Anti-austerità, le dimostrazioni odierne riempiono Piazza del Popolo a Roma

“Siamo arrabbiati, ma non violenti”, dice il leader della Rivolta dei Forconi

Roma, 18 dic – La centralissima Piazza del Popolo a Roma si stava riempiendo di manifestanti. La “Rivolta dei forconi” non accenna a diminuire il suo vigore. Come sempre, nel mirino, le misure anti-austerità con i manifestanti pronti a lanciare una veemente protesta su larga scala contro il governo. Nella giornata di oggi così come è avvenuto nei giorni passati. I leader del gruppo si sono sparpagliati. La protesta accoglie qualsiasi categoria e il progetto varia dai camionisti agli agricoltori, passando per gli studenti fino a raggiungere, come ovvio che sia, i disoccupati e i lavoratori precari.

Presenti anche manifestanti politicizzati di destra e sinistra ma, stavolta, il rischio che la situazione degeneri è minimo

Saranno presenti alla manifestazione anche i centri sociali di destra e sinistra ma, questa volta, la loro presenza è attesa come molto tranquilla. “Siamo arrabbiati, ma non violenti. La nostra è una protesta pacifica”, ha detto Danilo Calvani. I problemi sono giunti da altre fazioni del movimento, le cui proteste hanno limitato il traffico e il commercio a livello nazionale per oltre una settimana. Molti manifestanti, in virtù di questo, hanno scelto di rimanere a casa temendo la violenza. La stessa violenza che, nella giornata di Mercoledì, ha coinvolto membri dell’associazione neo-fascista CasaPound e dei gruppi di Forza Nuova. Quest’ultimi hanno levato le insegne a favore dei simboli nazionali come, ad esempio, la bandiera italiana. “Ci saranno 2.000 di noi in Piazza del Popolo”, ha detto Simone Di Stefano, vice-presidente di CasaPound. Di Stefano è stato arrestato durante il fine settimana per aver estirpato la bandiera dell’Unione Europea dal quartier generale dell’UE a Roma.

La violenza non è mai giustificabile…. O si?

Al di la delle dichiarazioni demagogiche è evidente quanto ci sia di buono nella ormai celebre “Rivolta dei forconi”. Un movimento che ha attirato su di se l’attenzione di tutta l’Europa. O se vogliamo, ha attirato su di se LA PAURA di tutta l’Europa. Per la prima volta nel nostro paese abbiamo visto gruppi di estrema destra marciare accanto a quelli di estrema sinistra. Abbiamo visto forze dell’ordine spogliarsi delle protezioni antisommossa per mostrare la loro vicinanza ai manifestanti, seppur sempre limitata dalla divisa indosso. Questa volta, probabilmente, anche nella pacifica Italia ci saranno prese di posizione molto più estreme.

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