il modello dei Triangoli ascendenti e discendenti, rappresenta una variante molto importante dei già citati triangoli simmetrici, di cui ci preme attuare un riepilogo al fine di attuare un concetto unitario. I Triangoli simmetrici, sono facilmente riconoscibili graficamente, in quanto caratterizzati da un restringimento di un prezzo verso un punto centrale e tracciati da delle trendLine per risaltare tale fenomeno. In pratica vi è un  prezzo sul mercato che si riduce  in un preciso valore, considerato equo per entrambe le parti presenti sul mercato quali gli acquirenti e  venditori, seguiti da dei livelli in cui il prezzo sarà ritenuto o troppo alto o troppo basso. Di conseguenza nella relativa formazione grafica dei triangoli simmetrici il prezzo attraverserà queste varie fasi, fino a che non ci sarà una rottura dell’ equilibrio creato sul mercato.

 Le principali caratteristiche presenti nel modello dei triangoli ascendenti

I triangoli ascendenti seguono un po’  un principio simile a quelli dei triangoli simmetrici, che permettono di definire degli obiettivi “ di proiezione” sul prezzo affidandosi ad un principio di alternanza del suddetto prezzo. E dove una abilità da parte del Trader nell’ individuare preventivamente il passaggio da una fase all’ altra può fare la differenza. Nel caso inoltre dei triangoli ascendenti, c’ è da evidenziare che il prezzo tende a formare un livello di resistenza orizzontale superiore all’ area del valore equo, viceversa la trendline inferiore salirà fino al punto di convergere con il suddetto livello orizzontale.

 Le principali caratteristiche presenti nel modello dei triangoli discendenti

Piccole differenze rispetto ai triangoli ascendenti, sono poi presenti nell’ ultima categoria da analizzare relativa ai triangoli discendenti, che saranno al contrario formati da un livello di resistenza superiore di tipo calante, che convergerà verso il vertice del triangolo e una linea di supporto orizzontale in cui gli operatori presenti sul mercato considerano l’ attuale prezzo basso, aumentando i loro acquisti ( per ottenere quanti più titoli possibili viste le ottime condizioni di prezzo presenti), ma inevitabilmente più acquisti sul mercato incideranno verso un aumento del prezzo. Inoltre nella linea di resistenza superiore un’ altra tipologia di operatori quali gli investitori  considera questo nuovo prezzo troppo elevato, ecco perché quest’ ultima linea è di tipo calante. Di per sé infatti i triangoli di tipo discendenti sono considerati dalla maggior parte dei trader come figure con tendenze al ribasso, così come al contrario può accadere che i triangoli ascendenti, siano visti come figure con tendenze al rialzo. Il modello dei triangoli ascendenti e discendenti, rappresenta uno degli ultimi casi da analizzare per le formazioni grafiche di un prezzo, seguito dal prossimo modello che analizzeremo a breve della Bandiera rialzista, ed utilizzato prevalentemente per riflettere delle prime reazioni dei Trader agli impulsi provenienti sul mercato, sono rappresentati graficamente da una figura simile ad una bandiera con le varie componenti ( l’ asta, il drappo, e l’ altezza) riferiti a dei momenti precisi da poter analizzare sul mercato di riferimento.

 

 

T come Triangoli simmetrici

Analizzeremo delle caratteristiche specifiche del modello utilizzato soprattutto  dai Trader nei casi di incertezze sulla direzione dei prezzi.

 Dal modello base dei triangoli al nuovo modello dei triangoli simmetrici

 I triangoli simmetrici rappresentano un modello alternativo a quello base dei triangoli, spesso utilizzato dal Trader per ottenere delle informazioni più precise in caso di incertezze sulle future direzioni del prezzo. Tuttavia prima di passare a tale modello, ci preme ritornare sul modello base dei triangoli, per chiarire al meglio i concetti sulle suddette teorie. I triangoli, offrono al Trader degli elementi facili da riconoscere  per definire dei punti di entrata o dei successivi obiettivi, soprattutto in una fase molto delicata come quella della contrazione di un range tipica di un principio di  alternanza del prezzo. Tale principio parte dal presupposto base che ad una fase di espansione di un range segue una di contrazione, ed individuare tale elemento di passaggio tra le due fasi può essere molto utile per lo stesso Trader, sfruttando il vantaggio dei triangoli di evidenziare nella maggior parte dei casi proprio dei casi di contrazione nel breve periodo.

