Il Giappone pensa ad ulteriori stimoli dopo la conferma della recessione

La recessione nella terza più grande economia del mondo potrebbe portare il primo ministro giapponese Shinzo Abe a preparare un’altra importante serie di stimoli economici, con anche la possibilità di indire delle elezioni anticipate. Un annuncio a sorpresa di ieri ha messo in evidenza che l’economia nipponica si è contratta per il secondo trimestre consecutivo e dunque è “assolutamente necessario prendere contromisure”.

I piani hanno evidenziato che la natura degli sforzi del Giappone di uscire da una lunga crisi mettono in evidenza un debito del paese grande più di due volte la dimensione della sua economia. La recessione del Giappone rappresenta un’altra nuvola su un orizzonte economico globale sempre più cupo. Poco più di un anno fa, il Fondo Monetario Internazionale aveva previsto per il Giappone una previsione di crescita per il 2014 dell’1,2%. Ora i funzionari del FMI dicono che il Giappone potrebbe diventare un altro ostacolo per la crescita globale.

L’Europa inoltre si trova di fronte alla terza recessione in tre anni anche a causa della leggera crescita della Cina, seconda economia mondiale e motore primario della crescita globale dopo la crisi finanziaria del 2008.

I funzionari della Federal Reserve sono sempre più preoccupati che la debolezza di crescita all’estero può smorzare una ripresa degli Stati Uniti. Alcuni funzionari della Fed hanno detto che la banca potrebbe prendere in considerazione il ritardare l’escursione del tasso sui mercati, originariamente prevista per metà del 2015.

Tornando al Giappone, Abe ha accennato a una strategia elettorale in cui andrà a reclamizzare i guadagni economici avuti durante i suoi due anni al potere. Secondo Abe il Giappone aveva aggiunto un milione di posti di lavoro sotto il suo governo, i salari sono in aumento e il turismo anche, portando decine di miliardi di dollari nell’economia giapponese. I partiti di opposizione andranno ovviamente a contestare tale affermazione durante la campagna elettorale, per cui Abe dovrà stare attento se vorrà continuare ad essere il Primo Ministro del paese.

Gli economisti stanno tagliando le previsioni di crescita per il Giappone quest’anno ed esprimono un aumentato scetticismo riguardo uno dei principali obiettivi della Abenomics, ovvero il 2% di inflazione. Alcuni economisti hanno accusato la Banca del Giappone, che ha introdotto un ulteriore allentamento monetario lo scorso 31 ottobre, di aver aspettato troppo a lungo per agire a seguito della contrazione dell’economia nel secondo trimestre. Qualsiasi ritardo nell’aumento dell’imposta sulle vendite potrebbe rendere i banchieri centrali più riluttanti a prendere ulteriori provvedimenti.

UK e USA, multate sei banche che cercavano di manipolare in parte il mercato forex

I regolatori americani ed europei mercoledì sono arrivati alla decisione di multura di 4,3 miliardi di dollari sei banche per manipolare il mercato dei cambi a scopo di lucro. Dopo due anni di indagini è stato scoperto un comportamento poco onesto di tali banche. Sostanzialmente, questi commercianti hanno cercato di organizzarsi per influenzare l’impostazione giornaliera delle valute cross.

L’obiettivo era quello di manipolare i due tassi di cambio chiave. Un modo di operare si basava sullo scambio dei diritti in una finestra di un minuto intorno alle 4 tutti i giorni, orario di Londra. Un’altra operazione, a correzione della BCE, è legata ad un’istantanea del mercato alle 14:15 di Francoforte. Questi orari e le relative tariffe furono ampiamente usate come parametri di riferimento per valutare le attività in valuta dei portafogli e i banchieri apparentemente speravano di trarre profitto in un modo o nell’altro con una serie di attività di trading nei momenti cruciali.

Alcuni clienti potrebbero avere reale motivo di lamentarsi. I regolatori dicono che i commercianti hanno spesso divulgato dettagli sulle compravendite dei clienti o addirittura sulle identità dei clienti, che invece dovrebbero rimanere private. Considerando però che il forex fa girare circa 5.000 miliardi di dollari ogni giorno, secondo l’Autorità di gestione finanziaria del Regno Unito è impossibile per qualsiasi banca o raccolta delle banche manipolare un mercato per lungo tempo.

I regolatori dicono che alcune delle banche a volte hanno rappresentato una quota fuori misura delle posizioni utilizzate per impostare le correzioni rilevanti, ma questo è ancora solo un problema per i gestori di portafoglio che per loro scelta si basavano su quei tassi per valutare le attività o per eseguire operazioni.

La storia più grande, in questo caso, ha poco a che fare con la violazione di un paio di correzioni di mercato tutti i giorni. Il periodo 2008-2013, oggetto dell’inchiesta, ha visto una sperimentazione della politica monetaria senza precedenti. Gli ultimi anni hanno visto grandi oscillazioni dei tassi di cambio, accompagnati da afflussi di capitali in uscita in molte economie, in quanto gli investitori hanno avuto delle difficoltà a tenere il passo con le banche centrali.

Molti di questi sforzi monetari erano, in ultima analisi, al servizio di banche in difficoltà come quelle che ora vengono multate. E’ difficile sentire molta simpatia per le banche che godevano generosità del governo e avrebbero almeno potuto cercare di favorire un maggior auto-controllo. Ma se l’obiettivo è quello di rendere il sistema finanziario sicuro per il piccolo investitore, i governi dovrebbero guardare le proprie politiche più in generale.

La sterlina potenziata dai commenti del governatore BOE Carney

La sterlina è stata la più grande valuta all’inizio della sessione asiatica e ha aperto con un gap superiore a 1,6730 da 1,6690  di Venerdì, alzandosi a un massimo di 1,6733. Il catalizzatore principale per la salita era il commento da parte del governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney durante il fine settimana, che ha segnalato che i tassi di interesse potrebbero salire presto e che i salari reali non sono una pre-condizione per il rialzo dei tassi.

L’euro ha tenuto i guadagni fatti contro il dollaro dopo il rally di Venerdì ad un massimo di 1.3410. La moneta unica rimane stabile nonostante le continue tensioni geopolitiche e la crisi in Ucraina. Il focus sui commerciali dell’Eurozona è dovuto entro oggi, anche se il driver principale dell’euro saranno gli sviluppi circostanti in Ucraina. Il dollaro è ripreso dal minimo di Venerdì di 102,13 ¥ agli scambi per un massimo di 102.43. L’evento principale di rischio per questa coppia sarà la crisi Russia / Ucraina e che cosa il presidente della Fed Yellen potrebbe dire a Jackson Hole Venerdì.

Il dollaro australiano è salito a 0,9325 e ha avuto una seduta stabile dopo che è rimbalzato dal minimo di Venerdì a 0,9293. L’australiano è rimasto al di sotto del livello chiave di 93 cent USA in vista di eventi importanti questa settimana. La Reserve Bank of Australia rilascerà le minute della riunione politica Martedì e Mercoledì il governatore Glenn Stevens darà una testimonianza davanti al parlamento australiano.

Altri dati si concentrano nel corso della settimana e saranno una serie di indagini sull’attività manifatturiera in Europa, così come l’inflazione nel Regno Unito e le vendite al dettaglio. La sessione europea di oggi sarà relativamente tranquilla sul fronte dei dati. Ci attendiamo un interessante movimento da parte delle valute, in maniera particolare la sterlina britannica, sia contro il dollaro che contro il nostro euro.

