Checklist: Cosa Fare Per Operare Col Sistema

Salve a tutti trader, in questi miei giorni di assenza ho avuto modo di stilare una lista di cose da fare e da controllare prima di poter operare col sistema di trading che stiamo monitorando in queste ultime settimane. Prima di partire, ricordo a tutti che il sistema non è stato ancora completato in quanto manca la parte fondamentale sul money management e alcuni piccoli accorgimenti.

1. Analisi del grafico weekly

Come visto in precedenza (potete trovare l’articolo qui), il primo grafico che dobbiamo andare ad analizzare è il settimanale… in che modo? Semplicemente individuando il trend principale in base ai principi forniti da Dow.

2. Analisi del grafico daily

Sul grafico daily utilizzeremo due oscillatori, ovvero lo stocastico e le medie mobili.
Volendo riassumere, sul daily non prenderemo alcuna posizione, però cercheremo di individuare il trend tramite la direzione della linea K dello stocastico (linea nera) e tramite l’incrocio e la direzione delle medie mobili esponenziali.
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I parametri da impostare sono i seguenti:

– medie mobili esponenziali a 5 (sul grafico quella nera) e 20 (sul grafico quella rossa) periodi
– oscillatore stocastico (24,3,3)

Per approfondire potete dare uno sguardo ai seguenti articoli:

lettura del grafico daily nel sistema;
un primo accenno alla media mobile;
ancora sulla media mobile;
secondo oscillatore: stocastico.

Anche per quanto riguarda il grafico daily è tutto. Ora dobbiamo preoccuparci dell’ultimo grafico, ovvero il 15 minuti.

3. Analisi del grafico a 15 minuti

Per analizzare il grafico a 15 minuti utilizziamo 4 diversi fattori:

– analisi rapida del prezzo nell’ultimo periodo;
– medie mobili esponenziali a 8 e 32 periodi;
– oscillatore stocastico 14,3,3;
– MACD (12,26,9).

L’analisi dell’ultimo periodo viene svolta semplicemente andando a guardare nelle ultime ore se il prezzo è aumentato o diminuito e con che intensità.
Le medie mobili ci serviranno per ipotizzare posizioni al rialzo o al ribasso a seconda dell’incrocio che si forma (media mobile a 8 periodi che incrocia al rialzo la media mobile a 32 periodi equivale ad ipotizzare una posizione di acquisto, mentre media mobile a 8 periodi che incrocia al ribasso la media mobile a 32 periodi equivale ad ipotizzare una posizione di vendita).
L’oscillatore stocastico ci dà un’ulteriore conferma della direzione del prezzo a seconda della direzione della linea %K (linea nera dello stocastico).
Il MACD ci serve per confermare la direzione del prezzo e per capire se è una buona zona per comprare (sotto lo zero) o per vendere (sopra lo zero).
Per approfondire tali concetti e per vedere più da vicino come prendere posizione sul mercato, consiglio di rivedere i seguenti articoli:

introduzione della strategia sui 15 minuti;
prima analisi col sistema di trading.

4. Stop loss e take profit

Abbiamo visto che lo stop loss è abbastanza facile da impostare, mentre il take profit può essere più difficile da stabilire. E’ davvero difficile riassumere una parte del sistema così importante, pertanto vi consiglio una lettura attenta di questo: come impostare stop loss e take profit nel sistema.
Il mio consiglio è di tenere questa pagina sempre in mente (o di stamparla o salvarla tra i preferiti) se avete intenzione di usare o testare il sistema, perché questi sono tutti i passi che dovete seguire per l’analisi del mercato.
Per il momento è tutto, vi auguro buon trading!

Analisi Sistema 21 Ottobre 2013

Come va amici trader? Spero bene visto che l’ultimo giorno di trading ci ha regalato l’ennesima occasione positiva. Prima di andare ad analizzare le opportunità di quest’oggi, concentriamoci proprio su ciò che è accaduto venerdì 18 sul cambio euro-dollaro.

Resoconto venerdì 18

Come al solito andiamo a vedere direttamente il grafico a 15 minuti, ripetendo che sul weekly e sul daily la tendenza è long (per rivedere l’analisi daily potete cliccare qui, mentre per l’analisi weekly qui).

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La prima parte della giornata non è andata proprio bene, i venditori erano leggermente favoriti e il prezzo è stato spinto un po’ verso il basso durante la sessione di Tokyo, tuttavia si è trattato di un piccolo movimento di mercato che quasi è stato riassorbito in un’unica candela long!
Con il nostro sistema è facile prendere posizione in uno scenario del genere: incrocio delle medie al rialzo, linea dell’oscillatore stocastico che punta verso l’alto e MACD crescente e ancora leggermente al di sotto dello zero… ci sono tutti gli ingredienti per un bel piatto long! Facile mettere lo stop loss sotto quella piccola congestione di candele che si era creata ultimamente, mentre il take profit poteva essere impostato manualmente in base alle vostre esperienze oppure poteva essere relazionato allo stop loss.

Restare con i piedi per terra

Una cosa che mi preoccupa un po’ è che, da quando abbiamo introdotto il sistema, non ci è capitata ancora una trade sbagliata, questo potrebbe far sorgere un dubbio soprattutto ai meno esperti: “ma il sistema allora funziona sempre al 100%?”. Ovviamente no! Per adesso sta andando tutto alla grande, ma ci saranno sicuramente trade sbagliate con il sistema, ecco perché prima possibile andremo ad introdurre, nella parte dedicata alla teoria, anche un valido money management.
NOTA BENE: anche se dovessimo restare al 100% in questa settimana, il mio consiglio più importante è di restare in demo per il momento!

Analisi 21 Ottobre

Torniamo ad oggi per capire se ci sono occasioni long da prendere.

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Dal grafico si nota già una prima occasione: è da prendere?
Per rispondere è meglio fare un’analisi dei punti principali del sistema. Prima di tutto analizziamo la situazione precedente: lo scenario nel periodo immediatamente precedente è leggermente short, questo non ci fa molto piacere però qualche candela short non ci fa scappare sicuramente dal mercato. L’incrocio delle medie avviene e c’è subito una forte candela long ad inaugurare quello che potrebbe essere un nuovo movimento rialzista. L’oscillatore stocastico è al rialzo ma non mi piace molto per via dei su e giù che sta facendo… diciamo che non è nettamente in salita.
Il MACD è già al di sopra dello zero.
Bene, con un’analisi molto semplice dei pochi elementi visti per il grafico a 15 minuti, possiamo dedurre che non è una trade da prendere.
Non ci resta che aspettare per ottenere occasioni migliori, nel frattempo possiamo passare anche ad altre coppie. Se avete delle domande o delle analisi su altre coppie che volete farmi vedere, potete commentare qui sotto o comunque tramite i canali attraverso cui comunichiamo.
Per adesso è tutto, buon trading a tutti voi!

Analisi Sistema 17 Ottobre 2013

Nelle ultime due giornate non ci sono state grandi occasioni sul cambio euro-dollaro, tuttavia abbiamo impiegato il tempo per andare a vedere come impostare stop loss e take profit nelle nostre trade, potete trovare l’articolo qui.
Oggi la giornata sembra essere piuttosto interessante, quindi procediamo subito con l’analisi.

Analisi 17 Ottobre

Saltiamo ancora una volta l’analisi del grafico weekly e del grafico daily perché non ci sono state variazioni significative da quando abbiamo svolto l’analisi:

analisi grafico weekly
analisi grafico daily

Ci concentriamo, ancora una volta, sul grafico a 15 minuti, andando a vedere, prima di tutto, i movimenti più recenti del prezzo.
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Come potete notare dal grafico, c’era una trade da valutare intorno alle 2:45.
Ecco la mia valutazione: c’è una candela fortemente rialzista che mi piace, le medie si incrociano come previsto, l’oscillatore stocastico è al rialzo, ma ciò che non mi piace è ancora una volta il MACD che è già sopra lo zero ed esce da una minuscola curva al di sotto dello zero. Inoltre c’è da dire che non mi piace tradare con questo sistema durante la sessione di Tokyo e infine… a quell’ora stavo dormendo!
Valutazione finale? A differenza della trade precedente, che aveva comunque un piccolissimo difetto, questa ha anche il fatto che capita durante la sessione di Tokyo, quindi non l’avrei presa e, come potete vedere dal grafico, avrei fatto male.