 Le principali caratteristiche presenti nei modelli dei triangoli simmetrici

Va detto innanzitutto che i triangoli simmetrici, sono facili da riconoscere, in quanto sono caratterizzati da un restringimento di un prezzo verso un punto centrale e tracciate da delle trendLine per risaltare tale fenomeno. Un prezzo sul mercato tende quindi in generale a ridursi in un preciso valore in cui sia gli acquirenti e sia i venditori troveranno “ equo” tale valore,  e dei livelli in cui il prezzo sarà ritenuto o troppo alto o troppo basso. Nella relativa formazione grafica dei triangoli simmetrici il prezzo attraverserà queste varie fasi, fino a che non ci sarà una rottura dell’ equilibrio creato sul mercato.

 Il vantaggio nell’ individuare graficamente il punto precedente alla rottura dell’ equilibrio sul mercato

In pratica “ la linea di resistenza superiore” in cui dei titoli sono considerati dalle parti troppo costosi,  scenderà nel tempo verso una linea relativa ad un valore equo e di equilibrio per entrambe le parti presenti sul mercato, viceversa “ la linea di resistenza inferiore” in cui dei titoli sono considerati dalle parti molto economici , salirà anch’ essa nel tempo verso una linea relativa ad un valore equo e di equilibrio per entrambe le parti. Ma tale equilibrio presente nel triangolo simmetrico non è infinito, e nel corso del tempo sarà rotto da un nuovo fenomeno che spingerà a variazioni del prezzo verso l’ alto o verso il basso, ed individuare graficamente tali elementi in un grafico prima che si verifichino, possono creare la differenza per le due parti presenti sul mercato: acquirenti ( che mirano ad ottenere i titoli al prezzo più basso possibile) e venditori ( che mirano a vendere dei titoli al prezzo più alto possibile. Nel prossimo articolo passeremo ad analizzare l’ ultimo modello della categoria dei triangoli, quali i Triangoli ascendenti e discendenti, che anticipiamo  essere due varianti dei triangoli simmetrici appena visti, con una piccola distinzione in relazione a caratteristiche dei mercati a rialzo nel caso dei triangolo ascendenti, e dei mercati al ribasso nel caso dei triangoli discendenti.

 

T come triangoli

Questo modello permette di evidenziare delle prime formazioni di contrazione del prezzo. Vedremo le principali caratteristiche.

 Un ulteriore modello di formazione grafica dei prezzi come i Triangoli

Le formazioni di un grafico o price pattern offrono il vantaggio al Trader  di individuare delle buone opportunità presenti sul mercato, osservando il tutto graficamente. Tuttavia esistono diversi modelli in tal senso strettamente correlati anche alla tendenza prevalente sul mercato di riferimento. I triangoli ad esempio sono degli ulteriori modelli grafici che permettono di raggiungere tale scopo, offrendo al Trader degli elementi facili da riconoscere  per definire dei punti di entrata o dei successivi obiettivi. I triangoli inoltre a differenza dei modelli grafici fino ad ora analizzati ( come il testa a spalla noto anche come head and shoulders, o il testa a spalla rovesciato noto anche come inverse head and shoulders che possono considerare principi come l’ inversione di un Trend) permettono di analizzare al meglio un mercato soprattutto nella fase di contrazione di un range tipica di un principio anche analizzato nei precedenti articoli quale l’ alternanza del prezzo.

 L’ utilità del modello dei triangoli per definire una fase di contrazione di un range presente sul mercato

In pratica bisogna partire dal presupposto che un mercato in generale può essere oggetto a due fasi quella di contrazione e  di successiva espansione di un range. Questa prima fase potrà quindi essere analizzata al meglio grazie all’ utilizzo dei triangoli evidenziando dei casi di contrazione nel breve periodo. E’ possibile inoltre distinguere due tipologie di triangoli: ascendenti e discendenti. Nel primo caso (triangoli ascendenti)  si fa riferimento a delle formazioni grafiche di contrazione al rialzo, mentre nel secondo caso (triangoli discendenti) si fa riferimento a delle formazioni grafiche di continuazione verso il ribasso.