Lo Yen scivola per la seconda giornata, euro debole davanti allo ZEW tedesco

I principali dati economici rilasciati durante la sessione Asiatica arrivano dall’Australia. L’indagine mensile della National Australia Bank sulla fiducia delle imprese ha colpito un massimo di 10 mesi a luglio dopo essere salita di 8-11 punti. L’aussie è stato brevemente potenziato dopo i dati a 0,9267, ma è venuto sotto pressione di nuovo a 0,9250. La coppia non è riuscita a rompere al di sopra del livello psicologico chiave di 93 centesimi di dollaro in quanto è sceso sotto il valore del 7 agosto sulle preoccupazioni geopolitiche che hanno svolto un ruolo nel mantenere le valute di rischio sotto pressione.

[adrotate banner=’57’]

La guerra economica tra l’Unione europea e la Russia è stata al centro dei mercati di recente. Nel frattempo le tensioni in Iraq hanno colpito anche la propensione al rischio. Un leggero rallentamento nella crisi Ucraina ha contribuito a vedere una liquidazione di beni rifugio come lo yen giapponese, che ha indebolito per il secondo giorno rispetto al dollaro statunitense. Il dollaro ha toccato fino a un massimo di 102.35 nella sessione asiatica di oggi, spostando più lontano il valore a 101,50. L’euro è sceso contro il dollaro davanti ai dati tedeschi dovuti nel corso della giornata, che dovrebbero dimostrare che la fiducia delle imprese tedesche è scesa nel mese di agosto per il valore più basso dal dicembre 2012 e per la crescita nella regione che ha rallentato. L’indagine ZEW è strettamente sorvegliata e dovrebbe mostrare un calo a 18,2 da 27,0. L’euro ha esteso le perdite in Asia a 1,3362, in calo dello 0,5% dal massimo valore è stato toccato lo scorso Venerdì di 1,3431.

La sterlina ha esteso le perdite contro il dollaro a 1,6755. Il driver principale per la sterlina sarà il rapporto trimestrale di inflazione della Bank of England atteso per mercoledì. C’è grande attenzione ai mercati e a tutto quello che gli gira intorno. Da guardare con attenzione non solo l’euro, ma anche le altre valute.

[adrotate banner=’57’]

Plusvalenze dello Yen sulle preoccupazioni geopolitiche

Lo yen giapponese è il più forte performer tra le principali valute, come le preoccupazioni geopolitiche in Iraq e in Ucraina hanno depresso il sentimento del rischio. A differenza di pullback precedenti, la geopolitica ha beneficiato del dollaro e il fatto che il presidente Obama ha autorizzato attacchi aerei in Iraq significa che gli operatori preferiscono lo yen e il franco svizzero questa volta. L’oro ha fatto bene a 1.319 dollari l’oncia.

Dollaro / yen si è tuffato sotto ¥ 102 per il commercio a 101,77, mentre euro / yen ha registrato un’ancora più significativa perdita andando a commerciare al di sotto di 136 a 135,96. Il dollaro è stato forte contro l’euro a 1,3358 e contro la sterlina a 1,6807.

Ci sono state delle perdite significative in titoli statunitensi con i principali indici che sono scesi di circa mezzo punto percentuale. Gli investitori si trovano di fronte a dei buoni del Tesoro e i rendimenti del Tesoro a 10 anni sono scesi al loro valore più basso da più di un anno al 2,36%. Il calo dei rendimenti del Tesoro e la relativa sottoperformance del dollaro hanno mostrato molta più paura di sviluppi geopolitici negativi piuttosto che di più alti tassi di interesse statunitensi.

A parte l’ondata di avversione al rischio a causa di preoccupazioni geopolitiche, la Banca del Giappone suona più cauta per quanto riguarda le prospettive economiche del Paese, dato che ha ammesso una debolezza delle esportazioni. Lo yen ha in ogni caso preso poco preavviso ed era in offerta per il suo status di rifugio sicuro. A seguito della riunione della BCE di ieri, l’euro è sotto pressione come Draghi ha citato i rischi geopolitici e ha promesso che i tassi di interesse sarebbero rimasti bassi per un lungo periodo. Per il resto della giornata, la bilancia commerciale del Regno Unito e i numeri degli Stati Uniti del lavoro sono importanti.

La RBA mantiene i tassi fermi

Il dollaro australiano è l’obiettivo principale della sessione asiatica di oggi come i servizi cinesi indagine PMI e la Reserve Bank of Australia sono stati due eventi di rischio. L’aussie è stato relativamente volatile nei confronti del dollaro, in quanto è sceso dal livello di 0,9335, dove è scambiato Lunedì a New York, vicino a 0,9316 e poi rimbalzato a circa 0,9340.

Partendo con i Servizi cinesi PMI, scesi a un minimo da nove anni a luglio, lo vediamo a 53,1-50. Questo ha innescato alcune preoccupazioni hanno su come cinese può aver rallentato più di quanto inizialmente pensato. Tuttavia, altri dati sono probabilmente necessari prima di giungere alla conclusione di un rallentamento. Particolarmente importanti sono le figure commerciali cinesi così come l’inflazione nel corso della settimana che sarà strettamente sorvegliata.

[adrotate banner=’57’]

Come previsto, la Reserve Bank of Australia ha mantenuto il suo tasso di interesse chiave invariato al 2,50%. Un anno fa la RBA ha tagliato il tasso chiave portandolo a questo livello record e  potrebbe ora lasciare questo tasso immutato per i prossimi 12 mesi ancora. Il messaggio della RBA parla di stabilità per quanto riguarda i tassi di interesse in quanto non si aspetta una maggiore inflazione o una crescita dei salari e delle abitazioni tale da richiedere una salita del tasso di interesse stesso. La RBA ha mantenuto la sua critica del dollaro australiano dicendo che si trova troppo alto rispetto agli standard storici. Nel complesso sembra che l’aussie non riceva molto aiuto da parte della banca centrale australiana dato che i tassi appaiono stabili per il prossimo futuro e la banca è pronta a criticare l’anticipo della moneta. Eppure, i fondamentali dell’economia appaiono relativamente migliori rispetto alle altre economie sviluppate.

Guardando al futuro, le inchieste presso le imprese saranno al centro dell’attenzione per il resto della giornata, da guardare davvero con grande attenzione.

[adrotate banner=’57’]

Lo Yen non riesce a capitalizzare il morbido rapporto sull’occupazione Usa

Lo yen giapponese è stato il perdente principale della giornata, dato che le tendenze dei deboli dati economici e di dubbi sulla durata della ripresa economica del Giappone si sono intensificate negli ultimi tempi, portando a vendite dello yen. Ciò ha mantenuto lo yen di fronte ad un rimbalzo più consistente in seguito al relativamente morbido rapporto sull’occupazione di luglio degli Stati Uniti, atteso per Venerdì. Il rapporto Dollaro / yen era a 102,69 rispetto al valore di 102,54 Venerdì ed euro / yen è salito verso 138.

[adrotate banner=’57’]

I libri paga non agricoli sono aumentati di 209.000 nel mese di luglio, contro le aspettative di un guadagno di 233.000, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 6,2%. Gli stipendi, come dimostrano dai guadagni orari medi, sono stati mese su mese in maniera piatta. Il prossimo punto importante per il dollaro saranno i servizi ISM.

Euro / dollaro tiene sopra 1,34 a 1,3421, l’euro in ipervenduto ha approfittato dei morbidi numeri del lavoro degli Stati Uniti per recuperare alcune delle sue perdite. La riunione della Banca centrale europea di Giovedì sarà un evento di rischio per la moneta unica dato che la BCE dovrà dire cosa intende fare per il fatto che l’inflazione dell’Eurozona di luglio è scesa a un minimo di 5 anni dello 0,4% proprio Giovedì scorso.