Ma veniamo al dunque e cerchiamo di capire cosa possiamo fare oggi. Ormai sarà semplice per voi analizzare il grafico a 15 minuti: il prezzo ha mostrato chiaramente la sua direzione, sia sul finire della giornata di ieri, sia durante la sessione di Tokyo, quindi noi andremo a considerare solo posizioni long nella giornata di oggi (se ci saranno occasioni significative faremo subito un aggiornamento).

Per concludere vi voglio lasciare con un esempio recente di trade che poteva essere facilmente presa col sistema che stiamo utilizzando.
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Si tratta del cambio dollaro statunitense-yen giapponese. Prima di tutto c’è da analizzare weekly e daily. Vi dico io che la situazione è piuttosto complicata sul weekly e sul daily c’è una leggera tendenza ribassista nell’ultimo periodo, quindi potremmo considerare entrambe le posizioni sul 15 minuti, con preferenza per le posizioni ribassiste.
Dal grafico a 15 minuti potete notare come prima del segnale ci siano molte candele ribassiste che mostrano una certa forza da parte dei venditori, poi c’è l’incrocio delle medie con la linea dello stocastico che va nettamente giù e il MACD decrescente e sopra lo zero… era una trade da prendere assolutamente! Qualcuno potrà chiedersi: ma lo scenario precedente non era long? In effetti non è chiaro, il movimento subito prima dell’occasione era sicuramente long, ma prima i venditori avevano già mostrato una certa forza quindi direi che anche sul 15 minuti lo scenario era un po’ incerto.
Vi state chiedendo dove mettere stop loss e take profit?
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Lo stop loss è facile da impostare, come vi avevo scritto nell’articolo dedicato a stop loss e take profit, mentre il take profit poteva essere messo in base allo stop loss oppure si può uscire dal mercato in base alle proprie esperienze. Qui, ad esempio, sarei ancora sul mercato con questa trade perché solo l’oscillatore stocastico e il MACD mostrano una leggera indecisione, mentre sul grafico c’è ancora una tendenza short.
Per oggi è tutto ragazzi, appuntamento al prossimo aggiornamento di posizioni!

Come Impostare Stop Loss E Take Profit Nel Sistema

Siamo arrivati a conoscere gran parte del sistema, o meglio abbiamo conosciuto la parte operativa, adesso dobbiamo andare a parlare un po’ di gestione delle posizioni. Per farlo voglio che prendiate come riferimento i primi due esempi pratici che abbiamo fatto analizzando l’euro-dollaro dal punto di vista del sistema di trading, potete trovare di seguito i due articoli:

Prima analisi col sistema di trading
Analisi sistema 15 Ottobre 2013

Impostare lo stop loss sarà abbastanza semplice, non si può dire lo stesso per il take profit, però niente paura, ho in mente di fornirvi due strade per poter scegliere al meglio in base alle vostre conoscenze e alle vostre esperienze.

Stop loss

Per impostare lo stop loss dovete prendere il grafico a 15 minuti e guardarvi intorno… esatto dovete proprio cercare dei livelli significativi sui quali poter fissare lo stop loss. Solitamente si tratta di un minimo relativo per le trade long e di un massimo relativo per le trade short, oppure può essere un supporto o una resistenza o ancora un livello da voi individuato.
Se andiamo a riprendere la trade del 14 ottobre (sopra trovate i link), si può notare che il livello più significativo su cui impostare lo stop loss è un minimo relativo che si era formato nelle vicinanze.

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Ho evidenziato in violetto l’area su cui impostare lo stop loss.
Non è difficile, c’è solo bisogno di prenderci un po’ la mano. Ovviamente più avanti avremo modo di tornare sull’argomento, ma per adesso mi sento di darvi un solo consiglio: si tratta di posizioni intraday, quindi non prendete stop loss molto larghi come 100 o 150 pips.

Take profit (primo metodo)

Un primo metodo per prendere il take profit è la lettura del mercato. Questo richiede esperienza, ottime conoscenze del mondo del trading in generale e un pizzico di fortuna che non guasta mai!
Andiamo a vedere come sono uscito dalla trade di ieri (colgo l’occasione per ripetervi che anche io sto testando il sistema in demo).

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I cerchi in celeste rappresentano la candela di uscita, andiamo a vedere più in profondità il perché:

1. Le candele più recenti non sono confortanti;
2. La linea dello stocastico sta puntando diritto verso il basso;
3. Le linee del MACD sono nettamente decrescenti senza alcuna incertezza;
4. La media mobile esponenziale di periodo più basso ha cambiato direzione mentre l’altra si sta appiattendo.

Questi sono elementi che farebbero uscire chiunque dalla trade, con qualsiasi sistema!
Col tempo si impara a fare questi ragionamenti anche ad occhi chiusi e a cervello spento.

Take profit (secondo metodo)

Il secondo metodo è molto più semplice e consiste nel rapportare il take profit allo stop loss (il cosiddetto risk-reward). Ad esempio abbiamo impostato uno stop loss di 20 pips, vogliamo che il take profit sia di almeno 20 pips. I rapporti che preferisco per questo tipo di trade vanno da 1:1 a 1:2, quindi se consideriamo lo stop loss di 20 pips, consiglio di impostare un take profit da 20 a 40 pips. Se impostate un take profit che è 1,5 volte lo stop loss mi raccomando a non cambiarlo ad ogni trade, modificate il rapporto solo se capite che quello non fa per voi e magari ne volete uno più ampio o più stretto.

Per adesso è tutto, sicuramente torneremo su questi argomenti. A presto e buon trading!

Analisi Sistema 15 Ottobre 2013

Salve a tutti, ieri abbiamo introdotto un po’ di pratica per tenerci in allenamento col sistema, anche se abbiamo ribadito che la teoria non è finita… anzi dobbiamo vedere alcune cose che sono a dir poco fondamentali. Andiamo a fare un resoconto di ciò che è accaduto ieri sul grafico euro-dollaro (potete trovare qui l’analisi di ieri).

Resoconto del 14 Ottobre

Ci eravamo lasciati con la seguente immagine e un augurio di posizione long sul mercato non appena si fossero verificate le tre condizioni del sistema.
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Andiamo a vedere se durante il prosieguo della giornata si sono verificate le suddette condizioni.
La prima cosa da fare è tracciare una linea verticale nei punti in cui la media mobile esponenziale a 8 periodi incrocia la media mobile esponenziale a 32 periodi, da lì sarà facile verificare l’oscillatore stocastico e il MACD.
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Dal grafico possiamo vedere che si è verificata un’opportunità long intorno alle 14:00 (orario di Pepperstone, in Italia erano le 13:00 circa). Esprimo una mia valutazione della trade per valutare cosa mi piace e cosa non mi piace.
All’incrocio delle medie mobili si forma una bella candela rialzista e questo mi piace perché sta a significare che i compratori ci sono e stanno dando forza alla coppia. L’oscillatore stocastico è chiaramente al rialzo, seppur con un precedente periodo al ribasso. Il MACD è l’unico a non piacermi molto: prima di tutto le linee non stanno chiaramente crescendo, infatti potete notare che, seppur la crescita è evidente, non è lineare in quanto presenta alcuni punti in cui le linee addirittura decrescono di poco prima di risalire. Non mi piace che il periodo al di sotto dello zero sia stato così basso, infatti preferisco avere curve sotto lo zero più evidenti. Infine non mi piace che il segnale long sia arrivato leggermente sopra lo zero e non sotto.
Insomma questa trade sembrava seguire al puntino il sistema invece il MACD poteva lasciarci qualche dubbio: entrare poteva andar bene perché con due oscillatori siamo nelle condizioni giuste mentre con uno siamo al limite, ma anche passare non sarebbe stato sbagliato in questo caso.