 L’ importanza nel valutare il principio cardine dell’ alternanza del prezzo: ad una espansione del range segue generalmente una contrazione

Evidenziati i principi generali dei Triangoli, c’ è da evidenziare che nella maggior parte dei casi i Trader commettono l’ errore comune di voler necessariamente individuare il punto di rottura, cercando di prevedere con un certo anticipo la successiva direzione del prezzo, mentre in realtà tali grafici possono offrire dei vantaggi sotto un altro punto di vista. Ponendo cioè l’ attenzione sul principio alla base dell’ alternanza del prezzo: ad una fase di espansione di un range segue una di contrazione, ed individuare tale elemento di passaggio da una fase all’ altra,  può effettivamente creare la differenza nell’ utilizzo di questa tipologia di formazione grafica dei prezzi. Può infatti accadere che proprio quelle situazioni in cui i triangoli si rompono in una direzione completamente opposta al cosiddetto “ bias direzionale” offrano più vantaggi al Trader, che reagirà di conseguenza sul mercato con diverse azioni. Oltre al classico modello dei triangoli, è possibile inoltre far riferimento a delle alternative grafiche spesso utilizzate dai Trader come dei Triangoli simmetrici, in casi di incertezze sulla direzione dei prezzi, e dei Triangoli Ascendenti e discendenti nei casi di mercati al rialzo o al ribasso, che presentano delle caratteristiche molto interessanti, che saranno a breve evidenziate nei prossimi articoli sull’ argomento al fine di offrire al lettore una visione unitaria.

 

M come modello testa e spalle rovesciato

Questo modello è un caso opposto a quello visto in precedenza ed è spesso utilizzato per evidenziare un primo cambiamento del Trend.

 Un riepilogo sul classico modello grafico del testa e spalle o head and shoulders

Un secondo modello grafico a disposizione del Trader, potrebbe essere rappresentato dal modello testa e spalle rovesciato noto anche come inverse head and shoulders.Tuttavia prima di passare all’ analisi del suddetto modello, ci preme evidenziare le caratteristiche del modello base noto head and shoulders ( ed analizzato nello specifico nel precedente articolo). Di un modello che prevede innanzitutto l’ identificazione di una  spalla sinistra o left shoulder, che potrebbe rappresentare un massimo raggiunto in un’ottica di tipo rialzista, e quindi di una di una eventuale opportunità di acquisto verso un livello di supporto delineato in un trend consolidato con tendenze al rialzo.  Segue poi l’identificazione di una Testa o Head, che può rappresentare o il punto più alto raggiunto nella fase finale del mercato ( nella maggior parte dei casi) oppure di una prima divergenza negativa del Momentum ( che può attestare una situazione non al rialzo sul mercato). Ed infine l’ identificazione di una alla spalla destra o right shoulder, che può rappresentare il punto in cui i Trader meno professionisti continuano ad acquistare sul mercato nonostante dei primi segnali di una probabile inversione, e di un prezzo che registra una ultima spinta prima di una probabile rottura.

 Le caratteristiche principali di un modello alternativo quale il testa e  spalle rovesciato noto anche come inverse head and shoulders

 Il modello testa e  spalle rovesciato noto anche come inverse head and shoulders, come dice la parola stessa presenta gli stessi elementi del primo modello, ma rovesciati ( e con dinamiche diverse). Viene generalmente utilizzato per indicare una formazione al ribasso dei prezzi, ed in cui giocano a differenza del modello precedente, delle diverse dinamiche in termini di offerta e domanda presenti sul mercato. Il modello testa e spalle rovesciato solitamente viene utilizzato per accompagnare il Trader in tutte le valutazioni del caso, per poter definire come operare in un mercato con tendenze al ribasso, ed in particolare in una vera e propria “ corsa alla vendita” di titoli acquistati in precedenza ( magari con migliori condizioni sul mercato) che stanno subendo un notevole calo del loro valore in corrispondenza del perfezionamento del testa e spalle.

 Il ruolo fondamentale della gestione delle emozioni

Bisogna inoltre considerare che nelle varie fasi del mercato, indipendentemente dai grafici utilizzati e dalla strategie da utilizzare, giocheranno un ruolo fondamentale nel relativo comportamento dei Trader anche i fattori emotivi, che portano generalmente a sensazioni di grande euforia e ottimismo nella prima fase del massimo e pessimismo ed ansia nella seconda fase del minimo. Quando parliamo di formazioni grafiche di un prezzo o price pattern, come visto in prima battuta giocano quindi una serie di elementi per attuare le relative valutazioni atte ad evidenziare un andamento del prezzo: da un primo esempio di un grafico simile ad una testa con delle spalle, ad un modello alternativo rovesciato, ma anche attraverso altri modelli grafici importanti come i triangoli o le bandiere, che vedremo a breve nei prossimi articoli.

 

M come modello testa a spalla (head and shoulders)

Tale modello presenta questo nome particolare per la forma dello stesso che assomiglia ad una testa con delle spalle, che rappresentano dei momenti importanti nel Trading. Vedremo quali.