Il dollaro australiano è riuscito a rimbalzare al livello di 93 centesimi contro il dollaro americano al commercio a 0,9313, dopo che le vendite al dettaglio più forti del previsto per giugno sono state rivelate e hanno dato forza all’aussie contro la sua controparte americana. Le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,6% mese su mese contro le aspettative di un aumento dello 0,4%. I dati in rialzo dell’Australia sono stati mescolati ultimamente e la Reserve Bank of Australia, la cui riunione è attesa per la giornata di domani, fornirà indizi su come la banca centrale vede la situazione generale.

[adrotate banner=’57’]

Il dollaro mantiene i guadagni prima della FED e del PIL Q2

Il dollaro è rimasto forte nell’altrimenti tranquillo commercio asiatico a seguito di una figura della fiducia dei consumatori molto più forte del previsto a luglio dal Conference Board. La fiducia dei consumatori ha schiantato le aspettative attestandosi a 90,9 rispetto a 85,2 del mese precedente e a 85,3 atteso dagli analisti. E’ stata la lettura più alta per la fiducia dei consumatori dall’ottobre del 2007, mese in cui il mercato azionario statunitense ha raggiunto il picco prima della crisi finanziaria.

La forte fiducia dei consumatori probabilmente riflette due cose: un mercato del lavoro forte con lavori abbondanti e un mercato azionario in rialzo, che crea un effetto ricchezza positivo, in particolare per le maggiori imprese. Non è un caso quindi che la fiducia dei consumatori è stata forte durante il mese in cui l’indice S & P 500 ha colpito i massimi storici e quando l’economia statunitense ha creato più di 200.000 posti di lavoro ogni mese per 5 mesi (sei se i libri paga non agricoli di Venerdì supereranno 200.000 nuovamente).

L’euro è stato spinto a un nuovo minimo di 1,3402, mentre il dollaro è stato scambiato sopra ¥ 102 a 102,12. Un forte calo della produzione industriale giapponese del mese di giugno ha pesato sullo yen, mentre l’euro ha risentito dell’annuncio di altre sanzioni contro la Russia da parte degli Stati Uniti e dell’Unione europea. Le sanzioni potrebbero anche avere un impatto negativo sulla debole ripresa economica nella zona euro.

Guardando al futuro, ci saranno un sacco di dati da tenere occupati gli investitori oggi. Il sentimento economico dell’Eurozona sarà rilasciato alle 9 GMT, seguito dai numeri di inflazione tedeschi preliminari di luglio. Durante la sessione USA, la crescita del PIL USA per il secondo trimestre dovrebbe entrare in un ritmo annualizzato del 3% da una contrazione del 2,9% nel primo trimestre, mentre la Fed dovrebbe assottigliare il suo stimolo mensile di 10 miliardi di dollari di nuovo per abbassarlo a 25 miliardi di euro.

Euro / dollaro vicino al massimo da novembre

L’euro è rimasto sotto pressione nei confronti del dollaro durante la seduta di oggi, in vista delle comunicazioni principali e degli eventi di questa settimana. Euro / dollaro è stato scambiato intorno a 1.3430, dopo il minimo a circa 1,3422 lo scorso venerdì, il valore più basso dal novembre 2013.

Secondo gli indicatori tecnici, l’euro appare in ipervenduto per ora e, anche se è stato un trend più basso rispetto al dollaro USA da maggio, si potrebbe prendere una pausa a questi livelli prima di andare a testare il livello di 1.33. L’inflazione dell’Eurozona sarà una figura chiave da guardare il Giovedì, dato che essa potrebbe essere inferiore allo 0,5% anno su anno, cifra che dovrebbe dar da pensare agli economisti, mettendo inoltre pressione sulla BCE per fornire maggiori stimoli al mercato.

[adrotate banner=’57’]

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve tiene la sua riunione politica di 2 giorni a partire da Martedì, per farla poi terminare Mercoledì 30 luglio. L’attenzione del mercato sarà sulla dichiarazione della FED. Eventuali modifiche al linguaggio, anche sulle minute, potrebbero avere un effetto significativo. Non ci sarà una conferenza stampa post-meeting di Janet Yellen né del personale della Fed ad aggiornare le proiezioni, il che rende questo incontro un po’ meno significativo di quello di giugno o di settembre. La Fed dovrebbe tagliare altri 10 miliardi di dollari di stimolo mensile, riducendo il totale mensile a 25 miliardi di dollari.

Gli operatori di mercato sono alla ricerca di indizi al fine di sapere che cosa andrà ad accadere dopo la fine del tapering e di come la Fed intende muoversi, sia per ridurre il suo gigantesco bilancio che per normalizzare i tassi di interesse in futuro. Guardando avanti per il resto della giornata di oggi, ci saranno i dati del Markit PMI Servizi di luglio per gli Stati Uniti, oltre che quelli delle vendite domestiche di giugno.

[adrotate banner=’57’]

Il Kiwi crolla sui commenti della RBNZ, i benefici dell’aussie dai dati del PMI cinese

Il Kiwi, o dollaro della Nuova Zelanda, è stato il principale perdente delle contrattazioni di oggi, dopo che il governatore della Banca centrale Graeme Wheeler ha avvertito che il livello della valuta era “ingiustificato e insostenibile”. Dopo che la Reserve Bank della Nuova Zelanda ha alzato i tassi come previsto al 3,50% dal 3,25%, il Governatore ha anche segnalato una pausa nel ciclo di aumento dei tassi di interesse in modo da osservare ciò che sta accadendo all’inflazione e all’economia in seguito all’aumento della valuta.

[adrotate banner=’57’

La reazione è stata rapida dato che il rapporto tra dollaro kiwi e dollaro americano è sceso dal livello di 0,8705 a 0,8615 e poi a 0,8576 nei successivi minuti di trading. Questo è stato il valore più basso dal 12 giugno e significa anche che il kiwi è ormai saldamente al secondo posto tra le valute con le migliori prestazioni in assoluto quest’anno contro il dollaro USA, con un guadagno del 4,5% prima della vendita di oggi. Il dollaro della Nuova Zelanda si stava avvicinando ai livelli che rappresentavano i massimi pluriennali, che possono essere tentati dai commercianti.

La valuta con i migliori risultati dell’anno è il dollaro australiano, che ha guadagnato il 5,9% su base annua contro il biglietto verde. L’aussie è stato aiutato oggi dai dati dalla Cina che ha mostrato il settore manifatturiero del paese e sta facendo molto bene. Il flash HSBC PMI manifatturiero di luglio ha battuto le attese attestandosi a 52. Questo è stato il più alto livello dell’indice da 18 mesi. L’aussie si è stabilizzato intorno a 0,9445 contro il dollaro statunitense.

Guardando al futuro, il mercato osserverà molto attentamente i numeri dell’Eurozone Flash PMI per luglio, dato che l’euro è ancora una volta abbinato al minimo da novembre intorno a 1,3455. Se i numeri delle PMI non suggeriscono alcun rallentamento dell’economia dell’Eurozona, l’euro potrebbe andare ancora più in basso e toccare i minimi da 9 mesi

[adrotate banner=’57’

Il focus geopolitico aiuta il petrolio a salire; lo yen scende sul rischio di rimbalzo

Lo yen è stato il principale perdente durante il commercio asiatico di Martedì in quanto alcuni investitori sono stati legati al nervosismo del mercato in merito agli sviluppi in Ucraina e a Gaza e hsnno visto la cosa come un’opportunità per acquistare attività di rischio economico e sbarazzarsi di beni rifugio. Dollaro / yen è scambiato in salita a 101.50 a 101.55, mentre euro / yen è stato in offerta sopra 137 a 137,31. Il sentimento del rischio positivo e il calo dello yen hanno aiutato l’ascesa del Nikkei da 0,84%, mentre l’oro è sceso sotto 1310-1306 a causa della vendita di beni sicuro rifugio. Il greggio era più forte anche se il contratto del greggio NYMEX di agosto era scambiato poco sotto 105 dollari al barile, intorno a 104,90.