Analisi del 15 Ottobre

E’ inutile rifare l’analisi weekly e daily perché è passato solo un giorno da quanto detto ieri, basta ricordare che seguendo i time-frames più alti siamo a caccia di occasioni long. Andiamo a vedere la mattinata come si è svolta sul mercato.
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Il prezzo è sceso e non poco, questo dimostra che all’inizio della giornata i venditori sono stati più forti e così noi non andremo a prendere nessuna posizione: non vogliamo schierarci contro il trend di lungo periodo ma non vogliamo nemmeno schierarci contro il trend della giornata trattandosi di posizioni intraday. Cosa fare allora? Si aspetta, magari la sessione di Londra andrà bene e potremo cercare qualche segnale durante la sessione di New York, oppure semplicemente oggi su questa coppia si resta fermi.
Spero sia stata utile questa analisi per capire un po’ meglio il sistema. Ricordate che qualsiasi domanda è sempre ben accetta! A presto e buon trading.

Prima Analisi Col Sistema Di Trading

Salve a tutti, finora abbiamo introdotto nozioni teoriche per poter utilizzare il sistema, ma adesso è giunto il momento di andare a fare anche un po’ di esperienza sul mercato, quindi ci dedichiamo all’analisi dell’euro-dollaro. Un solo avviso prima di procedere: non abbiamo visto proprio tutto del sistema, ma abbiamo visto il necessario per poter svolgere una prima analisi, per questo oggi partiamo con la pratica.

Grafico weekly

Abbiamo visto in precedenza che per analizzare il grafico weekly utilizzeremo soltanto le definizioni di trend che ci sono state fornite da Dow. Per un approfondimento potete cliccare qui.
Ecco come si presenta il grafico weekly dell’euro-dollaro.

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Come già visto in un recente articolo, siamo a favore di un trend rialzista, anche se può darsi che il nuovo massimo non sia quello indicato nel grafico perché il prezzo potrebbe ancora salire e formarne uno nuovo.

Grafico daily

Per analizzare il grafico daily ci serviamo delle definizioni di Dow ma anche di due strumenti di analisi tecnica, ovvero le medie mobili esponenziali e l’oscillatore stocastico. Maggiori dettagli sul grafico daily e sui parametri da impostare per gli oscillatori possono essere visualizzati qui.
Ecco come appare il grafico daily quest’oggi.

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Andiamo a valutare i tre punti principali:

– seguendo le indicazioni di Dow, possiamo notare che la coppia si trova in un uptrend secondario/principale poiché il trend dura da circa 3 mesi, quindi siamo a favore di movimenti rialzisti;
– la media mobile esponenziale di periodo più breve ha oltrepassato al rialzo la media mobile esponenziale a 20 periodi, anche qui ci possiamo schierare a favore di movimenti rialzisti;
– la linea nera dell’oscillatore stocastico sembra non avere una direzione precisa in questo momento, questo va interpretato come dato negativo, seguendo tale oscillatore non possiamo schierarci né a favore di un uptrend né contro.

Bene, abbiamo 2 indizi su 3 che ci portano a favore di un uptrend, quindi, essendo d’accordo con l’analisi effettuata sul grafico weekly, possiamo andare a svolgere l’analisi anche sul grafico a 15 minuti.

Grafico a 15 minuti

Questo è il grafico su cui andremo a prendere le nostre decisioni, quindi è meglio rivedere tutto ciò che serve qui. Vi ricordo che per analizzare il grafico 15M non c’è bisogno di nulla, solo di uno sguardo ai movimenti più recenti del prezzo.
Sul cambio euro-dollaro questa è la situazione che si presenta oggi.

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L’inizio della settimana è favorevole all’euro, infatti si può notare un gap rialzista seguito da un leggero movimento long durante la sessione di Tokyo: andremo a valutare solo posizioni long.
Vi ricordate le 3 condizioni che devono ricorrere TUTTE CONTEMPORANEAMENTE affinché si possa aprire una posizione rialzista?

– incrocio delle medie mobili al rialzo
– linea dell’oscillatore stocastico che punta verso l’alto
– linee MACD crescenti e sotto lo zero

Occhi aperti perché l’occasione potrebbe essere dietro l’angolo!
Ovviamente per adesso si può fare solo pratica perché ancora non abbiamo trattato argomenti fondamentali come la gestione della posizione, quando uscire, con quanto entrare ecc.
Nei primi giorni di pratica del sistema ci occuperemo soltanto del cambio euro-dollaro per non sovrapporre mille idee e mille analisi.
Bene, anche per oggi è tutto, buon trading!

Introduzione Della Strategia Sui 15 Minuti

Oggi andiamo a vedere la parte migliore del sistema di trading: il grafico a 15 minuti su cui prendere posizioni.

Cosa ci serve per analizzare il grafico e per prendere posizione?

– due medie mobili esponenziali, a 8 e a 32 periodi;
– oscillatore stocastico (14,3,3);
– analisi del prezzo nelle ultime ore;
– MACD.

Abbiamo tutto, ci serve solo introdurre il MACD per poi andare a vedere come sfruttare il sistema di trading per entrare sul mercato.

MACD

MACD sta per Moving Average Convergence/Divergence, quindi è facile capire che sfrutta uno degli oscillatori già spiegati in precedenza: la media mobile.
Il MACD, infatti, si presenta numerose volte come due linee che ricordano molto due medie mobili che si possono trovare anche sul grafico dei prezzi, tuttavia quello che andremo a visualizzare noi sarà l’istogramma MACD, che si presenta in questo modo.
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Le barre nere dell’istogramma rappresentano la differenza tra le linee delle medie mobili.
Impostiamo i parametri del MACD nel modo classico (12,26,9) e applichiamo le medie mobili ai prezzi di chiusura (applica a close):

Media mobile esponenziale: 12
Media mobile: 26
MACD SMA: 9

Ci sono diversi modi di utilizzare questo oscillatore per prendere posizione, tra i vari modi sicuramente i più famosi sono le medie al di sopra dello 0 e le divergenze, ma noi non vedremo nessuno di questi due. Ci concentriamo, infatti, su un concetto molto più semplice.

Per avere un segnale short sul MACD c’è bisogno che le barre siano sopra lo zero e siano decrescenti.
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Per avere un segnale long sul MACD c’è bisogno che le barre siano sotto lo zero e siano crescenti.
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Adesso abbiamo tutto quello che ci serve per capire come andare a prendere posizione sui mercati, facciamo un breve riepilogo di tutto ciò che dobbiamo fare:

– analizzare il grafico weekly e determinare il trend principale in base ai principi di Dow;
– analizzare il grafico daily con le due medie mobili esponenziali, l’oscillatore stocastico e i principi di Dow;
– cercare posizioni sul grafico a 15 minuti tenendo conto delle medie mobili esponenziali, dell’oscillatore stocastico e del MACD.

Come analizzare il grafico a 15 minuti

Prima di prendere posizione sul grafico a 15 minuti, è bene dare un’occhiata ed analizzare in maniera veloce cosa è accaduto in precedenza, nelle ultime ore.
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In questo grafico, possiamo semplicemente vedere che il prezzo è rimasto laterale o leggermente positivo nelle ore precedenti, questo ci dice che ultimamente, nel passato più recente, i compratori sono stati più forti, quindi andremo a considerare solo posizioni long.

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Anche in questo esempio vediamo che c’è stato un trend positivo nelle ultime ore, quindi andremo a considerare solo posizioni long.

Bene, per adesso abbiamo introdotto anche il grafico a 15 minuti vedendo le cose principali, ovvero come utilizzare il MACD e come analizzare velocemente il prezzo nelle ore più recenti.
Resta da vedere come tradare concretamente col sistema, poi saremo pronti per fare le nostre prime esperienze sul mercato! A presto e buon trading.

Lettura Del Grafico Daily Nel Sistema

L’ultima volta ci siamo occupati della lettura del grafico weekly (potete trovare l’articolo qui), oggi andiamo a vedere come interpretare il trend sul grafico daily. Vi anticipo che sarà solo un po’ più impegnativo perché sarà fatto uso di oscillatori quali la media mobile e lo stocastico, però anche qui il lavoro non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.

Analisi sul daily con gli oscillatori

Apriamo il grafico daily dell’euro-dollaro (per fare un esempio) e assicuriamoci di avere un grafico pulito, ovvero nessun indicatore e nessun oggetto. Da qui possiamo iniziare a costruire il nostro grafico. Il primo oscillatore da impostare è lo stocastico: i parametri saranno 24, 3, 3, questi si riferiscono nell’ordine a %K, %D e rallentamento. Di seguito andiamo ad aggiungere le due medie mobili esponenziali di periodo 5 e 20, assicuratevi di aggiungerle con due colori diversi altrimenti sarà un problema distinguerle… io userò il nero per la media mobile di periodo inferiore e il rosso per la media mobile a 20 periodi. Il risultato dovrebbe essere un qualcosa di simile all’immagine che segue.

