Aumento IVA 2017-2018: ci costerà oltre 920 €

Le previsioni di un aumento dell’IVA non sono certo delle più rosee, purtroppo. E’ un dato che di fatto che l’incremento di questa tassa ricadrà in toto sul consumatore finale, ed effettivamente il Centro Studi Unimpresa lo conferma. Sembra, infatti, che l’incremento dell’imposta sul valore aggiunto porterà ad un aumento dell’indice prezzi al consumo del 1,40% nel 2017 e del 1,72% nel 2018.

Il gettito fiscale dovrebbe salire di 15,1 miliardi nel 2017 e di 19,6 miliardi nel 2018, per un impatto medio sulle famiglie italiane che sarà di circa 414 euro al nel 2017 e di 508 euro nel 2018, un totale di 922 euro, poco meno di 1.000.

Come aumenterà l’IVA secondo le previsioni? Sembra che il governo voglia far salire, nel corso dei prossimi anni sia l’aliquota dell’IVA ordinaria, che ora si trova al 22%, sia quella dell’IVA ridotta, che invece si trova al 10%. Nessun cambiamento, invece, per l’aliquota super ridotta, che si trova al 4% e rimarrà tale.

Nel 2017, l’aliquota ordinaria salirà al 24% e nel 2018 al 25%. Quella ridotta, invece, salirà al 13% nel 2017 e rimarrà poi stabile anche l’anno successivo.

In questo momento non è dato sapere se l’aumento IVA il prossimo anno ci sarà sicuramente, ma sarà automatico qualora il governo non riuscirà a tagliare la spesa pubblica, che effettivamente continua a crescere.

Insomma, se le cose dovessero continuare così, allora la stangata arriverà, anche se il governo di Matteo Renzi sta lavorando per evitare l’aumento dell’imposta e trovare delle soluzioni alternative per poter finanziare le asse del governo. Secondo Paolo Longobardi di Unimpresa, il bilancio pubblico ha ancora degli spazi di manovra all’interno dei quali è possibile muoversi, molto dipenderà anche dalla volontà di evitare una mazzata a imprese e consumatori.

C’è anche da dire, effettivamente, che le previsioni di crescita sono inferiori alle attese e che molto dipende dai vincoli di bilancio, perché se fossero allentati ci potrebbero essere maggiori investimento e maggiore crescita, dunque una situazione migliore per tutti.

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