Il dollaro australiano ha guadagnato un po’ dopo che il governatore della RBA Glenn Stevens non ha fatto alcun riferimento a una moneta sopravvalutata durante un discorso di oggi. L’aussie ha riguadagnato un po’ di terreno nei confronti del dollaro statunitense al commercio intorno a 0,9390, appena sotto il livello di 94 cent. Il Governatore Stevens ha detto che la banca centrale stava facendo tutto il possibile in questo momento per aiutare l’economia e che era contenuto con le misure già adottate.

L’evento principale della giornata saranno le cifre dell’inflazione degli Stati Uniti per giugno. I prezzi al consumo dovrebbero avere aumentato dello 0,3% mese su mese nei mesi di giugno e del 2,1% rispetto a un anno fa. Il CPI core, che esclude i beni alimentari ed energetici dalla volatilità dei prezzi, dovrebbe registrare una rialzo del 2% anno-su-anno. La Fed si aspetta che l’inflazione possa tornare indietro nei prossimi mesi, dato che Janet Yellen ha detto che i dati sull’inflazione del mese precedente sono un “rumore”. La Fed ha probabilmente riconosciuto che la prima minaccia di inflazione sarà un fattore positivo per il dollaro USA. Le vendite di case esistenti saranno rilasciate nel corso della sessione degli Stati Uniti.

Piccola presa di profitto sullo yen

C’è stata una piccola presa di profitto dallo yen durante la sessione asiatica di oggi, anche se lo yen ha tenuto vicino ai livelli più forti da 5 mesi contro l’euro e il dollaro. Lo yen è scambiato molto vicino ad alcuni livelli tecnici chiave che, se rotti, potrebbero portare a ulteriori guadagni per la valuta giapponese. Lo yen è riuscito a sfidare le previsioni di ulteriori perdite di quest’anno ed è riuscito a pubblicare un andamento positivo sia contro l’euro che contro il dollaro.

[adrotate banner=’57’]

In particolare, il rapporto dollaro / yen è ritornato a 101.31, con il livello di 101 che per ora vale come base, dopo un test a 101,08. La coppia non era lontano dai suoi minimi di inizio febbraio di 100,74 e generalmente entro gamme recenti. Il dollaro ha anche beneficiato un po’ delle preoccupazioni geopolitiche, cosa che è stata notata con la scelta di rifugiarsi nei titoli del Tesoro USA, guidando il rendimento di quello a 10 anni ben al di sotto del 2,50%, al 2,44%. L’oro anche riuscito a recuperare all’interno della gamma di 1310-1320 a causa della domanda di beni rifugio sicuro.

Euro / yen ha effettivamente fatto registrare un minimo da cinque mesi di 136,69 prima di recuperare sopra 137. Il minimo di febbraio era a 136,20. L’euro è la più debole tra le 3 principali valute dato che l’Europa è anche vista come vicina all’azione in Ucraina e potenzialmente il più grande perdente di una escalation di tensione tra la Russia e l’Occidente.

Guardando avanti per il resto della giornata, gli sviluppi geopolitici saranno nuovamente in grado di catturare la maggior parte dell’attenzione, sia per quanto riguarda il conflitto in Ucraina che per l’invasione di terra di Gaza da parte di Israele. L’unico pezzo importante delle notizie economiche sarà il preliminare di fiducia dei consumatori del Michigan per il mese di luglio, che dovrebbe dimostrare dei dati decenti.

[adrotate banner=’57’]

Conoscere la direzione del mercato : il trend

Abbiamo visto come si legge la domanda e l’offerta quindi come si leggono i comportamenti dei compratori e dei venditori, abbiamo visto i movimenti che il prezzo compie continuamente analizzando i quali possiamo comprendere l’azione degli operatori, capire chi controlla il mercato, comprendere se c’è un eccesso di offerta o di domanda o se sta perdendo forza. Siamo messi bene, meglio di tanti trader che seguono alla cieca i mercati senza analizzare le forze in gioco e senza osservare ciò che il prezzo gli dice, fare trading cosi è molto pericoloso perchè si rischia di confondere le idee con i fatti, in questo mestiere invece bisogna decidere per quello che il mercato ci dice, non la nostra testa.

Il trend

Oggi andiamo a vedere una cosa fondamentale : il trend. Potremmo parlarne per ore, senza aggiungere nulla di nuovo alla marea d’informazioni presente in giro per la rete o sui vostri libri. Quindi andiamo a rivedere solo i punti fondamentali : 1 – Conoscere la direzione del mercato è fondamentale perchè ci permette di privilegiare un determinato tipo d’operatività. 2 -Per guadagnare abbiamo bisogno di un mercato in movimento in modo definito, uno fermo, nervoso o in laterale non ci permette di fare soldi. Quindi abbiamo bisogno non solo di conoscere la direzione del trend ma anche la sua intensità, la sua forza. Allora ci costruiremo un semplicissimo indicatore basato sulle chiusure che ci permetterà di conoscere la direzione del mercato e l’intensità del trend.

Canale di volatilità

L’ho chiamato canale di volatilità perchè spesso questa misura può essere fatta con le chiusure, quindi seppur in versione semplice non ha nulla da invidiare ad altri canali di volatilità ben più compressi. Il codice dell’indicatore da applicare su Pro real time è il seguente :

n=6
massimo=0
minimo=1000000
media=0

while (n>1) do
n=n-1
if close[n]>massimo then
massimo=close[n]
endif
if close[n]<minimo then
minimo=close[n]
endif
wend

media=abs(((massimo-minimo)/2)-massimo)
return massimo,minimo,media

In dettaglio

E’ molto semplice, calcola le ultime n chiusure (potete sperimentare nuovi valori) e individua la chiusura massima e quella minima formando un canale. Quando il prezzo chiude al di sopra la direzione del trend è al rialzo, quando chiude sotto è al ribasso. Chiaramente non sono segnali operativi, serve solo per conoscere la direzione del mercato più probabile finchè non viene attivata la condizione contraria : cioè se il mercato rompe al ribasso il canale finchè non rompe al rialzo tendenzialmente è destinato a scendere e viceversa.Esempi :

aussie

cable

Conoscere soltanto la direzione non è sufficiente per lavorare, dobbiamo interessarci ad un mercato solo quando questo trend diventa intenso, definito, netto. Ci serve quindi un modo per capire l’intensità del trend. Questo lo vedremo la prossima volta perchè vorrei che i lettori guardassero e osservassero l’indicatore per un po’ di tempo cercando di scoprire da soli come può esserci utile per stabilire la forza e l’intensità di un movimento al rialzo o al ribasso. In ogni caso la prossima volta lo vedremo insieme ma io penso che con un minimo di attenzione osservando cosa fa il prezzo sia possibile arrivare alla risposta, chiunque avesse un’idea non esiti a scriverla anche la più semplice, anzi le cose più solide sono spesso le più semplici. Una volta stabilito il trend e la sua intensità lavoreremo solo in presenza di quest’ultima integrando nel sistema i concetti visti in precedenza che ci serviranno da segnali d’entrata.

Alla prossima

Pattern medi e deboli : avere le basi solide

Nell’articolo precedente abbiamo studiato e visto i pattern più forti cioè quando il mercato con i suoi movimenti, che sono la conseguenza delle azioni degli operatori, ci dice chiaramente chi sta controllando il mercato. Adesso vedremo i pattern medi e poi quelli deboli.