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Iniziamo a dare una prima lettura del grafico in base a ciò che abbiamo scritto negli articoli precedenti. Circa 3 settimane fa, la linea della media mobile esponenziale a 5 periodi ha attraversato al rialzo la linea a 20 periodi, da lì il prezzo non ha mai smesso di salire e tuttora ci troviamo in un trend al rialzo seguendo questo concetto delle due medie. L’oscillatore stocastico è stato al rialzo per gran parte di questo periodo, adesso sta puntando verso il basso, come interpretare questo? Questo è un passaggio fondamentale e molte volte viene frainteso quindi c’è bisogno della massima attenzione! La linea dell’oscillatore stocastico che punta verso il basso non indica necessariamente che il prezzo sta scendendo, ma può indicare anche un rallentamento dell’uptrend. Facciamo un esempio per capire meglio.
Un treno sta andando a 100 km/h, ad un certo punto frena pesantemente. Anche se il treno non sta facendo inversione di marcia, se ci fosse un oscillatore stocastico per questo treno, la linea indicherebbe sicuramente il basso… nonostante il treno non stia andando nella direzione opposta a quella precedente.

Come agire

Ricordate che bisogna partire sempre dall’analisi del grafico weekly, quindi la prima precisazione che voglio fare, e che riprenderò più avanti, è che se sul grafico weekly e sul grafico daily si leggono due trend diversi, allora è meglio passare ad un’altra coppia.
Torniamo al daily per vedere come agire. Abbiamo 3 elementi da valutare sul grafico daily: il trend con le medie mobili, il trend con l’oscillatore stocastico e il trend con le definizioni di Dow.
Dovete immaginare di assistere ad una riunione condominiale in cui si delibera a maggioranza: le scelte sono uptrend o downtrend. Chi raggiunge almeno 2 voti su 3 vince.
Rifacciamo il grafico seguendo anche le definizioni di Dow e sarà tutto più chiaro.

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Dall’immagine possiamo vedere i seguenti voti:

– medie mobili a favore dell’uptrend
– oscillatore stocastico non a favore dell’uptrend
– definizione tradizionale di trend a favore dell’uptrend

L’assemblea ha deciso a favore dell’uptrend!
Se andate a rivedere l’articolo sul grafico weekly, anche lì eravamo d’accordo con un uptrend, quindi abbiamo una situazione a favore di movimenti rialzisti sia sul weekly che sul daily, ciò ci suggerisce che sul 15 minuti andremo solo alla ricerca di occasioni long.

Lettura Del Grafico Weekly Nel Sistema

Finora abbiamo svolto in maniera molto veloce la parte teorica, di seguito vi voglio elencare ciò che dovete conoscere o rivedere prima di andare oltre con questo articolo:

Introduzione al sistema di trading
Primo ingrediente del sistema: il trend
Un primo accenno alla media mobile
Ancora sulla media mobile
Secondo oscillatore: stocastico
Come individuare il trend con gli oscillatori

E’ molto importante aver dato almeno uno sguardo a questi primi passi per poter proseguire perché nei prossimi articoli andremo a vedere come analizzare i grafici weekly e daily prima di fare azione sui 15 minuti. Prenderemo in considerazione il grafico relativo al cambio euro-dollaro.

Analisi sul weekly

Tutto ciò che dobbiamo fare sul grafico weekly è cercare di individuare il trend principale secondo le definizioni fornite da Dow, quindi avremo un grafico spoglio di qualsiasi oscillatore.
Dividerò il grafico per punti, in modo che ognuno di voi possa seguire i miei ragionamenti. All’inizio potrà sembrare un caos o un procedimento molto lungo, ma vi assicuro che è molto semplice e non ci toglierà più di 2 minuti del nostro tempo quando andremo ad analizzare le coppie da prendere sul mercato.

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punto 1: da qui inizia un movimento verso l’alto, ma è chiaro che è prematuro parlare di trend o quantomeno è prematuro parlare di trend principale;
punto 2: si raggiunge il primo massimo relativo, dopodiché il prezzo inizia a scendere;
punto 3: viene raggiunto il primo minimo relativo, poi il prezzo torna a salire. Si tratta di un minimo che non raggiunge il prezzo di partenza al punto 1, si inizia a configurare un uptrend con massimi e minimi relativi man mano crescenti;
punto 4: un nuovo massimo relativo ci indica che siamo in uptrend;
punto 5: il nuovo minimo relativo è pericolosamente vicino al precedente minimo relativo (il numero 3), questo potrebbe indicare la fine del nostro uptrend, quindi è bene far attenzione ai prossimi movimenti di questa coppia;
punto 6: a conferma di quanto detto al punto 5, il nuovo massimo relativo non riesce a superare il precedente massimo relativo (numero 4), si ha la fine dell’uptrend. Da notare che questo non significa assolutamente che comincia un downtrend… significa solo che l’uptrend si è interrotto, ma non ci dà alcuna informazione sul trend futuro;
punto 7: minimo relativo più basso del precedente, si può ipotizzare un uptrend ancora;
punto 8: massimo relativo crescente, direi che abbiamo la conferma che ci troviamo in un uptrend;
punto 9: il nuovo minimo relativo è più basso del precedente, questo indica la fine dell’uptrend;
punto 10: il prezzo sale e per il momento fa segnare un nuovo massimo relativo. Tutto sommato possiamo interpretare il punto 9 come un ritracciamento un po’ anomalo ed affermare di trovarci ancora in un uptrend di lungo periodo.

E’ un procedimento molto semplice, basta ragionare un po’ sulle regole fornite da Dow e osservare bene il grafico. Inoltre ha il vantaggio che una volta individuato il trend principale sul grafico weekly, non dobbiamo andare a rifare tutto ogni giorno… dovranno passare settimane prima di un cambio radicale dello scenario sul grafico.

Se vi aspettavate formule magiche e sortilegi per cercare di interpretare il trend principale, mi dispiace di avervi deluso ma sul grafico weekly questo è tutto quello che andremo a fare.
Vi aspetto per il prossimo articolo dedicato alla lettura del grafico daily.

Come Individuare Il Trend Con Gli Oscillatori

Siamo arrivati ad uno dei passi più importanti del nostro sistema di trading, ovvero come individuare il trend con gli oscillatori che abbiamo presentato. Prima di leggere quanto segue, consiglio di rivedere questi tre articoli:

Un primo accenno alla media mobile;
Ancora sulla media mobile;
Secondo oscillatore: stocastico.

Detto questo possiamo inoltrarci nel vivo del discorso. Partiamo dal grafico daily, quindi mi raccomando ad impostare bene i parametri dei due oscillatori.

Individuare il trend sul grafico daily

Quando abbiamo introdotto la media mobile, abbiamo detto che un modo di captare segnali di acquisto o di vendita è l’incrocio delle due medie: se la media mobile di periodo minore incrocia al rialzo la media mobile di periodo più lungo allora si ha un segnale di acquisto, mentre se la media mobile di periodo minore incrocia al ribasso la media mobile di periodo più lungo allora si ha un segnale di vendita.
Prendendo spunto da questa nota teoria, individueremo l’inizio di un uptrend come il momento in cui la media mobile esponenziale di periodo 5 incrocia al rialzo la media mobile esponenziale di periodo 20 e la linea K (quella in nero nelle nostre immagini) dell’oscillatore stocastico è orientata verso l’alto. Di seguito mostreremo alcuni esempi.

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E’ facile capire, quindi, che l’inizio di un downtrend è individuato come il momento in cui la media mobile esponenziale di periodo 5 incrocia al ribasso la media mobile esponenziale di periodo 20 e la linea K dell’oscillatore stocastico è orientata verso il basso.