 Le caratteristiche principali del modello grafico testa a spalla ( noto anche come head and shoulders)

Uno dei primi modelli più utilizzati dal Trader è rappresentato da quello dal nome Testa e spalla, noto anche head and shoulders, un nome particolare a prima vista buffo, che invece presenta delle forti utilità grafiche  per rappresentare dei momenti molto importanti presenti nel Trading. Deve il suo nome alla forma particolare assunta dal punto di vista grafico di una testa con delle spalle e dove i suddetti elementi rappresentano delle fasi specifiche del mercato. La testa ad esempio,  rappresenta il punto più alto raggiunto nella relativa fase finale di un mercato, la spalla sinistra il punto relativo al massimo relativo iniziale  e la spalla destra il punto relativo a continui acquisti effettuati sul mercato di riferimento da Trader meno esperti.

 Spalla sinistra come eventuale punto massimo e testa come un eventuale punto alto della fase finale del mercato

Il primo punto da identificare in questo interessantissimo modello, è in relazione alla spalla sinistra o left shoulder, che può rappresentare anche un massimo raggiunto in un’ottica di tipo rialzista e di una eventuale opportunità di acquisto verso un livello di supporto, delineato in un trend consolidato con tendenze al rialzo.  Tuttavia c’è da evidenziare che in tale fase grafica solitamente gli investitori non possono definire se la suddetta figura si  stà sviluppando in tempo reale, così come non sarà possibile ottenere dei segnali al ribasso. Il secondo punto da identificare è in relazione alla Testa o Head, che rappresenta nella maggior parte dei casi, il punto più alto raggiunto nella fase finale del mercato, oppure una prima divergenza negativa del Momentum che attesta cioè una situazione non al rialzo. Anche in questo caso non sarà possibile definire nel momento di sviluppo della suddetta forma di quale dei due casi si tratti, e ciò comporta la creazione di due comportamenti distinti e strettamente correlati all’ esperienza dei trader presenti sul mercato. Una prima categoria quali i Trader professionisti ad esempio potrebbe chiudere le posizioni acquisite sul mercato e vendere, in quanto viene data una maggiore importanza all’ eventuale calo presente sul mercato, mentre una seconda categoria quali i Trader meno professionisti ad esempio potrebbe non avvertire nessun pericolo e continuare nella attività di acquisto.

 Spalla destra come nuovo massimo e successiva probabile rottura dei prezzi sul mercato

Il terzo punto da identificare è in relazione alla spalla destra o right shoulder, che trova la sua formazione in relazione all’ ultimo punto esaminato dei Trader meno professionisti, che continuano a svolgere la loro attività di acquisto sul mercato nonostante dei primi segnali di una probabile inversione, con un prezzo che registra una ultima spinta prima di una probabile rottura. Ciò si traduce in un prezzo che prima sale e poi scende in maniera decisamente rapida tale da registrare un nuovo massimo (formazione completa cioè della spalla destra) e successiva probabile rottura dei prezzi sul mercato.

 

 

Quali sono le formazioni di grafici più utilizzate?

Tra i modelli più utilizzati dai trader ritroviamo il testa e spalle e la bandiera rialzista. Noi analizzeremo i singoli modelli ed eventuali differenze presenti.

 Le principali  utilità per il Trader dalle osservazioni delle diverse formazioni grafiche di un prezzo o price pattern

Generalmente i Trader attraverso l’ osservazione delle diverse formazioni grafiche di un prezzo o price pattern, riescono a definire delle prime opportunità presenti sul mercato, da dover realizzare con la successiva attuazione di strategie specifiche come ad esempio quelle relative al Trend o al Momentum. Sono delle  “ configurazioni grafiche “  utilizzate dal Trader e costituite da elementi specifici come un triangolo, un cerchio, una barra, una parabola,  per definire l’ andamento di quel mercato in un determinato momento. Ottenendo delle prime indicazioni sul prezzo, che permettono di  definire la successiva entrata in quella posizione, o ancora  di definire l’ elemento opposto ossia il punto nel quale realizzare il massimo profitto e definire la successiva uscita. Si tratta tuttavia come evidenziato anche nel precedente articoli di previsioni per definire una prima strategia, partendo da una ideologia comune che “ le formazioni di prezzo possono ripetersi nel tempo”.