Pullback long

Il pullback long è un pattern medio che ci da la possibilità di entrare in un potenziale trend quando sta per nascere, è di valore medio perchè il prezzo non forma un nuovo massimo e quindi noi non abbiamo la conferma che il mercato è controllato dai compratori. Il minimo crescente ci informa che i venditori stanno perdendo forza, è un pattern che può essere preso in relazione al rischio del trader. Quindi il prezzo forma un massimo, inferiore a quello precedente perchè se non fosse cosi ci troveremmo il primo pattern studiato, quello di tipo forte, poi il mercato scende ma non riesce a superare il minimo precedente e ne forma uno crescente entrare alla ripresa del trend.

pullback longPullback short

Il pullback short è lo stesso ma al contrario, quindi il mercato registra un minimo, che non è un nuovo minimo altrimenti avremmo il pattern forte, poi risale ma non supera il massimo precedente, questa mancanza di forza è una chiara prova d’indebolimento dei compratori, con la formazione del massimo descrescente possiamo vendere quando riparte il movimento al ribasso.

pullback short

 

Adesso andiamo a vedere due esempi, il primo esempio è al rialzo il secondo sia al rialzo sia al ribasso, i cerchi in viola rappresentano gli altri pattern, al momento ignorateli alla fine della lettura di questo articolo tornate ad osservare.

intesa long

unicredit pullback short

Pattern deboli : Doppio massimo e doppio minimo

I pattern deboli sono quelli che inizialmente un neofita può anche evitare, sono deboli perchè stiamo vendendo un mercato forte, quindi un mercato che è salito nell’ultimo periodo o perchè stiamo comprando un mercato debole, quindi un mercato che è sceso nell’ultimo periodo. I pattern medi sono i migliori per prendere le inversioni, i pattern forti ci fanno seguire il trend il momentum, ma a volte capita che il prezzo non riesce a fare un massimo decrescente o un minimo crescente fa esattamente lo stesso minimo o lo stesso massimo, oppure sfora di qualche pips/ticks. Questi pattern consentiranno al trader di prendere posizione anche in questo caso.

Sono i pattern più famosi dell’analisi tecnica classica, ma anche i più deboli, noi con i nostri punti di swing sappiamo individuare minimi e massimi in modo chiaro e oggettivo ma per noi un nuovo massimo non è quando il prezzo supera e basta ma deve chiudere oltre quel massimo. Quindi noi abbiamo un nuovo massimo ogni volta che identifichiamo un massimo che ha una chiusura maggiore, noi abbiamo un nuovo minimo ogni volta che questo chiude oltre l’ultimo minimo identificato. Se non chiude oltre per noi è come se avesse fatto lo stesso minimo/massimo. Cosi facendo possiamo identificare in maniera oggettiva e trasparente i doppi massimi e i doppi minimi.

Doppio massimo : definizione

Abbiamo un doppio massimo quando identifichiamo due massimi uguali : e per uguali si intende che l’ultimo non abbia superato quindi chiuso superiore del precedente.

doppio massimo

Doppio minimo : definizione

Abbiamo un doppio minimo quando identifichiamo due minimi uguali : e per uguali si intende che l’ultimo non abbia superato quindi chiuso inferiore del precedente.

doppio minimoEsempi di doppi massimi e minimi.

doppiominimo unicredit

DOPPIO MASSIMO unicredit

Chiudo questo articolo mostrandovi un altro esempio : doppio minimo ci fa prendere l’inversione immediatamente, altrimenti per i più conservativi si attende il pattern forte. Osservate come con queste tecniche semplici ma chiare abbiamo la possibilità di assecondare il mercato, leggendo i suoi movimenti. Io consiglio ai trader principianti di iniziare solo con i pattern forti, poi pian piano passare a tutto il resto.

pattern forte intesa

Adesso avete gli strumenti per studiare, per capire la domanda e l’offerta e per adattarvi continuamente all’azione del prezzo, senza prevedere nulla, ma danzare con lui in armonia, seguirlo senza nessuna opinione senza farsi condizionare da nulla. Avete gli strumenti per capire le prossime mosse del mercato! Adesso avete le basi per costruire un trading system completo, ma dovete imparare a leggere il prezzo quindi i prossimi interventi non saranno prima di due settimane. Per qualsiasi dubbio scrivete.

Principi del movimento del prezzo : i pattern più forti

Prima di cominciare a parlare dei movimenti del prezzo,quali sono e come sono vorrei ripassare con un’immagine l’individuazione dei punti di swing attraverso la definizione di minimi e massimi.

dollaroyen

Fatto ciò,andiamo a vedere come si muove il prezzo. Il mercato tende a ripetere continuamente determinati movimenti, essi possono essere suddivisi in tre categorie : forti, medi, deboli. I pattern forti sono quelli dove il mercato dimostra con certezza la forza e il controllo di una fazione rispetto all’altra e sono i migliori pattern che dovete seguire e cercare. I pattern medi sono quelli che ci dicono che una fazione sta prendendo il controllo del mercato ma non abbiamo la certezza, sono pattern che si possono e si devono fare. I pattern deboli sono quelli che ci dicono quando una fazione che prima controllava il mercato comincia a perdere forza, sono pattern che si possono fare in propensione al rischio del trader. Oggi vedremo solo i pattern forti, consiglio di studiarli attentamente e cercare di rivederli sui grafici grazie ai punti precedentemente identificati.

Nuovo massimo con pullback long

nuovo massimo

Andiamo ad analizzarlo attentamente : il mercato registra un massimo, poi il prezzo scende o ritraccia brevemente ad un tratto inverte e crea un nuovo massimo, ritraccia ma non riesce a superare il minimo precedente formando un pullback con minimo superiore alla ripresa del movimento entrare long. E’ un pattern fortissimo perchè abbiamo la certezza che il mercato è controllato dai compratori, il perchè è semplice e intuitivo. Il mercato scende ma poi inverte formando un nuovo massimo, questo ci da la conferma che sul supporto i compratori hanno ripreso in mano il controllo del mercato, altrimenti il prezzo non avrebbe avuto la forza di superare il precedente massimo, dopo il prezzo ritraccia e qui la prova del 9, se supera il minimo precedente allora il mercato nonostante il nuovo massimo resta in mano ai venditori se invece forma un minimo crescente quindi una sorta di pullback e riparte al rialzo allora è chiara la forza della domanda, forza che dovremo assolutamente seguire. Per i principianti questi sono gli unici pattern che dovrebbero seguire, perchè la probabilità è sempre molto alta. Viceversa per lo short.

Nuovo minimo con pullback short

nuovo minimo

Il mercato forma un nuovo minimo, decretando la forza dei venditori adesso attendiamo il massimo decrescente, se avviene vuol dire che il mercato è passato in mano ai venditori quando il movimento riparte entrare short.

Il mercato si ripete sempre!!