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Vi invito a fare delle prove anche sui vostri grafici, una delle prime cose che noterete è che l’incrocio delle due medie e la direzione della linea dello stocastico si trovano d’accordo nel 99% dei casi, ovvero quando l’incrocio indica un segnale di acquisto allora la linea dello stocastico è rivolta verso l’alto, viceversa quando l’incrocio ci dà un segnale di vendita, la linea dello stocastico è rivolta verso il basso. Allora perché prendere entrambi? Non bastava solo l’incrocio delle medie mobili? Prima di tutto ci tengo alla precisione e odio le cose fatte con una certa superficialità, quindi meglio il 100% che il 99%, poi abbiamo introdotto lo stocastico anche perché ci servirà in altre situazioni, soprattutto nei grafici a 15 minuti.

Trend secondo i principi di Dow

Certo che dopo aver introdotto il trend dal punto di vista degli oscillatori può nascere un certo entusiasmo nell’andare a vedere se effettivamente tutto ciò corrisponde nei nostri grafici, però voglio ricordare che noi andremo a fare anche un’analisi del trend secondo i principi di Dow che potete trovare qui. Quindi attenti a non tralasciare nulla nelle vostre future analisi… non preoccupatevi pubblicherò una checklist finale con tutto quello che serve per far funzionare il sistema.

A poco a poco ci avviciniamo alla conclusione di questa parte teorica che riguarda il sistema di trading, non vedo l’ora di arrivare a mettere in pratica quanto scritto e trovare i primi spunti su cui riflettere!
Appuntamento al prossimo articolo in cui ci avvicineremo ai grafici a 15 minuti per capire come aprire posizioni con questo sistema. A presto e buon trading.

Secondo Oscillatore: Stocastico

Salve a tutti, finora abbiamo introdotto il trend come primo ingrediente del nostro sistema di trading, poi abbiamo posto maggiore attenzione sulla media mobile, potete trovare i due approfondimenti qui e qui.
In questo articolo ci occupiamo del secondo oscillatore che ci servirà per andare a concludere il nostro discorso sul trend, si tratta dell’oscillatore stocastico.

Oscillatore Stocastico

Iniziamo col vedere il senso di questo oscillatore. Lo stocastico mette a confronto il prezzo di chiusura dell’ultima candela con il price range di un determinato periodo di riferimento che si può scegliere non appena aggiungiamo lo stocastico al nostro grafico.
oscillatore
Ecco come si presenta l’oscillatore stocastico in un grafico (parte bassa del grafico nell’immagine).
Facciamo prima un esempio semplice per capire meglio di cosa stiamo parlando, poi passiamo alla pratica. Abbiamo scelto 10 come periodo di riferimento per un lancio della monetina, quindi andiamo a prendere i dati degli ultimi dieci lanci. Se gli ultimi dieci lanci sono stati “testa – croce – testa – croce – testa – croce – testa – croce – testa – croce”, sull’oscillatore stocastico avremo una situazione in cui la linea va su e giù mantenendosi all’incirca al centro del range 0 – 100.
Supponiamo invece di avere “croce – testa – croce – testa – testa – testa – testa – testa – testa – testa”, in questo caso l’oscillatore ci segnalerà che testa è uscito molte volte e che probabilmente si tornerà alla normalità con l’uscita di croce nei prossimi lanci.
Facciamo un esempio molto più pratico per capire meglio: il prezzo dell’euro-dollaro sta oscillando tra 1,33 e 1,34. Arrivati a 1,33 il prezzo torna a salire, di conseguenza anche l’oscillatore stocastico inizia a salire. Arrivati a 1,34 il prezzo continua a salire, cosa succede? Siamo usciti dal price range dell’ultimo periodo, l’oscillatore stocastico ci segnalerà che c’è una situazione di ipercomprato.
Da questo esempio si può capire anche che nella maggior parte dei casi gli oscillatori vengono utilizzati in periodi di trend laterali, ovvero quando il prezzo oscilla tra un massimo e un minimo.
Dette queste semplici cose, non voglio fornirvi tutte le formule matematiche che ci sono dietro, mi limito a segnalarvi che per il grafico weekly non ci sarà questo oscillatore, per il grafico daily i parametri saranno 24,3,3 (slow stochastic) e per il grafico a 15 minuti i parametri saranno 14,3,3 (slow stochastic).
Ok adesso conosciamo sia la media mobile che lo stocastico, c’è da chiedersi solo come possono aiutarci a riconoscere il trend in atto. Per adesso direi che è meglio fermarsi qui e fare un breve riepilogo ma per la prossima volta non vi aspettate che io vi dica di comprare nelle zone di iper-venduto e di vendere nelle zone di iper-comprato perché, come vi scrivevo in precedenza, tali indicatori ci serviranno solo per aiutarci a comprendere meglio il trend in atto.

Riepilogo

– è un sistema trend-following;
– viene utilizzata la media mobile esponenziale, i parametri e maggiori dettagli li potete trovare qui: articolo 1, articolo 2;
– utilizzeremo lo stocastico lento con i parametri 24,3,3 per il grafico daily e 14,3,3 per il grafico a 15 minuti.

Appuntamento al prossimo articolo dedicato all’uso dei due oscillatori. A presto e buon trading.

Ancora Sulla Media Mobile

Nel precedente articolo abbiamo iniziato a parlare di media mobile, questo perché ci serve sapere nei minimi dettagli cosa andiamo ad usare nel nostro sistema di trading. Potete trovare l’articolo sulla prima parte della media mobile qui.
Oggi facciamo un ulteriore passo in avanti andando a trattare altre questioni fondamentali che riguardano questo oscillatore.

Semplice o esponenziale?

E’ il dubbio che attanaglia i trader da secoli e secoli… ok forse sto esagerando!
Non voglio dilungarmi su questo aspetto, voglio solo spiegare la differenza principale e perché mi sono schierato a fare di una e non dell’altra.
La media mobile semplice (SMA = simple moving average) risulta essere come l’abbiamo presentata nell’articolo precedente, ovvero si prendono le ultime 10 settimane (se il periodo impostato è 10 in un grafico weekly), si sommano i prezzi e si divide per 10, in questo modo si ha la media… facile no?
In effetti è tutto molto logico e lineare, per questo probabilmente la media mobile semplice è la più utilizzata.
La media mobile esponenziale (EMA = exponential moving average) rappresenta un sistema di calcolo un po’ più elaborato ed attribuisce un peso maggiore ai prezzi che sono più vicini al presente. Se nella media mobile semplice l’ultima settimana aveva la stessa importanza della prima settimana, nella media mobile esponenziale non è così, la settimana più vicina conta molto di più rispetto alla settimana più distante.
Non voglio addentrarmi nei calcoli, ma userò la media mobile esponenziale per il sistema di trading perché mi interessa maggiormente conoscere l’andamento del prezzo nel periodo immediatamente precedente al presente, quindi voglio dare più importanza agli ultimi movimenti del prezzo.

Come usare la media mobile

Ci sono principalmente tre tecniche: la prima consiste nell’uso di una sola media mobile, quando il prezzo chiude al di sopra della media ci troviamo in uno scenario rialzista, viceversa quando il prezzo chiude al di sotto della media ci troviamo in uno scenario ribassista. Non è la tecnica che utilizzeremo.
La seconda strategia è chiamata “metodo del triplo crossover” e consiste nell’uso di tre medie mobili. E’ una tecnica molto diffusa nel commercio dei futures, ma qui non ce ne occupiamo.
La tecnica che ho scelto è l’incrocio delle due medie mobili (“metodo del doppio crossover“).
Come funziona? Quando la media mobile di periodo più breve incrocia al rialzo la media mobile di periodo maggiore, allora si genera un segnale di acquisto. Al contrario, quando la media mobile di periodo minore incrocia al ribasso la media mobile di periodo più lungo, allora si genera un segnale di vendita.
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Dal grafico potete notare gli ultimi due incroci evidenziati in giallo.

Arrivati a questo punto abbiamo quasi finito, infatti ci mancano solo i parametri relativi al periodo di ciascuna EMA. Per il grafico weekly non utilizzerò nessuna media mobile, per il grafico daily ci saranno due medie mobili esponenziali con periodi 5 e 20, mentre per il grafico a 15 minuti i periodi delle due medie mobili esponenziali saranno 8 e 32.

Riepilogando:
Weekly: nessuna media mobile esponenziale;
Daily: 2 EMAs, periodi 5 e 20, scostamento 0, applica a “close”;
15M: 2 EMAs, periodi 8 e 32, scostamento 0, applica a “close”.

