Aussie bloccato dopo i dati occupazione; il mercato attende la BCE

Il dollaro australiano è sceso bruscamente sulla negoziazione di Giovedì dopo i sull’occupazione molto più deboli del previsto per luglio. La disoccupazione è balzata al 6,4% rispetto al 6,0% a giugno. Il 6% era cosa gli economisti si aspettavano. Questo ha rappresentato un massimo di 12 anni della disoccupazione ed è stato uno shock per gli operatori. L’occupazione è scesa di 300 unità, in contrasto con le aspettative degli economisti di un guadagno di 12.000. L’Australian Bureau of Statistics ha cautelato comunque sulle questioni statistiche: ad esempio la rotazione del campione di indagine e la destagionalizzazione di giugno hanno spinto artificiosamente il valore più in alto, ma i problemi di sintesi non potrebbero spiegare tutta la debolezza.

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Il dollaro australiano è sceso ben al di sotto di 93 centesimi rispetto al dollaro, scambiato a 0,9265; un livello minimo da 2 mesi. A contribuire alla debolezza del aussie sono state le decisioni della RBA in Giugno che ha detto che c’è necessità di tagliare i tassi di interesse prima della fine dell’anno al fine di aiutare l’economia. La disoccupazione è una variabile chiave per tutte le banche centrali per fissare i tassi di interesse.

Guardando al futuro, la riunione della BCE attirerà molta attenzione oggi e in particolare la conferenza stampa post-meeting di Mario Draghi. L’euro è riuscito a recuperare da un minimo di nove mesi a 1,3333 colpito Mercoledì ed è scambiato a 1,3382. La BCE si trova ad affrontare un numero crescente di mal di testa; l’inflazione è scesa allo 0,4% anno su anno, l’Italia è scivolata in recessione, le preoccupazioni geopolitiche e le sanzioni contro la Russia stanno danneggiando le prospettive economiche della zona euro mentre in Portogallo le grandi banche quotate del paese devono essere salvate dallo Stato. L’attenzione sarà focalizzata sulla BCE e su come essa pensando di reagire agli eventi con qualche stimolo supplementare da rendere noto.

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Autore: Andrea Luzzi

Andrea ha una laurea in economia, un Master in Finanza Quantitativa e diverse certificazioni internazionali. Ha lavorato per banche ed hedge fund in qualità di risk manager, analista quantitativo e portfolio manager. Nel 2009 ha fondato la Quantyx, una società di consulenza operante in Italia ed in Svizzera, che si occupa di risk management, sviluppo di software finanziari ed analisi di investimenti non tradizionali. Vive in Svizzera e lavora fra Milano e Zurigo (almeno per ora).

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