Questi sono movimenti che il prezzo forma continuamente, dobbiamo solo individuarli leggere domanda e offerta ed entrare a favore di chi controlla il mercato. Sono sempre stati idealmente dei concetti bellissimi ma poi in pratica mai utilizzati, perchè questo? Perchè non si riusciva a rendere oggettivi questi movimenti, se io devo attendere un nuovo minimo dal mercato quello che per me è un minimo può non esserlo per un’altra persona quindi tutto bello in teoria poi in pratica non si poteva sfruttare nulla. Con l’individuazione oggettiva dei minimi e massimi e quindi degli swing del prezzo noi sappiamo in maniera chiara e semplice quali sono questi punti, unendo questi punti cerchiamo di capire come hanno agito i compratori e i venditori. Di seguito due esempi reali entrambi su USD/CAD daily. L’esempio long è con l’HMA con la quale identifichiamo più punti e quindi swing data la sua natura, mentre il secondo esempio è con l’RSI a 2 periodi che è molto più conservativo.

esempiolong

esempioshort

Riassumendo

Ricapitolando : ogni volta che un mercato forma un nuovo minimo o un nuovo massimo mostra la forza dei venditori nel primo caso e dei compratori nel secondo. Non bisogna però aprire una posizione, ancora è presto, dobbiamo attendere la conferma che il mercato è passato in mano alla fazione che ha formato il nuovo punto. Se non avessero realmente forza e il mercato fosse ancora controllato dagli altri dopo il nuovo punto il prezzo va a ritracciare tornando indietro se invece forma un pullback quindi o un massimo descresente in caso di posizioni al ribasso o un minimo crescente in caso di posizioni al rialzo allora abbiamo la conferma del loro controllo. Abbiamo tutto : minimi e massimi identificati in maniera oggettiva, unione di questi punti formano gli swing, andiamo leggendo gli swing a studiare la domanda e l’offerta, quando abbiamo la sicurezza che il mercato è sotto controllo di una fazione attendiamo la conferma per entrare a mercato, quindi l’RSI sarebbe la violazione delle soglie 70 e 30, mentre con l’HMA il passaggio da verde a rosso o viceversa.

Per oggi è tutto, la prossima volta vedremo i movimenti medi e poi quelli deboli.

HMA : ordine al caos dei mercati

Abbiamo visto come individuare minimi e massimi di un mercato in modo oggettivo e univoco. Adesso non resta che unire questi punti, per dare ordine al caos, per creare un grafico molto più pulito. Cosi facendo possiamo vedere gli swing del prezzo in maniera semplice e obiettiva. Niente pensieri, niente supposizioni, niente discrezionale, lo swing è immediatamente riconosciuto.

cableunito

looney unito

Hull Moving Average

Questa media mobile è molto diversa dalle altre, senza entrare troppo nel dettaglio da un punto di vista tecnico, il web è pieno di risorse, ci basti sapere che è molto più reattiva rispetto ai movimenti del prezzo mantenendo tuttavia un andamento smussato. Applichiamo al nostro grafico un HMA a 6 periodi e poi clicchiamo su “Applica a” e selezioniamo “Typical : (H+L+C)/3”, nella casella dello stile selezioniamo “Linea + punti”, questo perchè vogliamo che l’indicatore cambi colore quando sale verde e quando scende rosso.

hma finestra

HMA : uso pratico

Questa media mobile la utilizzeremo allo stesso modo dell’RSI a 2 periodi, per individuare minimi e massimi. Anche qui la regola è semplice e immediata :

Massimo: abbiamo un massimo quando la media diventa verde e poi diventa rossa, andiamo a vedere il massimo del prezzo raggiunto durante la fase verde, questo è il nostro massimo.

Minimo: abbiamo un minimo quando la media diventa rossa e poi diventa verde, andiamo a vedere il minimo del prezzo raggiunto durante la fase rossa, questo è il nostro minimo.

Concettualmente quindi il procedimento è del tutto simile all’RSI, solo che invece di avere zone di ipercomprato e ipervenduto abbiamo una media che cambia di colore da verde a rosso, sfruttiamo questi passaggi per definire i minimi e i massimi, la media mobile come potete vedere resta molto vicino al prezzo, è molto reattiva e ci consente di avere dei punti di breve termine.

looneyhma

looneyhmaunito

Basi fondamentali per costruire il ts

Entrambi gli indicatori possono essere utilizzati in modo efficace. Per il sistema che andremo a progettare si adatta meglio per un’operatività più aggressiva l’HMA, mentre per un’operativa leggermente più conservativa l’RSI a 2 periodi. Si possono utilizzare entrambi per mixare l’operatività. Postate domande o dubbi cosi in base alle difficoltà eventualmente riscontrate posso anche fermarmi e postare nuovi grafici e nuovi esempi in modo da comprendere meglio, in caso contrario andrò avanti dando per scontato che i concetti sono stati assimilati, nel prossimo articolo vedremo i principi dei movimento del prezzo per capire praticamente come utilizzare questi swing. Alla prossima.

Gli indicatori tra mito e realtà : RSI in azione!

Partiamo da un concetto fondamentale : gli indicatori vengono costruiti con i prezzi, quindi dati a noi conosciuti : massimo, minimo, chiusura e vengono poi elaborati con algoritmi dai più semplici ai più complessi per rappresentare un determinato fattore, il momentum, la forza, la velocità, le zone di ipercomprato e ipervenduto e tante altre cose. Possiamo quindi scrivere la prima regola: gli indicatori non servono per predire i prezzi perchè sono costruiti con i prezzi stessi. Se riflettete un momento vi sembrerà del tutto normale, se i prezzi hanno già scontato tutto e io costruisco un indicatore con i prezzi stessi non mi potrà mai dare nessuna indicazione di domani. Esistono indicatori capaci di dare indicazioni sui movimenti futuri in termini probabilistici? Si, si chiamano indicatori anticipatori e sono proprietari delle banche d’affari e degli hedge fund. Siamo costretti quindi a cercare nuove strade per utilizzarli in modo alternativo.

Individuare gli swing del prezzo

Immaginiamo un indicatore che ci mostra le zone di ipercomprato e ipervenduto, se accettiamo questo concetto: ogni ipercomprato è un massimo e ogni ipervenduto è un minimo, possiamo individuare i minimi e i massimi del mercato. Questo è importante perchè unendo questi punti possiamo tagliare un po’ di rumore quindi movimenti casuali del prezzo nonché identificare in modo univoco gli swing del mercato, uno swing non è altro che un movimento al rialzo o al ribasso di varia lunghezza. Studieremo due indicatori che ci permetteranno in modo quasi equivalente di ottenere questo risultato : RSI settato a 2 periodi e HMA settato a 6 periodi.

Uso errato degli indicatori

La maggior parte dei traders usano gli oscillatori di ipercomprato e ipervenduto in modo inverso al loro corretto utilizzo, andando a cercare possibilità di vendite durante le fasi di ipercomprato magari con divergenze o altre amenità varie e comprando durante le fasi di ipervenduto. E’ un approccio perdente semplicemente perchè è esattamente il contrario di quello che bisogna fare per guadagnare, cioè sostanzialmente le persone tendono a comprare nuovi minimi e vendere nuovi massimi, comprando la debolezza e vendendo la forza. Per ottenere risultati concreti e creare ts vincenti occorre fare il contrario, comprare la forza e vendere la debolezza.

Avere idee può essere pericoloso

Bisogna imparare a non pensare, a non avere idee, a seguire il sistema senza nessun tipo di condizionamento emotivo e mentale. La gente ha paura a comprare la forza, perchè la mente umana è incredibilmente debole, ci condiziona con frasi del tipo “è salito abbastanza”, “ormai non compro più il trend è partito,ho perso l’attimo”, “di più non può salire”. E viceversa con lo short. Ma allora se è cosi facile perchè le persone non si adattano e seguono l’approccio corretto? E’ una domanda a cui sinceramente non so dare risposta se non cercandola nella debolezza della massa e nei luoghi comuni che cinema e disinformazione creano continuamente. Alle persone è stato inculcato questo falso adagio : “compra basso, vendi alto”. Una frase tipica di Wall Street che ha creato più danni che altro. Alle persone piacciono le occasioni, comprare basso è allettante, la nostra società ci fa crescere con la convinzione che è sempre positivo ed è sempre buona cosa comprare “con lo sconto”. Vendere i massimi è ancora più eccitante, ti fa sentire il brivido dell’essere contrarian, e quando becchi il punto giusto prima di un’inversione è qualcosa di emozionante sia per le tue tasche sia per il piacere di aver centrato il massimo.