 Head and shoulders uno dei  primi modelli più utilizzati generalmente dai Trader per osservare e rappresentare i prezzi

Molti sono i modelli utilizzati dai Trader per osservare graficamente i prezzi ed attuare delle prime previsioni dei prezzi, come ad esempio il modello testa e spalle noto anche Head and shoulders o il modello della bandiera rialzista. Il primo modello ( testa e spalle o head and shoulders) è uno dei più utilizzati dai Trader e permette di evidenziare in maniera immediata l’ andamento di un prezzo sul mercato. Graficamente è rappresentato da una figura simile ad una testa con delle spalle, tale da dare il nome a suddetto modello, dove la testa rappresenta il punto più alto e relativo alla fase finale di un mercato, la spalla sinistra il punto relativo al massimo relativo iniziale  e la spalla destra il punto relativo a continui acquisti effettuati sul mercato di riferimento da Trader meno esperti.

 La bandiera rialzista un secondo tra i  modelli più utilizzati generalmente dai Trader per osservare e rappresentare i prezzi

 Il secondo modello ( bandiera rialzista) rientra sempre nei modelli più utilizzati  dai Trader,  soprattutto per riflettere delle prime reazioni dello stesso ad un primo impulso sul mercato. E’ costituita da diverse parti che come il nome dato al modello stesso rappresentano graficamente una bandiera. La parte iniziale dell’ asta ad esempio è per indicare degli primi impulsi presenti sul mercato, il drappo è utilissimo per definire dei ritracciamenti e l’ altezza della suddetta bandiera,ù evidenzia in pratica la reazione verso l’ asta. Tale teoria inoltre è strettamente collegata a quella del momentum analizzata negli articoli iniziali della suddetta rubrica,  in quanto individua dei momenti chiave come la spinta iniziale per delle prime reazioni sul mercato. Teorie affascinanti quindi ed utili per i Trader per osservare e rappresentare i prezzi presenti, o per definire delle prime ed utili strategie operative, che presentano di per sé molti aspetti importanti, che saranno analizzati a breve nei prossimi articoli.

P come price pattern: grafici per la formazione del prezzo

Analizzeremo  le principali teorie del price pattern utili alla formazione di un prezzo e i loro utilizzi nella definizione delle strategie di trading.

 Le principali teorie relative alla formazione di un prezzo noto anche come price pattern

Sono molteplici le teorie che ogni buon Trader deve conoscere per poter operare al meglio: da quelle di Candlestick alle griglie di ritracciamento (analizzate nei precedenti articoli) senza dimenticare  quella del price pattern, su cui ci concentreremo oggi. Partiremo innanzitutto dalle principali teorie e dalla loro utilità nella formazione di un prezzo, per poi passare a modelli più specifici come il modello testa a spalla noto anche come head and shoulders, il modello testa a spalla rovesciato noto anche come inverse head and shoulders, i triangoli, i triangoli ascendenti e discendenti e la bandiera rialzista.

 I principali vantaggi offerti dall’ osservazione delle diverse formazioni grafiche o price pattern

Osservare le diverse formazioni grafiche di un prezzo ( price pattern) possono essere davvero utili al Trader al fine di individuare delle reali opportunità presenti sul mercato, integrando però tali concetti  anche con l’ applicazione di teorie un po’ più complesse, come quelle relative ad esempio al Trend o al Momentum ( analizzate nei precedenti articoli). Ma cosa di intende per formazione grafica di un prezzo o price pattern? In pratica ogni Trader necessita di una “ configurazione grafica “ definita con degli elementi specifici come un triangolo, un cerchio, una barra, una parabola, al fine di disegnare l’ andamento di quel mercato in un determinato momento. Attraverso la formazione grafica di un prezzo o price pattern, è infatti possibile ottenere delle prime indicazioni sul prezzo presenti sul mercato, tali da definire la successiva entrata in quella posizione, o ancora il punto nel quale realizzare il massimo profitto e definire la successiva uscita. Si tratta tuttavia sempre di previsioni però, che vengono attuate dal Trader per definire delle prime strategie, partendo da una ideologia comune che “ le formazioni di prezzo possono ripetersi nel tempo”.Di conseguenza se il Trader osservando un grafico si accorge della presenza di un fenomeno già verificato nel passato,  può cercare di partire dalle analisi passate per cercare di definire i successivi movimenti del prezzo.

 Il Trader come chiave principale per definire dalle formazioni grafiche di un prezzo le relative strategie da dover utilizzare: obiettivi, entrata, uscita

Laddove vengano utilizzate delle formazioni grafiche di un prezzo,  è importante considerare che come per le strategie, anche in quest’ ultimo caso è il Trader  a prendere tutte le decisioni del caso: dal primo punto in cui entrare per ottenere dei primi profitti, agli  obiettivi attesi da quel particolare mercato in relazione alla posizione assunta, dal livello entro il quale uscire dalla posizione acquisita in precedenza. Definiti quindi i principi generali relativi alle formazioni grafiche di un prezzo, sarà possibile passare ad analizzare nei prossimi articoli alcuni tra i  modelli più apprezzati dai Trader, come ad esempio il modello testa a spalla noto anche come head and shoulders, che deve il suo nome alla forma particolare assunta dal punto di vista grafico di una testa con delle spalle.