Un Primo Accenno Alla Media Mobile

Salve a tutti, nella prima parte ci siamo occupati delle domande e dei dubbi che possono nascere alla presentazione di un nuovo sistema di trading: potete trovare tutto qui.
Poi siamo andati avanti presentando il primo elemento fondamentale di questo sistema, ovvero il trend. Oggi facciamo un piccolo passo in avanti verso il trend, però sotto un altro punto di vista, ovvero quello degli indicatori. In particolare in seguito presenteremo la media mobile.

Media mobile

movPrima di iniziare con una spiegazione teorica, voglio dare la possibilità, a coloro che sono all’inizio, di trovare la media mobile sulla loro piattaforma Meta Trader. Bene, aprite la vostra Meta Trader, andate su Inserisci – Indicatori – Trend – Moving Average. In questo modo tutti avete sotto mano una media mobile da poter osservare sul grafico.
Senza andare troppo a complicarci la vita, possiamo partire dal termine stesso per dare una definizione. “Media” sta ad indicare appunto una media di una determinata quantità di prezzi, quindi, se prendiamo in considerazione il prezzo delle ultime 10 settimane, per avere la media basta sommare i prezzi e dividere per 10. “Mobile” indica che col passar del tempo la media si muove. Riprendiamo l’esempio delle ultime 10 settimane: abbiamo settato il nostro periodo a 10 settimane, quindi col passare di un’altra settimana non cambia il periodo, semplicemente l’ultima settimana viene “rimossa dal blocco” per far entrare la nuova e quindi evidentemente il valore della media mobile tenderà a cambiare.
Non deve stupire che introduciamo la media mobile proprio a proposito del trend, infatti è, probabilmente, l’oscillatore più utilizzato per cercare di identificare il trend in atto.

Il ritardo della media mobile

Molti trader usano la media mobile come un supporto o resistenza, oppure come un trendline curva, in questo piccolo paragrafo cercherò di spiegare perché questo è un errore dal mio punto di vista. Quando si traccia un livello di S/R oppure una trendline, queste superano il prezzo e quindi il piano di azione tipico è quello di aspettare che, nel futuro, il prezzo ricada proprio su quel livello da noi tracciato per poter agire di conseguenza. Provate a guardare una media mobile sul vostro grafico e vi renderete conto che, a meno che non abbiate inserito un valore allo scostamento, questa segue il prezzo e non lo precede. Quindi il mio consiglio è di non provare mai a utilizzare la media mobile per cercare di capire l’andamento futuro del prezzo. A questo punto so già che molti di voi si staranno chiedendo “ma allora a cosa serve questa media mobile?”, serve ad identificare trend già in atto.
Mi permetto di ribadire il concetto con una piccola metafora: dovete paragonare la media mobile ad una bussola e non ad un navigatore, questa non vi dirà la dove andrà il prezzo nel futuro, ma vi dice dove è il prezzo adesso.

Applica a

Se ci fate caso, tra i valori da impostare nella media mobile c’è “applica a“, sta ad indicare su quale prezzo utilizzare la media mobile. Se lasciate “close“, la media sarà applicata ai prezzi di chiusura, “open” ai prezzi di apertura e così via.
Sebbene sia molto diffusa la tecnica di applicare due medie mobili con periodi diversi per determinare il trend, è poco diffusa la tecnica di applicare due medie mobili con lo stesso periodo ma con i prezzi di massimo e minimo. Tutte queste varianti potranno essere sicuramente testate nel tempo anche in questa rubrica, per il momento mi limito a dirvi che per l’inizio di questa nostra avventura col sistema di trading, la media mobile sarà applicata ai prezzi di chiusura, quindi lasciate “close” nei vostri parametri.

Per adesso è tutto, appuntamento alla seconda parte dedicata al trend e alla media mobile.

Primo Ingrediente Del Sistema: Il Trend

Eccoci di nuovo qui ad introdurre questo promettente sistema di trading.
Nel primo articolo abbiamo affrontato alcune domande fondamentali per capire un po’ di che sistema si tratta, quali sono le aspettative e a chi è rivolto, potete trovare tutto qui.
Dal titolo si può capire già che si tratterà di un sistema trend-following. Solitamente a questo punto, so per esperienza, che scatta una sorta di entusiasmo innato: “ah bene, è un sistema semplice che segue il trend, mi fa piacere, nulla di complicato”. Esatto, per molti seguire il trend significa non fare nulla di complicato, ma semplicemente acquistare quando il prezzo sta andando su e vendere quando il prezzo sta andando giù, purtroppo non è così.
Prima di tutto, questo sentimento positivo nei confronti dei sistemi trend-following è giustificato perché su molti manuali è possibile apprendere che fare soldi sul Forex è facile, bisogna capire il trend principale ed investire in esso evitando i falsi segnali… vi assicuro che è molto più facile a dirsi che a farsi!
Detto questo, non voglio sminuire quell’entusiasmo iniziale, voglio solamente chiarire che non è facile individuare un trend e, anche una volta individuato, non è facile guadagnare così come si legge in giro.
Quindi sembra che abbiamo due problemi: come individuare un trend e come guadagnare una volta identificato. Oggi ci occuperemo di una buona parte del primo problema.

Individuare un trend, la teoria di Dow

Charles Dow distingueva 3 tipi di trend:
– Trend principale – da 3 mesi ad un anno o anche più;
– Trend secondario – da 3 settimane a 3 mesi;
– Trend minore – da pochi giorni a 3 settimane.

Quindi potremmo pensare di vedere il trend principale su un grafico weekly, il trend secondario su un grafico daily e un trend minore su un grafico orario o anche inferiore.
In realtà vi anticipo che andremo ad analizzare il trend velocemente sul weekly e sul daily, per poi concentrarci un po’ di più sul 15M (oppure su H1 per chi vuole una strategia più tranquilla di lungo periodo).
Ma passiamo all’individuazione del trend vera e propria.
Si ha un uptrend quando si formano massimi e minimi relativi man mano crescenti. Dal grafico potete vedere che c’è una sorta di zig-zag verso l’alto.

minmax

 

Si ha un downtrend quando si formano massimi e minimi relativi man mano decrescenti. Anche qui è evidente dal grafico che si va pian piano verso il basso.

maxmin2

 

Si ha un trend laterale (sideways trend) quando massimi e minimi relativi sono delimitati entro determinati livelli di prezzi. Per capirci meglio potremmo dire quando i massimi non riescono a superare una data resistenza e i minimi non riescono ad andare oltre un supporto.

sideways trend

 

Questi concetti teorici, presi in prestito da Dow, ci serviranno per un’analisi generale dei trend in atto, mentre nel prossimo articolo ci occuperemo di come dare uno sguardo più da vicino al trend, utilizzando anche qualche indicatore (nulla di complicato!), e daremo qualche definizione più concreta.
Anche per oggi è tutto, come al solito dubbi e domande sono sempre ben viste.
Appuntamento alla seconda parte dedicata al trend, ciao a tutti e buon trading.

Introduzione Al Sistema Di Trading

Ben ritrovati, oggi vi voglio presentare un sistema di trading molto semplice, che ho avuto modo di testare nel corso del tempo. Quando si ritorna con qualcosa di nuovo, ci sono sempre molte domande e molti dubbi, ecco perché ho deciso di strutturare questo primo intervento come una sorta di intervista che contiene le tipiche frequently asked questions (FAQ), ovvero le domande più gettonate.

Di che sistema si tratta? C’è bisogno di ampie conoscenze?

Come scrivevo, è un sistema molto semplice e non necessita di grandi conoscenze. Penso che già dall’inizio sarà chiaro il modo di procedere di tale sistema, è tutto molto logico e lineare.

Si basa su analisi tecnica, fondamentale, statistiche, stregonerie o altro?

Un pizzico di stregoneria nel Forex non guasterebbe, ma il sistema si basa sull’analisi tecnica al 95%, un altro 5% sarà dedicato all’analisi delle notizie che potrebbero falsare le trade in atto.

trdE’ una strategia di breve periodo o di lungo periodo?