Utilizzo corretto degli indicatori

Abbiamo visto che sono costruiti con i prezzi quindi non servono per predire i prezzi stessi, abbiamo visto che un semplice indicatore di ipercomprato e ipervenduto non va utilizzato nel modo classico, un uso alternativo e quindi uno degli usi corretti è quello di identificare minimi e massimi : ogni ipercomprato è un massimo, ogni ipervenduto è un minimo. Andiamo quindi a vedere da vicino l’RSI a 2 periodi per capire come individuare questi punti. Definiamo un massimo in modo univoco e oggettivo:

Massimo = quando l’rsi taglia oltre il livello 70 entrando in ipercomprato e poi taglia al ribasso il livello 30 andiamo a individuare il punto massimo raggiunto dal mercato durante la fase di ipercomprato, questo è il nostro massimo.

Minimo = quando l’rsi taglia oltre il livello 30 entrando in ipervenduto e poi taglia al rialzo il livello 70 andiamo a individuare il punto minimo raggiunto dal mercato durante la fase di ipervenduto, questo è il nostro minimo.

Le condizioni importanti da ricordare sono che andiamo a selezionare un massimo solo quando l’rsi taglia il livello 30 e non prima, andiamo a selezionare un minimo quando l’rsi taglia il livello 70. Fino a quando non taglia il lato opposto non possiamo esprimerci. La prima barra che chiude sotto il livello opposto ci segnala il momento in cui dobbiamo immediatamente andare a osservare il punto più alto raggiunto dal mercato o il punto più basso, questi sono i nostri punti identificati in maniera oggettiva, cosi che TUTTI possano identificare gli stessi punti. Questi punti sono identificabili in tempo reale chiaramente, però per questioni didattiche mostro diversi esempi su alcuni cambi, nella prima immagine potete vedere una descrizione grafica con i tre punti da seguire. Provate a identificare questi punti su decine di grafici e se avete domande o dubbi chiedete, qualsiasi cosa, stiamo costruendo le basi, le fondamenta, devono essere solide per costruire poi una bella casetta!!

cable

dollarosingapore

dollaroyen

looney

Come creare un sistema completo

Oggi andremo a vedere in pratica come e con quali strumenti studieremo e analizzeremo il mercato comprendendone i movimenti secondo la lettura della domanda e dell’offerta. Infine andremo a descrivere una metodologia completa che andremo a sviluppare pian piano durante il corso di questa rubrica.

Analizzare il mercato

Per leggere il prezzo e quindi cosa hanno fatto compratori e venditori e la loro forza studieremo due indicatori : RSI a 2 periodi, Hull Moving Average a 5 periodi. Quindi prima di tutto vedremo nel dettaglio come funzionano questi indicatori e cosa sono in particolare il secondo che è poco conosciuto e usato. Andremo poi a studiare come utilizzarli correttamente, vedremo come ci aiuteranno a individuare i minimi e i massimi di mercato di breve termine, una volta individuati questi punti in modo oggettivo e con regole rigide andremo a unire questi punti con delle rette. Unendoli daremo ordine al caos, avremo un grafico pulito dove possiamo leggere in modo chiaro e semplice i movimenti del prezzo quindi capire chi ha in mano il controllo del mercato. L’indicatore ci permetterà non solo di identificare in modo univoco minimi e massimi ma ci darà anche il segnale d’ingresso.

Metodologia completa

Una volta che abbiamo studiato e imparato a utilizzare correttamente gli indicatori, sappiamo leggere il prezzo, sappiamo seguire il mercato senza prevedere nulla, abbiamo chiari i movimenti del prezzo, sappiamo immediatamente capire chi ha il controllo del mercato allora andremo ad unire queste conoscenze per creare un trading system completo e robusto. L’obiettivo sarà quello di creare una metodologia trend following, un sistema simile ha queste caratteristiche :

1 – Individuare la condizione del mercato (long, short, flat)

2 – Identificare un periodo in cui la direzionalità (stabilita al punto 1) è decisamente forte, quindi il mercato ha un forte momentum

3 – Tramite la lettura del prezzo e l’analisi della domanda e dell’offerta cercare opportunità operative seguendo il trend

4 – Gestione della posizione ( stop loss, take profit, trailing stop)

Per sviluppare il primo punto e il secondo ci costruiremo un indicatore proprietario, una sorta di canale. Per seguire correttamente occorre lavorare con la piattaforma Pro Real Time. Dal sito principale potete scaricare la versione completa, per i dati giornalieri è gratuita, per i dati intraday in tempo reale è a pagamento. Ma per il nostro percorso ci basta quella gratuita, poi le conoscenze e i concetti appresi possono essere applicati per qualsiasi orizzonte temporale.

Percorso educativo interattivo

Mi piacerebbe creare un percorso educativo interattivo, quindi dove posso interagire con voi, rispondere a qualche vostro dubbio, creare degli esercizi lungo il percorso cosi da imparare meglio e mettere alla prova gli argomenti di volta in volta studiati. Per creare un solido sistema di trading occorre una profonda conoscenza dei mercati, è uno studio molto impegnativo ma avendo la fortuna (io quando ho iniziato l’avrei sognato) di avere qualcuno che vi guida passo dopo passo verso la comprensione dei concetti più importanti, verso lo studio alternativo e orientato ai principi corretti e non alle miriadi d’ informazioni false e poco utili in giro per il web, c’è di tutto, una persona pensa di poter studiare correttamente ma oltre il 90% di quello che potete leggere su internet non basta, non è cosi semplice, bisogna crearsi degli strumenti proprietari per acquisire quel piccolo vantaggio competitivo. Per questo vi chiederei di commentare l’articolo in modo da capire quanti siamo, cosi da organizzarmi e preparare un percorso completo di esercizi, tanti esempi, altrimenti sarei costretto a scrivere e basta e poi chi capisce bene altrimenti pazienza, ma non ha senso non è un percorso educativo ma solo una descrizione fredda di una metodologia. Alla prossima.

Perchè è importante imparare a leggere il prezzo

Immaginiamo di avere una tecnica che ci fornisce due tipi di segnali: long e short. Non sarebbe interessante avere un modo per prediligere i segnali long da quelli short o viceversa? Ci saranno sicuramente dei momenti in cui il mercato ha una certa predisposizione per andare da una parte piuttosto che un’altra,se noi fossimo a conoscenza di ciò potremmo seguire il segnale che la tecnica ci fornisce solo in questa direzione avendo maggiori probabilità. In generale i compratori e i venditori con le loro azioni determinano il movimento del prezzo, leggere questi movimenti ci mette in condizioni di capire chi ha il controllo del mercato, capire i segnali di debolezza e di forza. Possiamo quindi utilizzare la lettura del prezzo per decidere quando e perchè applicare una determinata tecnica, ma possiamo anche sfruttare la stessa analisi come strumento per prendere decisioni operative. Quindi ci può servire siamo come filtro sia come metodologia completa.