 

Alternative al doji: martello e stella cadente ( 2°p.)

Approfondiremo i casi relativi delle candele a martello e delle stelle cadenti.

 Le principali alternative alle candele doji: martello e stella cadente

Candele a martello e stella cadente rappresentano due casi alternativi ai classici doji, che vanno oltre un concetto relativo alla presenza di un prezzo simile di apertura e di chiusura, e con invece delle piccole differenze tra i prezzi presenti in apertura e chiusura del relativo mercato. Nel primo caso relativo alle candele a martello si ha in particolare la relativa formazione in una fase di livello di supporto, mentre nel secondo caso relativo alla stella cadente si ha la relativa formazione in una fase di livello di resistenza.

 Un riepilogo sulle candele a martello in relazione alle caratteristiche prevalenti e somiglianze con le dragonfly doji

Le candele a martello note anche come “ hammer”  sono già state analizzate nella prima parte, ma ci preme evidenziare per un confronto finale con le stelle cadenti alcune caratteristiche. Le hammer godono innanzitutto di caratteristiche analoghe alle dragonfly doji, ma tendono a formarsi  in corrispondenza di una fase di livello di supporto e dopo una fase del ribasso del prezzo. Anche dal punto di vista grafico sono simili ad una dragonfly doji, con la presenza di una ombra inferiore allungata simile ad una forma di T. Ma mentre nella dragonfly doji vi è una quasi coincidenza tra il prezzo di apertura e di chiusura presente sul mercato, nelle candele a martello tutto questo non accade e vi è  una minima distanza tra il prezzo di apertura e di chiusura presente sul mercato, definendo in pratica un segnale di inversione al rialzo senza tenere conto se l ‘apertura è  maggiore della chiusura o viceversa.

 Le caratteristiche principali della stella cadente e le somiglianze presenti con la gravestone doji

La stella cadente al contrario presenta delle caratteristiche analoghe a quanto già visto per le gravestone doji, e con sottili differenze in relazione ad esempio alla distanza tra apertura e chiusura del prezzo sul mercato. Questo elemento infatti risulta essere lievemente maggiore rispetto alla gravestone, così come vi è una quasi uguaglianza per quanto attiene il relativo prezzo di chiusura. Dal punto di vista grafico invece presentano delle lunghe ombre sul lato superiore ( che riflettono appunto il rifiuto del prezzo più elevato) segnalando delle importanti opportunità sul mercato legate ad un basso rischio, se formate dopo una tendenza al rialzo del prezzo verso un livello di resistenza. In generale si parte da una tendenza al rialzo presente sul mercato che forma una stella cadente in corrispondenza di un nuovo livello che spinge i prezzi verso il basso. Tali candele permettono quindi di fornire importanti informazioni sulla domanda e offerta presenti sul mercato, anche in un orizzonte temporale di breve periodo,  per aiutare verso una definizione sia di una struttura del prezzo e sia di una inversione del Trend. E che finalmente mirano a completare il discorso sull’ importante teoria delle Candlestick e dei vantaggi che possono prevalentemente offrire al Trader:  dai segnali relativi a delle variazioni importanti intervenute sul mercato di riferimento a dei collegamenti presenti tra domanda ed offerta.

 

Alternative al doji: martello e stella cadente (1°p.)

Considereremo i casi di rifiuto rialzista dei prezzi più bassi ( anche noti come martello)  e il caso opposto relativo al rifiuto ribassista dei prezzi più elevati ( conosciuti anche come stella cadente).

 Dalle Gravestone Doji e dragonfly doji agli ultimi casi di candele a martello e stella cadente

Nelle candele Doji precedentemente analizzate si è posto una particolare attenzione sulle condizioni di rifiuto del prezzo, a seconda delle risposte messe in atto dagli acquirenti e venditori sul mercato. Di candele che presentano un prezzo simile di apertura e di chiusura del prezzo del mercato, definito nel caso delle Gravestone doji dagli  acquirenti che spingono il prezzo verso livelli elevati e dai  venditori che  verso la fase di chiusura spingono il prezzo verso il basso, stabilizzando nuovamente l’ equilibrio spingendo verso un prezzo che raggiungerà un livello analogo a quanto presente nella fase iniziale. Mentre nel caso opposto delle dragonfly doji, ritroviamo I venditori che in una prima riescono ad abbassare i prezzi sul mercato, seguiti al termine della sessione dagli acquirenti che incidono verso un nuovo rialzo del prezzo, fino al raggiungimento del valore di apertura.