E’ un mix delle due, ma mi spiego meglio. Io ho testato il sistema con un conto demo e, avendo molto tempo da dedicare al trading, mi sono orientato più sul breve periodo, con una durata media di circa 2 ore per ogni posizione. Sarà chiaro, nel prosieguo, che la strategia è facile da adattare anche al lungo periodo, proprio perché il suo punto di partenza è un’analisi generale long term.

Io ho poco tempo a disposizione, posso utilizzare lo stesso questo sistema?

Certo, anzi mi sto attrezzando per ulteriori sorprese!

A che percentuale di guadagno si può aspirare?

Al 1000% in un paio di ore oppure al 2% ogni anno… ovviamente è uno scherzo per far capire che dipende dal tipo di money management adottato. Nella presentazione del sistema ci sarà un’ampia parte dedicata al money management, però è chiaro che ognuno si sente a proprio agio con un determinato rischio e quindi il sistema può essere soggetto a variazioni personali.

Va bene la MT4? Che GMT bisogna avere?

La MetaTrader 4 va più che bene e il GMT è poco importante perché tenderemo a concentrarci di più su grafici a 15 minuti, quindi avremo candele identiche indipendentemente dai diversi orari preimpostati sulle piattaforme.

Su quali coppie si può utilizzare?

Potenzialmente, modificando e adattando i parametri, si può utilizzare su tutte le coppie, però il test è stato fatto per EUR/USD.

Quali sono i costi per questo sistema di trading?

Come sempre, è tutto completamente gratuito.

E’ un sistema sicuro al 100%?

C’è qualcosa di sicuro al 100%? Poi soprattutto quando si parla di Forex è meglio evitare di parlare di sicurezza assoluta! E’ un sistema che vale molto secondo me, inoltre la pubblicazione di dati e di analisi può favorire anche interventi e spunti per migliorare ulteriormente.

Per adesso ci fermiamo qui, ma ho un piccolo compito da assegnare a tutti voi: qui mi sono messo nei vostri panni per immaginare le domande più gettonate, aiutatemi postandomi altre domande così finiamo subito con la parte della presentazione e arriviamo in fretta al punto, ovvero come far funzionare questo sistema sul mercato!
Un saluto a tutti, a presto e buon trading.

Come Affrontare La Settimana 21 – 25 Gennaio

Andiamo a vedere come affrontare questa settimana di trading:

EUR/USD

Siamo long su questa coppia, tuttavia oggi non è stata una gran giornata dal punto di vista della volatilità, infatti la coppia non si è mossa. Può essere interessante andare ad analizzare TF minori alla ricerca di opportunità:

Come potete vedere ci sono due congestioni interessanti e tradare un break al rialzo potrebbe darvi molte soddisfazioni.

USD/CHF

Posizione appena chiusa in parità, direi che non è il caso di avventurarci subito in una nuova trade, meglio lasciar passare questa settimana per studiare il prezzo.

GBP/USD

20 pips al ribasso oggi per questa coppia, continua il momento no per il pound, tuttavia preferisco non entrare perché non ci sono molti segnali short in questo momento.

USD/JPY

Ho preferito togliere il mio investimento ad inizio settimana, in attesa di un ritracciamento ribassista. Per adesso la coppia  è stabile, vedremo come andrà più avanti.

USD/CAD

La nostra trade long sta dando i risultati sperati, direi di alleggerire la posizione ma di continuare la cavalcata long.

AUD/USD

Direi di non abbandonare la nostra trade short sulla resistenza. Per chi ha già conseguito buoni profitti si potrebbe considerare di alleggerire la posizione o di spostare lo stop loss sull’entry, in modo tale da avere una free trade.

NZD/USD

Dal grafico weekly si nota una certa indecisione degli ultimi giorni. E’ vero che abbiamo già preso il primo take profit e siamo in attesa del secondo (posto sopra l’ultimo massimo relativo), ma il mercato ci sta dando altri segnali e per me è arrivata l’ora di uscire e prendere i profitti anche sulla seconda trade. Se dovesse rompersi al ribasso la trend line rialzista, allora considererò una nuova posizione short di lungo periodo.

EUR/GBP

Coppia che inizia la settimana in leggero rialzo, tuttavia con la volatilità praticamente a zero non possiamo avere molti indizi su cosa fare. Direi di aspettare questa settimana per prendere informazioni.

EUR/AUD

Continuo a sostenere questa situazione:

EUR/CHF

La mia posizione short torna in pari, vedremo nei prossimi giorni se la mia idea, basata su un mix di analisi fondamentale e tecnica, avrà successo.

EUR/JPY

Anche se preferisco questo investimento rispetto a USD/JPY, sono uscito anche da questa trade per dare spazio ad un ritracciamento che, secondo me, a questo punto è molto probabile.

Anche per oggi è tutto, come sempre vi auguro buona fortuna e buon trading.

Segnali Operativi (20/01/2013)

Fine settimana, direi che è tempo di andare a vedere come sono andate le nostre trade.

EUR/USD

TF weekly, potete notare che il fine settimana ha portato la coppia un po’ giù, ma sostanzialmente è stata una settimana stabile. Continua la nostra posizione long su questa coppia.

USD/CHF

Posizione chiusa come abbiamo già visto nell’aggiornamento precedente.

GBP/USD

La mia intuizione di tradare al ribasso questa settimana è stata ampiamente apprezzata dal mercato! Buon colpo per tutti coloro che l’hanno seguita.

USD/JPY

Coppia che continua a salire anche nel fine settimana, la nostra idea di investire a lungo termine si sta rivelando un successone!

USD/CAD

L’investimento long continua, anche se ormai si potrebbe alleggerire la posizione visto che siamo abbondantemente in gain.

AUD/USD

Scenario favorevole per le posizioni short, analizzeremo meglio le occasioni nell’articolo dedicato alle trade di inizio settimana.

NZD/USD

Fine settimana al rialzo per la nostra coppia, quindi direi di smentire i dubbi su un possibile ritracciamento ed andare avanti per la nostra strada. Il prossimo take profit si trova sopra l’ultimo massimo relativo.

EUR/GBP

Chi ha puntato tutto sulla salita dell’euro contro la sterlina inglese? Noi abbiamo fatto ottimi profitti su questo cambio ma considerando il grafico daily che vediamo sopra, forse era il caso di restare ancora dentro! Sicuramente questa rapida salita era prevedibile perché vedendo gli altri cambi abbiamo già notato la forza dell’euro e la debolezza della sterlina, il dubbio è “per quanto tempo durerà questa situazione?”. La sterlina non è una moneta che cede facilmente terreno, io mi aspetterei un movimento al ribasso che potremo analizzare nell’articolo dedicato alle trade della settimana.

EUR/AUD

Continuo a sostenere che lo scenario più probabile sia il seguente:

EUR/CHF

La nostra posizione al ribasso non sta andando benissimo (-40 pips), ma il fine settimana ha mostrato segnali incoraggianti.

EUR/JPY

Dal grafico weekly si nota come il nostro investimento di lungo termine stia andando a gonfie vele. Direi di continuare per questa strada nonostante la tentazione di ritirare tutti i profitti fin qui realizzati.

Bene, la settimana non è stata molto ricca di eventi, infatti molte coppie sono rimaste stabili, tuttavia le nostre trade stanno andando bene, direi di continuare per questa strada 😉
Non perdete l’appuntamento col seguente articolo su come affrontare la prossima settimana di trading, ci saranno diverse coppie interessanti da analizzare e inoltre dovremo concentrarci sulle trade in atto per capire come gestirle.
Buona fortuna e buon trading.

 

Segnali Operativi 18/01/2013

Pronti a fare il punto della situazione? Allora partiamo subito con l’euro-dollaro.

EUR/USD

Prosegue la nostra posizione long, tuttavia abbiamo visto che questa settimana il prezzo non si è mosso di molto dal punto di partenza, +12 pips per ora. C’è da stare attenti ad un ritracciamento? Sì, è possibile, quindi al primo segnale short ritirerò i profitti in attesa di una nuova entrata long a favore del trend principale.

USD/CHF

Per fortuna abbiamo avuto l’elasticità mentale necessaria per capire che l’euro si è staccato momentaneamente dal franco svizzero, infatti, come segnalato ad inizio settimana, per il momento la correlazione tra EUR/USD e USD/CHF è scarsa. Io sono entrato short e stavo guadagnando un bel po’, mi son dovuto accontentare di chiudere in parità quando ho visto il prezzo attraversare al rialzo la trend line ribassista. Le ultime tre candele fanno pensare ad una grossa indecisione da parte del prezzo, quindi penso non sia il momento adatto per entrare, sia short che long.