Perchè il trading è per pochi

I mercati sono un mondo complesso, cercare di comprendere le ragioni che stanno dietro ai movimenti dei prezzi può essere molto pericoloso. I mercati finanziari non si muovono secondo un modello matematico o statistico, se cosi non fosse il mercato stesso non esisterebbe perchè qualcuno con grandi disponibilità economiche prima o poi l’avrebbe trovato. I mercati sono imprevedibili e irrazionali perchè formati da esseri umani, i mercati si muovono per emotività. La maggior parte delle persone non riesce ad arrivare al successo per questo motivo : non riesce ad accettare questo concetto. Non riescono ad accettare che il più grande nemico è dentro di loro e l’unica cosa che possono controllare sono loro stessi. Perdono tutto il loro tempo seguendo un’illusione, è terribilmente difficile per noi esseri umani cresciuti in questa società basata sulle soddisfazioni immediate, sulla razionalità, sul controllo delle cose , sull’ipocrisia poter accettare questo discorso. Le persone vogliono imporre i loro tempi al mercato, ma a lui non frega niente, vogliono avere il controllo, non potranno mai averlo, voglio approcciarsi in maniera logica ma i mercati sono tutto tranne che logica, i mercati non rappresentano la realtà bensì la percezione della realtà, viviamo in un mondo in cui possiamo fingere, continuamente. Se vogliamo qualcosa questa società ci offre gli strumenti per poterla conquistare, possiamo fingere di essere ricchi, poveri, intelligenti, romantici, furbi, fessi, qualsiasi cosa. Davanti al mercato invece non abbiamo nessuna possibilità siamo noi e basta con i nostri difetti e i nostri pochi pregi, riesce solo chi non ha paura di combattere i suoi demoni, le sue paure. Gli antichi cinesi dicevano : il più grande guerriero è colui che vince la battaglia contro se stesso!

Seguire senza predire !

Se facciamo un passo avanti e riusciamo ad accettare tutto questo siamo già messi meglio di molti altri, anzi, quasi tutti. Quello che ci manca è comprendere esattamente il perchè leggere il prezzo è l’unica cosa che noi piccoli trader possiamo fare per continuare a vivere in un bosco pieno di lupi. Gli istituzionali hanno i migliori software, il miglior personale a loro servizio, i migliori analisti quantitativi e converrete con me che non li pagano centinaia di migliaia di euro per tracciare due trendline. Questi analisti scrivono i migliori indicatori anticipatori che restano chiaramente proprietari. Essere competitivi è diventato quasi impossibile, non giochiamo una guerra ad armi pari loro vedono cose che noi non vediamo. Tutti gli indicatori comuni tutta l’analisi tecnica classica è destinata a fallire se non è finalizzata in una certa ottica. L’unico modo che abbiamo è leggere i loro movimenti e seguirli, diventare degli stupidi inseguitori. Analizzare un mercato per capire se la domanda ha battuto l’offerta, se i compratori hanno il controllo del mercato o se i venditori stanno perdendo forza, e questo possiamo capirlo tramite una lettura del prezzo che deve essere oggettiva! Tutto il mio lavoro e la mia ricerca è stata rivolta in questa direzione : rendere oggettivi questi movimenti. L’unica arma che abbiamo è il prezzo, noi non sappiamo cosa faranno domani ma possiamo sapere cosa hanno fatto oggi, possiamo sfruttare il concetto che il mercato tende a continuare il più delle volte quello che sta facendo, se oggi i compratori hanno il controllo nessuno mi potrà garantire che domani continueranno ad averlo ma è l’unica cosa ragionevole che posso pensare. Se un treno cammina per 1000km ad una velocità media di 200km/h, fra tre ore che velocità avrà ? Nessuno può rispondere a questa domanda perchè riguarda una cosa che noi non possiamo fare : prevedere il futuro. Ma ragionevolmente, qual è la risposta corretta? Il treno continua mediamente a 200km/h, magari con qualche piccola differenza ma la risposta più ragionevole è questa. Se i compratori hanno il controllo del mercato e la domanda supera chiaramente l’offerta cosa farà il mercato? Beh ragionevolmente continuerà a salire fino a quando ci saranno i primi segnali di debolezza e poi d’inversione quindi il mercato è passato in mano ai venditori. Non possiamo predire il futuro, ma possiamo leggere quello che giornalmente fanno e seguire chi dimostra di avere più forza. Non avremo sempre ragione a volte il prezzo andrà nella direzione opposta e noi come segugi ci riallineremo, senza nessun condizionamento, senza voler a tutti i costi capire il perchè, siamo solo trader non ci interessa perchè, vogliamo solo far soldi, cercare le correlazioni logiche e i motivi è un’attività che lasciamo con piacere ai giornalisti finanziari. Noi sappiamo che il vero nemico è dentro di noi, è questo nemico che dobbiamo riuscire a capire e controllare dobbiamo conoscere noi stessi, la maggior parte della gente non riesce, non si accetta. Il mercato ci metterà a nudo l’anima come neanche una donna può fare, saremo vulnerabili con le nostre paure e angoscie ma non dovremo mai temerlo perchè lui è il nostro miglior alleato. Un’aforisma molto famoso a Wall street recita: incontrammo il nemico…eravamo noi! Alla prossima

I mercati finanziari : unione domanda e offerta

Un mercato indica un luogo in cui vengono scambiate materie prime, beni, servizi. In economia politica esso rappresenta l’unione tra la domanda e l’offerta. I mercati finanziari possono essere considerati esattamente allo stesso modo, con l’unica differenza che al loro interno vengono scambiati strumenti finanziari, i compratori formano la domanda, i venditori l’offerta. L’uomo ha una caratteristica : non può conoscere il futuro. Qualsiasi approccio ai mercati che ha come caratteristica quella di prevedere l’andamento futuro dei prezzi è destinato a fallire, quello che succederà domani resterà sempre un’incognita. Lo studio dell’analisi tecnica viene spesso ridicolizzato ed è ormai opinione comune che per trarre profitto dai mercati da solo non basta, questa affermazione è vera, ma in parte. L’analisi tecnica applicata male, quindi utilizzata per predire i prezzi non ha alcuna validità, ma è l’uso che ne viene fatto ad essere sbagliato. Consapevoli quindi dell’impossibilità di predire i movimenti futuri ogni trader dovrebbe arrivare alla conclusione che l’unico utilizzo concreto dell’analisi tecnica e quindi dello studio del grafico sia quello di capire le forze in gioco : domanda, offerta o meglio compratori, venditori. Pensateci bene,se non possiamo predire il futuro non ci resta che capire chi ha più forza, chi controlla il mercato, quando uno dei due mostra segnali di debolezza. Se un mercato è controllato dai compratori, quindi all’interno di esso domina la domanda, è ragionevole pensare che questa forza tenderà a continuare, perchè il mercato ha la tendenza a continuare quello che già sta facendo. Non dobbiamo prevedere nulla, il lavoro di un trader è seguire non predire.

Nuovo percorso educativo

Questa rubrica nasce per questo scopo, vi accompagnerò pian piano alla scoperta di un modo per leggere il prezzo in maniera semplice ed efficace, in modo oggettivo, dove tutti vedranno le stesse cose, con regole chiare e rigide. Daremo ordine al caos dei mercati cercando di eliminare il rumore il più possibile, capirete perchè è importante un approccio corretto rivolto alla lettura del prezzo in modo oggettivo, comprenderete perchè e come gli indicatori possono aiutarci in questo, come utilizzarli correttamente e perchè è deleterio fare il contrario e tante tante altre cose.Una volta fornite le basi solide andremo a integrare il tutto in un completo trading system.

Tanti articoli per imparare in modo semplice

Il percorso educativo vorrei che fosse interattivo, con tanti esempi ed esercizi. Tramite il form dei commenti potremo interagire insieme.Di seguito un brevissimo riassunto dei primi articoli per capire meglio di cosa parleremo, di volta in volta vedremo come verrà strutturato tutto il percorso dovete pensare a una sorta di puzzle, pian piano tutti i concetti si uniranno formando il giusto pensiero con il quale approcciarsi ai mercati in maniera proficua.

Perchè è importante imparare a leggere il prezzo.

Come possiamo creare una metodologia con l’analisi del prezzo.

Gli indicatori tra mito e realtà.

Quali indicatori usare e perchè ?

Utilizzare gli indicatori correttamente.

Unione dei minimi e massimi di mercato,dare ordine al caos.

Adesso è tutto molto più chiaro !

Principi dei movimenti del prezzo.

Applicare questi principi per comprendere le forze in gioco.
E tanto altro..