 Due casi alternativi ai classici doji: candele a martello e stella cadente

Nei casi alternativi ai classici doji, come  i casi delle candele  martello ( o Hammer) e della stella cadente invece si va oltre il concetto di un prezzo simile di apertura e di chiusura, con la presenza grafica sempre di una ombra allungata, ma con delle piccole differenze tra i prezzi presenti in apertura e chiusura del relativo mercato. A tal proposito è possibile quindi distinguere tra due casi: candele a martello e  stelle cadenti. Nel primo caso ( candele a martello o Hammer) si ha la relativa formazione in una fase di livello di supporto, mentre nel secondo caso ( stelle cadenti) si ha la relativa formazione in una fase di livello di resistenza. Ma andiamo con ordine esaminando in questa prima parte delle caratteristiche delle candele a martello, per poi approfondire tale concetto e passare anche ad una successiva definizione delle stelle cadenti nella seconda parte sull’ argomento.

 Le logiche prevalenti delle candele a martello e la minima distanza tra prezzo di apertura e di chiusura sul mercato

Le candele a martello note anche come “ hammer” presentano delle caratteristiche analoghe alle dragonfly doji, formandosi tuttavia  in corrispondenza di una fase di livello di supporto e dopo una fase del ribasso del prezzo. Presentano inoltre graficamente una ombra inferiore allungata simile ad una forma di T,  tuttavia mentre nella dragonfly doji vi è una quasi coincidenza tra il prezzo di apertura e di chiusura presente sul mercato, nelle candele a martello vi è invece  una minima distanza tra il prezzo di apertura e di chiusura presente sul mercato, definendo in pratica un segnale di inversione al rialzo (senza tenere conto se l ‘apertura è  maggiore della chiusura o viceversa). Cosa possiamo quindi notare in prima battuta nelle candele a martello? Degli elementi molto simili al doji, ed in cui il rifiuto del prezzo può essere visto come un nuovo segnale utile per gli operatori presenti sul mercato.

 

D come dragonfly doji

Questa tipologia di grafico evidenzia invece i casi di rifiuto dei prezzi più bassi. Noi concentreremo la nostra attenzione sui principali segnali.

Dalle Gravestone Doji alle dragonfly doji: il caso del rifiuto del prezzo più basso

Le Dragonfly doji rappresentano un secondo caso relativo alle candele neutrali ed in particolare di rifiuto dei prezzi più bassi, con logiche quindi completamente opposte a quanto precedentemente visto per le Gravestone doji. Queste ultime presentano graficamente una ombra superiore decisamente più lunga, in quanto il prezzo è prima salito ad un livello molto elevato e poi successivamente sceso, chiudendo la relativa posizione in maniera analoga al prezzo presente in apertura (rifiutando cioè i precedenti prezzi più elevati). Da un lato infatti vi sono infatti gli acquirenti che spingono il prezzo verso livelli elevati e da un altro lato i venditori che  verso la fase di chiusura, spingono il prezzo verso il basso, stabilizzando nuovamente l’ equilibrio con il prezzo, che raggiungerà un livello analogo a quanto presente nella fase iniziale.

 La libellula come simbolo della dragonfly per indicare il passaggio dal prezzo basso all’ aumento verso l’ alto del prezzo

 La dragonfly doji  rappresenta un particolare caso di candela associato ad una inversione verso il rialzo del prezzo, e deve  il suo nome alla libellula, tipico animale che vola continuamente verso l’ alto. In pratica nel mercato è presente una prima tendenza al ribasso, in cui i venditori hanno fortemente spinto il prezzo di un titolo verso il basso e gli acquirenti si sono allineati a questa prima situazione sul mercato. Tuttavia mentre nel caso precedente della Gravestone doji i venditori riuscivano a superare i compratori con un nuovo equilibrio sul mercato, nel caso della dragonfly doji avviene il meccanismo opposto, ossia gli acquirenti superano i venditori stessi operando sul mercato, cogliendo il vantaggio del segnale relativo al minimo relativo, per poi completare in un secondo momento le operazioni sul mercato.