GBP/USD

La mia intuizione ha preso vita, il cambio ha regalato quasi 200 pips ai venditori, tuttavia non sono entrato perché non c’erano indizi concreti di ingresso… peccato!

USD/JPY

Altra settimana positiva per il nostro investimento di lungo termine! Direi di fermarci momentaneamente per vedere come reagisce il prezzo al livello 90 del prezzo.

USD/CAD

Avevamo individuato il livello importante a 0.9840, io sono entrato con la tecnica del rimbalzo a 0.9865, forse un po’ tardi (a causa della mia estrema prudenza) ma comunque in guadagno.

AUD/USD

I miei dubbi sono stati tutti smentiti dal prezzo che ha confermato che la resistenza a 1.06 è affidabile in questo momento ed è sceso favorendo le posizioni di vendita.

NZD/USD

Settimana abbastanza stabile per la nostra coppia NZD/USD. Ricordo che abbiamo preso il primo take profit e adesso siamo in attesa del secondo take profit posto sopra l’ultimo massimo.

EUR/GBP

Continua la marcia dell’euro contro la sterlina, complimenti a coloro che stanno tenendo la trade, io mi sono accontentato di poco più del 2% del mio account perché mi aspettavo un ritracciamento di breve periodo.

EUR/AUD

Beh, direi che siamo in linea con quanto previsto qualche giorno fa:

EUR/CHF

Come vi avevo anticipato, ero in attesa di un ingresso short importante e l’ho trovato:

Hanging man sul livello psicologico 1.24, come rifiutare! Adesso il prezzo sta andando un po’ contro le mie aspettative (-40 pips circa), però sono fiducioso. Il take profit è impostato a 1.22, uno dei punti più alti prima della rottura.

EUR/JPY

Ed ecco infine l’altro investimento a lungo termine che mi sta regalando molte soddisfazioni:

Sembra che non stia andando male anche questa settimana. Per oggi è tutto, appuntamento all’aggiornamento di domani. Buon trading!

Come Affrontare La Settimana 14 – 18 Gennaio

Sarà difficile eguagliare (o addirittura superare) i profitti della settimana scorsa, ma noi ci proveremo come sempre! Allora eccoci pronti per la nostra analisi settimanale:

EUR/USD

Dal grafico weekly sembra andare tutto secondo i nostri piani e quindi resto sul mercato con la mia posizione long. Non bisogna sottovalutare la possibilità di un ritracciamento, tuttavia credo sia ancora presto.

USD/CHF

Il franco svizzero si stacca un attimo dall’euro, quindi noi perdiamo anche la correlazione tra EUR/USD e USD/CHF. Dal grafico daily sono nettamente a favore di una posizione short (io sono già dentro).

GBP/USD

Sembra che la sterlina ultimamente faccia fatica a tenere il passo, occasione di entrare short? Sulla base delle mie intuizioni sì, ma purtroppo sappiamo che il mercato butta fuori i trader che si basano sulle intuizioni… noi abbiamo bisogno di indizi concreti per poter entrare, qui non ne abbiamo sul lungo periodo.

USD/JPY

Bearish engulfing pattern per noi, cosa facciamo? Entriamo short? Assolutamente no! Con un trend così netto non si fa altro che aspettare occasioni long e il pattern potrebbe solamente inaugurare un ritracciamento di breve periodo. Io consiglio di investire su USD/JPY a lungo termine, anche entrando ora.

USD/CAD

La coppia si trova su un livello importante (0.9840), vedremo meglio nei prossimi giorni come affrontarla.

AUD/USD

Dopo il gap settimanale, la situazione si complica ulteriormente. Prima ero a favore dell’applicazione della tecnica del rimbalzo semplice e pura così come è stata presentata, adesso ho i miei dubbi e non posso far a meno di aspettare di nuovo il comportamento del prezzo nella zona della resistenza.

NZD/USD

C’è ancora spazio per una posizione long, infatti il mio take profit (il secondo, visto che il primo è andato ampiamente a segno) è al di sopra dell’ultimo massimo posto a 0.8474.

EUR/GBP

Altra giornata trionfante per l’euro contro la sterlina inglese. Come affermavo in precedenza, mi sembra che la sterlina non riesca a tenere il passo ultimamente, però in questa situazione non potrei non aspettarmi un ritracciamento verso il basso, in fondo il prezzo è salito di 230 pips in meno di due settimane… un vero record se consideriamo che si tratta di EUR/GBP.

EUR/AUD

Resta la mia visione long, tuttavia non possiamo avere molte conferme da questo inizio settimana perché la coppia è praticamente rimasta ferma.

EUR/CHF

Ad osservare il grafico daily sembra che l’euro si stia dando da fare, ma andiamo a vedere il grafico weekly.

La coppia ha tradato due settimane al rialzo proprio come aveva fatto in precedenza. Stando a quanto è accaduto nel passato la coppia si è gettata di nuovo verso l’area 1.20… sarà di nuovo questo il caso? Spero proprio di sì visto che io aprirò a breve una posizione short nella convinzione che il prezzo torni ad essere attratto da quell’area.

EUR/JPY

Si presenta la stessa situazione che abbiamo analizzato per USD/JPY, sicuramente resterò long senza andare a pensare a posizioni short in questo momento.

Per oggi è tutto, spero che questa settimana sia ricca ed avvincente come quella appena trascorsa. Buona fortuna e buon trading a tutti voi.

Segnali Operativi (12/01/2013)

Andiamo a rivedere le trade di una delle settimane più proficue della mia vita!

EUR/USD

Poco più di 300 pips da quando abbiamo dato il segnale ad inizio settimana! +2% per me solo considerando questa coppia e sono sicuro che molti di voi, trader intraday, hanno fatto molto di più del 2%!

USD/CHF

Questo era il grafico analizzato ad inizio settimana e avevo scritto della mia trade short che stava però perdendo 30 pips. Andiamo a vedere cosa è successo.

Altri 130 pips guadagnati! Circa l’1% guadagnato in una sola settimana, ancora una volta sono sicuro che alcuni di voi hanno osato molto di più e il vostro coraggio in questo caso è stato premiato.

GBP/USD

Non siamo entrati su questa coppia e, almeno per questa settimana, sembra sia stata la scelta migliore, infatti la coppia si è mossa al rialzo di circa 50 pips.

USD/JPY

Il mio consiglio di investire a lungo termine acquistando questa coppia, o di aprire solo posizioni long, è stato premiato dall’ennesima settimana positiva: +110 pips!

USD/CAD

Ultimamente non siamo stati molto attivi su questa coppia e anche questa settimana si è conclusa con un nulla di fatto per questo cambio. Andremo ad analizzare eventuali occasioni di ingresso nell’articolo dedicato a come affrontare la settimana di trading.

AUD/USD

Vi avevo posto il problema: entrare long sfruttando la tecnica del break o entrare short sfruttando il rimbalzo? Sembra che l’occasione più ghiotta al momento sia l’ingresso short.

NZD/USD

Dopo aver preso il primo take profit la coppia sembra aver rifiatato. Adesso ho una sola posizione in positivo (poco più di 150 pips) e ho spostato lo stop loss al punto di ingresso… free trade per me!

EUR/GBP

Prese due posizioni su questa coppia, una da 60 pips e un’altra da 170! Spero che sia andata bene anche a voi.

EUR/AUD

Situazione che resta difficile, ma come avevo scritto qualche settimana fa, la situazione che per me rimane più probabile è questa:

Ha tutta l’aria di essere l’inizio di un uptrend di lungo periodo.

EUR/CHF

No comment

EUR/JPY

Continua il mio investimento a lungo termine contro lo yen. Vogliamo vedere come sta andando?

Altri 380 pips per me questa settimana!

Spero proprio per voi che abbiate seguito i miei segnali questa settimana, perché almeno io ho fatto un netto +8,7%! E pensare che il mio obiettivo è il 5% mensile 🙂

Bene, per quest’oggi è tutto, dopo una settimana così non mi resta che augurarvi un fine settimana altrettanto ricco e positivo. A presto.