Assunzione Colf: come assumere e regolarizzare la badante

Sono oltre 2 milioni le famiglie del nostro paese che si avvalgono della collaborazione di colf e badanti nello svolgimento di mansioni quotidiane all’interno di casa. Considerando che si tratta di una pratica sempre più diffusa, in maniera particolare tra le persone più anziane, ecco come fare per mettere in regola una colf o una badante, così come indicato dall’INPS.

Ci sono tre casistiche entro le quasi si può “ricadere”, a seconda della nazionalità e della residenza del lavoratore domestico.

Se il lavoratore è italiano o di un paese dell’UE

Siamo nel caso più semplice, quando è possibile assumere direttamente un lavoratore facendogli semplicemente un contratto legale. Bisogna concordare direttamente con il lavoratore elementi critici del contratto come la retribuzione oraria, le ferie e l’orario di lavoro.

Il lavoratore deve essere semplicemente in possesso di un codice fiscale, di una tessera sanitaria ASL e di un documento di riconoscimento. Non è necessario essere iscritto presso le liste di collocamento.

Nel caso in cui il lavoratore sia minorenne, occorre presentare anche un certificato di idoneità al lavoro, che viene rilasciato dall’ASL locale dopo una visita medica (a carico del datore di lavoro), e una dichiarazione dei genitore o di chi esercita la potestà familiare, che acconsente al fatto che il minore viva presso la famiglia del datore di lavoro e che, in ogni caso, possa prestare lavoro ad ore.

Se il lavoratore è extracomunitario ma residente in Italia

Non è più obbligatorio compilare il modello Q (dal 15 novembre 2011) per stipulare un contratto di soggiorno. Quest’obbligo è stato recepito nella comunicazioni obbligatorie che bisogna fare al momento dell’assunzione, della variazione o della cessazione del rapporto di lavoro. Tali comunicazioni devono essere trasmesse all’INPS dal datore di lavoro per tramite di internet.

Il lavoratore deve avere ovviamente un permesso di soggiorno che sia valido per svolgere un’attività lavorativa in Italia.

Se il lavoratore è extracomunitario e non risiede ancora in Italia

Siamo nella situazione più difficili e lunga anche perché ogni anno il numero dei lavoratori ai quali viene concesso il permesso di soggiorno a fini lavorativi in Italia viene programmato grazie al “decreto Flussi”. Ecco che qualunque datore di lavoro che voglia assumere una colf o una badante che non si trova in Italia dovrà attendere la pubblicazione in G.U. (Gazzetta Ufficiale) del decreto Flussi per l’anno in corso e, entro le date indicate, presentare domanda di nulla osta.

Come regolarizzare l’assunzione

Dal 29 gennaio 2009 la comunicazione dell’assunzione deve essere fatta entro le 24 ore precedenti a quello di inizio del rapporto di lavoro (si considerano anche le giornate festive). Tale comunicazione deve essere fatta all’INPS tramite il sito web ufficiale dell’ente e compilando tutti i campi richiesti.

Il contratto di lavoro per assumere una colf o una badante deve contenere i seguenti dati ed informazioni:

  • Nome della persona da assumere ed indicazioni utili per poterla riconoscere (documento);
  • Data di inizio del rapporto di lavoro;
  • Anzianità di servizio;
  • Categoria di assunzione;
  • Durata del periodo di prova;
  • Indicazione del giorno di riposo settimanale;
  • Orario di lavoro;
  • Retribuzione oraria;
  • Condizioni di vitto e alloggio

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