 Dal ribasso del prezzo al nuovo rialzo del prezzo nella dragonfly doji rappresentata graficamente come una figura simile ad una T

I venditori riescono quindi in una prima fase ad abbassare i prezzi sul mercato, ma  al termine della sessione gli acquirenti incidono verso un nuovo rialzo del prezzo, fino al raggiungimento del valore presenti in  apertura. Ad una prima fase relativa infatti ad un ribasso del prezzo, segue un primo cambiamento del prezzo. che vola sempre più in alto, con l’ indicazione di un importante segnale, che se confermato può essere molto importante dal punto di vista operativo. Va infine evidenziato che dal punto di vista grafico una dragonfly doji assume  la forma di una figura simile alla T con valori simili di apertura, chiusura e massimo sul mercato e una lunga ombra nel lato inferiore della candela per indicare il relativo minimo. L’ ultimo argomento che ci resta da analizzare per completare il discorso delle Candlestick e offrire al lettore una visione totale, è in relazione agli ultimi casi di  candele di rifiuto del prezzo, quale il rifiuto rialzista dei prezzi più bassi ( ossia del martello) e i casi di rifiuto ribassista dei prezzi più elevati (ossia della stella cadente).

 

G come gravestone doji

Questa tipologia di grafico evidenzia i casi di rifiuto dei prezzi più elevati. Analizzeremo quindi quali sono i principali segnali.

 Dalle candele neutrali o Doji ad un caso più specifico di rifiuto dei prezzi più elevati sul mercato come le Gravestone doji

Le gravestone doji rappresentano un primo  caso relativo alle candele neutrali ed in particolare di rifiuto dei prezzi più elevati. Tuttavia ci preme evidenziare in prima battuta degli aspetti delle doji per poi passare a casi più specifici. Le candele neutrali o “ Doji”, vengono prevalentemente utilizzate per segnalare la presenza di un equilibrio sul mercato di riferimento, o ancora per indicare dei casi di indecisioni da parte degli operatori presenti quali acquirenti e venditori. Graficamente sono  rappresentate vista la coincidenza della fase di  chiusura con quella di apertura del mercato, non da un corpo della candela, ma una barretta molto fine per individuare i vari livelli presenti. In quanto la maggior parte dei Trader mira a definire nell’ utilizzo delle suddette candele neutrali, degli eventuali punti di inversione del Trend, ossia di rottura di questo equilibrio, per operare le relative strategie.  O ancora ad utilizzarle nel caso di  forti indecisioni, in cui momentaneamente nessun acquirente o venditore riesce a prevalere sull’ altro, per definire delle nuove direzioni  di mercato.

 Il rifiuto del prezzo più elevato sul mercato da parte dei venditori e  la creazione di un nuovo equilibrio tra le parti

Nelle candele neutrali il minimo e il massimo tendono tuttavia a coincidere, mentre nei casi delle gravestone doji sarà possibile andare oltre il caso generico, con la possibilità di evidenziare una netta situazione di rifiuto di un prezzo più elevato. Rispetto al classico doji cioè,  graficamente si potrà notare una ombra superiore decisamente più lunga, in quanto il prezzo è prima salito ad un livello molto elevato e poi è sceso, chiudendo la relativa posizione in maniera analoga al prezzo presente in apertura (ossia del rifiuto dei precedenti prezzi più elevati). Tali variazioni di prezzo derivano dalla contrapposizione delle due parti presenti sul mercato che operano con delle diverse strategie, da un lato infatti si ritrova l’ acquirente, che spinge  il prezzo verso livelli elevati e da un altro lato i venditori ,che soprattutto verso la fase di chiusura spingono il prezzo verso il basso, creando quella situazione di equilibrio in cui il prezzo raggiungerà un livello analogo a quanto presente nella fase iniziale.

Le alte probabilità di inversione del Trend in questa categoria delle Gravestone Doji

Cosa possiamo quindi notare in questa particolare tipologia di Doji? Che i mercati evidenziano un primo equilibrio, con dei comportamenti diversi da parte dei vari operatori presenti sul mercato che determinano nuovi elementi. Tale fase inoltre presenta generalmente più probabilità di inversione del prezzo verso il basso, in quanto i venditori riescono comunque a superare i compratori, grazie alla spinta dei prezzi verso il livello opposto definito dagli stessi acquirenti, rifiutando i prezzi più elevati e riportando in chiusura ad un nuovo equilibrio sul mercato. Logiche opposte invece nel caso del dragonfly doji, di rifiuto dei prezzi più bassi sul mercato e  le cui caratteristiche principali, saranno esaminate a breve nel prossimo articolo sul suddetto argomento per garantire una visione più unitaria.